Articoli marcati con tag ‘ragione’

Il team SBK MIST Suzuki debutta nel campionato TTXGP 2012

sabato, 22 ottobre 2011

Il team inglese capitanato da Mike Edwards osservava da tempo l’evoluzione rapidissima messa in atto dai costruttori di moto elettriche nel corso degli ultimi 2 anni , arrivando già a prestazioni pari alle Supersport 600. npn dimentichiamoci che la Pole position a Laguna Seca era a soli 10 secondi dalla pole position della TTXGP di Jorge Lorenzo.

Per questa ragione il team ha deciso di accettare la sfida del campionato europeo TTXGP in accordo con Hazar Hussein e di portare quindi nel campionato tutta l’esperienza accumulata con Suzuki nella Superbike mondiale ed inglese.

Hussein si è detto entusiasto di questa adesione che di fatto va ad aumentare ulteriormente il livello tecnico dei partecipanti che fanno ormai parte di due scuole di pensiero: da una parte abbiamo i motori a corrente alternata messi in pista da veri e propri costruttori che realizzano propri motori  e gruppi di controllo  spesso e volentieri hanno alle loro spalle quelli che si prefigurano come i futuri colossi della trazione elettrica, anche se non mancano esempi di applicazioni del tutto artigianali. dall’altra invece abbiamo team assemblatori provenienti dal mondo termico che in attesa di sviluppare un proprio know how motoristico, trapiantano all’interno di telai di derivazione termica la classica coppia di motori Agni A95 a spazzole controllati da controller Kelly con infinite varianti di scelte tecniche in materia di affinamento dei controller , dei Bms e delle batterie.  tutto ciò ha portato ad una grande vivacità tecnica anche se il secondo dominio successivo della Munch di Himmelman non lascia moltio dubbi sul fatto che la strada del motore a spazzole non sembra avere largo respiro.

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Chip Yates batte il record mondiale di velocità per moto elettriche!

martedì, 12 aprile 2011

…E l’incredibile è che la cosa non lo soddisfa affatto.

L’ultimo record è stato stabilito dalla Lightnight Motors alla velocità massima di 278,42 km/h e dopo di allora ci aveva provato quelli del team  CZYSZ , ma nonostante le elevate aspettative , la cosa terminò senza successo.

Il buon Chip invece, che dopo il diniego della FIM e della TTXGP è arrivato a schierare la propria moto in gare sprint per superbike a benzina , ha schierato una versione evoluta della propria GSXR-750 dotata di motore UQM (concepito per equipaggiare auto!) potenziato e con un set di batterie da 12,4 kwh nonchè equipaggiato con una speciale carenatura concepita per l’occasione , ed è riuscito a strappare una formidabile media di 305,78 km/h…

Ebbene quale è allora la ragione della non soddisfazione di Chip?  il record precedente è stato a dir poco frantumato! ma il problema consiste nel fatto che il set motore-batterie da lui allestito per l’occasione era in grado di superare i 360 KM/H ma un fastidioso vento laterale ha impedito di forzare oltre , anche perchè di fatto i 305 orari di punta si erano già visti in gara con una moto aerodinamicamente e motoristicamente meno performante (anche se parliamo pur sempre di 184 cv contro i 200 e passa di questa versione) … inoltre si è verificata la rottura di due caricabatterie che gli ha impedito di effettuare tentativi ulteriori alla ricerca di migliori perormance che erano sicuramente alla sua portata.

Ci chiediamo quale saranno i prossimi metri di paragone per Chip… i dischi volanti o la MotoGp?

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Ma davvero il cambio è inutile su una moto elettrica? S.M.R.E. Engineering dice di no e sembra aver ragione…

martedì, 4 gennaio 2011


nel corso dell’Eicma 2010 era stata mostrata al pubblico una supermotard dotata di un motore brushless da 40 cv circa allestita esattamente come una moto tradizionale, con un cambio a 6 marce dotato però  di azionamento elettronico … tutto questo per permettere al pilota in qualsiasi momento di ottenere l’accelerazione e lo spunto necessari. inoltre il motore è dotato di diverse mappature che a secondo della rapportatura inserita, permettono di avere uno spunto maggiore o di ottimizzare il freno motore nonchè recupero energetico in fase di scalata delle marce… verissimo insomma che che di per se il cambio rappresenta una fonte di spreco energetico per la presenza di ulteriori attriti e di tempi morti , ma è anche vero che l’ottimizzazione della erogazione che ne deriva permette di recuperarne lo svantaggio, soprattutto se l’azionamento elettronico e l’alto rendimento del motore agiscono per limitare i “tempi morti” tra una marcia e l’altra al minimo indispensabile portando il tutto ad un notevole livello di efficienza: ben 120 km con soli 0, 50 centesimi di carica.

di fatto con la tecnologia del cambio a 2 frizioni è già possibile annullare quasi del tutto questo gap. va inoltre considerato che buona part della produzione elettrica monomarcia attuale fa uso di motori a spazzole che come efficienza non hanno gli stessi valori di quelli brushless e quindi questo elemento sposta un pò l’ago della bilancia a favore della SMRE.

Ebbene il risultato di tanto sforzo è lì da vedere… in una gara a gironi  disputata in svizzera dove erano presenti anche altre motociclette elettriche quali Zero e Quantya ufficiali , la supermotard marchigiana è riuscita a battere la concorrenza 7 volte su 7 e partita dall’ultima posizione dello schieramento è riuscita ad aggiudicarsi la vittoria assoluta.

mostriamo nella parte sottostante un video delle fasi eliminatorie  della gara:

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L’aerodinamica chiave del rendimento…e allora se nessuno parla piu di Cx diamo il via all’ Eco Modding!

mercoledì, 30 dicembre 2009
La Pontiac Firefly modificata dagli Eco-Modder

La Pontiac Firefly modificata dagli Eco-Modder

Come molti di voi sapranno , l’attrito dell’aria quando si superano i 70 km/h costituisce l’azione frenante maggiore tra quelli che condizionano la resa di un autoveicolo…esso e condizionato a sua volta dalla sezione frontale e dal coefficiente di forma detto anche Cx che di fatto stabilisce quanto un veicolo e aerodinamico a parità di sezione frontale… forse ricorderete che negli anni 80 fino ai primi anni 90 erano molte le aziende che dichiaravano espressamente il Cx dei propri veicoli ingaggiando una vera e propria gara tra costruttori , ed in base ad esso giustificavano di anno in anno una annunciata diminuzione dei consumi… a partire dagli anni 90 però quando i veicoli per effetto degli interventi volti ad abbattere l’inquinamento e ad aumentare la sicurezza i veicoli hanno iniziato a consumare consistentemente di piu e quando di fronte ai primi cali delle vendite i costruttori hanno iniziato a dare il via alla ricerca di forme sempre piu ardite e di canoni stilistici differenti , di Cx nessuno ha piu parlato… la ragione va poi anche cercata in altri fattori… la ricerca del Cx basso aveva iniziato a far assomigliare un pò tutti i veicoli e probabilmente molte case per reagire alla stagnazione del mercato , probabilmente i costruttori spaventati dalla prospettiva di vendere sempre meno hanno preferito occuparsi di piu della originalita delle forme o della ricerca di nuove nicchie di mercato che dell’ aeordinamica degli stessi … sono arrivati i SUV e le monovolume , i coupe cabrio , le semi furgonelle , i suv coupe , e microsuv , le micro city car  e via continuando pur di andare a setacciare fino all’ultimo potenziale cliente,   ma siamo sicuri che nel frattempo l’aerodinamica sia sempre andata a migliorare? abbiamo seri dubbi in proposito. Negli USA proprio in questi anni sono nati alcuni moti di appassionati che non volendosi arrendere all’inerzia dei costruttori in tal senso , si sono cimentati nel ECO MODDING ovvero in pratica sono andati a modificare delle berline di serie con apposite appendici aerodonamiche al fine di andare alla ricerca di un migliore Cx e di un abbattimento dei consumi… i risultati pur “caserecci” sono stati notevoli. su una Pontiac Firefly e su una Honda Civic sono stati applicati i seguenti accorgimenti: allungamento della coda , carenatura del vano motore e del pianalee inferiore , parziale carenatura dei vani ruota posteriore ed appplicazione di copricerchi aerodinamici , carenatura dei gocciolatoi e in qualche caso carenatura del vano tergicristalli e relative minigonne nei passaruota. con i seguenti accorgimenti la Pontiac Firefly passa da un Cx di 0,34 ad uno di 0,23…il veicolo provato su strada ha avuto un miglioramento dei consumi di oltre il 15% a 90 km/h costanti. pensiamo anche per i veicoli elettrici ed ibridi a quali benefici si potrebbero avere nell’autonomia se si potesse viaggiare con veicoli il cui cx si avvicina allo 0,23 di questo veicolo ottenuto con modifiche casereccie il cui costo si aggira sui 400 dollari. certo la coda che si allunga di circa un metro e mezzo sul posteriore non agevola certo le manovre di parcheggio e forse le forme del veicolo sono un pò strane , ma se pensiamo a quanti litri di carburante verrebbero risparmiati ogni anno e quanta strada potremmo fare in piu con gli stessi soldi inquinando meno , forse val la pena di valutare se veicoli appositamente concepiti per avere queste forme non ci permetterebbero già di godere di migliori risultati … se volete anche voi cimentarvi in questa tipologia di modding visitate Ecomodder.com e http://green.autoblog.com/tag/aerocivic e sappiateci dire cosa ne pensate…

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Mitsubishi MIEV verrà offerta anche in versione a benzina negli USA

mercoledì, 25 novembre 2009
la mitsubishi MIEV

la mitsubishi MIEV

La Mitsubishi MIEV è sicuramente una tra le non molte auto elettriche risultate pronte in sufficiente anticipo rispetto alle esigenze di mercato , al fine proprio di poter già mettere il veicolo in ondizioni di effettuare dei test di durata ed analizzarne le eventuali anomalie o difetti. dal resto non dimentichiamoci che stiamoparlando di una tecnologia di propulsione che e ancora tutta da scoprire. ebbene pare che per il mercato USA la Mitsubishi si stia preparando ad offire il veicolo in due salse… una cmpletamente elettrica e l’altra dotata di un piccolo motore a benzina che dovrebbe essere un 1000 c.c. a tre cilindri. la ragione della mossa è molto semplice: in primo luogo perche si son resi conto che un veicolo siffatto potrebbe essere una interessante alternativa alla Smart che pare stia riscuotendo un discreto successo, e dall’altra per accaparrare da subito la parte di clientela che gradisce il modello , ma che ancora non si fida degli sviluppi dell’elettrico. per certi aspetti potrebbe anche essere una sorta di “piano B” , un  modo per non buttare via un progetto tutto sommato nato bene, nel caso in cui il modello full elecric si rivelasse commercialmente un flop , anche se va detto che comunque mitsubishi sta scommettendo moltissimo in questo progetto. fonte www.autobloggreen.com

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