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Report: 210 km Bergamo Salò Bergamo con lo scooter elettrico Oxygen.

lunedì, 14 novembre 2011

Salve a tutti. Come promesso sono qui a raccontare la mia impresa di sabato ovvero un vero e proprio “raid” invernale su strada tra Bergamo e Salò. nei giorni precedenti ricorderete che era stata mostrata una mappa che indicava il percorso del viaggio e che prevedeva un percorso abbastanza pianeggiante , ma strada facendo ho deciso di modificare in peggio le cose passando per NAVE …cosa che non ha minimamente scalfito le possibilità di successo ed ha reso invece il mio viaggio decisamente meno noioso

Ore 7.00 : Partenza da Bergamo. non riesco ad aggiornare l’orologio dello scooter quindi mi rassegno all’idea che come orario di partenza vengano indicate le 8.00 … dal resto è ancora buio pesto quindi non corro il rischio di confondermi. Sistemo il satellitare tramite ventosa sul tunnel centrale e anche se non è granchè comodo da vedere,  lascio la funzione vocale accesa, tanto su uno scooter elettrico non avendo la rumorosità dello scarico anche senza auricolare si sente tutto senza problemi. Imposto quindi la rotta per Salò e parto: arrivo previsto per le 9.00 circa. Ma so già che me la prenderò più comoda.

Ore 8.06 : dopo 37 km ho fatto una prima sosta (8.06 è l’ora della ripartenza) di un buon quarto d’ora -20 minuti perchè veramente fa un freddo cane… ho percorso la via “classica” che collega Bergamo a Brescia passando da Palosco  e Palazzolo sull’Oglio … comincio a vedere i grandi “ecomostri” in gran parte abbandonati dell’era industriale degli anni del boom che affollano la periferia bresciana e decido di fermarmi ad un distributore per riscaldarmi bevendo qualcosetta di caldo. Non trovo nulla di meglio che un distributore automatico di caffè  ma va benissimo… certo non c’è nulla di più strano al mondo che fermarsi ad un distributore di benzina con uno scooter elettrico… l’atteggiamento del benzinaio di solito spazia tra l’odio epidermico e la curiosità pietosa. in questo caso fortunatamente vengo semplicemente ignorato e la cosa non mi dispiace affatto. bevo il mio caffettino , do una sbirciatina ai giornali per informarmi sulla crisi di governo e riparto… Secondo il satellitare mi mancano 57 km ma so già che non è così… infatti visto lo stato della batteria (sono a circa un quindi della capacità totale) prende spazio nel mio cervellino un ‘dea malsana… decido di rendere il viaggio un pò meno noioso e di imboccare la statale della Valtrompia per poi proseguire in direzione Concesio – Nave…. so che è un azzardo , ma viste le esperienze precedenti (Polaveno docet) è un rischio calcolato

Nave sveglia nella mia memoria di biker un fiume di bei ricordi… ripercorrerli con uno scooter elettrico da 4Kw dopo dieci anni e dieci chili in più è un’emozione nuova , ma sicuramente non di minor valore. Ancora adesso mi stupisco di poter sentire il ron ron delle ruote o il cinguettare degli uccellini… quando inizio ad inerpicarmi per i primi tornanti noto con favore che i 45 orari costanti riesco a mantenerli anche sui dislivelli piu impegnativi o durante i tornanti e quindi i 150 Newton/metro di coppia del motore collocato all’ interno della ruota in presa diretta fanno decisamente il loro dovere… è da un pò che guido questo scooter, ma sinceramente non smetto mai di sorprendermi delle performance in montagna di questo gioiellino.  Anche l’autonomia si mantiene su livelli di sicurezza e la velocità di percorrenza è pressochè identica a quella massima. da li si capisce che i 45 orari sono frutto di una limitazione elettronica e non della rapportaura o della potenza. certo con la versione da 6Kw e 70 orari mi sarei divertito un pò di più. Ebbene lo ammetto. ho scelto di fare questa strada perchè quest’anno mi è mancata la Cavalcata delle valli Orobiche… ma non quella per femminucce che si fa oggi a metà ottobre!

ore 9:10 Km 75,2 sosta  a Caino: non ho mai capito perchè questo paesello prenda il nome da uno dei meno apprezzati personaggi della Bibbia… ad ogni modo decido di fermarmi anche solo per riposare le terga… non vedo un bar aperto quindi rimango lì a passeggiare in circolo attorno alla moto per scaldare un pochino le mani ed i piedi. Indosso dei capi tecnici invernali teutonici di buona qualità , ma è pur sempre metà novembre e siamo in altura… un profumo di polenta sul fuoco aleggia nell’aria ma ho la mia “mission” da compiere… sono a circa metà batteria ma Salò non è lontana e far un pò la strada sarà in discesa.  secondo il satellitare mancano 23 km e dovrei arrivare alle 9.50. decido quindi di ripartire per Colle S. Eusebio dove poi dovrò svoltare per il lago di Garda….

I tornanti sono larghi e rotondi… non sono quei bei tornantacci che piacciono a me dove devi guidare di forza e piegare lo sterzo oltre che la moto per stare in strada… però mi sto divertendo un sacco comunque e mi rendo conto che i pesi collocati così in basso sono un bel vantaggio.

Sosta a Colle S. Eusebio: il GPS mi dice che deve proseguire diritto ma per una strada che mi porterebbe a salò alle 10.29 dopo altri 29 km… qualcosa non quadra…. ma una svolta a sinistra in pieno tornante mi dice che posso svoltare prima. nel dubbio mi fermo e chiedo informazioni anche perchè comincio a sentire le dita e le punte dei piedi gelate… c’è bar ristorante dove posso fermarmi a bere un tè al limone e ne approfitto per chiedere consiglio sul percorso… mi viene suggerito di girare proprio per quella svolta a destra perchè per l’altra strada sarei arrivato comunque, ma decisamente più tardi. il tempo di riscaldarmi e riparto… la strada è molto bella , con un bel panorama ed una magnifica successione di tornanti… la frenata rigenerativa sta andando alla grande e vedo che il livello della batteria è leggermente ricresciuto . proseguo quindi fino a raggiungere gli ultimi 3 tornanti stretti che mi portano alla città di Salò.

Ore 10,10 Mercato di Salò raggiungo il mercato dove è presente uno stand con una vettura elettrica Movitron esposta da un rivenditore locale con cui avevo preso accordi. peccato che non posso ricaricare lì come pianificato in quanto lo stand è veramente troppo lontano dalle prese e tutte quelle riservate agli ambulanti sono occupate. ottengo quindi il supporto di un ristorante a pochi km di distanza che a partire dalle 14.30 mi permetterà di mettere in carica il veicolo.

Questo raid era stato pubblicizzato anche su facebook… diversi sono statai i curiosi arrivati lì per porre domande , ma molti erano quelli che non credevano che i fossi arrivato da Nave … è una bella impresa anche per uno scooter a benzina fare quel percorso. ho dovuto mostrare le foto! qualcuno pensava fossi arrivato lì a bordo di un furgone. il parziale indica circa 110 km e la batteria ha ancora circa un 20% di autonomia. va comunque messa in conto la bassa temeratura , che la percentuale di strada compiuta in salita è una quota decisamente elevata e che buona parte del percorso è stata compiuta con luci anabbaglianti accese… alla fine del mercato alle 14.30 raggiungo pertanto il ristorante dove mi è possibile mettere subito in carica il veicolo e rifocillarmi.

Ore 18.00 la ripartenza. Ho calcolato che una carica di 3,5 h considerata la carica residua dovrebbe permettermi di rientrare in sicurezza. ovviamente dalla via più breve e non certo dalla val trompia  . Certo va detto che alle 18 oramai è buio e quindi in questo caso l’intero percorso viene compiuto con luci anabbaglianti accese.  tuttavia la cosa viene svolta con successo. non ho praticamente compiuto soste e per maggiore sicurezza negli ultimi 10 km mi sono mantenuto sui 40 km orari , ma alla fine sono rientrato a Bergamo alla eco-rent.it da dove appunto lo scooter del test proviene  sano e salvo… anche se parecchio infreddolito … ho compiuto solo due piccole soste solo per sgranchirmi nei pressi di Brescia e Palazzolo e poi sono arrivato a Bergamo alle 20.30 con ancora un pò di autonomia residua. Missione compiuta quindi. 210 km con due cariche di cui una incompleta. Verdetto: il cargoscooter è decisamente un ottimo scooter da montagna con una notevole vocazione turistica per i viaggi fuori porta.

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TTXGP Anglesey : Himmelmann e la Munch campioni del mondo!TTXGP FINAL; Himmelmann lifts the trophy for the second consecutive year!

sabato, 22 ottobre 2011

Quest’anno il suggestivo circuito inglese di Anglesey ha ospitato la finale mondiale TTXGP , dominata per il secondo anno consecutivo dal team tedesco Munch e dal suo ormai veterano pilota Matthias Himmelmann, a oltre 40 secondi di distacco si è classificato secondo il cinese Chi fung Ho con la sua Zongshen infine ad un ulteriore gap 40 secondi rispetto alla moto asiatica si è classificata terza la ARC EV di Richie Welsh.

Bellissimo il circuito di Anglesey situato sull‘omonima isola che si affaccia sull’oceano creando uno scenario unico, non altrettanto unica invece la griglia dei partecipanti con solo quattro moto al via.

Cronaca della Gara:

Dalla casella numero 1 parte in pole la Munch numero 49 di Himmelmann autore di uno strabiliante 1.39.311 tempo equiparabile alle prestazioni di una 600 cc , secondo a 3 secondi c’è Ho con la Zongshen , terzo Richie Welsh su ARC EV e quarto a completare lo schieramento David Hallet su Mavizen. Parte subito bene Himmelmann che preannuncia un dominio , dietro la Zongshen di Ho si vede tallonare dalla ARC EV di Welsh mentre il fanalino di coda spetta ad Hallet. Himmelmann gira 3-4 secondi al giro più veloce rispetto al suo primo rivale Ho su Zongshen che a sua volta distacca la ARC EV e la Mavizen. La superiorità della Munch è imbarazzante anche su un circuito lento e stretto che non esalta le prestazioni della moto tedesca ed Himmelmann taglia il traguardo con 40 secondi di vantaggio da Ho secondo e 84 sul terzo Richie Welsh e un giro da Hallet.

Conclusioni&Curiosità:

Questa è veramente una finale mondiale?

La Finale mondiale è stata spostata nel giro di pochi giorni dal circuito spagnolo di Albacete, come previsto da calendario stilato in collaborazione con FIM, al circuito di Anglesey senza l’appoggio della federazione internazionale e senza nessuna motivazione o giustificazione salvo alcune affermazioni riguardo la ricerca di un tracciato capace di equivalere le prestazioni delle moto equipaggiate da motori a spazzole a quelle con motori brusheless. I risultati di questa cattiva gestione sono scrutabili solo raffrontando i numeri ; con 4 moto partenti contro le 8 del 2010, imparagonabile anche lo spettacolo offerto dal duello Himmelmann Vs Brannetti avvenuto lo scorso anno con la fuga solitaria di Himmelmann di questa edizione infine per il secondo anno consecutivo si è mancato l’obbiettivo principale della finale mondiale, quello di concentrare le moto elettriche più competitive al mondo in un‘unica gara, visto che le moto made in USA ,attualmente le più competitive, non hanno partecipato alla competizione.

Il nuovo Motore Agni è pronto ma la dogana lo ferma!

Per la finale mondiale la casa motoristica angloindiana aveva pronta un’arma segreta con il debutto anticipato del nuovo motore, frutto di un anno di sviluppo ma causa di ritardi burocratici accorsi alla dogana i tecnici non hanno potuto provare il nuovo componente nelle libere e quindi si è scelto di non rischiare il debutto in gara e rimandare tutto al prossimo anno.

Classifica al Traguardo.

1) Matthias Himmelman – Munch team – 15:16.621
2) Ho Chi Fung -  Zongshen team + 40.162 s
3) Richie Welsh -  Arc EV  team   + 83.769
4) David Hallet – Mavizen TTX02  +1 lap

FONTE: http://motoelettriche.wordpress.com/
TTXGP World Champions 2011 are Muench Racing.

12 rounds, 3 continents, 1 champion. A rewarding end to a very challenging 2011. The TTXGP World Championship 2011 concluded in Anglesey on Oct 15/16 and proved to be a thrilling exhibition of technology and talent.

The Spectators were treated to an exciting first practise of the day, a mixed and open grid of petrol bikes of all shapes and sizes alongside the futuristic electric TTXGP machines.  Whilst the electrics were permitted to start the practise by the ACU,  it was from the back of the grid, but to the amazement of spectators; the Münch Machine piloted by Matthias Himmelmann gave chase the best out there whilst the light nimble bike of Ho Chi Fung from China’s Zongshen was certainly mid field of the 400cc bikes out on the track this weekend.

The paddock was charged with talk of the Electric Bikes with crowds coming through the TTXGP paddock area.  It was a fantastic reception for the teams by the local fans and that coupled with the fact that Anglesey strives toward sustainability and energy efficiency in motor sport making it the perfect partner for TTXGP.  The Circuit uses wind to provide energy to the paddock….

Sadly the day did not start well for all with Team Zongshen losing one of its two bikes due to a cell failure that could not be recovered.  However Ho Chi Fung did the team proud flying round the track on a fault free morning practice as well throughtout the race.  It was the best and most confident we have seen this rider all season.  The technical track suited the bike well and the fans were certainly impressed.  With an average race speed of 71.113 he was only 3 seconds slower on his brushed DC powered bike on average than the AC engine of the Muench TTE.  Ho Chi Fung commented “Im very happy. I worked hard with the engineers and mechanics from the start of the season. We gained confidence and gradually increased the speed of the bike…To be 2nd in the Euro championship was unexpected, and lucky (in out 1st year). Some of the other teams had problems . We have gained good experience this year, and will take that knowledge forward to next year and the future.”

No. 48 Matthias Himmelman for Muench Racing was by far the star of the show; over 4 seconds faster on every lap than his closest rival Himmelman looked strong from start to finish. Himmelmann was leading by a very impressive 21.4 seconds, into 7th lap and looked untouchable.  His fastest lap time of 1:39:311 was comparable to the 600cc bikes on the track that weekend and demonstrated a significant improvement year on year.  By the 9th and final lap he was simply flying, finishing 40.162 second ahead of his nearest rival, Ho Chi Fung of Zongshen.  The win represents the second consecutive year at the top of the pile of world electric race teams.

This was an amazing turnaround for the team after a major technical failure in the opening round of the Euro Championship. Racer Matthias Himmelman said “I worked hard over the winter riding bicycles and weight training, to get fitter for this seasonand it has paid off, I will continue to do this for the future. My favorite race of the season was SPA francorchamps, it is an amazing circuit. All the development that we do with these race bikes goes into our plan to make production bikes.’

The teams cheif engineer Thomas Schuright added “We had a hard start to our season losing the first bike, and also after Laguna Seca we made some modifications to our motor which made us a lot faster …We plan in the future to not only ride our electric powered race bikes, but to charge them at the track through renewable energy such as solar panels”

The bike has been getting better and better with every race and the team have some exciting plans for the future… with more than just hints of a production racer for sale or hire soon they are certainly one to follow very closely in the coming months.

Credit all photos by Neil Lambert

TTXGP FINAL results

pos no. Name make laps total time diff ave. speed best time best speed inlap
1 49 Matthias Himmelman
Muench Racing team
Muench TTE 9 15:16.621 - 74.229 1:39.311 76.124 9
2 59 Ho Chi Fung
Zongshen
Zongshen 9 15:56.783 +40.162 71.113 1:45.177 71.879 2
3 48 Richie Welsh
Arc EV
9 16:40.390 +1:23.769 68.013 1.48.787 69.494 2
4 53 Davd Hallet
David Hallet Racing
Mavizen TTX02 8 1:

PRESS RELEASE TTXGP

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TTXGP:Assen nero per la eCRP che volta pagina e si presenta a LE MANS con ben 3 motoAfter the Assen race, everybody is waiting for Le Mans: the second joint challenge FIM e-Power – TTXGP

martedì, 9 agosto 2011

Un weekend dai risvolti inaspettati per il team CRP Racing.
Dopo aver girato già nelle libere del sabato sui tempi dello scorso anno, domenica mattina nelle prove di qualifica Brannetti ha conquistato la pole position con il tempo strabiliante di 1.58.346, 3 secondi più veloce di sabato e del record dello scorso anno.
Il Branna ha entusiasmato tutti per la sua guida perfetta, su una pista tecnica e veloce come Assen, e l’agilità della sua eCRP1.4 gli ha permesso di sfruttare al massimo l’occasione.

L’altro alfiere del team, Alex Battistini, che per la prima volta scendeva sul circuito di Assen, ha registrato un buon quinto posto, su una pista che richiede una certa conoscenza del tracciato, vista la sua complessità.
Purtroppo la gara invece ha riservato qualche brutta sorpresa.

Entrambi i piloti sono stati infatti costretti al ritiro per problemi ai motori.
La mancata affidabilità da parte di questi, ha portato la casa costruttrice a far rientrare a piedi al paddock i suoi piloti.
Purtroppo la stessa Agni non é tuttora in grado di capire il motivo delle tante difficoltá riscontrate quest’anno dai suoi motori, e gli stessi tecnici CRP non possono quindi che affidarsi alla sorte e di volta in volta sperare che i motori terminino le gare.

Ora il prossimo obiettivo è Le Mans (24 settembre) per la seconda gara congiunta FIM e-Power – TTXGP.
Reduci dalla grande competizione di Laguna Seca, il team al rientro dall’Olanda, si concentrerà sulla prossima gara che si preannuncia particolarmente entusiasmante e avvincente. La eCRP scenderà in pista con tre piloti: i due alfieri Brannetti e Battistini e l’amazzone californiana Shelina Moreda. Dopo il successo riscosso al Mazda Raceway, la casa costruttrice italiana insieme alla FIM, hanno deciso di portare la ragazza anche in Europa.

Lo spettacolo è assicurato.
Tuttavia tra le priorità della CRP, c’è la continua sperimentazione in pista per raccogliere tutti i dati utili allo sviluppo della moto elettrica da strada, progetto innovativo di CRP Racing, che porterà ad EICMA a novembre a Milano. I prossimi mesi saranno caratterizzati da un intenso lavoro di backstage per poi giungere al lancio della prima moto elettrica italiana. Un altro tassello che si va ad unire alla celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

http://www.flickr.com/photos/crpgroup

A weekend characterised by unexpected implications for the CRP Racing Team.
Having already run during practice on Saturday on the timing of last year, Sunday morning in the qualifying session Brannetti took pole position with a stunning time of 1.58.346, 3 seconds faster than Saturday and the record of last year.
The Branna delighted all for his perfect riding, very technical and fast on a track like Assen, and the agility of his eCRP1.4 allowed him to take full advantage of the occasion.
The other rider of the team, Alex Battistini, who was for the first time on the Assen circuit, got a relevant fifth place, on a track that requires some knowledge of it due to its complexity.

Unfortunately the race has reserved a nasty surprise.
Both riders were in fact forced to leave the race for engine problems.
The lack of reliability from these, has led the team to return their riders to the paddock on foot.
Even the same Agni is not able to understand why their engines have so many difficulties this year, therefore the technical staff of CRP Racing cannot rely on luck and hoping that the engines run until the end of race.

Now the aim is to be in Le Mans (24 September) for the second race of the FIM e-Power – TTXGP.
After the great competition at Laguna Seca, the team that is coming back from Netherlands, will focus on the next race that is expected to be particularly exciting. The eCRP will race with three drivers: the two riders Brannetti and Battistini and the female rider from California Shelina Moreda. After the success of the Mazda Raceway, the Italian manufacturer together with the FIM have decided to bring the girl to Europe.
The show is guaranteed.
However, among the priorities of eCRP, there is the constant experimentation on track to collect all data useful for the development of street electric motorcycle, the innovative project of CRP Racing that will be presented at EICMA in Milan in November. In the following months intense backstage activities will carried out until the launch of the first Italian electric motorcycle. Another masterpiece for the celebration of 150 years of the Unification of Italy.


http://www.facebook.com/CRP.Racing
http://www.flickr.com/photos/crpgroup

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Chip Yates batte tutti i record anche al Pikes Peakes 2011!Chip Yates 2011 Pikes Peak – Full Record Setting Race!

sabato, 2 luglio 2011

Le vicende di Chip yates e della sua fida cavalcatura, giunta ormai con l’ennesimo upgrade alla soglia dei 240 CV , ricorda un pò le vicende di Rambo e Rocky oltre il 4° episodio , dove praticamente si ritrova a battagliare con i marziani…  sta di fatto che oltre all’indiscusso valore come pilota del buon Chip , occorre rimarcare la pervicacia di un uomo che, messo fuori dai tutti i campionati ufficiali ed ufficiosi per il peso della sua cavalcatura , non perde l’occasione di andare continuamente alla ricerca di nuove sfide che riassumiamo brevemente: 1) sfida alle SBK a benzina nel campionato WERA dove si piazza 2° di categoria e 3°assoluto 2)sfida al record mondiale di velocità per moto elettriche a Bonneville , pienamente centrato benchè inferiore alle aspettative di Chip 3)sfida al pikes peak

Ebbene in quest’ultima impresa non era il range a preoccupare , ma bensì il fatto che un circuito montano con tratti sterrati non è certo la condizione ideale per andare a correre con una motocicletta elettrica da 240 CV ed oltre 270 kg … ma non è certo il manico e la voglia di darsi da fare che manca al buon  Chip , ed infatti il risultato è anche questa volta sorprendente: non solo il record di categoria è stato centrato , ma il tempo gli ha permesso di entrare nella TOP 100 piazzando la propria SWIGZ al 30° posto tra i migliori risultati di sempre. Chip però ha già detto che gareggerà il prossimo anno per entrare nella TOP 10.

ad ogni modo se volete anche questa volta stupirvi delle doti di accelerazione e di velocità di questo “mostro” vi invitiamo a vedere il video qui sotto:

This past weekend, Chip Yates checked off “make an amazing run up Pikes Peak” from his list of things to do to demonstrate the potential of electric-powered transportation. Coming second in the Exhibition Powersport class, his time of 12:50.094 bests the first-ever electric motorcycle effort made last year by over four minutes.

The run would no doubt have been more impressive had it not been for the 2.6-mile stretch of unpaved road. The bike went from hanging with the top ten to dropping just inside the top 100 on the dirt section. Overall, Yates finished in 30th place.

One thing is for sure, the 240-horsepower bike has crazy acceleration when it has clean pavement beneath it, and Chip says he’s gunning for a top 10 or better result when he gives it a go on next year’s completely paved surface. Hit the jump for the full run and enjoy the sound of the UQM motor’s sweet electric music winding out up the mountain. Thanks to all for the tips!

source: autobloggreen.com

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La eCRP vola a Silverstone per la prima del TTXGP EU 2011The eCRP flies to Silverstone for the first race of TTXGP EU 2011

giovedì, 16 giugno 2011

Sabato 18 giugno sul leggendario circuito inglese di Silverstone si aprirà la stagione del TTXGP EU, il campionato mondiale di moto elettriche, di cui eCRP detiene il titolo europeo 2010, conquistato con Alessandro Brannetti.Quest’anno il team, unica scuderia italiana, ha deciso di partecipare alla gara di apertura schierando ben due piloti: il riconfermato Brannetti (#44) e Alex Battistini (#78).
Vedremo quindi la eCRP 1.4, la moto elettrica ammiraglia 2011, scendere in pista per affrontare gli avversari europei sul circuito inglese, con l’obiettivo di spingere al massimo il mezzo per studiarne le performance fino ad oggi raggiunte.
“La pista è il miglior banco prova”, afferma Giampiero Testoni, direttore tecnico del team, “andremo a Silverstone, con le idee molto chiare su quello che è la nostra missione. Queste gare ci danno la possibilità di testare al meglio la nostra eCRP 1.4 e di poter cogliere tutte le informazioni necessarie per continuare l’attività di ricerca e sviluppo”, conclude Testoni.
La ricerca e lo sviluppo sono sempre stati il punto cardine e distintivo di CRP Racing, che unisce alla passione per le due ruote, l’alta tecnologia e il background del motorsport internazionale.
Il futuro riserva importanti appuntamenti per il team italiano, che correrà anche a Laguna Seca negli Stati Uniti, il 23 e il 24 luglio insieme al TTXGP e a FIM e-Power in occasione del MotoGP.Lo spettacolo è assicurato, grazie alla cornice che gli organizzatori sapranno regalare a tutti gli sportivi e sostenitori.
PROGRAMMA GARA TTXGP 18-19 giugno
Il programma gara del TTXGP EU di Silverstone, prevede la prove libere sabato 18 giugno nella prima parte della mattina, la prima sessione di prove di qualifica nel pomeriggio.
Domenica 19 giugno si parte con la seconda sessione di qualifiche alle ore 10.45 e la gara si disputerà alle 16.30.
Ufficio Stampa

Saturday, June 18 at the legendary British circuit of Silverstone the season of TTXGP EU will start, the World Championship of electric motorbikes, which eCRP got the European title in 2010, conquered by Alessandro Brannetti.This year the team, the only one from Italy, has decided to participate in the opening round with two riders: the reconfirmed Brannetti (# 44) and Alex Battistini (# 78).
We will then see the eCRP 1.4, the 2011 flagship electric motorcycle, be on track to meet their contenders on the English circuit, with the aim of pushing the means to the the limit to test its performances so far achieved.
“The track is the best testing place, ” said Giampiero Testoni, technical director of the team, “we’re going to Silverstone, with very clear ideas about our mission. These events give us the opportunity to develop the eCRP 1.4 and gather all the information necessary to continue the research on the vehicle, “said Testoni.
The research and development have always been the main principles of CRP Racing that combines the passion for two wheels with high technology and the background of international motorsport.
The future holds important events for the Italian team, who will race at Laguna Seca, United States, on July 23 and 24 together with the FIM e-Power and TTXGP at the MotoGP.
A great show is assured for all sport lovers and team supporters thanks to organizers.
RACE PROGRAMME TTXGP June 18-19
The programme of the race at Silverstone TTXGP EU schedules free practice on Saturday, June 18 in the morning, the first session of qualifying in the afternoon.On Sunday, June 19 the second qualifying session is scheduled at 10:45 am and the race will take place at 4.30 pm.

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TT Zero 2011 – Ecco come è andato il Tourist Tropy ElettricoIsle of Man TT Zero Results 2011

venerdì, 10 giugno 2011


Anche quest’anno MotoCZYSZ ha fatto man bassa del TT -zero vincendo tutto quel che c’era da vincere in una solenne doppietta con Michael Rutter e mark Miller. tuttavia , per un soffio , il veterano Rutter non è riuscito ad agguantare il premio di 10.000 sterline dedicato al primo team che riuscirà ad aggiudicarsi la gara ad una media superiore alle 100 miglia. Infatti con un risultato di 99,604 si è ormai arrivati ad un pelo dall’obbiettivo mentre invece sembra ormai passato un secolo da quando Rob Barber si aggiudicò la storica edizione del 2009 (nonchè prova unica dell’allora campionato TTXGP) a 88 miglia di media.

Peccato solo per la scarsità di concorrenti presenti! non si è vista l’italiana VERCARMOTO che potenzialmente ci sembrava un ottimo outsider , è letteralmente mancato il confronto diretto con l’altra “americana” ovvero la lightnight motors afflitta da molti guai di gioventù che qui ha letteralmente fatto il viaggio a vuoto… tanto valeva schierare la vecchia moto forse un pò troppo frettolosamente è stata messa nel cassetto e che invece , dato il livello medio dei partenti , aveva buone speranze di ben figurare.

Gli illustri sconosciuti: di fatto a contendere il risultato al superteam di CZYSZ che per mettere al sicuro il risultato si è affidato ad un superdriver c’erano : la Kingston University a cavallo della propria Ion Horse ,con un vero progetto inedito che si è pazzata 3° alla media di 88 miglia , un abisso dalla moto di Rutter , e a seguire la MIT EVT guidata dal veterano Allan Brew , una kit bike realizzata su base BMW S1000RR con la classica coppia di motori Agni gestita da controller Kelly motors, accoppiata che si può tranquillamente  e la PROZZA , una kit bike realizzata in giappone.

da segnalare che la velocità massima raggiunta dalla piu veloce delle due CZYSZ è stata di 149,5 Miglia orarie pari a ben 240 Km/h … decisamente non male dal momento che il tracciato è lungo ben 66 km ed è ricco di salite e discese…

In realtà il mancato raggiungimento delle 100 miglia orarie di media è stato semplicemente dovuto alla necessità di garantire con un buon margine di sicurezza il completamento del tracciato visto che 66 km a pieno regime sono pur sempre una percorrenza piuttosto elevata per una moto elettrica.

questo il risultato finale:

2011 TT Zero Results:
1. Michael Rutter (MotoCzysz) 99.604 mph
2. Mark Miller (MotoCzysz) 98.288 mph
3. George Spence (Kingston) 88.435 mph
4. Allan Brew (MIT EVT) 79.163 mph
5. Yoshinari Matsushita (Prozza TT) 69.877 mph
DNF John Burrows (Lightning Motorcycles)
DNF Roy Richardson (Imperial)
DNF Russ Mountford (Brunel)
DNF Dan Kneen (ManTTx)

fonte: http://www.motorcycle-usa.com/498/10253/Motorcycle-Article/Isle-of-Man-TT-Zero-Results-2011.aspx

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MotoCzysz extends its TT Zero winning streak to two, with Michael Rutter taking the electric exhibition race ahead of teammate Mark Miller. The TT veteran Rutter missed the prestige of marking the first-ever electric powered 100 mph lap, and the attendant £10,000 bounty awarded by the Isle of Man government, by a scant 0.396 mph. A Kingston University entry piloted by George Spence completed the TT Zero podium, with only five of the nine entries completing laps.

A multiple TT podium finisher and North West 200 winner, Rutter quickly overtook his American teammate during the one-lap TT Zero race. Reports state The Blade got his Segway MotoCzysz E1PC up to a 149.5 mph top speed en route to victory.

Said Rutter in an official IOM Press Office press release: “99.6mph – that’s the story of my life. I tried to conserve battery life and stay smooth. It’s a totally different way of riding but I really enjoyed it. We only saw the bike on Wednesday, so I think if we had more time there would be more to come set-up wise.”

Rutter’s near 100 mph lap marks a modest improvement over the 96.820 mph best set by the race winning Miller in 2010. The inaugural electric TT race held at the isle, the 2009 TTXGP, saw Ron Barber pilot a Team AGNI bike to victory via a 87.434 mph lap.

The Blade gets up to speed on the MotoCzysz E1PC. Rutter would reach a near 150 mph top speed and just miss setting the first-ever electric-powered 100 mph lap at the Isle.

The Blade gets up to speed on the MotoCzysz E1PC. Rutter would reach almost 150 mph top speed and just missed setting the first-ever electric-powered 100 mph lap at the Isle.

Spence’s third place results nets Kingston University the £5000 University Prize, awarded to the fastest University entrant. The British research university bested the American effort from MIT (Read more on the MIT EV project in Backmarker: Old Meets New at the 2011 Isle of Man TT).

2011 TT Zero Results:

1. Michael Rutter (MotoCzysz) 99.604 mph

2. Mark Miller (MotoCzysz) 98.288 mph

3. George Spence (Kingston) 88.435 mph

4. Allan Brew (MIT EVT) 79.163 mph

5. Yoshinari Matsushita (Prozza TT) 69.877 mph

DNF John Burrows (Lightning Motorcycles)

DNF Roy Richardson (Imperial)

DNF Russ Mountford (Brunel)

DNF Dan Kneen (ManTTx)

source: http://www.motorcycle-usa.com/498/10253/Motorcycle-Article/Isle-of-Man-TT-Zero-Results-2011.aspx

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Test su strada dello scooter Oxygen Cargoscooter

martedì, 8 marzo 2011

L’oxigen Cargoscooter è un prodotto pressochè misconosciuto nel panorama elettrico italiano benchè il marchio Oxygen goda di una certa popolarità all’estero , e in particolare negli states. Oxygen di fatto è un brand parallelo del gruppo Atala Rizzato che si è specializzato nella costruzione di veicoli elettrici , progetto che la Atala con il Lepton inseguiva già molti anni orsono.

Nel 2006 invece viene lanciato un prodotto interamente nuovo ovvero il  CARGOSCOOTER e come il nome già suggerisce , si tratta effettivamente di un veicolo destinato alle consegne veloci su due ruote. pensiamo alla posta , al catering , alle pizze o ai ricambi per motociclette nelle assistenze cittadine o perchè no alle flotte di veicoli a due ruote aziendali.

Ebbene il cargoscooter risponde ad una precisa richiesta del mercato ad una esigenza di OGGI e non di un futuro remoto… quello di poter avere un mezzo utilizzabile SEMPRE indipendentemente da blocchi stradali di ogni genere , zone ZTL , zone pedonali ecc con un costo carburante pari ad un decimo di un equivalente a benzina , nssun bollo ed assicurazione dimezzata.

Ok… ma come va questo veicolo? è proprio quello che abbiamo avuto modo di appurare recandoci direttamente a Padova presso l’azienda e testandone un assolutamente standard messo a disposizione per la Stampa.

la prima osservazione è OK , le linee non sono di quelle attraenti… anzi è per  certi aspetti anche un pò bruttino , ma in fondo di tratta di un veicolo destinato alla funzione e non certo ad essere ammirato per strada.

Per farci capire capire di che cosa stiamo parlando , la persona che mi deve consegnare lo scooter decide di lasciarlo cadere per terra. nemmeno un graffio. lo scooter è concepito per fare in modo che nessuna parte della carrozzeria e della struttura possa essere danneggiata in una caduta. due speciali paramani tubolari proteggono le leve e il manubrio e due tubi paralleli nella parte bassa del telaio proteggono la parte inferiore dello stesso che si presenta come una sorta di slittino.

Ovvio che con una simile premessa mi aspetto di guidare un oggetto mostruosamente pesante ed invece non è così… la prima cosa che stupisce è la facilità con cui si issa sul cavalletto con una pressione di soli 30 kg sul pedalino dello stesso. merito di una corretta progettazione e di un buon centraggio delle masse.

Ma andiamo oltre… Una volta compresa la procedura di accensione lo scooter si presenta come agile e scattante. il motore è prontissimo con una coppia ed una accelerazione davvero buona e quello che sorprende ancora di piu è l’agilità del mezzo. tutti i pesi sono al di sotto dell’asse mediano del veicolo e quindi si puo inclinare a destra e sinistra e addirittura appoggiarlo a terra e rialzarlo con una facilità sorprendente. Questo si che è frutto di una buona progettazione , di un prodotto che ricordiamoci è NATO elettrico e non lo è diventato dopo in una sorta di vernissage filoecologico di un prodotto ormai obsoleto come spesso accade.

L’intero gruppo di controllo del motore si trova chiuso in un carter stagno all’interno del forcellone ben protetto da acqua o altri agenti atmosferici mentre invece il motore è interamente dentro la ruota.

Nel telaio trovano invece posto il BMS e le batterie , tutte al litio e capaci a secondo dell’allestimento di garantire 60 – 90 e 120 km ma attenzione: parliamo di percorrenze calcolate con un guidatore e 90 Kg di carico! il “60 km” ne fa invece comodamente 75! le batterie fornite dalla Valence dal resto sono lo stato dell’arte per quel che riguarda le batterie al litio. stiamo parlando di batterie al litio ferro fosfato con elettrodo in Manganese , che a differenza della già pur buone Li Fe Po4 “tradizionali” hanno una spiccata tendenza a lavorare bene anche alle basse temperature , e garantiscono ben 2000 cicli di carica ! in poche parole stiamo parlando dell’ Hummer degli scooter ovvero di un veicolo realizzato con standard severissimi che oseremmo definire militari per dare caratteristiche inarrivabili ad un comune veicolo a benzina oltre che a molti scooter elettrici.

Tutto questo ovviamente ha un costo che però si ripaga ampiamente con il tempo. L’ hanno capito molto in fretta i titolari delle poste svizzere che dopo una fase di severissimi test , hanno comprato ben 250 cargoscooter e ne sono rimasti talmente soddisfatti che han deciso di rimpiazzare TUTTI i veicoli a due ruote a benzina con questo.

Tornando al test , dal nostro punto di vista i risultati sono stati strabilianti. il motore spinge molto bene ed è molto fluido sia nella modalità full power che in quella a bassa coppia , concepita per permetterne l’uso su strada  sdrucciolevole.

La piccola ruota anteriore non fa sentire il “passo del veicolo” e sinceramente non si sente la mancanza di un freno a disco anteriore. semmai il disco posteriore se si viaggia scarichi a volte è un pò brusco , ma sempre facilmente controllabile. ci hanno però anche segnalato che i pneumatici adottati sull’esemplare da noi in uso non erano davvero piuttosto economici.

la posizione di guida è effettivamente un pò eretta però questo permette di centrare bene la massa del cestone di carico e di non avere uno scooter sostantemente impennato. da una parte considerate che il nostro tester è un omone di 192 cm e che comunque le gambe dello stesso hanno comunque trovato spazio sotto lo scudo del cargoscooter senza mai toccarlo. la pedana è piatta ma su due livelli. uno piu basso a destra e sinistra del tunnel per i piedi e poi sopra al tunnel centrale trovano facilmente spazio merci d’ogni genere.

La sella è veramente molto comoda mentre invece lo spazio sottosella è effettivamente un pò poco anche se obbiettivamente questo scooter non è concepito per alloggiare merci al suo interno ma bensì al di fuori dello stesso. semmai questa è una limitazione per la versione “civile del cargoscooter” ovvero quella con il faro sul manubrio e con la sella doppia. però in compenso ci sono autonomie inarrivabili da scooter della concorrenza e la linea, quando ci si fa l’occhio , non è poi così male.

Ora sembra che l’interesse per questo veicolo stian nascendo anche in italia. sono in via di concretizzazione contatti con eco-rent.it per organizzare un porte aperte a Bergamo ad Aprile così da permettere alla potenziale clientela di testarne la bontà delle caratteristiche.

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L’erede elettrica della Citroen Mehari si chiama Rinspeed Bamboo

mercoledì, 23 febbraio 2011

Ok …ma che auto era la Citroen mehari? Forse i piu giovani tra voi non ne hanno mai vista una…  ma tutti quanti avranno sentito parlare della Dyane o della 2CV.

Ebbene in quegli anni si erano diffuse un certo tipo di auto aperte chiamate “per il tempo libero” come ad esempio il Dune Buggy della Puma , piuttosto che la Pescaccia della Vokswagen o appunto la Mehari. la filosofia di base era sempre la stessa: telaio a pianale , carrozzeria in fibra di vetro e assenza pressochè totale di portiere e in molti casi anche del tetto.

Ebbene la Mehari su pianale della Dyane aveva proprio queste caratteristiche e grazie alla sua praticità e leggerezza unite ad un prezzo non troppo alto , ebbe a cavallo degli anni 70 ed 80 un discreto successo…

Ora che i veicoli elettrici per ragioni di costi di industrializzazione in raffronto a numeri produttivi bassi , hanno la necessità di infilarsi in TUTTE le nicchie di mercato laddove il range ed il prezzo hanno una importanza relativa (fateli voi 1000 km di autostrada con un’auto scoperta e poi mi dite) ecco che allora ha veramente un senso proporre la Rinspeed bamboo che della progenitrice ricalca a grandi linee le forme e che effettivamente si presta ad attrarre l’attenzione di autonoleggi in luoghi di villeggiatura piuttosto che di veicoli destinati al piccolo diporto turistico balneare nella stagione estiva.

Alcune caratteristiche sono davvero bizzarre come ad esempio la presenza dei sedili posteriori gonfiabili che possono quindi essere fatti sparire all’occorrenza o la presenza di una webcam e di un identificativo sulla calandra che riporta l’identità facebook degli occupanti.

le linee sono gradevoli e dal resto anche le prestazioni sono interessanti: 120 km/h di velocità massima ed una autonomia di 100 km sono prestazioni ragionevoli a fronte di un prezzo che per il momento è sconosciuto , trattandosi dal resto di una concept.

nella foto sotto: la citroen Mehari

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