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TTXGP Karlskoga:con eCRP assente Himmelman su Munch vince tutto

giovedì, 22 settembre 2011

Weekend decisamente gioiso per il plotone tedesco della Munch in una gara però funestata da un parco partenti un pò ridotto. C’erano infatti le due Munch , Le Zhongshen e due presenze nordeuropee: la Karlshoga che di fatto è una Mavizen privata e la Berix , una bella creazione poco performante , pertanto il livello di competitività di queste ultime costituisce un problema per nessuno , almeno per ora.

La gara: la gara vera e propria l’hanno fatta Himmelman su Munch e Ho su Zhongshen che fin dai primi tre giri hanno subito preso il largo dal resto dello schieramento… Ho ha fatto di tutto per cercare di avvicinare la moto tedesca , ma probabilmente Himmelman stava tenendo da parte un pò del proprio vantaggio reale , in quanto dal terzo giro in poi ha iniziato ad allungare anche su Ho , così da condurre il resto della gara praticamente in solitario.

A fine gara in merito alla assenza di CRP Himmelman a dichiarato:

“Mi sono sentito solo in gara, e ‘una disfatta che CRP non poteva essere qui,  mi piacerebbe correre contro di loro, ma capisco che hanno problemi motori!”
La risposta di CRP non si è fatta attendere:

Salve a tutti, giusto una precisazione ad onor del vero: CRP Racing non ha avuto alcun problema ai motori, semplicemente non ha proprio partecipato alla gara, ed era a più di 2000km dalla svezia. Avevamo anche in precedenza dichiarato che non avremmo partecipato alla Svezia, per diversi motivi, tra cui la totale inutilità dell’ennesima gara a migliaia di km di distanza dal nostro quartier generale, senza alcun feedback marketing e commerciale… E molti altri motivi…
Un campionato cosí organizzato non ha purtroppo alcun appeal per gli sponsor, quindi abbiamo preferito concentrarci su altri obiettivi, e sullo sviluppo della stradale che presenteremo ad EICMA il prossimo 8-13 Novembre.
Partecipiamo a Le Mans perchè crediamo al contrario che sia un evento mediatico importante, significativo e quindi imperdibile allo scopo di promuovere la conoscenza dei veicoli elettrici.
Vi aspettiamo a Milano, EICMA 8-13 Novembre 2011!
Quindi da una parte vi è una presa di distanze nei confronti degli attuali assetti organizzativi della TTXGP (ricordiamo che CRP partecipa anche al campionato e-power, come la Munch dal resto) e dall’altra si rimarca la reale necessità di concentrarsi sul prodotto commerciale che verrà presentato all’EICMA.

questo il risultato finale:

POS Nm. Pilota Team Totale Tempo Giri Rit. Miglior giro
1 49 Matthias Himmelman Muench 16:08.143 13 1:12.844
2 59 Ho Chi Fung Zongshen 16:32.177 13 24.034 1:14.142
3 26 Tang Yu Zongshen 16:26.935 12 1 lap 1:20.360
4 53 Mikael Nilsson Karlskoga 16:43.867 12 1 lap 1:21.345
5 93 Peter Linden Berix 17:03.414 12 1 lap 1:21.472

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Mission Motors presenta R , la risposta americana a Mavizen e CRPMission Motors teases with racy silhouette of Mission R

giovedì, 4 novembre 2010


Era da un pò che non si sentiva parlare della Mission Motors… dopo un anno sabbatico lonbtano dalle competizioni , l’ultima volta che avevamo sentito parlare della Mission era in occasione di un imminente accordo con la Zongshen , costruttore cinese di motociclette già ormai da tempo impegnato nell’affermare il proprio marchio attraverso una partecipazione alle competizioni sportive, e a sugellare l’accordo erano state circolare foto di una avvenente modella cinese a cavallo di una Mission One…

Allo stato attuale non sappiamo quale sia lo stato delle trattative tra i due marchi , ma il fatto che la Zongshen si sia iscritta al motomondiale TTXGP con Suzuki Agni anzichè di una Mission one aggiornata a nostro avviso la dice lunga su come è andata a finire… anche se non è detto.

A far pensare ad un abbandono del campo moto è stato anche un recentissimo comunicato stampa (due giorni fa)  dove Mission presentava al pubbloico un innovativo powertrain caratterizzato da un modernissimo motore AC raffreddato a liquido,  batterie al litio  e  un controller su misura con potenze “automobilistiche”…ed invece Mision che ti combina? ecco sbucare questo intrigante teaser che la dice lunga sulle intenzioni di Mission in merito alla volontà di sotterrare l’ascia di guerra… non si tratterebbe però di una moto ufficiale , ma di una moto clienti destinata ad essere cavalcata da privati esattamente come avvenuto con CRP e Mavizen.

Le linee sono molto intriganti e colpiscono la curiosa inclinazione all’indietro dell’ammortizzatore posteriore e le forme snelle che fanno pensare ad una motocicletta assai piu leggera della monumentale One realizzata su base telaistica KTMLC8 dello scorso anno. potrebbe addirittura trattarsi di una Formula 75 ovvero di una TTXGP “junior”… tutto quello che si sa è che il motore è prodotto da Mission stessa ed è raffreddato a liquido ,


If you were worried that the recent announcement by Mission Motors of a new drivetrain division meant an end to the company’s future motorcycle plans, the release of a new teaser image should calm you down. Appearing on their freshly revised website, a silhouette of the “Mission R” shows an electric bike that’s clearly not designed for cruising the boulevard.

The company is all “mum’s the word” about the performance-oriented machine (despite our best Jedi mind trickery) beyond that it’s “…what’s next on the moto side, the Mission R.” But the image does tell us something. It’s not the Mission One in either street or Bonneville Salt Flat guise. The fairing, seating and tailstock are quite different, as are the wheels and the angle of the rear shock. Considering the components that Mission is now selling, it also very likely features a liquid-cooled AC motor and controller.

The “R” in motorcycle nomenclature typically stands for “race” so we’ll crawl out on that limb and say this bike is meant for the track. Whether the Mission Motors team will race it themselves or offer it up for others à la the Mavizen and CRP Racing model is unknown, but if they want to make some sales, they’re going to have to demonstrate that the Mission R is superior to the current offerings from those companies.

Source:www.autobloggreen.com

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Ad Elkarth Lake vince una Ducati Elettrificata nelle mani di Michael Barnes (VIDEO)

martedì, 8 giugno 2010
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Michael Barnes durante la conferenza stampa

Michael Barnes alla guida della LightNight Motors n.80 , che di fatto e una Ducati elettrificata , ha vinto la tappa numero due del campionato TTXGP americano. al secondo posto si e invece classificata l’autrice della pole provvisoria di Venerdì Zoe Rem alla guida di una competitivissima Zero Agni , mentre al terzo posto si e classificato Thad Wolff del Team Electra che come ricordiamo , guida una vecchia Norton Atlas elettrificata e che si e contraddistinto per una pole provvisoria nelle libere del Sabato mattina.

l’assegnazione dei premi e stata presieduta da George Bruggenthies, Presidente e General Manager di Road America.

la gara e stata anche contraddistinta da una baruffa in merito al regolamento in quanto due team sono stati fatti partire in ultima posizione in quanto non sono stati in grado di completare le prove ufficiali di qualificazione per inconvenienti tecnici.

questo l’ordine di arrivo al termine della gara.

FinishedNo. Name Team Laps Best Tm Best Speed
1 80 Michael Barnes Lightning Motors 5 2:57.689 82.053
2 22 Zoe Rem Agni Motors 5 2:55.874 82.900
3 37 Thad Wolff Team Electra 5 3:06.374 78.230
4 23 Jennifer Bromme Werkstatt 5 3:20.053 72.881
5 20 James Pooler ElectricMotorsport.com 5 3:11.849 75.997
6 15 Mike Hannas Electric Race Bikes 5 3:27.094 70.403
7 16 Scotty Ryan Square Wave Racing 4 3:57.668 61.346

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Arrivano le batterie a molla piu efficienti delle litio ion.

sabato, 24 aprile 2010

molla

Come sempre il Massachussetts Institute of Technology sforna tecnologie curiose e promettenti. Il merito della nuova intuizione va a Carol Livermore, ingegnere meccanico e professore associato al MIT, che ha scoperto che utilizzando nanotubi di carbonio modellati in forma di molla è possibile accumulare grandi quantità di energia, tanta da competere con la capacità di accumulo delle attuali batterie litio-ioni.

Dalle ricerche condotte dalla Livermore risulta che tali minuscole molle in carbonio presentino una densità energetica di mille volte superiore a quella delle corrispondenti molle in acciaio e che presentino prestazioni migliori rispetto alle batterie Li-ion, sia in termini di affidabilità che di capacità di mantenere la carica nel tempo. Ben si presterebbero, dunque, ad essere impiegate in gruppi di continuità (UPS) e in sistemi di allarme, per i quali è fondamentale che la carica si mantenga anche con tempi di inattività molto lunghi, in alternativa a generatori diesel e in dispositivi utilizzati in ambienti estremi, a pressioni elevate e temperature che comprometterebbero le prestazioni delle tradizionali batterie, progettate per funzionare al meglio in condizioni standard.

Diversamente dalle batterie comuni, le molle possono rilasciare l’energia accumulata sia in modo sia istantaneo, come le trappole per topi a scatto, che dosato e graduale come in una sveglia a carica meccanica. Inoltre, l’energia accumulata nelle molle non ha perdite nel tempo e non è necessario effettuare test periodici per rilevarne l’effettiva carica. L’ideale sarebbe impiegare i nano tubi a molla per erogare energia meccanica piuttosto che convertirla in energia elettrica.

Infine, le batterie a molla teoricamente potrebbero essere ricaricate innumerevoli volte senza riduzione delle prestazioni. Tutto queste virtù devono però essere verificate con test opportuni. C’è parecchia strada ancora da fare ma le prospettive sono interessanti. Staremo pronti a… scattare come molle quando la ricerca avrà prodotto nuovi risultati da sottoporvi.
FONTI: energeticambiente.it – : EnergoClub Onlus, per la riconversione del sistema energetico

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KTM FREERIDE: per l’enduro elettrica e l’ora della verità

mercoledì, 24 marzo 2010

ktmfreerideGià da due anni Ktm lavorava ad un progetto elettrico ma le informazioni in merito erano sempre piuttosto scarse…In base alle ultime delucidazioni diramate da Ktm , pareva che si dovesse aspettare il salone di Tokio per conoscere notizie in merito ai due nuovi prodotti elettrici della casa austriaca, ed invece inaspettatamente il mensile tedesco MOTORRAD ha diramato la notizia in anticipo con diverse immagini d’anteprima che noi abbiamo avuto modo di trovare sul sempre ben informato autobloggreen.com

Si tratta in effetti del nuovo modello freeride proposto nella variante cross e in quella supermotard ma le due moto sono completamente diverse. telaio perimetrale per il cross e tubolare in acciaio per il motard. curiosamente quest’ ultima adotta una forcella di tipo ciclistico (ma sarebbe meglio dire per il downing) ovvero con i due steli fissati a sbalzo su una adeguatamente dimensionata piastra inferiore, esattamente come avviene anche negli scooter, mentre il manubrio è calettato direttamente sul canotto.

Non sono molti i dati tecnici diramati fino ad ora…sappiamo di una potenza pari a 30 cv ed un peso di circa 90 kg mentre invece ci sono già stime sui prezzi che si annunciano abbastanza vicini a quelli di Quantya e decisamente piu alti di quelli di Zero quindi in una fascia tra i 10 e i 13.500 euro , ma già sapevamo che la ktm non sarebbe andata a lottare nella fascia bassa di un mercato così poco affollato. e dal resto trattandosi di un prodotto esclusivo che permetterà agli acquirenti di divertirsi senza inquinare ne disturbare il prossimo , considerando i costi tutt’altro che bassi dei prodotti a benzina, riteniamo  che siano soldi ben spesi.

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Caschi: continua la disputa tra Costruttori ed Altroconsumo

venerdì, 29 gennaio 2010
test condotto da altroconsumo

test condotto da altroconsumo

Come ricorderete, già lo scorso anno la rivista altroconsumo fece una indagine di laboratorio in merito alla sicurezza su un campione di  caschi integrali prodotti dalle aziende piu note  che ebbe esiti piuttosto catastrofici e che fu causa di dispute legali trascinatesi fino ad oggi. Ora ci risiamo, Altroconsumo ha ingaggiato un nuovo test stavolta occupandosi di caschi JET omologati e ben 8 modelli su 15 non hanno superato le prove , pertanto al fine di tutelare i motociclisti , i caschi incriminati  sono stati segnalati al ministero dei trasporti in fine di compiere ulteriori verifiche chiedendo contemporaneamente il ritiro dal mercato  … a scopo di rispondere a tutto questo le associazioni ANCMA e ACEC hanno diramato il seguente comunicato:

Milano 27/01/2010 - In riferimento al test comparativo sui caschi per moto di tipo “JET” realizzato e reso pubblico da Altroconsumo, Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) ed ACEC (Associazione Costruttori Europei Caschi), rendono noto di aver già formalmente richiesto ad Altroconsumo informazioni in merito al laboratorio presso il quale  sarebbero stati realizzati i suddetti test nonché riscontri oggettivi dei dati pubblicati.

Confindustria ANCMA e ACEC hanno inoltre fatto richiesta di poter ripetere i test alla presenza di un rappresentante delle Aziende coinvolte.

Tale richiesta  trova giustificazione nel fatto che già  nel 2009 Altroconsumo aveva, con le medesime modalità, esaminato i caschi moto di tipo “Integrale” e  pubblicato i risultati ottenuti, nonostante le perplessità già allora avanzate, creando notevoli danni commerciali alle Aziende coinvolte salvo, successivamente, dover prendere atto che quegli stessi caschi, nuovamente testati dalle Autorità competenti, erano conformi alla normativa di sicurezza vigente.

In un momento di crisi generalizzata, che ha colpito pesantemente anche il settore dei caschi moto, screditare pubblicamente  prodotti senza dare la possibilità di verifica in contraddittorio, non solo non dà alcun vantaggio alla generalità dei consumatori, ma penalizza ingiustamente le Aziende ed i lavoratori che producono i caschi stessi.

Confindustria ANCMA ed ACEC hanno a cuore la qualità e la sicurezza dei prodotti offerti ai consumatori, ma ritengono un censurabile esercizio di giornalismo scandalistico pubblicare risultati di test  senza che si sappia né da “chi”  né “come” tali caschi siano stati testati, rifiutando altresì di fornire prova della oggettività dei risultati alle Aziende che legittimamente lo avevano richiesto.

Confindustria ANCMA ed ACEC auspicano che Altroconsumo, in un’ottica di reciproca autonomia e con mutuo rispetto anche nei confronti dell’operato delle Autorità, nell’interesse di una corretta informazione, non continui a rifiutare il confronto come sino ad oggi avvenuto.

CONFINDUSTRIA ANCMA – Associazione Nazionale Ciclo Moto e Accessori
ACEC – Associazione Costruttori Europei  Caschi

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CRP chiarisce ogni dubbio: batterie configurabili e prezzo a partire da 30.000 euro.

lunedì, 18 gennaio 2010
la eCRP costerà 30.000 euro in configurazione "campionato"

la eCRP costerà 30.000 euro in configurazione "campionato"

In seguito al nostro articolo in merito alla eCRP 01 ed a tutti progetti legati al TTXGP ci è giunto un messaggio da parte della CRP RACING stessa che fa luce su tutti i dubbi di natura tecnica ed economica da noi sollevati e quindi siamo ben lieti di renderlo pubblico visto che è pieno di OTTIME NOTIZIE per tutti i potenziali interessati:

Grazie mille a MotorCafe Italia, rispondiamo subito ad alcune domande!
La scheda tecnica dichiarata è indicativa e potrebbe subire alcune evoluzioni, che saranno rese note appena saranno definitive. Le configurazioni possono essere molteplici e studiate anche ad hoc per le necessità dei clienti, se richiesto. In ogni caso saranno di base disponibili per l’acquisto entrambe le configurazioni “gara campionato” (range 40km) e “gara TT” (almeno 65km). Inutile infatti mettere il peso delle batterie in più per un range minore. Si potrà passare da una configurazione all’altra semplicemente, e la CRP Racing offre anche questo servizio.
La eCRP 1.0 costa, ed è già disponibile per l’ordine, 30.000 Eu, esattamente lo stesso costo della Mavizen, per il range 40km. Per configurazione TT potrebbe aumentare leggermente, ma le trattative sono riservate coi clienti, anche a seconda dei kit concordati con essi. La base di partenza è comunque 30.000 Eu.
Speriamo di essere stati utili, per altre info siamo qui!

Ringraziamo la CRP Techologies per avere chiarito questi aspetti che abbiamo evidenziato facendo nostre tutte le aspettative da parte di potenziali team e piloti interessati.
Come potete vedere lo spirito della TTXGP che impone costi popolarissimi ed il supporto di una organizzazione che si snoda in tutto il mondo, sembra essere quello giusto per assicurare al successo un campionato estremamente innovativo…  facciamo alla CRP tutti i nostri auguri per un anno di successi sia a livello di competitività che su quello commerciale permettendo così all’italia di mantenere anche nell’ambito delle nuove tecnologie la posizione già guadagnata in anni di successi sportivi.

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Novità OMNIA RACING presentate all’ EICMA

giovedì, 19 novembre 2009

il nuovo paracarter Omnia Racing

il nuovo paracarter Omnia Racing per la GSXR600 K6

NAPOLI. Tra le novità dell’aftermarket più interessanti esposte all’ultimo salone Eicma di Milano, molto ammirate sono state le innovative protezioni della Gb Racing, distribuite in Italia dall’atelier Omnia Racing di Portici. La Omnia Racing è da anni il punto di riferimento dei centauri sportivi, che esigono il massimo dalla propria moto, per affrontare al meglio, ed in sicurezza, le gare. Alle falde del Vesuvio la passione per la moto è di casa, e quello esposto a Milano è l’ultimo tassello del puzzle delle meraviglie costruito negli anni da Salvatore Orefice e Fabrizio Bertollini, fondatori e amministratori dell’azienda campana: “Queste protezioni – spiega Orefice – offrono un’alternativa vantaggiosa rispetto ai prodotti di fibra di carbonio o kevlar. Sono più facili e precisi nel montaggio, ed offrono una protezione totale del veicolo in caso di scivolata. La resistenza agli urti è maggiore, perché le fibre lunghe di nylon assorbono più energia, e le linee di crepa delle fratture sono rinforzate intorno all’estremità della fibra, con conseguente zona limitata alla frattura stessa. La colla, il silicone e le vecchie concezioni dei vecchi paracarter in carbonio e kevlar sono un lontano ricordo del passato. Basti pensare che oggi molti team impegnati nei mondiali Superbike, Supersport, Superstock si rivolgono a noi per avere assistenza in merito”.

ALFREDO DI COSTANZO

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