Articoli marcati con tag ‘scooterone elettrico’

Arriva EcoPowerD , lo scooterone da turismo della nuova Gamma Ecobit

martedì, 10 maggio 2011


In contemporanea con il lancio dell’ Ecobit F , la dinamica casa motociclistica milanese ha presentato anche un altro prodotto caratterizzato per una vocazione piu turistica , ma pur sempre con prestazioni da “125″ collocandosi idealmente nella fascia di mercato occupata finora soltanto dal Vectrix VX-1 .

A differenza del modello F qui  le linee sono morbide ed avvolgenti anche se le prestazioni , dal puro punto di vista velocistico sono pressochè equivalenti mentre invece ovviamente pesi e dimensioni ne modificano la natura dinamica per quello che è il reale uso per cui esso è nato.

Molto buono lo spazio a disposizione del guidatore e del passeggero sulla sella e anche eccellente è la protezione aerodinamica offerta dall’ampio scudo.

anche qui due le potenze a disposizione: 4 Kw e 5 kw

SCHEDA TECNICA (modello 5 kw)

MOTORE
Potenza nominale 5000 W, motore elettrico senza spazzole, integrato nella ruota posteriore

VELOCITA’ MAX
93 Km/h

AUTONOMIA
80/120 Km (in base alle condizioni di utilizzo)

IMPIANTO ILLUMINAZIONE
Luci, anteriore e posteriore, ad alta visibilità.

BATTERIE
N° 5 Al litio da 60 Ah , ermetiche senza manutenzione , con protezione da scariche elettriche

RICARICA
Da 4 a 8 ore.

TRASMISSIONE
Trazione diretta sulla ruota posteriore.

AMMORTIZZATORI
Idraulici ( anteriori ), idraulici a molla ( posteriori )

FRENI
Entrambi a disco.

CERCHI/ RUOTA
13″ in lega d’alluminio

PNEUMATICI
130/60-13 pollici

COLORI
Nero, rosso, bianco e blu

PORTATA
200 Kg, 2 persone

PESO TOTALE
162 Kg

GARANZIA
24 mesi (per le batterie: 6 mesi)

ulteriori info disponibili su www.ecobit.net

a Bergamo è possibile ordinarlo presso www.eco-rent.it

Prezzo : 6.200,00 € Iva inc

Regione Lombardia rimborsa 1.000,00 €

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Arriva EcoPower F , il “125″ elettrico della gamma ECOBIT

martedì, 10 maggio 2011

Il nuovo “gioiello” di casa ECOBIT si chiama ECOPOWER F e si caratterizza per le linee tese e per una forte connotazione sportiva.

Disponibile con motori da 4 e 5 kw si distingue da tutti gli altri mezzi della categoria per il faro romboidale e per la livrea bicolore nonchè per il tunnel centrale piuttosto alto concepito per incrementare la rigidità torsionale e per alloggiare le batterie al centro del veicolo con una ottimale distribuzione delle masse.

Freni a disco su entrambe le ruote e doppi ammortizzatori  posteriori unito ad un forcellone bibraccio garantiscono la necessaria stabilità anche sul veloce.

Anche l’impianto frenante che prevede freni a disco su entrambe le ruote è comunque di tutto rispetto.

E dal resto le prestazioni sono davvero molto interessanti: con una velocità massima di 93 km/h per la versione da 5 KW si ottengono autonomie di 80-120 km a secondo delle condizioni di guida , assicurate da un set di 5 batterie al litio ferro fosfato di grandi dimensioni per un totale di 60 AH.

Il rendimento del motore è particolarmente elevato in quanto lo stesso oltre ad essere privo di contatti striscianti ,è interamente collocato interamente all’interno della ruota  , eliminando  quindi tutte le perdite per attrito dovute ad una trasmissione esterna.

prezzi a partire da 5000 euro iva inclusa. In Lombardia gode di un incentivo di 1000 euro a tutt’oggi disponibile.

per ulteriori informazioni: www.ecobit.net

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Ho provato il Vectrix!!!!

mercoledì, 10 dicembre 2008

Ebbene si. complice una bella giornata e la benevolenza del proprietario ho avuto a disposizione per alcune ore uno scooter vectrix in prova e ho avuto occasione di farmene un’idea abbastanza completa. la prima cosa che colpisce è quanto sia basso il baricentro. ci sali sopra e lo squoti a destra ed a sinistra e ti sembra assolutamente senza peso. in realtà il peso c’è ma è davvero molto in basso per cui lo puoi inclinare anche oltre 50° verso il suolo e tirarlo su con una mano proprio in virtù del telaio in alluminio e della collocazione nella trave centrale del pacco batterie. il motore è a corrente alternata da 125 volts ed è collegato alla ruota posteriore attraverso un riduttore epicicloidale e le batterie sono al Nichel metalidrato. una tecnologia ormai collaudata che ha permesso di raggiungere risultati ragguardevoli sul piano delle prestazioni globali.

Impressioni di guida: certo l’inizio è un pò strano. per accendere il mezzo serve rispettare una sequenza ben precisa. giri la chiave , schiacci una leva del freno , schiacci l’altra e dopo qualche secondo lo strumento sul cruscotto ti invita ad accelerare con un GO!… l’accelerazione è davvero notevole. sorprendente la coppia di questo mezzo che da qualsiasi regime con la semplice accelerazione riprende e ti porta via fino ai 100 orari di strumento con sorprendente facilità il tutto accompagnato soltanto da un sibilo proveniente dal motore e nient’altro… è sorprendente si quanti rumori riesci a percepire alla guida di un mezzo così silenzioso…il rotolamento delle ruote , il vento , i mezzi che ti stanno attorno… tu senti tutto ma nessuno sente te… i pedoni più distratti attraversano tranquilli convinti che tu non ci sia… gli altri moticiclisti ti guardano strabuzzando gli occhi… non mi sono sentito così nemmeno quando sono stato a Tang Shan dove ero l’unico occidentale in una città di un milione di abitanti…. le caratteristiche di guida sono sorprendenti perchè il mezzo è davvero divertente da guidare, nel misto stretto va giù che è una bellezza nonostante il passo da scooterone e le sospensioni si comportano bene. il tiro in salita si è dimostrato sorprendente anche nella salita che porta da Colle Aperto a S.Vigilio in bergamo in un tratto dotato di notevole pendenza… in extraurbano capisci benissimo che i 100 orari sono il frutto di una limitazione elettronica… il mezzo ci arriva con estrema facilità ed anche nei curvoni complice il buon telaio curva sipuò andare davvero forte. davvero efficace ed intuitivo  il freno motore che attua anche il recupero di energia…di fatto girando l’acceleratore in senso inverso il motore attua una decelerazione che è tanto più forte quanto più giri alla rovescia l’acceleratore. questo strumento di frenata che poi di fatto funge anche da retromarcia quando muovi il mezzo da fermo di fatto costituisce il sistema frenante che poi ti ritrovi ad utilizzare SEMPRE. il freno vero e proprio è pressochè inutile…serve solo per fermarsi quando sei a bassa velocità o lo puoi coadiuvare all’azione frenante nelle staccate più violente ma l’efficacia frenate di questo freno graduale è davvero notevole… e non dispiace affatto che serva a recuperare energia ma anzi ti fa pensare a quanta energia venga sprecata nei mezzi tradizionali endotermici dove non solo il 70-80 per cento dell’energia del motore se ne va per scaldare il pianeta ma anche l’energia delle frenate non è recuperabile in nessun modo se non c’è un ausilio elettrico o giroscopico di mezzo…

autonomia…  questo a mio avviso è uno dei punti dolenti. il mezzo ti invita a spingere perchè va (relativamente) forte ma poi la contropartita sono circa 50 km di autonomia con il mezzo che taglia drasticamente le prestazioni negli ultimi 20 per consentirti di arrivare a casa… i km diventano 70-80 usandolo molto bene e con delicatezza. i 100 e passa dichiarati sono quasi irraggiungibili. si sente la mancanza delle batterie al litio secondo me.

altro punto che non mi sconfinfera. l’efficacia energetica. un riduttore epicicloidale ad ingranaggi non si porta via un pò troppa energia? altro punto. LE LUCI!!! gli indicatori di direzione e lo stop sono a LED ok ma abbagliante ed anabbagliante sono ad INCANDESCENZA!!! 55W ciascuna!!! ma perchè? non esistono lampade a led omologate per questo uso? mi sembra molto strano!!!

altro punto che non mi sconfinfera è che le batterie si scaldano parecchio sotto sforzo e hanno una ventola per mantenerle fredde… questo perchè quando si scaldano il rendimento cala ed inoltre quando sono calde non si caricano completamente… bisognerebbe lasciarle raffreddare e poi caricarle bene bene . ma la ventola che le raffredda non consuma energia a sua volta? forse era meglio incapsulare le batterie in un contenitore metallico alettato?

strano perchè ad esempio il clackson che gradualmente suona più o meno forte a secondo di quanto insisti sul tasto per più di x secondi è fatto proprio per risparmiare energia ed anche le freccie operano usando meno energia possibile con un sistema analogo disinserendosi in automatico… sono perplesso che poi di fronte ad uno strumento di illuminazione ci si arrenda… le lampade a led grosse esistono o al limite c’è la scarica di gas, ma forse costa troppo.

il mezzo è molto ben realizzato. la componentistica è di prim’ordine sia a livello di telaio , di impianto frenante e di qualità delle plastiche…il vano sottosella è bello grande tanto che fa venire la voglia di schiaffarci dentro una bella cella a combustibile a metanolo da campeggio… paga secondo me lo scotto di aver esplorato il campo per primo quando nel frattempo si sono eveolute altre tecnologie quali appunto il litio polimeri per le batterie. certo che su una base del genere le batterie di nuova generazione dovrebbero avere una efficacia notevole. attraverso due chiacchere con il proprietario sono riuscito a capire che in realtà i 50 km “a manetta” per un uso prettamente cittadino non sono una grossa limitazione nemmeno per chi abita non troppo vicino al centro. certo arrivassimo al 50 % della percorrenza di una TESLA sarebbe meglio. però bisogna vedere a che prezzo. il vecrix in lombardia costa circa 5.500 euro al netto dell’incentivo. non è un prezzo da cnquantino (anche perchè le prestazioni sono almeno quelle di un 125 con una coppia da 400) però con il sottile piacere di poterlo guidare ovunque e comunque anche nelle aree pedonali e senza inquinare. un senso sicuramente ce’ha.

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