Articoli marcati con tag ‘ricerca’

Chip Yates batte il record mondiale di velocità per moto elettriche!

martedì, 12 aprile 2011

…E l’incredibile è che la cosa non lo soddisfa affatto.

L’ultimo record è stato stabilito dalla Lightnight Motors alla velocità massima di 278,42 km/h e dopo di allora ci aveva provato quelli del team  CZYSZ , ma nonostante le elevate aspettative , la cosa terminò senza successo.

Il buon Chip invece, che dopo il diniego della FIM e della TTXGP è arrivato a schierare la propria moto in gare sprint per superbike a benzina , ha schierato una versione evoluta della propria GSXR-750 dotata di motore UQM (concepito per equipaggiare auto!) potenziato e con un set di batterie da 12,4 kwh nonchè equipaggiato con una speciale carenatura concepita per l’occasione , ed è riuscito a strappare una formidabile media di 305,78 km/h…

Ebbene quale è allora la ragione della non soddisfazione di Chip?  il record precedente è stato a dir poco frantumato! ma il problema consiste nel fatto che il set motore-batterie da lui allestito per l’occasione era in grado di superare i 360 KM/H ma un fastidioso vento laterale ha impedito di forzare oltre , anche perchè di fatto i 305 orari di punta si erano già visti in gara con una moto aerodinamicamente e motoristicamente meno performante (anche se parliamo pur sempre di 184 cv contro i 200 e passa di questa versione) … inoltre si è verificata la rottura di due caricabatterie che gli ha impedito di effettuare tentativi ulteriori alla ricerca di migliori perormance che erano sicuramente alla sua portata.

Ci chiediamo quale saranno i prossimi metri di paragone per Chip… i dischi volanti o la MotoGp?

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Debutta a Bergamo la nuova LEXUS CT 200H presso la concessionaria Livio Cella

giovedì, 27 gennaio 2011

Presso la Concessionaria Lexus Livio Cella Team il 31 gennaio, 1° e 2° febbraio 2011,sarà possibile vedere la nuova CT 200h, l’unica compatta premium a tecnologia Ibrida al mondo.

Questa vettura è stata decretata nello scorso settembre come l’auto più pulita del Salone di Parigi e la meno inquinante sul commercio grazie alla sua tecnologia Full Hybrid a propulsione elettrica: soli 87 g CO2, zero pm10, zero NOx.

Emissioni così basse sono il risultato di un consumo ridotto e di un’altissima efficienza : solo 3,8 l x 100 Km, pari a 26 Km/l nel ciclo combinato. Valori dati tra l’altro, dal motore elettrico a recupero energetico. Il programma prevede per i tre giorni la prova della vettura alla mattina e al pomeriggio per la quale è necessario prenotare ed un aperitivo dopo le 18.00 con la presentazione statica della vettura.

Questo evento si sovrappone con la mostra dei pittori Alice Kirilovà e Fabio Missale presso la Concessionaria dal 31 gennaio al 6 Febbraio. L’inaugurazione della mostra si terrà martedì 1 febbraio alle 18.30 con la presenza del critico Sem Raimondi che commenterà i quadri e il design Lexus “L-Finesse”. Si metterà in relazione l’ecologia della CT 200h con i quadri di Missale e la “semplicità incisiva” dello stile Lexus con i quadri della Kirilovà.

Saranno presenti i soci della onlus A.R.M.R., associazione per la ricerca delle malattie rare; una parte del ricavato dalla vendita dei quadri sarà devoluta all’Associazione stessa.

per informazioni: Livio Cella Team
Concessionaria Lexus
Bergamo, via Borgo Palazzo, 105 tel +39 035 247600

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Domenica 8 agosto la diciottesima edizione del “Raduno della Baronia”

martedì, 3 agosto 2010

carife
Continua la stagione dei raduni in Campania, ed il prossimo fine settimana è in calendario la diciottesima edizione del “Motoraduno della Baronia”. Ad organizzare la storica kermesse è il Moto Club Easy Rider Baronia, presieduto da Antonio Simone: “La nostra – spiega il presidente – associazione nasce nel 1991, per accomunare sotto l’egida di un club federale gli appassionati di turismo dell’alta irpinia. Oggi tra le nostre fila ci sono quaranta iscritti, tutti rigorosamente seguaci del mototurismo. Per noi ogni occasione è buona per uscire in moto, alla ricerca di nuove mete da raggiungere. Seguiamo tutte le tappe del campionato regionale campano, e quelle più importanti del nazionale”. Il raduno della Baronia è quello estivo per antonomasia, e come ogni anno tante le novità in programma: “Seguiamo – dice Antonio – una logica itinerante. Ad ogni edizione cambiamo il luogo della motoconcentrazione, e quest’anno avverrà alle ore 9 in via Stefano Melina della cittadina di Carife, in provincia di Avellino. Le iscrizioni avverranno presso la sede del museo archeologico della civiltà preromana. Chi parteciperà avrà, così, la possibilità di visitarlo gratuitamente. In particolare si potranno ammirare le testimonianze dei primi insediamenti abitativi locali, che risalgono all’epoca etrusca. Alle ore 12,30 inizierà il motogiro, che coinvolgerà, oltre le strade di Carife, le vie delle cittadine di Castel Baronia e di San Nicola Baronia. Qui ci sarà una sosta per permettere ai partecipanti di ricevere, se interessati, la benedizione delle proprie moto. Il raduno si concluderà presso il ristorante l’Aragonese di Flumeri, dove verranno premiati i vincitori delle relative classifiche Fmi. La quota di iscrizione è di 5 euro, che prevede l’offerta di un trancio di pizza, di una birra, e di cappellino ricordo”. Chi è interessato può chiedere informazioni o all’indirizzo easyriderbaronia@motoclubfmi.it oppure contattando il presidente allo 3384125601.
ALFREDO DI COSTANZO

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Brillanti ricercatori dall’Università della California Santa Cruz: “I Nanomateriali compositi promettono la produzione di idrogeno dal solare”

mercoledì, 10 febbraio 2010
I dottorandi Jennifer Hensel e Gongming Wang hanno verificato la prestazione dei nanomateriali compositi in cellule PEC per produzione d'idrogeno. Foto: Yat Li

I dottorandi Jennifer Hensel e Gongming Wang hanno verificato le potenzialità dei nanomateriali compositi in cellule PEC per produzione d'idrogeno. Foto: Yat Li

Usando la luce solare per dividere l’acqua in idrogeno e ossigeno è potenzialmente un modo pulito e sostenibile per produrre idrogeno utilizzabile per la nuova generazione di veicoli con celle a combustibile. Le cellule fotovoltaiche utilizzano l’energia solare per generare elettricità, e l’elettricità può essere utilizzata per dividere l’acqua mediante elettrolisi. Ma un metodo più diretto ed efficace è dato dalle cellule fotoelettrochimiche (PEC), che utilizzano l’energia solare per produrre idrogeno all’interno della cellula stessa.

I ricercatori dell’Università della California – Santa Cruz, hanno focalizzato lo studio sul semiconduttore che usato come anodo assorbe la luce nella cella di PEC. Hanno combinato due tecniche – chiamandole ‘doping elementare e punto quantum di sensibilizzazione’ – che sono state utilizzate per migliorare le prestazioni dei semiconduttori di ossido di metallo in celle solari. Queste tecniche proprie delle nanotecnologie sono utilizzate per manipolare la struttura di un materiale sulla scala del miliardesimo di metro.

Lavori precedentemente svolti in laboratorio da Jin Zhang, professore di chimica e biochimica presso l’UCSC, ha dimostrato che questa combinazione di tecniche ha un effetto sinergico, migliorando sensibilmente le prestazioni delle celle fotovoltaiche (vedi precedente articolo). Nel nuovo studio per testare la stessa strategia in una cella di PEC, Zhang ha beneficiato della collaborazione di Yat Li, assistente professore di chimica e biochimica, .

“Doping Elementare e punto quantum di sensibilizzazione sono due tecniche differenti che funzionano bene da sole. Abbiamo scoperto che se siamo in grado di combinarle si ottiene un effetto sinergico,” ha detto Li. “Noi non abbiamo solo esposto chiaramente questa idea riguardo alla cellula fotoelettrochimica (PEC) per la produzione di idrogeno, ma abbiamo anche proposto un nuovo modello per spiegare i dati sperimentali osservati.” (continua…)

fonte: http://www.physorg.com

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Scorpion Performance , un vero esempio di tuning estremo.

martedì, 6 ottobre 2009
90 cv per meno di 100 kg e l'impressionante biglietto da visita di questa special fatta in casa...

90 cv per meno di 100 kg e l'impressionante biglietto da visita di questa special fatta in casa...

Questa special bike in origine era una semplice Cagiva Mito 125cc del 2000 con soli 15cv limitati per legge. Dal punto di partenza ad’oggi prende vita una prototipo da me soprannominata “Scorpion performance”, una moto dalle prestazioni uniche per la sua categoria, paragonabile sotto tutti gli aspetti alle più recenti sportive di grossa cilindrata. Gode di un motore sempre 2 tempi di 200cc sette marce, con circa 90cv compreso la sovralimentazione, tutto questo con un peso piuma che si aggira a 100Kg, quindi immagini lei il risultato, rapporto peso/potenza quasi 1/1 contando le prestazioni di un propulsore 2 tempi, sovralimentato con protossido d’azoto.,  il risultato è davvero incredibile, prestazioni davvero incontenibili, impossibili da capire se non lo si vede con i propri occhi.
E’ stata straelaborata sotto ogni profilo, meccanico, ciclistico ed’estetico, stravolgendo tutto ciò che era originale nei migliori pezzi alf-market da competizione; non esiste pezzo in questa special che sia rimasto originale, tutto e dico tutto è stato sostituito , elaborato o modificato nei fini estetici ma soprattutto prestazionali.
La componentistica di questa moto si affaccia a soli tre materiali d’altissima competizione: carbonio, magnesio forgiato, ergal.
Le modifiche strabilianti sono davvero tante, una delle più stravolgenti di certo è stato montare un forcellone monobraccio d’origine Mv Agusta in una moto con un bibraccio d’assoluta semplicità. Anche se esteriormente è identico all’ originale, quest’ultimo è stato trasformato al suo interno per permettere un nuovo attacco con il telaio e per un risparmio di peso notevole; è stato ulteriormente allungato per aumentare la corsa della moto e allineato perfettamente per rendere tutto funzionale e d’assoluta performance.
La sovralimentazione del kit di protossido d’azoto è un’altra chicca sensazionale, montare in una moto due tempi un kit di N2O, non è solo da matti, ma sicuramente è la ricerca delle massime prestazioni; la decisione del monoblocco monocilindrico di piccola cilindrata è stata una scelta ben voluta, sia per una soluzione tecnica che anche un motore bilicindrico 250cc non avrebbe potuto offrirci sia perché io credo che è molto più gustoso vedere una 500 del 60 battere una ferrari che l’esatto contrario contrario.
In quest’ultimo caso posso garantirvi che le prestazioni tirate fuori tra il fattore peso/potenza ci hanno dato moltissime soddisfazioni che nessun altro motore di nessun’ altra cilindrata ci poteva donare.

(continua…)

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MISSION ONE a Bonneville mette a segno il record mondiale per veicoli elettrici!

mercoledì, 16 settembre 2009
Mission Motors a Bonneville a oltre 240 orari!

Mission Motors a Bonneville a oltre 240 orari!

Nello Utah c’ e un lago salato con una estensione di oltre 150 miglia quadrate che da tempo immemorabile e ormai teatro di tentativi di record da parte di gente che arriva da tutto il mondo , spesso con mezzi realizzati ad hoc ma qualche volta anche con degli accrocchi , alla ricerca di nuove barriere da infrangere.

Per il team Mission One , dopo un TTX un pò sotto le aspettative , con la vittoria della AGNI e record di velocità massima da parte della XXL curata dalla Siemens e solo un 4 posto come bottino di gara , l’obbiettivo era riscattarsi da questo risultato e scoprire i veri limiti velocistici della moto dopo la bruciante delusione di aver chiuso il giro dell’isola di Man a soli 105 miglia di media e quindi si e deciso di portare la moto a Bonneville e di cercare di raggiungere il massimo nei classici due tentativi lanciati.

Il veicolo e stato guidato da Jeremy Cleland ed il mezzo e stato allestito senza i freni anteriori e con un assetto particolarmente caricato sul davanti. il risultato e stato subito ottimo in quanto la media dei due passaggi e risultata di 150, 50 miglia pari a 240 KM/h mentre la velocità massima raggiunta e stata di ben 161 Miglia orarie pari a circa 260 km/h … decisamente un buon risultato che ripaga ampiamente degli sforzi fatti! a questo punto appurato che il motore spinge a dovere occorrerà lavorare sulla ciclistica e la distrbuzione dei pesi per far si che anche in pista si riesca a raggiungere una maggiore performanza… un appunto però ci sentiamo di farlo ai signori della Mission… come hanno fatto a calcolare per la moto di serie 240 orari dato che ee stato necessario andare a Bonneville per raggiungere questo risultato? non sono stati un filino ottimistici? o forse é previsto che nei 60.000 euro del prezzo di questi gioiello  c’è anche un viaggetto andata e ritorno per Bonneville? fonte: www.autobloggreen.com

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Dagli USA buone nuove riguardo al combustibile dalle alghe, che non intacca lo spazio dedicato alle colture per il cibo.

lunedì, 14 settembre 2009
I ricercatori si preparano a raccogliere le alghe dagli stagni all'aperto presso l'Università del Nevada, Reno

I ricercatori si preparano a raccogliere le alghe dagli stagni all'aperto presso l'Università del Nevada, Reno - Credit: University of Nevada, Reno

“Salt-loving algae (micro-alghe) possono essere la chiave ad un concreto sviluppo dei combustibili biologici oltre ad essere un mezzo efficace per il riciclaggio dell’anidride carbonica” quanto ha detto il professor John Cushman dell’università del Nevada nel corso della riunione generale di microbiologia all’università di Heriot-Watt, Edinburgh, il 10 settembre.

La principale limitazione della produzione di biocarburanti è la mancanza di materie prime adeguate, soia e mais, per il biodiesel e per la produzione di etanolo. Halophytic (micro-alghe “amanti del sale”) possono essere coltivate su terreni marginali con acqua salmastra o salata inadatti per l’agricoltura tradizionale. La loro crescita non è stagionale, possono essere 10-30 volte più produttive delle colture terrestri. Si possono coltivare in acque reflue urbane e hanno un notevole potenziale per il riciclaggio di biossido di carbonio da biomassa, carbone, gas, prodotti dalle centrali elettriche.

Le alghe si adattano a diverse fonti di acqua, ma principalmente crescono tutto l’anno in climi caldi, tropicali o sub-tropicali. Utilizzano il calore geotermico, il professor Cushman è stato in grado di estendere la stagione di crescita per la produzione di alghe da tre mesi a nove mesi in climi più freddi.

“Il nostro lavoro mira a trovare idonei ceppi di alghe da utilizzare per la produzione di biocarburanti” ha detto il professor Cushman – “Abbiamo bisogno di identificare gli elementi chiave della biosintetica per alterare le caratteristiche e migliorarne la produzione con immediato e significativo impatto nel settore dei biocarburanti derivati dalle alghe.
-fonte: http://www.sciencedaily.com/releases/2009/09/090909203140.htm
-approfondimenti: http://www.physorg.com/news152456129.html
-Nevada Agricultural Experiment Station: http://www.cabnr.unr.edu/NAES/Impact_Details.aspx?ImpactID=61

(ndt) Anche questa è una notizia davvero confortante considerato che nel nostro paese abbiamo una riserva di energia geotermica considerevole e che a tutt’oggi non viene sfruttata come si dovrebbe. Quante aziende si possono avviare e/o convertire creando nuovi posti di lavoro!

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Esiste un complotto contro i mezzi elettrici? Nessun complotto ma c’è chi rema contro…

giovedì, 28 maggio 2009
la Tesla S la prima versa sedan elettrica 4 posti di fascia medio alta.

la Tesla S la prima versa sedan elettrica 4 posti di fascia medio alta.

Permettetemi alcune considerazioni in libertà sull’argomento “veicoli a propulsione elettrica”… la situazione attuale merita effettivamente qualche spunto di riflessione… l’elettrico per l’autotrazione poteva già essere una realtà dall’arrivo delle batterie al litio in poi… infatti sono stati prodotti prototipi a profusione ma allora si parlava di costi folli e di autonomia ancora non soddisfacente… poi tre anni fa è uscito il primo prototipo della TESLA che ha avuto in corso d’opera vari aggiustamenti… prima si parlava di un bolide in fibra di carbonio che doveva costare svariate centinaia di migliaia di euro… ma evidentemente si è capito che i tempi non erano maturi per un’auto da nababbi interamente elettrica… poi si è optato per la scocca della Lutus Elise ridisegnata all’esterno da vendere ad un prezzo diciamo politico di circa 100.000 euro…  obbiettivo centrato! in poco tempo si son fatti avanti attori , ex attori,  attricette , rockstar smaniosi di farsi pubblicità acquistando l’auto del momento… risultato? 100 esemplari bruciati in pochi mesi… su molti giornali anche molto specializzati (ed anche di casa nostra…) è nata una campagna denigratoria di chi diceva che Tesla era una bufala , che non aveva consistenza economica , prendeva i soldi ma non consegnava i veicoli … ma la Tesla che dell’uso dell’ IT è più esperta di colossi dell’auto  gestisce l’informazione attraverso un proprio blog dove documenta giorno dopo giorno le fasi che precedono la prima consegna avvenuta nel novembre 2008 e da lì passo dopo passo procede a consegnare regolarmente… vero parliamo pur sempre di un mezzo a carattere artigianale e dal resto anche solo assemblare i gruppi batterie cche contengono ben 3800 accumulatori da computer con un gestore di carica integrato non è proprio uno scherzo. la macchina funziona pefettamente , è pure divertente da guidare con una accelerazione ed una coppia che i mezzi a benzina se la sognano e i 350 km di autonomia non sono una chimera…  con una Tesla Roadster ci hanno fatto un rally a Montecarlo e per fugare ogni dubbio l’autonomia di 350 km è stata certificata dai commissari di gara… anzi… a fine gara avanzava ancora un pò di carica per andarsi a bere un caffè da milano a bergamo …  il successo è comprovato anche dalla presenza di una Tesla elaborata da Brabus… come è andata a finire con Tesla lo sappiamo tutti… in poco tempo Musk è diventato partner Daimler Benz per equipaggiare le smart della nuova generazione. Dopo poco tempo si è giunti alla presentazione del tanto atteso sedan 4 posti da 60.000 euro con prestazioni paragonabili alla Roadster e dal comfort eccezionale e gli ordini sono fioccati… è di questi giorni la notizia che Mercedes ha acquistato quote della Tesla che a tutti gli effetti diventa partner Daimler… non è azzardato sostenere che lasciar preparare una Tesla a Brabus sia stato il germe della collaborazione che li ha poi portati verso Mercedes.

Da qui si capisce che insomma la prospettiva di viaggiare tutti in elettrico in tempi ragionevolmente brevi è tutt’altro che peregrina…ci si stava già arrovellando su come ci si poteva mettere daccordo per uno standard unico di batterie per poter effettuare lo stoccaggio e la sostituzione rapida in apposite stazioni di servizio ma poi è arrivata la notizia delle batterie litio zolfo capaci di densità di carica fino a 13 volte le attuali litio… significa insomma che realisticamente anche 1000 km in modalità tutto elettrico non sono un miraggio.

Allora perchè qui in europa nessuno ne parla? perchè si continua a considerare l’ibrido una cosa di nicchia e l’elettrico roba da fricchettoni in vena di pruriti ecologici? no…non vi parlerò di complotti , di accordi tra petrolieri ecc…

farò una semplice riflessione:

1)ACCISE SUI CARBURANTI: per chi ancora non lo sapesse per ogni litro di benzina che consumiamo il 65% va in accise ed il 35% è il REALE COSTO della benzina con GUADAGNO PER CHI LA PRODUCE E DISTRIBUISCE. in poche parole gli stati europei hanno l’abitudine di far cassa sul consumo di carburante… più carburante consumiamo e maggiore è il gettito fiscale che rientra… c’è da chiedersi quindi in base a quale criterio dovremmo essere indotti a ridurne il consumo , ma il punto è un altro: se domani mattina 10 milioni di cittadini italiani rottamassero le loro auto in favore facciamo l’ipotesi di 10 milioni di TATA NANO ELETTRICHE , lo stato italiano si ritroverebbe da una parte a pagare un sacco di incentivi e dall’altra a vedere drasticamente ridotto il proprio gettito fiscale in quanto se è vero che qui cittadini consumeranno pur sempre un bel pò in più di corrente per ricaricare i loro veicoli tutti i giorni è anche vero che il fabbisogno energetico di un veicolo con un rendimento del 90% è assai meno di quello di un veicolo con un rendimento del 30 ed inoltre le accise della corrente che serve anche a dare la luce, a cucinare , a lavare i panni , a stirare specie adesso in tempo di  crisi non possono essere aumentate più di tanto… ergo per lo stato si presenta il dilemma di da che parte far rientrare quell’ingente gettito fiscale che arrivava dai carburanti fossili , soprattutto durante la fase di transizione tra i due sistemi … se si aumentano ulteriormente le accise dei carburanti si accelera il processo… se si aumenta troppo la corrente che come detto serve anche ad altro si affamano le classi meno abbienti nonchè chi produce che con la corrente ci lavora… si deve insomma andare verso una riorganizzazione della gestione energetica…arriveremo ad un costo differenziato tra l’energia che usiamo per caricere l’auto e quella che usiamo per fare la torta ma rimane pur sempre il dilemma di far entrare lo stesso flusso di denaro da un minore flusso di energia… nel frattempo che gli stati si riorganizzano pr decidere a tutti i livelli come riorganizzare il prelievo fiscale a livello europeo, le amministrazioni hanno tutto l’interesse a FRENARE la corsa all’elettrico.

2)ACCORDI INTERNAZIONALI SUL CARBURANTE: lo sappiamo tutti… gli stati e le grandi aziende quando fanno accordi per acquistare petrolio da un fornitore piuttosto che da un altro si impegnano ad acquistarne ingenti quantità e se l’accordo lo prevede , se il consumo cala drasticamente si creano enormi problemi tra chi acquista e chi vende… l’energia elettrica in buona parte si fa e si continuerà a fare con il petrolio ma se l’autotrazione progressivamente riduce il fabbisogno di petrolio va da se che la riduzione del fabbisogno globale pur aumentando la produzione di energia elettrica , sarà drastica. in Cina il 90% dei motocicli elettrici nelle metropoli sono già tutti elettrici eppure le reti cittadine non hanno dovuto sovradimensionare le centrali elettriche… perchè? perchè nella maggior parte sono caricati di notte e con un flusso di corrente relativamente modesto in quanto si caricano in svariate ore. certo se a casa nostra ci dotassimo di un caricatore rapido ed impiegassimo batterie al litio ferro dell’ultima generazione avremmo facoltà di caricarle fino all’80% in un quarto d’ora ma in tal caso dovremmo chiedere all’enel un contratto diverso da qullo tipico dei 3 kw… quanti saranno a chiederlo? ci scommettete che la maggior parte preferirà caricare l’auto in carica lenta in circa 8 ore e eventualmente se necessiterà di una carica veloce la farà fare alla stazione di servizio?… ad ogni modo è innegabile che l’elettrico per l’autotrazione farebbe scendere di parecchio il fabbisogno energetico globale ed indurrebbe i cittadini a sprecare meno energia mentre invece l’indotto del petrolio si è visto che in tutti questi anni si è autoalimentato creando un fabbisogno di auto sempre più sprecone … vedi SUV e Monovolumi varie… ci voleva la crisi per accorgersene? ad ogni modo per tornare al discorso del punto 2) se un paese si impegna ad acquistare ipotesi un milione di litri di greggio in 10 anni ha qualche difficoltà se al terzo anno si presenta dal petroliere e gli dice che forse gliene basta la metà… che ne dite?

3)I costruttori di autoveicoli a carburante fossile non si sono certo dati un gran da fare per proporre alternative elettriche… e dal resto nemmeno nell’ambito del carburante fossile l’evoluzione è stata volta più di tanto verso la ricerca dell’efficienza energetica. la vera conquista dei costruttori è stata ABBATTERE I COSTI DEI VEICOLI… sempre più pezzi sono stati realizzati in comune tra costruttori e sempre più sinergie sono state attuate al fine di ridurre gli ammortamenti… le catene di montaggio si sono robotizzate , i sistemi di assemblaggio son diventati sempre più veloci , la richiesta di manodopera qualificata si è continuamente ridotta… tutto questo ha fatto ridurre di molto il costo degli autoveicoli rispetto ad una paga media. poi mettiamoci che quasi tutti ormai producono il grosso della produzione laddove costa meno… oggi in polonia , domani in Cina , dopodomani in Thailandia o in Mongolia… ma quali sono le grandi evoluzioni prodotte nell’ambito dei motori dagli anni ottanta ad oggi? il turbo? c’era già e poi è sparito e ora è ritornato… le sedici valvole? be siamo arrivati anche alle 5 valvole per cilindro che sembravano la panacea di tutti i mali e che oggi n0on usa più nessuno e sono ancora in produzione un sacco di motori a due valvole per cilindro…come mai? il Common Rail? beh è sicuramente un bel passo avanti ma per avere emissioni decenti richiede pur sempre un filtro antiparticolato che brucia carburante per incenerire le polveri sottili e che va rimpiazzato con costi folli …   solo oggi si promette di arrivare ad euro 6 attraverso il multiair,  la eliminazione della farfalla di aspirazione attraverso un sistema di alzata variabile delle valvole (benchè siano allo studio da vent’anni) ed un sacco di altre diavolerie ma a che prezzo?…  e  l’ibrido? beh se non era per la toyota che ci ha scommesso qualcosina per acchiappare il mercato californiano dei veicoli a basse emissioni l’ibrido ce lo sognavamo ai saloni fino al 2030…

ci voleva qualcuno completamente al di fuori da questo business… uno che arriva da Silicon Valley per avviare la rivoluzione quale appunto la Tesla di Musk, e ci volevano le sirene della crisi a a far partire la richiesta… ma davvero prima nessuno ne sentiva il bisogno.

come vedete non c’è nessun complotto attorno all’elettrico … ma ci sono mille ragioni per far si che tre soggetti interessati ovvero gli stati , i petrolieri e i produttori di automobili non ne siano troppo contenti.

certo non è una rivoluzione che parte dall’oggi al domani: occorre in primo luogo ATTUARE LE SINERGIE PER PRODURRE ELEMENTI BATTERIA DI GRANDI DIMENSIONI A BASSO COSTO.  proprio all’inizio di quest’anno si sono attuati i grandi movimenti in tal senso tra grandi poli chimici e qualche grande costruttore di automobili (scicchezzuole… nomignoli come BASF , GM , HONDA , DENSO , ecc… ) e ci si attende che questo porterà qualche grosso cambiamento anche perchè nell’ambito dell’auto qualcuno dopo il vento della crisi sta seriamente pensando all’elettrico… chi senz’altro sta investendo soldi veri è la Honda che da una parte ha proposto la INSIGHT ibrida primo vero concorrente della Prius e dall’altra ha già annunciato di essere pronta a fare motocicli elettrici entro il 2010… d’altra parte ci sono anche gli indiani della TATA che hanno già presentato la Indica elettrica annunciata ad un prezzo attorno ai 13.000 euro… tata dal resto ha in serbo anche la NANO , macchina a carburante fossile da 2000 dollari al pubblico e si continua a parlare di un mezzo ad aria compressa riscaldata… ci sono anche i cinesi della BYD  fortissimi nelle elettriche  e nelle ibride anche loro con costi intorno ai 13.000 senza incentivo e con autonomie superiori ai 200 km che hanno appena fatto un mega accordo con Volkswagen… poi c’è la KTM ed uno stuolo di piccoli costruttori che operano nell’ambito fuoristrada mx… carne al fuoco insomma ce ne molta è ma è ragionevole credere che il percorso di chi vorrà passare all’elettrico anche investendo qualcosina non sarà così semplice… ma quando ti ritrovi con 35 gradi in casa a maggio e prevedi di fare un figlio che dovrebbe campare su questo pianeta per il prossimi 100 anni pensi che forse per il suo bene e per il tuo val la pena di provarci…

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