Articoli marcati con tag ‘pista’

Stoner: “Ancora chattering, ma la moto gira bene”

giovedì, 1 marzo 2012

Casey Stoner ha centrato il miglior tempo della giornata con un crono di 2:00.473, mentre Dani Pedrosa ha firmato il secondo miglior tempo, a soli 175 millesimi dal compagno di squadra (2:00.648).

I due piloti Repsol Honda sono riusciti a completare il programma di lavoro previsto per questa sessione di test, pur avendo saltato la giornata di ieri. Stoner e Pedrosa hanno lavorato principalmente sulla ciclistica della RC213V per cercare di ridurre il chattering, riscontrando entrambi un leggero miglioramento.

La prossima sessione di test si terrà a Jerez alla fine di marzo, i piloti Repsol Honda potranno affinare su una pista diversa le ultime modifiche alle moto in preparazione della prima gara del Campionato programmata per domenica 8 Aprile.

Casey Stoner, Respol Honda
“Purtroppo non siamo riusciti a sfruttare al massimo i primi due giorni di test qui a Sepang: martedì abbiamo completato solo 16 giri prima che iniziasse a piovere, mentre ieri non abbiamo girato per niente. Così oggi è stato bello poter tornare in pista, approfittare delle buone condizioni meteo per lavorare sulla moto. Abbiamo testato alcune modifiche a livello di elettronica per rendere il carattere del motore più simile a come piace a noi. Abbiamo provato anche ad accorciare l’interasse per minimizzare il chattering, siamo riusciti a ridurlo un po’, ma non ad eliminarlo completamente, così ci resta ancora del lavoro da fare. In generale sono contento della RC213V. Il bilanciamento della ciclistica così come la trazione sono buone, la moto gira bene e dobbiamo solo riuscire ad eliminare il chattering”.

Dani Pedrosa, Repsol Honda
“Durante questi test abbiamo lavorato molto sul telaio per trovare il miglior compromesso. Abbiamo provato varie soluzioni e diverse messe a punto e lasciamo Sepang con buone sensazioni. Questa pista è molto particolare, ed è quindi importante avere le idee chiare per il futuro. Abbiamo fatto dei passi in avanti a livello di frenata ed anche il telaio lavora un po’ meglio, ed infatti, rispetto ai primi test, il chattering è minore. Dobbiamo migliorare in entrata e a centro curva, ma credo che la situazione cambierà quando lavoreremo in modo più approfondito sul motore e l’elettronica, cosa che faremo nei prossimi test di Jerez. Oggi ho utilizzato un cupolino diverso per sentirmi più comodo sul rettilineo e sono rimasto contento del riscontro ottenuto”.

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Il team SBK MIST Suzuki debutta nel campionato TTXGP 2012

sabato, 22 ottobre 2011

Il team inglese capitanato da Mike Edwards osservava da tempo l’evoluzione rapidissima messa in atto dai costruttori di moto elettriche nel corso degli ultimi 2 anni , arrivando già a prestazioni pari alle Supersport 600. npn dimentichiamoci che la Pole position a Laguna Seca era a soli 10 secondi dalla pole position della TTXGP di Jorge Lorenzo.

Per questa ragione il team ha deciso di accettare la sfida del campionato europeo TTXGP in accordo con Hazar Hussein e di portare quindi nel campionato tutta l’esperienza accumulata con Suzuki nella Superbike mondiale ed inglese.

Hussein si è detto entusiasto di questa adesione che di fatto va ad aumentare ulteriormente il livello tecnico dei partecipanti che fanno ormai parte di due scuole di pensiero: da una parte abbiamo i motori a corrente alternata messi in pista da veri e propri costruttori che realizzano propri motori  e gruppi di controllo  spesso e volentieri hanno alle loro spalle quelli che si prefigurano come i futuri colossi della trazione elettrica, anche se non mancano esempi di applicazioni del tutto artigianali. dall’altra invece abbiamo team assemblatori provenienti dal mondo termico che in attesa di sviluppare un proprio know how motoristico, trapiantano all’interno di telai di derivazione termica la classica coppia di motori Agni A95 a spazzole controllati da controller Kelly con infinite varianti di scelte tecniche in materia di affinamento dei controller , dei Bms e delle batterie.  tutto ciò ha portato ad una grande vivacità tecnica anche se il secondo dominio successivo della Munch di Himmelman non lascia moltio dubbi sul fatto che la strada del motore a spazzole non sembra avere largo respiro.

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Qualifiche Monaco: spaventose…..

sabato, 28 maggio 2011

Innanzitutto, durante le prove libere, Nico Rosberg ha avuto uno spaventoso incidente ad alta velocità quando ha perso il controllo della sua Mercedes in uscita dal tunnel, evitando il muro esterno alla chicane, ma colpendo in basso la barriera della pista. Poi anche Vitantonio Liuzzi ha avuto un incidente con la HRT. E, a soli pochi minuti dalla fine di Q3 di questo pomeriggio, decisiva per la griglia, Sergio Perez ha avuto un orribile incidente con un forte impatto alla chicane. Per fortuna, o forse più precisamente, grazie a tutto il lavoro fatto in nome della sicurezza da parte delle squadre e della FIA, il team Sauber è stato in grado di annunciare che il pilota messicano ha subito un trauma cranico e qualche contusione, ma nulla di rotto. Al momento non è possibile dire se il ventunenne, attualmente allievo presso la Ferrari Driver Academy, potrà partecipare al Gran Premio di Monaco di domani.

Inevitabilmente in queste situazioni, è stato difficile per chiunque girare più velocemente, una volta che la pista è stata riaperta per utilizzare per gli ultimi minuti disponibili. Questo ha significato che le posizioni sono rimaste le stesse del momento in cui è uscita la bandiera; ciò è andato a favore di Sebastian Vettel, che ricorderà questo come il giorno in cui ha preso la sua ventesima pole position in Formula 1. Il tedesco, che ha un comodo vantaggio in Campionato, in realtà oggi non è sembrato il solito dominatore e, come ha sottolineato Fernando Alonso, la McLaren sembrava molto veloce e Jenson Button ha concluso la giornata in seconda posizione, davanti all’altra Red Bull di Mark Webber. A bordo delle loro 150º Italia, gli uomini della Scuderia Ferrari Marlboro avevano sperato di infilare due giri in Q3, ma la bandiera rossa ha fatto fallire questa particolare strategia: un peccato perché sembrava che Fernando e Felipe avrebbero potuto registrare le loro migliori prestazioni individuali dell’anno. Nel complesso come squadra, questo è quello che hanno ottenuto, con lo spagnolo in seconda fila in quarta posizione e il brasiliano a destra dietro di lui in sesta, sul lato esterno di Michael Schumacher in Mercedes, anche se avrebbe potuto ottenere una posizione migliore.

Dopo un quintetto di gare d’apertura che porta un nuovo ordine in Formula 1, con i fan e gli esperti che lodando l’effetto dei vari cambiamenti delle regole in termini di capacità di produrre corse più emozionanti, sembra che Monaco, il più tradizionale dei luoghi, potrebbe effettivamente produrre una corsa più classica. L’arrivo degli pneumatici soft e supersoft ha portato ad una minore usura rispetto a quanto abbiamo visto finora quest’anno e si è parlato addirittura di alcuni piloti che domani tenteranno una strategia con un solo pit-stop. Combinando questo con il fatto che, sulla pista più lenta dell’anno, il sistema DRS e, in misura minore, il KERS saranno meno efficaci che su altri circuiti, potremmo assistere ad una gara vecchio stile in cui un buon inizio, con la scelta del momento migliore per cambiare le gomme, vedrà la gara decisa prima del solito. Una cosa è certa, il GP di Monaco è destinato ad essere imprevedibile come sempre.

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La conferenza stampa di Le Mans

giovedì, 12 maggio 2011

Il weekend del Monster Energy Grand Prix de France ha preso il via giovedì pomeriggio, quando cinque piloti della MotoGP hanno partecipato alla conferenza stampa ufficiale che anticipa il quarto round stagionale.
L’attuale leader del Campionato e Campione del Mondo, Jorge Lorenzo, ha parlato prima di tutti presentando quello che sarà un altro acceso appuntamento di questo 2011, sulla pista dove ha trionfato nelle due ultime stagioni.
”È un circuito in genere favorevole a Yamaha ma vedremo cosa succederà quest’anno perchè il livello della competizione è decisamente alto, soprattutto dopo tutti i miglioramenti fatti alle moto,” ha dichiarato Lorenzo, che è pronto alla sua 150esima partenza in un GP. “Anche noi arriviamo qui ben preparati dopo aver provato nuove componenti volte a migliorare il feeling con l’anteriore. Voglio assolutamente vedere i cambiamenti in questo weekend di gara”.
Ha poi aggiunto: “Amo questa pista, è piatta e con un sacco di chicane, che sono una delle mie specialità. È necessario fare le curve ad una velocità sostenuta. Le condizioni possono cambiare da un momento all’altro, quindi ci presentiamo qui pronti a tutto, fiduciosi e vogliosi di fare bene”.
Dani Pedrosa è subito dietro il connazionale, di soli quattro punti, dopo la vittoria nel precedente round di Estoril. Il pilota di Repsol Honda è decisamente contento e fiducioso grazie anche ai miglioramenti delle sue condizioni fisiche.
”Spero di far bene qui, nonostante il dolore che ogni tanto torna a farsi sentire. Penso però sia una cosa normale dopo l’operazione ed il periodo di riabilitazione”, ha affermato Pedrosa, salito due volte sul podio nella classe regina qui a Le Mans. “In questo momento sento di non essere ancora in piena forma, ma conto di riuscire a migliorare durante il weekend”.
”È una pista in cui ho conquistato podi e alcune pole, quindi sono contento di essere qui. Finire tra i primi tre nei tre round inaugurali, nonostante i problemi fisici, è stato qualcosa di fantastico. Il Campionato è ancora molto lungo e dobbiamo provare a mantenere un buon ritmo in ogni gara”.
Su questo circuito Valentino Rossi può vantare ben sette presenze sul podio nella classe regina, tre delle quali sul gradino più alto. Il pilota di Ducati non è finora mai andato oltre il 5º piazzamento in questa stagione di debutto con il team di Borgo Panigale, e arriva qui fiducioso del buon lavoro fatto in occasione dei test ufficiali di Estoril.
”Abbiamo provato nuovi materiali, soprattutto nella parte anteriore della moto, con set-up differenti. Sono contento perché i vantaggi si sono visti. La distanza dalla vetta è ancora troppa ma vedremo cosa accadrà nel fine settimana,” ha detto l’italiano. “Abbiamo apportato grossi cambiamenti al telaio della moto, e piccole modifiche al motore che però non potremo utilizzare finchè il regolamento non ce lo permetterà”.
Riguardo a Le Mans, ha poi continuato: “La pista non è una delle mie preferite, perché è molto difficile, con un sacco di frenate violente e chicane, ma ho sempre fatto bene in passato. La Yamaha parte come favorita qui, ma proveremo a mantenerci sullo stesso livelloi. Miglioreremo e l’obiettivo è salire sul podio il prima possibile”.
Randy De Puniet vuole ottenere un grande risultato davanti al suo pubblico: il pilota di Pramac Racing ha conquistato 4 podi consecutivi qui in 250 e cercherà il colpo grosso per cominciare bene questo 2011 sul circuito casalingo.
”Quest’anno non è cominciato come speravo, ma proveremo a risollevare la situazione,” ha dichiarato De Puniet. “Dopo Estoril ho sentito molto dolore e non sapevo se sarei riuscito ad essere qui oggi, ma da lunedì il dolore è per fortuna scemato e ora posso concentrarmi sulla mia moto”.
”Voglio fare una grande gara perchè ho bisogno di dare una scossa a questo inizio 2011. Sono fiducioso: spero che il tempo tenga così da poter sfruttare al massimo la moto,” ha poi concluso.
Colin Edwards, pilota di Monster Yamaha Tech 3, forte del buon avvio stagionale, è determinato a ben impressionare nel GP francese.
”Con un nuovo telaio, nuova elettronica e modifiche al motore, sembra che la moto quest’anno stia facendo bene, quindi sono positivo per il fine settimana”, ha affermato Edwards, finito per due volte fra i primi tre a Le Mans. “Non so perché, ma adoro questa pista. Forse perchè piace anche alla moto! Ma il livello è veramente alto e daremo tutto per rimanere al passo”.

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Le qualifiche Civ del Team Althea Racing

domenica, 1 maggio 2011

Il secondo round del Campionato Italiano di Velocita’ si e’ aperto sul tracciato di Monza, e il team Althea Racing, presente nella categoria Superbike con i piloti Luca Conforti e Federico Sandi, si e’ assicurato le posizioni in prima e seconda fila per la gara di domani, nonostante le difficili condizioni meteo.
Ieri Federico aveva cominciato nel migliore dei modi, terminando la seconda sessione di prove libere in prima posizione. Stamattina invece, nelle prime qualifiche, e’ stato Conforti a girare piu’ veloce del suo compagno di squadra, registrando il terzo tempo della sessione, ed abbassando di sette decimi il suo miglior tempo di ieri. Sandi ha chiuso la sessione settimo, dopo aver avuto qualche difficolta’ con le gomme.
Purtroppo un breve acquazzone prima della seconda sessione di qualifiche nel pomeriggio ha impedito ai tutti i piloti di migliorare i tempi sul giro che avevano fatto registrare in mattinata. Solo pochi piloti hanno scelto di girare sull’asfalto che, in alcune parti della pista, era rimasto molto bagnato ed i due portacolori del team Althea hanno deciso di non rischiare. Grazie ai tempi registrati questa mattina, Conforti si e’ quindi assicurato la terza posizione nella griglia di partenza di domani, mentre il suo compagno di squadra Sandi partira’ dalla settima posizione. Luca e Federico prenderanno quindi il via rispettivamente dalla prima e dalla seconda fila nella gara di domani che inizierà alle ore 14,00.
Luca Conforti:
“Siamo stati veramente sfortunati con il tempo perche’ sono venute giu’ due gocce proprio prima della sessione ed una parte della pista e’ rimasta bagnata per tutto il turno. Stamattina invece e’ andata bene. I miei tecnici hanno trovato un’ottima soluzione per quanto riguarda la messa a punto della mia moto e sono abbastanza soddisfatto perche’ sono riuscito a conquistare una prima fila, che va benissimo. Domani dovrò fare una gara intelligente e costante, ma devo dire che rispetto al primo round di Misano mi sento piu’ fiducioso ed ho un feeling nettamente migliore con la moto.”
Federico Sandi
“Sono un po’ dispiaciuto oggi perche’ ho girato piu’ piano con le gomme da qualifica che con le gomme da gara, mentre sappiamo che normalmente la gomma da qualifica e’ molto più performante. Speravo di migliorarmi nel pomeriggio ma la pista era abbastanza bagnata e sarebbe stato inutile entrare in pista. La cosa importante pero’ e’ che siamo a posto per domani e mi da fiducia il fatto che ieri ho girato forte con la gomma da gara e sono riuscito a migliorarmi costantemente. Nella nostra categoria e’ abbastanza facile recuperare qualche posizione e quindi rimango fiducioso e penso che domani riusciro’ a far bene. Domani molto dipendera’ anche dalla temperatura, ma ho 14 giri a disposizione per dare il massimo”.
QUALIFICHE: 1. Polita (Ducati) 1’44.6; 2. Baiocco (Ducati) 1’44.7; 3. Conforti (Ducati) 1’45.2; 4. Mandatori (Aprilia) 1’45.4; 5. Saltarelli (Ducati) 1’45.6; 6. Goi (Aprilia) 1’45.9; 7. Sandi (Ducati) 1’46.2; 8. Gentile (Ducati) 1’46.4

CONDIZIONI METEO DIFFICILI A MONZA; GENTILE (ALTHEA RACING) SI QUALIFICA ALL’OTTAVO POSTO PER LA GARA DEL CIV DI DOMANI
Monza (Italia), sabato 30 aprile 2011: il team Althea Racing era impegnato oggi all’Autodromo Nazionale di Monza nel secondo evento del Campionato Italiano di Velocita’, al quale prende parte nella categoria Superbike con il pilota Flavio Gentile.
Oggi, nelle prime qualifiche della mattinata, Gentile ha terminato in ottava posizione, migliorando molto rispetto ad ieri quando ha avuto qualche problema tecnico alla frizione. Grazie al lavoro della sua squadra i problemi sono stati risolti in tempo per le due sessioni di oggi, ma purtroppo nel pomeriggio una pista molto bagnata non ha permesso al pilota italiano di migliorarsi come sperava. Solo pochi piloti hanno rischiato di girare sul bagnato e Flavio ed i suoi tecnici hanno deciso di non iniziare il turno, mantenendo quindi l’ottava posizione registrata questa mattina.
Dopo aver terminato la prima gara della stagione in ottava posizione, Flavio spera per domani in una prestazione piu’ significativa. Le Superbike si schiereranno al via domani pomeriggio alle 14:00.
Flavio Gentile
“Sono abbastanza contento del risultato di oggi perche’ ieri abbiamo avuto alcuni problemi e siamo riusciti a fare davvero pochi giri. Prima la moto perdeva olio e poi ho avuto un problema con la frizione. Voglio ringraziare i miei ragazzi che hanno lavorato duro ieri sera per risolvere questi inconvenienti. Stamattina e’ stato quindi il primo vero turno di prove per me ed ho concluso ottavo. Sono quindi abbastanza soddisfatto, anche se e’ stato un peccato non poter girare oggi pomeriggio a causa della pioggia, ma sarebbe stato inutile rischiare. Spero che domani si corra su di una pista asciutta e sono pronto per una bella battaglia.”
QUALIFICHE: 1. Polita (Ducati) 1’44.6; 2. Baiocco (Ducati) 1’44.7; 3. Conforti (Ducati) 1’45.2; 4. Mandatori (Aprilia) 1’45.4; 5. Saltarelli (Ducati) 1’45.6; 6. Goi (Aprilia) 1’45.9; 7. Sandi (Ducati) 1’46.2; 8. Gentile (Ducati) 1’46.4

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Stk Assen: Giugliano festeggia la prima vittoria

domenica, 17 aprile 2011

Dopo le sessioni di prove e qualifiche nelle quali Giugliano ed il team Althea Racing avevano gia’ dimostrato il loro grande potenziale, sono riusciti a dominare anche nella prima gara della Superstock 1000. Giugliano ha comandato la manche dall’inizio alla fine, portando a casa una fantastica prima vittoria per il team Althea Racing nella categoria STK sul circuito TT di Assen.

Davide Giugliano, carico e determinato, questa mattina e’ partito come un missile dalla pole position, prendendo subito il comando della gara mentre il suo compagno di squadra Lorenzo Baroni e’ stato purtroppo imbottigliato dal traffico della prima curva, che lo ha costretto a perdere un paio di posizioni e transitando al settimo posto alla fine del primo giro. Entrambi i piloti hanno trovato un buon ritmo, e mentre Giugliano manteneva la prima posizione, Baroni riusciva a sorpassare prima Morais e poi sia La Marra che Zanetti, per posizionarsi quarto al termine del quinto giro. A causa di una perdita di grip nell’ultima fase della gara, Lorenzo purtroppo non riusciva a raggiungere i piloti che lo precedevano, ma era comunque soddisfatto della sua quarta posizione finale. Giugliano, nonostante gli sforzi di Petrucci alle sue spalle, ha saputo come difendersi, passando sotto la bandiera a scacchi in prima posizione, festeggiando così la sua prima vittoria con il team Althea Racing e la sua prima vittoria in assoluto nella categoria Stock.

Davide Giugliano
“Sapevo che potevo fare molto bene oggi. Ho cercato di scappare ma Danilo mi e’ rimasto vicino, con un passo molto veloce. I miei avversari erano veloci, ma ho sfruttato il fatto che in certe sezioni della pista io ero il piu’ veloce. Hanno provato ad attaccarmi, ma fortunatamente sono riuscito a controbattere ogni assalto. E’ una vittoria bellissimo, ancora piu’ bella perche’ si tratta della mia prima vittoria nella categoria STK 1000. Ce l’abbiamo messa proprio tutta oggi. Anche se questo a volte sembra il lavoro di un uomo con la sua moto, la verita’ e’ che serve anche un team molto forte, un team come quello dell’Althea Racing. Ringrazio tutti i ragazzi che hanno lavorato cosi’ bene per tutto il weekend permettendomi di conquistare questa splendida vittoria.”

Lorenzo Baroni
“La gara e’ andata abbastanza bene, sono contento a meta’ perche’ oggi avevamo il passo per poter fare un podio. Da meta’ gara in poi, una volta liberatomi dal traffico, ho girato con il passo dei leader. Ero abbastanza veloce ma purtroppo il gruppo davanti a me aveva gia’ qualche secondo di vantaggio e non sono a recuperare nonostante avessi trovato un buon ritmo. Speravo di poter riacciuffare Barrier per conquistare la terza posizione ma sara’ per la prossima volta. Complimenti a Davide che ha fatto veramente una bella gara.”

Adriano Coppola – Team Coordinator del team Superstock, Althea Racing
“E’ andato tutto molto bene, E’ da venerdi’ che siamo davanti e quindi abbiamo confermato in gara che il lavoro svolto nelle sessioni era valido e siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo. Ringrazio Davide e Lorenzo che hanno saputo gestire bene la gara dall’inizio alla fine e ringrazio tutto il team. Abbiamo cominciato molto bene direi. Mi dispiace un po’ per Lorenzo perche’ se non avesse perso tempo nei primi giri, avrebbe potuto lottare anche lui per il podio in quanto aveva il passo giusto per poterlo fare – lo conferma il fatto che il suo giro piu’ veloce era ancora piu’ veloce di quello di Davide”.

RISULTATI: 1. Giugliano (Ducati); 2. Petrucci (Ducati); 3. Barrier (BMW); 4. Baroni (Ducati); 5. Staring (Kawasaki); 6. Antonelli (Honda); 7. La Marra (Honda); 8. Ten Napel (Honda); 9. Zanetti (BMW); 10. Canepa (Kawasaki)

CLASSIFICA: 1. Giugliano (Ducati) 25; 2. Petrucci (Ducati) 20; 3. Barrier (BMW) 16; 4. Baroni (Ducati) 13; 5. Staring (Kawasaki) 11; 6. Antonelli (Honda) 10; 7. La Marra (Honda) 9; 8. Ten Napel (Honda) 8; 9. Zanetti (BMW) 7

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Scopriamo Marco Dandolo

mercoledì, 10 novembre 2010

Napoli. La Campania negli ultimi anni vive una stagione di rilancio del Cross, con concorrenti che aumentano ad ogni gara, e con un livello delle manifestazioni organizzate che non ha nulla da invidiare a quelle delle regioni settentrionali. Tra le giovani leve si segnala il talento di Marco Dandolo, sedicenne di Casoria, in provincia di Napoli. Dandolo è impegnato nella categoria Mx 2 Mid Class, sotto le fila del Team 195 Racing, ed è ad una gara dal termine al comando in classifica: “Sono – dice Marco – soddisfatto di quanto raccolto fino ad oggi. Nell’ultima prova che si terrà il 21 ad Olevano sul Tusciano, in provincia di Salerno, anche se mi basterà arrivare al podio per laurearmi campione, scenderò in pista per vincere. Quest’anno guido una Ktm Sx 150 2 tempi, curata magistralmente da Gianni Tiano. La moto mi piace molto, perché si adatta a qualsiasi fondo sul quale bisogna gareggiare”. Dandolo inizia a muovere i primi salti a cinque anni, e a fargli da chioccia è stato Tony Cerbone: “I primi – spiega – rudimenti li ho appresi da Tony, che per me è ancora oggi un punto di riferimento. Negli anni del Minicross non ho potuto esprimermi al meglio perché il più delle volte mi infortunavo. Il vedere le gare dal bordo pista mi ha fatto maturare, ed ora affronto le sfide con uno spirito diverso, meno irruente. A fine mese arriverà grazie alla collaborazione con la Fastmotors, una Honda Crf 250 versione 2011, con la quale intendo ripetermi nelle gare della Campania, e fare esperienza al campionato italiano. Nella vita di tutti i giorni sono uno studente che frequenta con una buona media il terzo anno del liceo scientifico, amo la musica, ma il sogno è di poter un giorno sfidare, e battere, il mio idolo Tony Cairoli”.
ALFREDO DICOSTANZO

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L’appunto di Alfredo Di Costanzo

giovedì, 28 ottobre 2010

Quando nel 2006 in occasione del salone Eicma, vidi per la prima volta il motore V4 machine in bella mostra allo stand dell’Aprilia, mi colpì non tanto la relativa scheda tecnica, ma la sua bellezza. Trovai incredibile come un elemento che nasce per scopi diversi da quelli del deliziare gli occhi dei motociclisti, fosse terribilmente bello; per intenderci era come se mi trovassi di fronte ad una scultura del Canova. In quel momento capì che a Noale stavano facendo le cose non solo sul serio, ma in grande. Ingombri ridotti al minimo, superba applicazione di soluzioni tecnologiche d’avanguardia, voglia d’azzardo in uno schema fuori dai canoni industriali comuni, meritavano un contorno degno di tante meraviglie. E così è stato. Non sono certo io a scoprire che i telai che equipaggiano le moto Aprilia sono tra i migliori in assoluto, ma il marchio veneto nel 2008 ha continuato a sorprendermi; quando furono tolto i veli alla Rsv 4, quasi rimanevo stecchito. Esclamai: straordinaria! Oltre al design, degno della migliore tradizione nostrana, impressionarono gli ingombri ridotti, e l’incredibile dose di tecnica sopraffina che ogni suo elemento emanava. Da Canova si era passati a Michelangelo. La prima volta che provai la Rsv 4 Factory fu l’anno scorso sulla pista di Cellole, in provincia di Caserta. Un approccio poco graduale, fatto subito nell’habitat naturale della moto neo-campione del mondo Sbk 2010. Tra le incredibili doti che elencai nella prova che scrissi in merito, due ne voglio ricordare: agilità e tenuta di strada. Tutto noi sappiamo che queste qualità sono difficili da conciliare, perché se privilegi l’una, inevitabile trascuri l’altra. In sella alla Factory 4 cilindri a V, invece, la coperta non è mai corta; l’unica cosa di corto che riscontrai fu il grado d’apertura del mio polso. La Rsv4 Factory è una moto nata per far divertire tutti, ma che per essere portata al limite, esige talento velocistico da parte di chi la cavalca. Passiamo al lato agonistico. Il binomio Biaggi-Aprilia è stato tra quelli che più di ogni altro negli ultimi lustri ha funzionato. Nel 2009 il compito di svezzare la neonata Rsv fu affidato al Corsaro, che dopo essere stato scaricato dalla Ducati, si dedicò “anima e core” sullo sviluppo. I grandi traguardi, si sa, sono fatti di piccoli passi, e sin dai primi test, a Max più del tempo sul giro, interessava smussare gli spigoli di un progetto ancora acerbo. Il primo appuntamento in Australia illuse i tifosi, perché nelle prove Biaggi volava, ma in gara i difetti di gioventù si manifestarono tutti. Biaggi, e gli uomini del suo box, accettarono la cosa con il giusto spirito, ossia quello di migliorarsi senza strafare. Così gara dopo gara, iniziò a vedersi in pista una moto sempre più competitiva, e nel luglio del 2009, nella dependance ceca di Biaggi, arriva la prima vittoria. Quel successo risultò essere più importante di una semplice affermazione, perché testimonio che la strada intrapresa nello sviluppo era giusta. Nel finale di stagione Biaggi e la sua Aprilia furono ospiti fissi del podio, e gli avversari, specie quelli che guidavano mezzi desmodromici, iniziavano a brontolare, dicendo che la Rsv4 più che una Sbk, fosse un prototipo degno della Motogp. Ora non voglio entrare nel merito, ma dov’erano quando, sia per favoritismi regolamentari, sia per supremazia tecnica, erano loro gli alieni, e gli altri i comuni mortali? Il mondo delle competizioni è fatto di cicli che si aprono e si chiudono, e semplicemente stava per scendere il tramonto su un progetto a lungo vittorioso, con il sole dell’avvenire che iniziava a splendere su una carena sempre italiana, ma con telaio in alluminio. Arriviamo così ai giorni d’oggi: dieci vittorie, titolo piloti, titolo costruttori, sono i traguardi raggiunti. Senza entrare nello specifico delle singole gare, secondo me le più significative furono quelle di Monza. In quella occasione non solo fu registrato il record di velocità in gara, 326,9 Km/h, ma Biaggi colse una doppietta che fece capire chiaro e tondo che l’uomo da battere era lui. Affermarsi nel tempio della velocità, dove solo i più bravi hanno vinto, è stata la dimostrazione che nel 2006 a Noale fecero scelte lungimiranti.

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