Articoli marcati con tag ‘regime’

Video: Come va BYD E6 elettrica in versione Taxi

mercoledì, 1 settembre 2010

Il seguente filmato è stato prso da un appassionato con un telefonino a Shezhen in cina dove attualmente circolano circa 100 BYD E6 , ma il progetto dell’azienda che li gestisce è di coprire il territorio con almeeno un 10% di taxi elettrici. allo stato attuale comunque già con 100 circolanti è abbastanza facile imbattersi in uno di essi a Shezhen. è il caso di questo ragazzo che ha documentato in un video il viaggio a bordo di un Taxi con cui ha raggiunto gli amici e la fidanzata per festeggiare il proprio compleanno. Il taxi si dimostra estremamente confortevole e soprattuttto davvero molto silenzioso. una breve chiaccherata con il taxista mostra dalla strumentazione dove si mostra che il veicolo aveva già percorso 117 km con circa il 50% di batteria utilizzata e che era in grado di percorrere altri 100 km circa in regime di sicurezza. tra l’altro la strumentazione  indica anche l’azione della frenata rigenerativa , educando in qualche modo alla guida al risparmio. il taxista dice molto chiaramente che il veicolo percorre mediamente dai 200 ai 300 km a secondo di come lo si guida. vero anche che il veicolo durante il test non ha mai superato i 50 orari causa le severe leggi cinesi in materia di rispetto dei limiti nelle aree urbane.

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La Chevrolet Cruze 2011 abbassa i consumi grazie ad una pompa dell’olio variabile

venerdì, 27 agosto 2010

I costruttori americani in previsione del 2011 si stanno ingegnando in tutto i modi per proporre dei veicoli che abbiano un effettiva riduzione di consumo del carburante ed un miglioramento dell’efficienza globale e quindi una riduzione delle emissioni inquinanti.

Molto perseguita è la strada del dowsizing ovvero del rimpicciolimento dei motori che però dovranno essere in grado di fornire prestazioni quantomeno paragonabili ai grossi motori preesistenti , ma anche tutta una serie di accorgimenti per ridurre gli sprechi quali ad esempio lo start stop o i nuovi cambi a doppia frizione per eliminare lo stacco tra una marcia e l’altra.

Ulteriore esempio delle raffinatezze messe in campo è la pompa dell’olio a portata variabile che potete vedere nella fotografia (fonte:autobloggreen.com) , in cui come potete notare , a secondo della angolazione raggiunta dal corpo esterno rispetto all’indotto , la pressione dell’olio viene a varia. ora dal momento che quando il motore è caldo e a basso regime non richiede una pressione dell’olio elevata per poter girare in sicurezza , affidando ad un sistema elettronico la gestione della stessa è possibile operare con la riduzione degli attriti una sensibile riduzione del consumo di carburante. infatti il motore 1.4 destinato ad equipaggiare la Cruze sarà capace di oltre 40 miglia per gallone grazie a questo accorgimento.

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Brammo Empulse ora anche carenata in versione RR: nuovi dettagli da Hell for Leather

sabato, 14 agosto 2010

brammo-empulserr-girl-630Vi avevamo parlato tempo fa della Brammo Empulse Naked e delle sue formidabili caratteristiche, ma a Laguna seca in occasione della gara iridata del campionato e-power, è stata presentata anche la versione RR che vedete in questa fotografia. benchè la moto sembri fatta per correre , non vi  intenzione almeno per ora da parte della Brammo di schierare il proprio mezzo sui blocchi di partenza con continuità in quanto l’azienda è concentrata al 100% sui veicoli di produzione … ma intanto emerge un dettaglio importantissimo. il motore raffreddato a liquido utilizzato da questo nuovo modello è stato realizzato dalla vincitrice del TT e della gara di Laguna Seca stessa, ovvero dalla  CZYSZ… emerge quindi un dettaglio di notevole importanza ovvero in primis che il motore di cui vi parliamo è opera della CZYSZ stessa che invece all’esordio aveva fatto uso di una terna di ETEK a spazzole collegati da un giro di catene , ed in seconda analisi che le qualità tecniche e di affidabilità di questo motore sembrano essere alla base delle formidabili prestazioni messe in evidenza dalla CZYSZ .

Peculiarità principale di questo motore sembra essere quella di poter lavorare in regime continuo per lunghi periodi . tuttavia l’esemplare schierato a Laguna Seca e messo nelle mani di Aaron Gobert ha subito un inconveniente tecnico dovuto ad un componente fabbricato in esterno che ha ceduto e quindi non e stato possibile schierare la motocicletta in gara… ma Brammo garantisce che rivedremo in pista la moto entro l’anno.

fonte: hellforleather.com

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SALONE DI GINEVRA: Lotus sbarca nel mondo dell’ibrido con la stupefacente Evora 414E Hybrid

venerdì, 26 febbraio 2010

Lotus ha formalmente annunciato l’intenzione di portare a Ginevra la Evora 414E Hybrid , una suporsport ibrida dpinta da due motori elettrici montati su ciascuna ruota da  400 cavalli totali dotata di un range extender costituito da un motore a tre cilindri 1.2 lt di cilindrata a benzina che funziona a regime costante di cui vi avevamo parlato tempo fa .

per quale ragione non si e optato per un full Electric? e la Lotus stessa a spiegarlo:

lotus-evora-hybrid-leadA differenza di tutti i veicoli ibridi piu conosciuti e prodotti, il tre cilindri da 47 cavalli della Evora non fornisce potenza alle ruote, ma al contrario funziona come motogeneratore ed agisce direttamente sulle batterie da 17 kw/h capaci di spingere il veicolo senza assistenza esterna per circa 56 km ….

I due motori elettrici sono separati così da avere un efficace controllo di trazione oltre che a fare a meno del differenziale che comunque disperderebbe  potenza.

Così facendo invece e possibile oltre che agire sul controllo del retrotreno, indurre quando necessario anche un effetto sterzante gestendo la coppia sulle singole ruote atte alla trazione.

fonte: autobloggreen.com

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Jaguar riceve finanziamenti per sviluppare un range extender a turbina per veicoli elettrici.

mercoledì, 3 febbraio 2010
motogeneratore a turbina Jaguar

motogeneratore a turbina Jaguar

Il motore a turbina non e una novità assoluta sui veicoli a quattro ruote. a cavallo tra gli anni 50 e 60 vennero fatti molti esperimenti di applicazione del motore a turbina su autoveicoli ma subito vennero a galla molti problemi: primo tra tutti ha un’efficienza troppo bassa a regimi transitori e quindi si rivelò poco adatto ad essere direttamente collegato alle ruote così da fornire una coppia soddisfacente. inoltre il regime di funzionamento a cui deve lavorare per rimanere in efficienza e decisamente alto ed infine l’efficenza generale era comunque inferiore a quelloa di un motore a scoppio con consumi elevatissimi quindi i vantaggi rimasti ovvero l’assenza di vibrazioni e la possibilità di funzionare pressochè con quasiasi carburante ne vanificavano lo sforzo. Tuttavia l’evoluzione dei materiali e l’impiego della tecnologia della rigenerazione nonche la miniaturizzazione dei componenti sperimentata in campo aeronautico e nella produzione di energia hanno reso di nuovo interessante l’impiego delle turbine  laddove si ha la possibilità di farlo funzionare a regime costante ovvero in condizioni di rendimento ideali. E il caso appunto   di un range extender ovvero di un motogeneratore per veicoli elettrici capace di estenderne l’autonomia mantenendo cariche le batterie dello stesso bruciando ogni sorta di carburante con un rendimento ben piu elevato di un tradizionale motore a scoppio a pistoni e con emissioni inquinanti pressoche minime ed un ridotto smaltimento di calore. La jaguar che sperimenta questa tecnologia all’interno di un consorzio a cui fanno parte anche  Land Rover, SR Drives e led by Bladon Jets , ha ricevuto dal governo britannico un finanziamento di ben 1,103,392 pounds dei fondi destinati allo sviluppo di veicoli ecologici sul territorio. un risultato sicuramente notevole per l’azienda britannica ormai da anni finita in mani indiane … fonte gizmag.com

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Rivoluzione ibrida in casa Malaguti

lunedì, 16 novembre 2009
Lo scooter ibrido proposto da Malaguti

Lo scooter ibrido proposto da Malaguti

Già dallo scorso anno era stata presentata alla Malaguti l’ossatura di uno scooter ibrido realizzato in collaborazione con Ducati Energia ed una università cinese, e quest’anno é stato ri-presentato in occasione dell’ EICMA all’interno dello stand Green Planet in versione completa di carrozzeria e di accessori. di fatto si tratta di un motociclo ibrido in serie dove la trazione e affidata al solo motore elettrico , un motore da 1500W inserito nel mozzo della ruota posteriore  mentre invece il motore a benzina , un 50 c.c. a 4 tempi , interviene solo con funzione di generatore di corrente per mantenere cariche le batterie che però possono essere caricate anche dalla rete elettrica.  le batterie collocate nel pianale sono al piombo gel , anche per mantenere a livelli ragionevoli i costi. la livrea estetica diciamoci la verità , non è certo un punto di forza , ma essendo già proveniente da un progetto esistente contribuisce ad abbattere il prezzo mantenendolo poco sopra i 3000 euro al pubblico. il consumo di benzina e nell’ordine di 60 Km/l e l’autonomia dello scooter in modalità interamente elettrica si mantiene nell’ordine di poco piu di 20 km , valore che però si innalza fino a 160km nell’uso combinato. Dal punto di vista dell’efficenza energetica l’ibrido in serie e sicuramente una delle soluzioni migliori in quanto spinge l’anello debole della catena ovvero il motore endotermico, a lavorare a regime costante e quindi in condizioni di massima efficenza e minor consumo allo scopo di servire le batterie ed a rimanere spento quando non serve , mentre in una moto tradizionale quando ilmotore e al minimo od in coda la sua efficienza e ridotta al minimo. inoltre il motore elettrico puo recuperare energia in frenata e nelle discese. Nel caso specifico però la capacità delle batterie che e di 32AH per 48V è abbastanza limitata anche per non innalzare troppo il peso e quindi esse fungono solo da “volano energetico” mentre invece il motore , ma sarebbe il caso di definire motogeneratore , e concepito per generare tanta energia quanto ne viene sprecata DURANTE il funzionamento (anzi…leggermente di piu visto che genera 1600w).  Questo però ha un limite…quello di limitare la potenza del motore destinato alla trazione a soli 1500 w. dal resto un motogeneratore di soli 50c.c. difficilmente potrebbe fare di piu. dubitiamo però che un motore ingranato direttamente nella ruota senza demoltipliche da soli 1500w possa , considerando anche il peso del motore endotermico , tn_PB103327superare salite oltre i 20-25%  con sopra un uomo di 80-90 kg mentre invece nell’uso in piano va sicuramente bene. Forse non sarebbe malvagio valutare l’uso di un qualche cinematismo che varii il rapporto finale o che permetta un overboost all’occorrenza fino ad almeno 2500W di picco. E’ comunque allo studio una versione al litio che permette di valorizzare la funzione dell’uso plug-in dello stesso facendo intervenire il motore a benzina un pò meno. comunque bisogna lodare il coraggio della Malaguti , unico costruttore di cui siamo a conoscenza , ad aver portato allo stadio costruttivo un progetto di moto ibrida in serie , le cui possibilità di sviluppo sono sicuramente assai superiori a quelle di un ibrido parallelo anche se il campo della ricerca e pressoche inesplorato. Sul piano del consumo e delle emissioni comunque il risultato è un successo. 60 km al litro ed emissioni ben al di sotto dell’attuale euro 2 previsto per i 50 c.c. sono sicuramente un ottimo risultato. il motociclo e ancora in fase di affinamento per quel che riguarda la gestione elettronica dell’energia ma siamo vicini ad una idea di produzione effettiva anche se Malaguti e forse un pò troppo prudente nell’annunciarne la presenza previlegiando forse lo sforzo di marketing verso prodotti piu “tradizionali” tra cui uno scooter con tettuccio.

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ETV Motors mostra al pubblico una TOYOTA PRIUS dotata di un motore a turbina per caricare le batterie!

mercoledì, 15 luglio 2009

la PRIUS dotata di batterie al litio e motore a turbina

la PRIUS dotata di batterie al litio e motore a turbina

la ETV motors è un costruttore che sta lavorando ad un interessante kit che permetta alle TOYOTA prius seconda serie esistenti di ridurre ulteriormente le emissioni inquinanti e di aumentare l’autonomia. come notorio la Prius serie II è dotata di batterie a NI-MH ed il motore termico gestisce la carica delle batterie senza permettere di poter caricare le batterie direttamente da casa durante il fermo auto. occorre sapere che in america l’amministrazione obama ha stanziato dei fondi proprio per finanziare la riqualificazione del parco auto esistente e quindi diversi produttori si sono impegnati nella costruzione di kit che permetterssero alla toyota prius, di fatto unica ibrida di grande serie esistente sul mercato , di poter essere ricaricata direttamente e di poter marciare in modalità esclusivamente elettrica con una autonomia ragionevole ed allo scopo , oltre ad una apposita centralina dedicata il kit prevede la sostituzione delle batterie al NI-MH con delle batterie al litio. ebbene alla ETV motors non si sono limitati a questo ma hanno anche previsto di inserire in funzione di motogeneratore ovvero di ausilio per caricare le batterie , una microturbina flex fuel accreditata secondo il costruttore di un rendimento vicino al 60%. il veicolo è stato provato e mostrato in una dimostrazione pubblica su una prius nella quale era stato totalmente escluso dal funzionamento il motore a benzina. purtroppo non ci sono fonti filmate ed audio ma il mezzo sembra funzionare davvero bene ed a detto di chi lo ha costruito la sonorità della turbina è gradevole anche se bisogna ricordare che essendo essa installata come motogeneratore , il suo funzionamento non è asservito all’acceleratore ma essa si attiverà automaticamente ed a regime costante ogni qualvolta che le batterie si avvicinano a zero carica. non ci resta che attendere di vederlo circolare…. di fatto si tratterebbe di un magnifico esempio di ibrido in serie. tutto sta a vedere se la turbina installata ha davvero un rendimento così alto fermo restando che per sua stessa concezione la turbina brucia qualsiasi carburante senza grossi problemi compresi biocarburanti come l’olio di palma. fonte: www.autobloggreen.com

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Ritorna la Morini!

giovedì, 1 gennaio 2004

Mi ritrovo a scrivere tra queste pagine dopo uno stop di quasi un mese dovuto all’accavallarsi di troppi impegni concomitanti ma ora sono tornato a pieno regime per annunciare una notizia che è di quelle da far rizzare i capelli!

Come forse già saprete il marchio Moto Morini è stato acquistato un pò di tempo fa dalla Morini Franco , ritornando di fatto nelle mani della famiglia Morini dopo le alterne sfortune e le grame soddisfazioni raccolte durante la gestione Castiglioni , che di fatto acquisì l’azienda bolognese con il solo scopo di affossare un potenziale concorrente dell’allora controllata Ducati… e così la casa che stava per sfornare una 500 turbocompressa ed una 125 4T dotata di compressore volumetrico , si ritrovò a lottare strenuamente per la propria esistenza con capitali minimi, limitando la produzione a pochi modelli con investimento prossimo allo zero.

A testimonianza di ciò potremmo citare la DART 350 che di fatto era in tutto e per tutto un Cagiva Freccia 125 dentro la quale venne trapiantato il bicilindrico 350 della casa bolognese… per paura di spendere si decise di utilizzare anche le stesse carene per cui soltanto la grafica esterna (peraltro brutta) la distingueva dalla 125 Varesina… non ci voleva un genio del marketing per ipotizzare che una 350 derivata da una 125 già vecchia era destinata al flop più totale… oltretutto la Dart andava più piano ed aveva meno cavalli della vecchia 3 1/2 e nonostante il buon Lambertini all’interno dell’engineeering continuasse a sfornare prototipi a profusione , tra cui l’annunciata erede della fortunata serie Kanguro , la gestione Castiglioni optò per la chiusura degli stabilimenti…

Tornando ai giorni nostri quindi, è di questi giorni la notizia della presentazione del nuovo motore destinato alla produzione delle Moto Morini del nuovo millennio…. Si tratta infatti di un bellissimo e moderno bicilindrico bialbero 4 valvole raffreddato a liquido con cilindrata compresa tra 750 e 1200 c.c. con la V un pò più aperta dei vecchi bicilindrici di 72°…. l’angolo passa infatti a circa 87 ° con comando della distribuzione misto catena e ingranaggi , i cilindri sono integrati nel carter per assicurare la massima rigidità al monoblocco che potrà essere portante e la disposizione dei cilindri è quasi ad L , almeno stando alle foto ufficiali diramate.

Le nuove moto sviluppate su questa nuova unità saranno presentate a Monaco ed è annunciato l’arrivo di una naked ed una scrambler… (fonte motociclismo.it) ragion per cui ci siamo divertiti ad ipotizzare una “nostra” naked capace di interpretare lo stile delle morini dei tempi migliori di sapore volutamente retrò con una forte caratterizzazione stilistica a livello di serbatoio e sella che si presenta con il caratteristico andamento spiovente tipico delle sport italiche degli anni 50-60 e anche 70… il telaio è monotrave superiore con culla sdoppiata inferiore con andamento quasi perimetrale ed abbondanti rinforzi a livello del canotto di sterzo mentre sul piano forcelle , freni e ruote abbiamo attinto a piene mani tra la miglior produzione italiana più recente… aspettiamo la vostra risposta all’interno del forum per sapere cosa ne pensate…

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