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Elettrico al femminile con eCRP a Laguna Seca- La Driver Californiana Shelina Moreda affiancherà Brannetti nella gara USA

martedì, 28 giugno 2011

Modena, 27 giugno 2011. Il circuito di Laguna Seca ospiterà il 23 e il 24 luglio, durante il weekend del MotoGP, il terzo round del campionato per moto elettriche FIM e-Power con una special “guest”.

La griglia di partenza vedrà tra i suoi alfieri anche una amazzone, Shelina Moreda, in sella alla eCRP 1.4 del team CRP Racing.

Il mondo sportivo dell’elettrico continua a stupire il suo pubblico insieme alla eCRP che grazie ad una strategia senza frontiere, ha deciso di portare in pista una affascinante e temeraria californiana, appassionata di motori e di due ruote. Shelina, affiancherà il pilota ufficiale del team Alessandro Brannetti, il pilota professionista, vice campione del mondo 2010 in sella alla moto elettrica italiana eCRP.

La gara di Laguna Seca sarà naturalmente una vera sfida, che non lascerà tempo alla cavalleria perché si gareggia alla pari per aspirare al podio e alla vittoria, la bagarre è assicurata.

“Quando nel 2010 mi hanno chiesto diventare il pilota ufficiale della eCRP, non avrei mai pensato di poter arrivare a competere persino in America, con i miei colleghi del MotoGP. E’ vero che sono due gare completamente diverse, ma essere protagonista insieme al team CRP Racing a Laguna Seca ed essere l’unico team italiano in pista, non può che rendermi molto orgoglioso. Faremo del nostro meglio per salire sul podio”, afferma Brannetti.

Proprio così, il team CRP Racing sarà l’unica casa costruttrice italiana ad essere presente in America per il campionato FIM e-Power, tuttavia CRP Racing ha già potuto riscontrare un forte interesse da parte dei suoi sostenitori d’oltre oceano che attendono con grande curiosità la moto elettrica italiana, che per l’occasione sfoggerà un design a stelle e a strisce.

Mentre l’altro rider “speciale” di CRP Racing afferma: “Sono felice di poter partecipare a questa gara, non vedo l’ora di poter salire sulla eCRP 1.4 e di scendere in pista a Laguna Seca. Si tratta di un’emozione duplice per me, è la prima volta che guiderò una moto elettrica da corsa e ed è la prima volta che mi viene offerto da FIM un palcoscenico così importante come la vetrina di un weekend di gara proprio in occasione del MotoGP,” racconta Shelina Moreda.

Il campionato FIM e-Power è un trofeo dalle mille sfaccettature, in cui la parola d’ordine è gareggiare per divertirsi, accomunati dalla passione per lo sport e per la sana competizione.

La partecipazione di una ragazza pilota a questa gara rappresenta un segnale importante che è preludio di un forte cambiamento di rotta nel mondo del motociclismo.

Infatti, dati alla mano, il pubblico femminile si sta avvicinando sempre di più alle due ruote, andando a rappresentare una fetta importante del mercato motociclistico.

La storia di Shelina Moreda è una storia fatta di grande passione per le due ruote, una passione che le è stata tramandata dal padre con il quale gestisce la fattoria di famiglia in Petaluma, California. All’età di soli 12 anni si dilettava alla guida di moto da cross: “Nel mio DNA c’è l’adrenalina e la voglia di correre, sono sempre stata una bambina molto dinamica a cui piacevano i motori e la gara di Laguna Seca è per me una grande sfida, un sogno nel cassetto che ora si sta avverando, insieme al team più importante del campionato e-Power, non potevo chiedere di meglio.”

Dal 2010 la rider californiana partecipa al campionato AMA con ottimi risultati.

Grande soddisfazione per questa partecipazione anche da parte della FIM.

Gli organizzatori oltre ad assicurare uno show d’altri tempi, hanno colpito nel segno: lo sport non ha confini, è sufficiente indossare la tuta, salire in sella alla moto e lanciarsi in pista all’insegna del divertimento e dell’adrenalina.

Anche il team italiano CRP Racing, guidato da Giampiero Testoni si dice soddisfatto per la presenza di Shelina sul circuito di Laguna Seca: “ L’obiettivo comune è quello di promuovere, le moto elettriche e la presenza rosa in pista, noi stiamo facendo del nostro meglio affinché si dia la giusta visibilità a mezzi potenti elettrici che hanno un loro fascino e una loro anima, proprio come i loro cugini endotermici”.

La presenza di Shelina Moreda ha ricevuto il sostegno da parte della commissione “ FIM Women in Motorcycling” diretta da Mrs Beaulah Schoeman, che ha giocato un ruolo di primo piano nella partecipazione dell’americana: “ La partecipazione di Shelina Moreda al campionato FIM ePower 2011 conferisce un nuovo inizio alla nuova era del motociclismo e della FIM, andando a rafforzare l’impegno della FIM stessa non solo nel promuovere la presenza femminile nel motociclismo, ma andando anche a sostenere lo sviluppo di forme di energie alternative. Questo è un esempio reale della volontà della FIM e della strada che è intenzionata a percorrere come piano strategico.”

Tutto questo è in scena nel grande spettacolo del 23 e 24 luglio sul circuito americano di Laguna Seca, dove la parola d’ordine è festeggiare lo sport senza confini e il futuro a due ruote, gli attori protagonisti della nuova era.

Note:

CRP Racing: è attiva da diversi anni nella R&S di progetti focalizzati sulle due ruote, supportata da una esperienza di oltre 40 anni nelle massime serie del motorsport internazionale. Dal 2010 CRP Racing si occupa in particolar di mobilità sostenibile con la realizzazione della prima moto elettrica da corsa: la eCRP.

www.ecrp.eu

FIM

The FIM (Fédération Internationale de Motocyclisme) founded in 1904, is the governing body for motorcycle sport and the global advocate for motorcycling. The FIM is an independent association formed by 103 National Federations throughout the world. It is recognised as the sole competent authority in motorcycle sport by the International Olympic Committee (IOC). Among its 50 FIM World Championships the main events are MotoGP, Superbike, Endurance, Motocross, Supercross, Trial, Enduro, Cross-Country Rallies and Speedway. Furthermore, the FIM is also active and involved in the following areas: public affairs, road safety, touring and protection of the environment. The FIM was the first international sports federation to impose an Environmental Code in 1994.

(www.fim-live.com)

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Il prossimo week end a Misano il secondo round del Campionato Italiano Formula 3

giovedì, 2 giugno 2011

Sarà l’autodromo di Misano Adriatico (RN) ad ospitare da domani la seconda tappa del Campionato Italiano Formula Tre 2011. Ed alla luce dell’appassionante primo round stagionale, si attende un nuovo emozionante spettacolo agonistico per la prestigiosa serie tricolore giunta alla 46esima edizione e dal 2008 motorizzata Fiat Powertrain Racing.
La classifica maturata dopo l’appuntamento inaugurale è così solo una provvisoria scala di valori ancora tutta da definire. Se infatti i due primi vincitori del 2011 sono stati l’anconetano Daniel Mancinelli (RP Motorsport) ed il francese Brandon Maisano (BVM-Target), due testimoni di una sfida generazionale tra piloti con già alle spalle stagioni di categoria e giovanissimi al primo impegno in Formula Tre, il primo weekend agonistico ha in realtà visto alternarsi al vertice piloti sempre diversi. Il milanese Kevin Giovesi ha svettato nella prima sessione di prove libere per 2 millesimi di secondi sul romano Eddie Cheever, compagno di squadra nel Lucidi Motors. Nella seconda è Sergio Campana a salire in cattedra nei colori del BVM-Target e con Giovesi alle sue spalle per 82 millesimi. Nelle qualifiche è la volta del romano Edoardo Liberati a conquistare la prima pole position stagionale e la prima nella carriera del pilota del Team Ghinzani dopo averla sfiorata lo scorso anno al Mugello. Alle sue spalle ancora Campana, per 65 millesimi, l’italo-svizzero Raffaele Marciello (Prema Powerteam), primo tra gli Esordienti a meno di tre decimi. Proprio il pilota di origini casertane, allievo del Ferrari Driver Academy, sciupa un possibile successo in gara 1 per un testacoda che lo costringe al terzo posto alle spalle del vincitore Mancinelli e del francese Maxime Jousse (BVM-Target), autore del giro più veloce. La griglia invertita di gara 2 corsa su asciutto consegna la vittoria a Maisano davanti al brasiliano Victor Guerin (Lucidi Motors) ed al californiano Michael Lewis (Prema Powerteam), per un podio di soli rookie.
Ad alimentare le attese è perciò uno straordinario equilibrio prestazionale che recentemente è stato anche ribadito nella giornata di test collettivi tenutasi lo scorsa settimana, sempre a Misano. A svettare nella classifica dei tempi, come già nei test collettivi di Franciacorta, è stato Edoardo Liberati, autore del miglior giro in 1’31.385 a 166,478 km/h di media. Ma la Top-8, completata nell’ordine da Guerin, autore del miglior tempo nella sessione mattutina, Mancinelli, lo scorso anno il più veloce in gara 2 (l’unica su asciutto) con il tempo di 1’31.766 a 165.787 km/h, Michael Lewis, Sergio Campana, Kevin Giovesi ed Eddie Cheever divisi da soli 7 millesimi di secondo ed infine l’argentino Facu Regalia (Team Ghinzani), si è composta tutta all’interno di un distacco di meno di sei decimi di secondo. Un divario prestazionale, perciò, minimo e che quasi imponderabilmente può lanciare al vertice o costringere a rincorrere, dimostrando tutta la straordinaria competitività del Campionato Italiano Formula Tre.
Una palestra straordinariamente selettiva, anche per chi, come il finlandese Jesse Krohn (RP Motorsport), lo scorso anno è approdato nella serie tricolore proveniente dalla F3 tedesca ed oggi deve ancora ritrovare il ritmo dei primissimi. Ed una scuola severissima per gli Esordienti. Il vivaio della Formula AciCsai Abarth, rappresentato dal campione in carica Maisano, ma anche da Marciello, Guerin, Cheever e dal cosentino Simone Iaquinta (Downforce Competition), già nella Top-10 del primo round, si è espresso subito su livelli altissimi dimostrando l’efficacia della formula addestrativa di ACI-CSAI. Più duro, ma comunque incoraggiante, invece, il debutto del reggiano Federico Vecchi (LineRace-CO2 Motorsport), in costante progressione verso il ritmo della Top-10 e del milanese Luca Spiga, forse il più esordiente di tutti, al volante dell’unica Mygale in gara e schierata dalla GTR Racing guidata da papà Marco.

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Stoner e Dovizioso difenderanno i colori Hrc

giovedì, 2 giugno 2011

Casey Stoner e Andrea Dovizioso approdano sul circuito catalano ancora scossi dalla sfortuna che ha colpito il compagno di squadra Dani Pedrosa, ma allo stesso tempo motivati dopo l’uno-due di Le Mans. Qui in Catalogna, Honda ha sempre fatto registrare brillanti risultati, con un pilota sempre presente sul podio, tranne nel 2009. In questi due decenni le tribune di Montmeló, capaci di ospitare 104.000 spettatori, hanno fatto da sfondo a 31 podi Honda.
Pedrosa può vantare tre vittorie e sette podi in Catalogna, Stoner una vittoria e cinque podi – tre nelle ultime tre stagioni – e Dovizioso una vittoria e quattro podi, anche se ancora gli manca la vittoria nella classe regina.
Il Gran Premi Aperol de Catalunya segna l’inizio di un periodo molto impegnativo per i piloti e le squadre, con sei gare nelle prossime otto settimane. Il fine settimana comincerà presto per Honda Racing Corporation, con la presentazione della 4 tempi NSF250R giovedi: questo sarà il prototipo che verrà utilizzato nel 2012 per la futura classe Moto3, in sostituzione dell’attuale 2 tempi 125.
Casey Stoner:
“Dopo il bel weekend di Le Mans, non vedo l’ora di arrivare a Barcellona: è uno dei primi circuiti sul quale ho girato e mi sono sempre divertito. È una pista decisamente scorrevole e i tifosi spagnoli sono fantastici. In passato Dani ha dimostrato come la nostra moto possa comportarsi bene qui, quindi speriamo di trovare subito un buon set-up, veloce e competitivo perchè abbiamo assolutamente bisogno di fare punti. Sono davvero dispiaciuto per l’assenza di Pedrosa, e mi auguro di rivederlo il più presto possibile in pista.”
Andrea Dovizioso:
“Questo è uno dei miei tracciati preferiti, si adatta al mio stile di guida e la Honda RC212V gira davvero bene. È una pista lunga che presenta curve veloci, ed è una bella sensazione quando si trova il ritmo giusto, giro dopo giro. Ho sempre ottenuto buoni risultati qui e dopo il podio di Le Mans, mi sento competitivo e motivato. L’atmosfera che avvolge questo circuito è fantastica, ci sono sempre molti spettatori appassionati e desiderosi d’azione. Con il GP di Catalogna inizia un periodo molto impegnativo della stagione, con 6 gare in 8 settimane. Personalmente, non mi dispiace l’idea di avere due gare consecutive, perché preferisco continuare a lavorare sulla moto senza interruzioni”.

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F1 Monaco: parola agli uomini Ferrari

lunedì, 30 maggio 2011

Secondo podio della stagione per la Scuderia Ferrari Marlboro, ancora grazie a Fernando Alonso, giunto secondo sotto la bandiera a scacchi. Purtroppo, la 150° Italia numero 5 è stata la sola Ferrari al traguardo perché Felipe Massa è stato costretto al ritiro al giro 33 dopo un incidente che è stato la conseguenza di una collisione con la McLaren di Hamilton. Dopo la sesta gara della stagione, Fernando è sempre al quinto posto nella classifica Piloti con 69 punti all’attivo mentre Felipe è ottavo con 24. La Scuderia consolida il terzo posto nel Campionato Costruttori a quota 93 punti all’attivo.

Stefano Domenicali: “Se, alla vigilia di questo Gran Premio, ci avessero detto che avremmo ottenuto il secondo posto ad undici decimi dal vincitore ci avremmo messo la firma ma adesso c’è un po’ di rammarico, inutile nasconderlo. Fernando è stato fantastico per tutto il weekend e oggi ha lottato fino all’ultimo metro per la vittoria. Chi ha vinto ha meritato ma certo che la bandiera rossa nella parte finale ha privato il nostro pilota dell’opportunità di attaccare negli ultimi giri, sfruttando le gomme un po’ meno degradate. Alla ripartenza, avendo tutti pneumatici nuovi, non c’è stato più molto da fare. C’è molto rammarico anche per Felipe, che aveva tutto il potenziale per finire in una buona posizione: la collisione con Hamilton lo ha praticamente messo fuori gioco e subito dopo è finito contro le barriere di protezione. E’ passata soltanto una settimana dal doppiaggio subito al Circuit de Catalunya e si è visto come le cose possano cambiare in fretta, in funzione della natura del circuito e del tipo di gomme a disposizione. E’ chiaro che la situazione nelle due classifiche si sta facendo sempre più difficile ma non molliamo: ci aspettano due gare che, sulla carta, dovrebbero vederci competitivi e poi, prima della pausa estiva, tireremo le somme.”

Fernando Alonso: “Questo è il miglior risultato dell’anno e credo che sia molto importante, soprattutto per la squadra. Ci voleva un podio, ci voleva lottare fino alla fine per la vittoria. Certo, questo è un circuito atipico e non dobbiamo trarre conclusioni da una gara che fa sempre storia a sé. Dobbiamo colmare la distanza che ci separa dai migliori: in Canada avremo alcune novità sulla vettura e speriamo che ci possano essere utili. Ho fatto una bella partenza: se ci fosse stato più spazio forse avrei potuto fare come in Spagna. Poi ho cercato di preservare le gomme per attaccare Vettel nel finale ma è arrivata la bandiera rossa e lì è finita perché, con gomme nuove, era impossibile batterlo. Purtroppo qui gli incidenti possono capitare in qualsiasi momento, fa parte della natura di questo Gran Premio. Dobbiamo essere contenti di questo risultato e guardare con fiducia Montreal e Valencia, due gare dove l’anno scorso siamo andati bene. Certo, il distacco in campionato è molto grande ma la stagione è ancora lunga.”

Felipe Massa: “Mi dispiace molto per com’è finita la mia gara. Dopo che Hamilton ha cercato di superarmi in un punto impossibile come il Loews urtandomi e mandandomi contro Webber, la macchina non era più a posto e non riuscivo più a girare perché l’anteriore non aveva aderenza. Per questo nel tunnel lui mi ha affiancato all’interno ed io sono finito sullo sporco e poi contro le barriere di protezione. In partenza ero scattato bene ma alla prima curva mi sono trovato davanti Webber e Fernando: ero all’esterno e Rosberg è riuscito ad infilarsi. Così ho perso il treno giusto per rimanere vicino ai primi perché sono rimasto troppo tempo dietro al tedesco della Mercedes. Oggi eravamo competitivi e, visto come sono andate le cose, avevo l’opportunità di finire al quarto posto. Adesso andiamo in Canada, dove speriamo di avere una macchina in grado di lottare come l’abbiamo avuta qui. Il fatto che ci sarà la stessa coppia di pneumatici, soft e supersoft, è sicuramente positivo per noi.”

Pat Fry: “E’ stata una gara tiratissima, dal primo all’ultimo giro. Dopo che siamo riusciti a mettere a punto la vettura di Fernando che ieri in qualifica non era stata così veloce come lo era stata nelle libere, oggi abbiamo dimostrato di avere un buon passo con entrambi i tipi di gomme. Credo che abbiamo preso le decisioni giuste al momento giusto in ogni fase della gara, sfruttando le eventuali opportunità. Quando c’è stata la neutralizzazione per l’incidente di Felipe, abbiamo scelto di cambiare le gomme su Fernando in modo da metterlo in condizione di poter attaccare nel finale. Purtroppo, c’è stata una bandiera rossa che ha impedito al pilota spagnolo di provarci fino in fondo ma questa è la gara di Monaco, bisogna accettare il fatto che tutto può succedere. Per quanto riguarda Felipe, dobbiamo capire perché il DRS non è stato abilitato dal controllo elettronico della FIA nella prima parte di gara perché magari, se tutto avesse funzionato al meglio, sarebbe riuscito a superare prima Rosberg e a non perdere così troppo terreno rispetto ai primi. Peccato, perché credo che anche lui avesse tutto il potenziale per fare una bella gara fino in fondo. Ora andiamo in Canada, desiderosi di continuare a migliorare la nostra prestazione. Ci saranno alcune novità sulla vettura: dobbiamo continuare a spingere sullo sviluppo in modo da poter ridurre il distacco che ci separa ancora dai migliori.”

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Biaggi cerca la prima vittoria al Miller

venerdì, 27 maggio 2011

Il campione in carica Max Biaggi, autore nel 2010 di una doppietta al Miller Motorsports Park (Utah), cerca la prima vittoria di questa stagione, proprio negli Stati Uniti. Il circuito di Miller Motorsports Park, veloce e tecnico tracciato alle porte di Salt Lake City, nel 2010 riservò gradite sorprese al Team Aprilia Alitalia: vittoria in entrambe le gare per Max Biaggi, primo posto in classifica generale per il campione romano e prima doppietta primo-secondo in Gara 2 con Leon Camier alle spalle del trionfatore Max.

Anche quest’anno la seconda trasferta extra-europea della WSBK è un crocevia importante. Il weekend di Monza, pur con tutte le difficoltà affrontate dal team, ha confermato la forza e la competitività di Max Biaggi che ora vuole dare un segnale forte nella lotta al titolo. Con il grande supporto del pubblico locale – sempre caloroso con Biaggi che negli States gode di grandissima popolarità – il Campione del Mondo non può che puntare al massimo risultato.

“Ho dei bellissimi ricordi del circuito di Miller – conferma Max Biaggi – la doppietta dello scorso anno ci portò in vetta alla classifica e, probabilmente, fu il primo passo importante verso la conquista del titolo. Correre negli Stati Uniti mi piace sempre, i tifosi sono tanti e fanno sentire la loro piacevole presenza. Oltretutto il tracciato è tecnico, con tratti guidati dove è importante trovare il giusto compromesso nel setting della moto. Per questo bisognerà partire subito con il piede giusto: dalla prima sessione di prove all’ultima gara la concentrazione dovrà essere massima”.

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La conferenza stampa di Le Mans

giovedì, 12 maggio 2011

Il weekend del Monster Energy Grand Prix de France ha preso il via giovedì pomeriggio, quando cinque piloti della MotoGP hanno partecipato alla conferenza stampa ufficiale che anticipa il quarto round stagionale.
L’attuale leader del Campionato e Campione del Mondo, Jorge Lorenzo, ha parlato prima di tutti presentando quello che sarà un altro acceso appuntamento di questo 2011, sulla pista dove ha trionfato nelle due ultime stagioni.
”È un circuito in genere favorevole a Yamaha ma vedremo cosa succederà quest’anno perchè il livello della competizione è decisamente alto, soprattutto dopo tutti i miglioramenti fatti alle moto,” ha dichiarato Lorenzo, che è pronto alla sua 150esima partenza in un GP. “Anche noi arriviamo qui ben preparati dopo aver provato nuove componenti volte a migliorare il feeling con l’anteriore. Voglio assolutamente vedere i cambiamenti in questo weekend di gara”.
Ha poi aggiunto: “Amo questa pista, è piatta e con un sacco di chicane, che sono una delle mie specialità. È necessario fare le curve ad una velocità sostenuta. Le condizioni possono cambiare da un momento all’altro, quindi ci presentiamo qui pronti a tutto, fiduciosi e vogliosi di fare bene”.
Dani Pedrosa è subito dietro il connazionale, di soli quattro punti, dopo la vittoria nel precedente round di Estoril. Il pilota di Repsol Honda è decisamente contento e fiducioso grazie anche ai miglioramenti delle sue condizioni fisiche.
”Spero di far bene qui, nonostante il dolore che ogni tanto torna a farsi sentire. Penso però sia una cosa normale dopo l’operazione ed il periodo di riabilitazione”, ha affermato Pedrosa, salito due volte sul podio nella classe regina qui a Le Mans. “In questo momento sento di non essere ancora in piena forma, ma conto di riuscire a migliorare durante il weekend”.
”È una pista in cui ho conquistato podi e alcune pole, quindi sono contento di essere qui. Finire tra i primi tre nei tre round inaugurali, nonostante i problemi fisici, è stato qualcosa di fantastico. Il Campionato è ancora molto lungo e dobbiamo provare a mantenere un buon ritmo in ogni gara”.
Su questo circuito Valentino Rossi può vantare ben sette presenze sul podio nella classe regina, tre delle quali sul gradino più alto. Il pilota di Ducati non è finora mai andato oltre il 5º piazzamento in questa stagione di debutto con il team di Borgo Panigale, e arriva qui fiducioso del buon lavoro fatto in occasione dei test ufficiali di Estoril.
”Abbiamo provato nuovi materiali, soprattutto nella parte anteriore della moto, con set-up differenti. Sono contento perché i vantaggi si sono visti. La distanza dalla vetta è ancora troppa ma vedremo cosa accadrà nel fine settimana,” ha detto l’italiano. “Abbiamo apportato grossi cambiamenti al telaio della moto, e piccole modifiche al motore che però non potremo utilizzare finchè il regolamento non ce lo permetterà”.
Riguardo a Le Mans, ha poi continuato: “La pista non è una delle mie preferite, perché è molto difficile, con un sacco di frenate violente e chicane, ma ho sempre fatto bene in passato. La Yamaha parte come favorita qui, ma proveremo a mantenerci sullo stesso livelloi. Miglioreremo e l’obiettivo è salire sul podio il prima possibile”.
Randy De Puniet vuole ottenere un grande risultato davanti al suo pubblico: il pilota di Pramac Racing ha conquistato 4 podi consecutivi qui in 250 e cercherà il colpo grosso per cominciare bene questo 2011 sul circuito casalingo.
”Quest’anno non è cominciato come speravo, ma proveremo a risollevare la situazione,” ha dichiarato De Puniet. “Dopo Estoril ho sentito molto dolore e non sapevo se sarei riuscito ad essere qui oggi, ma da lunedì il dolore è per fortuna scemato e ora posso concentrarmi sulla mia moto”.
”Voglio fare una grande gara perchè ho bisogno di dare una scossa a questo inizio 2011. Sono fiducioso: spero che il tempo tenga così da poter sfruttare al massimo la moto,” ha poi concluso.
Colin Edwards, pilota di Monster Yamaha Tech 3, forte del buon avvio stagionale, è determinato a ben impressionare nel GP francese.
”Con un nuovo telaio, nuova elettronica e modifiche al motore, sembra che la moto quest’anno stia facendo bene, quindi sono positivo per il fine settimana”, ha affermato Edwards, finito per due volte fra i primi tre a Le Mans. “Non so perché, ma adoro questa pista. Forse perchè piace anche alla moto! Ma il livello è veramente alto e daremo tutto per rimanere al passo”.

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F1 Turchia: vittoria di Sebastian Vettel

domenica, 8 maggio 2011

Prosegue il dominio della Red Bull nel Mondiale di F.1: Sebastian Vettel ha vinto il gp di Turchia, 4/a prova del campionato. 2/o il compagno di scuderia, Mark Webber. 3/o posto per la Ferrari di Fernando Alonso, l’unico a tenere il passo delle due Red Bull. 4/a la McLaren di Lewis Hamilton, poi Rosberg, su Mercedes. Gara da dimenticare per l’altra Ferrari di Felipe Massa, 11/o, e quindi fuori dalla zona punti.
Questa la dichiarazione del vincitore:
“Abbiamo avuto una gara molto regolare, sono partito molto bene e ho fatto la differenza nel primo stint di gara”. Non sta nella pelle il campione del mondo della Red Bull, Sebastian Vettel, dopo la vittoria nel Gran Premio della Turchia. Sorride Fernando Alonso: ‘’sono felice del risultato, abbiamo avuto un buon week end. La macchina e’ andata un po’ meglio rispetto alle prime gare dell’anno e abbiamo potuto combattere per il podio”.

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Meno di un litro di benzina per 40km di gara: sogni e desideri sono realtà

mercoledì, 4 maggio 2011

ecrp 1.4 brannetti
Modena, 3 maggio 2011. Dopo la vittoria di Magny Cours del team CRP Racing, lo scorso 15 aprile, Alessandro Brannetti (#44) si sta preparando per risalire in sella alla eCRP 1.4, la moto elettrica italiana della casa costruttrice modenese, che ha aperto il campionato e-Power con una vittoria, inaugurando la stagione 2011.

L’appuntamento per la seconda gara del campionato e-Power FIM è prevista per il 14 maggio a Schleiz in Germania. Si preannuncia una gara avvincente, dal momento che la eCRP 1.4 dovrà vedersela con i padroni di casa del team Munch, avversari molto competitivi.

Un dato interessante è emerso da questo inizio di stagione: la eCRP 1.4 ha girato 10 secondi più veloce rispetto ai team che hanno corso sul medesimo circuito l’anno scorso, un fattore significativo che dimostra la rapidità con cui la tecnologia legata allo sviluppo di mezzi elettrici stia avanzando!

Inoltre in termini di “consumi tradizionali” si è potuto analizzare che il motore elettrico della eCRP 1.4 è in grado di percorrere 40 km in assetto gara con una quantità di energia a bordo di 8,8 kWh, vale a dire 0,91 litri di benzina! In altre parole significa che l’efficienza del suo powertrain elettrico è talmente alta che se fosse un motore a scoppio permetterebbe di percorrere 40km in assetto gara con soli 0.91 litri di benzina!

Alla luce di queste informazioni, lo sviluppo della tecnologia verde rappresenta una vera e propria rivoluzione anche nei consumi.

www.ecrp.eu

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