Articoli marcati con tag ‘isle of man’

Isle of man 2009

venerdì, 18 maggio 2012

http://www.youtube.com/watch?v=Ha2fy85vCTE&feature=share

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Isle Of Man 2012 Video

giovedì, 19 aprile 2012

Un video spettacolare che racconta le emozioni dell’Isle of Man….

http://www.youtube.com/watch?v=DrlrRAtLf00&feature=my_liked_videos&list=LLPKrSzgLf7Kf9y4ay93QCiQ

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TT Zero 2011 – Ecco come è andato il Tourist Tropy ElettricoIsle of Man TT Zero Results 2011

venerdì, 10 giugno 2011


Anche quest’anno MotoCZYSZ ha fatto man bassa del TT -zero vincendo tutto quel che c’era da vincere in una solenne doppietta con Michael Rutter e mark Miller. tuttavia , per un soffio , il veterano Rutter non è riuscito ad agguantare il premio di 10.000 sterline dedicato al primo team che riuscirà ad aggiudicarsi la gara ad una media superiore alle 100 miglia. Infatti con un risultato di 99,604 si è ormai arrivati ad un pelo dall’obbiettivo mentre invece sembra ormai passato un secolo da quando Rob Barber si aggiudicò la storica edizione del 2009 (nonchè prova unica dell’allora campionato TTXGP) a 88 miglia di media.

Peccato solo per la scarsità di concorrenti presenti! non si è vista l’italiana VERCARMOTO che potenzialmente ci sembrava un ottimo outsider , è letteralmente mancato il confronto diretto con l’altra “americana” ovvero la lightnight motors afflitta da molti guai di gioventù che qui ha letteralmente fatto il viaggio a vuoto… tanto valeva schierare la vecchia moto forse un pò troppo frettolosamente è stata messa nel cassetto e che invece , dato il livello medio dei partenti , aveva buone speranze di ben figurare.

Gli illustri sconosciuti: di fatto a contendere il risultato al superteam di CZYSZ che per mettere al sicuro il risultato si è affidato ad un superdriver c’erano : la Kingston University a cavallo della propria Ion Horse ,con un vero progetto inedito che si è pazzata 3° alla media di 88 miglia , un abisso dalla moto di Rutter , e a seguire la MIT EVT guidata dal veterano Allan Brew , una kit bike realizzata su base BMW S1000RR con la classica coppia di motori Agni gestita da controller Kelly motors, accoppiata che si può tranquillamente  e la PROZZA , una kit bike realizzata in giappone.

da segnalare che la velocità massima raggiunta dalla piu veloce delle due CZYSZ è stata di 149,5 Miglia orarie pari a ben 240 Km/h … decisamente non male dal momento che il tracciato è lungo ben 66 km ed è ricco di salite e discese…

In realtà il mancato raggiungimento delle 100 miglia orarie di media è stato semplicemente dovuto alla necessità di garantire con un buon margine di sicurezza il completamento del tracciato visto che 66 km a pieno regime sono pur sempre una percorrenza piuttosto elevata per una moto elettrica.

questo il risultato finale:

2011 TT Zero Results:
1. Michael Rutter (MotoCzysz) 99.604 mph
2. Mark Miller (MotoCzysz) 98.288 mph
3. George Spence (Kingston) 88.435 mph
4. Allan Brew (MIT EVT) 79.163 mph
5. Yoshinari Matsushita (Prozza TT) 69.877 mph
DNF John Burrows (Lightning Motorcycles)
DNF Roy Richardson (Imperial)
DNF Russ Mountford (Brunel)
DNF Dan Kneen (ManTTx)

fonte: http://www.motorcycle-usa.com/498/10253/Motorcycle-Article/Isle-of-Man-TT-Zero-Results-2011.aspx

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MotoCzysz extends its TT Zero winning streak to two, with Michael Rutter taking the electric exhibition race ahead of teammate Mark Miller. The TT veteran Rutter missed the prestige of marking the first-ever electric powered 100 mph lap, and the attendant £10,000 bounty awarded by the Isle of Man government, by a scant 0.396 mph. A Kingston University entry piloted by George Spence completed the TT Zero podium, with only five of the nine entries completing laps.

A multiple TT podium finisher and North West 200 winner, Rutter quickly overtook his American teammate during the one-lap TT Zero race. Reports state The Blade got his Segway MotoCzysz E1PC up to a 149.5 mph top speed en route to victory.

Said Rutter in an official IOM Press Office press release: “99.6mph – that’s the story of my life. I tried to conserve battery life and stay smooth. It’s a totally different way of riding but I really enjoyed it. We only saw the bike on Wednesday, so I think if we had more time there would be more to come set-up wise.”

Rutter’s near 100 mph lap marks a modest improvement over the 96.820 mph best set by the race winning Miller in 2010. The inaugural electric TT race held at the isle, the 2009 TTXGP, saw Ron Barber pilot a Team AGNI bike to victory via a 87.434 mph lap.

The Blade gets up to speed on the MotoCzysz E1PC. Rutter would reach a near 150 mph top speed and just miss setting the first-ever electric-powered 100 mph lap at the Isle.

The Blade gets up to speed on the MotoCzysz E1PC. Rutter would reach almost 150 mph top speed and just missed setting the first-ever electric-powered 100 mph lap at the Isle.

Spence’s third place results nets Kingston University the £5000 University Prize, awarded to the fastest University entrant. The British research university bested the American effort from MIT (Read more on the MIT EV project in Backmarker: Old Meets New at the 2011 Isle of Man TT).

2011 TT Zero Results:

1. Michael Rutter (MotoCzysz) 99.604 mph

2. Mark Miller (MotoCzysz) 98.288 mph

3. George Spence (Kingston) 88.435 mph

4. Allan Brew (MIT EVT) 79.163 mph

5. Yoshinari Matsushita (Prozza TT) 69.877 mph

DNF John Burrows (Lightning Motorcycles)

DNF Roy Richardson (Imperial)

DNF Russ Mountford (Brunel)

DNF Dan Kneen (ManTTx)

source: http://www.motorcycle-usa.com/498/10253/Motorcycle-Article/Isle-of-Man-TT-Zero-Results-2011.aspx

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TTXGP UK-EURO 2010 a Brandsh Hatch Gara 1: Brannetti vince ancora!TTXGP 2010 Brandsh Hatch: Brannetti win the first race!

domenica, 3 ottobre 2010

Non sono di quelli che vive per poter dire al prossimo “io lo avevo detto” anche se fa sempre piacere trovare conferme positive ad una propria intuizione.. Ebbene vuoi per il livello della parte telaistica e delle sospensioni , vuoi per il fatto l’ essere stata fatta da gente che di corse vere ha una certa esperienza (vedi GP125 e Moto 2 ma anche componentistica per la Formula 1 e altro ancora…)  quale appunto l’ambizioso team modenese  CRP , sta di fatto che la eCRP1.2 e Brannetti sembrano avere davvero le carte in regola per “ammazzare il campionato”…

In realtà a Brands Hatch Alessandro brannetti non ha avuto vita tanto facile… fin dalle due sessioni di prove si è visto il potenziale notevole espresso dalla nuova Munch guidata da Himmelman che spesso e volentieri girava su ritmi molto vicini se non superiori all’italica cavalcatura ed era ffondamentale tenerla d’occhio dato che si trattava di una delle poche moto non dotata di motorizzazione Agni… molto insidiosa anche la presenza della kit bike  Campus sempre molto competitiva e ricordiamoci, vincitrice al debutto ad Assen seppuir in altre mani.

Questa la gara…al via sotto un diluvio universale Gregory Fastre su Campus prende la testa della gara seguito a ruota da Brannetti su CRP e Himmelman su Munch  quando sfortunatamente al secondo giro James McBride (ManTTX Racing) , uno dei leader del campionato inglese , cade rovinosamente alla Paddock Hill Bend pertanto la gara viene fermata e il pilota  viene subito trasportato in ambulanza per ogni precauzione anche se apparentemente sembra non ci nulla di serio a carico del pilota stesso mentre invece la moto è sicuramente irreparabile per gara 2. davvero sfortunata la stagione agonistica di questo team.

La gara riparte ed a condurre è sempre il trio Fastre , Brannetti e Himmelman , ma dopo un pò l’italiano ed il tedesco hanno la meglio sulla moto dell’ateneo belga di Spa francorchamp e quindi Brannetti si lancia alla testa della gara che non mollerà piu fino alla fine.

Al quarto posto la leader del campionato UK Jenny TinMouth su Agni ingaggia una battaglia furibonda con il cinese Chi-Fung Ho del debuttante Team Z che sorprende tutti per il livello di competitività messo in campo in questo weekend. Quanto a Jenny che chiude quarta con Chi-Fung quinto,  è presumibile che nella sua posizione di leader sotto al diluvio abbia condotto una gara “conservativa”… vero anche che Jenny ormai vincitrice del proprio campionato aveva ben poco da perdere in questa gara condivisa con i team del campionato EU e gli bastava un buon piazzamento di fronte agli altri team del campionato UK, tuttavia in vista di Albacete ci viene da dire che i team del campionato EU han dimostrato di essere pochi ma buoni…certo ci spiace che il team Betti non sia della partita perche avrebbe potutto sicuramente dire la sua. speriamo che in un futuro non lontano si arrivi ad un campionato unico dove tutti abbiano l’occasione di poter mostrare il proprio valore senza dover essere costretti politicamente ed economicamente se scegliere se dover stare da una parte o dall’altra.

Proseguendo nella classifica sesto posto per Peter Ward con la Mavizen del team dell’esercito britannico , partita però ad onor del vero dalla corsia dei box e quindi fortemente penalizzata a causa di un disturbo eletttrico probabilmente causato dalla eccessiva umidità.

In serata attendiamo news in merito alla gara 2

The heavy rain held off this morning, but the track and weather was still changeable. Teams took to the grid on a mixture of set ups and tyre choices with the right option being really unknown. The lights turned red as everyone watched with anticipation and after a few seconds of waiting and horn beeping from Jenny Tinmouth, the lights went out and the race was underway.

The Belgian team, Campus Francorchamps led from pole closely followed by CRP Racing who were joined by Matthias Himmelmann of Munch Racing making up a leading trio.

Unfortunately in the second lap of the race James McBride (ManTTX Racing) one of the leading UK teams had a crash at Paddock Hill Bend. James was taken straight to the Medical Centre and the race was stopped. James took a knock to the head but is well and just being monitored by the medical staff for precaution. The bike is irreparable for the second race. This unfortunately concludes an extremely difficult and unlucky TTXGP UK Championship for the team from the Isle of Man.

The race was restarted and the lead trio got away again in the same order. After close battling throughout the race, Alessandro Brannetti (CRP Racing) and Matthias got the better of Gregory Fastro (Campus Francorchamps) and took first and second, respectively. Gregory rounded off the all-European first three finishers.

Jenny Tinmouth (Team Agni) currently leading the TTXGP UK Championship was the first of the UK teams in fourth place. After initially battling with Chi-Fung Ho of Team Z, Jenny’s experience around Brands Hatch and on the Agni machine got the better of the rider from China. Ho continued behind Jenny until the end of the race and picked up fifth place.

Pete Ward (Electric Hussar) seemed to have some difficulties on the start-line meaning that he had to essentially start from the back of the pack. He fought his way through and finished sixth after the restart.

The rain has really been coming down at Brands Hatch and looks to be set in all day, which should make the next race even more exciting than the first!

source: ttxgp.com

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Al via il campionato TTXGP – confermate le date nel Regno Unito e negli USA

giovedì, 26 novembre 2009

la XXL e la Agni Motors foto da: http://www.worldsbk.com

la XXL e la Agni Motors foto da: http://www.worldsbk.com

Tre eventi sono stati provvisoriamente confermati dalla Auto Union Cycle (ACU), per la prima edizione del campionato TTXGP UK 2010. La serie è sancita dalle ACU e sostenuto dagli inglesi Motociclisti Federation (BMF). Esso fa seguito alla TTXGP Isle of Man 2009, prima gara motociclistica ad emissioni zero tenutasi all’ Isle of Man TT nell’anno in corso. TTXGP Nord America Championship 2010 ha già confermato la sua prima gara a Infineon in California che si terrà il14-16 maggio 2010. I top Team delle due serie britannica e americana TTXGP 2010 si sfideranno poi in un gran finale nel mese di novembre (data e luogo da confermare).

Gli eventi UK Championship si terranno a Cadwell Park, Lincolnshire (3-4 luglio), Snetterton, Norfolk (17-18 luglio) e Castle Combe, Wiltshire (11 settembre).

Il fondatore TTXGP, Azhar Hussain, ha detto, “Siamo lieti di organizzare questi eventi in Inghilterra edringrazio tutti i soggetti coinvolti e che hanno lavorato duramente affinchè questo accadesse. Una nuova generazione di Gare sportive richiede un nuovo modo di pensare – occorre maggiore flessibilità e capacità di adattarsi in ogni momento alle esigenze che si vanno formando giorno per giorno. Ha bisogno di fede cieca e l’impegno totale per spingere oltre la linea. E ‘eccezionale poter collaborare con organizzazioni come l’ACU e BMF che non solo hanno la volontà di muoversi con noi, ma anche la capacità pratica di mettere in moto TTXGP UK. “

Dave Luscombe del ACU ha detto, “L’ACU è lieta di essere un partner per la creazione e la gestione del primo campionato mondiale di corsa su strada nazionale per i motocicli elettrici. Come corpo direttivo nazionale per lo sport motociclistico nel Regno Unito (esclusa l’Irlanda del Nord), l’ACU ha alimentato e sviluppato lo sport motociclistico britannico per oltre un secolo. L’ACU ritiene che lo sviluppo di questo ramo nuovi e innovativi del motociclismo aiuterà a garantire il futuro dello sport per i prossimi 100 anni. ”

Christopher Hodder, BMF, ha detto, “Il BMF è estremamente lieta che dopo molti mesi di duro lavoro con TTXGP, stiamo andando avanti con un nuovo campionato per tutto il Regno Unito, che avrà il pieno sostegno di tutti i membri della BMF’s. Questa serie saprà davvero dimostrare che il motociclismo elettrico è il futuro “.
Agni , la squadra, vincente da TTXGP Isle of Man 2009, è impegnata a proseguire il suo sostegno esclusivo per TTXGP e prevede di immettere sia il TTXGP Isola di Man 2010 e TTXGP UK Championship 2010. Altre squadre stanno arrivando a completare gli schieramenti, non solo per l’Isola di Man e del Regno Unito, ma per il TTXGP Campionati del Nord America del 2010.
Team Agni sarò presente con due moto che entreranno nella TTXGP UK Championship. Amministratore delegato Agni, Arvind Rabadia ha detto, “il 2010 ci vedrà il lancio della prossima generazione di tecnologia di Agni. 2009 è stato un successo eccezionale per Agni e siamo orgogliosi di continuare la nostra associazione con TTXGP che, sempre più, apre maggiori possibilità di successo , non solo per noi ma anche per i nostri clienti. Come TTXGP il Team Agni lavorerà per abbattere nuove frontiere. ”
Le iscrizioni sono aperte per tutti gli eventi TTXGP il 2010 e il team e piloti possono iscriversi e scaricare informazioni comprese le regole e regolamenti per la visita

Mary Donovan

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Photo Gallery del TTXGP 2009

sabato, 13 giugno 2009

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fonte www.ttxgp.com

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Rob Barber con la anglo indiana AGNI trionfa al TTXGP. inseguono la XXL di Schoenfelder e la Brammo di Buckley. (in Italian and English)

venerdì, 12 giugno 2009
Barber su AGNI

Barber su AGNI

(IT)12 Giugno 2009 , Isola di Man – La prima competizione mondiale per motociclette ad emissioni zero denominata TTX GP e disputatasi su un unico giro di 61 km del celebre circuito sull’isola di si è conclusa oggi pomeriggio.
Il vincitore della classe PRO già rivelatosi agguerritissimo nella giornata di prove di giovedì è stato Rob Barber alla guida della AGNI, che ha chiuso il giro in 25 minuti e 53 secondi migliorando di quasi un minuto il tempo delle prove alla media oraria di 87,434 miglia.
Vincitore invece della classe OPEN  è stato Chris Heath alla guida della americana Electric Motorsport.
Alcune considerazioni aggiuntive… sulla base dei risultati si può dire che ha pagato la semplicità dei progetti e la leggerezza dei mezzi nei confronti di soluzioni ipertecnologiche. la superpotente Mission ha evidentemente peccato in agilità ed ha preso la “paga” dalla Brammo che di fatto ha una base telaistica da motoleggera , e anche la avveniristica Cszycs con 3 motori controrotanti e batterie in gischi di fibra di carbonio , è stata terminata troppo tardi e non si è mostrata ancora pronta , al contrario di   AGNI e XXL che si son dimostrate più a punto e meglio sfruttabili con la prima che ha surclassato tutti di grande misura… bisognerebbe anche valutare il peso fattore umano… al TT non si vince senza manico e sicuramente Barber è stato in grado di cavare il meglio da questa moto in un circuito dove l’abilità , il coraggio e l’astuzia conta sicuramente tantissimo. senz’altro la guida dell’elettrico richiede peculiarità per le quali non ci si può documentare più di tanto se non facendo esperienza diretta ed avvalendosi del proprio intuito …. occorre una guida pulita e bisogna lasciar scoorere la moto evitando staccate violente che non hanno alcuna efficacia nella ricarica rigenerativa … ad ogni modo Mission e Cszycs pur con un dispendio di mezzi notevole ne sono uscite con le ossa abbastanza rotte… chissà se l’anno prossimo si ripresenteranno.

(UK)June 12, 2009, Isle of Man – The electric bikes competing in the TTXGP, the world’s first zero carbon eGrandPrix, have completed the race. In the BEST BUY PRO Class, UK/India-based team Agni with rider Rob Barber secured first place with a time of 25mins 53secs and an average speed of 87.434mph. In the OPEN class US based electric motorsport secured the win with rider Chris Heath secured first place with a time of 34mins 17secs and an average speed of 66.022 mph.

Second and third place in the BEST BUY PRO Class were secured by the German XXL Racing Team with rider Thomas Schoenfelder (time: 29mins 04secs/average speed 77.841mph) and the US-based Brammo Bike with rider Mark Buckley (time: 30mins 2secs/average speed: 75.350mph), respectively.

In the OPEN Class, second and third places were secured by US based Barefoot Motors with rider Chris Petty (time: 36mins 23secs/average speed: 62.219mph) and team TORK from India with rider John Crellin (37mins 26secs/average speed: 60.475mph).

Is clear: the true winner of the TTXGP was the simplicity… who try to build expensive and weighy bike for try to found the best speed performance fail his goal. , Agni , XXL and Brammo realized over existing frames with a very simple project and with light frames beat of grat measure complex bike like Mission and Cszycs realized with aerospatial tecnology… and probably dont give the correct weight to the human factor… the driver still have big importance in TT and sure Barber with his bike made one masterpiece… who knows if in future the Mission and Cszycs will come again?

Full race results

BEST BUY PRO Class

Pos 1 AGNI X01 (Rob Barber) – Time: 25:53:50 – Speed: 87.434

Pos 2 XXL Racing Team (Thomas Schoenfelder) – Time: 29:04:93 – Speed: 77.841

Pos 3 Brammo (Mark Buckley) – Time: 30:02:64 – Speed: 75.350

Pos 4 Mission Motors (Thomas Montano) – Time: 30:33:26 – Speed: 74.091

Pos 5 HTBlauva (Paul Dobbs) – Time: 36.10.63 – Speed: 62.575

Pos 6 Brunel X-team (Stephen Harper) – Time: 56:27:89 – Speed: 40.092

OPEN Class

Pos 1 Electric Motorsport (Chris Heath) – Time: 34:17:30 – Speed: 66.022

Pos 2 Barefoot Motors (Chris Petty) – Time: 36:23:06 – Speed: 62.219

Pos 3 TORK (John Crellin) – Time: 37:26:01 – Speed: 60.475

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Mission One prova in California in preparazione per il TTX GP

martedì, 28 aprile 2009

Soltanto 45 giorni alla partenza del primo gran premio internazionale per moto ad emissioni zero che si terrà sull’isola di Man e tutti i team alle prese con scelte tecnologiche anche molto differenti fra loro stanno provando duramente alla ricerca della competitività oltre che per testare l’autonomia e l’affidabilità meccanica di ciascun mezzo.

La americana Mission One considerata una delle favorite per l’elevato livello tecnologico del progetto ha deciso di condurre una serie di test di verifica alla guida del Top Driver Montano forte di oltre 25 anni di esperienza nelle corse. La motocicletta realizzata su base telaistica KTM e dotata di un potentissimo motore elettrico raffreddato ad acqua capace di spingerla a 240 orari e sul circuito californiano di Infineon ha mostrato tutte le sue carte ed il responso del cronometro e dei tecnici è stato estremamente favorevole…tutto insomma sembra funzionare a dovere dimostrando che gli apparentemente ottimistici dati tecnici dichiarati sembrano essere del tutto veritieri.

non resta che aspettare di vedere che cosa combinerà sul discesone di Bray Hill…

fonte autobloggreen.com – liberamente tradotto da Giuliano Campagnola

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