Articoli marcati con tag ‘soluzioni’

Amarok presenta la prima TTXGP Formula 75 superleggera e con soluzioni rivoluzionarie

venerdì, 29 aprile 2011

Come ricorderete, la formula 75 è la nuova classe propedeutica inaugurata quest’anno con il fine di allargare la base dei partecipanti alla categoria permettendo ai nuovi team di misurarsi sulla base di un parametro unitario, ovvero la capacità della batteria fissata a  7,5 Kilovattora ed un peso massimo di 250Kg.

Ebbene , il neocostruttore canadese Amarok ha deciso di costruire un veicolo progettato all’insegna della leggerezza estrema dotato di una serie di soluzioni in parte totalmente inedite ed in parte già viste , ma che danno come risultato finale qualcosa di sbalorditivo… il rapporto peso potenza di questa bestiola è pari ad una GP250 da gran premio dato che il peso è di soli 147 kg e la potenza è quella fornita da una coppia di ben conosciuti Agni 95R DC , la cui posizione però non è quella ormai classica inaugurata dal Team Agni stesso ovvero ai fianchi davanti alle pedaliere , ma bensi sotto la sella e collegato attraverso un doppio giro di catene e mentre il raffreddamento è assicurato da un sistema di canalizzazione forzato dell’aria.

Davvero innovativo il telaio monoscocca che funge anche da contenitore della batteria integrandosi con un traliccio tubolare che va poi a collegarsi al canotto di sterzo , dove in luogo della classica forcella tradizionale , trova posto una sospensione anteriore che è un pò un mix tra lo schema Hossack ed il Saxon , entrambi utilizzati con profitto sulla produzione di serie BMW fino alla serie scorsa.

Il risultato finale è una motocicletta molto bassa e profilata , apparentemente assai tradizionale, ma che in realtà cela assai bene i suoi segreti. Non sappiamo quanto afollata sarà la Formula 75 , ma riteniamo che questa moto sulla carta abbia buone possibilità di emergere , a patto che il team non ammattisca nella messa a punto di fronte a così tante innovazioni messe insieme.

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CATAVOLT racing in prima mondiale sperimenta in gara una moto elettrica con motore nella ruota

lunedì, 25 aprile 2011

L’australiana catavolt racing non è nuova alla sperimentazione di soluzioni inedite nel panorama delle moto elettriche. ricordiamo che in australia vi è molto fermento in questo campo ed infatti non è un caso che anche questa nazione sia entrata a far parte dell’orbita del campionato TTXGP.

Catavolt detiene tuttora il record nazionale australiano di velocità per moto elettriche con una velocità massima di 110 miglia. Ora la catavolt ha deciso di entrare nella TTXGP con una inedita motocicletta in cui il motore, realizzato dalla EnerTrac è stato collocato interamente all’interno della ruota posteriore. l’intento dei progettisti è stato quello di poter collocare tutte le batterie piu in centro ed in basso possibile ed inoltre di  abbattere la perdita di potenza dovuta alla trasmissione a catena che si aggira intorno al 10% netto.

Non si tratta di per sè di un’ide anuova perchè la maggior parte degli scooter cinesi in commercio fanno uso proprio di questa soluzione tecnica , ma trasferire questa tecnologia per portare il tutto sul telaio di una moto da corsa non è un passo così rapido.

IL motore si presenta come un trifase brushless a magneti permanenti dove i magneti ruotano e l’indotto resta fermo al centro , con grande vantaggio anche per il raffreddamento. ovviamente perchè il tutto funzioni doverosamente occorre che il motore sia progettato per dare il meglio di se in trazione diretta e quindi senza compiere un elevato numero di giri e trasmettendo una elevata coppia. negli sviluppi è comunque previsto che il motore sia raffreddato a liquido anche se le esigenze di raffreddamento dovrebbero essere ben minori rispetto ad un equivalente motore inglobato nello chassis. per contro un motore simile inglobato nella ruota sicuramente non è il massimo per quel che riguarda il contenimento dele masse sospese nel lavoro della sospensione posteriore nonchè per il contenimento delle masse volaniche , tuttavia bisogna vedere nel rapporto vantaggi benefici cosa pesa di piu e cosa meno.

Catavolt ha inoltre posto particolare attenzione nella progettazione del BMS ovvero del sistema di bilanciamento della carica tra cella e cella. esso infatti è concepito in modo da tener conto  oltre che della sovraccariche e del livello di sottocarica di ciascuna batteria , anche della temperatura di ogni singola cella per garantire il livello di carica globale ottimale.

A completare il tutto interviene un complesso e dettagliato sistema di telemetria che permette di monitorare momento per momento il comportamento dinamico della moto.

Catavolt intende testare la propria creatura a cavallo tra il 29 aprile ed il primo marzo , in previsione del debutto in gara vero e proprio. siamo curiosi di conoscere l’esito dei test

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Rivoluzione ibrida in casa Malaguti

lunedì, 16 novembre 2009
Lo scooter ibrido proposto da Malaguti

Lo scooter ibrido proposto da Malaguti

Già dallo scorso anno era stata presentata alla Malaguti l’ossatura di uno scooter ibrido realizzato in collaborazione con Ducati Energia ed una università cinese, e quest’anno é stato ri-presentato in occasione dell’ EICMA all’interno dello stand Green Planet in versione completa di carrozzeria e di accessori. di fatto si tratta di un motociclo ibrido in serie dove la trazione e affidata al solo motore elettrico , un motore da 1500W inserito nel mozzo della ruota posteriore  mentre invece il motore a benzina , un 50 c.c. a 4 tempi , interviene solo con funzione di generatore di corrente per mantenere cariche le batterie che però possono essere caricate anche dalla rete elettrica.  le batterie collocate nel pianale sono al piombo gel , anche per mantenere a livelli ragionevoli i costi. la livrea estetica diciamoci la verità , non è certo un punto di forza , ma essendo già proveniente da un progetto esistente contribuisce ad abbattere il prezzo mantenendolo poco sopra i 3000 euro al pubblico. il consumo di benzina e nell’ordine di 60 Km/l e l’autonomia dello scooter in modalità interamente elettrica si mantiene nell’ordine di poco piu di 20 km , valore che però si innalza fino a 160km nell’uso combinato. Dal punto di vista dell’efficenza energetica l’ibrido in serie e sicuramente una delle soluzioni migliori in quanto spinge l’anello debole della catena ovvero il motore endotermico, a lavorare a regime costante e quindi in condizioni di massima efficenza e minor consumo allo scopo di servire le batterie ed a rimanere spento quando non serve , mentre in una moto tradizionale quando ilmotore e al minimo od in coda la sua efficienza e ridotta al minimo. inoltre il motore elettrico puo recuperare energia in frenata e nelle discese. Nel caso specifico però la capacità delle batterie che e di 32AH per 48V è abbastanza limitata anche per non innalzare troppo il peso e quindi esse fungono solo da “volano energetico” mentre invece il motore , ma sarebbe il caso di definire motogeneratore , e concepito per generare tanta energia quanto ne viene sprecata DURANTE il funzionamento (anzi…leggermente di piu visto che genera 1600w).  Questo però ha un limite…quello di limitare la potenza del motore destinato alla trazione a soli 1500 w. dal resto un motogeneratore di soli 50c.c. difficilmente potrebbe fare di piu. dubitiamo però che un motore ingranato direttamente nella ruota senza demoltipliche da soli 1500w possa , considerando anche il peso del motore endotermico , tn_PB103327superare salite oltre i 20-25%  con sopra un uomo di 80-90 kg mentre invece nell’uso in piano va sicuramente bene. Forse non sarebbe malvagio valutare l’uso di un qualche cinematismo che varii il rapporto finale o che permetta un overboost all’occorrenza fino ad almeno 2500W di picco. E’ comunque allo studio una versione al litio che permette di valorizzare la funzione dell’uso plug-in dello stesso facendo intervenire il motore a benzina un pò meno. comunque bisogna lodare il coraggio della Malaguti , unico costruttore di cui siamo a conoscenza , ad aver portato allo stadio costruttivo un progetto di moto ibrida in serie , le cui possibilità di sviluppo sono sicuramente assai superiori a quelle di un ibrido parallelo anche se il campo della ricerca e pressoche inesplorato. Sul piano del consumo e delle emissioni comunque il risultato è un successo. 60 km al litro ed emissioni ben al di sotto dell’attuale euro 2 previsto per i 50 c.c. sono sicuramente un ottimo risultato. il motociclo e ancora in fase di affinamento per quel che riguarda la gestione elettronica dell’energia ma siamo vicini ad una idea di produzione effettiva anche se Malaguti e forse un pò troppo prudente nell’annunciarne la presenza previlegiando forse lo sforzo di marketing verso prodotti piu “tradizionali” tra cui uno scooter con tettuccio.

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“Zero Emission Mobility”: anche il noleggio diviene sostenibile

mercoledì, 16 settembre 2009
kangoo be bop ZE

kangoo be bop ZE

La flotta Europcar sarà ingrandita grazie all’acquisto di nuovi veicoli elettrici Renault che, oltre garantire l’assenza di emissioni dannose, non produrranno inquinamento acustico

(Rinnovabili.it) – Renault ed Europcar hanno annunciato il loro impegno nello sviluppo di soluzioni innovative che entreranno a far parte del programma “veicoli Renault a zero emissioni”, presentato al salone di Francoforte il prossimo 16 settembre.
La Europcar, leader nel mercato del noleggio a breve termine con circa 2500 stazioni di nolo in tutta Europa, ha intenzione di aumentare la sua flotta di veicoli elettrici forniti dalla Renault garantendo la costruzione delle necessarie stazioni di rifornimento, a partire dal 2011.
“Grazie al suo programma Zero Emission Mobility, Renault proporrà, a partire dal 2011, una gamma completa di veicoli a zero emissioni. Per Renault, il veicolo elettrico che emette zero grammi di CO2 nel suo utilizzo costituisce la vera risposta alle problematiche ambientali attuali. Siamo fieri che Europcar abbia scelto Renault come partner per la sua futura offerta di veicoli elettrici”, ha dichiarato Uwe Hochgeschurtz, Direttore della Divisione Aziende di Renault.
Aderendo al progetto Renault “zero emission”, la Europcar metterà su strada veicoli non inquinanti che rispondono alle caratteristiche di guida della maggior parte degli utenti europei, che percorrono in media 60 km al giorno e che in questo modo non produrrebbero nemmeno un grammo di CO2 né Nox né particolato, viaggiando in completa assenza di rumore.
“Di fronte alle sfide climatiche, Europcar desidera guardare avanti con Renault predisponendo soluzioni di noleggio a breve termine ottimali adatte al veicolo elettrico. Siamo fieri di associare i nostri team di lavoro e le nostre marche a questo importante progetto che si inscrive pienamente nella strategia di sviluppo sostenibile e nella Carta Verde del nostro Gruppo”, ha specificato Salvatore Catania, Chief Executive Officer di Europcar Groupe.

fonte:www.rinnovabili.it

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Anteprima Francoforte: Lotus sta preparando un range extender per veicoli elettrici

martedì, 8 settembre 2009
lotus-range-extender-engine

lotus-range-extender-engine

La lotus è fa tempo impegnata a fornire tecnologie a soluzioni tecniche a costruttori di veicoli elettrici. il loro pianale in alluminio equipaggia infatti sia la Tesla che il prototipo della Dodge EV ed anche il prototipo ad alta efficienza ZERO CARBONISTA allo studio in inghilterra.  ora invece la Lotus si sta impegnando in prima persona nella messa a punto di un gruppo motogeneratore a tre cilindri monoblocco capace di generare 20 o 47 cv a 1500 o a 3500 giri/min il tutto con costi abbordabili in quanto destinato ad equipaggiare veicoli ibridi di fascia media e medio bassa. queesto progetto e parte del LIMO PROJECT a cui sta lavorando con Jaguar Mira e Caparo fonte: Lotus

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