Il seguente filmato è stato prso da un appassionato con un telefonino a Shezhen in cina dove attualmente circolano circa 100 BYD E6 , ma il progetto dell’azienda che li gestisce è di coprire il territorio con almeeno un 10% di taxi elettrici. allo stato attuale comunque già con 100 circolanti è abbastanza facile imbattersi in uno di essi a Shezhen. è il caso di questo ragazzo che ha documentato in un video il viaggio a bordo di un Taxi con cui ha raggiunto gli amici e la fidanzata per festeggiare il proprio compleanno. Il taxi si dimostra estremamente confortevole e soprattuttto davvero molto silenzioso. una breve chiaccherata con il taxista mostra dalla strumentazione dove si mostra che il veicolo aveva già percorso 117 km con circa il 50% di batteria utilizzata e che era in grado di percorrere altri 100 km circa in regime di sicurezza. tra l’altro la strumentazione indica anche l’azione della frenata rigenerativa , educando in qualche modo alla guida al risparmio. il taxista dice molto chiaramente che il veicolo percorre mediamente dai 200 ai 300 km a secondo di come lo si guida. vero anche che il veicolo durante il test non ha mai superato i 50 orari causa le severe leggi cinesi in materia di rispetto dei limiti nelle aree urbane.
Articoli marcati con tag ‘veicolo elettrico’
Video: Come va BYD E6 elettrica in versione Taxi
mercoledì, 1 settembre 2010Ufficiale : la cinese BYD e la DAIMLER BENZ creeranno un veicolo elettrico con un nuovo marchio
martedì, 16 marzo 2010Già qualche rumors girava attorno a questa notizia … La cinese Byd dopo aver incassato il primo ordine di 100 pezzi presso una azienda di taxi a Shanghai , ha messo a segno un altro colpo: in collaborazione con il gruppo daimler verrà realizzato sul suolo cinese un veicolo con un brand tutto nuovo da collocare nell’ambito dei veicoli EV ad emissioni zero. non si sa nulla però sulla tabella di marcia di questo progetto. certo e che la Byd e un partner strategico in quanto ha già commercializzato un veicolo elettrico dalle caratteristiche abbastanza avanzate , si trova su un territorio , la cina , dove il know how e la tecnologia in materia di batterie al litio e allo stadio piu avanzato e dove i costi sono piu bassi. inoltre c’è un grosso mercato interno fatto sia di amministrazioni locali , che di aziende di trasporti che già rappresenterebbe un bacino di utenza importante e non ultimo il fatto che il KNOW HOW di BYD nel settore è alquanto rilevante e la e6 di cui abbiamo già parlarto in precedenza, costituisce una ottima base di partenza … moltissime quindi sono le motivazioni che spingono la Daimler verso la Byd. se si somma questo al fatto che Marcedes e già da quasi un anno Partner anche di Tesla, si capisce quanto l’azienda tedesca investa in questo settore.
fonjte:www.autobloggreen.com
Nissan Leaf – già 56.000 preordini per la prima berlina elettrica di grande serie.
venerdì, 12 marzo 2010
Alla Nissan credono fortemente nell’elettrico ed infatti hanno investito moltissimo anche a livello di marketing e di infrastrutture (vedi l’adesione al progetto Better Place di Agassi) per far si che il primo veicolo elettrico di grande serie non si traduca in un clamoroso buco nell’acqua.
I primi esemplari dovrebbero essere già circolanti alla fine di quest’anno ma la reale produzione avrà luogo a partire dal 2012 , quando la capacità produttiva della struttura atta alla produzione sarà pari a 500.000 per coprire il fabbisogno per gli USA , il Giappone e L’Europa.
Allo stato attuale comunque già 56.000 veicoli sono stati pre-ordinati quindi alla nissan sono fortemente motivati a soddisfare anche i bisogni dei primi “pionieri” dell’elettrico.
Auguri Renault 2010 – l’auto elettrica diventa il presente.
sabato, 2 gennaio 2010Da molto tempo si discute di auto elettriche e si cerca di capire a partire da quando i costruttori “ufficiali” ovvero quelli che fino ad oggi hanno sempre costruito veicoli a benzina ed a gasolio , si dichiareranno ufficialmente pronti per lanciare sul mercato un vero veicolo elettrico di grande serie realmente destinato a tutti… ebbene il gruppo RENAULT – NISSAN lo fa per primo saltando a pie pari la fase ibrida che almeno apparentemente sembrerebbe l’approccio piu prudente e redditizio anche se non per questo meno costoso (in toyota ne sanno sicuramente qualcosa).
Che dire? Renault annuncia la cosa con uno spot che a noi sinceramente piace… ci piace l’approccio psicologico che parte dall’idea che un veicolo non è vantaggioso quando crea il proprio vantaggio a svantaggio di qualcun altro… ed il riferimento all’ ambiente ed al ricorso a veicoli spreconi ed ingombranti e chiaro e palese. Potrà apparire retorico e molto probabilmente lo e ma senza dubbio un passo decisivo anche verso un cambio di mentalità ! il primo costruttore tra tutti quelli dichiaratisi pronti a suon di concept, lancia la sfida UFFICIALMENTE ed è una sfida da cui non si torna indietro… e se questo succederà ci rimetteremo tutti perche silenziosamente i ghiacci del polo continueranno a sciogliersi e la fascia di ozono a restringersi.
Siamo i primi a pensare che l’avvento dell’elettrico e qualche cosa che richiederà oltre ad un immenso sforzo tecnologico , anche un notevole sforzo di marketing per aiutarci tutti ad apprendere un uso dell’energia e delle risorse piu responsabile . l’elettrico non è la panacea di tutti i mali. e solo un modo per usare meglio l’energia disponibile in attesa di poter produrre sempre piu energia da fonti rinnovabili… intanto abituiamoci a sprecarne meno. abituiamoci all’idea che nessuna risorsa è infinita e che ogni singolo spreco avvicina a noi ed ai nostri figli ad un punto di non ritorno per l’umanità. l’emergenza climatica non e una trovata pubblicitaria e fintanto che non vi sarà questa presa di coscienza in tutto il mondo , ogni singolo sforzo rischierà di essere vanificato o fortemente attenuato. Sarà il 2010 l’ anno della svolta? ci auguriamo di si. Come tutti i cambiamenti epocali non sarà ne rapido ne indolore …quello che e certo e che esso non puo più essere rimandato.
Giuliano Campagnola
Raffica di Novità ELETTRICHE all’ EICMA 2009 (con gallery)
mercoledì, 11 novembre 200910 Novembre 2009 . il salone dell’EICMA 2009 sembra non risentire della crisi e trova nuova linfa vitale dando speciale attenzione ai veicoli elettrici ed ibridi.
dobbiamo sottolineare che il citato Green Planet ovvero il padiglione che doveva essere interamente dedicato ai veicoli elettrici ed ibridi alla fine , per accontentare tutte le adesioni al salone e stato a mio avviso compresso un pò troppo e quindi molti veicoli ecologici di indubbio interesse si sono ritrovati sparpagliati un pò dappertutto nei vari padiglioni. cio non toglie che sono state presentate interessantissime novità anche da grossi costruttori.
diamo una breve descrizione di tutto quello che abbiamo avuto modo di vedere marca per marca e poi via via ci soffermeremo sui dettagli:
E-max:l’azienda cino-tedesca oltre a confermare la gamma precedente 90 e 110s inserisce un modello interamente nuovo e con batterie al litio: il CITY sia in versione a 2 ruote che in versione a 3 ruote. a dire il vero il design e davvero parecchio azzardato e non so come verrà accolto dal pubblico ma bisogna rendere merito al fatto che il prodotto si rivela performante con ben 4000w, grazie al telaio in alluminio ed alle batterie pesanti solo 13 kg capace di ottime prestazioni con una accelerazione mozzafiato ed ad un prezzo annunciato come molto competitivo
Elmoto: la casa tedesca si presenta con un prodotto davvero interesante. stilisticamente si rifà un pò alla brammo. utilizza un gruppo telaio – sospensioni che e a metà strada tra una moto da trial ed una bicicletta da downing ed e equipaggiata con un motore nella ruota posteriore da 2000w.
Ecolive: giovane impresa britanica che produce una gamma di veicoli facenti uso di tecnologia cinese , ma che si appresta a realizzare anche la BOLT, un motociclo presente al salone in forma di prototipo , capace di ben 15kw e dotata di un motore AC raffreddato a liquido con batterie al litio ferro fosfato. velocità 240 orari , autonomia circa 200 km.
Italiainmoto: la casa italiana aggiorna i propri modelli di origine cinese dotandoli di un gruppo motore-controller studiato in italia con il politecnico di Milano e realizzato presso una azienda bergamasca. in questo modo vengono aggiunte alcune interessanti funzioni quali la gestione della potenza in funzione della distanza da percorrere e l’invio di sms tramite bluetooth al proprio cellulare per funzioni di sicurezza.
Ecomission: l’azienda genovese presenta una vasta gamma di veicoli di origine orientale.
Quantya: presente al green Planet con il modello stradale , il cross ed il supermotard , ala casa italo elvetica continua il proprio impegno nella evoluzione dei veicoli. per il futuro non e escluso lo sviluppo di una motorizzazione brushless dotata di un controller frutto di una progettazione integrata oltre che di successive evoluzioni dell’apparato sospensioni e telai così come continua l’impegno nelle competizioni specifiche avvalendosi di piloti di provata efficacia.
Ducati Energia: presente con il già annunciato FREE DUCK di cui forniremo ulteriori dettagli
Hyosung: e una delle piu importanti novità assolute del salone: la casa coreana di concerto con la S&T motors , partner tecnologico di SAMSUNG , si presenta con ben 2 modelli elettrici con batterie al litio , il 2.o pagagonabile ad un 50 c.c. ed il 4.0 paragonabile ad un 125 c.c. annunciati con prestazioni e durate giudicate molto interessanti.
(articolo in costruzione. vedere a fondo pagina per la gallery)
Vema GMBH: l’azienda tedesca di wolfsburg specializzata nello studio di progetti di elettrificazione si presenta con una Derbi 125 profondamente modificata per alloggiare un motore elettrico raffreddato a liquido da 22kw dotata di batterie litio ferro fosfato collocate nella zona anteriore dove normalmente andrebbe collocato il radiatore. il motore invece di generose dimensioni e collocato al centro e connesso alla ruota posteriore con una tradizionle catena. Partners di Vema sono la Volkswagen , la Derbi , la Maruti e la FEV mwntre per quel che riguarda le batterie impiegate il partner e la canadese Delaware Power Sistems.
Piaggio: presentato il ben conosciuto Calessino Elettrico e l’ MP3 ibrido. il primo ci e piaciuto molto per la cura della realizzazione e per il fatto che ha ottime posibilità di poter essere pimpiegato in aree turistiche. il secondo e interessante…ma ci crediamo che la soluzione proposta da peugeot sia piu performante oltre che decisamente (a gusto nostro) piu gradevole alla vista.
Garelli: la casa cino-brianzola presenta lo X’ Or un interessantissimo progetto di motociclo ibrido parallelo che però non sappiamo quanto sia vicino allo produzone. anche il design e molto curato.
Xor motors: la casa francese non si accontenta di prendere due piccioni con una fava… ne vuol prendere anche 4 o cinque visto che parliamo di uno scooter elettrico che però e anche pieghevole e si presenta con un design rivoluzionario. francamente apprezziamo molto anche il livello tecnologico del veicolo . realizzato con largo uso di alluminio e caratterizzato da un design decisamente avanzato si distingue anche per le performance: nella gamma ci sono un “50″ da 3000w e 45 km/h, pesante 76kg e capace di fare 50-70 km con una carica. il “125″ capace invece di 105 km/h sempre per 50-70 km di autonomia . tutti i motori impiegati sono brushless
Kreidler: il glorioso marchio tedesco rinasce con una produzione basata su scooter e motoleggere di chiara origine cinese. presente in gamma anche uno scooter elettrico dal prezzo di listino 2190 euro dotato di motore brushless nella ruota e batterie al litio.
Jonway: azienda cinese che si caratterizza per una vasta gamma di scooter tra cui spiccano due scooter elettrici di cui uno di dimensioni addirittura superiori al glorioso vectrix con potenza fino a 5000w di picco mentre l’altro di dimensioni medi sempre con una potenza massima di 5000w ed il classico (per la produzione cinese) motore-ruota brushless.
Peugeot: e finalmente arrivato anche in versione scoperta il mitico veicolo ibrido peugeot dotato di due motori elettrici nelle ruote anteriori e di un motore posteriore dotato di compressore.
Waytel:presente al green village la marca italiana che si contraddistingue per le biciclette a pedalata assistita dotate di motore nella ruota anteriore e di trasmissione cardanica nella ruota posteriore. la novità e che ora esiste anche un modello che oltre alle classiche ruote da 28 e da 26 pollici , monta una ruota posteriore da 26 ed una anteriore da 24 per previlegiare l’agilità e permettere l’alloggiamento di un grande cestone nella ruota anteriore senza compromettere le dimensioni generali.
Swaygo: l’azienda sudafricana (che fa però largo uso di componenti cinesi) sta mettendo a punto un quadriciclo ad assetto variabile dotato di batterie al LI Fe Po4 collocate nel pianale che appunto si guida come una moto. dotato di 2 motori da 4000 w ciascuno collocati nelle ruote posteriori non necessita di differenziale a causa della gestione elettronica degli stessi.
itri: azienda di ricerca taiwanese finanziata dal governo che propone tre prototipi di veicoli elettrici a tre ruote dotati di batterie al litio il cui uso verosimilmente potrebbe essere quello di velotaxi piuttosto che per il diporto leggero in aree private.
Guewer:azienda cinese che dispone di una vasta gamma di veicoli a pedalata assistita nonche di scooter garantiti per il trasporto di persone fino a 165 kg. dotati di batterie sia al litio che al piombo i veicoli di questa azienda sembrano robusti e ben curati, evidentemente la realizzazione e accuratamente seguita anche dall’importatore olandese.
Sanyou:la casa cinese dispone di una gamma di ben tre scooter di taglia europea. lo Janus che si rifà al filone Runner , l’SY3000D (B01) le cui forme ricordano la Vespa e che dotato di motori fino a 5000w , ed infine un vero gigante… l’ SY3000D(T3B) lungo ben 2160 cm anche esso dotato di motore da 5000W e con una autonomia massima di 80 km
Yadea:Casa cinese che si caratterizza per modelli di tipo utilitario il cui design però e un pò piu curato della media dei produttori compaesani. peccato per le scarse potenze che lo rendono adatto soprattutto per l’uso in piano)
Vectrix:presente all’eicma nel padiglione del Green Village lancia un messaggio inequivocabile: ci siamo ancora e stiamo lavorando sodo. molti i progetti per il futuro ma prima di tutto nei piani della risorta azienda vi e quello di rimettere in vendita i modelli esistenti e di ridare vita all’assistenza anche dei modelli già venduti dalla gestione precedente. a medio termine dovrebbe arrivare una versione al litio del Vx1 , mentre invece non ci saranno il VX1E depotenziato e il VX2 realizzato su base e-max che , mai entrati in produzione , verranno definitivamente abbandonati.
Una Th!nk elettrica impiegata in olanda come ambulanza con ottimi risultati.
domenica, 18 ottobre 2009Molto spesso si cerca di capire in quali ambiti un veicolo elettrico può già avere ragione di esistere anche in presenza di costi elevati o di una autonomia non particolarmente ampia. oltre al già citato car sharing di veicoli cittadini o alla vendita di veicoli per le amministrazioni comunali in servizio taxi che godono comunque di regimi fiscali agevolati , vi e anche l’uso come veicolo ambulanza. infatti una delle prerogative del veicolo elettrico e proprio il fatto che il veicolo per sua stessa natura e capace di immagazzinare una elevata quantità di energia elettrica che può quindi alimentare sul posto ovunque ci troviamo ausilii di varia natura necessari ad esempio per attrezzature mediche , strumenti diagnostici o di rianimazione per i quali la classica batteria per l’avviamento di un motore endotermico non e sicuramente sufficiente … per quest’uso in olanda e stata scelta la TH!nk , una piccola autovettura interamente elettrica interamente progettata in norvegia ed ora costruita in Finlandia le cui prestazioni si sono dimostrate assolutamente compatibili con l’utilizzo per il quale il veicolo e stato adattato.
Nell’isola olandese di Terschelling che contiene 4200 abitanti su un’area abbastanza piccola dove vi e un elevato partimonio culturale da preservare, non ci hanno pensato due volte a dotarsi di una Th!nk in versione ambulanza dato che appunto lì 180 km di range per 104 km/h di velocita massima non rappresentano certo un limite , mentre invece l’assenza di inquinamento diretto e la relativamente elevata riserva di energia a bordo per alimentare inverter e macchinari costituisce sicuramente un buon motivo per preferirla.
fonte:www.autobloggreen.com
“Zero Emission Mobility”: anche il noleggio diviene sostenibile
mercoledì, 16 settembre 2009La flotta Europcar sarà ingrandita grazie all’acquisto di nuovi veicoli elettrici Renault che, oltre garantire l’assenza di emissioni dannose, non produrranno inquinamento acustico
(Rinnovabili.it) – Renault ed Europcar hanno annunciato il loro impegno nello sviluppo di soluzioni innovative che entreranno a far parte del programma “veicoli Renault a zero emissioni”, presentato al salone di Francoforte il prossimo 16 settembre.
La Europcar, leader nel mercato del noleggio a breve termine con circa 2500 stazioni di nolo in tutta Europa, ha intenzione di aumentare la sua flotta di veicoli elettrici forniti dalla Renault garantendo la costruzione delle necessarie stazioni di rifornimento, a partire dal 2011.
“Grazie al suo programma Zero Emission Mobility, Renault proporrà, a partire dal 2011, una gamma completa di veicoli a zero emissioni. Per Renault, il veicolo elettrico che emette zero grammi di CO2 nel suo utilizzo costituisce la vera risposta alle problematiche ambientali attuali. Siamo fieri che Europcar abbia scelto Renault come partner per la sua futura offerta di veicoli elettrici”, ha dichiarato Uwe Hochgeschurtz, Direttore della Divisione Aziende di Renault.
Aderendo al progetto Renault “zero emission”, la Europcar metterà su strada veicoli non inquinanti che rispondono alle caratteristiche di guida della maggior parte degli utenti europei, che percorrono in media 60 km al giorno e che in questo modo non produrrebbero nemmeno un grammo di CO2 né Nox né particolato, viaggiando in completa assenza di rumore.
“Di fronte alle sfide climatiche, Europcar desidera guardare avanti con Renault predisponendo soluzioni di noleggio a breve termine ottimali adatte al veicolo elettrico. Siamo fieri di associare i nostri team di lavoro e le nostre marche a questo importante progetto che si inscrive pienamente nella strategia di sviluppo sostenibile e nella Carta Verde del nostro Gruppo”, ha specificato Salvatore Catania, Chief Executive Officer di Europcar Groupe.
fonte:www.rinnovabili.it
per il premio Nobel Burton Richter le auto Fuell Cell ad idrogeno non hanno futuro
lunedì, 31 agosto 2009E’ stato lapidario Burton Richter in merito alle prospettive di sviluppo dell’idrogeno: interrogato sulle problematichee degli stessi il nobel si è soffermato su tre aspetti fondamentali:
1)l’idrogeno allo stato attuale della ricerca è troppo costoso da produrre e per produrlo si spende più energia di quella che si ricava. (il veicolo elettrico è anch’esso costoso ma assai più efficiente… per far raggiungere le 70 miglia orarie ad un mezzo elettrico servono 10,8 W , per una Prius ne servono circa 16,8 , per un veicolo fuel cell ne servono 31)
2)le membrane delle celle a combustibile allo stato attuale non hanno la durata richiesta
3)per produrre le celle a combustibile serve platino e l’attuale produzione mondiale non sarebbe sufficiente per produrne abbastanza per 10 milioni di veicoli , che sono una bazzeccola rispetto alla domanda mondiale di autoveicoli . al contrario invece è stato dimostrato che le riserve mondiali di litio situatee per due terzi in bolivia sono ampiamente suffficienti per produrre tutti i veicoli che il mondo vorrà richiedere e che le possibilità di estrazione del litio hanno ampi margini di crescita visto che per ora si estraggono solo dai laghi salati laddove la concentrazione è maggiore. inoltre con il reciclaggio delle batterie al litio si riesce a recuperare oltre il 66% del litio già utilizzato quindi non esiste un problema di “carenza di litio”.
tenete conto che non si sono analizzate le ben risapute difficoltà dell’idrogeno legate a pericolosità , trasportabilità , dcosti e dispendio di energia per mantenerlo allo stato liquido e difficoltà di distribuzione e stoccaggio. fonte: www.autobloggreen.com




