Articoli marcati con tag ‘sospensioni’

Nuovi dettagli riguardo al VETEG ASTY 150

giovedì, 22 settembre 2011

Nello scorso weekend, a Bergamo in occasione dell’expo dedicato alla mobilità sostenibile collocato in Piazza Pontida , presso lo stand della ECO-RENT.IT abbiamo avuto modo di vedere un’alteprima della versione definitiva dello scooter VETEG ASTY 150.

Come già accennato la settimana scorsa, si trattava di un veicolo non in versione definitiva, ma comunque in veste di prototipo pre serie effettivamente funzionante:

Caratteristiche peculiari , il motore raffreddato a liquido da ben 13KW continui e la batteria LiFePo4 da ben 4,3 kw (90Ah a 48v) capace di garantire una autonomia di 120 km in ciclo misto con velocità di punta di ben 100KM/h . tutte caratteristiche che ne hanno permesso l’omologazione per l’uso autostradale.

Ciclistica:

L’avantreno a livello delle sospensioni è estremamente tradizionale data la presenza di una forcella montata su unica piastra con steli di tipo classico , lo stesso non si può dire sul piano dell’impianto frenante data la presenza di un freno a disco periferico lavorato da una pinza radiale ricavata dal pieno a doppio pistoncino.

Sul retrotreno invece notiamo la presenza di forcellone in fusione di alluminio (nell’esemplare da noi provato era addirittura fuso in terra) controllato da un monoammortizzatore orizzontale di tipo “tirato” (come sull’ emax) che permette quindi di lasciare molto spazio alle batterie , collocate in basso nella parte bassa del telaio.

Il telaio è in fusione di alluminio e si divide in due travi che poi si snodano verso il forcellone , mentre il telaietto a sua volta in fusione è avvitato alla base dello stesso ed a sua volta incorpora parte delle batterie nonchè il motore stesso, collocato sotto la sella. soluzione questa cara al progettista Brioschi e di fatto “copiata” anche dalla Mission per la propria TTXGP.

La trasmissione del moto verso la ruota (entrambe da 16pollici) avviene attraverso un doppio giro di catene ed il fulcro del pignone viene ad essere coassiale al perno del forcellone. la seconda catena invece , chiusa in bagno d’olio porta il moto dal pignone al motore vero e proprio. soluzione questa che di fatto annulla il tiro catena e permette una ottimale distribuzione dei pesi.

Styling: è piuttosto diverso dall’esemplare visto all’eicma: il gruppo ottico a “buco di chiave” è stato rimpiazzato con un gruppo ottico triangolare di forme piu tradizionali ed in generale gli scudi sono meno ampi e piu tondeggianti di come apparivano nella prima versione. anche il sottosella cambia così come la veste cromatica che non è più bicolore . il risultato finale è estremamente gradevole e dà molto più l’idea di uno scooter sportivo a benzina che di uno scooter nato per non inquinare e per portare dal punto A al punto B. peccato che renda più dal vero che non in foto.

Alla guida:

Trattandosi di un esemplare preserie con diversi particolari tecnici non definitivi , non abbiamo potuto fare un test vero e proprio ma semplicemente farci un ‘idea delle doti principali di questo veicolo: tanto per cominciare il peso di soli 100 kg con una distribuzione sui due assi abbastanza buona. il passo lungo ma non eccessivo dà un buon senso di stabilità , mentre le sospensioni trasmettono un buon feeling e di fatto risultano un buon compromesso tra le esigenze di comfort e stabilità. l’Appeal  generale comunque è più da moto che da scooter.

L’accelerazione è davvero molto buona… i 13Kw si sentono tutti ed il ritardo di risposta necessafrio ad ottimizzare il consumo di energia obbiettivamente è molto limitato. La spinta è davvero vigorosa e i vari “125″ che incontro nel traffico non riescono a starmi a fianco. Anche la frenata è davvero generosa… oserei dire quasi mostruosa all’anteriore seppur estremamente modulabile.

I Prezzi: estremanete competitivi seppur ritoccati verso l’alto rispetto alle stime iniziali: 4800€ + iva per la versione base con disco tradizionale e telaietto reggisella in alluminio. 5300+iva per la versione con disco periferico e telaietto sottosella in magnesio. possono sembrare prezzi alti rispetto a corrispondenti modelli a benzina (che però sono ben piu poveri ciclisticamente e di fattura piu ecnomica) ma siamo lontani anni luce dalla concorrenza se lo paragoniamo ai 13.000 euro abbondanti del VECRIX Li+ con batteria da 5,2 kw o gli 11.400€ della versione con batteria da 3,7 kw secondo quanto riportato dall’importatore svizzero www.vectrix.ch in quanto la versione al litio non è attualmente disponibile in italia.

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Conosciamo Marco Salone

venerdì, 8 aprile 2011

Il campionato di Cross in Campania è appena iniziato e si prospetta una stagione ricca di spettacolo e di piacevoli sorprese. Tra le giovani leve chi ha voglia di mettersi in mostra per raggiungere un domani traguardi importanti c’è Marco Salone. Marco è di Caserta, ha diciassette anni ed è iscritto al Moto Club Boccia. Nella vita di tutti i giorni frequenta l’istituto d’arte, ma nel cassetto ha il sogno di diventare un crossista professionista: “Mi piacerebbe – racconta Salone – poter gareggiare con i grandi di questo sport. A sei anni già mi divertivo con una motina monomarca. Ho anche partecipato a delle gare del Minitrophy Lem, e ai campionati regionali delle classi 65 cc. e 85 cc.. L’anno scorso ho acquistato una Honda Crf 250 con la quale ho disputato cinque prove del campionato campano della categoria Nx2 Mid Class, che mi hanno permesso di concludere quinto”.

Tra Salone e la Honda è amore a prima vista: “Mi piace – spiega Marco – per la sua maneggevolezza e per la fluidità del motore. Per quanto riguarda la messa a punto, la parte meccanica è curata da mio fratello Giuseppe, mentre quella delle sospensioni è sotto la visione di Mario Boccia. Oltre ad essere un bravo team manager, Mario è un vero e proprio mago! Giusto il tempo di dirgli cosa è che non va, che lui ha già messo le mani su forcella e mono, e la moto diventa perfetta. Mi alleno in pista i giorni pari della settimana, mentre in quelli dispari sono a sudare in palestra. Ad inizio anno ho partecipato a due prove del Trofeo Supermarecross, e a causa di un infortunio sono stato costretto a saltare la prima gara di Acerra del regionale Cross. Il traguardo che mi pongo di raggiungere a fine 2011 è di arrivare nei primi tre della Campania della classe Mx2 Top Class”.
ALFREDO DI COSTANZO

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la Nuova CB1300S ABS

lunedì, 30 novembre 2009
la Nuova CB 1300 S

la Nuova CB 1300 S

Una moto davvero “importante”; la CB1300S ABS è la Regina delle Naked Honda, ovvero quella di maggior dimensioni, cilindrata e coppia! Il punto focale del suo styling è il massiccio propulsore 4 cilindri in linea (DOHC) ad iniezione elettronica (PGM-FI) e raffreddato a liquido, che offre il massimo divertimento. E, se da un lato questo motore assicura grandi emozioni, dall’altro garantisce anche un controllo assoluto – con prestazioni ai medi regimi superiori a quelle di ogni rivale. L’accelerazione è sempre potente e trascinante, mentre l’erogazione è lineare e sensibile in ogni situazione alle richieste del pilota.

Un telaio in acciaio a doppia trave perimetrale, leggero e rigido, contribuisce a rendere sempre prevedibile il comportamento della moto. Le sospensioni ad alte prestazioni sono essenziali per il controllo e il comfort, mentre l’efficacia dell’ABS Combinato rende sempre ben bilanciata l’azione frenante.

È stata migliorata anche la maneggevolezza, grazie ad un interasse relativamente ridotto ed un’altezza da terra che risulta ben contenuta per una moto di queste dimensioni. La sella, sotto la quale è disponibile un vano portaoggetti (protetto da serratura), è confortevole e offre ampio spazio al passeggero.

La CB1300S ABS si distingue per l’elegante semicarenatura, con un cupolino fumé che, in velocità, protegge significativamente il pilota dalle turbolenze. Lo styling anteriore, compatto ed aerodinamico, integra le feritoie che deviano il flusso d’aria lontano dal guidatore. La moto dispone inoltre di un elegante cruscotto sdoppiato, dotato non solo di indicatori elettronici per tachimetro e contagiri, orologio digitale LCD e indicatore del carburante, ma anche di un computer di bordo multifunzione, che calcola i parametri di viaggio e la temperatura esterna.

(continua…)

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Raffica di Novità ELETTRICHE all’ EICMA 2009 (con gallery)

mercoledì, 11 novembre 2009
il veicolo elettrico presentato dalla coreana Hyosung

il veicolo elettrico presentato dalla coreana Hyosung

10 Novembre 2009 . il salone dell’EICMA 2009 sembra non risentire della crisi e trova nuova linfa vitale dando speciale attenzione ai veicoli elettrici ed ibridi.

dobbiamo sottolineare che il citato Green Planet ovvero il padiglione che doveva essere interamente dedicato ai veicoli elettrici ed ibridi alla fine , per accontentare tutte le adesioni al salone e stato a mio avviso compresso un pò troppo e quindi molti veicoli ecologici di indubbio interesse si sono ritrovati sparpagliati un pò dappertutto nei vari padiglioni. cio non toglie che sono state presentate interessantissime novità anche da grossi costruttori.

diamo una breve descrizione di tutto quello che abbiamo avuto modo di vedere marca per marca e poi via via ci soffermeremo sui dettagli:

emax1E-max:l’azienda cino-tedesca oltre a confermare la gamma precedente 90 e 110s inserisce un modello interamente nuovo e con batterie al litio: il CITY sia in versione a 2 ruote che in versione a 3 ruote. a dire il vero il design e davvero parecchio azzardato e non so come verrà accolto dal pubblico ma bisogna rendere merito al fatto che il prodotto si rivela performante con ben 4000w, grazie al telaio in alluminio ed alle batterie pesanti solo 13 kg capace di ottime prestazioni con una accelerazione mozzafiato ed ad un prezzo annunciato come molto competitivo
tn_PB103344Elmoto: la casa tedesca si presenta con un prodotto davvero interesante. stilisticamente si rifà un pò alla brammo. utilizza un gruppo telaio – sospensioni che e a metà strada tra una moto da trial ed una bicicletta da downing ed e equipaggiata con un motore nella ruota posteriore da 2000w.
Ecolive: giovane impresa britanica che produce una gamma di veicoli facenti uso di tecnologia cinese , ma che si appresta a realizzare anche la BOLT, un motociclo presente al salone in forma di prototipo , capace di ben 15kw e dotata di un motore AC raffreddato a liquido con batterie al litio ferro fosfato. velocità 240 orari , autonomia circa 200 km.
Italiainmoto: la casa italiana aggiorna i propri modelli di origine cinese dotandoli di un gruppo motore-controller studiato in italia con il politecnico di Milano e realizzato presso una azienda bergamasca. in questo modo vengono aggiunte alcune interessanti funzioni quali la gestione della potenza in funzione della distanza da percorrere e l’invio di sms tramite bluetooth al proprio cellulare per funzioni di sicurezza.

Ecomission: l’azienda genovese presenta una vasta gamma di veicoli di origine orientale.
Quantya
: presente al green Planet con il modello stradale , il cross ed il supermotard , ala casa italo elvetica continua il proprio impegno nella evoluzione dei veicoli. per il futuro non e escluso lo sviluppo di una motorizzazione brushless dotata di un controller frutto di una progettazione integrata oltre che di successive evoluzioni dell’apparato sospensioni e telai così come continua l’impegno nelle competizioni specifiche avvalendosi di piloti di provata efficacia.
Ducati Energia: presente con il già annunciato FREE DUCK di cui forniremo ulteriori dettagli
Hyosung
: e una delle piu importanti novità assolute del salone: la casa coreana di concerto con la S&T motors , partner tecnologico di SAMSUNG , si presenta con ben 2 modelli elettrici con batterie al litio , il 2.o pagagonabile ad un 50 c.c. ed il 4.0 paragonabile ad un 125 c.c.  annunciati con prestazioni e durate giudicate molto interessanti.
(articolo in costruzione. vedere a fondo pagina per la gallery)
tn_PB103320Vema GMBH: l’azienda tedesca di wolfsburg specializzata nello studio di progetti di elettrificazione si presenta con una Derbi 125 profondamente modificata per alloggiare un motore elettrico raffreddato a liquido da 22kw dotata di batterie litio ferro fosfato collocate nella zona anteriore dove normalmente andrebbe collocato il radiatore. il motore invece di generose dimensioni e collocato al centro e connesso alla ruota posteriore con una tradizionle catena. Partners di Vema sono la Volkswagen , la Derbi , la Maruti e la FEV mwntre per quel che riguarda le batterie impiegate il partner e la canadese Delaware Power Sistems.
Piaggio: presentato il ben conosciuto Calessino Elettrico e  l’ MP3 ibrido. il primo ci e piaciuto molto per la cura della realizzazione e per il fatto che ha ottime posibilità di poter essere pimpiegato in aree turistiche. il secondo e interessante…ma ci crediamo che la soluzione proposta da peugeot sia piu performante oltre che decisamente (a gusto nostro) piu gradevole alla vista.
Garelli: la casa cino-brianzola presenta lo X’ Or un interessantissimo progetto di motociclo ibrido parallelo che però non sappiamo quanto sia vicino allo produzone. anche il design e molto curato.
tn_PB103268Xor motors: la casa francese non si accontenta di prendere due piccioni con una fava… ne vuol prendere anche 4 o cinque  visto che parliamo di uno scooter elettrico che però e anche pieghevole e si presenta con un design rivoluzionario. francamente apprezziamo molto anche il livello tecnologico del veicolo . realizzato con largo uso di alluminio e caratterizzato da un design decisamente avanzato si distingue anche per le performance: nella gamma ci sono un “50″ da 3000w e 45 km/h, pesante 76kg e capace di fare 50-70 km con una carica. il “125″ capace invece di 105 km/h sempre per 50-70 km di autonomia . tutti i motori impiegati sono brushless
Kreidler: il glorioso marchio tedesco rinasce con una produzione basata su scooter e motoleggere di chiara origine cinese. presente in gamma anche uno scooter elettrico dal prezzo di listino 2190 euro dotato di motore brushless nella ruota e batterie al litio.
Jonway: azienda cinese che si caratterizza per una vasta gamma di scooter tra cui spiccano due scooter elettrici di cui uno di dimensioni addirittura superiori al glorioso vectrix con potenza fino a 5000w di picco mentre l’altro di dimensioni medi sempre con una potenza massima di 5000w ed il classico (per la produzione cinese) motore-ruota brushless.
tn_PB103421Peugeot: e finalmente arrivato anche in versione scoperta il mitico veicolo ibrido peugeot dotato di due motori elettrici nelle ruote anteriori e di un motore posteriore dotato di compressore.
tn_PB103313Waytel:presente al green village la marca italiana che si contraddistingue per le biciclette a pedalata assistita dotate di motore nella ruota anteriore e di trasmissione cardanica nella ruota posteriore. la novità e che ora esiste anche un modello che oltre alle classiche ruote da 28 e da 26 pollici , monta una ruota posteriore da 26 ed una anteriore da 24 per previlegiare l’agilità e permettere l’alloggiamento di un grande cestone nella ruota anteriore senza compromettere le dimensioni generali.
Swaygo: l’azienda sudafricana (che fa però largo uso di componenti cinesi) sta mettendo a punto un quadriciclo ad assetto variabile dotato di batterie al LI Fe Po4 collocate nel pianale che appunto si guida come una moto. dotato di 2 motori da 4000 w ciascuno collocati nelle ruote posteriori non necessita di differenziale a causa della gestione elettronica degli stessi.
itri: azienda di ricerca taiwanese finanziata dal governo che propone tre prototipi di veicoli elettrici a tre ruote dotati di batterie al litio il cui uso verosimilmente potrebbe essere quello di velotaxi piuttosto che per il diporto leggero in aree private.
Guewer:azienda cinese che dispone di una vasta gamma di veicoli a pedalata assistita nonche di scooter garantiti per il trasporto di persone fino a 165 kg. dotati di batterie sia al litio che al piombo i veicoli di questa azienda sembrano robusti e ben curati, evidentemente la realizzazione e accuratamente seguita anche dall’importatore olandese.
Scan11112009_155642Sanyou:la casa cinese  dispone di una gamma di ben tre scooter di taglia europea. lo Janus che si rifà al filone Runner , l’SY3000D (B01)  le cui forme ricordano la Vespa e che  dotato di motori fino a 5000w , ed infine un vero gigante… l’ SY3000D(T3B) lungo ben 2160 cm anche esso dotato di motore da 5000W  e con una autonomia massima di 80 km
Yadea:Casa cinese che si caratterizza per modelli di tipo utilitario il cui design però e un pò piu curato della media dei produttori compaesani. peccato per le scarse potenze che lo rendono adatto soprattutto per l’uso in piano)
Vectrix:presente all’eicma nel padiglione del Green Village lancia un messaggio inequivocabile: ci siamo ancora e stiamo lavorando sodo. molti i progetti per il futuro ma prima di tutto nei piani della risorta azienda vi e quello di rimettere in vendita i modelli esistenti e di ridare  vita all’assistenza  anche dei modelli già venduti dalla gestione precedente. a medio termine dovrebbe arrivare una versione al litio del Vx1 , mentre invece non ci saranno il VX1E depotenziato e il VX2 realizzato su base e-max che , mai entrati in produzione , verranno definitivamente abbandonati.

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Mavizen: sarà KTM la base della electric Kit bike per il campionato mondiale eGrand-Prix?

giovedì, 29 ottobre 2009
Il teaser Mavizen lascia pochi dubbi sull'origine del telaio che sarà impiegato

Il teaser Mavizen lascia pochi dubbi sull'origine del telaio che sarà impiegato

Come vi avevamo già accennato , la Mavizen sta realizzando una serie di 50 kit bike destinate al campionato eGrand-Prix organizzato dalla FIA che di fatto costituirà la MOTOGP elettrica a partire dal 2010. ebbene le indiscrezioni ci dicevano che Mvizen stava lavorando ad un a replica della AGNI-TTXGP1 che di fatto era una Suzuki GSXR600 elettrificata con una coppia di motori Agni e con le batterie collocate tra le due travi del telaio , invece la fotografia del teaser rilasciato ufficialmente dalla Mvizen lascia supporre che il telaio impiegato sia invece quello della KTM-Superbike, con quindi ben altro livello di allestimento in materia di sospensioni e componentistica generale che poi di fatto costituisce la base anche la base telaistica della MISSION MOTORS…

non resta che attendere la presentazione a Las Vegas … se siete interessati all’acquisto e volete partecipare al nascente campionato FIA per moto elettriche vi suggeriamo pertanto di iscrivervi qui

fonte: http://www.asphaltandrubber.com

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Michelin presenta : il motore elettrico integrato nella ruota

venerdì, 7 agosto 2009
il motore elettrico integrato nelloa ruota secondo michelin.

il motore elettrico integrato nelloa ruota secondo michelin.

L’ idea non è nuova di per se …anzi è vecchissima …circa un secolo fa c’erano già appplicazioni motoristiche dove la ruota ed il motore erano un tutt’uno. l’idea però è tornata in auge di recente per l’applicazione sui motori elettrici in quanto essa rappresenta una delle vie più semplici per realizzare veicoli che da una parte ottimizzino gli ingombri lasciando anche più spazio per la collocazione delle batterie e dei bagagli , e dall’altra riducano la dispersione di energia attraverso gli organi di trasmissione. l’idea quindi da una parte diventa un comodo mezzo per ibridizzare veicoli elettrici già esistenti , e dall’altra diventa un modo per ottimizzare anche veicoli elettrici puri.

Sul piano strutturale il tema è stato svoluto in questo modo. l’impianto frenante è di tipo periferico , citiamo ad esempio il leggendario BRR della BRAKING per applicazioni motociclistiche che Buell ha in qualche modo replicato sulle proprie moto di serie o i dischi a “tazza” che equipaggiavano la prima AUDI V8 già svariati anni orsono. questo permette di poter accogliere all’ interno :

  1. un motore destinato alla trazione da 30 kw
  2. un altro motore connesso alle sospensioni che attua oltree al controllo delle stesse un recupero energetico
  3. una sospensione attiva integrata
  4. ammortizzatore completo di molla.

Come potete vedere una ruota siffatta permette da una parte di realizzare un veicolo che dal punto di vista telaistico si presenta con un piale perfettamente piatto e sgombro da bracci , braccetti , barre di torsione ecc.. tunnel , alberi di trasmissione ecc . il tutto a vantaggio del collocamento delle batterie sul pianale oltre che dell’aerodinamica stessa del veicolo oltre che della semplicità costruttiva il che significa anche abbattimento dei costi.

inoltre appunto la presenza di sospensioni attive, indispensabili dal momento in cui ci si priva di organi di interconnessione meccanica tra una sospensione e l’ altra permette attraveso il motore delle sospensioni di poter attuare un recupero energetico sul moviemento delle sospensioni (che diversamente andrebbe disperso) , a tutto vantaggio del caricamento delle batterie e quindi dell’autonomia del veicolo.

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Peugeot metterà in produzione l’HiMotion3 ibrido entro la fine del 2010

lunedì, 13 luglio 2009
hi motion 3

hi motion 3

L’ HiMotion3 rappresenta una grande innovazione nell’ambito dei mezzi destinati al trasporto urbano… come l’MP3 ibrido ha due sistemi di motorizzazione indipendenti in cui la parte termica è 1254tempi, ha tre ruote di cui due sull’assse anteriore e si inclina ma le similarità finiscono qui , in quanto lo schema delle sospensioni è completamente differente dal momento che mentre l’mp3 è costutuito da due forcelle a biscottino come quella della vespa simmetriche e collegate tra loro da un parallelogramma , l’HiMotion invece è realizzato con due sospensioni a quadrilatero collegate al centro da un unico elemento ammortizzante orizzontale che gli da quindi la libertà di inclinarsi conservando però almeno sulla carta una maggiore rigidità d’insieme. inoltre mentre nell’MP3 i motori elettrico e a benzina sono collegati sullo stesso asse , nell’HiMotion ci sono ben 2 motori elettrici collocati nelle ruote anteriori. infine vi è la differenza più evidente ovvero che l’HiMotion è coperto e quindi in grado di proteggere dalla piogga ma a differenza di quanto avvenne con il C1 BMw la copertura non è strutturale e pertanto non si guida senza casco con cinture allacciate.

i consumi annunciati sono spaventosamente bassi: parliamo di 50 km con un litro , mentre invece ancora nulla si sa sul prezzo. notiamo che i mezzi ibridi fino ad oggi annunciati o prodotti sono tutti ibridi paralleli dove la trazione è affidata ad entrambi mentre invece sarebbe interessante vedere su strada un mezzo ibrido IN SERIE in cui la trazione sulle ruote è affidata al motore elettrico mentre invece un motore termico con reale funzione di RANGE EXTENDER guidato da una centralina che viaggia a regime costante  (e quindi di maggiore efficienza) si occupa solo di mantenere cariche le batterie e garantirci la necessaria autonomia in funzione del tragitto che dobbiamo compiere. la malaguti ha presentato un prototipo realizzato in questo modo e siamo curiosi di vedere se avrà un seguito anche perchè promette di consumare assai meno energia e di riscaladare meno l’ambiente. fonte:www.autobloggreencom
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Una grande idea:il retrofit elettrico ovvero convertire le auto euro 0 in elettriche.

lunedì, 6 luglio 2009
fiat cinquecento convertita

fiat cinquecento convertita da EUROZEV

è la scommessa di  una associazione chiamata EUROZEV che già da qualche tempo si batte per permettere   la conversione di vecchie auto in auto elettriche

Una intelligente alternativa alle rottamazioni attuali che allo stato non costerebbe un euro e anzi farebbe pure risparmiare soldi e creerebbe nuove opportunità di lavoro oltre che un interessante business per l’indotto che si verrebbe a creare.

infatti il nodo della faccenda è proprio questo… gli incentivi all’acquisto dei veicoli euro5 non risolvono affatto i veri problemi in quanto:

a)la rottamazione del vecchio veicolo più delle volte è una rottamazione virtuale. si consegnano le targhe alla motorizzazione e poi il vostro veicolo dopo che il venditore ha incassato l’incentivo, incasserò anche il valore residuo del veicolo che prenderà la via di un paese (presumibilmente  dell’est europeo) dove ancora potrà circolare o dove gli addetti al traffico non sono troppo scrupolosi CONTINUANDO AD INQUINARE ANCORA PER MOLTI ANNI. (altrove ok ma sempre sul nostro pianeta e neppure molto lontano)

b)d’altra parte i veicoli che vengono davvero rottamati vengono solo in parte trasformati in pezzi di ricambio. per il resto la compattazione e la fusione comporta un grande dispendio di energia mentre invece se si organizzasse la rottamazione alla stregua di una attività socialmente utile ogni pezzo andrebbe smontato e riutilizzato , o reciclato o venduto

c)i veicoli che attualmente rimpiazzano i veicoli inquinanti sono veicoli che pur contenendo le emissioni inquinanti alle norme attuali , contribuiscono ancora a riscaldare il pianeta in quanto qualsiasi motore endotermico in commercio , benzina o diesel che sia ha un rendimento che raramente supera il 35% a regime costante (il che significa che al minimo ed in coda sono delle autentiche stufe)

d)ogni veicolo che usufruisce OGGI degli incentivi per rottamare l’auto ben difficilmente ne riusufrirà a breve termine a vantaggio un mezzo elettrico…staiamo insomma facendo lo stesso errore di quando si estese ai ciclomotori l’incentivo alla rottamazione di cui godettero le prime auto catalizzate  mentre i ciclomotori contemporanei erano di fatto 2 tempi euro 0.  inoltre va anche detto che l’obbiettivo futuro dello stato dovrebbe essere quello di agevolare la conversione dello “zoccolo duro” ovvero di chi NON USUFRUISCE OGGI dell’incentivo perchè ha comprato l’auto poco prima che gli incentivi ci fossero o comunque anche al netto dell’incentivo con la crisi attuale NON HA I SOLDI per cambiare la macchina (e in ogni caso ma non può fare a meno dell’auto in un paese in cui i trasporti pubblici non funzionano ) ,  ma dla’ltra parte  anche chi possiede un veicolo storico che per forza di cose non può essere convertito in un veicolo euro 5 non se ne avvale e mai lo farà. d’altro canto se manteniamo la formula della rottamazione  così come è rischiamo in futuro di agevolare a spese dei contribuenti gente che magari va a caccia di rottami da “dar dentro” per comprarsi un cayenne nuovo di zecca usufruendo dell’incentivo. incentivo che ricordiamoci… paghiamo NOI.

Che cosa  vieta l’elettrificazione di un veicolo a benzina allo stato attuale? di fatto la BUROCRAZIA. infatti mentre chiunque può convertire un auto a benzina per il funzionamento a GPL o a Metano , per la motorizzazione italiana nessuno prevede che una auto a combustione interna possa essere trasformata in elettrica. l’unica via è quella di omologare il veicolo come esemplare unico, cosa che in italia attraverso i canali della motorizzazione italiana è assolutamente insostenibile. l’unica via è passare attraverso il TUV tedesco attraverso un doppio passaggio di proprietà che di fatto è una assurdità.

Non si capisce infatti per quale ragione mentre la ristrutturazione di un edificio è considerato un intervento di riqualificazione territoriale , la conversione elettrica di un autoveicolo che fa parte della storia del nostro paese e che diventa un oggetto non inquinante oltre che bello è addirittura osteggiata… dovrebbe essere incentivata!

L’associazione senza scopo di lucro EUROZEV nasce per promuovere la conversione dei veicoli con motori endotermici in veicoli elettrici, in modo particolare veicoli euro zero.
Le finalità di EUROZEV sono riassumibili nei sui seguenti punti:

1. Promuovere la sostenibilità nel trasporto pubblico e privato mediante lo sviluppo, la promozione e la diffusione dei veicoli ZEV (Zero Emission Vehicles) in tutte le forme ed i settori del trasporto.

2. Promuovere attivamente, anche con lo studio, la progettazione, lo sviluppo ed il collaudo di prototipi e di kit di trasformazione, la trasformazione dei veicoli endotermici in veicoli a trazione elettrica, al fine di promuovere la nascita di una industria di trasformazione e realizzazione di veicoli elettrici attualmente allo stato embrionale in Italia.

3. La trasformazione di veicoli endotermici in veicoli elettrici viene promossa in primo luogo a partire dai veicoli euro zero che per le loro caratteristiche di robustezza semplicità e carico inquinante siano da ritenersi particolarmente interessanti a tal fine sia da un punto di vista tecnico che culturale, che storico o d’immagine.

il punto 3 è un elemento assolutamente vincente a mio avviso. pensate a quanti veicoli di interesse storico che sono destinati a non circolare più e che invece riqualificati potrebbero diventare magnifici taxi , auto a noleggio , veicoli da impiegare in eventi , manifestazioni ecc che potrebbero anche avvicinare i centri storici (ovviamente in rispetto delle aree pedonali) SENZA INQUINARE.

inoltre i proprietari dei suddetti veicoli potrebbero , una volta effettuata la conversione , tornare ad utilizzarli sulle pubbliche strade e le nuove tecnologie permetterebbero ad essi di avere autonomie assolutamente rispettabili. e allora perchè non permetterlo? visto che la risposta dei costruttori di auto convenzionali AD OGGI continua ad l’acquisto di una “STUFA” GASOLIO o GPL o METANO perchè non concedere la conversione? se le prestazioni del motore elettrico non sono superiori l’impianto frenante , le sospensioni , la scocca  ecc sono adeguate e quindi sicure. la verifica non comporta MENO COMPLICAZIONI rispetto alla valutazione di pericolosità di un auto a metano o a GPL. è allora? recentemente è stato finalmente inserito un emendamento, nel cosidetto “Decreto Milleproroghe”, approvato l’11 Febbraio 2009, che FINALMENTE ABOLISCE il famoso NULLAOSTA OBBLIGATORIO della casa costruttrice , tuttavia allo stato attuale chi converte un veicolo a benzina in elettrico è alla stregua di un tuner estremo o di un preparatore e se non usa la via dell’omologa in germania , non può fare nulla e l’operazione costa svariate migliaia di euro , che si sommano ai costi dell’elettrificazione che comunque non è un giochetto. un buon motore brushless , un controller adeguato e soprattutto delle buone batterie al litio hanno comunque un certo costo che poi si va a sommare a tutti gli interventi necessari per far funzionare il veicolo correttamente, pensiamo al servofreno ed al servosterzo , pensiamo al sistema di riscaldamento o ad un eventuale sistema di climatizzazione. però se si agevola la creazione di un indotto potremmo presto vedere kit pronti per veicoli di grande diffusione quali la 500 , la dyane , il maggiolone ecc, con molti componenti pre-omologati alla fonte nei confronti del quale al pari di un impianto a metano occorre solo verificare la correttezza del montaggio. a scopo dimostrativo uno dei soci di eurozev ha effettuato la conversione elettrica di una FIAT 500 con prestazioni e caratteristiche di guida del tutto paraginabili al “cnquino” a Benzina… a noi sembra una magnifica idea…e a voi? per ogni curiosità in merito o per sostenere la “causa” di EUROZEV visitate il sito: http://www.eurozev.org/
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