Articoli marcati con tag ‘orizzonte’

Incredibile ma vero… Superbike elettrica umilia Superbike e Superstock twin a benzina!

lunedì, 10 gennaio 2011


Non mi nascondo dietro ad un dito… non ero tra i proseliti di Chip Yates e dopo aver visto le evoluzioni tecniche della sua pachidermica “creatura”. non avrei scommesso un cent sulle sue possibilità e non perchè non creda nell’elettrico ma perche non credevo granchè nel suo approccio “gigantistico” che per certi aspetti è un pò alla base della cultura motoristica yankee con cui ha affrontato la realizzazione della propria moto, che ricordiamoci ha visto la luce oltre un anno dopo l’annunciato debutto. … dal resto anche i continui mutamenti di rotta tecnici non è che facessero sperare granchè sulle possibilità di questo pachiderma da 260 kg guidata da un folle che è dimagrito di quasi 20 kg per poter correre nella categoria WERA destinata ai bolidi superbike e superstock bicilindrici , dopo aver incassato il rifiuto dei campionati TTXGP ed ePower …

Sta di fatto che la moto di “capatosta” Chip benchè per certi aspetti ricordi un pò la prima Toleman Hart di Rory Byrn soprannominata “flying pig” (porco volante) , vuoi per la cocciutaggine del team , vuoi per il manico del pilota , vuoi perchè la moto di fatto sia sicuramente piu valida di quanto non sembri , di fatto è arrivato un risultato a dir poco incredibile!!!  la 747 di Chip  partita non troppo avanti anche per la totale assenza di collaudi se si eccettua qualche giro fatto ad Infineon con tutte le batterie collocate sulla coda , di fatto già in prova si era contraddistinta per punte velocistiche entusiasmanti intorno alle 154 miglia orarie , ed ha poi dimostrato in gara un potenziale spaventoso.  Guardate il filmato ed osservate  in che modo il pilota Chip Yates rimonta su quei puntini collocati all’orizzonte che sono le moto che lo precedono!!! e che dire del SOUND!!! davvero ha ragione chi l’ha soprannominata 747…. sembra proprio il rumore di un boeing!!! ed in effetti il sibilo del grosso motore elettrico che ricordiamocelo  raggiunge gli 8000 giri al minuto per erogare 190 e passa cavalli , ricorda un pò una moto a “turbina” per certi aspetti… e guardate con che frequenza impenna!!! sicuramente il buon Chip per portare in giro in questo modo una moto da 260 kg con tutto quel popò di roba collocato sulla coda merita comunque una mezione d’onore. la moto si vede che non è un fuscello e che si muove con una certa inerzia ma è stabile e non si scompone mai e  accidenti il motore in quanto ad erogazione e progressione non ha proprio eguali!  il manico e la precisione della parte ciclistica fanno il resto… alla fine il risultato ha dell’incredibile. 3 posto assoluto nella categoria superbike e Secondo posto assoluto nella categoria superstock. e questa moto ancora non si avvale del KERS sulla ruota anteriore ne tantomeno dell’upgrade motoristico che dovrebbe veder crescere la potenza di un altro 20%… ditemi … non siete curiosi anche voi di vedere come va a finire? certo …su un circuito piu “guidato” come spa francorchamp forse il boeing avrebbe qualche difficoltà in piu ma il risultato è comunque epocale. chip yates checchè se ne sia detto in passato e se ne dica nel presente sta facendo la storia …

  • Share/Bookmark

Novità per l’idrogeno dalla tecnologia aerospaziale russa

martedì, 15 dicembre 2009
1208_capillary

Serbatoio costituito da capillari in vetro

Uno dei problemi piu importanti dell’utilizzo dell’idrogeno su un autoveicolo è lo stoccaggio all’interno dello stesso. l’idrogeno infatti possiede poca energia per unità di volume e quindi per garantire una autonomia soddisfacente deve essere compresso ad alta pressione o passato allo stato liquido. ma per essere mantenuto allo stato liquidoil gas deve stare ad una temperatura bassissima e sotto pressione in speciali contenitori coimbentati e quindi occorre spendere energia per mantenerlo refrigerato…d’altra parte il mantenimento allo stato gassoso dentro bombole ad alta pressione fa di un veicolo ad idrogeno una autentica bomba vagante. già esistono bombole che contengono delle polveri metalliche che assorbendo l’idrogeno a livello molecolare permettono di stivarne una buona quantità mantenendo la pressione a livelli molto bassi tuttavia questa soluzione ha un altro inconveniente: il peso delle bombole. ebbene ora pare che all’orizzonte si prospetti una nuova via , ma anche questa volta si tratta dell’utilizzo di un brevetto già esistente. si tratta in buona sostanza di un recupero di un idea già utilizzata dalla tecnologia aerospaziale russa che ora sulla base di uno studio fatto da ricercatori israeliani darebbe luogo a nuovi sviluppi. in sintesi si tratterebbe di immagazzinare il gas all’interno di contenitori costituiti da minuscole cannucce di vetro che quindi con un effetto di capillarità avrebbero la caratteristica di assorbire ee di rilasciare idrogeno permettendo di immagazzinarlo a pressioni relativamente modeste. test effettuati in germania avrebbero già convalidato la validità della soluzione , ma allo stato attuale non ci sappiamo quale sia la densità energetica e la dimensione dei tubi. www.autobloggreen.com

  • Share/Bookmark

Motore di plastica in arrivo? interessanti sviluppi all’orizzonte.

lunedì, 2 novembre 2009
il motore in plastica...un traguardo interessante.

il motore in plastica...un traguardo interessante.

Già da tempo diverse parti dei motori vengono realizzate in plastica… un esempio classico viene dai collettori di aspirazione , ma anche da componenti dell’iniezione , airbox , filtri , collettori di scarico , alcuni ingranaggi e rinvii , mariguardo alla possibilità di arrivare a costruire il monoblocco o parti che interessano le funzioni termiche del motore stesso , la cosa e sempre stata considerata come un futuribile ed improbabile sviluppo. ma questa settimana la rivista Popular Science rivista di target abbastanza simile all’europeo Focus , mette in prima pagina proprio la notizia che un motore endotermico con monoblocco in materiale plastico sarebbe già stato realizzato : infatti se la notizia corrisponde al vero, Matti Holtzberg, un ingegnere e presidente della Polimotor Research,ha con sucxcesso disegnato e realizzato un motore basato su speciali polimeri che riproduce nelle fattezze  un Ford Pinto che originariamente sarebbe capace di 88 cavalli ma il cui peso risulterebbe ridotto da 415 a 152 pound mentre la potenza di cui sarebbe capace arriverebbe addirittura a 300 cavalli. di fronte alla prospettiva dell’elettrico , il motore in plastica che peserebbe un terzo rispetto ad un motore tradizionale e che permetterebbe anche interessanti economie costruttive , si prefigurerebbe come un ottimo range extender per veicoli ibridi in quanto con il peso risparmiato si potrebbe incrementare l’efficienza dei veicoli o portare a bordo piu batterie. fonte: www.autobloggreen.com

  • Share/Bookmark

VECTRIX:trovato il compratore, nasce la NEW VECTRIX

martedì, 29 settembre 2009
vectrix : novità all'orizzonte

vectrix : novità all'orizzonte

E notizia di Ieri 28 settembre 2009 segnalataci dai nostri amici di http://www.vectrixowner.com che la vectrix si salverà. è stato raggiunto un accordo nella giornata di ieri che di fatto sigla la cessione della azienda ad una nuova società chiamata NEW VECTRIX LLC , una società situata nel Delaware a responsabilità limitata sponsorizzata da GH Venture Partners LLC. con una operazione che per certi versi assomiglia un pò alla operazione “vecchia alitalia” e “nuova alitalia”… in buona sostanza la nuova vectrix compra il marchio e la maggior parte dei beni dell’azienda mentre il resto fa parte di una operazione che sotto le mani di un curatore fallimentare che di fatto assicurerà  la continuità della assistenza e della  produzione dei veicoli e dei ricambi in polonia e liquiderà laddove possibile i beni restanti al fine di saldare i debiti esistenti che comunque saranno venduti alla nuova società o a chi offrirà di piu secondo quanto disposto dalle leggi vigenti. la vecchia società ha aperto una sottoscrizione volontaria proprio al fine di assicurare questa procedura e salvaguardare così anche gli utenti a cui quindi saranno garantiti ricambi ed assistenza.  la nuova società pagherà $1,750,000 per l’acquisto della vecchia e si accollerà $3,306,000 in debiti per una spesa totale di $5,056,000 salvo che qualcuno non faccia una migliore offerta. il nuovo acquirente si impegna a garantire l’assistenza ai veicoli esistenti e a quelli già consegnati ai concessionari. pertanto chi ha già comprato un vectrix o se ne e accaparrato uno su ebay durante la fobia collettiva delle vendite, avrà comunque diritto ai tagliandi ed alla manutenzione. Nulla ancora si sa sui piani futuri ma e abbastanza probabile che se verrà proposto un progetto credibile di produzione o di asseemblaggio in USA di nuovi prodotti elettrici quale potrebbe essere ad esempio la tanto attesa versione al litio dell’attuale modello, senz’altro la nuova Vectrix potrà far conto di una discreta iniezione di dollari attraverso i fondi DOE previsti dalla amministrazione OBAMA. il motociclo dal resto e uno dei migliori sul mercato ed adesso sarebbe il momento giusto per un rilancio in grande stile.  ringraziamo gli amici di VECTRIXOWNERS.COM per la notizia.

  • Share/Bookmark

VECTRIX. novità all’ orizzonte? pare di si.

domenica, 9 agosto 2009
il vectrix  VX-2

il vectrix VX-2

Come saprete il 16 luglio il titolare della Vectrix ha inviato ai suoi clienti una lettera dove annunciava lo stato di difficoltà dell’azienda , la mobilità di 2000 dipendenti e la chiusura della rete di vendita indicando a chiare lettere che se entro un mese non si fossero trovati finanziatori od un compratore, sarebbe stata bancarotta. immediatamente dopo sul sito ebay USA si potevano trovare Vectrix nuovi in vendita a partire da 2000 dollari ed anche meno….. proprio in quei giorni il sito veniva oscurato ed è rimasto invisibile per oltre tre settimane.   la novità è che il sito  ufficiale della Vectrix.com da ieri  è ritornato visibile , interrompendo quindi il  black out. che cosa sarà successo? il fatto in effetti suona un pò strano perchè per una azienda pure in grosse difficoltà  a rigor di logica dovrebbe prima licenzia i dipendenti della produzione , poi quelli delle spedizioni di ciò che è rimasto in magazzino , infine tutti gli addetti dell’ufficio non necessari e come ultimo disperato atto spegnere il server se opera su un Housing , mentre se il sito è ospitato da un provider esterno di norma il sito resta visibile fino alla scadenza annuale. per tale motivo ritengo che la riabilitazione del sito costituisce un fatto piuttosto inportante… ci siamo a lungo chiesti per quale ragione Vectrix non abbia usufruito dei fondi DOE… sappiamo però che del VX1 prodotto in polonia ne sono stati venduti finora solo 2000 , che l’azienda esiste dal 1996 e che il modello VX2 ovvero il vectrix ciclomotore di piccole dimensioni a lungo annunciato e presentato solo due mesi fa al MoTechEco non è mai arrivato alla produzione. il redivivo sito invece fa leva proprio sul VX-2 ed in qualche modo ne mostra anche la silouette. (continua…)

  • Share/Bookmark