Articoli marcati con tag ‘versione definitiva’

Gallery Bolzano Enertour 2011Gallery Bolzano Enertour 2011

martedì, 27 settembre 2011

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Trasmettiamo a tutti i visitatori la gallery del BOLZANO ENERTOUR 2011.

Segnaliamo in particolare:

-La Fisker Karma in versione definitiva.

-La rinnovata gamma scooter Ioscooter con i nuovio modelli Manhattan , King Kong e Vienna con potenze a partire da 13 kw.

-La Movitron Teener

-Le stazioni di ricarica e-move

-le tavole da mountaiboard elettriche di MO-BO

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Nuovi dettagli riguardo al VETEG ASTY 150

giovedì, 22 settembre 2011

Nello scorso weekend, a Bergamo in occasione dell’expo dedicato alla mobilità sostenibile collocato in Piazza Pontida , presso lo stand della ECO-RENT.IT abbiamo avuto modo di vedere un’alteprima della versione definitiva dello scooter VETEG ASTY 150.

Come già accennato la settimana scorsa, si trattava di un veicolo non in versione definitiva, ma comunque in veste di prototipo pre serie effettivamente funzionante:

Caratteristiche peculiari , il motore raffreddato a liquido da ben 13KW continui e la batteria LiFePo4 da ben 4,3 kw (90Ah a 48v) capace di garantire una autonomia di 120 km in ciclo misto con velocità di punta di ben 100KM/h . tutte caratteristiche che ne hanno permesso l’omologazione per l’uso autostradale.

Ciclistica:

L’avantreno a livello delle sospensioni è estremamente tradizionale data la presenza di una forcella montata su unica piastra con steli di tipo classico , lo stesso non si può dire sul piano dell’impianto frenante data la presenza di un freno a disco periferico lavorato da una pinza radiale ricavata dal pieno a doppio pistoncino.

Sul retrotreno invece notiamo la presenza di forcellone in fusione di alluminio (nell’esemplare da noi provato era addirittura fuso in terra) controllato da un monoammortizzatore orizzontale di tipo “tirato” (come sull’ emax) che permette quindi di lasciare molto spazio alle batterie , collocate in basso nella parte bassa del telaio.

Il telaio è in fusione di alluminio e si divide in due travi che poi si snodano verso il forcellone , mentre il telaietto a sua volta in fusione è avvitato alla base dello stesso ed a sua volta incorpora parte delle batterie nonchè il motore stesso, collocato sotto la sella. soluzione questa cara al progettista Brioschi e di fatto “copiata” anche dalla Mission per la propria TTXGP.

La trasmissione del moto verso la ruota (entrambe da 16pollici) avviene attraverso un doppio giro di catene ed il fulcro del pignone viene ad essere coassiale al perno del forcellone. la seconda catena invece , chiusa in bagno d’olio porta il moto dal pignone al motore vero e proprio. soluzione questa che di fatto annulla il tiro catena e permette una ottimale distribuzione dei pesi.

Styling: è piuttosto diverso dall’esemplare visto all’eicma: il gruppo ottico a “buco di chiave” è stato rimpiazzato con un gruppo ottico triangolare di forme piu tradizionali ed in generale gli scudi sono meno ampi e piu tondeggianti di come apparivano nella prima versione. anche il sottosella cambia così come la veste cromatica che non è più bicolore . il risultato finale è estremamente gradevole e dà molto più l’idea di uno scooter sportivo a benzina che di uno scooter nato per non inquinare e per portare dal punto A al punto B. peccato che renda più dal vero che non in foto.

Alla guida:

Trattandosi di un esemplare preserie con diversi particolari tecnici non definitivi , non abbiamo potuto fare un test vero e proprio ma semplicemente farci un ‘idea delle doti principali di questo veicolo: tanto per cominciare il peso di soli 100 kg con una distribuzione sui due assi abbastanza buona. il passo lungo ma non eccessivo dà un buon senso di stabilità , mentre le sospensioni trasmettono un buon feeling e di fatto risultano un buon compromesso tra le esigenze di comfort e stabilità. l’Appeal  generale comunque è più da moto che da scooter.

L’accelerazione è davvero molto buona… i 13Kw si sentono tutti ed il ritardo di risposta necessafrio ad ottimizzare il consumo di energia obbiettivamente è molto limitato. La spinta è davvero vigorosa e i vari “125″ che incontro nel traffico non riescono a starmi a fianco. Anche la frenata è davvero generosa… oserei dire quasi mostruosa all’anteriore seppur estremamente modulabile.

I Prezzi: estremanete competitivi seppur ritoccati verso l’alto rispetto alle stime iniziali: 4800€ + iva per la versione base con disco tradizionale e telaietto reggisella in alluminio. 5300+iva per la versione con disco periferico e telaietto sottosella in magnesio. possono sembrare prezzi alti rispetto a corrispondenti modelli a benzina (che però sono ben piu poveri ciclisticamente e di fattura piu ecnomica) ma siamo lontani anni luce dalla concorrenza se lo paragoniamo ai 13.000 euro abbondanti del VECRIX Li+ con batteria da 5,2 kw o gli 11.400€ della versione con batteria da 3,7 kw secondo quanto riportato dall’importatore svizzero www.vectrix.ch in quanto la versione al litio non è attualmente disponibile in italia.

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Roberto Locatelli prova la ECRP, prima TTXGP italiana. attesa per lunedì 14 Giugno l’evoluzione 1.2

venerdì, 11 giugno 2010

Intervista_RobertoLocatelli

Modena, 11 giugno. Il circuito di Castelletto, in provincia di Pavia e l’ospitalità di Max Temporali, hanno permesso alla eCRP 1.2, la versione definitiva della moto elettrica di CRP Racing che verrà presentata con un comunicato stampa ufficiale lunedì 14 giugno, di scendere sul tracciato pavese, che ha fatto da scenario alle riprese effettuate dalle telecamere di SkySport ieri pomeriggio, intervenute sul circuito per riprendere un momento memorabile: il campione mondiale Roberto Locatelli in sella alla eCRP 1.2 ha testato le performance della moto del futuro.

E’ stata un’esperienza incredibile, all’inizio non avevo ben capito quello a cui sarei andato incontro salendo sulla eCRP…ma alla fine dei 5 giri, devo dirvi la verità, avrei continuato a girare a tutta velocità! Divertente da guidare e tanta tanta adrenalina su due ruote. Sono rimasto veramente soddisfatto e non vedo l’ora che CRP Racing mi chieda di provare di nuovo la loro moto!”

Questo avvenimento non poteva che essere immortalato per il programma ICARUS, noto per raccontare storie alla ricerca del limite, in cui la passione per l’avventura e l’adrenalina sono gli ingredienti fondamentali di questa trasmissione.

Ieri sì è disputato su questo circuito un avvenimento straordinario, con il merito di aver dimostrato di fronte a testimoni d’eccezione, come le telecamere di SkySport, che CRP Racing con la sua moto 100% elettrica non è più un’illusione, ma realtà.

Notizia riportata anche da SkySport24 nella serata di ieri.

Nota di Giuliano Campagnola : Come dire , di qualsiasi moto che sia bella brutta , lenta o veloce, silenziosa o rumorosissima , nessuno puo dire bene o male senza averci posato le chiappe sopra e senza averci fatto almeno qualche giro…quanto alle dissertazioni filosofiche sull’assenza del rumore ricordano molto le discussioni tra possessori di bicilindriche o di quadricilindriche e sul fatto che le une piuttosto che le altre abbiano un carattere od un anima…

di una cosa però sono certo: non potremmo guidare per l’eternità a cavallo di autentiche stufe che dissipano dallo scarico il 70% dell’energia sotto forma di calore e di fumi… il controllo di trazione , la cambiata delle marce con il gps , i cambi elettronici o le sospensioni idrattive potranno forse fare miracoli per rendere fruibile la motocicletta anche all’ultimo dei cretini ma non impediranno di dissipare inutilmente energia che non potrà quindi essere impiegata per il benessere delle generazioni future… finche non capiremo questo ci accapiglieremo inutilmente in discussione di lana caprina.. i veicoli elettrici sono la prima vera risposta della tecnologia per un effettivo miglioramento della qualità della nostra vita…e se proprio il rumore sarà componente irrinunciabile del divertimento credo che non sarà impossibile porvi rimedio.

La eCRP 1.2 sarà presentata con un comunicato ufficiale lunedì 14 giugno, con foto inedite e con interessanti informazioni sulle caratteristiche tecniche relative alla versione definitiva.

fonte: Ufficio stampa CRP Racing

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Si chiama LEAF l’elettrica di NISSAN prodotta in serie per il 2010

domenica, 2 agosto 2009
Nissan Leaf la elettrica per la grande serie

Nissan Leaf la elettrica per la grande serie

il 2010 sembra essere destinato come l’anno della svolta epocale per l’immissione massiccia sul mercato di molti modelli ibridi ed elettrici. Nissan a quanto parte crede fermamente negli sviluppi del full-electric visto che ha già pianificato la costruzione di una intera gamma di veicoli elettrici gia annunciati da altrettanti prototipi…solo che i prototipi in questione non sono maquette in gesso da mostrare alla folla ai saloni ma auto vere e proprie che da piu di un anno provano sulle nostre strade…lo dimostra anche il fatto che non stiano creando veicoli di transizione a GPL piuttosto che a gas naturale piuttosto che ibridi… ma ecco finalmente svelata la versione definitiva della EV derivata dalla Altima di cui abbiamo parlato giorni fa. in pratica si tratta di una berlina 5 posti filante e slanciata dalle linee accattivanti disegnata per l’uso di tutti i giorni , capace di 160 km di autonomia , range che incontra le aspettative di oltre il 70% degli automobilisti mondiali , e nel caso si quelli americani supera l’80% la quantita di persone che non fanno più di 100 km al giorno. il veicolo ha la presa per la ricarica situata sul muso. dietro ad un apposito sportello ci sono infatti le prese per la carica rapida e per quella attraverso la presa a 220V casalinga che permette la classica carica notturna delle batterie che come ricordiamo sono al litio e piazzate sotto ai sedili e lungo il pianale della vettura. singolari le reminescenze stilistiche della vettura a livello stilistico… la vettura si alline al filone 2 volumi dalle linee sportiveggianti con un muso molto filante che prosegue con continuita nell’ inclinazioone del parabrezza da cui emergono come gli occhi di una ranocchia i grossi fari (a led?) secondo quanto gia visto nella attuale serie micra. il posteriore invece ci mostra l’ennesima rivisitazione del tema Stilo 2 porte gia abbondantemente copiata da tutti i costruttori con il portellone incassato di forma trapezoidale ,dove pero al posto dei due grossi gruppi ottici inglobati nei montanti ci sono due esili pinne a led. ad ogni modo l’insieme e assolutamente gradevole e nel complesso elegante.

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