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GP della Malesia – Felipe reagisce e centra il quinto posto, Fernando sfortunato nel suo 200esimo Gran Premio

domenica, 24 marzo 2013

Intensa la reazione di Felipe Massa dopo essere scivolato in classifica dalla prima fila al via, che si è tradotta in preziosi punti grazie al quinto posto finale conquistato. Il 200esimo Gran Premio di Fernando Alonso, invece, non sarà di quelli che il pilota spagnolo ricorderà in modo particolare, poiché è durato giusto un giro prima di terminare nella ghiaia della via di fuga. Doppietta, invece, per la Red Bull, con Sebastian Vettel primo davanti al compagno di squadra Mark Webber. A completare il podio, Lewis Hamilton con la Mercedes.

Inevitabilmente qui a Sepang, la pioggia ha fatto la sua comparsa pochi minuti prima che le monoposto fossero obbligate a lasciare il riparo garantito dai propri box: Intermediate ed Extreme Rain le gomme che venivano quindi preparate, con la pioggia che si intensificava. Molta l’acqua presente in alcune zone della pista, con molte vetture che uscivano fuori strada nel raggiungere la griglia di partenza, simile a un Garden Party con tutte le squadre che avevano momentaneamente eretto tende per riparare le proprie monoposto. A quindici minuti dal via, la pioggia riduceva la sua intensità, lasciando spazio a una leggera pioggerellina, con gli strateghi delle squadre che si trovavano quindi ad affrontare il tradizionale enigma malese.

Così come tutti gli altri 20 piloti, Felipe e Fernando dedicavano di prendere il via con pneumatici intermedi. La migliore delle scelte possibili considerando la nube d’acqua alzata dalle monoposto nel loro giro di formazione. Allo spegnersi del semaforo rosso, Vettel manteneva la prima posizione dalla pole position, Fernando aveva la meglio su Felipe, con Webber che quasi riusciva a sopravanzare il pilota ferrarista, mentre Felipe scivolava in quinta posizione dietro alla Mercedes di Hamilton, davanti a Nico Rosberg.

I guai arrivavano al secondo giro: intensa la lotta di Fernando per sopravanzare Vettel, ma un contatto tra i due piloti si traduceva in un danno al musetto della F138 del pilota spagnolo. Al muretto l’idea era quella di lasciare in pista Fernando ancora per uno o due ulteriori giri: così facendo, al suo rientro ai box, si sarebbe cambiata l’ala anteriore oltre a montare gomme slick, scelta ormai imminente. Ma la parte danneggiata cedeva, con Alonso che si ritrovava nella ghiaia della via di fuga all’esterno della prima curva. Invano il cenno del pilota spagnolo ai commissari di pista di essere spinto. Nel frattempo, Button con la McLaren si era portato in quarta posizione davanti a Rosberg, con Felipe, che aveva avuto un primo giro difficoltoso, in sesta posizione. Prime tre posizioni occupate da Vettel, Webber e Hamilton, con Rosberg che si riportava in quarta posizione davanti a Button. Dopo quattro giri di gara, Felipe era a due secondi di distacco da Button.

Alla quinta tornata Vettel era il primo a rientrare ai box per montare gomme slick, seguito da Felipe, che ritornava in gara in ottava posizione. La pista sembrava molto bagnata nel primo settore. Al sesto passaggio, Sutil, Ricciardo, Raikkonen, Di Resta, Maldonado, Van De Garde, Bianchi, Bottas rientravano tutti in pit lane per passare alle slick. Al settimo giro era invece la volta di Webber, Hamilton, Button, Hulkenberg, Vergne, Perez, Pic. Hamilton cadeva nel classico errore di chi cambia squadra, fermandosi in un primo momento al box McLaren invece che in quello Mercedes! Con i piloti passati tutti a gomme slick, la classifica al nono giro vedeva Webber in testa davanti a Vettel, Hamilton, Rosberg, Button, Hulkenberg, con Felipe settimo a quattro secondi dal pilota tedesco della Sauber e con un ritardo di 22,6 secondi dal leader della corsa. Alle spalle del brasiliano, Perez, Grosjean e Raikkonen, completavano le prime dieci posizioni, tutti con gomme Medium a eccezione di Webber (Hard). In questa fase della gara, con una classifica che subiva leggeri cambiamenti, la battaglia più emozionante era quella che vedeva Raikkonen andare all’attacco della McLaren di Perez per la nona posizione.

La seconda tornata di pit stop si inaugurava al 19esimo passaggio con Webber e Ricciardo. Felipe era più vicino a Hulkenberg (Sauber), ma in ottava posizione Grosejan (Lotus) stava riducendo progressivamente il suo distacco sulla Ferrari. E infatti i due rientravano insieme ai box al 20esimo giro per un nuovo set di gomme – Hard per il pilota brasiliano – e riprendevano la via della corsa nelle stesse posizioni. Anche Di Resta rientrava ai box con la Force India nello stesso giro. Hamilton e Button, invece, effettuavano il loro pit stop entrambi al 21esimo passaggio, così come Hulkenberg e Raikkonen. Felipe era invece in battaglia per la settima posizione, dietro alla Force India di Sutil e davanti a Grosjean e Hulkenberg. Alla 22esima tornata, Vettel e Rosberg, rispettivamente in prima e seconda posizione, imboccavano la pit lane, seguiti da Perez al sesto posto. Prolungata la sosta di Sutil, con Felipe che era quindi sesto, a 9,2 secondi da Button. In testa alla corsa, invece, Webber era sotto attacco dal suo compagno di squadra, mentre le Mercedes di Hamilton e Rosberg, tra di loro in bagarre, erano ancora alle spalle delle Red Bull. Quinto, invece, Button, con un vantaggio di 8,9 secondi su Felipe.

Al 30 dei 56 giri di gara, Hamilton era il primo ad effettuare il terzo pit-stop, rientrando in corsia box dalla quarta posizione, seguito dal leader della corsa Webber e dal terzo classificato Rosberg. Ancora sesto Felipe, con Hamilton che precedeva il pilota brasiliano di cinque secondi. Vettel, primo, cambiava gli pneumatici al 32esimo passaggio, rientrando in pista in quarta posizione di pochi centimetri davanti a Rosberg. Al giro successivo era la volta di Felipe fermarsi ai box, mentre Button si trovava così temporaneamente in testa alla corsa. Con gomme nuove, però, Webber aveva la meglio sul pilota McLaren alla 34esima tornata, mentre Hulkenberg e Raikkonen uscivano dalla pit lane con le rispettive monoposto affiancate dopo aver entrambi effettuato il terzo pit-stop. Button rientrava quindi in pit-lane, ma era obbligato a fermare la sua McLaren in mezzo alla corsia box dopo il cambio gomme per una ruota mal fissata, con i suoi meccanici costretti a riportarlo a spinta nei propri box.

A 20 giri dal termine, Felipe aveva recuperato fino a una “solitaria” quinta posizione, lontano dal quarto posto di Rosberg e con un vantaggio di circa 7 secondi su Grosjean. Mentre Vebber aveva 3,6 secondi di vantaggio su Hamilton, il pilota Mercedes sentiva sul collo il fiato di Vettel e Rosberg. Con il Campione del Mondo in carica che aveva la meglio su Hamilton al 38esimo giro, la Red Bull occupava le prime due posizioni in testa alla gara. L’inglese della Mercedes era il primo a fermarsi per il quarto pit-stop alla quarantunesima tornata, seguito in quella successiva da Vettel e Rosberg. Webber si fermava ai box al 43esimo giro, riuscendo a rientrare in pista per poco davanti al compagno di squadra, con le due Red Bull che si ritrovavano così a lottare ruota a ruota. Felipe, invece, era ancora autore di buoni tempi sul giro, con il distacco sulle Mercedes tra loro in battaglia che si attestava sui 6,5 secondi. Difficile da credere che Vettel e Webber siano compagni di squadra per come hanno combattuto senza risparmiarsi per la leadership della corsa, con il tedesco che alla fine si portava in testa alla 46esima tornata. Quarto e ultimo pit-stop per Felipe al 48esimo passaggio, con il brasiliano che scivolava in ottava posizione, giusto alle spalle del duello tra Perez-Raikkonen. Ma non passava molto prima che Felipe avesse la meglio sulla McLaren e sulla Lotus, riportandosi in sesta posizione. Con gomme più fresche, il ferrarista era decisamente veloce e, a due giri dalla conclusione, metteva a segno il suo ultimo sorpasso, avendo la meglio su Grosjean per la quinta posizione. In quarta posizione, tra il ferrarista e i primi tre sul podio, finiva invece Nico Rosberg.

Con questo risultato, dopo due gare la Scuderia Ferrari è terza nella classifica Costruttori, seppur a parità di punti con la seconda classifica Lotus, mentre è la Red Bull a essere adesso in testa. Felipe e Fernando sono invece rispettivamente in quinta e sesta posizione nel Campionato Piloti.

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Un Ferrari Store molto speciale

mercoledì, 28 novembre 2012

Reduce dalla conclusiva tappa del Campionato del Mondo di Formula 1, terminato domenica sul circuito paulista di Interlagos, Felipe Massa è volato a Rio de Janeiro per l’inaugurazione ufficiale del primo Ferrari Store in Brasile, aperto al pubblico lo scorso 10 novembre da Via Italia, già importatore ufficiale delle vetture del Cavallino Rampante. Situata all’interno del “Fashion Mall”, prestigioso centro commerciale con sede nel quartiere di São Conrado, la boutique si estende su una superficie di 180 metri quadri ed è stata sviluppata seguendo un nuovo concetto di design elaborato dal celebre studio di architettura italiano Iosa Ghini. Dopo aver presieduto il momento del taglio del nastro Felipe Massa ha salutato gli ospiti intervenuti all’evento ed incontrato brevemente la stampa locale. “Ho preso parte all’apertura di molti Ferrari Store ma questa occasione per me è un po’ più speciale, perché finalmente anche nel mio Paese tutti avranno la possibilità di vedere da vicino quanto la Ferrari dedica ai suoi appassionati. Per me è una seconda famiglia e sono felice che anche in una città fantastica come Rio de Janeiro ci sia un punto di raccolta della storia e del suo spirito”.

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GP del Brasile – Massa: “Una grande emozione salire sul podio”

domenica, 25 novembre 2012

Felipe Massa: “E’ stata una grande emozione per me salire sul podio nella mia gara di casa. Ho pianto come un bambino, ripensando a quanto sia stata difficile per me questa stagione, disastrosa all’inizio e molto competitiva nella parte finale. Fernando deve essere fiero di quello che ha fatto quest’anno: è stato capace di vincere nei momenti in cui la macchina non era certo perfetta e ha lottato fino all’ultimo pur con un mezzo inferiore a quello dei suoi avversari. Il suo campionato è stato davvero spettacolare! Anche noi dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Quella di oggi è stata una corsa molto combattuta e difficile, in cui sono successe tantissime cose. Non era facile capire qual era la gomma giusta per le condizioni che mutavano in fretta. All’inizio, quando è iniziato a piovere, abbiamo scelto di restare in pista ma lo abbiamo fatto troppo a lungo. Poi mi sono ritrovato undicesimo ma ho iniziato ad andare molto veloce e a superare tanti piloti. Chissà, forse avrei potuto anche lottare per la vittoria oggi… La squadra mi ha tenuto sempre informato sulla situazione in pista e su quello che poteva essere utile fare nella lotta per il campionato: credo di aver fatto le cose giuste, sia nei confronti del mio team che dei miei tifosi.”

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GP del Brasile – Massa: “Più di così non potevo fare”

sabato, 24 novembre 2012

Felipe Massa: “E’ stata una bella qualifica: in Q3 ho fatto un giro perfetto, il massimo per il potenziale che abbiamo a disposizione. McLaren e Red Bull sono più veloci di noi ma io sono stato molto soddisfatto del bilanciamento della mia monoposto. Adesso dobbiamo rimanere concentrati sulla gara, che sarà tutt’altro che facile. E’ prevista pioggia e, quindi, tutto può accadere: in quelle condizioni già arrivare al traguardo sarà un’impresa. Sorpresi del mio piazzamento? Magari qualcuno potrà pensare che ho imparato guidare a trentun’anni ma, battute a parte, questo è il frutto del fatto che da metà stagione in avanti mi sono trovato sempre più a mio agio con la vettura e ho la fiducia nel mezzo necessaria per andar forte. Il mio approccio alla gara sarà semplicissimo: cercherò di fare il massimo per il mio pubblico e per la Ferrari. Ho un’ottima vettura a disposizione, certo non la più veloce in qualifica ma è competitiva in gara.”

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GP del Brasile – In nome del padre

giovedì, 22 novembre 2012

Sarà una gara dedicata a suo padre quella di Felipe Massa sul circuito di Interlagos, teatro dell’ultimo appuntamento stagionale del Campionato del Mondo di Formula 1. Nell’occasione del suo Gran Premio di casa Felipe ha infatti deciso di correre con un casco la cui livrea si ispira a quella utilizzata da suo padre Luiz Antonio quando correva – a livello amatoriale – nella categoria Turismo. Stessi colori – blu e arancio – e una grande M a ricordare il design ideato all’epoca da Sid Mosca, leggendario disegnatore di caschi per piloti di Formula 1 come Ayrton Senna, Mika Hakkinen e Michael Schumacher, scomparso nel 2011 all’età di 74 anni. “Fin da quando ero piccolo mio padre è sempre stato un eroe per me e se sono qui lo devo a lui: anche se ha sempre corso solo per divertimento mi ha fatto appassionare al mondo delle competizioni, perché volevo sempre imitarlo. Sono sicuro che anche lui farà molto piacere rivedere in pista i suoi colori in occasione di una gara che per me e per la mia famiglia significa molto.”

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GP degli Stati Uniti – Massa: “Quasi una vittoria”

lunedì, 19 novembre 2012

elipe Massa: “Per me questa gara è stata un po’ come una vittoria, sicuramente la più bella della mia stagione: ora posso dire di essere contento di essere partito undicesimo! Quando stamattina mi hanno detto che avrei perso cinque posizioni non posso dire di aver fatto salti di gioia ma ho accettato di aiutare la squadra e il mio compagno: non credo che molti piloti avrebbero fatto altrettanto ma io sono una persona onesta e farò sempre il massimo per il mio team. Al via ho guadagnato tre posizioni ma poi sono andato largo e ne ho riperse un paio. Poi avevo un bel passo e ho fatto anche dei sorpassi in vari punti del tracciato, una volta anche ai danni di due piloti nello stesso momento. Abbiamo fatto il meglio possibile oggi: non penso che avessimo delle possibilità di lottare contro Vettel e Hamilton. Mi è piaciuto molto guidare su questa pista: è molto divertente e l’atmosfera è bellissima. Forse non sarà il mio circuito preferito ma è certamente fra quelli che mi piacciono. Ora andiamo ad Interlagos, la mia corsa di casa. Sarebbe bello poter chiudere questa stagione con un podio o, addirittura, una vittoria. Quello che è sicuro è che faremo di tutto perché la squadra possa cogliere i suoi obiettivi: oggi potevo forse arrivare davanti a Fernando ma so bene quale sia la sua posizione nel campionato e io faccio quello che è giusto per la Ferrari, come ho sempre fatto nella mia carriera.”

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GP degli Stati Uniti – Una penalità per Felipe

domenica, 18 novembre 2012

Abbiamo deciso di ricevere la penalità correlata alla sostituzione del cambio (cinque posizioni in meno in griglia). La scelta è stata fatta per fini strategici, con l’obiettivo di massimizzare la prestazione alla partenza di Fernando, ancora in lotta per il Campionato Piloti. Abbiamo visto ieri come partire dalla parte sporca della griglia sia molto penalizzante: il rischio di ritrovarci troppo lontani dalle posizioni di vertice già al primo giro era elevato. E’ stata una scelta condivisa con entrambi i piloti. Abbiamo sempre detto che l’interesse della squadra è superiore a quello dei singoli ed è questo lo spirito con cui abbiamo sempre agito, nella massima trasparenza: Felipe ha compreso le ragioni e ha dimostrato una volta di più il suo grande senso di appartenenza al team e di questo vogliamo ringraziarlo pubblicamente.

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GP degli Stati Uniti – Massa: “Una pista divertente”

sabato, 17 novembre 2012

Felipe Massa: “La giornata odierna è stata dedicata soprattutto allo studio di questo nuovo tracciato: abbiamo fatto tanti giri principalmente con questo obiettivo. La mattina la pista era sporca e molto scivolosa: non mi ricordo di aver mai guidato su un asfalto con così poca aderenza! Poi la situazione è migliorata e abbiamo iniziato a prendere un po’ di fiducia e a trovare una buona traiettoria. La pista mi piace molto: è divertente guidare qui e credo che assisteremo ad un bello spettacolo durante il fine settimana. Le gomme? Decisamente dure! Sarà importante trovare il modo di mandarle in temperatura, soprattutto in vista della qualifica.”

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