Articoli marcati con tag ‘motocicli’

Nuovo sito dedicato alla eCRP

mercoledì, 12 gennaio 2011


CRP Racing dedica alla sua moto elettrica da competizione un intero sito, per raccogliere tutte le informazioni e i contenuti multimediali del manifesto della nuova generazione del motociclismo da competizione.

12/01/2011 – E’ ufficialmente online dal 1 gennaio 2011 il nuovo sito eCRP, dedicato al progetto del motociclismo ecosostenibile di CRP Racing: www.ecrp.eu
CRP Racing dedica alla sua moto elettrica da competizione, la eCRP, una nuova vetrina sul web, suddivisa in sei categorie: Progetto la Moto Elettrica, eCRP 1.4 (l’ammiraglia della stagione 2011), Servizi in Pista, Prenota Ora, Campionati Moto Elettriche, eCRP World (area dedicata a tutto il mondo eCRP con foto, video e molto altro ancora).Per vedere nel dettaglio la tecnologia green applicata alle due ruote, non rimane altro che visitare il sito della moto elettrica italiana Vice Campione del Mondo 2010 e Campione d’Europa 2010 del Campionato TTXGP.

  • Share/Bookmark

Finalmente! con CRP Racing anche l’italia entra in TTXGP nel 2010!

giovedì, 3 dicembre 2009
CRP Racing

CRP Racing

E’ CRP Racing la prima azienda italiana che andrà a costruire moto elettriche per il primo campionato mondiale a zero emissioni, il TTXGP.
L’azienda modenese CRP Racing, fondata nel 2007 da CRP Technology, leader nel settore dell’alta tecnologia e dell’engineering, partecipa dal suo anno di fondazione al Campionato Italiano Velocità, al Trofeo Honda (vincitore del titolo 2007 e 2009) e al MotoGP con alcune apparizioni in qualità di wild-card (2008 e 2009).

La moto made-in-Italy eCRP 1.0 verrà presentata in anteprima il prossimo 13 gennaio 2010 a Birminghan, in occasione della conferenza “Cleaner Racing Conference” indetta dall’Associazione dell’Industria del Motorsport (MIA), alla presenza dei massimi esponenti del TTXGP e delle autorità britanniche.
Un vero e proprio tripudio di tecnologia e d’innovazione, frutto ed espressione di un sapere tecnico proprio di due aziende, le cui radici sono da ricercarsi nella Motor Valley italiana.
La eCRP 1.0 nasce infatti come la moto del futuro e dimostrerà le potenzialità di queste fuoriclasse su due ruote, capaci di essere in linea con le più severe leggi antinquinamento del mondo.

CRP ha saputo reinventare il mondo delle due ruote, con la sua esperienza e nel pieno rispetto dell’identità del motorsport, ma questa volta partendo da un nuovo punto di vista, quello del nostro pianeta. Con i cambiamenti climatici in cima alle agende economiche e politiche di ogni paese, il motorismo da competizione può fornire, secondo CRP Racing, risposte efficaci, attraverso l’offerta di mezzi dall’alto contenuto tecnologico in perfetta armonia temporale, che considera lo sviluppo del presente e del futuro reciprocamente dipendenti.

La eCRP 1.0 potrà essere acquistata da tutti i team, che parteciperanno al TTXGP poiché il nuovo mezzo potrà correre tutte le serie, avvalendosi dell’assistenza tecnica dell’azienda costruttrice.
Ing. Livia Cevolini, responsabile CRP Racing, afferma: (continua…)

  • Share/Bookmark

Al via il campionato TTXGP – confermate le date nel Regno Unito e negli USA

giovedì, 26 novembre 2009

la XXL e la Agni Motors foto da: http://www.worldsbk.com

la XXL e la Agni Motors foto da: http://www.worldsbk.com

Tre eventi sono stati provvisoriamente confermati dalla Auto Union Cycle (ACU), per la prima edizione del campionato TTXGP UK 2010. La serie è sancita dalle ACU e sostenuto dagli inglesi Motociclisti Federation (BMF). Esso fa seguito alla TTXGP Isle of Man 2009, prima gara motociclistica ad emissioni zero tenutasi all’ Isle of Man TT nell’anno in corso. TTXGP Nord America Championship 2010 ha già confermato la sua prima gara a Infineon in California che si terrà il14-16 maggio 2010. I top Team delle due serie britannica e americana TTXGP 2010 si sfideranno poi in un gran finale nel mese di novembre (data e luogo da confermare).

Gli eventi UK Championship si terranno a Cadwell Park, Lincolnshire (3-4 luglio), Snetterton, Norfolk (17-18 luglio) e Castle Combe, Wiltshire (11 settembre).

Il fondatore TTXGP, Azhar Hussain, ha detto, “Siamo lieti di organizzare questi eventi in Inghilterra edringrazio tutti i soggetti coinvolti e che hanno lavorato duramente affinchè questo accadesse. Una nuova generazione di Gare sportive richiede un nuovo modo di pensare – occorre maggiore flessibilità e capacità di adattarsi in ogni momento alle esigenze che si vanno formando giorno per giorno. Ha bisogno di fede cieca e l’impegno totale per spingere oltre la linea. E ‘eccezionale poter collaborare con organizzazioni come l’ACU e BMF che non solo hanno la volontà di muoversi con noi, ma anche la capacità pratica di mettere in moto TTXGP UK. “

Dave Luscombe del ACU ha detto, “L’ACU è lieta di essere un partner per la creazione e la gestione del primo campionato mondiale di corsa su strada nazionale per i motocicli elettrici. Come corpo direttivo nazionale per lo sport motociclistico nel Regno Unito (esclusa l’Irlanda del Nord), l’ACU ha alimentato e sviluppato lo sport motociclistico britannico per oltre un secolo. L’ACU ritiene che lo sviluppo di questo ramo nuovi e innovativi del motociclismo aiuterà a garantire il futuro dello sport per i prossimi 100 anni. ”

Christopher Hodder, BMF, ha detto, “Il BMF è estremamente lieta che dopo molti mesi di duro lavoro con TTXGP, stiamo andando avanti con un nuovo campionato per tutto il Regno Unito, che avrà il pieno sostegno di tutti i membri della BMF’s. Questa serie saprà davvero dimostrare che il motociclismo elettrico è il futuro “.
Agni , la squadra, vincente da TTXGP Isle of Man 2009, è impegnata a proseguire il suo sostegno esclusivo per TTXGP e prevede di immettere sia il TTXGP Isola di Man 2010 e TTXGP UK Championship 2010. Altre squadre stanno arrivando a completare gli schieramenti, non solo per l’Isola di Man e del Regno Unito, ma per il TTXGP Campionati del Nord America del 2010.
Team Agni sarò presente con due moto che entreranno nella TTXGP UK Championship. Amministratore delegato Agni, Arvind Rabadia ha detto, “il 2010 ci vedrà il lancio della prossima generazione di tecnologia di Agni. 2009 è stato un successo eccezionale per Agni e siamo orgogliosi di continuare la nostra associazione con TTXGP che, sempre più, apre maggiori possibilità di successo , non solo per noi ma anche per i nostri clienti. Come TTXGP il Team Agni lavorerà per abbattere nuove frontiere. ”
Le iscrizioni sono aperte per tutti gli eventi TTXGP il 2010 e il team e piloti possono iscriversi e scaricare informazioni comprese le regole e regolamenti per la visita

Mary Donovan

  • Share/Bookmark

IN CALO IL MERCATO EUROPEO DELLE DUE RUOTE A MOTORE -27% tra immatricolazioni e registrazioni in Europa da ottobre 2008 a ottobre 2009

venerdì, 13 novembre 2009

La MV Agusta F4 2010

La MV Agusta F4 2010

Milano, 12.11.2009In calo del 27%, in Europa, le immatricolazioni (veicoli maggiori di 50 cc) e le registrazioni (veicoli con cilindrata pari a 50 cc) di veicoli a Due Ruote, da ottobre 2008 a oggi. In particolare, arretrano maggiormente i ciclomotori (50cc) segnando un calo del -32%. Sempre in discesa i veicoli maggiori di 50cc, con un -24%. A risentire maggiormente di questa situazione di crisi è stato il comparto della componentistica. In Europa, il 10% circa delle aziende produttrici di componenti rischiano il fallimento, mentre sono già molte quelle che hanno chiuso le attività. Questi dati allarmanti e che invitano a riflettere presentati oggi dall’ACEM (Associazione Europea Costruttori Motocicli), ad EICMA 2009, il Salone Internazionale del Ciclo Motociclo Accessori.

Politici, costruttori e rappresentanti della società civile si sono incontrati a Milano per esaminare gli effetti che la la crisi economica sta avendo sul settore delle Due Ruote, e per proporre misure per superarla. L’audizione pubblica, voluta dal Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), intende proporre raccomandazioni alle Istituzioni Europee con l’obiettivo di mantenere e promuovere la competitività e l’impiego nel settore.

Jacques Compagne, Segretario Generale dell’ACEM ha dichiarato: “Il settore del motociclo sta affrontando una situazione difficile, ma concentrando la sua attenzione sul settore delle Due Ruote, il CESE può contribuire a guidare il comparto verso la ripresa. E’ importante che le istituzioni europee siano informate correttamente e puntualmente sulla nostra situazione. Le incertezze – conclude Compagne - non provengono soltanto dall’economia e dalla diminuzione della domanda, ma anche dalla stessa Commissione Europea che sembra esitare nel voler riconoscere la drammaticità di questa situazione.

Sulla stessa linea anche Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori): “La crisi di vendite registrata in Europa ha di fatto riportato il mercato europeo indietro di 16 anni, con un calo delle vendite nell’ordine delle 750.000 unità. Questa situazione ci impone, a livello europeo, una riflessione più ampia mirata a salvaguardare un settore strategico per l’economia. In Italia, dopo un avvio di anno difficile, il mercato, grazie soprattutto agli incentivi del Governo, ha recuperato terreno e nell’ultimo mese ha fatto registrare un incremento delle immatricolazioni (veicoli superiori ai 50 cc) pari ad un +6,1%. Tuttavia, nonostante questo fondamentale aiuto, il totale delle vendite delle Due Ruote a motore che deriva dalla somma dei superiori ai 50cc + i 50cc ha raggiunto nei primi 10 mesi del 2009 quota 465.546 veicoli venduti, pari ad un -5,6% rispetto al progressivo dell’anno precedente. Questo dimostra che nonostante i segnali positivi dell’ultimo periodo è indispensabile non abbassare la guardia e riproporre, magari rimodulandolo, un sistema di sostegno alla domanda.”

I partecipanti all’audizione (politici, costruttori e rappresentanti dei sindacati) si sono trovati d’accordo nel sottolineare la necessità di adottare misure di stimolo alla domanda nel medio termine, con particolare riferimento ai veicoli a basso impatto ambientale e con dispositivi avanzati di sicurezza. Inoltre, è emersa l’urgenza di ristabilire condizioni di mercato uguali tra costruttori dei paesi dell’Unione Europea e quelli delle economie emergenti, attuando efficaci pratiche di sorveglianza del mercato.

Affrontando la future normative europea sull’omologazione dei motocicli l’ACEM (Associazione Europea dei Costruttori di Motocicli) ha invitato la Commissione Europea a esaminare attentamente le particolari caratteristiche del settore e le sue possibilità nel presente contesto economico, tenendo presenti ragionevoli tempi tecnici per la loro attuazione. Già lo scorso dicembre 2008 l’industria ha proposto una serie di misure tecniche dichiarando la sua disponibiltà alla piena collaborazione con le Istituzioni Europee.

L’ACEM, l’Associazione Europea dei Costruttori di Motocicli, rappresenta 12 case costruttrici per un totale di 27 marchi di motociclette e ciclomotori, e 15 associazioni nazionali di 13 paesi europei. Il settore impiega in Europa 150.000 addetti. Il fatturato del settore europeo del motociclo (manifattura e indotto) ammontava a 34 miliardi di Euro nel 2006 (dati Eurostat). I soli costruttori contribuiscono al totale per 7 miliardi di Euro. I membri dell’ACEM sono responsabili per il 90% della produzione e per il 95% del mercato europeo del motociclo.

Il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) é un organo consultivo che rappresenta presso le Istituzioni europee i gruppi di interesse socio-occupazionale. Esso esprime il proprio punto di vista su tematiche europee. Le sue opinioni sono presentate alle istituzioni maggiori – il Consiglio, la Commissione e il Parlamento Europei. Ricopre dunque un importante ruolo nel processo decisionale dell’Unione Europea. In alcuni casi la Commissione e il Consiglio hanno l’obbligo di consultare il CESE; in altre é facoltativo. Il CESE puó anche adottare opinioni su propria iniziativa, come nel caso della presente audizione sul cambiamento industriale e prospettive per il settore del motociclo, facendo raccomandazioni alle Istituzioni Europee. Questa funzione é tanto più importante se si considerano le imminenti novità in tema di omologazione dei motocicli, che la Comissione Europea intende presentare nella prima metà del 2010.

Ufficio stampa ACEM

  • Share/Bookmark

Novità “NON ELETTRICHE” EICMA 2009

giovedì, 12 novembre 2009
la Moto Guzzi V12 LM strada

la Moto Guzzi V12 LM strada

L’eicma 2009 e stato caratterizzato anche da svariate novità nell’ambito delle motorizzazioni tradizionali. certo… le novità non sono moltissime quantitativamente ma sul piano qualitativo senz’altro non abbiamo di che lamentarci. elenchiamo in ordine sparso come nostro solito:

Moto Guzzi: era annunciata come novità la Aquila nera che in realtà altro non e che una versione “dark” di Bellagio , Nevada e California… ed invece era pronta una ghiottissima novità: l’erede della mitica LE MANS ovvero la V12LM che nell’anteprima a destra vedete nella versione STRADA ovvero biposto mentre invece la “vera” LM e rigorosamente monoposto e destinata ad un uso piu sportivo. la moto e frutto della collaborazione di due EX Ducati ovvero Miguel Galluzzi e di Pierre Terblanche , il primo è il famoso creatore della Monster mentre il secondo , pur avendo disegnato quella meraviglia della Supermono che poi ha lanciato le basi stilistiche di 916-996 e piu conosciuto per creature che non sono piaciute granchè quali la 999 e la vecchia Multistrada …  bisogna dire che però mai come in questo caso l’unione fa la forza perche la moto e bellissima e sembra anche in grado di appagare i palati un pò piu sportivi della media anche se non siamo certo di fronte ad una Hypersport.

Molto bella anche la Versione motard mentre invece era ammiratissima una versione cafe racer della V7… a conferma di quanto abbiamo (o meglio ho) sempre detto , sostenuto anche da molti lettori.

11.jpg_700BMW: se ne era parlato di un motore a 6 cilindri in casa BMW ed ora finalmente eccolo… di fatto il motore si presenta come una versione 6 cilindri dell’attuale 4 della serie K… non penso che potrà sostituire i 4 di tutta la gamma ma sicuramente questa motorizzazione in chiave sportiva e grand tourer potrebbe avere delle connotazioni interessanti. se non altro per le caratteristiche del motore che già da 2000 giri e in grado di fornire una coppia spaventosa. ad ogni modo come prevedibile , lo scopo del “proto” era soprattutto mettere in evidenza le doti “muscolari” di questo nuovo propulsore anche se anche la moto in se non manca di lanciare input interessanti sul piano stilistico.

tn_PB103481Ducati: e finalmente arrivata la nuova Multistrada 1200 ed una cosa possiamo già dirla… non farà rimpiangere la vecchia. senzì altro stilisticamente questa risulta un pò piu azzeccata anche perche la soluzione della mezza carena agganciata al serbatoio e mezza agganciata al manubrio a tutti e sempre sembrata una inutile e poco gradevole sovrapposizione , anche se ad onore del vero anche qui si ha un curioso effetto di sovrapposizione…sembra infattti di vedere un enduro del tipo con carena a “becco” tipo il V strom a cui e stata “appoggiata” sopra una carena sportiva,  mentre invece non ci sono dubbi che sul piano tecnico – telaistico oltre che di godibilità nella guida , la vecchia Multi era  senz’altro un fulgido esempio di  efficacissima moto polivalente. la nuova invece entra in un filone un pò piu conosciuto ovvero quello della maxi-enduro dalla connotazione tourer dotata però di un motore con caratteristiche decisamente sportive derivato da quello della 1098, anche se dal carattere appositamente addolcito.

tn_PB103408OSSA: la casa spagnola rimasta nel cuore di tanti trialisti ma che nella sua tradizione ha molte vivaci esperienze anche nelle moto sportive e da Turismo , ritorna dopo l’abbandono del 1983 ripartendo da dove aveva lasciato.  lo fa presentano un veicolo specialistico per il trial dotato di un indedito motore da 280 c.c. raffreddato a liquido con il cilindro inclinato all’indietro al fine di compattare al massimo gli ingombri . il motore si caratterizza anche per una distribuzione di tipo kartistico , quindi con il carburatore collocato nella zona anteriore e lo scarico che sfocia nella zona posteriore. anche il telaio e del tutto inedito realizzato in fusione nella zona del canotto dello sterzo ed invece facendo uso di tubi nella zona delle travi discendenti che lo collegano al forcellone in una soluzione a due tubi affiancati. anche il focellone e costituito da un leggero traliccio di tubi affiancati. forcella da 40mm firmata Marzocchi monoammortizzatore posteriore Ohlins completano il tutto per un peso di soli 67 kg. sono già pronti anche una linea di abbigliamento dedicato e di gadget.

tn_PB103250PATON:se e vero che il pianeta va verso la catastrofe per effetto delle emissioni inquinanti e che già si fanno i conti di quanto ci costerà l’inevitabile abbattimento degli inquinanti che ormai no si puo piu rimandare, e anche vero che con l’inasprirsi delle leggi antinquinamento  molti appassionati già diventano nostralgici di tutte le espressioni tecniche del recente passato , soprattutto di quelle che dei problemi ambientali non tenevano assolutamente alcun conto come nel caso dei bolidi a due tempi,  previlegiando per intero le caratteristiche di guida e la performanza assoluta in termini di coppia , peso e di potenza … non si puo negare insomma che una operazione revival che faccia rinascere la Paton 500 GP è sicuramente una iniziativa ricca di fascino anche se sicuramente destinata a pochi danarosi appassionati come e giusto che sia visto l’altissimo livello di manualità dell’opera e l’ elevata profusione di carbonio , titanio e altri materiali nobili. il risultato e semplicemente spettacolare… la spigolosa carena in carbonio che un pò ricorda la prima kawasaki da GP esalta in pieno la muscolarità di questa meraviglia fatta a mano dall’azienda ereditata dal figlio del mitico “pep” Pattoni. mi piace consioderarla una operazione di salvaguardia del nostro patrimonio culturale motociclistico anche perche se non lo facessi farei a cazzotti con il mio spirito ecologista…

tn_PB103237CR&S: l’azienda Milanese autrice della già conosciuta ed apprezzata VUN (tradotto dal milanese UNO) ora decide di continuare la serie numerica con la DUU ovvero con una bicilindrica che prende a prestito un motore decisamente “ingombrante” sia sul piano storico che su quello dimensionale…il mitico aste e bilanceri della casa di Milwakee che tra l’altro aveva lo stand proprio di fronte. il risultato sul piano stilistico e ESAGERATO in tutti i sensi… quanto minimalista e la VUN e quanto e “barocca” , “tanta” , decisamente “troppa” la DUU che tuttavia a fronte di tanta opulenza non e certo priva di un suo personale fascino. la mia personale idea e che la moto sia stata realizzata per seguire le richieste della attuale committenzache sicuramente non é  lontana dall’area custom cruiser ed a quella delle cafe racer  e quindi il risultato finale sia un pò la sommatoria dei desideri di quella ventina di fortunati in tutto il mondo che già guidano la Vun e che ora vogliono qualche cosa di piu imponente,  ma forse e la mia area di gusto che è troppo lontana dalle idee di chi ha disegnato  questa creatura… ripeto…non e che non mi piaccia ma mi inquieta perche tira fuori il “truzzo” che c’è in me. ben altra cosa invece e al mia curisità in merito alle sue  doti ciclistiche e motoristiche visto che so con quale serietà questa azienda costruisce e mette a punto le proprie creature…  anche se non penso sarà possibile appurarlo.

tn_PB103478MILLEPERCENTO: forte della presenza di un genio come Ghezzi (ormai uscito da Guzzi) nonche supportata dai creatori del mitico BIG BORE che di fatto e un supermotore che sostituisce in toto il classico V2 di Mandello che si caratterizza per il raffreddamento a liquido , la distribuzione aste e bilanceri con due belle valvolone grosse grosse ed una cilindrata di circa 1450 c.c. …configurazione questa che sulla MGS01 ha permesso alla Guzzi di vincere a Daytona la Battle of Twin alla guida di Guareschi. ora il team e al servizio della Millepercento per creare creature fantastiche come ad esempio il MOTARDONE e la bella sportiva qui rappresentata . nello stand era comunque ancora presente la già conosciuta creatura su base Griso.

  • Share/Bookmark

Eicma Moto 2009 – Sempre più vicina…

venerdì, 6 novembre 2009
anteprima nuova multistrada Ducati

anteprima nuova multistrada Ducati

Una sventagliata di appetitose novità aspetta a Milano i visitatori del 67° Salone Internazionale del Motociclo, che aprirà al pubblico giovedì 12 novembre ; e forse è per questo che la prevendita dei biglietti ha raggiunto numeri che sono quattro volte quelli di un anno fa nello stesso periodo.

Le novità più attese sono quelle dei grandi costruttori di moto : Ducati annuncia la nuova Multistrada e la Hypermotard 796, BMW la F800 SM, Guzzi la nuova serie Aquila Nera, MV Agusta le nuove Brutale 990  R e 1090 RR,  Harley, Kawasaki, Suzuki, KTM,Triumph, Aprilia nuovi modelli o nuove personalizzazioni. Ma anche per i patiti dello scooter ci sarà da lustrarsi gli occhi con il People 300 della Kymco,  il Piaggio Carnaby Cruise 300 i.e.  e gli ibridi di Piaggio e Malaguti.  Per non parlare degli accessori.

Altro straordinario motivo di richiamo per appassionati e curiosi  sarà per il quinto anno consecutivo lo Special Event di Eicma,  MOTOLIVE, la più grande area esterna allestita in occasione di un evento fieristico di settore :

80.000 mq, nei quali campeggia  la pista MotoLive, allestita con oltre 5.000 metri cubi di terra e circondata da 8 tribune per 4.500 posti a sedere. E poi il  tracciato dedicato alle esibizioni di velocità, gli imperdibili  appuntamenti  con l’Europeo di Supercross e l’internazionale di Enduro, 36  esibizioni degli Stunt più titolati al mondo, il Trial e il Quad acrobatico proposti dallo  Show Action Group, e  Drag Race,  una sfida di accelerazione, senza appelli e senza prove preliminari organizzato da “ Motociclismo”, e  5 e piste allestite per Riding School e Test Ride, grazie a Kawasaki, Suzuki, Fondazione Ania, la testata Motocross e, novità 2009, la rinomata”Champions  Riding School by Luca Pedersoli.

Ricordiamo che, per evitare le file ai botteghini,  è possibile acquistare i biglietti in prevendita sul  sito www.eicma.it e nei circa 800 punti vendita della Rete Lottomatica.

da:

Ufficio Stampa Eicma

Eicma Press Office

Chiara Ruggiero

  • Share/Bookmark

Zero-X batte Quantya e si colloca 3° nel campionato regionale francese correndo con moto a benzina.

domenica, 25 ottobre 2009
Thomas Aubrey sulla Zero X

Thomas Aubrey sulla Zero X

Zero X non poteva fallire questa missione in quanto doveva riscattarsi da due recenti episodi: il primo , la sfida indoor a Las vegas con la Quantya di svariati mesi fa in cui l’azienda americana e stata sonoramente “bastonata” in casa , mentre l’altro fatto riguarda problematiche di surriscaldamento sul modello motard che ha costretto l’azienda ad un richiamo ufficiale… bisognava quindi fare qualcosa per riscattarsi da tutto questo e tenere viva l’attenzione sulla bontà di un prodotto che entra in un mercato tutto da costruire.

La Federazione motociclistica  francese (FFM) ha recentemente incluso anche i veicoli elettrici all’interno delle competizioni MX e quindi l’evento annuale di Gironville con una folta partecipazione di veicoli di 250 e 450 c.c , sembrava l’evento ideale per rilanciare il guanto di sfida tra le due pionieristiche aziende .

Il match svoltosi in due gare e due turni di qualificazione  di cui una gara per i veicoli di Classe E normalmente  riservata ai soli veicoli elettrici mentre la seconda gara in classe D comprendeva 40 partecipanti molti dei quali appunto di 250 e 450 c.c. .

nella Gara di classe E la Zero X guidata da Thomas Aubrey ha avuto vita facile davanti alle Quantya dei piloti locali Julien Bréant and Adrien Goguet mentre invece il giorno successivo , viste le prestazioni ottenute , i veicoli di classe E sono stati ammessi alla classe D e quindi hanno partecipato alla gara insieme ai 4 tempi a benzina con piloti di calibro regionale. Thomas Aubrey si qualifica in 13a posizione e quindi sa di avere una gara in salita , ma nel corso della gara si fa valere e riesce ad avere la meglio di moltissimi competitors a benzina colocandosi alla fine al TERZO posto assoluto e primo di classe per quel che riguarda la classifica dei veicoli elettrici. davvero una bella rivincita sia per l’affermazione dei veicoli elettrici che per la Zero-X stessa. fonte: www.autobloggreen.com

  • Share/Bookmark

Nuovo record moto elettriche:Lightnight Motorcycle frantuma la barriera delle 166 miglia a Bonneville

giovedì, 22 ottobre 2009
la lightnight motorcycle a Bonneville

la lightnight motorcycle a Bonneville

La Lightnight motorcycle è un costruttore in erba che mira a far conoscere la bontà dei propri prodotti ed il proprio livello tecnologico attraverso la strada dell’abbattimento del record mondiale di velocità per motocicli elettrici destinati alla produzione in serie. il record precedente è della MISSION MOTORS che e andata oltre le 150 miglia (161 in una delle due tratte) mentre invece la lightnight è già riuscita ufficiosamente a battere il record dei 166 miglia orarie, record che però non e stato ufficializzato in quanto non sono ancora stati compiuti i DUE tentativi consecutivi ed in direzione opposta necessari alla ufficializzazione del record.

Il veicolo si presenta davvero interessante… il motore , generosamente dimensionato, proviene da una GM-EV1 , (vi ricordate quel coupè elettrico che la GM produsse svariati anni fa per il mercato californiano che già richiedeva veicoli ad emissioni zero? una gran macchina di buone prestazioni sia in velocità che in autonomia assolutamente incompresa in quanto non solo la tecnologia del litio di allora era troppo costosa ma allora non c’erano incentivi per chi la comprava) mentre le batteerie sono fornite dalla A123 e il pilota è Aaron Frank from Motorcyclist Magazine . l’attuale record di 166 miglia orarie è stato stabilito da Paul Thede del team Race Tech, alla guida di una CBR600RR elettrificata.

Potrete notare che la Lightnight fa uso di una carenatura Ducati 1098 e la ragione e molto semplice. la carenatura originariamente prevista per questa moto e stata giudicata illegale dai tecnici ispettori della federazione per cui in fretta e furia si e corsi ad adattare una carena di provenienza ducati il cui aspetto risulta un pò posticcio… ad una prima occhiata però diremmo che a noi anche il telaio sembra di derivazione ducati anche se magari con qualche tubo in meno qua e la per far posto a qualche accessorio… ad ogni modo la Lightnight punta ad abbattere la barriera delle 176 miglia che sarebbero pari a 281 kilometri orari… ancora dubbi sulla lentezza dei veicoli elettrici? fonte: www.autobloggreeen.com

  • Share/Bookmark