Articoli marcati con tag ‘una azienda’

La moto elettrica piu potente del mondo muove i primi passi ad InfineonInfineon Raceway Hosts First-Ever Electric Superbike Test

domenica, 2 gennaio 2011

Definita dal suo stesso costruttore “Pizza delivery bike” ovvero moto per la consegna delle pizze , la SWIGZ.com di Chip yates (che prende il nome dello sponsor , una azienda che ha brevettato una speciale borraccia per contenere due tipi di integratori diversi nello stesso contenitore) a mosso i primi passi ad Infineon intorno al 15 di dicembre . ricorderete le vicissitudini di questa motocicletta il cui debutto è stato rimandato a tutto il 2010 per la mancata consegna di batterie capaci di far compiere alla creatura di yates il percorso di una intera gara con 193 cv a disposizione…quando finalmente le batterie arrivano per yates arriva la doccia fredda: la ttxgp seguita dalla e-power ovvero gli enti costitutori degli unici due campionati mondiali ufficiali di motociclette elettriche , decidono per la limitazione del peso massimo in gara di 250 kg e la moto di yates si ritrova “fuori” per svariati kg.

vero che a far pesare di piu la moto non è solo la spropositata potenza massima , ma anche la presenza di un KERS che attreverso una trasmissione flessibile ed una serie di alberi e di snodi , collega la ruota anteriore attraverso una frizione con una speciale demoltiplica al fine di attuare un recupero energetico che sulla carta dovrebbe essere estremamente piu elevato e soprattutto DOVE SERVE ovvero sulla ruota anteriore.

Insomma per farla breve… Yates si è ritrovato fuori da ogni campionato “elettrico” possibile  e quindi ha deciso di sfidare le moto a benzina nel campionato WERA Motorcycle Roadracing e pertanto per poter essere competitivo con moto del calibro di Ducati 1098 e KTM LC8 ha deciso di portare la propria potenza nell’ordine dei 210-220 cv …

Dopo tanti annunci era però necessario testare se fosse possibile percorrere abbastanza strada con la quantità di energia a disposizione e quindi si è allestita in fretta e furia questa “moto-pizza” con tutte le batterie collocate nel retrotreno (non immaginiamo che razza bilanciamento dei pesi avrà questa moto) e quindi la si è portata in psta ad infineon con a potenza tagliata al 70% e senza il kers collegato , dove i riscontri a detta del team sono stati molto positivi.

ora attendiamo di vedere che cosa succederà il 9 gennaio , quando la moto di Yates , se non ci saranno altri intoppi , dovrebbe scontrarsi con le concorrenti a benzina…
Infineon Raceway hosted a first-ever electric Superbike test session on Wednesday, Dec. 15. The machine, developed by SWIGZ.COM Pro Racing, has been called the world’s most powerful and technically advanced electric superbike.

The SWIGZ Racing bike, weighing more than 550 pounds, has a power-to-weight ratio comparable to a 600cc bike. The Superbike will compete head-to-head against conventional gasoline-powered motorcycles at Auto Club Speedway in January.  Plans for the bike include a more than 20-percent increase to its current 194 horsepower following the January race.

Rider Chip Yates completed eight laps on the 12-turn, 2.26 mile road course aboard the all-electric Superbike capable of speeds up to 180 mph.

“I was still going very cautiously in the corners, but I steadily increased the pace and started opening the throttle on the straights – the acceleration is absolutely like nothing I have ever felt before,” said Yates. “The data showed I was only opening the throttle to 70-percent max using something like a max of 270Nm of the available 400Nm torque. We can’t wait to get back to the race shop and make improvements based on the data.”

Infineon Raceway has become the venue of choice for electric racing teams.  The Sonoma Valley road course hosted the first-ever zero carbon motorcycle race in the United States last May (TTXGP eGrandPrix U.S. Championships) and is dedicated to hosting the best in green performance. The TTXGP eGrand Prix will return again in 2011 as part of the West Coast Moto Jam, May 11-15. For more information, visit www.infineonraceway.com/sustainability.

Click on the video link below for more information about the test session:
VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=WMzGa-uhACc&feature=player_embedded#!

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Il costruttore di auto sportive elettriche Venturi ha acquistato la Voxan

venerdì, 4 giugno 2010

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Ricordate la Voxan? doveva essere il primo vero costruttore di motociclette francese in un paese dove inspiegabilmente pur essendoci una marea di appassionati motociclisti , per scovare un costruttore degno di nota capace di produrre in serie  motocicli superiori ai 50 c.c dobbiamo andarei indietro ai tempi della Gnome & Rhone …

L’azienda realizzò verso la fine degli anni 90 alcune motociclette interessanti e dal design gradevole ma sempre prive di quel quid necessario ad un probabile acquirente per aggirare il gap psicologico di un marchio inesistente ed una rete di vendita poco incisiva sul piano di distribuzione e marketing. da allora e stato un susseguirsi di flop , di esperimenti stilistici a cavallo tra il retrò legato ad un passato che non esiste ed il futuristico basato su motori di dieci anni prima…  la proprietà e quindi  passato di mano in mano svariate volte ed in tempi recenti (segno che appunto fosse davvero alla frutta…) era finita nelle mani di una finanziaria svizzera ,sotto la cui gestione  si e cimentata nella realizzazione di  prototipi a profusione che però nessuno ha mai visto per strada , fino alla messa in liquidazione e all’  ultima notizia ovvero quella del salvataggio da parte della Venturi , una azienda francese finanziata con capitali monegaschi che crede fortemente nell’elettrico e che si suppone voglia trasferire il proprio know how anche in ambito motociclistico avvalendosi appunto del marchio Voxan.

Se siete ansiosi di guidare una Voxan elettrica evitate di trattenere il respiro…l’azienda che pur ha una certa esperienza nella realizzazione di supercar sportive, dovrà fare i conti con  una situazione debitori disastrosa e dovrà progettare da zero nuovi modelli… e quindi stato stimato un tempo minimo di tre anni prima di poter sentire  sibilare la prima moto pronta per la vendita…

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WERK STATTS cerca sponsor per entrare in TTXGP – volete essere voi i primi?

lunedì, 19 aprile 2010
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Jennifer Bromme nella sua officina

Werk STATTS è una azienda di Moto riparazioni di San Francisco fondata da una bella fanciulla dai capelli rossi che si e messa in testa un’idea meravigliosa… quella di essere ad Infineon al via della prima gara del campionato americano TTXGP… per arrivarci la bella Jennifer Bromme ha avviato una sottoscrizione per mettere a disposizione tutti gli spazi pubblicitari disponibili sulla Mavizen che verrà acquistata non appena verrà raggiunta la soglia dei 20.000 dollari. i piccoli sottoscrittori possono invece contribuire facendo offerte per l’acquisto di Tshirt e materiale promozionale. se anche voi volete contribuire a dare una mano anche con poco andate a vedere il sito INDIEGOGO finalizzato appunto a questa iniziativa.

L’obbiettivo e finire il campionato tra i primi otto per accedere alla finale mondiale di Albacete.

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Ufficiale : la cinese BYD e la DAIMLER BENZ creeranno un veicolo elettrico con un nuovo marchio

martedì, 16 marzo 2010
la cinese Byd e6 ha linee tradizionali , ma prestazioni da capogiro

la cinese Byd e6 ha linee tradizionali , ma prestazioni da capogiro

Già qualche rumors girava attorno a questa notizia … La cinese Byd dopo aver incassato il primo ordine di 100 pezzi presso una azienda di taxi a Shanghai , ha messo a segno un altro colpo: in collaborazione con il gruppo daimler verrà realizzato sul suolo cinese un veicolo con un brand tutto nuovo da collocare nell’ambito dei veicoli EV ad emissioni zero. non si sa nulla però sulla tabella di marcia di questo progetto. certo e che la Byd e un partner strategico in quanto ha già commercializzato un veicolo elettrico dalle caratteristiche abbastanza avanzate , si trova su un territorio , la cina , dove il know how e la tecnologia in materia di batterie al litio e allo stadio piu avanzato e dove i costi sono piu bassi. inoltre c’è un grosso mercato interno fatto sia di amministrazioni locali , che di aziende di trasporti che già rappresenterebbe un bacino di utenza importante e non ultimo il fatto che il KNOW HOW di BYD nel settore è alquanto rilevante e la e6 di cui abbiamo già parlarto in precedenza, costituisce una ottima base di partenza … moltissime quindi sono le motivazioni che spingono la Daimler verso la Byd. se si somma questo al fatto che Marcedes e già da quasi un anno Partner anche di Tesla, si capisce quanto l’azienda tedesca investa in questo settore.

fonjte:www.autobloggreen.com

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BYD A6 l’elettrica già in vendita in Cina che sogna di invadere gli USA.

sabato, 16 gennaio 2010

Ne abbiamo già parlato. sotto l’aspetto innoquo di una onesta berlina che ricorda vagamente un pò la Fiat Stilo l’azienda cinese ha messo a punto la prima vera vettura elettrica al 100% di grande serie. l’accoglienza sul mercato interno è stata un pò sotto le aspettative pero bisogna anche considerare che si colloca nella fascia alta del mercato dove forse la clientela dei nuovo ricchi non la preferisce ad una BMW o ad una Jaguar…

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la BYD e6 a Detroit

Ad ogni modo il veicolo e attesissimo sul mercato americano , forte di un pacco batterie da 60KW/h dal peso di 800 kg (e dal costo ancora non rivelato) capace secondo il costruttore , di spingere il veicolo per 205 km con una sola carica. il Cina la E6 ha già superato tutti i crash test , ma questi dovranno essere ripetuti prima della commercializzazione, e poi, anche se questo e un dettaglio minore , il connettore per il rifornimento dovrà essere sostituito con un J1772 .

La Byd è una azienda molto ambiziosa… dal 95 ad oggi ha conquistato enormi fette di mercato arrivando a diventare il numero 4 del mercato cinese con largo vantaggio sulla concorrenza diretta ed un notevole margione tecnologico ,ma BYD punta alla vetta e per questo punta decisamente al mercato americano. per il 2010 la compagnia spera di produrre 800.000 unità… quante di queste  saranno E6 che andranno negli USA? lo sapremo presto.

fonte ee fotografie da www.autobloggreen.com

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la Vectrix inglese diventa Hesketh Motorcycles

lunedì, 16 novembre 2009

vectrix-vx-1-with-hze-brandingOgni giorno che passa si dipana sempre di piu la matassa del “caso Vectrix”… come avevamo detto la casa madre situata negli stati uniti e stata venduta ad una finanziaria a cui fanno capo in qualche modo o per vie traverse , la BMW motorcycles e una azienda produttrice di batterie. tuttavia va anche detto che l’azienda nella sua struttura era divisa in vari rivoli dal punto di vista finanziario e gestionale. la sede inglese infatti , che godeva di una certa autonomia gestionale , e stata scorporata dal blocco e ceduta ad un gruppo inglese di antica memoria…molti di voi infatti avranno già sentito parlare della Hesketh. negli anni 70 il gruppo facente capo ad un mecenate inglese creò un proprio team di Formula uno ed in epoca piu recente Hesketh si cimentò nella realizzazione di una superbike bicilindrica il cui motore era di fatto una “fetta” bicilindrica del Ford Cosworth. la moto in questione , parecchio costosa era bruttina anche se molto veloce e ben fatta ma non ebbe un grande successo commerciale. il marchio Hesketh però non è mai morto e ora riappare agli occhi della cronaca per questa operazione commerciale. hesketh vectrix ha assicurato che fornirà assistenza agli attuali clienti vectix facenti capo al brand inglese e si cimenterà quanto prima nella evoluzione del prodotto attuale con batterie al litio e sono attesi due nuovi modelli per l’inizio del 2010. .

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Raffica di Novità ELETTRICHE all’ EICMA 2009 (con gallery)

mercoledì, 11 novembre 2009
il veicolo elettrico presentato dalla coreana Hyosung

il veicolo elettrico presentato dalla coreana Hyosung

10 Novembre 2009 . il salone dell’EICMA 2009 sembra non risentire della crisi e trova nuova linfa vitale dando speciale attenzione ai veicoli elettrici ed ibridi.

dobbiamo sottolineare che il citato Green Planet ovvero il padiglione che doveva essere interamente dedicato ai veicoli elettrici ed ibridi alla fine , per accontentare tutte le adesioni al salone e stato a mio avviso compresso un pò troppo e quindi molti veicoli ecologici di indubbio interesse si sono ritrovati sparpagliati un pò dappertutto nei vari padiglioni. cio non toglie che sono state presentate interessantissime novità anche da grossi costruttori.

diamo una breve descrizione di tutto quello che abbiamo avuto modo di vedere marca per marca e poi via via ci soffermeremo sui dettagli:

emax1E-max:l’azienda cino-tedesca oltre a confermare la gamma precedente 90 e 110s inserisce un modello interamente nuovo e con batterie al litio: il CITY sia in versione a 2 ruote che in versione a 3 ruote. a dire il vero il design e davvero parecchio azzardato e non so come verrà accolto dal pubblico ma bisogna rendere merito al fatto che il prodotto si rivela performante con ben 4000w, grazie al telaio in alluminio ed alle batterie pesanti solo 13 kg capace di ottime prestazioni con una accelerazione mozzafiato ed ad un prezzo annunciato come molto competitivo
tn_PB103344Elmoto: la casa tedesca si presenta con un prodotto davvero interesante. stilisticamente si rifà un pò alla brammo. utilizza un gruppo telaio – sospensioni che e a metà strada tra una moto da trial ed una bicicletta da downing ed e equipaggiata con un motore nella ruota posteriore da 2000w.
Ecolive: giovane impresa britanica che produce una gamma di veicoli facenti uso di tecnologia cinese , ma che si appresta a realizzare anche la BOLT, un motociclo presente al salone in forma di prototipo , capace di ben 15kw e dotata di un motore AC raffreddato a liquido con batterie al litio ferro fosfato. velocità 240 orari , autonomia circa 200 km.
Italiainmoto: la casa italiana aggiorna i propri modelli di origine cinese dotandoli di un gruppo motore-controller studiato in italia con il politecnico di Milano e realizzato presso una azienda bergamasca. in questo modo vengono aggiunte alcune interessanti funzioni quali la gestione della potenza in funzione della distanza da percorrere e l’invio di sms tramite bluetooth al proprio cellulare per funzioni di sicurezza.

Ecomission: l’azienda genovese presenta una vasta gamma di veicoli di origine orientale.
Quantya
: presente al green Planet con il modello stradale , il cross ed il supermotard , ala casa italo elvetica continua il proprio impegno nella evoluzione dei veicoli. per il futuro non e escluso lo sviluppo di una motorizzazione brushless dotata di un controller frutto di una progettazione integrata oltre che di successive evoluzioni dell’apparato sospensioni e telai così come continua l’impegno nelle competizioni specifiche avvalendosi di piloti di provata efficacia.
Ducati Energia: presente con il già annunciato FREE DUCK di cui forniremo ulteriori dettagli
Hyosung
: e una delle piu importanti novità assolute del salone: la casa coreana di concerto con la S&T motors , partner tecnologico di SAMSUNG , si presenta con ben 2 modelli elettrici con batterie al litio , il 2.o pagagonabile ad un 50 c.c. ed il 4.0 paragonabile ad un 125 c.c.  annunciati con prestazioni e durate giudicate molto interessanti.
(articolo in costruzione. vedere a fondo pagina per la gallery)
tn_PB103320Vema GMBH: l’azienda tedesca di wolfsburg specializzata nello studio di progetti di elettrificazione si presenta con una Derbi 125 profondamente modificata per alloggiare un motore elettrico raffreddato a liquido da 22kw dotata di batterie litio ferro fosfato collocate nella zona anteriore dove normalmente andrebbe collocato il radiatore. il motore invece di generose dimensioni e collocato al centro e connesso alla ruota posteriore con una tradizionle catena. Partners di Vema sono la Volkswagen , la Derbi , la Maruti e la FEV mwntre per quel che riguarda le batterie impiegate il partner e la canadese Delaware Power Sistems.
Piaggio: presentato il ben conosciuto Calessino Elettrico e  l’ MP3 ibrido. il primo ci e piaciuto molto per la cura della realizzazione e per il fatto che ha ottime posibilità di poter essere pimpiegato in aree turistiche. il secondo e interessante…ma ci crediamo che la soluzione proposta da peugeot sia piu performante oltre che decisamente (a gusto nostro) piu gradevole alla vista.
Garelli: la casa cino-brianzola presenta lo X’ Or un interessantissimo progetto di motociclo ibrido parallelo che però non sappiamo quanto sia vicino allo produzone. anche il design e molto curato.
tn_PB103268Xor motors: la casa francese non si accontenta di prendere due piccioni con una fava… ne vuol prendere anche 4 o cinque  visto che parliamo di uno scooter elettrico che però e anche pieghevole e si presenta con un design rivoluzionario. francamente apprezziamo molto anche il livello tecnologico del veicolo . realizzato con largo uso di alluminio e caratterizzato da un design decisamente avanzato si distingue anche per le performance: nella gamma ci sono un “50″ da 3000w e 45 km/h, pesante 76kg e capace di fare 50-70 km con una carica. il “125″ capace invece di 105 km/h sempre per 50-70 km di autonomia . tutti i motori impiegati sono brushless
Kreidler: il glorioso marchio tedesco rinasce con una produzione basata su scooter e motoleggere di chiara origine cinese. presente in gamma anche uno scooter elettrico dal prezzo di listino 2190 euro dotato di motore brushless nella ruota e batterie al litio.
Jonway: azienda cinese che si caratterizza per una vasta gamma di scooter tra cui spiccano due scooter elettrici di cui uno di dimensioni addirittura superiori al glorioso vectrix con potenza fino a 5000w di picco mentre l’altro di dimensioni medi sempre con una potenza massima di 5000w ed il classico (per la produzione cinese) motore-ruota brushless.
tn_PB103421Peugeot: e finalmente arrivato anche in versione scoperta il mitico veicolo ibrido peugeot dotato di due motori elettrici nelle ruote anteriori e di un motore posteriore dotato di compressore.
tn_PB103313Waytel:presente al green village la marca italiana che si contraddistingue per le biciclette a pedalata assistita dotate di motore nella ruota anteriore e di trasmissione cardanica nella ruota posteriore. la novità e che ora esiste anche un modello che oltre alle classiche ruote da 28 e da 26 pollici , monta una ruota posteriore da 26 ed una anteriore da 24 per previlegiare l’agilità e permettere l’alloggiamento di un grande cestone nella ruota anteriore senza compromettere le dimensioni generali.
Swaygo: l’azienda sudafricana (che fa però largo uso di componenti cinesi) sta mettendo a punto un quadriciclo ad assetto variabile dotato di batterie al LI Fe Po4 collocate nel pianale che appunto si guida come una moto. dotato di 2 motori da 4000 w ciascuno collocati nelle ruote posteriori non necessita di differenziale a causa della gestione elettronica degli stessi.
itri: azienda di ricerca taiwanese finanziata dal governo che propone tre prototipi di veicoli elettrici a tre ruote dotati di batterie al litio il cui uso verosimilmente potrebbe essere quello di velotaxi piuttosto che per il diporto leggero in aree private.
Guewer:azienda cinese che dispone di una vasta gamma di veicoli a pedalata assistita nonche di scooter garantiti per il trasporto di persone fino a 165 kg. dotati di batterie sia al litio che al piombo i veicoli di questa azienda sembrano robusti e ben curati, evidentemente la realizzazione e accuratamente seguita anche dall’importatore olandese.
Scan11112009_155642Sanyou:la casa cinese  dispone di una gamma di ben tre scooter di taglia europea. lo Janus che si rifà al filone Runner , l’SY3000D (B01)  le cui forme ricordano la Vespa e che  dotato di motori fino a 5000w , ed infine un vero gigante… l’ SY3000D(T3B) lungo ben 2160 cm anche esso dotato di motore da 5000W  e con una autonomia massima di 80 km
Yadea:Casa cinese che si caratterizza per modelli di tipo utilitario il cui design però e un pò piu curato della media dei produttori compaesani. peccato per le scarse potenze che lo rendono adatto soprattutto per l’uso in piano)
Vectrix:presente all’eicma nel padiglione del Green Village lancia un messaggio inequivocabile: ci siamo ancora e stiamo lavorando sodo. molti i progetti per il futuro ma prima di tutto nei piani della risorta azienda vi e quello di rimettere in vendita i modelli esistenti e di ridare  vita all’assistenza  anche dei modelli già venduti dalla gestione precedente. a medio termine dovrebbe arrivare una versione al litio del Vx1 , mentre invece non ci saranno il VX1E depotenziato e il VX2 realizzato su base e-max che , mai entrati in produzione , verranno definitivamente abbandonati.

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Yamaha YZ450F 2010 a cilindro rovesciato… è vera rivoluzione o la stampa ha la memoria corta?

martedì, 13 ottobre 2009
la nuova yamaha offroad

la nuova yamaha offroad

L’argomento della mia riflessione riguarda la nuova offroad di casa Yamaha che come abbondantemente annunciato, si caratterizza per il cilindro ruotato di 180 gradi, per l’airbox collocato praticamente dietro il canotto di sterzo e per l’impianto di scarico rivolto verso il posteriore il tutto al fine di avere un collettore di aspirazione quanto piu rettilineo ed un migliore bilanciamento del tutto… ebbene con tutto il rispetto per yamaha che ha il merito non di inventare , ma di portare a successo questo pacchetto di soluzioni , vorrei ricordare che non tantissimo tempo fa , piu precisamente nel 2003 quando forse qualche giornalista che oggi parla di “rivoluzione copernicana” giocava ancora con la playstation I o con il game boy , una azienda costruttrice di Biciclette ovvero la Cannondale , debuttò nel motociclismo offroad con un motociclo, la MX440 che già aveva tutte queste soluzioni tecniche e che inoltre si distingueva per essere la prima offroad al mondo dotata di un impianto  ad iniezione prodotta in serie… la moto ebbe alterne fortune ma non si distinse mai per particolare efficacia rea forse di avere un motore non all’altezza ed un peso globale troppo alto… tuttavia l’idea di base doveva essere cannondale_440buona se a quanto pare la YZ450F si candida prove alla mano ad essere la ammazzasette del prossimo campionato,  e forse a penalizzare la cannondale non fu tanto questa scelta quanto il non avere un background motociclistico e forse anche  l’aver voluto produrre a tutti i costi un motore proprio… per qualche anno ancora si e tentato di cambianrne le sorti proponendolo in versione quad e poi non se ne e piu saputo nulla…

facciamo alla Yama tutti i nostri auguri e rinnoviamo l’invito alla entusiastica prima linea della stampa nostrana di leggere di tanto in tanto anche qualche vecchia rivista.. a volte si fanno piu scoperte guardando all’indietro che non in avanti…

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