Articoli marcati con tag ‘Marzocchi’

CR&S DUU , due cilindri per due litri di cattiveria pura…

martedì, 17 novembre 2009
la CR&S DUU

la CR&S DUU

Diciamocelo… pur nella sua imponenza questa e una creatura davvero interessante… il bicilindrico S&S di ben 1916 c.c. capace di una coppia mostruosa, ben 15 kilogrammetri a 3500 e stato innestato in una raffinatissima ciclistica costituita da un unico tubo di sezione ovale che funge anche da serbatoio e che collega il canotto dello sterzo con un generoso forcellone monobraccio tramite due piastre ricavate dal pieno. all’aventreno troviamo un granitico paio di forcelle upside-down da 50 mm mentre al retrotreno troviamo un elemento ammortizzante pluriregolabile montato molto inclinato al fine di provvedere ad un discreto grado di progressività pur senza far uso di leveraggi… l’interasse di 1535 millimetri non e certo di quelli che fa gridare al miracolo , ma dobbiamo considerare che di mezzo c’è pur sempre un gigantesco bicilindrico con cambio separato… il peso alla fine e rimasto nell’ordine dei 238 kilogrammi e conoscendo il peso del motore, e un gran bel risultato. curiosa anche la posizione scelta per i gruppi ottici anteriori , innestati all’interno di due “orecchie” che simulano il ruolo di prese d’aria , così come decisamente anticonformista anche il piccolo strumento collocato dietro al grosso tappo del carburante. il prezzo? a nostro avviso tutt’altro che folle per una creatura praticamente fatta a mano. 23.500 euro secondo quanto riportato da MO Motorrad Magazin. la stampa teutonica si e mostrata decisamente molto interessata a questa creatura del clan di Crepaldi anche se non a tutti, specie all’estero sarà facile comprendere il manuale uso e manutenzione scritto in milanese…

nella gallery sottostrante trovate anche alcune immagini della VUN dotata di motore Rotax-Bombardier.

  • Share/Bookmark

Scorpion Performance , un vero esempio di tuning estremo.

martedì, 6 ottobre 2009
90 cv per meno di 100 kg e l'impressionante biglietto da visita di questa special fatta in casa...

90 cv per meno di 100 kg e l'impressionante biglietto da visita di questa special fatta in casa...

Questa special bike in origine era una semplice Cagiva Mito 125cc del 2000 con soli 15cv limitati per legge. Dal punto di partenza ad’oggi prende vita una prototipo da me soprannominata “Scorpion performance”, una moto dalle prestazioni uniche per la sua categoria, paragonabile sotto tutti gli aspetti alle più recenti sportive di grossa cilindrata. Gode di un motore sempre 2 tempi di 200cc sette marce, con circa 90cv compreso la sovralimentazione, tutto questo con un peso piuma che si aggira a 100Kg, quindi immagini lei il risultato, rapporto peso/potenza quasi 1/1 contando le prestazioni di un propulsore 2 tempi, sovralimentato con protossido d’azoto.,  il risultato è davvero incredibile, prestazioni davvero incontenibili, impossibili da capire se non lo si vede con i propri occhi.
E’ stata straelaborata sotto ogni profilo, meccanico, ciclistico ed’estetico, stravolgendo tutto ciò che era originale nei migliori pezzi alf-market da competizione; non esiste pezzo in questa special che sia rimasto originale, tutto e dico tutto è stato sostituito , elaborato o modificato nei fini estetici ma soprattutto prestazionali.
La componentistica di questa moto si affaccia a soli tre materiali d’altissima competizione: carbonio, magnesio forgiato, ergal.
Le modifiche strabilianti sono davvero tante, una delle più stravolgenti di certo è stato montare un forcellone monobraccio d’origine Mv Agusta in una moto con un bibraccio d’assoluta semplicità. Anche se esteriormente è identico all’ originale, quest’ultimo è stato trasformato al suo interno per permettere un nuovo attacco con il telaio e per un risparmio di peso notevole; è stato ulteriormente allungato per aumentare la corsa della moto e allineato perfettamente per rendere tutto funzionale e d’assoluta performance.
La sovralimentazione del kit di protossido d’azoto è un’altra chicca sensazionale, montare in una moto due tempi un kit di N2O, non è solo da matti, ma sicuramente è la ricerca delle massime prestazioni; la decisione del monoblocco monocilindrico di piccola cilindrata è stata una scelta ben voluta, sia per una soluzione tecnica che anche un motore bilicindrico 250cc non avrebbe potuto offrirci sia perché io credo che è molto più gustoso vedere una 500 del 60 battere una ferrari che l’esatto contrario contrario.
In quest’ultimo caso posso garantirvi che le prestazioni tirate fuori tra il fattore peso/potenza ci hanno dato moltissime soddisfazioni che nessun altro motore di nessun’ altra cilindrata ci poteva donare.

(continua…)

  • Share/Bookmark

Anche il Motocross elettrico parla italiano : la EVOLT Bull-1 si pone al vertice della categoria.

martedì, 7 luglio 2009

la Evolt Bull1

la Evolt Bull1

Premessa: Quando alcuni anni fa Bruno Greppi , fondatore della azienda di impianti frenanti Braking decise con alcuni soci di raccogliere nuove sfida aveva in testa un obbiettivo molto ambizioso: costruire una gamma di moto per il fuoristrada ben fatte, rispettose dell’ambiente , ma capaci di prestazioni ragguardevoli e con una buona autonomia , capaci insomma di trasformare le peculiarità del motore elettrico (coppia elevata a tutti i regimi e quindi assenza di cambio)  a proprio vantaggio e l’obbiettivo venne focalizzato in una moto da fuoristrada , la Bull1, ed in una da Trial , la Deer a cui si affianca anche un originalissimo scooter , il Lizard, ma di quest’ultimo e della Deer  parleremo in separata sede.

L’obbiettivo della EVOLT , nome con cui venne coniata l’azienda (Electric Vehicle Oriented)  ,ovviamente non era facile perchè tutto quanto era già disponibile sul mercato (batterie , motori , controller ecc..) non era mai o quasi mai concepito o dimensionato per questo scopo e nessuno dei modelli a cui ispirarsi , spesso basati su semplici motori a spazzole già in uso su motofalciatori e comandati da circuiti troppo semplici li convinceva più di tanto,  quindi si è dovuto partire da un foglio bianco a cui è seguito molto duro lavoro.

Dopo lunghi segretissimi test e successive prove ed evoluzioni effettuate con la consulenza del pilota Gianmarco Rossi il prototipo della EVOLT Bull 1 esce allo scoperto è già si colloca nel gotha del motociclismo fuoristradistico con prestazioni di alto livello:

L’attenzione riservata al dimensionamento del telaio, che lo vede tra i più leggeri e resistenti della categoria, e la distribuzione dei pesi ottimale sui due assi ruota garantiscono un’elevata maneggevolezza e controllo della moto in tutte le condizioni.

Caratteristica infatti la collocazione del motore sotto la sella dove anticamente veniva collocata la cassa filtro e che trasmette il moto attraverso un doppio giro di catene , mentre invece la batteria che è la parte più pesante si trova in basso ed in posizione più centrata possibile. notare anche la collocazione orizzontale dell’ammortizzatore che di fatto è la chiave di volta che ha permesso di ricollocare motore e batterie.

L’assenza del cambio fa si che l’attenzione del pilota sia totalmente concentrata nella gestione della moto, il tutto si traduce in velocità di reazione e rilassamento durante la guida stessa.

Bull1 è in grado di ricaricare le batterie durante la fase di frenata, attraverso una sorta di freno motore, durante la prima parte della corsa della leva del freno posteriore, il motore stesso si trasforma in generatore e riversa l’energia prodotta direttamente nelle batterie. Questo garantisce un aumento dell’autonomia , che arriva fino a 2 ore di utilizzo , il tutto tramita una frenata “attiva”, che nel caso della guida in fuoristrada significa un maggior controllo del mezzo ed un minor consumo del freno posteriore, oltre a ridurne il riscaldamento.

Tutti gli apparati elettronici sono costruiti secondo elevati criteri di controllo, lo stesso motore brushless, progettato e fabbricato interamente in Italia, è impermeabile per cui può essere letteralmente immerso in acqua.

Una speciale attenzione è stata riservata all’azionamento del motore, progettato e fabbricato interamente in Italia, costruito utilizzando tecnologia Smd con microchip di ultima generazione che offrono la possibilità di alloggiare più programmi di gestione dell’accelerazione, coppia ed erogazione della potenza.

Le batterie ai Polimeri di Litio garantiscono performance di altissimo livello e durata nel tempo veramente elevata, possono essere scaricate e caricate senza incorrere in problemi di “memoria” per più di 1500 volte.

Uno speciale Bms (battery management system), progettato e fabbricato interamente in Italia, tiene sotto controllo ogni singola cella della batteria durante la fase di carica, riversando la corrente in eccesso nella cella più “scarica” con una sorta di effetto “vaso comunicante”. Tutto questo consente di utilizzare totalmente l’energia prelevata dalla rete, senza dissiparla in calore che altrimenti andrebbe disperso.

Per la ricarica delle batterie viene fornito uno speciale alimentatore digitale che permette la ricarica in circa un’ora. per altre informazioni www.evolt.it

tabella dati tecnici della Bull1:

MODELLO / model: MX

MOTORE / motor : BRUSHLESS 84Volt 3.500rpm

POTENZA NOMINALE / nominal power : 10Kw

POTENZA MAX / max power : 33,5Kw

COPPIA NOMINALE / nominal torque : 32Nm

COPPIA MAX ALLA RUOTA / wheel max torque : 480Nm

BATTERIE / batteries : 28 cells LiPo 96Volt 30Ah

AZIONAMENTO / controller : digital 120Volt 400A

AUTONOMIA / range: 2 hours off-road ride

VELOCITA’ / speed: 70-90Km/h

PESO / weight: 95-105Kg

EQUIPMENT:

FORCELLA / FORK: MARZOCCHI SHIVER

AMMORTIZZATORE / SUSPENSION: OHLINS TTX

IMPIANTO FRENANTE / BRAKE SYSTEM: BREMBO

DISCHI / DISCS: GRIMECA www.grimeca.com

TUBAZIONI / TUBES & FITTINGS: ALLEGRI www.allegricesare.com

RUOTE / WHEELS : KITE www.kiteperformance.biz

SELLA / SADDLE : ACERBIS www.acerbis.it

  • Share/Bookmark

BRAMMO ENERTIA competitor al TTXGP presenta il suo sponsor BEST BUY

venerdì, 29 maggio 2009

La Brammo Enertia produttore di moticicli elettrici e iscritta al TTXGP (che ricodiamo è la categoria del Tourist Trophy in cui corrono motocicli elettrici provenienti da ogni parte del mondo) ha ora uno sponsor ufficiale: la BEST BUY che è anche sponsor di un team che corre nel campionato Nascar.

La Brammo Enertia TTR è realizzata sulla base telaistica del modello originale di serie ma monta sospensioni più sofisticate della Marzocchi con freni radiali Brembo , un motore spinto da batterie da da 8Kw/ora Litio Polimeri , ed il mezzo è accreditato per una velocità massima di 160 km orari… un pò poco a dire il vero tuttavia i costruttori confidano nel fatto che la leggerezza del mezzo (360 pounds) e le qualità di telaio e sospensioni permettano al mezzo di ben figurare… tuttavia sapendo a che media si gira al TT pur tra tombini , muretti e dossi non so fino a che punto la leggerezza compenserà il deficit di cavalli… ad ogni modo buona fortuna alla Brammo che dopo questa esperienza agonistica intende lanciare nel giro di sei mesi una versione stradale di questo bolide carenato per la gioia di chi vorrà guidarla sulle nostre strade.

  • Share/Bookmark