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F1 Monaco: parola agli uomini Ferrari

lunedì, 30 maggio 2011

Secondo podio della stagione per la Scuderia Ferrari Marlboro, ancora grazie a Fernando Alonso, giunto secondo sotto la bandiera a scacchi. Purtroppo, la 150° Italia numero 5 è stata la sola Ferrari al traguardo perché Felipe Massa è stato costretto al ritiro al giro 33 dopo un incidente che è stato la conseguenza di una collisione con la McLaren di Hamilton. Dopo la sesta gara della stagione, Fernando è sempre al quinto posto nella classifica Piloti con 69 punti all’attivo mentre Felipe è ottavo con 24. La Scuderia consolida il terzo posto nel Campionato Costruttori a quota 93 punti all’attivo.

Stefano Domenicali: “Se, alla vigilia di questo Gran Premio, ci avessero detto che avremmo ottenuto il secondo posto ad undici decimi dal vincitore ci avremmo messo la firma ma adesso c’è un po’ di rammarico, inutile nasconderlo. Fernando è stato fantastico per tutto il weekend e oggi ha lottato fino all’ultimo metro per la vittoria. Chi ha vinto ha meritato ma certo che la bandiera rossa nella parte finale ha privato il nostro pilota dell’opportunità di attaccare negli ultimi giri, sfruttando le gomme un po’ meno degradate. Alla ripartenza, avendo tutti pneumatici nuovi, non c’è stato più molto da fare. C’è molto rammarico anche per Felipe, che aveva tutto il potenziale per finire in una buona posizione: la collisione con Hamilton lo ha praticamente messo fuori gioco e subito dopo è finito contro le barriere di protezione. E’ passata soltanto una settimana dal doppiaggio subito al Circuit de Catalunya e si è visto come le cose possano cambiare in fretta, in funzione della natura del circuito e del tipo di gomme a disposizione. E’ chiaro che la situazione nelle due classifiche si sta facendo sempre più difficile ma non molliamo: ci aspettano due gare che, sulla carta, dovrebbero vederci competitivi e poi, prima della pausa estiva, tireremo le somme.”

Fernando Alonso: “Questo è il miglior risultato dell’anno e credo che sia molto importante, soprattutto per la squadra. Ci voleva un podio, ci voleva lottare fino alla fine per la vittoria. Certo, questo è un circuito atipico e non dobbiamo trarre conclusioni da una gara che fa sempre storia a sé. Dobbiamo colmare la distanza che ci separa dai migliori: in Canada avremo alcune novità sulla vettura e speriamo che ci possano essere utili. Ho fatto una bella partenza: se ci fosse stato più spazio forse avrei potuto fare come in Spagna. Poi ho cercato di preservare le gomme per attaccare Vettel nel finale ma è arrivata la bandiera rossa e lì è finita perché, con gomme nuove, era impossibile batterlo. Purtroppo qui gli incidenti possono capitare in qualsiasi momento, fa parte della natura di questo Gran Premio. Dobbiamo essere contenti di questo risultato e guardare con fiducia Montreal e Valencia, due gare dove l’anno scorso siamo andati bene. Certo, il distacco in campionato è molto grande ma la stagione è ancora lunga.”

Felipe Massa: “Mi dispiace molto per com’è finita la mia gara. Dopo che Hamilton ha cercato di superarmi in un punto impossibile come il Loews urtandomi e mandandomi contro Webber, la macchina non era più a posto e non riuscivo più a girare perché l’anteriore non aveva aderenza. Per questo nel tunnel lui mi ha affiancato all’interno ed io sono finito sullo sporco e poi contro le barriere di protezione. In partenza ero scattato bene ma alla prima curva mi sono trovato davanti Webber e Fernando: ero all’esterno e Rosberg è riuscito ad infilarsi. Così ho perso il treno giusto per rimanere vicino ai primi perché sono rimasto troppo tempo dietro al tedesco della Mercedes. Oggi eravamo competitivi e, visto come sono andate le cose, avevo l’opportunità di finire al quarto posto. Adesso andiamo in Canada, dove speriamo di avere una macchina in grado di lottare come l’abbiamo avuta qui. Il fatto che ci sarà la stessa coppia di pneumatici, soft e supersoft, è sicuramente positivo per noi.”

Pat Fry: “E’ stata una gara tiratissima, dal primo all’ultimo giro. Dopo che siamo riusciti a mettere a punto la vettura di Fernando che ieri in qualifica non era stata così veloce come lo era stata nelle libere, oggi abbiamo dimostrato di avere un buon passo con entrambi i tipi di gomme. Credo che abbiamo preso le decisioni giuste al momento giusto in ogni fase della gara, sfruttando le eventuali opportunità. Quando c’è stata la neutralizzazione per l’incidente di Felipe, abbiamo scelto di cambiare le gomme su Fernando in modo da metterlo in condizione di poter attaccare nel finale. Purtroppo, c’è stata una bandiera rossa che ha impedito al pilota spagnolo di provarci fino in fondo ma questa è la gara di Monaco, bisogna accettare il fatto che tutto può succedere. Per quanto riguarda Felipe, dobbiamo capire perché il DRS non è stato abilitato dal controllo elettronico della FIA nella prima parte di gara perché magari, se tutto avesse funzionato al meglio, sarebbe riuscito a superare prima Rosberg e a non perdere così troppo terreno rispetto ai primi. Peccato, perché credo che anche lui avesse tutto il potenziale per fare una bella gara fino in fondo. Ora andiamo in Canada, desiderosi di continuare a migliorare la nostra prestazione. Ci saranno alcune novità sulla vettura: dobbiamo continuare a spingere sullo sviluppo in modo da poter ridurre il distacco che ci separa ancora dai migliori.”

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Ciro Pizzo, sempre più maturo

giovedì, 8 luglio 2010

Ciro Pizzo 2
Per Ciro Pizzo questo è un periodo di raccolta, sia lontano dall’asfalto dei circuiti, sia tra i cordoli. Il napoletano del Nuovo Moto Club Napoli, ha conseguito da poco il diploma di tecnico idraulico, un traguardo importante, che dimostra che andare a scuola con profitto, è possibile anche se nei fine settimana si è impegnati a sgomitare con gli avversari in sella ad una moto. Altra tappa che Ciro ha fatto sua è stata la terza prova della “Honda Cbr 600 Cup”, categoria Under 21, svoltasi sul tracciato di Vallelunga: “Il venerdì – spiga il giovane Pizzo – sono arrivato in pista dopo aver svolto una delle prove dell’esame di maturità. Così non ho potuto sfruttare tutti i turni di prove. Concludo le qualifiche in quindicesima posizione, ad un secondo e tre decimi dal capofila. Ero abbastanza tranquillo, perché il passo di gara era buono”. A dare una mano nel box del talento di Casoria, ci sono il padre Tony, molto conosciuto nell’ambiente del motociclismo campano, e Giulio Tutore, tecnico che conosce Ciro da quando si divertiva a gareggiare in sella ad una fantasiosa moto nella sua culla: “Venivo – dice Pizzo – dalla prova di Misano dove non ero soddisfatto del setting della mia Cbr. In terra laziale le cose sono cambiate grazie al loro intervento, e al semaforo verde il casco a malapena nascondeva il mio sorriso. Dopo il primo giro, ero già undicesimo, e, senza rischiare, passaggio dopo passaggio, ho risalito diverse posizioni. Anche se i miei tempi erano inferiori a quelli fatti registrare dai primi quattro, arrivo alla bandiera a scacchi in quinta posizione assoluta. Sono stato, invece, il vincitore della speciale classifica riservata ai rider con età inferiore ai ventuno anni. Il risultato mi soddisfa, perché il livello dei piloti è alto, molti dei quali hanno molta esperienza alle spalle. La guida della mia Cbr diventa sempre più fluida, man mano che aumentano i chilometri che percorro con lei”. L’universo delle gare per Ciro Pizzo, rappresenta, in un modo o nell’altro, il suo futuro: “Ora che – fa notare – ho conseguito il diploma, potrò dedicarmi completamente all’attività d’assistenza moto di mio padre. Prima però di indossare i panni del tecnico, mi tengo stretta la tuta da pilota….Mio obiettivo è raggiungere traguardi importanti come la Motogp. Il sogno nel cassetto è poter dire la mia nella top ten mondiale. Qualora, però, non dovessi esaudire questo desiderio, non finirà il mondo. Le emozioni che le gare mi hanno dato, e che spero continueranno a darmi ancora per un bel po’ d’anni, sono un qualcosa di straordinario, e mi reputo un ragazzo fortunato per avere la possibilità di viverle. La prossima settimana sarà d’assoluto relax, con mare e amici ad attendermi. Dopo mi concentrerò per la quarta prova della Cbr 600 RR Cup, prevista il 1 agosto al Mugello”.
ALFREDO DI COSTANZO

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