Articoli marcati con tag ‘indietro’

Mission Motors presenta ufficialmente la Mission R per le gare TTXGP – E-PowerMission Motors Shows Off New Electric Racing Bike

mercoledì, 22 dicembre 2010

Dopo diversi teaser mostrati su facebook e all’interno del proprio sito , la Mission ha iniziato a far circolare le prime vere e proprie foto della Mission R , l’arma che la casa americana ha intenzione di mettere a disposizione dei piloti privati per i campionati 2011 TTXGP e, volendo visto che i regolamenti si sovrappongono , anche per il poco popolato campionato E-power FIM.

Le prestazioni sulla carta sono molto vicine a quelle di una supersport 600 a benzina , con circa 141 cavalli e una coppia di 115 ft/lbs , e dal resto la R  con la sua coda corta e le forme agili e snelle,  dà un taglio netto con la One che era tozza, squadrata e pesante e che faceva uso di un telaio di origine KTM LC8.

Il peso della R è abbastanza al di sotto dei 250 kg di peso massimo anche se è obbiettivamente lontana dai 180 kg della Crp, ma fa anche conto su una potenza massima decisamente piu elevata , in virtù di un motore ad induzione anzichè a spazzole e di un pacco batterie di dimensioni piu generose in virtù della collocazione del motore al di sotto del telaietto reggisella.

In merito a questa soluzione và detto che non è una novità assoluta in quanto già adottata in ambito fuoristradistico sulla motocicletta italiana E-volt mentre incuriosisce alquanto la collocazione dell’ammortizzatore posteriore inclinato all’indietro. si ritiene comunque che queste soluzioni abbiano permesso una buona centratura delle masse ed una collocazione pressochè ideale del vano batterie. poi bisogna vedere se tutto questo dalla carta alla strada si concretizza in un effettivo vantaggio.

Tornando alla scelta motoristica , senz’altro la scelta di un motore asincrono a corrente alternata comporta un maggiore sforzo progettuale ed una maggiore difficoltà di gestione rispetto ad una soluzione brushed ottimizzata come nel caso del motore Agni che fa uso di un’elettronica decisamente piu semplice, tuttavia la contropartita dovrebbe essere una maggiore efficienza globale e quindi piu cv a disposizione. tutto sta poi a vedere quanto cv si riescono effetivamente a mettere per terra con un buon livello di guidabilità. bisogna poi capire se effettivamente qualche privato si azzarderà a compiere il passo di correre con la R o se dovrà essere la Mission stessa a dover partecipare con una propria moto per vincere la difidenza del mercato.

[nggallery id=107]Despite Mission Motor’s delays of its Mission One high-performance electric motorcycle, the company is unveiling a new racing version of its electric super bike the Mission R. The company plans to race the bike, which has 141 horsepower, 115 ft-lbs of torque and speeds of 160 mph, in early 2011.

The Mission R is the product of Mission Motors’ newly announced powertrain business, the MissionEVT, which is a direction that Mission Motors has been moving toward for much of this year. Back in May, CEO Jit Bhattacharya revealed that the company was looking to generate initial revenue through licensing or sales of its core powertrain tech to industry giants (a common strategy among tech-focused EV startups).

Based in San Francisco and originally called Hum Cycles, Mission Motors has raised $4.7 million in debt and equity since its inception in 2007. The company will need more capital in order to transition from the development phase to actually producing the 50 planned $68,000 Mission One superbikes, Bhattacharya told us in an interview last month. With tech startups, that challenge is commonly known as crossing the valley of death, and according to Bhattacharya, Mission Motors hopes to raise a new round of financing by mid-to-late 2011.

source: http://gigaom.com/cleantech/mission-motors-shows-off-new-electric-racing-bike/

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Mission Motors presenta R , la risposta americana a Mavizen e CRPMission Motors teases with racy silhouette of Mission R

giovedì, 4 novembre 2010


Era da un pò che non si sentiva parlare della Mission Motors… dopo un anno sabbatico lonbtano dalle competizioni , l’ultima volta che avevamo sentito parlare della Mission era in occasione di un imminente accordo con la Zongshen , costruttore cinese di motociclette già ormai da tempo impegnato nell’affermare il proprio marchio attraverso una partecipazione alle competizioni sportive, e a sugellare l’accordo erano state circolare foto di una avvenente modella cinese a cavallo di una Mission One…

Allo stato attuale non sappiamo quale sia lo stato delle trattative tra i due marchi , ma il fatto che la Zongshen si sia iscritta al motomondiale TTXGP con Suzuki Agni anzichè di una Mission one aggiornata a nostro avviso la dice lunga su come è andata a finire… anche se non è detto.

A far pensare ad un abbandono del campo moto è stato anche un recentissimo comunicato stampa (due giorni fa)  dove Mission presentava al pubbloico un innovativo powertrain caratterizzato da un modernissimo motore AC raffreddato a liquido,  batterie al litio  e  un controller su misura con potenze “automobilistiche”…ed invece Mision che ti combina? ecco sbucare questo intrigante teaser che la dice lunga sulle intenzioni di Mission in merito alla volontà di sotterrare l’ascia di guerra… non si tratterebbe però di una moto ufficiale , ma di una moto clienti destinata ad essere cavalcata da privati esattamente come avvenuto con CRP e Mavizen.

Le linee sono molto intriganti e colpiscono la curiosa inclinazione all’indietro dell’ammortizzatore posteriore e le forme snelle che fanno pensare ad una motocicletta assai piu leggera della monumentale One realizzata su base telaistica KTMLC8 dello scorso anno. potrebbe addirittura trattarsi di una Formula 75 ovvero di una TTXGP “junior”… tutto quello che si sa è che il motore è prodotto da Mission stessa ed è raffreddato a liquido ,


If you were worried that the recent announcement by Mission Motors of a new drivetrain division meant an end to the company’s future motorcycle plans, the release of a new teaser image should calm you down. Appearing on their freshly revised website, a silhouette of the “Mission R” shows an electric bike that’s clearly not designed for cruising the boulevard.

The company is all “mum’s the word” about the performance-oriented machine (despite our best Jedi mind trickery) beyond that it’s “…what’s next on the moto side, the Mission R.” But the image does tell us something. It’s not the Mission One in either street or Bonneville Salt Flat guise. The fairing, seating and tailstock are quite different, as are the wheels and the angle of the rear shock. Considering the components that Mission is now selling, it also very likely features a liquid-cooled AC motor and controller.

The “R” in motorcycle nomenclature typically stands for “race” so we’ll crawl out on that limb and say this bike is meant for the track. Whether the Mission Motors team will race it themselves or offer it up for others à la the Mavizen and CRP Racing model is unknown, but if they want to make some sales, they’re going to have to demonstrate that the Mission R is superior to the current offerings from those companies.

Source:www.autobloggreen.com

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Raffaele De Rosa pronto per il Motorland di Aragon

giovedì, 16 settembre 2010

La Moto 2 ritorna in pista dopo la tragica scomparsa di Shoya Tomizawa. Nei piloti è ancora forte il dolore per la perdita di un collega che come loro sognava di divertirsi in pista, mentre tra gli addetti ai lavori impazza la polemica sulla mancata esibizione della bandiera rossa. Purtroppo niente e nessuno potrà riportarci indietro Shoya. “The show must go on” recitava una canzone dei Queen, e così il “Motorland” di Aragaon fa il suo debutto nel motomondiale. Raffaele De Rosa vuole continuare in terra spagnola l’inizio di risultati positivi, in modo da dimenticare un avvio di stagione difficile: “Il circuito – afferma il pilota del Team Tech 3 – non mi è nuovo, perché vi ho girato prima della pausa estiva per una serie di test. E’ una specie di otto volante, dove si raggiungono alte velocità. Anche se ha un disegni complicato, è molto divertente, ed enfatizza la tecnica del pilota. Proprio su questa pista abbiamo trovato il set up giusto per la nostra moto, che ci ha permesso un bel salto in avanti in termini di competitività”. Nel tragico week end di Misano De Rosa conquistò, al termine di una bella rimonta dalla ventiseiesima posizione, la tredicesima piazza, ed in vista della prova di Aragon è forte in lui l’ottimismo: “I piloti di casa – dice il napoletano – potranno fare affidamento sul tifo caloroso che solo gli spagnoli, dopo gli italiani, sanno regalare. Pertanto sarà ancora più dura sorpassarli, ma questo invece di spaventarmi, rappresenta uno stimolo in più a fare meglio. Le prime gare del campionato non sono state positive, ma ora il vento è cambiato. Parlare di vittoria è ancora presto, ma ho intenzione di cogliere un risultato che sia più consono a quelle che sono le aspettative mie e del team. Diciamo che la top ten sarebbe un piccolo successo, e sono molto fiducioso in merito”.
ALFREDO DI COSTANZO

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Auguri Renault 2010 – l’auto elettrica diventa il presente.

sabato, 2 gennaio 2010

Da molto tempo si discute di auto elettriche e si cerca di capire a partire da quando i costruttori “ufficiali” ovvero quelli che fino ad oggi hanno sempre costruito veicoli a benzina ed a gasolio , si dichiareranno ufficialmente pronti per lanciare sul mercato un vero veicolo elettrico di grande serie realmente destinato a tutti… ebbene il gruppo RENAULT – NISSAN lo fa per primo saltando a pie pari la fase ibrida che almeno apparentemente sembrerebbe l’approccio piu prudente e redditizio anche se non per questo meno costoso (in toyota ne sanno sicuramente qualcosa).

Che dire? Renault annuncia la cosa con uno spot che a noi sinceramente piace… ci piace l’approccio psicologico che parte dall’idea che un veicolo non è vantaggioso quando crea il proprio vantaggio a svantaggio di qualcun altro… ed il riferimento all’ ambiente ed al ricorso a veicoli spreconi ed ingombranti e chiaro e palese. Potrà apparire retorico e molto probabilmente lo e ma senza dubbio un passo decisivo anche verso un cambio di mentalità ! il primo costruttore tra tutti quelli dichiaratisi pronti a suon di concept,  lancia la sfida UFFICIALMENTE ed è una sfida da cui non si torna indietro…  e se questo succederà ci rimetteremo tutti perche silenziosamente i ghiacci del polo continueranno a sciogliersi e la fascia di ozono a restringersi.

Siamo i primi a pensare che l’avvento dell’elettrico e qualche cosa che richiederà oltre ad un immenso sforzo tecnologico , anche un notevole sforzo di marketing per aiutarci tutti ad apprendere un uso dell’energia e delle risorse piu responsabile . l’elettrico non è la panacea di tutti i mali. e solo un modo per usare meglio l’energia disponibile in attesa di poter produrre sempre piu energia da fonti rinnovabili… intanto abituiamoci a sprecarne meno. abituiamoci all’idea che nessuna risorsa è infinita e che ogni singolo spreco avvicina a noi ed ai nostri figli ad un punto di non ritorno per l’umanità. l’emergenza climatica non e una trovata pubblicitaria e fintanto che non vi sarà questa presa di coscienza in tutto il mondo , ogni singolo sforzo rischierà di essere vanificato o fortemente attenuato. Sarà il 2010 l’ anno della svolta? ci auguriamo di si. Come tutti i cambiamenti epocali non sarà ne rapido ne indolore …quello che e certo e che esso non puo più essere rimandato.

Giuliano Campagnola

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Yamaha YZ450F 2010 a cilindro rovesciato… è vera rivoluzione o la stampa ha la memoria corta?

martedì, 13 ottobre 2009
la nuova yamaha offroad

la nuova yamaha offroad

L’argomento della mia riflessione riguarda la nuova offroad di casa Yamaha che come abbondantemente annunciato, si caratterizza per il cilindro ruotato di 180 gradi, per l’airbox collocato praticamente dietro il canotto di sterzo e per l’impianto di scarico rivolto verso il posteriore il tutto al fine di avere un collettore di aspirazione quanto piu rettilineo ed un migliore bilanciamento del tutto… ebbene con tutto il rispetto per yamaha che ha il merito non di inventare , ma di portare a successo questo pacchetto di soluzioni , vorrei ricordare che non tantissimo tempo fa , piu precisamente nel 2003 quando forse qualche giornalista che oggi parla di “rivoluzione copernicana” giocava ancora con la playstation I o con il game boy , una azienda costruttrice di Biciclette ovvero la Cannondale , debuttò nel motociclismo offroad con un motociclo, la MX440 che già aveva tutte queste soluzioni tecniche e che inoltre si distingueva per essere la prima offroad al mondo dotata di un impianto  ad iniezione prodotta in serie… la moto ebbe alterne fortune ma non si distinse mai per particolare efficacia rea forse di avere un motore non all’altezza ed un peso globale troppo alto… tuttavia l’idea di base doveva essere cannondale_440buona se a quanto pare la YZ450F si candida prove alla mano ad essere la ammazzasette del prossimo campionato,  e forse a penalizzare la cannondale non fu tanto questa scelta quanto il non avere un background motociclistico e forse anche  l’aver voluto produrre a tutti i costi un motore proprio… per qualche anno ancora si e tentato di cambianrne le sorti proponendolo in versione quad e poi non se ne e piu saputo nulla…

facciamo alla Yama tutti i nostri auguri e rinnoviamo l’invito alla entusiastica prima linea della stampa nostrana di leggere di tanto in tanto anche qualche vecchia rivista.. a volte si fanno piu scoperte guardando all’indietro che non in avanti…

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