Articoli marcati con tag ‘motard’

Scopriamo il talento di Antonio Guida, asso della Supermoto

domenica, 21 marzo 2010

Foto GuidaL’undicesima edizione del Trofeo Motorsannio-Pirelli è ai nastri di partenza, e ad accogliere la carovana dei motardisti del Sud-Italia per la prima prova è il rinnovato circuito “Santa Lucia” di Foggia. In Puglia saranno in tanti questo fine settimana a lottare per la coppa del più veloce, e Antonio Guida vuole confermarsi il più bravo nella categoria S5, dove è il campione in carica: “Non vedo – dice il pilota di Benevento – l’ora di scendere in pista per tornare a sgomitare con i miei avversari. L’inverno è sembrato più lungo, perché la pioggia non mi ha permesso di allenarmi in pista come avrei voluto. Ora però è primavera, ed è tempo di dare gas!”. Guida ha sedici anni, e vanta un curriculum già pieno di coppe ed affermazioni: “Ho – spiega – iniziato a gareggiare nel 2006, quando presi il via nel Trofeo Lem Motard. L’essere un esordiente non mi penalizzò, e vinsi subito il titolo. L’anno successivo, ricordo, ero l’uomo da battere e tutti volevano arrivarmi davanti. Fui bravo, però, a respingere ogni attacco, e mi riconfermai campione. L’anno scorso decisi di abbandonare la classe 50, per passare alla S5, con una moto Honda spinta da un motore da 450 centimetri cubici. Sinceramente non pensavo d’essere subito competitivo, e delle sette gare disputate, ne ho vinte sei. La differenza credo d’averla fatta nella costanza delle motivazioni, e nella guida in curva”. Per il pilota del Moto Club Motorsannio il 2010 sarà un anno dove puntare su più tavoli per sbancare il banco: “L’impegno – svela – più impegnativo sarà il Trofeo Italia Supermoto, dove gareggerò nella classe S5 con spirito di imparare in vista di una crescita futura. Sempre nella categoria S5 parteciperò al Trofeo Sud-Italia e al Trofeo Motorsannio-Pirelli. In queste gare spero di essere tra i primi per giocarmi il gradino più alto del podio. Al di là della dimensione territoriale delle gare, per me sarà fondamentale acquisire tanta esperienza, per puntare quanto prima su traguardi più importanti. Quello per la Supermono è un amore che ho sin da piccolo, e il mio sogno nel cassetto è arrivare ai massimi livelli mondiali. Mi piacerebbe non ammirare più i suoi campioni da uno schermo, ma gareggiarci insieme”.
ALFREDO DI COSTANZO

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Intervista a Antonino Schisano, presidente del Comitato Regionale campano Fmi

lunedì, 8 febbraio 2010
schisanopremiazione

premiazione di schisano

In occasione della premiazione dei Campionati Italiani di Mototurismo del 2009, che si è tenuta nell’elegante cornice del Grande Hotel Salerno, il presidente del Comitato Regionale Campania della Fmi, Antonino Schisano, ha dato appuntamento ai motociclisti della sua regione il 20 febbraio ad Atripalda. Nella cittadina della provincia di Avellino, che la leggenda vuole essere stata fondata da Sabatio, il pronipote di Noè, presso il Centro Polivalente del Comune, alle ore 16:30 si terranno le premiazioni dei campioni regionali del 2009, e saranno illustrati i programmi ufficiali del nuovo anno: “La passata stagione – spiega Schisano – è stata importante perché ha permesso il recupero di discipline come l’Enduro ed il Cross. Queste, grazie alla nuova formula del Trofeo Sud Italia, hanno visto un interessante numero di piloti iscritti. Nel Mototurismo i moto club campani si confermano come protagonisti della disciplina. La soddisfazione maggiore è venuta però dal Motomondiale, dove un ragazzo di Napoli, Raffaele De Rosa, si è aggiudicato il titolo di miglior debuttante della classe 250”. Tante le novità che il comitato regionale campano ha in programma per avvicinare la Fmi ai motociclisti: “Gli strumenti – dice – dell’Apt e dell’Hobby Sport permetteranno ai club di avere due assi da calare in più per organizzare eventi dove i centauri godranno di tutte le tutele necessarie. La passione e la professionalità di Enzo Frezza, Dino Sorrentino e Tony Cerbone, ha permesso la creazione di un campionato regionale di Cross che si svilupperà su dieci prove. Nella Supermoto, grazie all’entusiasmo della Volpe del Sannio Enzo Gnerre, saranno sette le sfide in programma, e come gustoso corollario ogni prova avrà una gara di Pitbike-Motard. Nell’Enduro continueremo ad andare avanti con la formula del Trofeo Sud-Italia, mentre un plauso va ad Onelio Salsano, baluardo del Trial nostrano. Cercheremo di garantire al settore del Motorusimo gli standard che hanno permesso di ben figurare a livello nazionale. Nella velocità, i moto club sono al lavoro per garantire la nascita di un campionato riservato ai conduttori di minimoto. Al di là dei programmi delle singole discipline, saranno i moto club, con i loro soci, i veri protagonisti del 2010. Come presidente del comitato regionale, posso garantire che cercheremo d’essere sempre più sensibili alle richieste che questi avanzeranno, e faremo del nostro meglio per esaudirle nella maggioranza dei casi”.
ALFREDO DI COSTANZO

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Per Vincenzo Di Penta non è mai troppo tardi per gareggiare

venerdì, 29 gennaio 2010
Foto Di Penta

Francesco di Penta

NAPOLI. Il motociclismo è uno sport che non conosce limiti d’età per praticarlo, anche a livelli agonistici di una certa entità. Iniziare a gareggiare in un campionato a trentaquattro anni, se è praticamente impossibile per il calcio, per le gare che vedono confrontarsi gli atleti alla guida di una due ruote, non è affatto un tabù. Vincenzo Di Penta, figlio d’arte di quel Giovanni che negli anni sessanta girava il globo come tecnico del motomondiale, nel 2008, a trentaquattro anni suonati, decide che è venuta l’ora di fare sul serio con le gare. La scelta cade sul Trofeo Motorsannio Pirelli, il campionato riservato ai piloti del meridione, che amano derapare. Nel 2009, dopo aver preso confidenza con la guida del Motard, Di Penta, che gareggia sotto le fila del Moto Club Napoli, sfiora il colpaccio nella classe S4, e conclude secondo alle spalle di Cristian Iarriccio: “Per anni – racconta – ho dato una mano a mio padre nell’organizzare le prove del Trofeo in Campania. Mi resi conto, però, che guardare i piloti battagliare in pista, mi faceva soffrire, perché volevo anche io essere della mischia. Decisi così di comprare un’Aprilia Sxv, e di lanciare il guanto di sfida. Il primo anno di gare è stato un apprendistato, ed ho imparato tanto osservando i miei colleghi in azione. La stagione del 2009 è stata una sorpresa anche per me, perché non credevo d’essere già pronto per giocarmi la vittoria. Il segreto è stata la costanza di risultati, ed ho colto quattro vittorie, e due secondi posti. Tutto questo però non è bastato, ed il titolo di campione l’ha portato a casa Iarriccio. Sono lo stesso soddisfatto, perché la mia moto, a differenza di quelle degli avversari è praticamente quella che si ritira dalla concessionaria”. Il 30 gennaio a San Giorgio del Sannio, cittadina della provincia beneventana, gli organizzatori del Trofeo Motorsannio Pirelli, si riuniranno con i piloti per pianificare il programma del campionato 2010, e Di Penta sarà lì a dare il suo contributo: “Senza – spiega – la passione ed il contributo di Enzo Gnerre, in Campania e nel Sud, sarebbe difficile organizzare una gara di Motard. A lui e al suo staff, va tutta la mia ammirazione. Io m’iscriverò di nuovo nella classe S4, con la voglia di lottare per le piazze che contano”.
ALFREDO DI COSTANZO

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Tony Zitiello giovane promessa campana della velocità

giovedì, 10 dicembre 2009
Zitiello in azione

Zitiello in azione

Le gare in moto hanno come protagonisti non solo i vincitori, ma anche i vinti. Sono le due facce della stessa medaglia, con i primi che non potrebbero dire d’essere stati i migliori se non avessero battuto i secondi. Quest’ultimi, poi, sono coloro che più s’impegneranno negli appuntamenti successivi, per abbandonare il proprio status. Tra i piloti che non hanno vinto, ma hanno tutto in regola per riuscirci c’è il casertano Tony Zitiello del Team Evolution Bike, che ha chiuso la stagione 2009 con un quarto posto nel Trofeo Sud Gp 80: “I primi passi – racconta il diciannovenne del Moto Club Nuovo Napoli – li ho mossi a 15 anni, quando il circuito di Limatola, in provincia di Benevento, divenne in pratica la mia seconda casa. La passione per le moto non la ho ereditata da mio padre, ma mi è stata contagiata da Genny Romano, mio coetaneo che si diverte al Civ. Nel 2008 debutto nel Trofeo Molossi, e l’inesperienza unita alla sfortuna mi ha portato al risultato di tre ritiri sulle quattro gare in programma. Non mi sono lasciato, però, prendere dallo sconforto, e quest’anno il terzo gradino del podio mi è sfuggito per un pelo. Determinante è stato l’apporto d’esperienza ed entusiasmo del mio capotecnico Saverio Ingegno. La mia Derby sotto le sue cure da ronzino, si è trasformata in un purosangue. I cavalli a disposizione sulla carta sembrano pochi, ma il divertimento che regala tra i cordoli è tanto!”. Nella vita di tutti i giorni Tony studia per diventare medico, ma le corse sono per lui il pensiero che anima ogni suo giorno: “Lo studio –dice – richiede enormi sacrifici, ma appena ho del tempo libero, indosso la tuta per girare in pista ad allenarmi. Per il 2010 raddoppierò gli impegni, perché oltre a partecipare al Trofeo Sud Gp 80, prenderò via alle gare campane del Trofeo Sud Italia di Motard. Quest’ultima disciplina mi affascina per il mix di guida, che ha origini nella combinazione sterrato-asfalto. Mi piacerebbe fare mio il podio, ma al di là dei risultati, a pesare sul piatto della bilancia sarà la passione per le due ruote”.
ALFREDO DI COSTANZO

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Sul circuito del Sele l’ultimo atto del Trofeo Sud Italia Motard

venerdì, 20 novembre 2009
Motard1a1

Scatto al momento della partenza...

La pista del Sele di Battipaglia è stata l’arena dell’ultimo atto del Trofeo Sud Italia di Motard. Sul circuito salernitano lo spettacolo non è mancato, perché molti piloti avevano ancora da regolare i conti nelle rispettive classifiche. Nella classe S1 è Antonino Vallone del Moto Club Dream Team a dominare entrambe le manche, ma a laurearsi campione è il “marziano” Gennaro Lettini, del Moto Club Terlizzi. Buona la prova di “cavallo pazzo” Carlo Di Feo, iscritto al Moto Club Agropoli, per due volte sul secondo gradino del podio. Nella S2 è Raffale Pirra del Moto Club Dream Team a menare le danze, e per il siciliano portare a casa una doppietta sembra un gioco da ragazzi. Il titolo va alla “volpe del Sannio” Enzo Gnerre, che si riconferma, così, campione della specialità. Gnerre conclude la stagione con otto primi posti e quattro piazzamenti d’onore, a dimostrazione che a fare la differenza, anche se le primavere passano inesorabili, è sempre il talento. Nella categoria S3 Alessandro Manese del Moto Club Foggia, festeggia il titolo con una bella doppietta. Marco Casamento del Moto Club Dream Team fa sue le prove della S4, mentre la lotta per il titolo è vinta da Cristian Iarriccio del Moto Club Motorsannio. Il giovane pilota Antonio Guida del Moto Club Motorsannio, dimostra con due superlative manche, di meritare l’appellativo di campione 2009 della S5. Le prossime settimane saranno fondamentali per la pianificazione della stagione 2010. Il Motard, come tutte le discipline motoristiche, paga lo scotto della crisi di questi mesi, ed i comitati delle regioni meridionali della Fmi, sono al lavoro nella ricerca formule che permettano ai piloti di continuare ad avere un trofeo dove confrontare la propria passione ed il proprio talento, il tutto nel pieno rispetto delle regole sulla sicurezza, e ad un costo accessibile.

ALFREDO DI COSTANZO

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Eicma Moto 2009 – Sempre più vicina…

venerdì, 6 novembre 2009
anteprima nuova multistrada Ducati

anteprima nuova multistrada Ducati

Una sventagliata di appetitose novità aspetta a Milano i visitatori del 67° Salone Internazionale del Motociclo, che aprirà al pubblico giovedì 12 novembre ; e forse è per questo che la prevendita dei biglietti ha raggiunto numeri che sono quattro volte quelli di un anno fa nello stesso periodo.

Le novità più attese sono quelle dei grandi costruttori di moto : Ducati annuncia la nuova Multistrada e la Hypermotard 796, BMW la F800 SM, Guzzi la nuova serie Aquila Nera, MV Agusta le nuove Brutale 990  R e 1090 RR,  Harley, Kawasaki, Suzuki, KTM,Triumph, Aprilia nuovi modelli o nuove personalizzazioni. Ma anche per i patiti dello scooter ci sarà da lustrarsi gli occhi con il People 300 della Kymco,  il Piaggio Carnaby Cruise 300 i.e.  e gli ibridi di Piaggio e Malaguti.  Per non parlare degli accessori.

Altro straordinario motivo di richiamo per appassionati e curiosi  sarà per il quinto anno consecutivo lo Special Event di Eicma,  MOTOLIVE, la più grande area esterna allestita in occasione di un evento fieristico di settore :

80.000 mq, nei quali campeggia  la pista MotoLive, allestita con oltre 5.000 metri cubi di terra e circondata da 8 tribune per 4.500 posti a sedere. E poi il  tracciato dedicato alle esibizioni di velocità, gli imperdibili  appuntamenti  con l’Europeo di Supercross e l’internazionale di Enduro, 36  esibizioni degli Stunt più titolati al mondo, il Trial e il Quad acrobatico proposti dallo  Show Action Group, e  Drag Race,  una sfida di accelerazione, senza appelli e senza prove preliminari organizzato da “ Motociclismo”, e  5 e piste allestite per Riding School e Test Ride, grazie a Kawasaki, Suzuki, Fondazione Ania, la testata Motocross e, novità 2009, la rinomata”Champions  Riding School by Luca Pedersoli.

Ricordiamo che, per evitare le file ai botteghini,  è possibile acquistare i biglietti in prevendita sul  sito www.eicma.it e nei circa 800 punti vendita della Rete Lottomatica.

da:

Ufficio Stampa Eicma

Eicma Press Office

Chiara Ruggiero

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Zero-X batte Quantya e si colloca 3° nel campionato regionale francese correndo con moto a benzina.

domenica, 25 ottobre 2009
Thomas Aubrey sulla Zero X

Thomas Aubrey sulla Zero X

Zero X non poteva fallire questa missione in quanto doveva riscattarsi da due recenti episodi: il primo , la sfida indoor a Las vegas con la Quantya di svariati mesi fa in cui l’azienda americana e stata sonoramente “bastonata” in casa , mentre l’altro fatto riguarda problematiche di surriscaldamento sul modello motard che ha costretto l’azienda ad un richiamo ufficiale… bisognava quindi fare qualcosa per riscattarsi da tutto questo e tenere viva l’attenzione sulla bontà di un prodotto che entra in un mercato tutto da costruire.

La Federazione motociclistica  francese (FFM) ha recentemente incluso anche i veicoli elettrici all’interno delle competizioni MX e quindi l’evento annuale di Gironville con una folta partecipazione di veicoli di 250 e 450 c.c , sembrava l’evento ideale per rilanciare il guanto di sfida tra le due pionieristiche aziende .

Il match svoltosi in due gare e due turni di qualificazione  di cui una gara per i veicoli di Classe E normalmente  riservata ai soli veicoli elettrici mentre la seconda gara in classe D comprendeva 40 partecipanti molti dei quali appunto di 250 e 450 c.c. .

nella Gara di classe E la Zero X guidata da Thomas Aubrey ha avuto vita facile davanti alle Quantya dei piloti locali Julien Bréant and Adrien Goguet mentre invece il giorno successivo , viste le prestazioni ottenute , i veicoli di classe E sono stati ammessi alla classe D e quindi hanno partecipato alla gara insieme ai 4 tempi a benzina con piloti di calibro regionale. Thomas Aubrey si qualifica in 13a posizione e quindi sa di avere una gara in salita , ma nel corso della gara si fa valere e riesce ad avere la meglio di moltissimi competitors a benzina colocandosi alla fine al TERZO posto assoluto e primo di classe per quel che riguarda la classifica dei veicoli elettrici. davvero una bella rivincita sia per l’affermazione dei veicoli elettrici che per la Zero-X stessa. fonte: www.autobloggreen.com

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Scorpion Performance , un vero esempio di tuning estremo.

martedì, 6 ottobre 2009
90 cv per meno di 100 kg e l'impressionante biglietto da visita di questa special fatta in casa...

90 cv per meno di 100 kg e l'impressionante biglietto da visita di questa special fatta in casa...

Questa special bike in origine era una semplice Cagiva Mito 125cc del 2000 con soli 15cv limitati per legge. Dal punto di partenza ad’oggi prende vita una prototipo da me soprannominata “Scorpion performance”, una moto dalle prestazioni uniche per la sua categoria, paragonabile sotto tutti gli aspetti alle più recenti sportive di grossa cilindrata. Gode di un motore sempre 2 tempi di 200cc sette marce, con circa 90cv compreso la sovralimentazione, tutto questo con un peso piuma che si aggira a 100Kg, quindi immagini lei il risultato, rapporto peso/potenza quasi 1/1 contando le prestazioni di un propulsore 2 tempi, sovralimentato con protossido d’azoto.,  il risultato è davvero incredibile, prestazioni davvero incontenibili, impossibili da capire se non lo si vede con i propri occhi.
E’ stata straelaborata sotto ogni profilo, meccanico, ciclistico ed’estetico, stravolgendo tutto ciò che era originale nei migliori pezzi alf-market da competizione; non esiste pezzo in questa special che sia rimasto originale, tutto e dico tutto è stato sostituito , elaborato o modificato nei fini estetici ma soprattutto prestazionali.
La componentistica di questa moto si affaccia a soli tre materiali d’altissima competizione: carbonio, magnesio forgiato, ergal.
Le modifiche strabilianti sono davvero tante, una delle più stravolgenti di certo è stato montare un forcellone monobraccio d’origine Mv Agusta in una moto con un bibraccio d’assoluta semplicità. Anche se esteriormente è identico all’ originale, quest’ultimo è stato trasformato al suo interno per permettere un nuovo attacco con il telaio e per un risparmio di peso notevole; è stato ulteriormente allungato per aumentare la corsa della moto e allineato perfettamente per rendere tutto funzionale e d’assoluta performance.
La sovralimentazione del kit di protossido d’azoto è un’altra chicca sensazionale, montare in una moto due tempi un kit di N2O, non è solo da matti, ma sicuramente è la ricerca delle massime prestazioni; la decisione del monoblocco monocilindrico di piccola cilindrata è stata una scelta ben voluta, sia per una soluzione tecnica che anche un motore bilicindrico 250cc non avrebbe potuto offrirci sia perché io credo che è molto più gustoso vedere una 500 del 60 battere una ferrari che l’esatto contrario contrario.
In quest’ultimo caso posso garantirvi che le prestazioni tirate fuori tra il fattore peso/potenza ci hanno dato moltissime soddisfazioni che nessun altro motore di nessun’ altra cilindrata ci poteva donare.

(continua…)

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