Articoli marcati con tag ‘MotoCzysz’

Steve Rapp su Mission vince l’ “altra Laguna Seca” (quella elettrica) girando sui tempi della Supersport!

giovedì, 28 luglio 2011

Alla faccia di chi dice (o diceva) che servirà tempo per vedere moto elettriche veramente competitive , l’evoluzione sta facendo davvero passi da gigante smentendo tutti i pronostici, persino quelli piu ottimistici…. ma veniamo alla gara.

In concomitanza con la MotoGP si è disputata la seconda edizione della gara e-power destinata alle moto elettriche da competizione. Anche l’anno scorso fu un successo sia per la spettacolarità dell’evento che per il livello tecnico della partecipazione decisamente molto alto oltre che per una griglia di partenza finalmente abbastanza nutrita.

Nelle prove si era vista sin da subito la supremazia di Mission Motors , Lightnight Motors e Motoczysz mentre un pò in ombra il plotone europeo dove CRP che dispone sicuramente della miglior moto con motore a spazzole in assoluto, comincia ad accusare il gap di potenza e di efficienza di un motore che probabilmente non resterà a lungo il cosworth della TTXGP , dato che Hussein ha già siglato un accordo per sostituire la MAVIZEN con la BRAMMO EMPULSE a 6 marce , mettendo quindi a disposizione dei privati una moto dal livello tecnico decisamente piu alto. Della band europea , anche Himmelman della Munch è apparso in difficoltà per l’intero weekend , ma qui sicuramente pesa l’agilità non eccelsa della moto che sul guidato non è mai stata eccelsa.

In gara: Alla partenza Rapp su Mission viene infilato da Barnes su Lightnight e Czysz su MotoCzysz (avete letto bene… il costrutore è anche il pilota) , ma è una gioia di breve durata perchè dopo poco tempo Rapp riprende la testa della gara per poi non mollarla più fino alla fine , imponendo un ritmo infernale che gli sarebbe valso un 4°posto in griglia nella Supersport AMA.

Nelle posizioni successive Himmelman tenta la fuga sulla Brammo di Atlas l’attuale leader TTXGP e sulla eCRP di Brannetti. a seguire la lotta tra Sheila Moreida con la seconda eCRP e Wolff con la Electra che continua a correre senza carenatura.

Il ritmo di gara imposto da Rapp ha imposto distacchi di 4-7 secondi al resto del plotone il che la dice lunga sul livello tecnico della Mission che all’esordio del TTXGP USA ancora non era pronta , ma che oggi fa decisamente faville…  per il secondo posto invece CZYSZ guadagna secondo su secondo nei confronti di BARNES  fino ad arrivare a passarlo , Brannetti riesce a strappare ottimi tempi rimontando decisamente all’interno del proprio plotoncino fino ad arrivare ad insidiare il 4° posto di Atlas su Brammo  e comunque sufficiente a tenere dietro Himmelmann.

Alla fine Rapp vince con un divario imbarazzante… 40 secondi su 9 giri! Czysz ha la meglio su Barnes ormai a corto di energia , quindi Atlas chiude 4° , Brannetti 5° , Himmelman 6° , 7° Wolff su electra che quindi ha la meglio su una 8°  Moreida.

va detto che sul piano del regolamento tecnico le motociclette dell’ e-power non differiscono in nulla rispetto a quelle del piu conosciuto TTXGP. semplicemente due organizzatori disputano da circa due anni due campionati paralleli: L’e-power è quello organizzato dalla FIM che si disputa quasi tutto su gare concomitanti, a cui partecipano mediamente 4 moto a gara con la sola eccezione di Laguna seca, l’altro invece gestito da Hazar Hussein ed un pool di privati, è un campionato ricco di partecipanti ma povero di risorse che si disputa a gironi separati in 4 continenti con una finale spesso disertata dai piu lontani per carenza di fondi.  tuttavia già da quest’anno sono state attuate sinergie tra cui la disputa di alcune gare valide per entrambi i campionati ed una finale unificata.

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TT Zero 2011 – Ecco come è andato il Tourist Tropy ElettricoIsle of Man TT Zero Results 2011

venerdì, 10 giugno 2011


Anche quest’anno MotoCZYSZ ha fatto man bassa del TT -zero vincendo tutto quel che c’era da vincere in una solenne doppietta con Michael Rutter e mark Miller. tuttavia , per un soffio , il veterano Rutter non è riuscito ad agguantare il premio di 10.000 sterline dedicato al primo team che riuscirà ad aggiudicarsi la gara ad una media superiore alle 100 miglia. Infatti con un risultato di 99,604 si è ormai arrivati ad un pelo dall’obbiettivo mentre invece sembra ormai passato un secolo da quando Rob Barber si aggiudicò la storica edizione del 2009 (nonchè prova unica dell’allora campionato TTXGP) a 88 miglia di media.

Peccato solo per la scarsità di concorrenti presenti! non si è vista l’italiana VERCARMOTO che potenzialmente ci sembrava un ottimo outsider , è letteralmente mancato il confronto diretto con l’altra “americana” ovvero la lightnight motors afflitta da molti guai di gioventù che qui ha letteralmente fatto il viaggio a vuoto… tanto valeva schierare la vecchia moto forse un pò troppo frettolosamente è stata messa nel cassetto e che invece , dato il livello medio dei partenti , aveva buone speranze di ben figurare.

Gli illustri sconosciuti: di fatto a contendere il risultato al superteam di CZYSZ che per mettere al sicuro il risultato si è affidato ad un superdriver c’erano : la Kingston University a cavallo della propria Ion Horse ,con un vero progetto inedito che si è pazzata 3° alla media di 88 miglia , un abisso dalla moto di Rutter , e a seguire la MIT EVT guidata dal veterano Allan Brew , una kit bike realizzata su base BMW S1000RR con la classica coppia di motori Agni gestita da controller Kelly motors, accoppiata che si può tranquillamente  e la PROZZA , una kit bike realizzata in giappone.

da segnalare che la velocità massima raggiunta dalla piu veloce delle due CZYSZ è stata di 149,5 Miglia orarie pari a ben 240 Km/h … decisamente non male dal momento che il tracciato è lungo ben 66 km ed è ricco di salite e discese…

In realtà il mancato raggiungimento delle 100 miglia orarie di media è stato semplicemente dovuto alla necessità di garantire con un buon margine di sicurezza il completamento del tracciato visto che 66 km a pieno regime sono pur sempre una percorrenza piuttosto elevata per una moto elettrica.

questo il risultato finale:

2011 TT Zero Results:
1. Michael Rutter (MotoCzysz) 99.604 mph
2. Mark Miller (MotoCzysz) 98.288 mph
3. George Spence (Kingston) 88.435 mph
4. Allan Brew (MIT EVT) 79.163 mph
5. Yoshinari Matsushita (Prozza TT) 69.877 mph
DNF John Burrows (Lightning Motorcycles)
DNF Roy Richardson (Imperial)
DNF Russ Mountford (Brunel)
DNF Dan Kneen (ManTTx)

fonte: http://www.motorcycle-usa.com/498/10253/Motorcycle-Article/Isle-of-Man-TT-Zero-Results-2011.aspx

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MotoCzysz extends its TT Zero winning streak to two, with Michael Rutter taking the electric exhibition race ahead of teammate Mark Miller. The TT veteran Rutter missed the prestige of marking the first-ever electric powered 100 mph lap, and the attendant £10,000 bounty awarded by the Isle of Man government, by a scant 0.396 mph. A Kingston University entry piloted by George Spence completed the TT Zero podium, with only five of the nine entries completing laps.

A multiple TT podium finisher and North West 200 winner, Rutter quickly overtook his American teammate during the one-lap TT Zero race. Reports state The Blade got his Segway MotoCzysz E1PC up to a 149.5 mph top speed en route to victory.

Said Rutter in an official IOM Press Office press release: “99.6mph – that’s the story of my life. I tried to conserve battery life and stay smooth. It’s a totally different way of riding but I really enjoyed it. We only saw the bike on Wednesday, so I think if we had more time there would be more to come set-up wise.”

Rutter’s near 100 mph lap marks a modest improvement over the 96.820 mph best set by the race winning Miller in 2010. The inaugural electric TT race held at the isle, the 2009 TTXGP, saw Ron Barber pilot a Team AGNI bike to victory via a 87.434 mph lap.

The Blade gets up to speed on the MotoCzysz E1PC. Rutter would reach a near 150 mph top speed and just miss setting the first-ever electric-powered 100 mph lap at the Isle.

The Blade gets up to speed on the MotoCzysz E1PC. Rutter would reach almost 150 mph top speed and just missed setting the first-ever electric-powered 100 mph lap at the Isle.

Spence’s third place results nets Kingston University the £5000 University Prize, awarded to the fastest University entrant. The British research university bested the American effort from MIT (Read more on the MIT EV project in Backmarker: Old Meets New at the 2011 Isle of Man TT).

2011 TT Zero Results:

1. Michael Rutter (MotoCzysz) 99.604 mph

2. Mark Miller (MotoCzysz) 98.288 mph

3. George Spence (Kingston) 88.435 mph

4. Allan Brew (MIT EVT) 79.163 mph

5. Yoshinari Matsushita (Prozza TT) 69.877 mph

DNF John Burrows (Lightning Motorcycles)

DNF Roy Richardson (Imperial)

DNF Russ Mountford (Brunel)

DNF Dan Kneen (ManTTx)

source: http://www.motorcycle-usa.com/498/10253/Motorcycle-Article/Isle-of-Man-TT-Zero-Results-2011.aspx

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Battaglia a Bonneville per il record di velocità moto elettriche fra LightNight e MotoCzysz. Vince Lightnight

venerdì, 3 settembre 2010


Era sfida annunciata tra i due team che avevano deciso di confrontarsi proprio nella giornata di ieri sul famoso lago salato di Bonneville per dar vita al tentativo di abbattere un nuovo record di velocità per i motocicli a trazione elettrica.

Ricordiamo che la Lightnight non è nuova a questo genere di imprese in quanto già tempo fa si presentò a Bonneville e stabilì il precedente record di 173 miglia orarie , che demolì il precedente record stabilito da Mission Motors di 150 miglia orarie diversi mesi prima.

Lightnight è riuscita nell’impresa …presentatasi con una moto ulteriormente affinata ed ha ottenuto una velocità massima di 176,044 , ma poichè il passaggio di ritorno è stato più lento alla fine la media dei due passaggi che è poi quanto richiesto per ufficializzare il record annullando gli effetti del vento, è stata di 173,388 pertano almeno per ora il record è praticamente solo ritoccato.

Va però anche detto che rispetto al veicolo portato in pista al VIR,  l’unica modifica effettuata è stato l’allungamento del rapporto finale , mentre il veicolo del precedente record era praticamente realizzato ad Hoc carenando anche la ruota posteriore..

Riguardo a MotoCZYSZ la prestazione è stata inferiore di circa dieci miglia , dato che la media dei due passaggi è stata di 161  con,  con altri due passaggi uno sui 150 alto edl’altro sul 160 basso , il tentativo di record è per ora fallito. tuttavia Michale Czysz con una propria mail asserisce che la loro moto è riuscita a girare a 163 laddove la Lightnight non aveva superato i 174-175 , dichiarazione che forse ridimensiona un pochino il divario…ma 10 miglia di differenza continuano ad essere una bella differenza.

vedremo se cis aranno sorprese nei prossimi giorni.

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Mondiale Moto Elettriche: il nostro parere sulla separazione dei campionati tra TTXGP ed Epower

martedì, 31 agosto 2010


In risposta al post di motoelettriche.wordpress.com che ci cita in QUESTO POST come sostenitori di una certa tesi pubblichiamo il seguente post di precisazione per chiarire meglio il nostro personale punto di vista sul tema:

Salve a tutti ed in particolare rinnovo i miei auguri all’autore di motoelettriche con cui ho spesso piacevoli e vivaci confronti su un tema che appassiona entrambi quale appunto è il mondo delle competizioni di moto elettriche.
Volevo solo però in questa sede esprimere una precisazione:
E vero che entrambi condividiamo l’idea che il campionato Mondiale di Moto elettriche dovrebbe essere uno solo.
Quello che non condividiamo tuttavia è a quale modello esso  si dovrebbe conformare.
Dal nostro punto di vista sarebbe andato tutto a meraviglia se la FIM fosse rimasta ai patti iniziali abbozzati con Azhar Hussein pochi giorni dopo il successo del TT elettrico 2009 per cpoi cambiare completamente idea a pochi mesi di distanza…

A nostro avviso con la gestione Hussein CONCEPITA espressamente sulle peculiarità dell’elettrico senza tentare di ricreare i meccanismi delle gare termiche , tutto sarebbe andato a meraviglia perche la gestione Hussein sarebbe stata snella , avrebbe portato un folto  gruppo di partecipanti tutti motivatissimi ,  e si sarebbero piu facilmente trovate risorse economiche per fare un mondiale come dio comanda.

Invece la separazione dei campionati che risultati ha portato?
Caos rischiando anche di inficiare il duro lavoro svolto fin qui dagli organizzatori del TTXGP
un fatto è certo: la TTXGP non godendo di alcun supporto ufficiale e sospinto da piccole aziende se paragonate ai colossi del mondo dei veicoli termici, dà visibilità ma non distribuisce abbastanza soldi, mentre al contrario la e- power avendo alle spalle la FIM e l’indotto “termico” ( che però avendo dietro di se le grandi case ufficiali assolutamente impreparate sul tema, non vede di buonissimo occhio l’ indotto delle moto elettriche soprattutto in periodo di crisi)  dà soldi per partecipare alle trasferte ,  ma di fatto sui media non da visibilità alcuna, limitandosi a porgere uno spettacolo indigesto ad un pubblico di NON INTERESSATI che vedono le moto elettriche come un palloso intermezzo e che si gira i pollici in attesa che comincino le gare “vere” con i motori che fanno brum brum,  e solo a Laguna Seca è riuscita a mostrare uno spettacolo decente come livello di competitività,  ma  solo grazie alla presenza di MotoCZYSZ e Lightnight presenti UNA TANTUM solo per sfruttare l’effetto mediatico dell’episodio , per giunta spesati e con la possibilità di pubblicizzare i loro prodotti …vorrei inoltre far notare che i due team in oggetto hanno mostrato un livello di competitività inarrivabile per gli attuali leaders del campionato epower.
in sintesi : a mio modesto avviso la formula dell’epower che io considero una formula “parcheggio” si è dimostrata fallimentare perche punta tutto su foraggiare i team e sul creare concomitanze con le gare di veicoli termici, con il risultato che la stampa presente che vede queste moto come oggetti misteriosi pilotati da perfetti sconosciuti,  IGNORA totalmente le gare dell’epower e quindi l’effetto mediatico è inesistente perche le moto elettriche non reggono il confronto mediatico con veicoli che già corrono da oltre un secolo . FIM oltretutto risulta poco efficace ed incisiva nel rendere lo spettacolo appetitoso ai media visto che non mette a disposizione canali informativi dedicati . Qualcuno di voi sa come trovare su google il sito ufficiale dell e-power? riuscite a pescare su youtube filmati delle gare e-power? io francamente no… non esiste un sito specifico ma è tutto dentro al calderone del sito FIM , con poco uso di tag e di strumenti di indicizzazione adeguati.
sapete che idea mi sono fatto? che l’e-power in realtà è nato solo per:

1)temporeggiare e dare una reazione ecologica alla FIM di fronte al successo TTXGP mentre invece per anni le gare dell ‘ ex mondiale FIM son state disputate nel piu totale disinteresse.
2)togliere sponsor e risorse utili alle ambizioni di Hussein
3)permettere ai grandi costruttori termici di guardarsi intorno… tenere d’occhio i team piu promettenti , fare la spesa e comprare a basso prezzo la tecnologia sviluppata con duro lavoro dei microteam presenti e fare debuttare “ufficialmente” le gare elettriche quando anche Honda, Suzuki , Yamaha , Ducati e compagnia decideranno di partecipare… nel frattempo , meno se ne parla e meglio è…

al contrario invece la TTXGP  lavora sul presente ed ha messo in campo due campionati competitivi e spettacolari con una rapida crescita della competitività ed un buon interesse degli sponsor della filiera ecologica. se si eccettua il bug organizzativo italiano, causato inbuona parte dal fatto che nel nostro paese allo stato attuale non c’è semplicemente alcun interesse ad organizzare gare di veicoli elettrici e pertanto nel passaggio della patata bollente tra federmoto, CRP in ruolo di coadiuvante l l’organizzazione di Hussein stessa , si è dovuto semplicemente prendere atto di tutto questo ovvertro che non esistevano i partecipanti per fare un campionato a casa nostra senza foraggiare le trasferte ad una maggioranza di team stranieri,  e nel breve tempo rimasto spostare le gara ad Assen e Brands Hatch in una formula a doppie maches,  con una soluzione che a mio avviso è piu che soddisfacente visto in che stato erano andate le cose  …

La formula dei “gironcini” nazionali in nordamerica , inghilterra e europa però ha permesso di contenere i costi visto che le risorse d distrubuire erano poche, e al tempo stesso essa promette di portare ad albacete un gruppone di team e di piloti di ottimo livello pronti a darsi battagli all’ultimo sangue…

e fine anno di chi pensaite che si parlerà? del campionato ufficiale e-power vinto quasi sicuramente da Betti o dell’esito di una battaglia al fulmicotone tra Agni , CRP, Betti,  Zero Agni, Lightnight , Mavizen , Tork, Norton Electra e chi piu ne ha piu ne metta? e credetemi…la gente che andrà ad Albacete ci andrà per vedere questa sfida e non per saturare il tempo nell’attesa della MotoGP o della superbike…

Giuliano Campagnola

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Loris Reggiani ha provato la TTXGP elettrica Betti Moto a Laguna Seca

martedì, 10 agosto 2010

betti-loris-reggianiAnche se non ha ancora disputato una gara validata come TTXGP , la Betti Moto è di fatto la prima motocicletta elettrica italiana nata per correre TTXGP-compatibile.

L’avventura di Betti Luciano insieme con il figlio Thomas con le moto eelettriche infatti risale al lontano 1998 , quando venne costruita la Eco… e benchè questo esemplare dotato di variatore , all’esordio  fu una grossa delusione a causa dell’inesperienza, in poco tempo i Betti furono in grado di collezionare una entusiasmante serie di risultati positivi facendo incetta di vittorie in tutta europa.  i successivi modelli tra cui la Torpedine , portarono l’affermazione con il titolo di campione mondiale ben sette volte in 8 anni nella formula di campionato istituita prima dell’ e-power .

Un’interessante prova è avvenuta nel sabato della gara in diretta su Canale 5 con l’ex pilota di livello mondiale e attuale commentatore delle telecronache Motogp Loris Reggiani, che ha guidato per tre giri la Torpedine numero 38 sempre seguito dal suo fido collaboratore Guido Meda.
Reggiani si è mostrato favorevolmente impressionato dal mezzo e si è detto certo che sia proprio questo il futuro delle competizioni a dure ruote.
Riguardo alla gara, in vista del campionato e-power le cose sono andate positivamente perche Thomas Betti è arrivato solo una posizione dietro al contendente al titolo Thijs de Ridder mantenendo quindi nei suoi confronti un distacco di 17 punti… va però anche detto che questa è stata la prima occasione di confronto con TTXGP vere quali la MotoCZYSZ è la Flying Banana di Burnes e francamente si e vista una differenza di competitività imbarazzante… vero anche che questa moto concettualmente è vecchia di almeno 3 anni (ha corso nel mondiale fino al 2007) e che ora tutte le energie sono concentrate sul nuovo modello VOLTA dotato di Kers.
a seguire il video della gara.
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Conclusa l’”altra” Laguna Seca ovvero il campionato e-Power FIM – MotoCZYSZ sbaraglia prove e gara!

martedì, 27 luglio 2010

1E un vero peccato che un campionato che comincia dedicato alle moto elettriche che gode del favore dell’ “ufficialità” da parte della FIM sia poi TOTALMENTE ignorato dagli organi di stampa ufficiali… davvero difficile raccogliere notizie sul tema.  Di fatto , soltanto noi e  di comune intento http://motoelettriche.wordpress.com ci sforziamo di farlo con una certa regolarità, tempo permettendo.

Nella nottata del sabato ci giungeva da Twitter il primo risultato  delle prime prove da Laguna Seca del Campionato e-Power:

1)MotoCZYSZ con 1,50
2)LightNight Racing 1,51
3)Christalite 1,54
4)Betti Moto 1,57

fuori Classifica la Brammo

Quanto alla gara, l’esito e stato un susseguirsi di colpi di scena.

La Lightnight ovvero la Ducati gialla elettrificata denominata flying banana che piu volte si e distinta per la notevole accelerazione, è scattata in testa si da subito e già dal primo giro accumulava un vantaggio di 5 secondi . proseguiva quindi  ad allungare con una progressione costante en  reggolare, culminata con il record della pista pari a 1.44.928 fino a quando a partire dal 6 giro è iniziato il calo della lightnight che è coinciso con la rimonta della MotoCzysz guidata per l’occasione dal pilota costruttore Michael Czysz rimonta che si conclude in un nuovo record della pista pari a 1’44.496 e con un sorpasso al fulmicotone a poche curve dalla fine.

Il team Betti ha raddrizzato in gara l’esito di un weekend che sembrava nato male. ottimo quindi il sorpasso di Thomas Betti ai danni di Matthias Himmelman che vale una 4a posizione.

Notevole è stata la moria di compoinenti e di motori durante tutto il weekend con particolari problematiche a carico della Epo Bike che però e stata generosamente aiutata dai team concorrenti dimostrando il notevole grado di solidarietà tra i team del campionato uniti dalla causa comune dellelettrico.

questa la classifica:

Classifica Finale FIM e-Power Mazda Raceway Laguna Seca

1. Michael Czysz (Motoczysz E1PC), 9 laps, 16:02.596
2. Michael Barnes (Lightning), -1.238 seconds
3. Thijs De Ridder (DR Motors), -36.649
4. Thomas Betti (Betti Moto Torpedine), -93.224
5. Matthias Himmelmann (Munch Team), -93.471
6. Luciano Betti (Betti Moto Torpedine), -1 lap
7. Christian Amendt (Epo-bike.de Honda), -2 laps
8. Ely Schless (Proto Moto), RIT

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la MotoCZYSZ guidata da Mark Miller vince la seconda edizione del TT dedicato alle moto elettriche.[VIDEO]

sabato, 12 giugno 2010

motocsysz-ttzero-1

isola di Man- 11Giugno2010- La seconda edizione al mondo del Tourist Trophy dedicata alle moto elettriche che e poi la prima sotto l’etichetta del TTzero è stata vinta dall’americano Mark Miller in sella alla MotoCZYSZ E1pc …. la moto che già era stata tra i protagonisti dello scorso anno prima di incorrere in un inconveniente tecnico . e stata profondamente rivista e dotata di un piu efficiente motore rafffreddato a liquido ed ha centrato in pieno l’obbiettivo di ripetere la performance già vista in prova centrando la vittoria di classe con un margine strabiliante… tuttavia a lasciare l’amaro in bocca e stata la media raggiunta di “sole” 97 miglia orarie perche con sole tre miglia in piu sarebbe stata vinto il ghiotto premio messo in palio per la prima moto elettrica a superarre la media di 100 miglia orarie… va pur detto che la velocità massima e stata di ben 140 miglia orarie ovverno nientepopodimeno che 240 KM/h e che comunque la media vicina ai 160 orari e davvero di tutto rispetto e frantuma quella stabilita lo scorso anno da Rob Barber su Agni di “sole” 88 miglia… in pratica se avesse corso ieri Barber si sarebbe preso una “paga” di ben 2 minuti e 51.

lo dicevamo noi che il potenziale “vero” delle TTXGP dello scorso anno non era quello messo in campo…

la concorrenza non e stata comunque totalmente a guardare… era presente la Agni Z1 guidata dal vincitore dello scorso anno  Barber , dotata di una anacronistica carenatura integrale a campana che copriva la ruota anteriore… va tuttavia detto che se tale soluzione tecnica e sparita dalla scena non e certo per problemi di efficienza ma bensi di sicurezza nella guida con vento laterale che convinse la federazione a vietarla già dalla fine degli anni 50. ma siccome il regolamento della TTZERO non ne vieta l’utilizzo ecco che puntualmente qualcuno l’ha riproposta per cercare di guadagnare velocità in rettilineo… Rob alla fine e arrivato secondo mentre la battaglia per il terzo posto tra la seconda Agni di Jenny Tinmouth e la Ducati-Ramsey elettrificata di James McBride ha visto ques’ultima avere la meglio…

Classifica finale:

1 3 Mark Miller MotoCzysz E1PC / MotoCzysz 23 22.89 96.820 Silver
2 1 Robert Barber Agni / AGNI Racing 25 21.19 89.290 Bronze
3 4 James McBride Man TTX / Man TTX Racing 25 32.13 88.653 Bronze
4 2 Jennifer Tinmouth Agni / AGNI Racing 25 39.50 88.228 Bronze
5 9 George Spence Peter Williams / Kingston University 34 59.19 64.705

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TTXGP:Come è andata l’avventura della Motoczysz raccontata da Czysz…

martedì, 30 giugno 2009
la Motoczysz al TTXGP

la Motoczysz al TTXGP

Devo dire che attraverso gli organi ufficiali di stampa non si è capito gran che di come sia andata l’avventura della MotoCzysz… nella classifica delle prove di venerdì non figurava , in quella di sabato nemmeno , poi riappare in gara e non compare nemmeno nella classifica finale.

finalmente qualcuno ci spiega il perchè. è lo stesso Czysz attraverso il blog del team a raccontare la sfortunata avventura che tradurrò in sintesi (il raccolto è molto lungo e passa attraverso aneddoti personali e familiari…)

prologo: la moto pur pronta all’ultimo minuto è stata spedita ed è regolarmente arrivata in tempo. il team però è potuto entrare in possesso della cassa con la moto poco prima delle verifiche tecniche e questo sicuramente non ha giovato . nelle prove in parco chiuso comunque la moto non sembrava palesare inconvenienti e tutto sembrava filare liscio. non c’erano preoccupazioni nemmeno sulla capacità del mezzo di affrontare l’intera gara di 60 e passa km a  manetta.

1° sessione di prove del martedì: cominciano i primi problemi. la moto scende giù per la discesa di bray hill ed impressiona molta gente per la velocità dimostrata ma dopo pochi km ben due dei tre motori cedono. giornata da dimenticare

2°sessione di prove del mercoledì: Vengono sostituiti tutti e tre i motori e fatta una verifica generale. ci si chiede se forse non sia stato chiesto troppo durante le prove in parco chiuso dove la moto girava bene… l’incredibile però è che sia come uso delle batterie che dei motori vi era un setup conservativo volto a preservare il tutto…il mezzo insomma correva con prestazioni ben al di sotto di quelle per il quale è stato progettato.  ad ogni modo ci si presenta alla partenza della seconda sessione e la moto sembra filare come un missile… dopo le prime 5 miglia vengono superati uno dietro l’altro TUTTI i piloti che erano partiti prima della czysz eccetto la AGNI viggiando ad una media “consevativa” di 92.8mph e posizionandosi a 11 secondi dalla Agni quando orami erano 3/4 del percorso. ma nei pressi di Mona a circa un miglio dall’arrivo la tensione scende bruscamente a causa di un problema al controller e quindi la moto si ferma …per oltre 5 minuti viene tentato un reboot del controller ed alla fine la moto aiutata dal pilota riesce ad attraversare il traguardo di un TT che sembrava già finito. (NDR ho visto personalmente filmati su youtube che mostrano chiaramente che non era la competitività il limite della czysz… la moto andava davvero molto più forte di molte altre) ergo: altra giornata da dimenticare.

Prove del Giovedì: dato che le prove non vedevano impegnata la czysz si cerca di raccogliere dati capire cosa non ha funzionato e quale sia la reale competitività del mezzo. non siamo riusciti ad ottenere dalla direzione di corsa dati parziali sui tempi fino al momento degli inconvenienti tecnici e quindi abbiamo dovuto ricavarli attraverso la telemetria. nella serata di giovedì i calcoli ci fanno capire che il mezzo necessita di un 30-40% di energia in più correre senza mandare il protezione il controller. lo stesso infatti era sempre stato settato per usare al massimo il 70% dell’energia disponibile. si cambia quindi il setup per evitare questi “colli di bottiglia ” nell’erogazione della corrente e quindi evitare il ripetersi dell’inconveniente.

gara del Venerdì: tutti i settaggi erano stati fatti e i test erano risultati positivi quindi si era fiduciosi di poter correre senza problemi per quando come ricordiamo la moto è arrivata al TT provando solo al banco. di fronte alle richieste del pilota in merito all’andatura da tenere il team manager (lo stesso Michael Czysz) lo rassicura: “apri pure al 100%!” “è sicuro?” “vai tranquillo… 100%”… purtroppo anche stavolta i motori cedono di nuovo e quindi la gara è da dimenticare.

quanto all’andatura di gara potete farvi un idea voi stessi esaminando questi filmati:

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