Articoli marcati con tag ‘lusso’

La superbike elettrica eCRP da oggi noleggiabile tramite i cofanetti regalo Motori Accesi di Smartbox® !!!

domenica, 7 agosto 2011

eCRPDa agosto la eCRP, la moto elettrica da competizione di CRP Racing, entra a far parte del mondo di Smartbox®, marchio n.1 in Italia nel mercato dei cofanetti regalo secondo la Ricerca Ipsos 2010  “The perfect Gift”.

Con l’acquisto di Motori Accesi, sarà quindi possibile prenotare un test in pista sulla eCRP1.4, la moto che da due anni corre nei campionati mondiali di moto elettriche e che nel 2010 ha conquistato il titolo di Campione d’Europa e Vice Campione del mondo.

L’offerta prevede di poter scendere in pista in un regolare circuito e di poter scegliere in accordo con gli organizzatori il giorno per poter provare l’ebbrezza di cavalcare una vera moto racing, con il supporto dello staff tecnico. Ciascun cofanetto tematico Smartbox® contiene una pratica guida con una selezione fino a 340 attività tra escursioni e attività avventurose ed emozionanti per gli sportivi e gli intrepidi sempre a caccia di nuove sfide, soggiorni in centri benessere per chi vuole coccolarsi, notti romantiche in dimore eleganti per chi ama il lusso, degustazioni o pernottamento con cena gourmet per chi apprezza la buona tavola. Chi riceve Smartbox® in regalo potrà selezionare l’attività o il soggiorno che predilige e poi prenotare direttamente presso la struttura, in qualsiasi momento dell’anno e senza restrizioni previa verifica delle disponibilità. Basterà poi presentare al proprio arrivo l’assegno regalo in dotazione nella Smartbox® e prepararsi al divertimento! Diventa pilota per un giorno della eCRP e prova l’adrenalina dell’elettrico.

Prepara casco e tuta, la eCRP ti aspetta!

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la “fiaba della settimana”… l’ auto magnetica che non richiede carburante ne ricariche esterne.

sabato, 3 ottobre 2009

auto-magnetica

Ebbene si, a rendere ancora piu complicato il lavoro diinformare e far crescere di credibilità l’auto elettrica , ci si mettono anche i tanti profeti del moto perpetuo o quasi che a volte in maniera maldestra , ma sempre piu spesso in maniera efficace, anche con il compiacente appoggio di organi di stampa poco competenti che badano solo allo scoop , riescono a catturare l’attenzione del pubblico per calamitare l’attenzione su una presunta scoperta salvo poi lasciare cadere tutto nel silenzio assoluto se poi questa si rivela l’ennesima bufala. in piu a far giocoforza a tutto questo c’è il fatto che molta gente ha le idee un pò confuse su che cosa siano le leggi della termodinamica..  . recentemente , durante un evento dedicato alla promozione dell’ uso delle biciclette a pedalata assistita , ho avuto modo di notare che mentre ne illustravo il funzionamento e le peculiarità una delle domande piu frequenti era: “ma la bici elettrica si carica mentre pedali?” notare che la domanda e stata posta da diversi giornalisti oltre che da curiosi e privati cittadini… quindi ciò che io davo per acquisito da tutti ovvero che non possiamo recuperare energia quando la stessa ci serve per muoverci mentre invece possiamo recuperare il piu possibile su quella che ci serve per frenare o mentre scendiamo da una discesa. questo principio sembra pero sconosciuto alla Magnetic Air Cars , una azienda di Silicon Valley che annuncia di essere pronta per il 2010 con un veicolo magnetico che utilizza l’aria compressa.  il concetto sarebbe l’evoluzione di un veicolo ad aria compressa nato nel 1932. in buona sostanza si trattarebbe di un vecolo che avrebbe facoltà di generare energia meccanica comprimendo aria attraverso un compressore. l’energia per comprimere l’aria verrebbe ricavata attraverso energia solare, supercapacitori , un motore magnetico ed un compressore magnetico… il compressore girerebbe a svariati milioni di giri al minuto.

in buona sostanza il veicolo accumulerebbe energia solare allo scopo di immagazzinare aria compressa per sospingere il veicolo. ma quanta aria deve immagazzinare per avere una autonomia decente? a che pressione? che potenza serve per comprimere l’aria che sta in un veicolo ad alta pressione? e il flusso di aria compressa generato mentre mi muovo sarà in grado di compensare quello consumato? purtroppo il problema e che tutta questa aria fritta contribuisce ad alzare il muro di diffidenza verso i mezzi elettrici che invece già esistono e sono già in grado di dare prestazioni ed autonomie in linea con l’uso cittadino ed extraurbano ed in prospettiva di ricarica veloce anche di quello a lungo raggio ragionando su autonomie possibili (attualmente e solo un problema di costi delle batterie) di 350-450 km con la prospettiva di quintuplicarle con le batterie della prossima generazione .

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Honda fa debuttare il primo cambio a doppia frizione per moto sulla nuova VFR

giovedì, 10 settembre 2009

Honda cambio doppia frizione

Honda cambio doppia frizione

Il Cambio a doppia frizione rientra nelle tipologie di cambio destinate ad essere automatizzate e che vengono realizzate allo scopo di ridurre al minimo indispensabile il tempo di stacco della frizione al fine di abbattere lo spreco di carburarne e di ridurne i consumi. ma come funziona un cambio a doppia frizione? Come anticipato, sono presenti due frizioni, e lo “sdoppiamento” della trasmissione non finisce qui, dal momento che anche il cambio stesso, con i suoi ingranaggi, è concettualmente diviso in due unità indipendenti. Logico aspettarsi che ogni frizione sia accoppiata ad un porzione di cambio, una concepita per l’inserimento delle marce dispari e la retro, l’altra per le marce pari.

Le due frizioni sono di forma anulare e concentriche (per avere un gruppo più compatto), da un lato accoppiate al motore, e dall’altro a due distinti alberi di ingresso al cambio, anch’essi concentrici: nel cambio «DSG», la frizione interna trasmette il moto agli ingranaggi della 2ª, 4ªe 6ª marcia attraverso un albero cavo, al cui interno è collocato l’altro albero di trasmissione che, attraverso la frizione esterna, ingrana la 1ª, 3ª e 5ª marcia e la retro. Gli ingranaggi trasferiscono poi il moto a due alberi di uscita paralleli, uno accoppiato alla 5ª, 6ª e alla retro, l’altro alle restanti marce. Infine, entrambi gli alberi di uscita si impegnano su un unico differenziale.

In pratica, un cambio così concepito si presenta come disposto su tre assi paralleli: il centrale in cui sono collocati i due alberi di ingresso concentrici, e i due laterali dove sono posizionati i due alberi di uscita, con il “flusso” di potenza che, alternativamente, a seconda della marcia inserita, “scorre” da un lato all’altro.. ma per quale ragione si ricorre a DUE  FRIZIONI? Lo scopo è di rendere possibile simultaneamente la trasmissione del moto e l’inserimento di un altro rapporto oltre a quello attualmente in uso. Mentre una delle due frizioni è innestata con una certa marcia inserita (ad esempio la 3ª), l’altra resta aperta con una marcia, superiore o inferiore (2ª o 4ª), già selezionata ma non attiva: al momento della cambiata, non si fa altro che aprire la frizione con la marcia corrente e, contemporaneamente, chiudere quella con la marcia successiva, tenendo sempre l’acceleratore premuto. E’, appunto, come avere due cambi, uno in funzione e l’altro sempre pronto a prendere istantaneamente il suo posto. ovvio che un tale meccanismo risulti piu efficiente ma richiede una gestione elettronica delle due frizioni e pertanto e con una simile tipologia di cambio , mai utilizzata su motoveicoli, le moto di casa Honda a differenza dei cambi tradizionali e di quelli robotizzati fin qui utilizzati,  potranno effettuare cambiate istantanee attraverso un meccanismo che si è già dimostrato vincente nelle competizioni , che di fatto azzera i tempi di cambiata e che consente il cambio di rapporto semplicemente prememendo un bottone. un ultimo appunto per dire che il brevetto originario di questa soluzione tecnica risale al 1934…

fonti: www.autobloggreen.com , www.omniauto.it

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Esiste un complotto contro i mezzi elettrici? Nessun complotto ma c’è chi rema contro…

giovedì, 28 maggio 2009
la Tesla S la prima versa sedan elettrica 4 posti di fascia medio alta.

la Tesla S la prima versa sedan elettrica 4 posti di fascia medio alta.

Permettetemi alcune considerazioni in libertà sull’argomento “veicoli a propulsione elettrica”… la situazione attuale merita effettivamente qualche spunto di riflessione… l’elettrico per l’autotrazione poteva già essere una realtà dall’arrivo delle batterie al litio in poi… infatti sono stati prodotti prototipi a profusione ma allora si parlava di costi folli e di autonomia ancora non soddisfacente… poi tre anni fa è uscito il primo prototipo della TESLA che ha avuto in corso d’opera vari aggiustamenti… prima si parlava di un bolide in fibra di carbonio che doveva costare svariate centinaia di migliaia di euro… ma evidentemente si è capito che i tempi non erano maturi per un’auto da nababbi interamente elettrica… poi si è optato per la scocca della Lutus Elise ridisegnata all’esterno da vendere ad un prezzo diciamo politico di circa 100.000 euro…  obbiettivo centrato! in poco tempo si son fatti avanti attori , ex attori,  attricette , rockstar smaniosi di farsi pubblicità acquistando l’auto del momento… risultato? 100 esemplari bruciati in pochi mesi… su molti giornali anche molto specializzati (ed anche di casa nostra…) è nata una campagna denigratoria di chi diceva che Tesla era una bufala , che non aveva consistenza economica , prendeva i soldi ma non consegnava i veicoli … ma la Tesla che dell’uso dell’ IT è più esperta di colossi dell’auto  gestisce l’informazione attraverso un proprio blog dove documenta giorno dopo giorno le fasi che precedono la prima consegna avvenuta nel novembre 2008 e da lì passo dopo passo procede a consegnare regolarmente… vero parliamo pur sempre di un mezzo a carattere artigianale e dal resto anche solo assemblare i gruppi batterie cche contengono ben 3800 accumulatori da computer con un gestore di carica integrato non è proprio uno scherzo. la macchina funziona pefettamente , è pure divertente da guidare con una accelerazione ed una coppia che i mezzi a benzina se la sognano e i 350 km di autonomia non sono una chimera…  con una Tesla Roadster ci hanno fatto un rally a Montecarlo e per fugare ogni dubbio l’autonomia di 350 km è stata certificata dai commissari di gara… anzi… a fine gara avanzava ancora un pò di carica per andarsi a bere un caffè da milano a bergamo …  il successo è comprovato anche dalla presenza di una Tesla elaborata da Brabus… come è andata a finire con Tesla lo sappiamo tutti… in poco tempo Musk è diventato partner Daimler Benz per equipaggiare le smart della nuova generazione. Dopo poco tempo si è giunti alla presentazione del tanto atteso sedan 4 posti da 60.000 euro con prestazioni paragonabili alla Roadster e dal comfort eccezionale e gli ordini sono fioccati… è di questi giorni la notizia che Mercedes ha acquistato quote della Tesla che a tutti gli effetti diventa partner Daimler… non è azzardato sostenere che lasciar preparare una Tesla a Brabus sia stato il germe della collaborazione che li ha poi portati verso Mercedes.

Da qui si capisce che insomma la prospettiva di viaggiare tutti in elettrico in tempi ragionevolmente brevi è tutt’altro che peregrina…ci si stava già arrovellando su come ci si poteva mettere daccordo per uno standard unico di batterie per poter effettuare lo stoccaggio e la sostituzione rapida in apposite stazioni di servizio ma poi è arrivata la notizia delle batterie litio zolfo capaci di densità di carica fino a 13 volte le attuali litio… significa insomma che realisticamente anche 1000 km in modalità tutto elettrico non sono un miraggio.

Allora perchè qui in europa nessuno ne parla? perchè si continua a considerare l’ibrido una cosa di nicchia e l’elettrico roba da fricchettoni in vena di pruriti ecologici? no…non vi parlerò di complotti , di accordi tra petrolieri ecc…

farò una semplice riflessione:

1)ACCISE SUI CARBURANTI: per chi ancora non lo sapesse per ogni litro di benzina che consumiamo il 65% va in accise ed il 35% è il REALE COSTO della benzina con GUADAGNO PER CHI LA PRODUCE E DISTRIBUISCE. in poche parole gli stati europei hanno l’abitudine di far cassa sul consumo di carburante… più carburante consumiamo e maggiore è il gettito fiscale che rientra… c’è da chiedersi quindi in base a quale criterio dovremmo essere indotti a ridurne il consumo , ma il punto è un altro: se domani mattina 10 milioni di cittadini italiani rottamassero le loro auto in favore facciamo l’ipotesi di 10 milioni di TATA NANO ELETTRICHE , lo stato italiano si ritroverebbe da una parte a pagare un sacco di incentivi e dall’altra a vedere drasticamente ridotto il proprio gettito fiscale in quanto se è vero che qui cittadini consumeranno pur sempre un bel pò in più di corrente per ricaricare i loro veicoli tutti i giorni è anche vero che il fabbisogno energetico di un veicolo con un rendimento del 90% è assai meno di quello di un veicolo con un rendimento del 30 ed inoltre le accise della corrente che serve anche a dare la luce, a cucinare , a lavare i panni , a stirare specie adesso in tempo di  crisi non possono essere aumentate più di tanto… ergo per lo stato si presenta il dilemma di da che parte far rientrare quell’ingente gettito fiscale che arrivava dai carburanti fossili , soprattutto durante la fase di transizione tra i due sistemi … se si aumentano ulteriormente le accise dei carburanti si accelera il processo… se si aumenta troppo la corrente che come detto serve anche ad altro si affamano le classi meno abbienti nonchè chi produce che con la corrente ci lavora… si deve insomma andare verso una riorganizzazione della gestione energetica…arriveremo ad un costo differenziato tra l’energia che usiamo per caricere l’auto e quella che usiamo per fare la torta ma rimane pur sempre il dilemma di far entrare lo stesso flusso di denaro da un minore flusso di energia… nel frattempo che gli stati si riorganizzano pr decidere a tutti i livelli come riorganizzare il prelievo fiscale a livello europeo, le amministrazioni hanno tutto l’interesse a FRENARE la corsa all’elettrico.

2)ACCORDI INTERNAZIONALI SUL CARBURANTE: lo sappiamo tutti… gli stati e le grandi aziende quando fanno accordi per acquistare petrolio da un fornitore piuttosto che da un altro si impegnano ad acquistarne ingenti quantità e se l’accordo lo prevede , se il consumo cala drasticamente si creano enormi problemi tra chi acquista e chi vende… l’energia elettrica in buona parte si fa e si continuerà a fare con il petrolio ma se l’autotrazione progressivamente riduce il fabbisogno di petrolio va da se che la riduzione del fabbisogno globale pur aumentando la produzione di energia elettrica , sarà drastica. in Cina il 90% dei motocicli elettrici nelle metropoli sono già tutti elettrici eppure le reti cittadine non hanno dovuto sovradimensionare le centrali elettriche… perchè? perchè nella maggior parte sono caricati di notte e con un flusso di corrente relativamente modesto in quanto si caricano in svariate ore. certo se a casa nostra ci dotassimo di un caricatore rapido ed impiegassimo batterie al litio ferro dell’ultima generazione avremmo facoltà di caricarle fino all’80% in un quarto d’ora ma in tal caso dovremmo chiedere all’enel un contratto diverso da qullo tipico dei 3 kw… quanti saranno a chiederlo? ci scommettete che la maggior parte preferirà caricare l’auto in carica lenta in circa 8 ore e eventualmente se necessiterà di una carica veloce la farà fare alla stazione di servizio?… ad ogni modo è innegabile che l’elettrico per l’autotrazione farebbe scendere di parecchio il fabbisogno energetico globale ed indurrebbe i cittadini a sprecare meno energia mentre invece l’indotto del petrolio si è visto che in tutti questi anni si è autoalimentato creando un fabbisogno di auto sempre più sprecone … vedi SUV e Monovolumi varie… ci voleva la crisi per accorgersene? ad ogni modo per tornare al discorso del punto 2) se un paese si impegna ad acquistare ipotesi un milione di litri di greggio in 10 anni ha qualche difficoltà se al terzo anno si presenta dal petroliere e gli dice che forse gliene basta la metà… che ne dite?

3)I costruttori di autoveicoli a carburante fossile non si sono certo dati un gran da fare per proporre alternative elettriche… e dal resto nemmeno nell’ambito del carburante fossile l’evoluzione è stata volta più di tanto verso la ricerca dell’efficienza energetica. la vera conquista dei costruttori è stata ABBATTERE I COSTI DEI VEICOLI… sempre più pezzi sono stati realizzati in comune tra costruttori e sempre più sinergie sono state attuate al fine di ridurre gli ammortamenti… le catene di montaggio si sono robotizzate , i sistemi di assemblaggio son diventati sempre più veloci , la richiesta di manodopera qualificata si è continuamente ridotta… tutto questo ha fatto ridurre di molto il costo degli autoveicoli rispetto ad una paga media. poi mettiamoci che quasi tutti ormai producono il grosso della produzione laddove costa meno… oggi in polonia , domani in Cina , dopodomani in Thailandia o in Mongolia… ma quali sono le grandi evoluzioni prodotte nell’ambito dei motori dagli anni ottanta ad oggi? il turbo? c’era già e poi è sparito e ora è ritornato… le sedici valvole? be siamo arrivati anche alle 5 valvole per cilindro che sembravano la panacea di tutti i mali e che oggi n0on usa più nessuno e sono ancora in produzione un sacco di motori a due valvole per cilindro…come mai? il Common Rail? beh è sicuramente un bel passo avanti ma per avere emissioni decenti richiede pur sempre un filtro antiparticolato che brucia carburante per incenerire le polveri sottili e che va rimpiazzato con costi folli …   solo oggi si promette di arrivare ad euro 6 attraverso il multiair,  la eliminazione della farfalla di aspirazione attraverso un sistema di alzata variabile delle valvole (benchè siano allo studio da vent’anni) ed un sacco di altre diavolerie ma a che prezzo?…  e  l’ibrido? beh se non era per la toyota che ci ha scommesso qualcosina per acchiappare il mercato californiano dei veicoli a basse emissioni l’ibrido ce lo sognavamo ai saloni fino al 2030…

ci voleva qualcuno completamente al di fuori da questo business… uno che arriva da Silicon Valley per avviare la rivoluzione quale appunto la Tesla di Musk, e ci volevano le sirene della crisi a a far partire la richiesta… ma davvero prima nessuno ne sentiva il bisogno.

come vedete non c’è nessun complotto attorno all’elettrico … ma ci sono mille ragioni per far si che tre soggetti interessati ovvero gli stati , i petrolieri e i produttori di automobili non ne siano troppo contenti.

certo non è una rivoluzione che parte dall’oggi al domani: occorre in primo luogo ATTUARE LE SINERGIE PER PRODURRE ELEMENTI BATTERIA DI GRANDI DIMENSIONI A BASSO COSTO.  proprio all’inizio di quest’anno si sono attuati i grandi movimenti in tal senso tra grandi poli chimici e qualche grande costruttore di automobili (scicchezzuole… nomignoli come BASF , GM , HONDA , DENSO , ecc… ) e ci si attende che questo porterà qualche grosso cambiamento anche perchè nell’ambito dell’auto qualcuno dopo il vento della crisi sta seriamente pensando all’elettrico… chi senz’altro sta investendo soldi veri è la Honda che da una parte ha proposto la INSIGHT ibrida primo vero concorrente della Prius e dall’altra ha già annunciato di essere pronta a fare motocicli elettrici entro il 2010… d’altra parte ci sono anche gli indiani della TATA che hanno già presentato la Indica elettrica annunciata ad un prezzo attorno ai 13.000 euro… tata dal resto ha in serbo anche la NANO , macchina a carburante fossile da 2000 dollari al pubblico e si continua a parlare di un mezzo ad aria compressa riscaldata… ci sono anche i cinesi della BYD  fortissimi nelle elettriche  e nelle ibride anche loro con costi intorno ai 13.000 senza incentivo e con autonomie superiori ai 200 km che hanno appena fatto un mega accordo con Volkswagen… poi c’è la KTM ed uno stuolo di piccoli costruttori che operano nell’ambito fuoristrada mx… carne al fuoco insomma ce ne molta è ma è ragionevole credere che il percorso di chi vorrà passare all’elettrico anche investendo qualcosina non sarà così semplice… ma quando ti ritrovi con 35 gradi in casa a maggio e prevedi di fare un figlio che dovrebbe campare su questo pianeta per il prossimi 100 anni pensi che forse per il suo bene e per il tuo val la pena di provarci…

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Felipe Massa quasi campione nella carambola di Interlagos

lunedì, 3 novembre 2008

Ha tagliato il traguardo da campione del mondo… è lo è stato per una ventina di secondi fino a quando Glock sotto l’ultimo scroscio ha dovuto rallentare e far passare tutti….
Per hamilton sembrava una gara facile… ma la pioggia di fine gara ed un Vettel indiavolato stava facendo alla Ferrari un regalo meraviglioso! quello di un titolo mondiale servito sul piatto d’argento dopo una stagione di affanni , di incertezze e di errori con due piloti  a corrente alternata anche se pur sempre con una macchina splendida…

Certo avessimo dovuto giudicare la Ferrari da  questa gara non ci sarebbe nulla che dire… Massa è stato perfetto.  Raikkonen pure. la squadra non ha sbagliato assolutamente nulla. hanno fatto tutto il possibile prendendo i due primi gradini del podio con un buon margine su tutti senza sprecare un centesimo di secondo. di più non si poteva fare. solo gli errodi degli altri od il fato potevano causare la vittoria…

Ma non bisogna esagerare a chiedere grazie a sant’antonio!!! era già andata di lusso lo scorso anno con lo “gnomo dei boschi” Raikkonen che ha praticamente corso metà campionato e che si è ritrovato campione mondiale più per gli incredibili errori di fine campionato di un hamilton (che fino a quel momento sembrava bionico…) piuttosto che per veri meriti propri. ed anche in quel caso la macchina era perfetta.
Non si poteva insomma sperare di riagguantare tutto alla fine anche quest’anno pur con le prime due gare buttate al vento , con una sequela di errori assurdi come quando han pensato di far rientrare due macchine nello stesso giro e come conseguenza massa è partito con tutto il dispositivo di rifornimento attaccato compreso il relativo meccanico e raikkonen che mi rischia di speronare massa stesso…

Con la squadra costretta in u primo tempo a puntare tutto su raikkonen e poi causa la saudade finnica dello stesso costretta a dirottare tutto su massa che però ha dimostrato in più di un’occasione che non appena serve lucidità mentale per far bottino , lui perde la concentrazione e comincia a fare testacoda a raffica… specie quando piove… e purtroppo quest’anno è piovuto spesso.

troppa grazia sant’antonio… una volta va bene… ma una seconda volta no… non capita più.

Hamilton ha guidato benissimo TUTTO L’ANNO pur con un compagno poco consistente ed ha strameritato il titolo.  potrà non piacere ma è così.  giusto che abbia vinto lui.

semmai se vogliamo trovare un protagonista alternativo citiamo STANDING OVATION per Alonso che conclude il mondiale raddrizzando una renault abbandonata dopo un anno di oblio e STANDING OVATION a VETTEL che per l’ennesima volta ci mostra COME SI GUIDA anche con una macchina così cos’… io fossi alla Ferrari pensando alla “consistenza” di Massa e Raikkonen un pensierino ce lo farei.

non vorrei che alla Ferrari si soffra di sindrome da HRC e dopo anni di vacche grasse con shumy ci si sia portati a pensare che qualsiasi pisquano su una ferrari possa vincere comunque…

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