Articoli marcati con tag ‘sentito’

L’erede elettrica della Citroen Mehari si chiama Rinspeed Bamboo

mercoledì, 23 febbraio 2011

Ok …ma che auto era la Citroen mehari? Forse i piu giovani tra voi non ne hanno mai vista una…  ma tutti quanti avranno sentito parlare della Dyane o della 2CV.

Ebbene in quegli anni si erano diffuse un certo tipo di auto aperte chiamate “per il tempo libero” come ad esempio il Dune Buggy della Puma , piuttosto che la Pescaccia della Vokswagen o appunto la Mehari. la filosofia di base era sempre la stessa: telaio a pianale , carrozzeria in fibra di vetro e assenza pressochè totale di portiere e in molti casi anche del tetto.

Ebbene la Mehari su pianale della Dyane aveva proprio queste caratteristiche e grazie alla sua praticità e leggerezza unite ad un prezzo non troppo alto , ebbe a cavallo degli anni 70 ed 80 un discreto successo…

Ora che i veicoli elettrici per ragioni di costi di industrializzazione in raffronto a numeri produttivi bassi , hanno la necessità di infilarsi in TUTTE le nicchie di mercato laddove il range ed il prezzo hanno una importanza relativa (fateli voi 1000 km di autostrada con un’auto scoperta e poi mi dite) ecco che allora ha veramente un senso proporre la Rinspeed bamboo che della progenitrice ricalca a grandi linee le forme e che effettivamente si presta ad attrarre l’attenzione di autonoleggi in luoghi di villeggiatura piuttosto che di veicoli destinati al piccolo diporto turistico balneare nella stagione estiva.

Alcune caratteristiche sono davvero bizzarre come ad esempio la presenza dei sedili posteriori gonfiabili che possono quindi essere fatti sparire all’occorrenza o la presenza di una webcam e di un identificativo sulla calandra che riporta l’identità facebook degli occupanti.

le linee sono gradevoli e dal resto anche le prestazioni sono interessanti: 120 km/h di velocità massima ed una autonomia di 100 km sono prestazioni ragionevoli a fronte di un prezzo che per il momento è sconosciuto , trattandosi dal resto di una concept.

nella foto sotto: la citroen Mehari

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Mission Motors presenta R , la risposta americana a Mavizen e CRPMission Motors teases with racy silhouette of Mission R

giovedì, 4 novembre 2010


Era da un pò che non si sentiva parlare della Mission Motors… dopo un anno sabbatico lonbtano dalle competizioni , l’ultima volta che avevamo sentito parlare della Mission era in occasione di un imminente accordo con la Zongshen , costruttore cinese di motociclette già ormai da tempo impegnato nell’affermare il proprio marchio attraverso una partecipazione alle competizioni sportive, e a sugellare l’accordo erano state circolare foto di una avvenente modella cinese a cavallo di una Mission One…

Allo stato attuale non sappiamo quale sia lo stato delle trattative tra i due marchi , ma il fatto che la Zongshen si sia iscritta al motomondiale TTXGP con Suzuki Agni anzichè di una Mission one aggiornata a nostro avviso la dice lunga su come è andata a finire… anche se non è detto.

A far pensare ad un abbandono del campo moto è stato anche un recentissimo comunicato stampa (due giorni fa)  dove Mission presentava al pubbloico un innovativo powertrain caratterizzato da un modernissimo motore AC raffreddato a liquido,  batterie al litio  e  un controller su misura con potenze “automobilistiche”…ed invece Mision che ti combina? ecco sbucare questo intrigante teaser che la dice lunga sulle intenzioni di Mission in merito alla volontà di sotterrare l’ascia di guerra… non si tratterebbe però di una moto ufficiale , ma di una moto clienti destinata ad essere cavalcata da privati esattamente come avvenuto con CRP e Mavizen.

Le linee sono molto intriganti e colpiscono la curiosa inclinazione all’indietro dell’ammortizzatore posteriore e le forme snelle che fanno pensare ad una motocicletta assai piu leggera della monumentale One realizzata su base telaistica KTMLC8 dello scorso anno. potrebbe addirittura trattarsi di una Formula 75 ovvero di una TTXGP “junior”… tutto quello che si sa è che il motore è prodotto da Mission stessa ed è raffreddato a liquido ,


If you were worried that the recent announcement by Mission Motors of a new drivetrain division meant an end to the company’s future motorcycle plans, the release of a new teaser image should calm you down. Appearing on their freshly revised website, a silhouette of the “Mission R” shows an electric bike that’s clearly not designed for cruising the boulevard.

The company is all “mum’s the word” about the performance-oriented machine (despite our best Jedi mind trickery) beyond that it’s “…what’s next on the moto side, the Mission R.” But the image does tell us something. It’s not the Mission One in either street or Bonneville Salt Flat guise. The fairing, seating and tailstock are quite different, as are the wheels and the angle of the rear shock. Considering the components that Mission is now selling, it also very likely features a liquid-cooled AC motor and controller.

The “R” in motorcycle nomenclature typically stands for “race” so we’ll crawl out on that limb and say this bike is meant for the track. Whether the Mission Motors team will race it themselves or offer it up for others à la the Mavizen and CRP Racing model is unknown, but if they want to make some sales, they’re going to have to demonstrate that the Mission R is superior to the current offerings from those companies.

Source:www.autobloggreen.com

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Daimler e Nissan Renault intensificano la joint ventureDaimler, Renault-Nissan joint electric vehicle efforts to intensify

giovedì, 16 settembre 2010

Come forse avrete già sentito Daimler e Nissan Renault , hanno già in essere una joint venture per la produzione in francia di quella che sarà l’erede della atttuale smart , che sarà disponibile sia a passo lungo che a passo corto con la possibilità quindi di alloggiare 2 o 4 persone. non si tratterà però di qualcosa di analogo alla “smartona” 4four costruita con Mitsubishi che tanto poco successo ha avuto ma si tratterà di un pianale comune per le future versioni di Twingo e Smart che permetterà di avere versioni termiche ed elettriche  delle stesse.
Ebbene ora l’origine di questa Joint venture sembra avere sbocchi anche nell’ambito elettrico dove entrambe hanno progetti piuttosto forti… in una recente intervista infatti Thomas Weber del reparto ricerca e sviluppo daimler, asserisce che la Joint venture riguarderà anche motori , batterie e power-train elettrici.

Attraverso questa joint venture Damler spera di assicurarsi una posizione dominante nell’ambito dei veicoli Plug-in  e non sarebbe male se la cosa servisse a far aderire anche il gruppo daimler al progetto Beetter Place di Shai Agassi. Ricordiamo che la joint venture prevende anche che Renault contribuirà allo sviluppo di piccoli motori a 3 e 4 cilindri in cambio dell’approvigionamento di oltre 50.000 motori diesel da parte di Nissan destinati ai propri modelli di fascia alta.

Daimler’s research and development chief, Thomas Weber, spoke to Reuters regarding the company’s collaborative work with the Renault-Nissan alliance. During the interview, Weber stated that Daimler’s cooperative efforts, “will be expanded to include all three partners as far as electric motors, batteries and powertrains are concerned.” The move to expand the joint electric vehicle collaboration comes as automakers scramble to secure potentially scarce supplies for battery-powered vehicles and as Daimler is looking for a way to meet upcoming emission standards.

By expanding its cooperative work with Renault-Nissan, Daimler hopes to secure its place amongst the top automakers in the plug-in market. Though Daimler and Renault-Nissan have already put their collective heads together to work on the next-gen Smart Fortwo and Renault Twingo models, including electrified versions of both, the companies will now band together to develop efficient vehicles on a much broader level. Weber adds that he expects Nissan to purchase around 50,000 diesel engines from Mercedes-Benz and hopes that its work with Renault-Nissan will contribute to the production of more than a million three- and four-cylinder engines. Though Weber did not release any specific plans for future collaborative electric vehicles, with powerhouses like Daimler and Renault-Nissan banded together, future plug-ins from the trio could be nothing short of spectacular.

source:www.autobloggreen.com

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Raggiunti piu di 1000 amici su facebook in pochi mesi

mercoledì, 20 gennaio 2010
motorcafe su facebook

motorcafe su facebook

Mi sento in dovere di ringraziare con affetto tutti gli amici che si sono aggregati alla nostra pagina facebook regalandoci consigli , suggerimenti per notizie , fotografie e in qualche caso anche contribuendo attivamente alla stesura di articoli veri e propri corredati di foto. La passione per i motori infatti trova in facebook in proprio catalizzatore proprio per la facilità con cui mette in contatto i piu disparati soggetti seppur uniti da un’unica passione con un effetto che gli esperti di comunicazione non esitano a definire “virale”. So bene che di facebook molta gente dice peste e corna spesso senza sapere di che cosa parla… è il caso di recenti proposte di legge volte a “chiudere” facebook per intenti che possono anche essere comprensibili , ma che suonano sensati quanto lo è gettare un neonato assieme ai panni sporchi. la rete ha sicuramente bisogno di maggior controllo ma non dimentichiamoci che è proprio la difesa della privacy e la sicurezza dell’anonimato a scatenare atti di vigliaccheria… ad ogni modo per quel che riguarda la nostra esperienza ovvero quella di sensibilizzare alle tematiche ambientali e aggregare appassionati di motori sensibili a tutto ciò che e mobilità sostenibile il risultato e stato estremamente positivo. molta gente che non aveva mai sentito parlare del TTXGP o che pensava che l’evoluzine dei mezzi elettrici fosse rimasta al palo ora ha cambiato idea… se vuoi anche tu diventare “amico” di motorcafè entra nella nostra LISTA DEGLI AMICI

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la Vectrix inglese diventa Hesketh Motorcycles

lunedì, 16 novembre 2009

vectrix-vx-1-with-hze-brandingOgni giorno che passa si dipana sempre di piu la matassa del “caso Vectrix”… come avevamo detto la casa madre situata negli stati uniti e stata venduta ad una finanziaria a cui fanno capo in qualche modo o per vie traverse , la BMW motorcycles e una azienda produttrice di batterie. tuttavia va anche detto che l’azienda nella sua struttura era divisa in vari rivoli dal punto di vista finanziario e gestionale. la sede inglese infatti , che godeva di una certa autonomia gestionale , e stata scorporata dal blocco e ceduta ad un gruppo inglese di antica memoria…molti di voi infatti avranno già sentito parlare della Hesketh. negli anni 70 il gruppo facente capo ad un mecenate inglese creò un proprio team di Formula uno ed in epoca piu recente Hesketh si cimentò nella realizzazione di una superbike bicilindrica il cui motore era di fatto una “fetta” bicilindrica del Ford Cosworth. la moto in questione , parecchio costosa era bruttina anche se molto veloce e ben fatta ma non ebbe un grande successo commerciale. il marchio Hesketh però non è mai morto e ora riappare agli occhi della cronaca per questa operazione commerciale. hesketh vectrix ha assicurato che fornirà assistenza agli attuali clienti vectix facenti capo al brand inglese e si cimenterà quanto prima nella evoluzione del prodotto attuale con batterie al litio e sono attesi due nuovi modelli per l’inizio del 2010. .

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