Era sfida annunciata tra i due team che avevano deciso di confrontarsi proprio nella giornata di ieri sul famoso lago salato di Bonneville per dar vita al tentativo di abbattere un nuovo record di velocità per i motocicli a trazione elettrica.
Ricordiamo che la Lightnight non è nuova a questo genere di imprese in quanto già tempo fa si presentò a Bonneville e stabilì il precedente record di 173 miglia orarie , che demolì il precedente record stabilito da Mission Motors di 150 miglia orarie diversi mesi prima.
Lightnight è riuscita nell’impresa …presentatasi con una moto ulteriormente affinata ed ha ottenuto una velocità massima di 176,044 , ma poichè il passaggio di ritorno è stato più lento alla fine la media dei due passaggi che è poi quanto richiesto per ufficializzare il record annullando gli effetti del vento, è stata di 173,388 pertano almeno per ora il record è praticamente solo ritoccato.
Va però anche detto che rispetto al veicolo portato in pista al VIR, l’unica modifica effettuata è stato l’allungamento del rapporto finale , mentre il veicolo del precedente record era praticamente realizzato ad Hoc carenando anche la ruota posteriore..
Riguardo a MotoCZYSZ la prestazione è stata inferiore di circa dieci miglia , dato che la media dei due passaggi è stata di 161 con, con altri due passaggi uno sui 150 alto edl’altro sul 160 basso , il tentativo di record è per ora fallito. tuttavia Michale Czysz con una propria mail asserisce che la loro moto è riuscita a girare a 163 laddove la Lightnight non aveva superato i 174-175 , dichiarazione che forse ridimensiona un pochino il divario…ma 10 miglia di differenza continuano ad essere una bella differenza.
vedremo se cis aranno sorprese nei prossimi giorni.
Si conclude con un colpo da maestro il travaglio del TTXGP ITA poi divenuto EUROPA… decise le date ed i circuiti che costituiranno la terza chances per far parte della selezione mondiale che andrà alla DISFIDA DI ALBACETE… i circuiti scelti sono due e di importanza strategica notevole: ASSEN e BRANDS HATCH!
Come già si era anticipato saranno due gare con due maches così da poter assegnare in così poco tempo i punti necessari alla disputa di quattro gare ed al tempo stesso accontentare le esigenze logistiche della stragrande maggioranza dei team presenti. a questo punto non essendoci più concomitanza con l-epower i team che partecipano alla selezione FIM avranno la chances di partecipare anche all’altra competizione. ci auguriamo quindi che i rappresentanti del tricolore ovvero CRP e Betti Moto (che già si erano incontrate alla rassegna di Monza ) , riescano ad affermare con forza l’eccellenza italiana anche in questo settore dello sport motoristico.
sulla carta i numeri per far bene ci sono: Betti è forte di una esperienza pluriennale e Crp ha realizzato quella che forse è la prima vera moto da corsa elettrica “specialistica” ovvero concepita per correre a livello di telaio , freni e sospensioni con una speciale attenzione al peso.
queste quindi le date:
Assen, NL – Sept 24/25, 2010
Brand Hatch, UK – Oct 02/03, 2010
Anche se non ha ancora disputato una gara validata come TTXGP , la Betti Moto è di fatto la prima motocicletta elettrica italiana nata per correre TTXGP-compatibile.
L’avventura di Betti Luciano insieme con il figlio Thomas con le moto eelettriche infatti risale al lontano 1998 , quando venne costruita la Eco… e benchè questo esemplare dotato di variatore , all’esordio fu una grossa delusione a causa dell’inesperienza, in poco tempo i Betti furono in grado di collezionare una entusiasmante serie di risultati positivi facendo incetta di vittorie in tutta europa. i successivi modelli tra cui la Torpedine , portarono l’affermazione con il titolo di campione mondiale ben sette volte in 8 anni nella formula di campionato istituita prima dell’ e-power .
Un’interessante prova è avvenuta nel sabato della gara in diretta su Canale 5 con l’ex pilota di livello mondiale e attuale commentatore delle telecronache Motogp Loris Reggiani, che ha guidato per tre giri la Torpedine numero 38 sempre seguito dal suo fido collaboratore Guido Meda.
Reggiani si è mostrato favorevolmente impressionato dal mezzo e si è detto certo che sia proprio questo il futuro delle competizioni a dure ruote.
Riguardo alla gara, in vista del campionato e-power le cose sono andate positivamente perche Thomas Betti è arrivato solo una posizione dietro al contendente al titolo Thijs de Ridder mantenendo quindi nei suoi confronti un distacco di 17 punti… va però anche detto che questa è stata la prima occasione di confronto con TTXGP vere quali la MotoCZYSZ è la Flying Banana di Burnes e francamente si e vista una differenza di competitività imbarazzante… vero anche che questa moto concettualmente è vecchia di almeno 3 anni (ha corso nel mondiale fino al 2007) e che ora tutte le energie sono concentrate sul nuovo modello VOLTA dotato di Kers.
Ancora una volta la Ducati elettrificata di Michael Barnes del team Lightnight vince mettendosi di misura davanti a tutti… il suo miglior tempo sul giro si colloca a 13 secondi da quello del vincitore nel trofeo CBR6000RR.
Rimarchevole anche La seconda posizione di Thad “Wolffman” Wolff sulla vecchia Noston elettrificata del team Norton Electra… incredibile come risulti ancora competitivo questo vecchio telaio Norton Atlas ma evidentemente Thad ci mette del suo…
Terza classificata la bella Jennifer che come ricorderete e riuscita ad iscriversi al campionato ingaggiando una sottoscrizione sul web… dovrei fare lo stesso per riuscire a elettrificare la mia SV 650…
1st. Michael Barnes
Team Lightning
1:35.278 (Best Laptime)
Il mondo del motociclismo elettrico è appena nato ed e già così diviso quindi non e facile cogliere tutti gli aspetti accidentali dalle divisioni regolamentari attuate…
Per farla breve lo scorso anno tutto cominciò al TT dove sull’isola di Mans in accordo con gli organizzatori locali si diede vita al TTXGP ovvero alla prima gara mondiale frutto di un unico sistema regolamentare che doveva essere il laboratorio viaggiante per una formula destinata ad un vero campionato mondiale.
il giorno dopo di quella gara i vertifci organizzatori del TTXGP si sedettero al tavolo con la FIA per porre le basi di quello che doveva essere il futuro campionato mondiale del settore subito chiamato EGRANDPRIX ed invece per ragioni che ancora oggi non e dato sapere , la Fia nel giro di qualche mese ha annunciato l’avvio di un campionato indipendente chiamato E-Power la cui prima prova si e disputata a Le Mans un pò di tempo fa e che ha visto ai blocchi di partenza solo 5 moto tra cui la Betti Moto (che perenderà parte anche al TTXGP) , mentre a distanza di qualche altro mese anche gli organizzatori del TT hanno optato per l’inaugurazione di una formula indipendente dal TTXGP cquale appunto e il TTZero che a differenza di quanto avvenuto lo scorso anno con il TTXGP , si correrà CONTESTUALMENTE al Tourist Trophy per veicoli alimentati a benzina… il TTXGP invece e diventato un campionato mondiale a gironi dove i contendenti si sfidano in 3 campionati, quello nord americano , quello inglese e quello italiano e poi i migliori 8 di ciascun campionato (che in qualche caso potrebbero essere tutti i contendenti) si sfideranno nella gara finale di Albacete.
Ebbene la CZYSZ che si schierò lo scorso anno nel TTXGP con una motocicletta derivata dalla propria superbike termica , dotata di 3 motori a spazzole controrotanti , ha deciso di far tesoro della propria esperienza per tornare all’assalto del TT con una moto riveduta e corretta.
La moto dispone ora di Un solo motore a magneti permanenti raffreddato a liquido da 100 cv con 250 pound/feet di coppia ed ha subito anche vari affinamenti ciclistici. il debutto alla prima sessione di prove e stato sorprendente in quanto le prestazioni ottenute sono davvero notevoli…. con una media di ben 131 miglia orarie la CZYSZ guidata sempre da Mark Miller, ha compiuto il giro dell’isola in quasi due minuti in meno del vincitore dello scorso anno e mettendo quindi una seria ipoteca sulla probabile vittoria.
l’incredibile e che lo scorso anno si vinse a 88 miglia di media ed era stato messo in palio un premio di 42.000 dollari alla prima moto in grado di superare le 100 miglia orari , e la czysz ha letteralmente frantumato quel record… tuttavia va anche fatto notare attraverso una visione del filmato che il livello tecnico dei contendenti di ques’anno non sembra lo stesso dell’anno scorso ma questo non sminuisce affatto la straordinaria performace della CZYSZ che però piu che puntare al confronto diretto in pista, ambisce a realizzare la prima vera superbike eletrtrica acquistabile dal pubblico.
La seconda tappa del campionato americano TTXGP si apre funestata dalle conseguenze di un tempo da lupi che ha ritardato l’arrivo in circuito di ben tre dei team impegnati nella serie. Le prove quindi si sono disputate sul tardi ed in condizioni decisamente non ottimali di visibilità.
Nella prima sessione di prove , Zoe Rem che per la prima volta guidava la Zero Agni vincitrice ad Infineon dopo soli cinque giri assesta un sorprendente 3:16.558 che mette in riga tutti quanti. dietro di lei Jim Pooler della Electric Motorsports con un tempo di 3:25.826 , mentre in terza posizione troviamo Jim Hannas che si era piazzato terzo ad Infineon che ha spiccato un tempo di 3:30.636.
classifica parziale griglia di partenza Elkhart Lake 2° prova campionato americano TTXGP
No. NAME TEAM TIME Best Speed
#22 Zoe Rem Agni Motors 3:16.558 74.177
# 20 Jim Pooler Electric Motosport.com 3:25.826 70.837
#15 Mike Hannas Electric Race Bikes 3:30.636 69.219
#23 Jennifer Bromme Werkstatt 3:35.074 67.791
#16 John Wild Square Wave Racing 3:42.256 65.600
Ci rendiamo perfettamente conto di quanto strano e poco ortodosso possa sembrare l’elettrificazione di una motocicletta praticamente d’epoca in quanto replica fedele fatta in India di una motocicletta inglese degli anni 50… eppure l’idea e agli occhi nostri tutt’altro che balzana.
Si tratterebbe in buona misura di una applicazione del concetto di “retrofit elettrico”. ovvio bisognerebbe stabilirne i criteri per far si che il veicolo risulti fedele all’originale per quanto possibile, ma al tempo stesso rispondente al concetto di veicolo di interesse storico a ZERO EMISSIONI.
Ad ogni modo negli states , dove sul decidere cosa possa circolare e cosa no non si va tanto per il sottile , la cosa e già possibile. La Royal Enfield che vedete in questa fotografia e derivata direttamente dalla Bullet 2008-9 ed e pero stata equipaggiata con una semicarena che nasconde un motore elettrico HMH-62 ed una batteria al litio polimeri da 102 volts con una potenza di 6 kwh il tutto per la somma di 18.500 dollari.
lode all’inventiva e al coraggio, anche se per questo prezzo avremmo gradito un livello di finitura migliore ed una carenatura specifica che non sia rattoppata alla meglio da una “scatola” destinata a nascondere il tutto. ci auguriamo tuttavia che l’esempio sia seguito da altri…
Come sempre il Massachussetts Institute of Technology sforna tecnologie curiose e promettenti. Il merito della nuova intuizione va a Carol Livermore, ingegnere meccanico e professore associato al MIT, che ha scoperto che utilizzando nanotubi di carbonio modellati in forma di molla è possibile accumulare grandi quantità di energia, tanta da competere con la capacità di accumulo delle attuali batterie litio-ioni.
Dalle ricerche condotte dalla Livermore risulta che tali minuscole molle in carbonio presentino una densità energetica di mille volte superiore a quella delle corrispondenti molle in acciaio e che presentino prestazioni migliori rispetto alle batterie Li-ion, sia in termini di affidabilità che di capacità di mantenere la carica nel tempo. Ben si presterebbero, dunque, ad essere impiegate in gruppi di continuità (UPS) e in sistemi di allarme, per i quali è fondamentale che la carica si mantenga anche con tempi di inattività molto lunghi, in alternativa a generatori diesel e in dispositivi utilizzati in ambienti estremi, a pressioni elevate e temperature che comprometterebbero le prestazioni delle tradizionali batterie, progettate per funzionare al meglio in condizioni standard.
Diversamente dalle batterie comuni, le molle possono rilasciare l’energia accumulata sia in modo sia istantaneo, come le trappole per topi a scatto, che dosato e graduale come in una sveglia a carica meccanica. Inoltre, l’energia accumulata nelle molle non ha perdite nel tempo e non è necessario effettuare test periodici per rilevarne l’effettiva carica. L’ideale sarebbe impiegare i nano tubi a molla per erogare energia meccanica piuttosto che convertirla in energia elettrica.
Infine, le batterie a molla teoricamente potrebbero essere ricaricate innumerevoli volte senza riduzione delle prestazioni. Tutto queste virtù devono però essere verificate con test opportuni. C’è parecchia strada ancora da fare ma le prospettive sono interessanti. Staremo pronti a… scattare come molle quando la ricerca avrà prodotto nuovi risultati da sottoporvi.
FONTI: energeticambiente.it – : EnergoClub Onlus, per la riconversione del sistema energetico