Articoli marcati con tag ‘pilota’

La superbike elettrica eCRP da oggi noleggiabile tramite i cofanetti regalo Motori Accesi di Smartbox® !!!

domenica, 7 agosto 2011

eCRPDa agosto la eCRP, la moto elettrica da competizione di CRP Racing, entra a far parte del mondo di Smartbox®, marchio n.1 in Italia nel mercato dei cofanetti regalo secondo la Ricerca Ipsos 2010  “The perfect Gift”.

Con l’acquisto di Motori Accesi, sarà quindi possibile prenotare un test in pista sulla eCRP1.4, la moto che da due anni corre nei campionati mondiali di moto elettriche e che nel 2010 ha conquistato il titolo di Campione d’Europa e Vice Campione del mondo.

L’offerta prevede di poter scendere in pista in un regolare circuito e di poter scegliere in accordo con gli organizzatori il giorno per poter provare l’ebbrezza di cavalcare una vera moto racing, con il supporto dello staff tecnico. Ciascun cofanetto tematico Smartbox® contiene una pratica guida con una selezione fino a 340 attività tra escursioni e attività avventurose ed emozionanti per gli sportivi e gli intrepidi sempre a caccia di nuove sfide, soggiorni in centri benessere per chi vuole coccolarsi, notti romantiche in dimore eleganti per chi ama il lusso, degustazioni o pernottamento con cena gourmet per chi apprezza la buona tavola. Chi riceve Smartbox® in regalo potrà selezionare l’attività o il soggiorno che predilige e poi prenotare direttamente presso la struttura, in qualsiasi momento dell’anno e senza restrizioni previa verifica delle disponibilità. Basterà poi presentare al proprio arrivo l’assegno regalo in dotazione nella Smartbox® e prepararsi al divertimento! Diventa pilota per un giorno della eCRP e prova l’adrenalina dell’elettrico.

Prepara casco e tuta, la eCRP ti aspetta!

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Jeremy Burgess si sbilancia sul 2012

mercoledì, 1 giugno 2011

Rispondendo alle domande dell’ex pilota Daryl Beattie, Jeremy Burgess ha toccato svariati argomenti, fra cui il suo passaggio in Ducati per la stagione 2011.
“L’infortunio di Valentino non è stato sicuramente il miglior modo per cominciare” ha dichiarato Burgess in un’intervista per il canale australiano One HD. “La moto è stata ultimata alla fine dello scorso anno e nella prima di Qatar credo che molto abbia fatto il non aver avuto un pilota nel pieno della forma fisica. Ma è andata come è andata, ora cominciamo a vedere i primi progressi grazie ai miglioramenti fisici di Valentino, giunti dopo la pausa di Estoril”.
“La sessione di test post Portogallo ci ha dato quello che volevamo in entrambi i reparti, il telaio ed il motore. Rimaniamo comunque sempre in cerca di ulteriori miglioramenti, perchè a ben vedere, quello è stato solo il primo test e siamo ancora un po’ indietro rispetto al programma”.
Ha poi continuato: “Probabilmente passeremo l’inizio della stagione ad inseguire, ma arriverà il nostro momento. Abbiamo lavorato molto sull’elettronica e sia il telaio che il motore hanno dato riscontri positivi durante la sessione di test. Ora basterà continuare su questa strada, raccogliendo sempre più vantaggio fino ad arrivare davanti.”
Prima che la nuova stagione prendesse il via, sono scaturite non poche polemiche riguardo la moto ereditata dal connazionale di Burgess, Casey Stoner.
“Casey senza dubbio è un pilota fantastico e ha fatto un lavoro meraviglioso sulla moto, ma ci sono state troppe gare concluse senza nessun punto,” ha commentato Burgess. “A volte, e in questo caso particolare, credo che Ducati si lasci un po’ andare, nel senso che penso vadano analizzati non solo i successi, ma anche i risultati negativi. Non dovrebbero essere semplicemente catalogati come ’sfortuna’ ma bensì studiati per poter capire se qualcosa non va: proprio per questo vorremmo offrire a Valentino una moto che possa girare veloce senza spingersi però mai vicino al limite”.
Sono stati compiuti parecchi passi in avanti nell’adattamento della moto allo stile di Rossi e il podio di Le Mans è sicuramente il giusto riconoscimento. Burgess è convinto che sia ancora molto il lavoro da fare, ed ha commentato “Ci sono cose che possiamo ancora fare per crescere quest’anno, e ce ne sono molte altre che metteremo in atto per il prossimo anno”.
Parlando della prossima stagione, ed in particolar modo del ritorno della 1000, ha dichiarato: “Non credo ci sarà molta differenza su chi vincerà le gare, ma sicuramente spero di vedere Valentino nelle parti alte della classifica! Sinceramente penso che si ripeterà la stessa top5 ogni settimana”.
Alla domanda se il passaggio in Ducati fosse la sfida più dura intrapresa finora nella sua carriera, Burgess non è parso così sicuro.
“Credo che i primi tempi con Mick (Doohan), fossero probabilmente più difficili. Honda era da parecchio che non vinceva un Campionato, e nei primi anni 90 la cosa appariva parecchio fuori dal normale,” ha spiegato. “Il Giappone ci metteva addosso non poca pressione. Penso di poter gestire quel tipo di sensazione meglio ora, ma ho ancora ben chiara la difficoltà di quegli anni”.

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F1 Monaco: parola agli uomini Ferrari

lunedì, 30 maggio 2011

Secondo podio della stagione per la Scuderia Ferrari Marlboro, ancora grazie a Fernando Alonso, giunto secondo sotto la bandiera a scacchi. Purtroppo, la 150° Italia numero 5 è stata la sola Ferrari al traguardo perché Felipe Massa è stato costretto al ritiro al giro 33 dopo un incidente che è stato la conseguenza di una collisione con la McLaren di Hamilton. Dopo la sesta gara della stagione, Fernando è sempre al quinto posto nella classifica Piloti con 69 punti all’attivo mentre Felipe è ottavo con 24. La Scuderia consolida il terzo posto nel Campionato Costruttori a quota 93 punti all’attivo.

Stefano Domenicali: “Se, alla vigilia di questo Gran Premio, ci avessero detto che avremmo ottenuto il secondo posto ad undici decimi dal vincitore ci avremmo messo la firma ma adesso c’è un po’ di rammarico, inutile nasconderlo. Fernando è stato fantastico per tutto il weekend e oggi ha lottato fino all’ultimo metro per la vittoria. Chi ha vinto ha meritato ma certo che la bandiera rossa nella parte finale ha privato il nostro pilota dell’opportunità di attaccare negli ultimi giri, sfruttando le gomme un po’ meno degradate. Alla ripartenza, avendo tutti pneumatici nuovi, non c’è stato più molto da fare. C’è molto rammarico anche per Felipe, che aveva tutto il potenziale per finire in una buona posizione: la collisione con Hamilton lo ha praticamente messo fuori gioco e subito dopo è finito contro le barriere di protezione. E’ passata soltanto una settimana dal doppiaggio subito al Circuit de Catalunya e si è visto come le cose possano cambiare in fretta, in funzione della natura del circuito e del tipo di gomme a disposizione. E’ chiaro che la situazione nelle due classifiche si sta facendo sempre più difficile ma non molliamo: ci aspettano due gare che, sulla carta, dovrebbero vederci competitivi e poi, prima della pausa estiva, tireremo le somme.”

Fernando Alonso: “Questo è il miglior risultato dell’anno e credo che sia molto importante, soprattutto per la squadra. Ci voleva un podio, ci voleva lottare fino alla fine per la vittoria. Certo, questo è un circuito atipico e non dobbiamo trarre conclusioni da una gara che fa sempre storia a sé. Dobbiamo colmare la distanza che ci separa dai migliori: in Canada avremo alcune novità sulla vettura e speriamo che ci possano essere utili. Ho fatto una bella partenza: se ci fosse stato più spazio forse avrei potuto fare come in Spagna. Poi ho cercato di preservare le gomme per attaccare Vettel nel finale ma è arrivata la bandiera rossa e lì è finita perché, con gomme nuove, era impossibile batterlo. Purtroppo qui gli incidenti possono capitare in qualsiasi momento, fa parte della natura di questo Gran Premio. Dobbiamo essere contenti di questo risultato e guardare con fiducia Montreal e Valencia, due gare dove l’anno scorso siamo andati bene. Certo, il distacco in campionato è molto grande ma la stagione è ancora lunga.”

Felipe Massa: “Mi dispiace molto per com’è finita la mia gara. Dopo che Hamilton ha cercato di superarmi in un punto impossibile come il Loews urtandomi e mandandomi contro Webber, la macchina non era più a posto e non riuscivo più a girare perché l’anteriore non aveva aderenza. Per questo nel tunnel lui mi ha affiancato all’interno ed io sono finito sullo sporco e poi contro le barriere di protezione. In partenza ero scattato bene ma alla prima curva mi sono trovato davanti Webber e Fernando: ero all’esterno e Rosberg è riuscito ad infilarsi. Così ho perso il treno giusto per rimanere vicino ai primi perché sono rimasto troppo tempo dietro al tedesco della Mercedes. Oggi eravamo competitivi e, visto come sono andate le cose, avevo l’opportunità di finire al quarto posto. Adesso andiamo in Canada, dove speriamo di avere una macchina in grado di lottare come l’abbiamo avuta qui. Il fatto che ci sarà la stessa coppia di pneumatici, soft e supersoft, è sicuramente positivo per noi.”

Pat Fry: “E’ stata una gara tiratissima, dal primo all’ultimo giro. Dopo che siamo riusciti a mettere a punto la vettura di Fernando che ieri in qualifica non era stata così veloce come lo era stata nelle libere, oggi abbiamo dimostrato di avere un buon passo con entrambi i tipi di gomme. Credo che abbiamo preso le decisioni giuste al momento giusto in ogni fase della gara, sfruttando le eventuali opportunità. Quando c’è stata la neutralizzazione per l’incidente di Felipe, abbiamo scelto di cambiare le gomme su Fernando in modo da metterlo in condizione di poter attaccare nel finale. Purtroppo, c’è stata una bandiera rossa che ha impedito al pilota spagnolo di provarci fino in fondo ma questa è la gara di Monaco, bisogna accettare il fatto che tutto può succedere. Per quanto riguarda Felipe, dobbiamo capire perché il DRS non è stato abilitato dal controllo elettronico della FIA nella prima parte di gara perché magari, se tutto avesse funzionato al meglio, sarebbe riuscito a superare prima Rosberg e a non perdere così troppo terreno rispetto ai primi. Peccato, perché credo che anche lui avesse tutto il potenziale per fare una bella gara fino in fondo. Ora andiamo in Canada, desiderosi di continuare a migliorare la nostra prestazione. Ci saranno alcune novità sulla vettura: dobbiamo continuare a spingere sullo sviluppo in modo da poter ridurre il distacco che ci separa ancora dai migliori.”

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Qualifiche Monaco: spaventose…..

sabato, 28 maggio 2011

Innanzitutto, durante le prove libere, Nico Rosberg ha avuto uno spaventoso incidente ad alta velocità quando ha perso il controllo della sua Mercedes in uscita dal tunnel, evitando il muro esterno alla chicane, ma colpendo in basso la barriera della pista. Poi anche Vitantonio Liuzzi ha avuto un incidente con la HRT. E, a soli pochi minuti dalla fine di Q3 di questo pomeriggio, decisiva per la griglia, Sergio Perez ha avuto un orribile incidente con un forte impatto alla chicane. Per fortuna, o forse più precisamente, grazie a tutto il lavoro fatto in nome della sicurezza da parte delle squadre e della FIA, il team Sauber è stato in grado di annunciare che il pilota messicano ha subito un trauma cranico e qualche contusione, ma nulla di rotto. Al momento non è possibile dire se il ventunenne, attualmente allievo presso la Ferrari Driver Academy, potrà partecipare al Gran Premio di Monaco di domani.

Inevitabilmente in queste situazioni, è stato difficile per chiunque girare più velocemente, una volta che la pista è stata riaperta per utilizzare per gli ultimi minuti disponibili. Questo ha significato che le posizioni sono rimaste le stesse del momento in cui è uscita la bandiera; ciò è andato a favore di Sebastian Vettel, che ricorderà questo come il giorno in cui ha preso la sua ventesima pole position in Formula 1. Il tedesco, che ha un comodo vantaggio in Campionato, in realtà oggi non è sembrato il solito dominatore e, come ha sottolineato Fernando Alonso, la McLaren sembrava molto veloce e Jenson Button ha concluso la giornata in seconda posizione, davanti all’altra Red Bull di Mark Webber. A bordo delle loro 150º Italia, gli uomini della Scuderia Ferrari Marlboro avevano sperato di infilare due giri in Q3, ma la bandiera rossa ha fatto fallire questa particolare strategia: un peccato perché sembrava che Fernando e Felipe avrebbero potuto registrare le loro migliori prestazioni individuali dell’anno. Nel complesso come squadra, questo è quello che hanno ottenuto, con lo spagnolo in seconda fila in quarta posizione e il brasiliano a destra dietro di lui in sesta, sul lato esterno di Michael Schumacher in Mercedes, anche se avrebbe potuto ottenere una posizione migliore.

Dopo un quintetto di gare d’apertura che porta un nuovo ordine in Formula 1, con i fan e gli esperti che lodando l’effetto dei vari cambiamenti delle regole in termini di capacità di produrre corse più emozionanti, sembra che Monaco, il più tradizionale dei luoghi, potrebbe effettivamente produrre una corsa più classica. L’arrivo degli pneumatici soft e supersoft ha portato ad una minore usura rispetto a quanto abbiamo visto finora quest’anno e si è parlato addirittura di alcuni piloti che domani tenteranno una strategia con un solo pit-stop. Combinando questo con il fatto che, sulla pista più lenta dell’anno, il sistema DRS e, in misura minore, il KERS saranno meno efficaci che su altri circuiti, potremmo assistere ad una gara vecchio stile in cui un buon inizio, con la scelta del momento migliore per cambiare le gomme, vedrà la gara decisa prima del solito. Una cosa è certa, il GP di Monaco è destinato ad essere imprevedibile come sempre.

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Prosegue lo sviluppo della moto elettrica di Chip Yates da 200 CV -Ultimi aggiornamenti da TwitterLast News about the develop od Chip Yates Electric Motorcycle

sabato, 8 gennaio 2011

Prosegue l’avventura di Chip Yates nello sviluppo della propria motocicletta.

davvero curioso l’approccio tecnico utilizzato dal pilota-costruttore statunitense: mentre tutti cercano la massima efficienza globale prendendo come metro di paragone gli altri mezzi elettrici per poi via via cercare piu cavalli e meno peso , Yates è partito da un parametro fondamentale: realizzare un veicolo che avesse le STESSE prestazioni di un veicolo a benzina. da li in poi sarebbe andato alla ricerca di minor peso e di piu autonomia.

Ebbene questa scelta gli è già costata l’estromissione da tutti i campionati elettrici , ma Chip non si è perso d’animo ed ha iscritto la propria moto ad un campionatoper moto a Bnezina derivate dalla serie. ha allestito una motocicletta provvisoria con tutte le batterie collocate sulla cosa per assodare che con la quantità di batterie da lui previste fosse possibile percorrere la distanza di una gara, quindi si è messo a lavorare in fretta e furia per ridistribuire le batterie lungo il corpo del veicolo. ora 1/3 delle stesse è stato mosso nella zona del serbatoio e il resto si trova sul codone e forse una piccola parte è anche al di sotto del corpo motore.

Apparentemente il KERS sulla ruota anteriore continua a sembrare disattivato anche perchè è ricomparso e non è mai piu stato tolto , il secondo disco sulla ruota anteriore. non sappiamo però se anche i complessi cinematismi tra ruota e motore erelativo motoriduttore sono stati tolti … dobbiamo supporre di si visto che se non sono calettati sottraggono volume e peso alle batterie stesse. di fatto comunque Chip ha smesso di scrivere su twitter il 4 gennaio e sappiamo che era seriamente intenzionato a prendere il via alla gara di Domenica del campionato .

Questi i dati tecnici conosciuti ad ora:

Voltaggio: 428V AH nominali 30

capacità globale batterie: 11,5 kw composta da 102 celle LiPo

Motore DC 194 HP coppia 400N/m di derivazione UQM Technologies PowerPhase 145 Traction System modificato.

numero di giri 8000/min

Velocità Max controllata elettronicamente: 300 KM/h

peso globale 266 kg.

last news From Twitter:

  1. Also checking connections from when I split the pack and moved 1/3 forward to gas tank area – tearing down the bike now, dyno again 2morrow! 11:36 PM Jan 6th via web
  2. Reviewing data now, just ordered 2 new Gigavac contactors to replace Kilovac, they were very nice and ship overnight with discount – thanks! 11:35 PM Jan 6th via web

  3. It just wouldn’t be an epic weekend of racing without a dose of drama going in – today dyno recorded very high impedance – suspect Kilovac. 11:34 PM Jan 6th via web

  4. MOTEC finished the config to allow MicroStrain gyros to talk to Ben’s wheelie software, I worked on race strategy with Jimmy, Robert BMS! 7:55 AM Jan 6th via web

  5. Thanks Catalyst, bodywork now at paint shop getting glossy. Dyno tomorrow to double check all systems and software and run up to 160mph! 6:28 PM Jan 5th via we

  6. Interviewed this morning by MCN for Performance Bikes Magazine (UK), also BBC America will do live interview and radio show from Auto Club! 8:29 PM Jan 4th via web

  7. Here’s the scene from last night’s fiberglass-a-thon at Catalyst Racing Composites, Mike Verdugo is the man! http://twitpic.com/3n1aae 8:27 PM Jan 4th via Twitpic

  8. Nice writeup by Energy Efficiency and Technology Mag: Electric bike holds its own against gas motorcycles http://t.co/P4ydJ83 via @AddThis 7:51 PM Jan 4th via Tweet Button

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Svelato il segreto del misterioso team Z a Bransh Hatch. si tratta del costruttore cinese ZongshenEnveled the secret of the Team Z : was the Zonghen team that debut secretly in Brands Hatch

venerdì, 8 ottobre 2010

Come vi avevamo accennato , a Bransh Hatch ha preso il via un team dal nome misterioso: Team Z il team si è messo in luce per buone prestazioni fin da subito nonostante l’inesperienza del pilota cinese Chi Fung Ho…ebbene in occasione dell’intermot l’identità del team è stat svelata: si tratta del gruppo cinese ZongShen uno dei piu grossi costruttori di motori e di motocicli del continente asiatico , che recentemente aveva fatto parlare di se per l’intenzione di acquistare la MISSION MOTORS , cosa che davamo già per scontata ma che alla luce di questi eventi non sembra piu un evento così sicuro. la ragione di tanta competitività immediata che ci aveva fatto urlare ingenuamente al miracolo,  è presto spiegata: il team ha acquistato e schierato una Agni Suzuki mettendoci sopra il pur valido Chi Fung Ho… a naso la moto ci sembra quella di Barber del 2009 ma potrebbe essere benissimo una delle moto di ques’anno noleggiata dal team stesso. . dal resto la Zongshen non è nuova ad operazioni di questo tipo: corsero già anni fa in SBK schierando una Yamaha R1 con a bordo piloti cinesi emergenti e anche in Moto GP 250 nel 2008 fecero la stessa cosa schierando una Aprilia 250GP il tutto con l’intenzione di fare esperienza nell’ambito felle corse ed apprendere il piu possibile… nel 2009 il team zongshen ha partecipato al campionato asiatico GP con un team interamente cinese , dai piloti ai tecnici fino ai meccanici e agli addetti stampa con la ciliegina finale della partecipazione al campionato TTXGP giusto in tempo per la ffinale di Albacete. Il team specifica che però la scelta di correre con questa moto è provvisoria e che nel 2011 il team ha intenzione di patecipare mcon un una propria moto. solo allora sapremo se si tratterà del frutto della collaborazione con Mission Motors o di un progetto totalmente autonomo…fatto sta che la Zongshen crede nella moto elettrica che è un settore importantissimo del mercato consumer cinese (oltre il 90% degli scooter in cina sono elettrici per le forti normative antinquinamento ) e per farsi conoscere in occidente oltre che per accumulare esperienza, ha intuito l’importanza di dover essere nelle competizioni. tutto questo costituisce sicuramente un altro importante traguardo raggiunto dalla organizzazione di Hussein in vista di un allargamento dei partecipanti e della presenza di sponsor capaci di finanziare nuovi eventi.

At the Intermot show in Cologne, Germany, TTXGP proudly announced the participation of our first fully-fledged factory team from Chinese Motorcycle manufacturer and racing team, China Zongshen Motorcycle Racing Team. Zongshen have a tremendous pedigree in top-flight motorcycle racing and join the TTXGP series in a hope to develop new, clean technology on the track and use the lessons learnt with TTXGP in their manufacturing facility in China.

China Zongshen Motorcycle Racing Team was formed in 1999 and was the first team from China to compete in the MotoGP World Championship and has also participated in the Asian Nations Cup.

The joining of Zongshen has been warmly welcomed by TTXGP. The mission of Zongshen Motorcycles to “provide clean, convenient and safe transportation tools for human beings and improve their life quality” is a goal that TTXGP are happy to be a part of and support wholeheartedly.

The team has been granted a wildcard entry to the TTXGP World Final/UEM in Albacete, Spain on the 23-24 October this year, where they will be using a temporary bike to run with the pack and gain vital experience before designing their own bike for the 2011 season.

Zongshen will have one of their factory team riders piloting the bike, Chi-Fung Ho, who has been with the team for the last 8 years, so he will be calling on all of his experience with the team, to get used to electric motorcycle racing as quickly as possible in a field of experienced competitors. Ho has a vast history of racing across many different classes, so should be the ideal rider to take the team from China into the next generation of motorsport.

source:ttxgp.com

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Domenica a Sarno lo spettacolo del Motorsannio-Pirelli

venerdì, 8 ottobre 2010

Ritorna il circus del “Trofeo Motorsannio-Pirelli” questo fine settimana sul “Circuito Internazionale Città di Napoli”, di Sarno. Siamo al quinto appuntamento stagionale riservato agli amanti delle Supermoto, e nelle tre categorie è ancora tutto da decidere. Nella S1 a guidare la classifica è il “Cinghialone” Carmine Matarazzo del Moto Club Boccia. A ridosso gli sono la “Volpe del Sannio” Enzo Gnerre, del Moto Club Motorsannio, e la “Freccia di Sorrento”, Pietro Cafiero del Moto Club Penisola Sorrentina. I tre sono divisi da pochi punti, e si preannunciano due manche sconsigliate ai sofferenti di patologie cardiache. Nella Open il discorso riguarda due rider del Moto Club Motorsannio, ossia Massimo De Blasio e Aldo Tartaglione. Quest’ultimo è al comando, ma il suo vantaggio è così esiguo, che non potrà giocare di rimessa. Nella S4 la pratica per il titolo sembra chiusa a favore di Raffaele Gallo, del Moto Club Foggia. Il ragazzo pugliese ha un buon margine su Bartolo Perfetto, del Moto Club Mutria Motorsport, e solo un suo errore può riaprire la pratica. Perfetto, però, sente alle sue spalle la pressione di Francesco Frusciante, portacolori del Moto Club Motorsannio. I due, infatti, hanno praticamente le stesse chanches di conquistare la piazza d’onore, e siamo convinti che non si risparmieranno sull’asfalto battipagliese. Per l’organizzatore-pilota Enzo Gnerre è una delle tappe più belle della stagione: “Quella di Sarno – dice la Volpe – è una pista fantastica, sia per il disegno, sia per le strutture d’accoglienza riservate ai piloti. Il tracciato presenta una parte molto tecnica, dove devi letteralmente pennellare le curve, ed una velocissima, nella quale occorre avere molti peli sullo stomaco….per quanto mi riguarda cercherò di insidiare Matarazzo con una condotta di gara d’attacco in entrambe le manche. Il discorso per il titolo è ancora aperto, e a Sarno vorrò giocare tutte le mie carte”.
ALFREDO DI COSTANZO

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Report sesta prova Campionato Campano Cross-Fmi

martedì, 5 ottobre 2010

A Castel di Sasso, in provincia di Caserta, si è disputata la sesta prova del Campionato Campano Cross Fmi. L’organizzazione è stata curata dal Moto Club Ultracross, e l’agonismo mostrato dai piloti sui salti del crossodromo lungo milletrecento metri, si è trasformato in spettacolo che ha deliziato il numeroso pubblico accorso. Ciro Morgera del Moto Club Salerno è autore di una doppietta nella categoria Pitbike Agonisti. Sempre un pilota del Moto Club Salerno, Gennaro Celentano, vince la classe Pitbike Assoluta. Genovese Emilio del Moto Club Boccia, grazie al secondo posto conquistato nella prima manche, ed alla vittoria nella seconda, porta a casa la coppa del più bravo della 2 Tempi Sport. Nella Esordienti, dove sono stati in ventisei a sfidarsi, il “ragioniere” Michele Colucci conquista la vittoria. Il pilota del Moto Club Boccia, infatti, grazie ai due secondi posti, è quello che ha conquistato più punti. Giornata da ricordare per il giovane David Pisani, capace di arrivare davanti nelle due manche della Minicross 50 cc. Agostino Barbera del Moto Club Sayan, fa festa grande nella Minicross 65 cc Cadetti, grazie ad una bella doppietta. Stefano Sandulli Pio, portacolori del Moto Club Boccia, si scatena, e si aggiudica entrambe le manche della Minicross 65 cc Debuttanti. Alfonso Zoccola del Moto Club Pardi sbaraglia la concorrenza, e giunge due volte primo al salto finale nella Minicross 85 cc Junior. Il vincitore della Minicross 85 cc Senior è Alfredo Memoli del Moto Club Di Guida Moto. Nella Mx 1 Nicola Di Luccia è in forma e si vede. Il pilota del Moto Club Fast Motors semina la concorrenza fatta soprattutto dai piloti Mario Boccia, Moto Club Boccia, e Giovanni Nespoli, Moto Club Santa Maria Capua Vetere, e conquista l’ennesima doppietta della stagione. Il Moto Club Cerbone manda due suoi piloti sui gradini più alti della Mx 2 Mid Class, con Marco Dandolo vincitore e Giuseppe Scoppa secondo. Nicola Di Luccia si conferma pilota da battere anche nella Mx 2 Top Class, grazie ad una superba doppietta. Nella Over 38, Rosario Coppola del Moto Club Cerbone fa sue le due manche. Chi ha voglia di sapere maggiori informazioni sul calendario delle prove e delle gare del Campionato Campano Cross Fmi, può trovare le risposte che cerca sul sito www.ultracross.it.
ALFREDO DI COSTANZO

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