Articoli marcati con tag ‘tesla’

Riguardo al motore magnetico…

lunedì, 26 settembre 2011

Dal momento in cui spesso e volentieri tra i simpatizzanti del nostro blog troviamo molti creduloni che basandosi sul complottismo credono all’ipotesi di un motore magnetico capace di generare un moto perpetuo , abbiamo ritenuto opportuno contribuire a diffondere questo video che spiega molto chiaramente perchè il motore magnetico di fatto sia una bufala. se questa spiegazione non vi basta semplicemente pensate a questo: un motore elettrico o magnetico che dir si voglia funziona perchè crea una sapiente alternanza di attrazioni e repulsioni magnetiche. per vincere l’attrazione di un magnete occorre che una repulsione piu forte sopraggiunga . impossibile fare tutto ciò usando solo magneti permanenti. nella migliore delle ipotesi otteniamo solo un volano magnetico che sotto una azione meccanica si muove e poi lentamente rallenta finoa  fermarsi. … meditate gente meditate…

  • Share/Bookmark

Ufficiale : la cinese BYD e la DAIMLER BENZ creeranno un veicolo elettrico con un nuovo marchio

martedì, 16 marzo 2010
la cinese Byd e6 ha linee tradizionali , ma prestazioni da capogiro

la cinese Byd e6 ha linee tradizionali , ma prestazioni da capogiro

Già qualche rumors girava attorno a questa notizia … La cinese Byd dopo aver incassato il primo ordine di 100 pezzi presso una azienda di taxi a Shanghai , ha messo a segno un altro colpo: in collaborazione con il gruppo daimler verrà realizzato sul suolo cinese un veicolo con un brand tutto nuovo da collocare nell’ambito dei veicoli EV ad emissioni zero. non si sa nulla però sulla tabella di marcia di questo progetto. certo e che la Byd e un partner strategico in quanto ha già commercializzato un veicolo elettrico dalle caratteristiche abbastanza avanzate , si trova su un territorio , la cina , dove il know how e la tecnologia in materia di batterie al litio e allo stadio piu avanzato e dove i costi sono piu bassi. inoltre c’è un grosso mercato interno fatto sia di amministrazioni locali , che di aziende di trasporti che già rappresenterebbe un bacino di utenza importante e non ultimo il fatto che il KNOW HOW di BYD nel settore è alquanto rilevante e la e6 di cui abbiamo già parlarto in precedenza, costituisce una ottima base di partenza … moltissime quindi sono le motivazioni che spingono la Daimler verso la Byd. se si somma questo al fatto che Marcedes e già da quasi un anno Partner anche di Tesla, si capisce quanto l’azienda tedesca investa in questo settore.

fonjte:www.autobloggreen.com

  • Share/Bookmark

EICMA 2009 all’insegna dell’ecosostenibilità. ci sarà uno spazio ibrido elettrico chiamato GREEN PLANET

venerdì, 16 ottobre 2009
conferenza stampa di presentazione dell'eicma

conferenza stampa di presentazione dell'eicma:

Milano 15 Ottobre 2009: Motorcafè è ospite della presentazione dell’ EICMA svoltasi presso l’ EXEDRA HOTEL a Milano S. Babila dove viene presentato alla stampa l’evento motociclistico italiano piu importante dell’anno.moderatore della conferenza Marino Bartoletti. la panoramica della situazione la fa Guidalberto Guidi, direttore dell’eicma: in sintesi ci dice che non sono tempi facili e le defezioni di Honda e Yamaha potevano realisticamente innescare defezioni a catena con effetto domino,  ma invece grazie ad una accurata gestione della situazione contingente,  il bilancio del salone fin qui e stato ottimo… non sono sono stati venduti TUTTI gli spazi espositivi disponibili , ma addirittura vi e una lista di 138 aziende che per accedere al salone spera in qualche defezione dell’ultimo minuto. la presenza straniera al salone e addirittura aumentata di circa 10 punti. tuttavia di fronte alle ottime prospettive del salone in se si contrappone un momento non facile per l’industria motociclistica italiana…se gli scooter tengono, i motocicli hanno registrato una importante flessione che difficilmente verrà recuperata anche in una eventuale inversione di tendenza e pertanto l’associazione dei costruttori è fortemente motivata a chiedere al Governo interventi di sostegno.

Motorcafe ha chiesto la parola per domandare al rappresentare dei costruttori di motocicli italiani se per caso non si stia perdendo troppo tempo per l’ingresso dell’italia nell’ambito delle due ruote elettriche che potrebbe invece costituire una formidabile opportunità di ricrescita al pari di quanto già avvenuto nel settore delle bici …  nel concreto escludendo offerta di importatori e di costruttori che applicando alla lettera le norme europee di fatto rimarcano prodotti cinesi al 99% non si vede una vera risposta made in italy di qualità a  marchi come MISSION MOTORS , BRAMMO , ZERO-X che già hanno fatto capolino nelle competizioni e che già sono presenti con prodotti pre- serie o che comunque saranno in vendita entro l’anno…  per non contare l’assenza di visibilità nell’ambito delle nascenti competizioni del settore come ad esempio la mancata partecipazione del team RONDINE con Alessio Corradi al TTXGP…

la risposta anziche dal rappresentante dei costruttori , arrivata da Guidi ,’è  che benchè le prospettive di sviluppo dell’elettrico siano a suo avviso estremamente interessanti , non esista ancora allo stato attuale di sviluppo  un prodotto realmente costruito ed acquistabile sul mercato nell’ambito delle due ruote pure e quindi esiste ancora lo spazio per reagire in maniera efficace , e che comunque le proposte italiane concretamente tangibili  saranno visibili propro in questo EICMA che per l’occasione ha allestito un autentico salone nel salone chiamato GREEN PLANET dove gli appassionati all’interno di un apposito villaggio ecosostenibile che non sarà diviso in stand ma all’interno (continua…)

  • Share/Bookmark

Da Nissan arriva un sistema di ricarica per veicoli elettrici senza attaccare la “spina”

lunedì, 7 settembre 2009
nuovo siostema di ricarica da Nissan

nuovo siostema di ricarica da Nissan

Ebbene , l’ idea non e rivoluzionaria in se per se ma è decisamente molto pratica… in pratica si basa sul principio dell’induzione magnetica…vi siete mai chiesti come fa uno spazzolino elettrico a ricaricarsi visto che alla base del caricatore non ci sono contattti ma solo un “funghetto” di plastica? semplicemente perchè all’interno del funghetto e inserita una bobina che genera un flusso magnetico e nello spazzolino c’è un altra bobina che ricattura il flusso magnetico indotto e lo ri trasforma in un corrente elettrica caricando così lo spazzolino. con lo stesso principio Nissan vuoloe ora ricaricare le automobili nei parcheggi, nelle autorimesse o perchè non anche a casa vostra (dipende dai costi del caricatore). in pratica si e pensato che le auto potrebbero essere ricaricate dal basso facendole stazionare sopra una piattaforma che contiene appunto delle bobine e in corrispondenza sul pianale dell’auto ci sarebbero le bobinme capaci di ricatturare il flusso magnetico. così facendo noi non dovremmo più preoccuparci di attaccare alcun cavo ne che qualche idiota  ce lo stacchi anzitempo per caricare il proprio veicolo parcheggiato vicino al nostro… basterà pacheggiare nel posto giusto mentre invece per essere identificati e quindi vederci addebitata la eventuale ricarica basterà un sistema di microchip che genera un segnale radio. il sistema di ricarica sviluppato dalla Showa Aircraft Industry Co Ltd. previsto per autorimesse è da ben 10Kw (la versione casalinga consumerebbe 3 kw) quindi permetterebbe di ricaricare da ZERO un veicolo con una batteria da 25-30 kw (piuttosto potente…la metà di una Tesla Roadster)  in 2,5 3 ore . non occorrerà una precisione di allineamento mostruosa in quanto l’area di cattura e piuttosto grande e permette un disallineamento entro i 10 cm. fonte: http://www.avem.fr

  • Share/Bookmark

KLD tecnologies porta un pò di Tesla anche tra le moto…

martedì, 28 luglio 2009

kld-bike-render-greenla KLD tecnologies ha già messo a segno un grosso colpo il giorno in cui ha assunto il signor Rob Ferber , l’uomo che è stato il responsabile di progetto del sistema di batterie della Tesla Roadster e che è forte di oltre 20 anni di esperienza nello sviluppo di motori elettrici a corrente alternata ,

ora con il suo apporto la KLD sta per mettere in produzione un motore chiamato NEUE destinato a scooter a ruota alta che si caratterizza per alcune peculiarità fondamentali :

1) il funzionamento ad alta frequenza (fino a 2500 hertz contro i 250 hertz dei concorrenti)
2)basso numero di giri
3)indotto realizzato con un composto nano cristallino composito dotato di una conduttività dieci volte maggiore che permette quindi il funzionamento ad alta frequenza

in parole povere in virtù dell’alto rendimento il motore ha una ridottissima necessità di essere raffreddato e sfrutta meglio l’energia delle batterie e questo per effetto della tecnologia di costruzione dell’indotto che crea delle zone di polarizzazione a doppia U rovesciata impossibili da realizzare con la tecnologia tradizionale del nucleo in ferro.

attraverso un pacco batterie da 2,15 Kw/h lo scooter che verrà realizzato con il partner vietnamita SUFAT sarà grado di percorrere 160 km a 40 km/h orari costanti e nella versione base avrà un costo iniziale di 3800 dollari ma potrà essere equipaggiato con batterie in grado di dare vari livelli di autonomia che potranno farne lievitare il costo di altri 100 euro per raggiungere il range massimo. la commercializzazione in USA è attesa per il terzo quadrimestre del 2010.
fonte: http://www.kldenergy.com/motors.php

  • Share/Bookmark

Il silicone infuso negli elettrodi raddoppierà la capacità delle batterie al litio!!!

martedì, 2 giugno 2009
fonte autobloggreen.com

fonte autobloggreen.com

Ebbene si è notizia di questi giorni . Sono allo studio una nuova generazione di batterie al litio dove si sta studiando un processo per infondere il silicone all’interno degli elettrodi delle stesse con l’intento di raddoppiarne la capacità… il problema però è sempre stato quello di trovare il modo di far entrare il silicone dentro gli elettrodi di grafite … l’ostacolo è stato risolto bruciando un polimero a base di silicone in presenza di grafite con il risultato di infondere una grande quantità di carbonio in una piccola quantità di silicone nel nuovo composto così ottenuto. questo significa o dimezzamento dei volumi e dei pesi oppure raddoppio delle prestazioni a pari volume…

Il risultato è un raddoppio della capacità degli elettrodi che raggiunge così la soglia di 650-800mAh/g tuttavia c’è un effetto collaterale ancora da risolvere. pare che il livello di scarica non vada allo stato attuale oltre l’80 % della capacità totale raggiunta e questo ne penalizza in parte le prestazioni , ma si sta lavorando anche alla risoluzione di questo problema… intanto cominciate a favoleggiare su una Tesla che fa 700 km senza fermarsi per rendervi conto dell’entità della scoperta…

  • Share/Bookmark

Esiste un complotto contro i mezzi elettrici? Nessun complotto ma c’è chi rema contro…

giovedì, 28 maggio 2009
la Tesla S la prima versa sedan elettrica 4 posti di fascia medio alta.

la Tesla S la prima versa sedan elettrica 4 posti di fascia medio alta.

Permettetemi alcune considerazioni in libertà sull’argomento “veicoli a propulsione elettrica”… la situazione attuale merita effettivamente qualche spunto di riflessione… l’elettrico per l’autotrazione poteva già essere una realtà dall’arrivo delle batterie al litio in poi… infatti sono stati prodotti prototipi a profusione ma allora si parlava di costi folli e di autonomia ancora non soddisfacente… poi tre anni fa è uscito il primo prototipo della TESLA che ha avuto in corso d’opera vari aggiustamenti… prima si parlava di un bolide in fibra di carbonio che doveva costare svariate centinaia di migliaia di euro… ma evidentemente si è capito che i tempi non erano maturi per un’auto da nababbi interamente elettrica… poi si è optato per la scocca della Lutus Elise ridisegnata all’esterno da vendere ad un prezzo diciamo politico di circa 100.000 euro…  obbiettivo centrato! in poco tempo si son fatti avanti attori , ex attori,  attricette , rockstar smaniosi di farsi pubblicità acquistando l’auto del momento… risultato? 100 esemplari bruciati in pochi mesi… su molti giornali anche molto specializzati (ed anche di casa nostra…) è nata una campagna denigratoria di chi diceva che Tesla era una bufala , che non aveva consistenza economica , prendeva i soldi ma non consegnava i veicoli … ma la Tesla che dell’uso dell’ IT è più esperta di colossi dell’auto  gestisce l’informazione attraverso un proprio blog dove documenta giorno dopo giorno le fasi che precedono la prima consegna avvenuta nel novembre 2008 e da lì passo dopo passo procede a consegnare regolarmente… vero parliamo pur sempre di un mezzo a carattere artigianale e dal resto anche solo assemblare i gruppi batterie cche contengono ben 3800 accumulatori da computer con un gestore di carica integrato non è proprio uno scherzo. la macchina funziona pefettamente , è pure divertente da guidare con una accelerazione ed una coppia che i mezzi a benzina se la sognano e i 350 km di autonomia non sono una chimera…  con una Tesla Roadster ci hanno fatto un rally a Montecarlo e per fugare ogni dubbio l’autonomia di 350 km è stata certificata dai commissari di gara… anzi… a fine gara avanzava ancora un pò di carica per andarsi a bere un caffè da milano a bergamo …  il successo è comprovato anche dalla presenza di una Tesla elaborata da Brabus… come è andata a finire con Tesla lo sappiamo tutti… in poco tempo Musk è diventato partner Daimler Benz per equipaggiare le smart della nuova generazione. Dopo poco tempo si è giunti alla presentazione del tanto atteso sedan 4 posti da 60.000 euro con prestazioni paragonabili alla Roadster e dal comfort eccezionale e gli ordini sono fioccati… è di questi giorni la notizia che Mercedes ha acquistato quote della Tesla che a tutti gli effetti diventa partner Daimler… non è azzardato sostenere che lasciar preparare una Tesla a Brabus sia stato il germe della collaborazione che li ha poi portati verso Mercedes.

Da qui si capisce che insomma la prospettiva di viaggiare tutti in elettrico in tempi ragionevolmente brevi è tutt’altro che peregrina…ci si stava già arrovellando su come ci si poteva mettere daccordo per uno standard unico di batterie per poter effettuare lo stoccaggio e la sostituzione rapida in apposite stazioni di servizio ma poi è arrivata la notizia delle batterie litio zolfo capaci di densità di carica fino a 13 volte le attuali litio… significa insomma che realisticamente anche 1000 km in modalità tutto elettrico non sono un miraggio.

Allora perchè qui in europa nessuno ne parla? perchè si continua a considerare l’ibrido una cosa di nicchia e l’elettrico roba da fricchettoni in vena di pruriti ecologici? no…non vi parlerò di complotti , di accordi tra petrolieri ecc…

farò una semplice riflessione:

1)ACCISE SUI CARBURANTI: per chi ancora non lo sapesse per ogni litro di benzina che consumiamo il 65% va in accise ed il 35% è il REALE COSTO della benzina con GUADAGNO PER CHI LA PRODUCE E DISTRIBUISCE. in poche parole gli stati europei hanno l’abitudine di far cassa sul consumo di carburante… più carburante consumiamo e maggiore è il gettito fiscale che rientra… c’è da chiedersi quindi in base a quale criterio dovremmo essere indotti a ridurne il consumo , ma il punto è un altro: se domani mattina 10 milioni di cittadini italiani rottamassero le loro auto in favore facciamo l’ipotesi di 10 milioni di TATA NANO ELETTRICHE , lo stato italiano si ritroverebbe da una parte a pagare un sacco di incentivi e dall’altra a vedere drasticamente ridotto il proprio gettito fiscale in quanto se è vero che qui cittadini consumeranno pur sempre un bel pò in più di corrente per ricaricare i loro veicoli tutti i giorni è anche vero che il fabbisogno energetico di un veicolo con un rendimento del 90% è assai meno di quello di un veicolo con un rendimento del 30 ed inoltre le accise della corrente che serve anche a dare la luce, a cucinare , a lavare i panni , a stirare specie adesso in tempo di  crisi non possono essere aumentate più di tanto… ergo per lo stato si presenta il dilemma di da che parte far rientrare quell’ingente gettito fiscale che arrivava dai carburanti fossili , soprattutto durante la fase di transizione tra i due sistemi … se si aumentano ulteriormente le accise dei carburanti si accelera il processo… se si aumenta troppo la corrente che come detto serve anche ad altro si affamano le classi meno abbienti nonchè chi produce che con la corrente ci lavora… si deve insomma andare verso una riorganizzazione della gestione energetica…arriveremo ad un costo differenziato tra l’energia che usiamo per caricere l’auto e quella che usiamo per fare la torta ma rimane pur sempre il dilemma di far entrare lo stesso flusso di denaro da un minore flusso di energia… nel frattempo che gli stati si riorganizzano pr decidere a tutti i livelli come riorganizzare il prelievo fiscale a livello europeo, le amministrazioni hanno tutto l’interesse a FRENARE la corsa all’elettrico.

2)ACCORDI INTERNAZIONALI SUL CARBURANTE: lo sappiamo tutti… gli stati e le grandi aziende quando fanno accordi per acquistare petrolio da un fornitore piuttosto che da un altro si impegnano ad acquistarne ingenti quantità e se l’accordo lo prevede , se il consumo cala drasticamente si creano enormi problemi tra chi acquista e chi vende… l’energia elettrica in buona parte si fa e si continuerà a fare con il petrolio ma se l’autotrazione progressivamente riduce il fabbisogno di petrolio va da se che la riduzione del fabbisogno globale pur aumentando la produzione di energia elettrica , sarà drastica. in Cina il 90% dei motocicli elettrici nelle metropoli sono già tutti elettrici eppure le reti cittadine non hanno dovuto sovradimensionare le centrali elettriche… perchè? perchè nella maggior parte sono caricati di notte e con un flusso di corrente relativamente modesto in quanto si caricano in svariate ore. certo se a casa nostra ci dotassimo di un caricatore rapido ed impiegassimo batterie al litio ferro dell’ultima generazione avremmo facoltà di caricarle fino all’80% in un quarto d’ora ma in tal caso dovremmo chiedere all’enel un contratto diverso da qullo tipico dei 3 kw… quanti saranno a chiederlo? ci scommettete che la maggior parte preferirà caricare l’auto in carica lenta in circa 8 ore e eventualmente se necessiterà di una carica veloce la farà fare alla stazione di servizio?… ad ogni modo è innegabile che l’elettrico per l’autotrazione farebbe scendere di parecchio il fabbisogno energetico globale ed indurrebbe i cittadini a sprecare meno energia mentre invece l’indotto del petrolio si è visto che in tutti questi anni si è autoalimentato creando un fabbisogno di auto sempre più sprecone … vedi SUV e Monovolumi varie… ci voleva la crisi per accorgersene? ad ogni modo per tornare al discorso del punto 2) se un paese si impegna ad acquistare ipotesi un milione di litri di greggio in 10 anni ha qualche difficoltà se al terzo anno si presenta dal petroliere e gli dice che forse gliene basta la metà… che ne dite?

3)I costruttori di autoveicoli a carburante fossile non si sono certo dati un gran da fare per proporre alternative elettriche… e dal resto nemmeno nell’ambito del carburante fossile l’evoluzione è stata volta più di tanto verso la ricerca dell’efficienza energetica. la vera conquista dei costruttori è stata ABBATTERE I COSTI DEI VEICOLI… sempre più pezzi sono stati realizzati in comune tra costruttori e sempre più sinergie sono state attuate al fine di ridurre gli ammortamenti… le catene di montaggio si sono robotizzate , i sistemi di assemblaggio son diventati sempre più veloci , la richiesta di manodopera qualificata si è continuamente ridotta… tutto questo ha fatto ridurre di molto il costo degli autoveicoli rispetto ad una paga media. poi mettiamoci che quasi tutti ormai producono il grosso della produzione laddove costa meno… oggi in polonia , domani in Cina , dopodomani in Thailandia o in Mongolia… ma quali sono le grandi evoluzioni prodotte nell’ambito dei motori dagli anni ottanta ad oggi? il turbo? c’era già e poi è sparito e ora è ritornato… le sedici valvole? be siamo arrivati anche alle 5 valvole per cilindro che sembravano la panacea di tutti i mali e che oggi n0on usa più nessuno e sono ancora in produzione un sacco di motori a due valvole per cilindro…come mai? il Common Rail? beh è sicuramente un bel passo avanti ma per avere emissioni decenti richiede pur sempre un filtro antiparticolato che brucia carburante per incenerire le polveri sottili e che va rimpiazzato con costi folli …   solo oggi si promette di arrivare ad euro 6 attraverso il multiair,  la eliminazione della farfalla di aspirazione attraverso un sistema di alzata variabile delle valvole (benchè siano allo studio da vent’anni) ed un sacco di altre diavolerie ma a che prezzo?…  e  l’ibrido? beh se non era per la toyota che ci ha scommesso qualcosina per acchiappare il mercato californiano dei veicoli a basse emissioni l’ibrido ce lo sognavamo ai saloni fino al 2030…

ci voleva qualcuno completamente al di fuori da questo business… uno che arriva da Silicon Valley per avviare la rivoluzione quale appunto la Tesla di Musk, e ci volevano le sirene della crisi a a far partire la richiesta… ma davvero prima nessuno ne sentiva il bisogno.

come vedete non c’è nessun complotto attorno all’elettrico … ma ci sono mille ragioni per far si che tre soggetti interessati ovvero gli stati , i petrolieri e i produttori di automobili non ne siano troppo contenti.

certo non è una rivoluzione che parte dall’oggi al domani: occorre in primo luogo ATTUARE LE SINERGIE PER PRODURRE ELEMENTI BATTERIA DI GRANDI DIMENSIONI A BASSO COSTO.  proprio all’inizio di quest’anno si sono attuati i grandi movimenti in tal senso tra grandi poli chimici e qualche grande costruttore di automobili (scicchezzuole… nomignoli come BASF , GM , HONDA , DENSO , ecc… ) e ci si attende che questo porterà qualche grosso cambiamento anche perchè nell’ambito dell’auto qualcuno dopo il vento della crisi sta seriamente pensando all’elettrico… chi senz’altro sta investendo soldi veri è la Honda che da una parte ha proposto la INSIGHT ibrida primo vero concorrente della Prius e dall’altra ha già annunciato di essere pronta a fare motocicli elettrici entro il 2010… d’altra parte ci sono anche gli indiani della TATA che hanno già presentato la Indica elettrica annunciata ad un prezzo attorno ai 13.000 euro… tata dal resto ha in serbo anche la NANO , macchina a carburante fossile da 2000 dollari al pubblico e si continua a parlare di un mezzo ad aria compressa riscaldata… ci sono anche i cinesi della BYD  fortissimi nelle elettriche  e nelle ibride anche loro con costi intorno ai 13.000 senza incentivo e con autonomie superiori ai 200 km che hanno appena fatto un mega accordo con Volkswagen… poi c’è la KTM ed uno stuolo di piccoli costruttori che operano nell’ambito fuoristrada mx… carne al fuoco insomma ce ne molta è ma è ragionevole credere che il percorso di chi vorrà passare all’elettrico anche investendo qualcosina non sarà così semplice… ma quando ti ritrovi con 35 gradi in casa a maggio e prevedi di fare un figlio che dovrebbe campare su questo pianeta per il prossimi 100 anni pensi che forse per il suo bene e per il tuo val la pena di provarci…

  • Share/Bookmark

La Mini Elettrica è qualcosa di più di una provocazione…

lunedì, 17 novembre 2008

Due numeri per capirci subito:

-210 CV pari a 150 KW

-0-100Km/h in 8,5 secondi

-152 orari di velocità massima

-1462 kg di peso effettivo

-autonomia: 200 km usando il mezzo a tutta potenza- 240 km usandola con un minimo di parsimonia.

verrà prodotta in 500 esemplari destinati al mercato californiano come beta-test per una produzione futura già prenotabili… considerate che questa tecnologia è per ora messa a punto per un auto nata a benzina. non si sono usati materiali ultraleggeri nè si è piazzato un pannello solare sul tetto o cse di questo tipo. è una mini biposto dotata di batterie nel vano centrale ma che conserva comunque un bagagliaio analogo a quello della mini a benzina capace di regalare divertimento , un look accattivante ed una autonomia di poco inferiore ad un mezzo a metano…  no… non è una iniziativa per accontentare fricchettoni con smanie ecologiche perchè le batterie utilizzate ovvero le litio ion sono quelle che oggi già equipaggiano i vostri cellulari e che già promettono prestazioni di tutto rispetto ma la chiave di tutto è un efficace sistema di recupero di energia che costituisce il 75% della forza frenante del veicolo e i 500 proprietari dei mezzi che verranno messi in circolazione saranno dei beta tester per valutare in 12 mesi il potenziale di questo progetto pilota… tutto è fatto per facilitare l’approccio psicologico all’elettrico per far capire che un auto elettrica non è un astronave ma qualcosa di concretamente fruibile e parallelamente la BMW si sta preoccupando di raccogliere il consenso del pubblico attraverso questo blog

e in italia che si fa? discutiamo se ritardare l’euro 5 e l’euro 6 di qualche annetto per dare respiro alle aziende… peccato che il respiro lo tolgano a noi

  • Share/Bookmark