Articoli marcati con tag ‘vento’

Chip Yates batte il record mondiale di velocità per moto elettriche!

martedì, 12 aprile 2011

…E l’incredibile è che la cosa non lo soddisfa affatto.

L’ultimo record è stato stabilito dalla Lightnight Motors alla velocità massima di 278,42 km/h e dopo di allora ci aveva provato quelli del team  CZYSZ , ma nonostante le elevate aspettative , la cosa terminò senza successo.

Il buon Chip invece, che dopo il diniego della FIM e della TTXGP è arrivato a schierare la propria moto in gare sprint per superbike a benzina , ha schierato una versione evoluta della propria GSXR-750 dotata di motore UQM (concepito per equipaggiare auto!) potenziato e con un set di batterie da 12,4 kwh nonchè equipaggiato con una speciale carenatura concepita per l’occasione , ed è riuscito a strappare una formidabile media di 305,78 km/h…

Ebbene quale è allora la ragione della non soddisfazione di Chip?  il record precedente è stato a dir poco frantumato! ma il problema consiste nel fatto che il set motore-batterie da lui allestito per l’occasione era in grado di superare i 360 KM/H ma un fastidioso vento laterale ha impedito di forzare oltre , anche perchè di fatto i 305 orari di punta si erano già visti in gara con una moto aerodinamicamente e motoristicamente meno performante (anche se parliamo pur sempre di 184 cv contro i 200 e passa di questa versione) … inoltre si è verificata la rottura di due caricabatterie che gli ha impedito di effettuare tentativi ulteriori alla ricerca di migliori perormance che erano sicuramente alla sua portata.

Ci chiediamo quale saranno i prossimi metri di paragone per Chip… i dischi volanti o la MotoGp?

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Debutta a Bergamo la nuova LEXUS CT 200H presso la concessionaria Livio Cella

giovedì, 27 gennaio 2011

Presso la Concessionaria Lexus Livio Cella Team il 31 gennaio, 1° e 2° febbraio 2011,sarà possibile vedere la nuova CT 200h, l’unica compatta premium a tecnologia Ibrida al mondo.

Questa vettura è stata decretata nello scorso settembre come l’auto più pulita del Salone di Parigi e la meno inquinante sul commercio grazie alla sua tecnologia Full Hybrid a propulsione elettrica: soli 87 g CO2, zero pm10, zero NOx.

Emissioni così basse sono il risultato di un consumo ridotto e di un’altissima efficienza : solo 3,8 l x 100 Km, pari a 26 Km/l nel ciclo combinato. Valori dati tra l’altro, dal motore elettrico a recupero energetico. Il programma prevede per i tre giorni la prova della vettura alla mattina e al pomeriggio per la quale è necessario prenotare ed un aperitivo dopo le 18.00 con la presentazione statica della vettura.

Questo evento si sovrappone con la mostra dei pittori Alice Kirilovà e Fabio Missale presso la Concessionaria dal 31 gennaio al 6 Febbraio. L’inaugurazione della mostra si terrà martedì 1 febbraio alle 18.30 con la presenza del critico Sem Raimondi che commenterà i quadri e il design Lexus “L-Finesse”. Si metterà in relazione l’ecologia della CT 200h con i quadri di Missale e la “semplicità incisiva” dello stile Lexus con i quadri della Kirilovà.

Saranno presenti i soci della onlus A.R.M.R., associazione per la ricerca delle malattie rare; una parte del ricavato dalla vendita dei quadri sarà devoluta all’Associazione stessa.

per informazioni: Livio Cella Team
Concessionaria Lexus
Bergamo, via Borgo Palazzo, 105 tel +39 035 247600

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[VIDEO] Jurgen Van de Goorbergh testa ad Assen una superbike elettrica del campionato TTXGP

sabato, 2 ottobre 2010


Nel seguente video avrete modo di vedere le impressioni di guida di Jurgen Van de Goorbergh – la motocicletta usata , dovrebbe essere la Mavizen impiegata in gara da Ivanov.

le dichiarazioni di Jurgen all’arrivo per certi aspetti assomigliano a quella già espresse a suo tempo da De Radiguez e da Locatelli… innanzitutto non si ha assolutamente la percezione di andar forte in quanto siamo mentalmente abituati ad associare la velocità al rumore del motore…l’assenza del rumore del motore mette in evidenza rumori pressochè sconosciuti come quello del vento sul casco che diventa preponderante su tutto , il rumore delle saponette che strisciano per terra , il rumore dei freni (e chi lo aveva mai sentito?) ed il sibilo-ronzio del motore che nel caso specifico è rappresentato da una coppia di AGNI A95 a spazzole , soluzione che per ideale compromesso tra semplicità di installazione , prestazioni e costi rappresenta un pò il Ford-Cosworth delle moto elettriche.

La Mavizen ricordiamo , di fatto è stata realizzata su una base KTM RC8 opportunamente modificata per alloggiare i due motori agni in posizione che ormai è diventata uno standard ovvero davanti alle pedane in posizione molto vicina alla collocazione del pignone dell’ex motore termico , e naturalmente con il gruppo batterie collocato piu in basso possibile laddove idealmente sarebbe collocato il motore. ribilanciare poi tutta la moto di fronte a questo cambio di destinazione d’uso di ciascun componente è una delle difficoltà maggiori anche se allo stato attuale la variabile che mette a repentaglio l’esito di ogni gara , piu che la prestazione assoluta è la costanza del rendimento “a manetta” e la garanzia di poter arrivare al traguardo senza rischiare di rimanere a secco. ancora pochi infatti sono quelli che si possono davvero perfettere di fare tutta la gara a manetta e molto differenziati sono i comportamenti delle singole moto curva per curva a causa della notevole diffferenza tecnologica tra un modello e l’altro…alcune moto sono interamente concepite per ridurre il peso ed aumentare l’efficienza , altre invece puntano tutto alla potenza massima , altre ancora all’efficienza delle batterie o del motore e quindi alla fine le gare risultano essere molto spettacolari sia sul piano dell’azione in gara che su quello delle curiosità tecniche. le moto tecnicamente sono piu semplici da guidare…non c’è cambio e si frena con entrambe le mani concentrando tutta l’attenzione sulla guida. la coppia è disponibile dal primo all’ultimo giro e le potenze sono nell’ordine degli 80-120 cv

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Raffaele De Rosa pronto per il Motorland di Aragon

giovedì, 16 settembre 2010

La Moto 2 ritorna in pista dopo la tragica scomparsa di Shoya Tomizawa. Nei piloti è ancora forte il dolore per la perdita di un collega che come loro sognava di divertirsi in pista, mentre tra gli addetti ai lavori impazza la polemica sulla mancata esibizione della bandiera rossa. Purtroppo niente e nessuno potrà riportarci indietro Shoya. “The show must go on” recitava una canzone dei Queen, e così il “Motorland” di Aragaon fa il suo debutto nel motomondiale. Raffaele De Rosa vuole continuare in terra spagnola l’inizio di risultati positivi, in modo da dimenticare un avvio di stagione difficile: “Il circuito – afferma il pilota del Team Tech 3 – non mi è nuovo, perché vi ho girato prima della pausa estiva per una serie di test. E’ una specie di otto volante, dove si raggiungono alte velocità. Anche se ha un disegni complicato, è molto divertente, ed enfatizza la tecnica del pilota. Proprio su questa pista abbiamo trovato il set up giusto per la nostra moto, che ci ha permesso un bel salto in avanti in termini di competitività”. Nel tragico week end di Misano De Rosa conquistò, al termine di una bella rimonta dalla ventiseiesima posizione, la tredicesima piazza, ed in vista della prova di Aragon è forte in lui l’ottimismo: “I piloti di casa – dice il napoletano – potranno fare affidamento sul tifo caloroso che solo gli spagnoli, dopo gli italiani, sanno regalare. Pertanto sarà ancora più dura sorpassarli, ma questo invece di spaventarmi, rappresenta uno stimolo in più a fare meglio. Le prime gare del campionato non sono state positive, ma ora il vento è cambiato. Parlare di vittoria è ancora presto, ma ho intenzione di cogliere un risultato che sia più consono a quelle che sono le aspettative mie e del team. Diciamo che la top ten sarebbe un piccolo successo, e sono molto fiducioso in merito”.
ALFREDO DI COSTANZO

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Davide Stirpe chiude al 2° posto l’ultima gara del Trofeo Honda 201

mercoledì, 15 settembre 2010


Si chiude a Vallelunga l’edizione 2010 del RS 125 G.P.  Trophy. Un weekend condotto nel migliore dei modi. Davide Stirpe i tecnici di CRP Racing sono in sintonia, ad ogni turno sin dal venerdì. Il rider laziale riesce a trasmettere ogni minimo dettaglio che lo porterà  ad avere una moto – l’Honda RS 125 di CRP Racing – ad hoc! Le condizioni atmosferiche sono ottime, è penalizzato solo le qualifiche del sabato mattina dove i tempi risultano essere molto più alti, visto che il venerdì sera pioggia e vento fresco arrivano sul circuito della capitale. I tredici giovani centauri scendono in pista nel primo pomeriggio con una buona temperatura, caldo senza esagerare; la pista è buona. Davide parte bene dalla pole conquistata sabato al 2° turno facendo fermare il crono a 1.47.564 e già dai primissimi giri è in testa, seguito da Marco Faccani. Stirpe rimane al comando dal primo al nono giro, vero la fine della gara si avvicina anche Coletti che tenta di tutto per andare avanti. Manca un solo giro quando Marco Faccani si mette al comando davanti a Davide Stirpe, chiudendo tutti i possibili passaggi. Quando mancano pochi metri alla bandiera a scacchi Davide cerca di sfruttare la scia di Faccani. Solo 16 millesimi dividono Stirpe e Faccani, ma il risultato è ufficioso fin quando dopo un esame accurato del fotofinish si conferma la vittoria di Marco Faccani.

Davide Stirpe, amareggiato per come sono andate le cose a Vallelunga commenta: “Non pensavo finisse così, sono veramente dispiaciuto di aver perso il titolo…. Ringrazio tanto CRP Racing e ROSSOCROMO per questa stagione passata insieme.”

Giampiero Testoni, Team Manager di CRP Racing, afferma: “Abbiamo lavorato bene tutta la stagione, grande collaborazione da parte di tutto lo staff tecnico e da parte di Rossocromo, peccato per questa mancata vittoria, ma d’altra parte il mondo delle corse è anche questo.”

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Battaglia a Bonneville per il record di velocità moto elettriche fra LightNight e MotoCzysz. Vince Lightnight

venerdì, 3 settembre 2010


Era sfida annunciata tra i due team che avevano deciso di confrontarsi proprio nella giornata di ieri sul famoso lago salato di Bonneville per dar vita al tentativo di abbattere un nuovo record di velocità per i motocicli a trazione elettrica.

Ricordiamo che la Lightnight non è nuova a questo genere di imprese in quanto già tempo fa si presentò a Bonneville e stabilì il precedente record di 173 miglia orarie , che demolì il precedente record stabilito da Mission Motors di 150 miglia orarie diversi mesi prima.

Lightnight è riuscita nell’impresa …presentatasi con una moto ulteriormente affinata ed ha ottenuto una velocità massima di 176,044 , ma poichè il passaggio di ritorno è stato più lento alla fine la media dei due passaggi che è poi quanto richiesto per ufficializzare il record annullando gli effetti del vento, è stata di 173,388 pertano almeno per ora il record è praticamente solo ritoccato.

Va però anche detto che rispetto al veicolo portato in pista al VIR,  l’unica modifica effettuata è stato l’allungamento del rapporto finale , mentre il veicolo del precedente record era praticamente realizzato ad Hoc carenando anche la ruota posteriore..

Riguardo a MotoCZYSZ la prestazione è stata inferiore di circa dieci miglia , dato che la media dei due passaggi è stata di 161  con,  con altri due passaggi uno sui 150 alto edl’altro sul 160 basso , il tentativo di record è per ora fallito. tuttavia Michale Czysz con una propria mail asserisce che la loro moto è riuscita a girare a 163 laddove la Lightnight non aveva superato i 174-175 , dichiarazione che forse ridimensiona un pochino il divario…ma 10 miglia di differenza continuano ad essere una bella differenza.

vedremo se cis aranno sorprese nei prossimi giorni.

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la MotoCZYSZ guidata da Mark Miller vince la seconda edizione del TT dedicato alle moto elettriche.[VIDEO]

sabato, 12 giugno 2010

motocsysz-ttzero-1

isola di Man- 11Giugno2010- La seconda edizione al mondo del Tourist Trophy dedicata alle moto elettriche che e poi la prima sotto l’etichetta del TTzero è stata vinta dall’americano Mark Miller in sella alla MotoCZYSZ E1pc …. la moto che già era stata tra i protagonisti dello scorso anno prima di incorrere in un inconveniente tecnico . e stata profondamente rivista e dotata di un piu efficiente motore rafffreddato a liquido ed ha centrato in pieno l’obbiettivo di ripetere la performance già vista in prova centrando la vittoria di classe con un margine strabiliante… tuttavia a lasciare l’amaro in bocca e stata la media raggiunta di “sole” 97 miglia orarie perche con sole tre miglia in piu sarebbe stata vinto il ghiotto premio messo in palio per la prima moto elettrica a superarre la media di 100 miglia orarie… va pur detto che la velocità massima e stata di ben 140 miglia orarie ovverno nientepopodimeno che 240 KM/h e che comunque la media vicina ai 160 orari e davvero di tutto rispetto e frantuma quella stabilita lo scorso anno da Rob Barber su Agni di “sole” 88 miglia… in pratica se avesse corso ieri Barber si sarebbe preso una “paga” di ben 2 minuti e 51.

lo dicevamo noi che il potenziale “vero” delle TTXGP dello scorso anno non era quello messo in campo…

la concorrenza non e stata comunque totalmente a guardare… era presente la Agni Z1 guidata dal vincitore dello scorso anno  Barber , dotata di una anacronistica carenatura integrale a campana che copriva la ruota anteriore… va tuttavia detto che se tale soluzione tecnica e sparita dalla scena non e certo per problemi di efficienza ma bensi di sicurezza nella guida con vento laterale che convinse la federazione a vietarla già dalla fine degli anni 50. ma siccome il regolamento della TTZERO non ne vieta l’utilizzo ecco che puntualmente qualcuno l’ha riproposta per cercare di guadagnare velocità in rettilineo… Rob alla fine e arrivato secondo mentre la battaglia per il terzo posto tra la seconda Agni di Jenny Tinmouth e la Ducati-Ramsey elettrificata di James McBride ha visto ques’ultima avere la meglio…

Classifica finale:

1 3 Mark Miller MotoCzysz E1PC / MotoCzysz 23 22.89 96.820 Silver
2 1 Robert Barber Agni / AGNI Racing 25 21.19 89.290 Bronze
3 4 James McBride Man TTX / Man TTX Racing 25 32.13 88.653 Bronze
4 2 Jennifer Tinmouth Agni / AGNI Racing 25 39.50 88.228 Bronze
5 9 George Spence Peter Williams / Kingston University 34 59.19 64.705

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Una grande idea:il retrofit elettrico ovvero convertire le auto euro 0 in elettriche.

lunedì, 6 luglio 2009
fiat cinquecento convertita

fiat cinquecento convertita da EUROZEV

è la scommessa di  una associazione chiamata EUROZEV che già da qualche tempo si batte per permettere   la conversione di vecchie auto in auto elettriche

Una intelligente alternativa alle rottamazioni attuali che allo stato non costerebbe un euro e anzi farebbe pure risparmiare soldi e creerebbe nuove opportunità di lavoro oltre che un interessante business per l’indotto che si verrebbe a creare.

infatti il nodo della faccenda è proprio questo… gli incentivi all’acquisto dei veicoli euro5 non risolvono affatto i veri problemi in quanto:

a)la rottamazione del vecchio veicolo più delle volte è una rottamazione virtuale. si consegnano le targhe alla motorizzazione e poi il vostro veicolo dopo che il venditore ha incassato l’incentivo, incasserò anche il valore residuo del veicolo che prenderà la via di un paese (presumibilmente  dell’est europeo) dove ancora potrà circolare o dove gli addetti al traffico non sono troppo scrupolosi CONTINUANDO AD INQUINARE ANCORA PER MOLTI ANNI. (altrove ok ma sempre sul nostro pianeta e neppure molto lontano)

b)d’altra parte i veicoli che vengono davvero rottamati vengono solo in parte trasformati in pezzi di ricambio. per il resto la compattazione e la fusione comporta un grande dispendio di energia mentre invece se si organizzasse la rottamazione alla stregua di una attività socialmente utile ogni pezzo andrebbe smontato e riutilizzato , o reciclato o venduto

c)i veicoli che attualmente rimpiazzano i veicoli inquinanti sono veicoli che pur contenendo le emissioni inquinanti alle norme attuali , contribuiscono ancora a riscaldare il pianeta in quanto qualsiasi motore endotermico in commercio , benzina o diesel che sia ha un rendimento che raramente supera il 35% a regime costante (il che significa che al minimo ed in coda sono delle autentiche stufe)

d)ogni veicolo che usufruisce OGGI degli incentivi per rottamare l’auto ben difficilmente ne riusufrirà a breve termine a vantaggio un mezzo elettrico…staiamo insomma facendo lo stesso errore di quando si estese ai ciclomotori l’incentivo alla rottamazione di cui godettero le prime auto catalizzate  mentre i ciclomotori contemporanei erano di fatto 2 tempi euro 0.  inoltre va anche detto che l’obbiettivo futuro dello stato dovrebbe essere quello di agevolare la conversione dello “zoccolo duro” ovvero di chi NON USUFRUISCE OGGI dell’incentivo perchè ha comprato l’auto poco prima che gli incentivi ci fossero o comunque anche al netto dell’incentivo con la crisi attuale NON HA I SOLDI per cambiare la macchina (e in ogni caso ma non può fare a meno dell’auto in un paese in cui i trasporti pubblici non funzionano ) ,  ma dla’ltra parte  anche chi possiede un veicolo storico che per forza di cose non può essere convertito in un veicolo euro 5 non se ne avvale e mai lo farà. d’altro canto se manteniamo la formula della rottamazione  così come è rischiamo in futuro di agevolare a spese dei contribuenti gente che magari va a caccia di rottami da “dar dentro” per comprarsi un cayenne nuovo di zecca usufruendo dell’incentivo. incentivo che ricordiamoci… paghiamo NOI.

Che cosa  vieta l’elettrificazione di un veicolo a benzina allo stato attuale? di fatto la BUROCRAZIA. infatti mentre chiunque può convertire un auto a benzina per il funzionamento a GPL o a Metano , per la motorizzazione italiana nessuno prevede che una auto a combustione interna possa essere trasformata in elettrica. l’unica via è quella di omologare il veicolo come esemplare unico, cosa che in italia attraverso i canali della motorizzazione italiana è assolutamente insostenibile. l’unica via è passare attraverso il TUV tedesco attraverso un doppio passaggio di proprietà che di fatto è una assurdità.

Non si capisce infatti per quale ragione mentre la ristrutturazione di un edificio è considerato un intervento di riqualificazione territoriale , la conversione elettrica di un autoveicolo che fa parte della storia del nostro paese e che diventa un oggetto non inquinante oltre che bello è addirittura osteggiata… dovrebbe essere incentivata!

L’associazione senza scopo di lucro EUROZEV nasce per promuovere la conversione dei veicoli con motori endotermici in veicoli elettrici, in modo particolare veicoli euro zero.
Le finalità di EUROZEV sono riassumibili nei sui seguenti punti:

1. Promuovere la sostenibilità nel trasporto pubblico e privato mediante lo sviluppo, la promozione e la diffusione dei veicoli ZEV (Zero Emission Vehicles) in tutte le forme ed i settori del trasporto.

2. Promuovere attivamente, anche con lo studio, la progettazione, lo sviluppo ed il collaudo di prototipi e di kit di trasformazione, la trasformazione dei veicoli endotermici in veicoli a trazione elettrica, al fine di promuovere la nascita di una industria di trasformazione e realizzazione di veicoli elettrici attualmente allo stato embrionale in Italia.

3. La trasformazione di veicoli endotermici in veicoli elettrici viene promossa in primo luogo a partire dai veicoli euro zero che per le loro caratteristiche di robustezza semplicità e carico inquinante siano da ritenersi particolarmente interessanti a tal fine sia da un punto di vista tecnico che culturale, che storico o d’immagine.

il punto 3 è un elemento assolutamente vincente a mio avviso. pensate a quanti veicoli di interesse storico che sono destinati a non circolare più e che invece riqualificati potrebbero diventare magnifici taxi , auto a noleggio , veicoli da impiegare in eventi , manifestazioni ecc che potrebbero anche avvicinare i centri storici (ovviamente in rispetto delle aree pedonali) SENZA INQUINARE.

inoltre i proprietari dei suddetti veicoli potrebbero , una volta effettuata la conversione , tornare ad utilizzarli sulle pubbliche strade e le nuove tecnologie permetterebbero ad essi di avere autonomie assolutamente rispettabili. e allora perchè non permetterlo? visto che la risposta dei costruttori di auto convenzionali AD OGGI continua ad l’acquisto di una “STUFA” GASOLIO o GPL o METANO perchè non concedere la conversione? se le prestazioni del motore elettrico non sono superiori l’impianto frenante , le sospensioni , la scocca  ecc sono adeguate e quindi sicure. la verifica non comporta MENO COMPLICAZIONI rispetto alla valutazione di pericolosità di un auto a metano o a GPL. è allora? recentemente è stato finalmente inserito un emendamento, nel cosidetto “Decreto Milleproroghe”, approvato l’11 Febbraio 2009, che FINALMENTE ABOLISCE il famoso NULLAOSTA OBBLIGATORIO della casa costruttrice , tuttavia allo stato attuale chi converte un veicolo a benzina in elettrico è alla stregua di un tuner estremo o di un preparatore e se non usa la via dell’omologa in germania , non può fare nulla e l’operazione costa svariate migliaia di euro , che si sommano ai costi dell’elettrificazione che comunque non è un giochetto. un buon motore brushless , un controller adeguato e soprattutto delle buone batterie al litio hanno comunque un certo costo che poi si va a sommare a tutti gli interventi necessari per far funzionare il veicolo correttamente, pensiamo al servofreno ed al servosterzo , pensiamo al sistema di riscaldamento o ad un eventuale sistema di climatizzazione. però se si agevola la creazione di un indotto potremmo presto vedere kit pronti per veicoli di grande diffusione quali la 500 , la dyane , il maggiolone ecc, con molti componenti pre-omologati alla fonte nei confronti del quale al pari di un impianto a metano occorre solo verificare la correttezza del montaggio. a scopo dimostrativo uno dei soci di eurozev ha effettuato la conversione elettrica di una FIAT 500 con prestazioni e caratteristiche di guida del tutto paraginabili al “cnquino” a Benzina… a noi sembra una magnifica idea…e a voi? per ogni curiosità in merito o per sostenere la “causa” di EUROZEV visitate il sito: http://www.eurozev.org/
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