Articoli marcati con tag ‘partenza’

Michael Rutter vince l’edizione 2013 del TTZERO!

mercoledì, 5 giugno 2013

Il preludio delle prove faceva davvero pensare ad un dominio Mugen , ma al TT mai nulla è scontato! ed infatti alla partenza è da subito Rutter ad avere la meglio anche se per poco tempo visto che dopo poche curve Mc Guinness riesce a superarlo e a dargli un distacco di ben 10 secondi… ma quando i gioci sembravano fatti ecco che curva dopo curva la rimonta di Rutter e del compagno di squadra Miller prende corpo fino a riportarlo in testa a pochi metri dalla fine , mentre Miller subirà l’onta del sorpasso pochi metri prima del ritiro. terzo posto quindi per il vincitore del 2009 Barber. per poco non è stato centrato l’obbiettivo di superare i 110miglia orarie di media… 109,67 è infatti la media registrata da Michael sulla Moto CZYSZ che si riconferma anche quest’anno vincitrice del TTZERO.

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La conferenza stampa di Le Mans

giovedì, 12 maggio 2011

Il weekend del Monster Energy Grand Prix de France ha preso il via giovedì pomeriggio, quando cinque piloti della MotoGP hanno partecipato alla conferenza stampa ufficiale che anticipa il quarto round stagionale.
L’attuale leader del Campionato e Campione del Mondo, Jorge Lorenzo, ha parlato prima di tutti presentando quello che sarà un altro acceso appuntamento di questo 2011, sulla pista dove ha trionfato nelle due ultime stagioni.
”È un circuito in genere favorevole a Yamaha ma vedremo cosa succederà quest’anno perchè il livello della competizione è decisamente alto, soprattutto dopo tutti i miglioramenti fatti alle moto,” ha dichiarato Lorenzo, che è pronto alla sua 150esima partenza in un GP. “Anche noi arriviamo qui ben preparati dopo aver provato nuove componenti volte a migliorare il feeling con l’anteriore. Voglio assolutamente vedere i cambiamenti in questo weekend di gara”.
Ha poi aggiunto: “Amo questa pista, è piatta e con un sacco di chicane, che sono una delle mie specialità. È necessario fare le curve ad una velocità sostenuta. Le condizioni possono cambiare da un momento all’altro, quindi ci presentiamo qui pronti a tutto, fiduciosi e vogliosi di fare bene”.
Dani Pedrosa è subito dietro il connazionale, di soli quattro punti, dopo la vittoria nel precedente round di Estoril. Il pilota di Repsol Honda è decisamente contento e fiducioso grazie anche ai miglioramenti delle sue condizioni fisiche.
”Spero di far bene qui, nonostante il dolore che ogni tanto torna a farsi sentire. Penso però sia una cosa normale dopo l’operazione ed il periodo di riabilitazione”, ha affermato Pedrosa, salito due volte sul podio nella classe regina qui a Le Mans. “In questo momento sento di non essere ancora in piena forma, ma conto di riuscire a migliorare durante il weekend”.
”È una pista in cui ho conquistato podi e alcune pole, quindi sono contento di essere qui. Finire tra i primi tre nei tre round inaugurali, nonostante i problemi fisici, è stato qualcosa di fantastico. Il Campionato è ancora molto lungo e dobbiamo provare a mantenere un buon ritmo in ogni gara”.
Su questo circuito Valentino Rossi può vantare ben sette presenze sul podio nella classe regina, tre delle quali sul gradino più alto. Il pilota di Ducati non è finora mai andato oltre il 5º piazzamento in questa stagione di debutto con il team di Borgo Panigale, e arriva qui fiducioso del buon lavoro fatto in occasione dei test ufficiali di Estoril.
”Abbiamo provato nuovi materiali, soprattutto nella parte anteriore della moto, con set-up differenti. Sono contento perché i vantaggi si sono visti. La distanza dalla vetta è ancora troppa ma vedremo cosa accadrà nel fine settimana,” ha detto l’italiano. “Abbiamo apportato grossi cambiamenti al telaio della moto, e piccole modifiche al motore che però non potremo utilizzare finchè il regolamento non ce lo permetterà”.
Riguardo a Le Mans, ha poi continuato: “La pista non è una delle mie preferite, perché è molto difficile, con un sacco di frenate violente e chicane, ma ho sempre fatto bene in passato. La Yamaha parte come favorita qui, ma proveremo a mantenerci sullo stesso livelloi. Miglioreremo e l’obiettivo è salire sul podio il prima possibile”.
Randy De Puniet vuole ottenere un grande risultato davanti al suo pubblico: il pilota di Pramac Racing ha conquistato 4 podi consecutivi qui in 250 e cercherà il colpo grosso per cominciare bene questo 2011 sul circuito casalingo.
”Quest’anno non è cominciato come speravo, ma proveremo a risollevare la situazione,” ha dichiarato De Puniet. “Dopo Estoril ho sentito molto dolore e non sapevo se sarei riuscito ad essere qui oggi, ma da lunedì il dolore è per fortuna scemato e ora posso concentrarmi sulla mia moto”.
”Voglio fare una grande gara perchè ho bisogno di dare una scossa a questo inizio 2011. Sono fiducioso: spero che il tempo tenga così da poter sfruttare al massimo la moto,” ha poi concluso.
Colin Edwards, pilota di Monster Yamaha Tech 3, forte del buon avvio stagionale, è determinato a ben impressionare nel GP francese.
”Con un nuovo telaio, nuova elettronica e modifiche al motore, sembra che la moto quest’anno stia facendo bene, quindi sono positivo per il fine settimana”, ha affermato Edwards, finito per due volte fra i primi tre a Le Mans. “Non so perché, ma adoro questa pista. Forse perchè piace anche alla moto! Ma il livello è veramente alto e daremo tutto per rimanere al passo”.

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Inizia bene la stagione del piccolo Antonio Scognamiglio

lunedì, 11 aprile 2011

Il Campionato Italiano Minimoto ha preso il via sulla pista campana di Casaluce. Sul tracciato situato alle porte di Caserta lo spettacolo non è mancato, e nella classe SAV il piccolo Antonio Scognamiglio esce dalla prova con un sorriso, grazie al quarto posto conquistato. A dire il vero per il talento del Moto Club Napoli c’erano i presupposti per tornare a casa con la coppa del vincitore, perché il sabato aveva conquistato la pole position. La sua minimoto, però, lo ha tradito alla partenza, ed è stato costretto ad una gara di rimonta: “Allo – spiega il pilota napoletano – spegnimento del semaforo ho accelerato ma la mia Grc non ha avuto lo scatto felino che mi aspettavo. Dopo la prima curva ero praticamente bloccato nella mischia del gruppo. Questo però non mi ha scoraggiato, e ho iniziato a guidare senza pensare troppo alla posizione che occupavo. Ho concluso, così, ad un solo decimo dal podio. Da un lato c’è il rammarico per aver sprecato un occasione, dall’altro c’è la consapevolezza di essere in grado di lottare per le posizioni di vertice. Non posso dire d’essere il primo vincitore del 2011, posso però affermare d’essere il primo poleman”. Il campionato Italiano Minimoto si svilupperà su altre sei tappe, e la prossima si terrà in Puglia, a Castellano Grotte; per Scognamiglio sarà l’occasione per rifarsi e conquistare la vittoria: “Non ho – dice Antonio – mai corso sulla pista barese. Importanti saranno le prove, perché se vuoi andare forte devi conoscere dove puoi forzare e dove no. La Grc è una minimoto che trovo non solo divertente ma anche veloce e rapida nei cambi di direzione. La classifica dice che il pilota da battere è Alessandro Arcangeli, ma mi impegnerò al massimo per far si che i fatti dicano che sia io il rider più veloce. Mi piacerebbe concludere il campionato nei primi tre, e credo di avere tutto il necessario per raggiungere questo obiettivo”.
ALFREDO DI COSTANZO

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Riccardo Russo è il nuovo campione della Yamaha R6 Cup

lunedì, 18 ottobre 2010

Riccardo Russo è il nuovo volto della Campania che vince nell’avvincente mondo della velocità. Il diciottenne casertano del Moto Club Piccole Pesti, grazie al quarto posto conquistato nell’ultimo appuntamento del Mugello, è il neo campione della Yamaha R6 Cup, il più difficile campionato monomarca del mondo. Russo ha anche concluso in quinta posizione al Civ nella classe 600 Stock, risultato di tutto rispetto, poiché colto nell’anno dell’esordio: “E’ stato – dice il ragazzo di Aversa – un anno fantastico. Sia al Civ, sia nella R6 Cup, sono sempre sceso in pista con l’obiettivo di vincere, ma non pensavo di riuscirci al primo tentativo. Nella prova riservata a chi guida solo moto della casa dei tre diapason ho conquistato la pole. Alla partenza ero, però, molto teso, perché mi giocavo la stagione, ed era la prima volta in cui mi trovavo in una situazione simile. In gara, così, ho preferito non rischiare, anche se il passo che avevo mi permetteva di essere ancora più veloce. E’ stato difficile non farsi prendere dall’emozione, ma al traguardo il piazzamento colto mi ha permesso di chiudere con nove punti di vantaggio su Gianpietro Avanzi. Il successo è frutto anche del sacrificio dei ragazzi del team, ma soprattutto della mia famiglia, che mi ha permesso di vivere queste emozioni. E’ un sogno che si avvera, ma nel mio cassetto ideale altri ancora aspettano d’essere vissuti”. La stagione di Russo poteva addirittura concludersi con più trofei all’attivo, se non avesse peccato di inesperienza nella gestione della corsa in alcune gare: “Se – analizza con freddezza Russo – non avessi sbagliato a Monza e a Misano, dove non ho conquistato punti, la terza piazza del Civ sarebbe stata mia, ma va bene così. Ho vinto dove in passato grandi piloti come Massimo Roccoli e Marco Bussolotti hanno dettato legge. Spero mi sia di buon auspicio. Per il futuro posso solo dire che sarà europeo, e che punterò sempre in alto. Adesso, però, festa!”
ALFREDO DI COSTANZO

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2° Tappa Campionato Americano TTXGP ad Elkhart Lake: Zoe Rem prima donna a monopolizzare la pole.

domenica, 6 giugno 2010

ZoeRemLa seconda tappa del campionato americano TTXGP si apre funestata dalle conseguenze di un tempo da lupi che ha ritardato l’arrivo in circuito di ben tre dei team impegnati nella serie. Le prove quindi si sono disputate sul tardi ed in condizioni decisamente non ottimali di visibilità.

Nella prima sessione di prove , Zoe Rem  che per la prima volta guidava la Zero Agni vincitrice ad Infineon dopo soli cinque giri assesta un sorprendente 3:16.558 che mette in riga tutti quanti. dietro di lei Jim Pooler della Electric Motorsports con un tempo di 3:25.826 , mentre in terza posizione troviamo Jim Hannas che si era piazzato terzo ad Infineon che ha spiccato un tempo di 3:30.636.

classifica parziale griglia di partenza Elkhart Lake 2° prova campionato americano TTXGP

No. NAME TEAM TIME Best Speed

#22 Zoe Rem Agni Motors 3:16.558 74.177
# 20 Jim Pooler Electric Motosport.com 3:25.826 70.837
#15 Mike Hannas Electric Race Bikes 3:30.636 69.219
#23 Jennifer Bromme Werkstatt 3:35.074 67.791
#16 John Wild Square Wave Racing 3:42.256 65.600

fonte: http://www.egrandprix.com

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Infineon TTXGP:risultati delle prime prove di qualificazione del primo GP “elettrico” sul suolo americano

domenica, 16 maggio 2010


nella giornata del 15 maggio si sono tenute le prove ufficiali del primo grand prix elettrico per motocicli tenutosi sul circuito di INFINEON.

già nella giornata di ieri si era potuto intuire che il team ZERO AGNI risultava già piuttosto preparato e che la collaborazione con il vincitore del TTxGP all’isola di Man 2009 si e subito rivelata fruttuosissima. sorprende invece il 3 posto della ELECTRA basata appunto su una GP norton degli anni 50….

ecco la classifica di partenza:

01 22 Shawn Higbee (Zero/Agni) 1:56.868
02 80 Michael Barnes (Lightening Motors) 1:59.411
03 37 Thad Wolff (Team Electra) 2:09.273
04 15 Mike Hannas (Electric race Bike) 2:10.452
05 14 Kenyon Kluge (KSquanred Racing) 2:13.252
06 19 Spencer Smith (Volt Motors) 2:20.772
07 20 James Pooler (Electric Motor Sports) 2:22.728
08 23 Jennifer Bromme (Werkstarr Racing) 2:24.469
09 16 John Wild (Square Wave) 2:46.332
10 18 Zoe Rem (Pril Motors) 2:49.553

fonte e foto: http://www.egrandprix.com/news.php?id=75

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Parte a Le Mans il campionato elettrico parallelo della FIM “E-Power”…che tristezza! 5 partenti al via![VIDEO]

mercoledì, 5 maggio 2010

16 Aprile 2010 – LE MANS Caratterizzato da un marketing inesistente ed una logica organizzativa a noi incomprensibile , la FIM a dato il via al primo campionato UFFICIALE  dedicato alle moto elettriche denominato E.Power. ricordiamo a tutti che in un primo tempo la FIA mostrò grande interesse per il progetto TTX-GP di Azhar Hussein ed invece per ragioni che ancora non abbiamo compreso e che probabilmente non sapremo mai , la FIM ha fatto marcia indietro per poi organizzare un campionato parallelo di cui fino ad oggi nessuno sapeva assolutamente nulla.  pur godendo del traino di poter essere gara d’apertura dellla 24 ore di Le Mans a nostro avviso l’operazione e stata un discreto fiasco che fa seguito anche al naufragio dell’annunciato e mai partito campionato per le auto elettriche.

ecco gli iscritti:

17     Christian Amendt     Germany     EPO-bike.de     Honda
22     Thijs De Ridder     Belgium     Crystalyte-Europe.com     DR Motors
38     Luciano Betti     Italy     Betti Moto     Betti Moto
48     Reiner Kopp     USA     Munch Racing     Laverda XXL
61     Harald Gasse     Germany     Peace-E-Rider     Innoscooter
115     Thomas Betti     Italy     Betti Moto     Betti Moto

lo schieramento di partenza , già piuttosto sparuto , ha visto al via in realtà soltanto 5 moto  tra cui uno scooter e si caratterizzava per un divario ampissiomo di competitività tra i vari partecipanti . presenza di valore la Laverda XXL 2° classificata al TTXGP e la BETTI MOTO campione mondiale indiscusso di tutti i campionati per moto elettriche fino ad oggi disputatisi.

La gara ha visto vincere Thomas Betti anche se sul piano prestazionale la XXL fintanto che e stata davanti e sembrata su un altro pianeta… va comunque detto che Betti Parteciperà anche al campionato italiano TTXGP e quindi con ha buone possibilità di misurarsi con i migliori anche dell’altra categoria ovvero la TTXGP. ricordiamoci che i primi 8 del campionato italiano , inglese ed americano si misureranno ad Albacete nella finale mondiale.

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Tecnica:come trapiantare le forcelle della Suzuki RGV 250 su una Suzuki SV 650 – fase 1.

mercoledì, 24 marzo 2010

tn_P3213918

In questo articolo vi dettaglierò sull’opera in cui mi sto cimentando per ritornare in sella… una SV650 di cui ho deciso di rivoluzionare il reparto sospensioni.

prima di cimentarmi nell’ opera con gli amici di sv-italia.it ho provato ad informarmi per sapere se qualcuno aveva già realizzato qualcosa di simile. le voci erano contraddittorie ma alla fine saltò fuori che qualcuno in inghilterra aveva già portato a termine la modifica ed addirittura la usava per correrci. al che ho cominciato a concentrarmi sulla creazione cercando un modo tutto mio per portarla a compimento.

la base di partenza della mia special low cost anticrisi era una SV 650 parzialmente smembrata in quanto l’ex proprietario aveva ritenuto piu redditizio venderla a pezzi. e la forcella era appunto la parte di cui era già stata privata. fortunatamente però disponevo dellee piastre originali che mi servivano per ricavare le quote ciclistiche su cui lavorare.

la mia attenzione e caduta sull’avantreno di una RGV250 gamma dotata di forcelle Upside down e di pinze a 4 pistoncini tokiko… la mia intuizione si vasava sul fatto che le quote di base della piastra e i diametri dei due piantoni erano gli stessi. lo smontaggio dimostrerà poi che anche i diametri interni del piantone di sterzo verso i cuscinetti erano asolutamente identici. l’ unica modifica da effettuare per calettarla quindi era lo sfilamento del perno di 8mm dall’interno della sede con una pressa per poter adeguare la lunghezza utile del piantone a quello della SV 650 e permettergli di serrarsi sulle piastre RGV250.

fatto questo il passo successivo era montare il blocchetto di accensione della SV sulla piastra della RGV. gli ostacoli da aggirare sono i seguenti: il canotto esterno della SV e molto piu grande di quello della RGV e quindi se volevo usare gli stessi attacchi modificando il meno possibile la piastra dovevo assottigliare il blocchetto. munitomi quindi di un disco flessibile ho iniziato ad asportare abbondantemente materiale dallo stesso fino a quando non e stato possibile introdurlo montato sulla piastra. altro ostacolo era che per poterlo avvitare fino in fondo ho dovuto abbassare in altezza l’archetto che circonda il blocchetto di sterzo. nelle foto ho avuto modo di appurare che il collega inglese aveva invece totalmente asportato lo stesso…

da notare che l’altezzza del blocchetto e quella degli attacchi originali della RGV coincidono e quindi il blocchetto si serra perfettamente sulla cava del telaio SV.

alla fine quindi ho provveduto a realizzzare due fori per il montaggio di un manubrio alto su due risers. la piastra RGV e già predisposta nella parte inferiore con 4 fori filettati da 6mm. io sono andato a prolungarne due per poi allargarli e filettarli a 8 mm così da montare i risers che avevo già a disposizione, quindi a questo punto inizio ad issare la moto su una trave del mio garage per montare il tutto.

alla fine come potete vedere le forcelle sono state montate e provvisoriamente ho anche avvitato il perno sul cerchio originalee SV650. occorre anche qui effettuare degli adattamenti. il perno originale RGV25o e a due diametri e la larghezza utile tra le due forcelle e maggiore di circa 8 mm in totale. dovrò quindi procedere ad accurate misurazioni per centrare la ruota sulla forcella e per centrare le pinze sui freni il cui diametro e comunque uguale. le pinze però sono a 4 pistoncini indipendenti anziche a due pistoncini flottanti.

nelle fotografie e dettagliato anche il montagggio di un monoammortizzatore di derivazione Honda VTR sp1. l’interasse e compatibile ed anche la larghezza della forchetta inferiore e pratticamente identica. tutto ciò che cambia e la presenza del serbatoietto rivolto verso la batteria che quindi dovrà essere ricollocata di fianco.

vi dettaglierò sui prossimi step- Giuliano Campagnola.

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In questo articolo vi dettaglierò sull’opera in cui mi sto cimentando per ritornare in sella… una SV650 di cui ho deciso di rivoluzionare il reparto sospensioni.

prima di cimentarmi nell’ opera con gli amici di sv-italia.it ho provato ad informarmi per sapere se qualcuno aveva già realizzato qualcosa di simile. le voci erano contraddittorie ma alla fine saltò fuori che qualcuno in inghilterra aveva già portato a termine la modifica ed addirittura la usava per correrci. al che ho cominciato a concentrarmi sulla creazione cercando un modo tutto mio per portarla a compimento.

la base di partenza della mia special low cost anticrisi era una SV 650 parzialmente smembrata in quanto l’ex proprietario aveva ritenuto piu redditizio venderla a pezzi. e la forcella era appunto la parte di cui era già stata privata. fortunatamente però disponevo dellee piastre originali che mi servivano per ricavare le quote ciclistiche su cui lavorare.

la mia attenzione e caduta sull’avantreno di una RGV250 gamma dotata di forcelle Upside down e di pinze a 4 pistoncini tokiko… la mia intuizione si vasava sul fatto che le quote di base della piastra e i diametri dei due piantoni erano gli stessi. lo smontaggio dimostrerà poi che anche i diametri interni del piantone di sterzo verso i cuscinetti erano asolutamente identici. l’ unica modifica da effettuare per calettarla quindi era lo sfilamento del perno di 8mm dall’interno della sede con una pressa per poter adeguare la lunghezza utile del piantone a quello della SV 650 e permettergli di serrarsi sulle piastre RGV250.

fatto questo il passo successivo era montare il blocchetto di accensione della SV sulla piastra della RGV. gli ostacoli da aggirare sono i seguenti: il canotto esterno della SV e molto piu grande di quello della RGV e quindi se volevo usare gli stessi attacchi modificando il meno possibile la piastra dovevo assottigliare il blocchetto. munitomi quindi di un disco flessibile ho iniziato ad asportare abbondantemente materiale dallo stesso fino a quando non e stato possibile introdurlo montato sulla piastra. altro ostacolo era che per poterlo avvitare fino in fondo ho dovuto abbassare in altezza l’archetto che circonda il blocchetto di sterzo. nelle foto ho avuto modo di appurare che il collega inglese aveva invece totalmente asportato lo stesso…

da notare che l’altezzza del blocchetto e quella degli attacchi originali della RGV coincidono e quindi il blocchetto si serra perfettamente sulla cava del telaio SV.

alla fine quindi ho provveduto a realizzzare due fori per il montaggio di un manubrio alto su due risers. la piastra RGV e già predisposta nella parte inferiore con 4 fori filettati da 6mm. io sono andato a prolungarne due per poi allargarli e filettarli a 8 mm così da montare i risers che avevo già a disposizione, quindi a questo punto inizio ad issare la moto su una trave del mio garage per montare il tutto.

alla fine come potete vedere le forcelle sono state montate e provvisoriamente ho anche avvitato il perno sul cerchio originalee SV650. occorre anche qui effettuare degli adattamenti. il perno originale RGV25o e a due diametri e la larghezza utile tra le due forcelle e maggiore di circa 8 mm in totale. dovrò quindi procedere ad accurate misurazioni per centrare la ruota sulla forcella e per centrare le pinze sui freni il cui diametro e comunque uguale. le pinze però sono a 4 pistoncini indipendenti anziche a due pistoncini flottanti.

nelle fotografie e dettagliato anche il montagggio di un monoammortizzatore di derivazione Honda VTR sp1. l’interasse e compatibile ed anche la larghezza della forchetta inferiore e pratticamente identica. tutto ciò che cambia e la presenza del serbatoietto rivolto verso la batteria che quindi dovrà essere ricollocata di fianco.

vi dettaglierò sui prossimi step- Giuliano Campagnola.

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