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TTXGP Karlskoga:con eCRP assente Himmelman su Munch vince tutto

giovedì, 22 settembre 2011

Weekend decisamente gioiso per il plotone tedesco della Munch in una gara però funestata da un parco partenti un pò ridotto. C’erano infatti le due Munch , Le Zhongshen e due presenze nordeuropee: la Karlshoga che di fatto è una Mavizen privata e la Berix , una bella creazione poco performante , pertanto il livello di competitività di queste ultime costituisce un problema per nessuno , almeno per ora.

La gara: la gara vera e propria l’hanno fatta Himmelman su Munch e Ho su Zhongshen che fin dai primi tre giri hanno subito preso il largo dal resto dello schieramento… Ho ha fatto di tutto per cercare di avvicinare la moto tedesca , ma probabilmente Himmelman stava tenendo da parte un pò del proprio vantaggio reale , in quanto dal terzo giro in poi ha iniziato ad allungare anche su Ho , così da condurre il resto della gara praticamente in solitario.

A fine gara in merito alla assenza di CRP Himmelman a dichiarato:

“Mi sono sentito solo in gara, e ‘una disfatta che CRP non poteva essere qui,  mi piacerebbe correre contro di loro, ma capisco che hanno problemi motori!”
La risposta di CRP non si è fatta attendere:

Salve a tutti, giusto una precisazione ad onor del vero: CRP Racing non ha avuto alcun problema ai motori, semplicemente non ha proprio partecipato alla gara, ed era a più di 2000km dalla svezia. Avevamo anche in precedenza dichiarato che non avremmo partecipato alla Svezia, per diversi motivi, tra cui la totale inutilità dell’ennesima gara a migliaia di km di distanza dal nostro quartier generale, senza alcun feedback marketing e commerciale… E molti altri motivi…
Un campionato cosí organizzato non ha purtroppo alcun appeal per gli sponsor, quindi abbiamo preferito concentrarci su altri obiettivi, e sullo sviluppo della stradale che presenteremo ad EICMA il prossimo 8-13 Novembre.
Partecipiamo a Le Mans perchè crediamo al contrario che sia un evento mediatico importante, significativo e quindi imperdibile allo scopo di promuovere la conoscenza dei veicoli elettrici.
Vi aspettiamo a Milano, EICMA 8-13 Novembre 2011!
Quindi da una parte vi è una presa di distanze nei confronti degli attuali assetti organizzativi della TTXGP (ricordiamo che CRP partecipa anche al campionato e-power, come la Munch dal resto) e dall’altra si rimarca la reale necessità di concentrarsi sul prodotto commerciale che verrà presentato all’EICMA.

questo il risultato finale:

POS Nm. Pilota Team Totale Tempo Giri Rit. Miglior giro
1 49 Matthias Himmelman Muench 16:08.143 13 1:12.844
2 59 Ho Chi Fung Zongshen 16:32.177 13 24.034 1:14.142
3 26 Tang Yu Zongshen 16:26.935 12 1 lap 1:20.360
4 53 Mikael Nilsson Karlskoga 16:43.867 12 1 lap 1:21.345
5 93 Peter Linden Berix 17:03.414 12 1 lap 1:21.472

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TT Zero 2011 – Ecco come è andato il Tourist Tropy ElettricoIsle of Man TT Zero Results 2011

venerdì, 10 giugno 2011


Anche quest’anno MotoCZYSZ ha fatto man bassa del TT -zero vincendo tutto quel che c’era da vincere in una solenne doppietta con Michael Rutter e mark Miller. tuttavia , per un soffio , il veterano Rutter non è riuscito ad agguantare il premio di 10.000 sterline dedicato al primo team che riuscirà ad aggiudicarsi la gara ad una media superiore alle 100 miglia. Infatti con un risultato di 99,604 si è ormai arrivati ad un pelo dall’obbiettivo mentre invece sembra ormai passato un secolo da quando Rob Barber si aggiudicò la storica edizione del 2009 (nonchè prova unica dell’allora campionato TTXGP) a 88 miglia di media.

Peccato solo per la scarsità di concorrenti presenti! non si è vista l’italiana VERCARMOTO che potenzialmente ci sembrava un ottimo outsider , è letteralmente mancato il confronto diretto con l’altra “americana” ovvero la lightnight motors afflitta da molti guai di gioventù che qui ha letteralmente fatto il viaggio a vuoto… tanto valeva schierare la vecchia moto forse un pò troppo frettolosamente è stata messa nel cassetto e che invece , dato il livello medio dei partenti , aveva buone speranze di ben figurare.

Gli illustri sconosciuti: di fatto a contendere il risultato al superteam di CZYSZ che per mettere al sicuro il risultato si è affidato ad un superdriver c’erano : la Kingston University a cavallo della propria Ion Horse ,con un vero progetto inedito che si è pazzata 3° alla media di 88 miglia , un abisso dalla moto di Rutter , e a seguire la MIT EVT guidata dal veterano Allan Brew , una kit bike realizzata su base BMW S1000RR con la classica coppia di motori Agni gestita da controller Kelly motors, accoppiata che si può tranquillamente  e la PROZZA , una kit bike realizzata in giappone.

da segnalare che la velocità massima raggiunta dalla piu veloce delle due CZYSZ è stata di 149,5 Miglia orarie pari a ben 240 Km/h … decisamente non male dal momento che il tracciato è lungo ben 66 km ed è ricco di salite e discese…

In realtà il mancato raggiungimento delle 100 miglia orarie di media è stato semplicemente dovuto alla necessità di garantire con un buon margine di sicurezza il completamento del tracciato visto che 66 km a pieno regime sono pur sempre una percorrenza piuttosto elevata per una moto elettrica.

questo il risultato finale:

2011 TT Zero Results:
1. Michael Rutter (MotoCzysz) 99.604 mph
2. Mark Miller (MotoCzysz) 98.288 mph
3. George Spence (Kingston) 88.435 mph
4. Allan Brew (MIT EVT) 79.163 mph
5. Yoshinari Matsushita (Prozza TT) 69.877 mph
DNF John Burrows (Lightning Motorcycles)
DNF Roy Richardson (Imperial)
DNF Russ Mountford (Brunel)
DNF Dan Kneen (ManTTx)

fonte: http://www.motorcycle-usa.com/498/10253/Motorcycle-Article/Isle-of-Man-TT-Zero-Results-2011.aspx

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MotoCzysz extends its TT Zero winning streak to two, with Michael Rutter taking the electric exhibition race ahead of teammate Mark Miller. The TT veteran Rutter missed the prestige of marking the first-ever electric powered 100 mph lap, and the attendant £10,000 bounty awarded by the Isle of Man government, by a scant 0.396 mph. A Kingston University entry piloted by George Spence completed the TT Zero podium, with only five of the nine entries completing laps.

A multiple TT podium finisher and North West 200 winner, Rutter quickly overtook his American teammate during the one-lap TT Zero race. Reports state The Blade got his Segway MotoCzysz E1PC up to a 149.5 mph top speed en route to victory.

Said Rutter in an official IOM Press Office press release: “99.6mph – that’s the story of my life. I tried to conserve battery life and stay smooth. It’s a totally different way of riding but I really enjoyed it. We only saw the bike on Wednesday, so I think if we had more time there would be more to come set-up wise.”

Rutter’s near 100 mph lap marks a modest improvement over the 96.820 mph best set by the race winning Miller in 2010. The inaugural electric TT race held at the isle, the 2009 TTXGP, saw Ron Barber pilot a Team AGNI bike to victory via a 87.434 mph lap.

The Blade gets up to speed on the MotoCzysz E1PC. Rutter would reach a near 150 mph top speed and just miss setting the first-ever electric-powered 100 mph lap at the Isle.

The Blade gets up to speed on the MotoCzysz E1PC. Rutter would reach almost 150 mph top speed and just missed setting the first-ever electric-powered 100 mph lap at the Isle.

Spence’s third place results nets Kingston University the £5000 University Prize, awarded to the fastest University entrant. The British research university bested the American effort from MIT (Read more on the MIT EV project in Backmarker: Old Meets New at the 2011 Isle of Man TT).

2011 TT Zero Results:

1. Michael Rutter (MotoCzysz) 99.604 mph

2. Mark Miller (MotoCzysz) 98.288 mph

3. George Spence (Kingston) 88.435 mph

4. Allan Brew (MIT EVT) 79.163 mph

5. Yoshinari Matsushita (Prozza TT) 69.877 mph

DNF John Burrows (Lightning Motorcycles)

DNF Roy Richardson (Imperial)

DNF Russ Mountford (Brunel)

DNF Dan Kneen (ManTTx)

source: http://www.motorcycle-usa.com/498/10253/Motorcycle-Article/Isle-of-Man-TT-Zero-Results-2011.aspx

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In Corea del Sud e entrato in servizio il primo trenino wireless

giovedì, 11 marzo 2010

Treno-cattura-energia -dal-suolo

In concreto si tratta dell’applicazione del KAIST, ovvero  di una tecnologia che permette di trasmettere la corrente elettrica senza contatto da sotto l’asfalto verso un veicolo che si muove su gomme seguendo un percorso preordinato. in pratica la corrente elettrica viene convertita in flusso elettromagnetico attraverso dei trasmettitori posti sotto l’asfalto che poi viene ricatturata a distanza sotto forma di flusso elettromagnetico e riconvertita in energia elettrica per poter mantenere carichi gli accumulatori del veicolo.  questo significa che se anche per qualche tempo il veicolo non segue esattamente il percorso imposto , puo sempre far ricorso ai propri accumulatori e quindi non succde nulla. la tecnologia potrebbe essere applicata anche ai filobus o ai treni di superficie che non necessiterebbero piu di binari ma semplicemente di un nastro di asfalto dentro il quale vengono annegate delle bobine in tensione. il veicolo utilizzando questa tecnologia messa a punto dall’istituto coreano per le tecnologie avanzate necessita al massimo del 20% del fabbisogno delle batterie rispetto ad un veicolo analogo interamente a batteria e puo continuare a viaggiare senza sosta con notevole vantaggio sia per i costi che per la continuità di utilizzo. sappiamo che sono allo studio sistemi analoghi per consentire la ricarica degli autobus durante le fermate attraverso apposite piattaforme elettromagnetiche collocate nelle stesse mentre in autostrada riteniamo sia possibile effettuare la ricarica in movimento attraverso il passaggio in apposite corsie dotate di bobine annegate nel sottosuolo. fonte www. autobloggreen.com

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CRP chiarisce ogni dubbio: batterie configurabili e prezzo a partire da 30.000 euro.

lunedì, 18 gennaio 2010
la eCRP costerà 30.000 euro in configurazione "campionato"

la eCRP costerà 30.000 euro in configurazione "campionato"

In seguito al nostro articolo in merito alla eCRP 01 ed a tutti progetti legati al TTXGP ci è giunto un messaggio da parte della CRP RACING stessa che fa luce su tutti i dubbi di natura tecnica ed economica da noi sollevati e quindi siamo ben lieti di renderlo pubblico visto che è pieno di OTTIME NOTIZIE per tutti i potenziali interessati:

Grazie mille a MotorCafe Italia, rispondiamo subito ad alcune domande!
La scheda tecnica dichiarata è indicativa e potrebbe subire alcune evoluzioni, che saranno rese note appena saranno definitive. Le configurazioni possono essere molteplici e studiate anche ad hoc per le necessità dei clienti, se richiesto. In ogni caso saranno di base disponibili per l’acquisto entrambe le configurazioni “gara campionato” (range 40km) e “gara TT” (almeno 65km). Inutile infatti mettere il peso delle batterie in più per un range minore. Si potrà passare da una configurazione all’altra semplicemente, e la CRP Racing offre anche questo servizio.
La eCRP 1.0 costa, ed è già disponibile per l’ordine, 30.000 Eu, esattamente lo stesso costo della Mavizen, per il range 40km. Per configurazione TT potrebbe aumentare leggermente, ma le trattative sono riservate coi clienti, anche a seconda dei kit concordati con essi. La base di partenza è comunque 30.000 Eu.
Speriamo di essere stati utili, per altre info siamo qui!

Ringraziamo la CRP Techologies per avere chiarito questi aspetti che abbiamo evidenziato facendo nostre tutte le aspettative da parte di potenziali team e piloti interessati.
Come potete vedere lo spirito della TTXGP che impone costi popolarissimi ed il supporto di una organizzazione che si snoda in tutto il mondo, sembra essere quello giusto per assicurare al successo un campionato estremamente innovativo…  facciamo alla CRP tutti i nostri auguri per un anno di successi sia a livello di competitività che su quello commerciale permettendo così all’italia di mantenere anche nell’ambito delle nuove tecnologie la posizione già guadagnata in anni di successi sportivi.

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IN CALO IL MERCATO EUROPEO DELLE DUE RUOTE A MOTORE -27% tra immatricolazioni e registrazioni in Europa da ottobre 2008 a ottobre 2009

venerdì, 13 novembre 2009

La MV Agusta F4 2010

La MV Agusta F4 2010

Milano, 12.11.2009In calo del 27%, in Europa, le immatricolazioni (veicoli maggiori di 50 cc) e le registrazioni (veicoli con cilindrata pari a 50 cc) di veicoli a Due Ruote, da ottobre 2008 a oggi. In particolare, arretrano maggiormente i ciclomotori (50cc) segnando un calo del -32%. Sempre in discesa i veicoli maggiori di 50cc, con un -24%. A risentire maggiormente di questa situazione di crisi è stato il comparto della componentistica. In Europa, il 10% circa delle aziende produttrici di componenti rischiano il fallimento, mentre sono già molte quelle che hanno chiuso le attività. Questi dati allarmanti e che invitano a riflettere presentati oggi dall’ACEM (Associazione Europea Costruttori Motocicli), ad EICMA 2009, il Salone Internazionale del Ciclo Motociclo Accessori.

Politici, costruttori e rappresentanti della società civile si sono incontrati a Milano per esaminare gli effetti che la la crisi economica sta avendo sul settore delle Due Ruote, e per proporre misure per superarla. L’audizione pubblica, voluta dal Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), intende proporre raccomandazioni alle Istituzioni Europee con l’obiettivo di mantenere e promuovere la competitività e l’impiego nel settore.

Jacques Compagne, Segretario Generale dell’ACEM ha dichiarato: “Il settore del motociclo sta affrontando una situazione difficile, ma concentrando la sua attenzione sul settore delle Due Ruote, il CESE può contribuire a guidare il comparto verso la ripresa. E’ importante che le istituzioni europee siano informate correttamente e puntualmente sulla nostra situazione. Le incertezze – conclude Compagne - non provengono soltanto dall’economia e dalla diminuzione della domanda, ma anche dalla stessa Commissione Europea che sembra esitare nel voler riconoscere la drammaticità di questa situazione.

Sulla stessa linea anche Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori): “La crisi di vendite registrata in Europa ha di fatto riportato il mercato europeo indietro di 16 anni, con un calo delle vendite nell’ordine delle 750.000 unità. Questa situazione ci impone, a livello europeo, una riflessione più ampia mirata a salvaguardare un settore strategico per l’economia. In Italia, dopo un avvio di anno difficile, il mercato, grazie soprattutto agli incentivi del Governo, ha recuperato terreno e nell’ultimo mese ha fatto registrare un incremento delle immatricolazioni (veicoli superiori ai 50 cc) pari ad un +6,1%. Tuttavia, nonostante questo fondamentale aiuto, il totale delle vendite delle Due Ruote a motore che deriva dalla somma dei superiori ai 50cc + i 50cc ha raggiunto nei primi 10 mesi del 2009 quota 465.546 veicoli venduti, pari ad un -5,6% rispetto al progressivo dell’anno precedente. Questo dimostra che nonostante i segnali positivi dell’ultimo periodo è indispensabile non abbassare la guardia e riproporre, magari rimodulandolo, un sistema di sostegno alla domanda.”

I partecipanti all’audizione (politici, costruttori e rappresentanti dei sindacati) si sono trovati d’accordo nel sottolineare la necessità di adottare misure di stimolo alla domanda nel medio termine, con particolare riferimento ai veicoli a basso impatto ambientale e con dispositivi avanzati di sicurezza. Inoltre, è emersa l’urgenza di ristabilire condizioni di mercato uguali tra costruttori dei paesi dell’Unione Europea e quelli delle economie emergenti, attuando efficaci pratiche di sorveglianza del mercato.

Affrontando la future normative europea sull’omologazione dei motocicli l’ACEM (Associazione Europea dei Costruttori di Motocicli) ha invitato la Commissione Europea a esaminare attentamente le particolari caratteristiche del settore e le sue possibilità nel presente contesto economico, tenendo presenti ragionevoli tempi tecnici per la loro attuazione. Già lo scorso dicembre 2008 l’industria ha proposto una serie di misure tecniche dichiarando la sua disponibiltà alla piena collaborazione con le Istituzioni Europee.

L’ACEM, l’Associazione Europea dei Costruttori di Motocicli, rappresenta 12 case costruttrici per un totale di 27 marchi di motociclette e ciclomotori, e 15 associazioni nazionali di 13 paesi europei. Il settore impiega in Europa 150.000 addetti. Il fatturato del settore europeo del motociclo (manifattura e indotto) ammontava a 34 miliardi di Euro nel 2006 (dati Eurostat). I soli costruttori contribuiscono al totale per 7 miliardi di Euro. I membri dell’ACEM sono responsabili per il 90% della produzione e per il 95% del mercato europeo del motociclo.

Il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) é un organo consultivo che rappresenta presso le Istituzioni europee i gruppi di interesse socio-occupazionale. Esso esprime il proprio punto di vista su tematiche europee. Le sue opinioni sono presentate alle istituzioni maggiori – il Consiglio, la Commissione e il Parlamento Europei. Ricopre dunque un importante ruolo nel processo decisionale dell’Unione Europea. In alcuni casi la Commissione e il Consiglio hanno l’obbligo di consultare il CESE; in altre é facoltativo. Il CESE puó anche adottare opinioni su propria iniziativa, come nel caso della presente audizione sul cambiamento industriale e prospettive per il settore del motociclo, facendo raccomandazioni alle Istituzioni Europee. Questa funzione é tanto più importante se si considerano le imminenti novità in tema di omologazione dei motocicli, che la Comissione Europea intende presentare nella prima metà del 2010.

Ufficio stampa ACEM

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Una Th!nk elettrica impiegata in olanda come ambulanza con ottimi risultati.

domenica, 18 ottobre 2009
la th!nk in versione ambulanza adottata su un'isola olandese

la th!nk in versione ambulanza adottata su un'isola olandese

Molto spesso si cerca di capire in quali ambiti un veicolo elettrico può già avere ragione di esistere anche in presenza di costi elevati o di una autonomia non particolarmente ampia. oltre al già citato car sharing di veicoli cittadini o alla vendita di veicoli per le amministrazioni comunali in servizio taxi che godono comunque di regimi fiscali agevolati , vi e anche l’uso come veicolo ambulanza. infatti una delle prerogative del veicolo elettrico e proprio il fatto che il veicolo per sua stessa natura e capace di immagazzinare una elevata quantità di energia elettrica che può quindi alimentare sul posto ovunque ci troviamo ausilii di varia natura necessari ad esempio per attrezzature mediche , strumenti diagnostici o di rianimazione per i quali la classica batteria per l’avviamento di un motore endotermico non e sicuramente sufficiente … per quest’uso in olanda e stata scelta la TH!nk , una piccola autovettura interamente elettrica interamente progettata in norvegia ed ora costruita in Finlandia le cui prestazioni si sono dimostrate assolutamente compatibili con l’utilizzo per il quale il veicolo e stato adattato.

Nell’isola olandese di Terschelling che contiene 4200 abitanti su un’area abbastanza piccola dove vi e un elevato partimonio culturale da preservare, non ci hanno pensato due volte a dotarsi di una Th!nk in versione ambulanza dato che appunto lì 180 km di range per 104 km/h di velocita massima non rappresentano certo un limite , mentre invece l’assenza di inquinamento diretto e la relativamente elevata riserva di energia a bordo per alimentare inverter e macchinari costituisce sicuramente un buon motivo per preferirla.

fonte:www.autobloggreen.com

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“Zero Emission Mobility”: anche il noleggio diviene sostenibile

mercoledì, 16 settembre 2009
kangoo be bop ZE

kangoo be bop ZE

La flotta Europcar sarà ingrandita grazie all’acquisto di nuovi veicoli elettrici Renault che, oltre garantire l’assenza di emissioni dannose, non produrranno inquinamento acustico

(Rinnovabili.it) – Renault ed Europcar hanno annunciato il loro impegno nello sviluppo di soluzioni innovative che entreranno a far parte del programma “veicoli Renault a zero emissioni”, presentato al salone di Francoforte il prossimo 16 settembre.
La Europcar, leader nel mercato del noleggio a breve termine con circa 2500 stazioni di nolo in tutta Europa, ha intenzione di aumentare la sua flotta di veicoli elettrici forniti dalla Renault garantendo la costruzione delle necessarie stazioni di rifornimento, a partire dal 2011.
“Grazie al suo programma Zero Emission Mobility, Renault proporrà, a partire dal 2011, una gamma completa di veicoli a zero emissioni. Per Renault, il veicolo elettrico che emette zero grammi di CO2 nel suo utilizzo costituisce la vera risposta alle problematiche ambientali attuali. Siamo fieri che Europcar abbia scelto Renault come partner per la sua futura offerta di veicoli elettrici”, ha dichiarato Uwe Hochgeschurtz, Direttore della Divisione Aziende di Renault.
Aderendo al progetto Renault “zero emission”, la Europcar metterà su strada veicoli non inquinanti che rispondono alle caratteristiche di guida della maggior parte degli utenti europei, che percorrono in media 60 km al giorno e che in questo modo non produrrebbero nemmeno un grammo di CO2 né Nox né particolato, viaggiando in completa assenza di rumore.
“Di fronte alle sfide climatiche, Europcar desidera guardare avanti con Renault predisponendo soluzioni di noleggio a breve termine ottimali adatte al veicolo elettrico. Siamo fieri di associare i nostri team di lavoro e le nostre marche a questo importante progetto che si inscrive pienamente nella strategia di sviluppo sostenibile e nella Carta Verde del nostro Gruppo”, ha specificato Salvatore Catania, Chief Executive Officer di Europcar Groupe.

fonte:www.rinnovabili.it

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Intervista a Ulrich Schmid l’autore della Dyane elettrica

sabato, 15 agosto 2009
ulrich e la sua dyane

ulrich e la sua dyane

Abbiamo rivolto ad Ulrich Schmid alcune domande al dine di approfondire alcuni aspetti che riguardano la sua Dyane elettrificata

1)Quale era lo stato di usura della Dyane al momento della trasformazione? il motore era molto usurato? il mezzo marciava ancora o era da consegnare allo sfasciacarrozze?

U: No..la Dyane era del 1973 ma era in buonissime condizioni. il motore a sua volta era a postissimo ma visto che da elettrica funziona così bene non credo che la rimetterò originale e ho in tenzione di venderlo… per caso le interessa un motore di una dyane a buon prezzo?

2)ha potuto omologare la vettura in nuova zelanda? con che costi?

U: L’auto è stata interamente certificata dall’apposito ente di omologazione e l’operazione mi è costata 577 dollari neozelandesi pari a poco più di 250 euro  (in italia si pagano più di 2000 euro per farsi omologare delle gomme non previste sul libretto di omologazione… non immagino per omologare un esemplare unico)

3)hai effettuato on line o presso fornitori locali l’acquisto delle parrti necessarie per la trasformazione?

U: Ho ricercato tutto online ma poi ho acquistato attraverso la BEV australiana in quanto essi sono gli agenti di vendita dell’azienda che produce il motore e il controller da me utilizzati

4)ha dovuto modificare o adattare qualche particolare anche a livello software?

U: No , ho dovuto soltanto preoccuparmi che le parti selezionatee fossero fattte per lavorare insieme. motore e controller vanno scelti in coppia così come batterie e BMS è preferibile che siano dello stesso produttore e fatte per lavorare insieme. il motore controller infatti sono della AZURE DINAMICS mentre invece bms e batterie sono della BEV . teoricamente è possibile acquistarli separatamente puchè combacino nelle prestazioni ma io ho creduto fosse più prudente fare così.

5)mi ha sorpreso che abbia scelto un sistema così semplice per produrre aria calda… non ha pensato a qualche ausilio chimico o capace di combustione tipo i riscaldatori webasto o qualcosa di simile?

U:in realtà il clima qui è tale che non ne ho praticamente mai bisogno… serve solo uno sbrinatore per il vetro quando davvero piove forte ma credetemi lo uso molto poco quindi i 300 w del riscaldatore che di fatto è un asciugacapelli per auto a 12 v non costituiscono una voce di consumo statisticamente preoccupante.

6)non ha pensato a sostituire le lampadine con delle altre a LED per ottimizzare il consumo di energia?

u:In realtà l’uso notturno dell’auto è una cosa talmente sporadica che non me ne sono preoccupato… l’impianto elettrico a 12 è stato lasciato in teramente così come era. non è escluso che non lo faccia dopo

7) ha in mente qualche ulteriore upgrade della sua trasforrmazione?

U:ho in mente di aumentare l’autonomia piazzandoci altre 15-20 batterie , infatti è ancora disponibile lo spazio destinato al serbatoio del carburante che era collocato sotto ilsedile. è li che voglio piazzare altre 15-20 batterie.

8) lei ha origini tedesche e sicuramente conoscerà la Trabant giardinetta … non crede che anch’essa essendo leggera (carrozeria in fibra) e con diversi vani disponibili  possa essere una buona base di trasformazione?

U:Si è vero… sarebbe anc’essa una eccellente base tantopiù che l’originale è molto inquinante mentre invece così potrebbe essere usata senza problemi.

la ringrazio dell’ intervista e se passa a fare un giro in nuova zelanda venga a trovarmi… così si porta via il motore della dyane!

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