Articoli marcati con tag ‘tempo fa’

Racing Green Endurance completa la “carrera panamericana” di 16000 miglia con un veicolo elettrico.Racing Green Endurance completes 16,000-mile Pan American Highway trip

giovedì, 25 novembre 2010


Forse non molti di voi ricorderanno che qualche tempo fa un team di ricercatori partendo da Londra, aveva messo a punto una “barchetta” Radical SRZero in versione elettrica con assetto ed altezza da terra nonchè impianto di illuminazsione (e targa) adatti a poter essere usati su strade aperte al traffico , per poi raggiungere Parigi , imbarcarsi per l’Alaska , e da lì percorcorrere l’intero continente americano fino all’Argentina,  compiendo tappe giornaliere decise sostanzialmente dall’autonomia del veicolo, che mediamente, a causa sia della favorevole aerodinamica , che dalla bassa sezione frontale che dal peso , si è piu volte assestata intorno ai 350-400 km.

L’ operazione si è felicemente conclusa ad Ushuaia in Argentina dopo 140 giorni di cui 70 impiegati interamente guidando proprio in  questo weekend … gli aneddoti che hanno costellato questa singolare iniziativa sono moltissimi e sono in parte riassunti in oltre 60 video ed un numero spropositato di fotografie. il materiale filmato sarà messo in onda dalla BBC a partire dall’anno prossimo
Torrential tropical rains, political instability and epic shock-absorber-snapping potholes. Those are just a few of the obstacles that lay in the path of the Racing Green Endurance (RGE) crew as they battled to drive their unique Radical SRZero (SR0) the 16,000 mile length of the Pan American Highway. And after 140 days, including 70 days of actual driving, they have successfully completed the Alaska-to-Argentina expedition, becoming the first to do so with a battery-powered vehicle. After taking a moment to celebrate their achievement (pictured above), the team is now preparing to ship their battle-scarred baby back to Britain.

The RGE website will stand testament to the feat for some time and it is well worth the while to peruse the blog posts from the trip and learn about some of the adventures and mishaps, including a battery fire and crash (separate incidents), shooting automatic M16s with masked Ecuadorian policemen on the roadside and visiting power generation plants of various sorts along the way. There are also a huge number of photos to view as well as over 60 video clips. To further get the message out, BBC News will begin broadcasting an eight-part series about the journey on January 1st, 2011.

So, we extend a hearty congratulations to the team and we expect we’ll being hearing more from them in the future. Hit the jump for video of BBC News coverage of the car’s arrival in Ushuaia, Argentina.

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Il designer Paolo de Giusti dedica alla Guzzi una concept bike elettrica concepita per il battery swapping

sabato, 4 settembre 2010

Nonostante a casa nostra la sensibilità per l’ambiente nell’ambito delle ruote sia pressoche prossima allo zero , per l’eccezione che conferma la regola è anche vero che ci sono persone che grazie al loro genio sono capaci di alzare notevolmente la media nazionale anche sotto questo aspetto riscattandoci interamente…

E’ il caso del designer italiano Paolo de Giusti , già noto alla comunità dei Guzzisti (essendo lui stesso un Guzzista) per alcune special degne di nota,  che mi incuriosì qualche mese con la sua Agenzia Spaziale Olevanese,  con cui ho avuto modo di confrontarmi su Facebook in piu occasioni,  e che spesso mi ha segnalato dritte davvero interessanti sul tema… tempo fa mi disse appunto che stava lavorando ad una creazione in 3d Elettrica e che non appena fosse stata pronta mi avrebbe lasciato scaricare delle foto: il suo disegno arrivò puntuale a luglio… ma per uno strano scherzo del destino persi la sua mail per poi ritrovarla dopo le ferie solo poco tempo fa e quindi eccomi qui , dopo che i blogger di mezzo mondo si sono già lucidati gli occhi per ammirarla , ad illustrarne le caratteristiche salienti:

De facto la motocicletta che si allontana abbastanza dai canoni classici della moto termica riscoprendo nelle proporzioni alcune reminescenze retrò , è concepita per impiegare due motori Hub , uno piccolo sulla ruota anteriore accompagnato da un sistema frenante periferico integrato in una forcella  a biellette in versione monobraccio con pinza radiale.  calettato ad un forcellone a banana trova invece posto nel retrotreno un motore elettrico inserito nella ruota posteriore.

La motocicletta è concepita per il battery swapping  (vedi il progetto BETTER PLACE di Agassi concepito con Nissan e Renault) ovvero per il cambio di batterie , soluzione che permetterebbe in una vera e propria stazione di ricarica e attraverso un sistema robotizzato che preleva il pacco batterie dall’alto, di effettuare una ricarica immediata del veicolo e di ripartire.

Va anche detto che in un sistema siffatto non si ha piu la “proprietà” della batteria , ma la stessa viene pagata sotto forma  di un abbonamento alla stazione di ricarica con costi decisamente piu bassi oltre all’innegabile vantaggio di poter avere un mezzo sempre carico. tutto sta ovviamente alla diffusione delle stazioni di battery swapping ed alla accettazione degli standard dimensionali , di composizione chimica e di voltaggio da parte dei dai futuri costruttori. oltretutto la cosa non impedirebbe affatto di caricare il veicolo a casa.

Va anche detto che la scelta di  avere almeno un motore collocato sulla ruota anteriore permette di spostare la trazione da una ruota all’altra o su entrambe a secondo dell’occorrenza con un notevole recupero di energia in frenata sotto forma di forza frenante realmente fruibile (al contrario di quanto avviene con un kers tradizionale sulla ruota posteriore che invece se recuperasse troppo manderebbe in blocco la ruota stessa causando instabilità) , ed è almeno in parte quanto si sta realizzando anche in TTXGP sulla swigz.com attesa per ottobre.

Tutte le foto sono di proprietà del designer. lo ringrazio per averci dato la possibilità di utilizzarle liberamente , mentre personalmente lo ringrazio di avere riscattato la media nazionale della sensibilità ecologica.

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Brammo Empulse ora anche carenata in versione RR: nuovi dettagli da Hell for Leather

sabato, 14 agosto 2010

brammo-empulserr-girl-630Vi avevamo parlato tempo fa della Brammo Empulse Naked e delle sue formidabili caratteristiche, ma a Laguna seca in occasione della gara iridata del campionato e-power, è stata presentata anche la versione RR che vedete in questa fotografia. benchè la moto sembri fatta per correre , non vi  intenzione almeno per ora da parte della Brammo di schierare il proprio mezzo sui blocchi di partenza con continuità in quanto l’azienda è concentrata al 100% sui veicoli di produzione … ma intanto emerge un dettaglio importantissimo. il motore raffreddato a liquido utilizzato da questo nuovo modello è stato realizzato dalla vincitrice del TT e della gara di Laguna Seca stessa, ovvero dalla  CZYSZ… emerge quindi un dettaglio di notevole importanza ovvero in primis che il motore di cui vi parliamo è opera della CZYSZ stessa che invece all’esordio aveva fatto uso di una terna di ETEK a spazzole collegati da un giro di catene , ed in seconda analisi che le qualità tecniche e di affidabilità di questo motore sembrano essere alla base delle formidabili prestazioni messe in evidenza dalla CZYSZ .

Peculiarità principale di questo motore sembra essere quella di poter lavorare in regime continuo per lunghi periodi . tuttavia l’esemplare schierato a Laguna Seca e messo nelle mani di Aaron Gobert ha subito un inconveniente tecnico dovuto ad un componente fabbricato in esterno che ha ceduto e quindi non e stato possibile schierare la motocicletta in gara… ma Brammo garantisce che rivedremo in pista la moto entro l’anno.

fonte: hellforleather.com

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Prime immagini “nude” della superbike elettrica della Roehr

sabato, 15 maggio 2010

roehr-superbike-naked-630Ricorderete che tempo fa vi parlammo dell’intenzione del preparatore americano che già aveva allestito una sbk su base HD Vrod , di cimentarsi in una e-superbike.

roehr-superbike-rendered-300Dopo che erano circolate varie immagini della maquette riferita alla Roehr “vestita” ecco finalmente trapelare la prima immagine della Roehr nuda… e in effetti le immagini rivelano non poche sorprese. innanzitutto la presenza di DUE motori collocati uno di tronte all’altro, presumibilmente calettati tra loro mediante un doppio giro di catene come avvenne sui TRE motori della CZYSZ vista al ttxgp. la base telaistica però sembra tradire origini non nobilissime… si tratterebbe infatti di una HYOSUNG COMET almeno a giudicare dal disegno del telaio  e dalle dimensioni un pò meno imponenti di quello che il disegno faceva pensare. ad ogni modo sembra che i due motori siano raffreddati a liquido e che le batterie siano sopra e sotto di essi mentre l’elettronica starebbe in gran parte nella coda. ci aspettiamo di conoscere i successivi sviluppi di questo progetto che non sarà pronto per la gara di infineon di domenica. tuttavia eosno già definiti i prezzi per le tre versioni dedicate alla produzione di serie ed i prezzi sembrano incoraggianti:$16, 965 per la eSuperSport, $27,595 per la eSuperbike e$34,495 per la eSuperBikeRR.

queste le caratteristiche tecniche:

Twin AC Induction Motors
96 HP
210 Lb/ft of Torque
Single speed transmission
Suspension:
Ohilins 43 mm inverted front forks
Ohlins Single shock with linkage rear
Aluminum racing wheels:
3.5 x 17 Front
6.0 x 17 Rear
Brakes:
Brembo 2 x 320mm front rotors
Brembo 2 x 4 piston radial mount front calipers
Tires:
120/70/17 front
190/55/17 rear
Batteries:
Large format Lithium-Iron phosphate cylindrical
Capacity: 9.6 Kw/h
96 Volts/ 100Ah
Battery Management System:
LVC, HVC, Shunt balancing
On- board 10amp charger
Overall weight: 500 lbs.

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Venturi Volage : Michelin applica il suo kit motore elettrico inwheel

domenica, 31 gennaio 2010

la Venturi Volage motorizzata michelin

la Venturi Volage motorizzata michelin

Ricorderete che tempo fa vi parlammo di un kit di motorizzazione elettrica sviluppato dalla michelin interamente contenuto all’interno della ruota. il kit e dotato di due motori: uno che si occupa della propulsione e l’altro funge da sospensione attiva. in questo modo la Volage e dotata di quattro ruotro ruote motrici e quattro sospensioni attive totalmente indipendenti che attraverso la retroazione di un circuito elettronico mantengono il veicolo sempre nell’assetto ottimale. inoltre avere i motori e le sospensioni all’interno della ruota da maggiore libertà al costruttore per quel che riguarda la disposizione delle batterie e l’utilizzo degli ingombri all’interno dello chassis. per la parte elettronica Michelin si e avvalsa della collaborazione di Intel.

Il veicolo dal punto di vista stilistico si presenta con un design estremamente accattivante che comunque comunica dinamismo e velocità anche se come equilibrio di forme e pulizia ci era piaciuto di piu lo spider VENTURI FETISH fonte: www.gizmag.com

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Detroit 2010: Presentata a Detroit la Fiat 500 BEV ovvero la 500 Abarth Elettrica

martedì, 12 gennaio 2010

la fiat 500 BEV

la fiat 500 BEV

A quanto pare dal sodalizio Fiat Chrisler anche la Fiat ha qualcosa da attingere a livello tecnologico. questa interessante concept infatti utilizza batterie interamente concepite da Chrisler , che a differenza da quanto avviene nella Tesla Roadster e nella MiniE , non sono composte da migliaia di minuscoli elementi da laptop , ma conengono invece elementi studiati da chrisler ed appositamente dimensionati e concepiti per l’autotrazione ed anche il sistema di controllo del motore e frutto di un lavoro di sviluppo durato ben tre anni da parte di Chrisler stessa. poco a che fare insomma con il prototipo Dodge visto tempo fa.

Nessun piano per la produzione di questo veicolo che però e definito e funzionante al 100% . se l’interesse del pubblico si dimostrasse efficace sarebbe industrializzabile entro il 2010

http:www.autobloggreen.com

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Scooter elettrico adattato per l’uso sulla neve in prova a Cortina(video)

sabato, 2 gennaio 2010


Il video e comparso su Youtube e si riferisce al kit messo a punto dalla SLIDESCOOTERS, una azienda italiana con sede a Rimini che attraverso la sostituzione della ruota anteriore con un apposito pattino permette di trasformare il proprio scooter in una autentica motoslitta… la cosa e ancora piu gradevole quando si trattta di uno scooter elettrico che quindi può muoversi come mezzo di assistenza o di soccorso anche in aree non aperte al traffico e senza inquinare.

La tuota posteriore viene sostituita da una ruota a bassa pressione dotata di pneumatico chiodato. sul mozzo della ruota anteriore invece viene montato un apposito attacco che permette di montare una tavola da snowboard.

Quanto allo scooter impiegato per la prova si tratta del GOVECS , uno scooter che si caratterizza per la trazione a cinghia le cui caratteristiche tecniche ci suonano familiari in quanto in tutto e per tutto simile all’ evolt-LIZARD di cui vi parlammo tempo fa. la produzione degli scooter e delocalizzata in Polonia.

ecco le caratteristiche tecniche.

1.2 (Silicon)

Performance Max. speed 45 km/h
Acceleration 0-45 km/h in approx. 9 sec
Range 40-60 km
Regenerative braking Multi functional braking system provides regenerative braking
Components Brakes Front disk brake

Rear drum brake

Tires 130/60-R13 front and rear
Front fork Hydraulic telescope
Rear suspension Hydraulic mono suspension
Frame Steel tube frame
Battery and electronic Type Silicon
Capacity 22 Ah (2.4 kWh)
Weight battery 63 kg
Nominal Voltage 108 Volt
Charger 640 W, onboard charger, 110-240 V (50/60 Hz)
Charging time 4-5 h

Approx. 2 hrs to 85% charging

Charging cycles (estimated life) 300-500
Cockpit Digital speedometer
Motor and transmission Motor Brushless motor, belt drive 1:6 ratio
Power Nominal 3 kW
Revs Max. 3500 (Motor), 500 on wheel
Torque of motor shaft 8.8 Nm
transmission n.n.
Dimensions Weight 143 kg (incl. batteries)
Wheelbase 1330 mm
Seat height 790 mm
Storage capacity 10 Litre
No. of storages 1 (under seat compartment)
Carrying capacity 2 passengers/150 kg
Warranty 24 months
Emissions CO2 Zero

fonti:autobloggreen.com – youtube.com – govecs.com -slidescooters.com

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Dimenticatevi il biodiesel dalle alghe! la nuova frontiera e l’idrogeno dalle alghe mediante fotosintesi che è 25 volte piu efficente.

giovedì, 19 novembre 2009
esempio di alga marrina oceanica presente in grande quantità e capace di riprodursi molto rapidamente...

esempio di alga marrina oceanica presente in grande quantità e capace di riprodursi molto rapidamente...

Ebbene si…ricorderete che non molto tempo fa via parlammo dell’efficacia di un processo produttivo che e in grado di produrre biodiesel dalle alghe e contemporaneamente consumare Co2 proveniente da produzioni industraili o da teleriscaldamento. ebbene ora pare che la nuova frontiera sia usare le alghe per produrre idrogeno… infatti dei ricercatori del Teennessee hanno scoperto che con un processo di fotosintesi e possibile estrarre moltissimo idrogeno dalle alghe con un dispendio di energia davvero minimo. il processo libera dalle alghe delle particelle che in presenza di un catalizzatore al platino e di luce e in grado di liberare idrogeno in grandi quantità da una materia prima rinnovabile e praticamente inesauribile.

Il processo e stato ottimizzato ad una temperatura di circa 131 gradi Fareneith e risulta ben 25 volte piu efficiente della produzione di biodiesel ed inoltre l’idrogeno a differenza del biodiesel , puo essere utilizzato in celle a combustibile anziche solo in motori termici , incrementando ulteriormente l’efficienza del processo di utilizzo.  ora il lavoro dei ricercatori si muove per cercare di rimpiazzare il platino con un catalizzatore piu e conomico e maggiormente presente in natura.

fonte: www.autobloggreen.com

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