Articoli marcati con tag ‘l evoluzione’

Steve Rapp su Mission vince l’ “altra Laguna Seca” (quella elettrica) girando sui tempi della Supersport!

giovedì, 28 luglio 2011

Alla faccia di chi dice (o diceva) che servirà tempo per vedere moto elettriche veramente competitive , l’evoluzione sta facendo davvero passi da gigante smentendo tutti i pronostici, persino quelli piu ottimistici…. ma veniamo alla gara.

In concomitanza con la MotoGP si è disputata la seconda edizione della gara e-power destinata alle moto elettriche da competizione. Anche l’anno scorso fu un successo sia per la spettacolarità dell’evento che per il livello tecnico della partecipazione decisamente molto alto oltre che per una griglia di partenza finalmente abbastanza nutrita.

Nelle prove si era vista sin da subito la supremazia di Mission Motors , Lightnight Motors e Motoczysz mentre un pò in ombra il plotone europeo dove CRP che dispone sicuramente della miglior moto con motore a spazzole in assoluto, comincia ad accusare il gap di potenza e di efficienza di un motore che probabilmente non resterà a lungo il cosworth della TTXGP , dato che Hussein ha già siglato un accordo per sostituire la MAVIZEN con la BRAMMO EMPULSE a 6 marce , mettendo quindi a disposizione dei privati una moto dal livello tecnico decisamente piu alto. Della band europea , anche Himmelman della Munch è apparso in difficoltà per l’intero weekend , ma qui sicuramente pesa l’agilità non eccelsa della moto che sul guidato non è mai stata eccelsa.

In gara: Alla partenza Rapp su Mission viene infilato da Barnes su Lightnight e Czysz su MotoCzysz (avete letto bene… il costrutore è anche il pilota) , ma è una gioia di breve durata perchè dopo poco tempo Rapp riprende la testa della gara per poi non mollarla più fino alla fine , imponendo un ritmo infernale che gli sarebbe valso un 4°posto in griglia nella Supersport AMA.

Nelle posizioni successive Himmelman tenta la fuga sulla Brammo di Atlas l’attuale leader TTXGP e sulla eCRP di Brannetti. a seguire la lotta tra Sheila Moreida con la seconda eCRP e Wolff con la Electra che continua a correre senza carenatura.

Il ritmo di gara imposto da Rapp ha imposto distacchi di 4-7 secondi al resto del plotone il che la dice lunga sul livello tecnico della Mission che all’esordio del TTXGP USA ancora non era pronta , ma che oggi fa decisamente faville…  per il secondo posto invece CZYSZ guadagna secondo su secondo nei confronti di BARNES  fino ad arrivare a passarlo , Brannetti riesce a strappare ottimi tempi rimontando decisamente all’interno del proprio plotoncino fino ad arrivare ad insidiare il 4° posto di Atlas su Brammo  e comunque sufficiente a tenere dietro Himmelmann.

Alla fine Rapp vince con un divario imbarazzante… 40 secondi su 9 giri! Czysz ha la meglio su Barnes ormai a corto di energia , quindi Atlas chiude 4° , Brannetti 5° , Himmelman 6° , 7° Wolff su electra che quindi ha la meglio su una 8°  Moreida.

va detto che sul piano del regolamento tecnico le motociclette dell’ e-power non differiscono in nulla rispetto a quelle del piu conosciuto TTXGP. semplicemente due organizzatori disputano da circa due anni due campionati paralleli: L’e-power è quello organizzato dalla FIM che si disputa quasi tutto su gare concomitanti, a cui partecipano mediamente 4 moto a gara con la sola eccezione di Laguna seca, l’altro invece gestito da Hazar Hussein ed un pool di privati, è un campionato ricco di partecipanti ma povero di risorse che si disputa a gironi separati in 4 continenti con una finale spesso disertata dai piu lontani per carenza di fondi.  tuttavia già da quest’anno sono state attuate sinergie tra cui la disputa di alcune gare valide per entrambi i campionati ed una finale unificata.

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Fido: Quando uno scooter elettrico diventa il migliore amico dell’uomo

mercoledì, 16 marzo 2011

Come definire questo scooter? minimalista? qui siamo di fronte all’apoteosi del minimalismo… due disegni spiegano come è fatto il Fido della Freemont Motors meglio di mille parole: forme volutamente retrò , forcella e forcellone monobraccio per una agevole sostituzione delle ruote che sono anche intercambiabili e altra interessantissima peculiarità : le batterie sono montate sul pianale e si possono trasportare a mò di trolley per caricare il veicolo anche in casa…

La velocità massima è di 72 km/h mentre il range supportato da questo veicolo è di 55 km estendibili fino a 112 tramite un apposito boos-pack. il prezzo di tutto ciò è pari a 5000€… se volete seguire l’evoluzione del prodotto tramite facebook potete collegarvi a questo indirizzo: http://www.facebook.com/pages/Fido/179250458784161?ref=ts

[nggallery id=114]Could the Fido electric scooter from Fremont motors one day become your best friend? If you value things like practicality, simplicity and a fetching aesthetic, then yes. This freshly-unveiled design is definitely barking up the right city-mobility tree with a 45 miles per hour top speed, removable battery for apartment charging and 35 miles of range (70 with optional boost pack).

With its one-sided wheels, disc brakes and hub motor, maintenance is minimal and the small stowable storage box you can carry as back pack is a great touch. If production hopes for the prototype come through, you should be able to collar one next year for about $5,000. You can keep up with their progress and show them some belly-rubbin’ love over on their Facebook page. Check out the detail from all angles in the gallery below. (source www.autobloggreen.com)

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Tesla annuncia i piani per il futuro

mercoledì, 23 giugno 2010

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Tesla in tempi recenti ha messo a segno due importanti obbiettivi: Il gruppo Daimler Benz ha acquistato parte delle sue azioni ed ha iniziato subito a collaborare per l’evoluzione delle batterie per la Smart Elettrica . di questi giorni e la notizia che anche Toyota-Lexus stanno facendo piani con la Tesla per aggiornare il reparto batterie dei nuovi modelli elettrici ed ibridi.

Ora Musk ha annunciato i nuovi piani di espansione dell’azienda. 4 nuovi modelli verranno realizzati da un unico pianale: un sedan (la già vista model S) , un Cabrio , un Van  ed un Suv/Crossover (che però ben poco avrà a che fare con le classiche “gippone”) ….

le performance dei modelli andranno a creescere di molto anche rispetto alla Roadster su base Lotus già in produzione… Nuovi i motori raffreddati a liquido che permetteranno una costanza di rendimento incrementata del 50% si useranno batterie di una nuova generazione (sviluppate con Panasonic dietro a cui c’è la toyota) e di maggiore capacità che porteranno la autonomia a 300 miglia per carica pari a 480 km con un costo al Kilowattora ridotto al 44% rispetto alla prima roadster ed una durata stimata in 7 anni.

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Jaguar riceve finanziamenti per sviluppare un range extender a turbina per veicoli elettrici.

mercoledì, 3 febbraio 2010
motogeneratore a turbina Jaguar

motogeneratore a turbina Jaguar

Il motore a turbina non e una novità assoluta sui veicoli a quattro ruote. a cavallo tra gli anni 50 e 60 vennero fatti molti esperimenti di applicazione del motore a turbina su autoveicoli ma subito vennero a galla molti problemi: primo tra tutti ha un’efficienza troppo bassa a regimi transitori e quindi si rivelò poco adatto ad essere direttamente collegato alle ruote così da fornire una coppia soddisfacente. inoltre il regime di funzionamento a cui deve lavorare per rimanere in efficienza e decisamente alto ed infine l’efficenza generale era comunque inferiore a quelloa di un motore a scoppio con consumi elevatissimi quindi i vantaggi rimasti ovvero l’assenza di vibrazioni e la possibilità di funzionare pressochè con quasiasi carburante ne vanificavano lo sforzo. Tuttavia l’evoluzione dei materiali e l’impiego della tecnologia della rigenerazione nonche la miniaturizzazione dei componenti sperimentata in campo aeronautico e nella produzione di energia hanno reso di nuovo interessante l’impiego delle turbine  laddove si ha la possibilità di farlo funzionare a regime costante ovvero in condizioni di rendimento ideali. E il caso appunto   di un range extender ovvero di un motogeneratore per veicoli elettrici capace di estenderne l’autonomia mantenendo cariche le batterie dello stesso bruciando ogni sorta di carburante con un rendimento ben piu elevato di un tradizionale motore a scoppio a pistoni e con emissioni inquinanti pressoche minime ed un ridotto smaltimento di calore. La jaguar che sperimenta questa tecnologia all’interno di un consorzio a cui fanno parte anche  Land Rover, SR Drives e led by Bladon Jets , ha ricevuto dal governo britannico un finanziamento di ben 1,103,392 pounds dei fondi destinati allo sviluppo di veicoli ecologici sul territorio. un risultato sicuramente notevole per l’azienda britannica ormai da anni finita in mani indiane … fonte gizmag.com

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