Articoli marcati con tag ‘impianto frenante’

Nuovi dettagli riguardo al VETEG ASTY 150

giovedì, 22 settembre 2011

Nello scorso weekend, a Bergamo in occasione dell’expo dedicato alla mobilità sostenibile collocato in Piazza Pontida , presso lo stand della ECO-RENT.IT abbiamo avuto modo di vedere un’alteprima della versione definitiva dello scooter VETEG ASTY 150.

Come già accennato la settimana scorsa, si trattava di un veicolo non in versione definitiva, ma comunque in veste di prototipo pre serie effettivamente funzionante:

Caratteristiche peculiari , il motore raffreddato a liquido da ben 13KW continui e la batteria LiFePo4 da ben 4,3 kw (90Ah a 48v) capace di garantire una autonomia di 120 km in ciclo misto con velocità di punta di ben 100KM/h . tutte caratteristiche che ne hanno permesso l’omologazione per l’uso autostradale.

Ciclistica:

L’avantreno a livello delle sospensioni è estremamente tradizionale data la presenza di una forcella montata su unica piastra con steli di tipo classico , lo stesso non si può dire sul piano dell’impianto frenante data la presenza di un freno a disco periferico lavorato da una pinza radiale ricavata dal pieno a doppio pistoncino.

Sul retrotreno invece notiamo la presenza di forcellone in fusione di alluminio (nell’esemplare da noi provato era addirittura fuso in terra) controllato da un monoammortizzatore orizzontale di tipo “tirato” (come sull’ emax) che permette quindi di lasciare molto spazio alle batterie , collocate in basso nella parte bassa del telaio.

Il telaio è in fusione di alluminio e si divide in due travi che poi si snodano verso il forcellone , mentre il telaietto a sua volta in fusione è avvitato alla base dello stesso ed a sua volta incorpora parte delle batterie nonchè il motore stesso, collocato sotto la sella. soluzione questa cara al progettista Brioschi e di fatto “copiata” anche dalla Mission per la propria TTXGP.

La trasmissione del moto verso la ruota (entrambe da 16pollici) avviene attraverso un doppio giro di catene ed il fulcro del pignone viene ad essere coassiale al perno del forcellone. la seconda catena invece , chiusa in bagno d’olio porta il moto dal pignone al motore vero e proprio. soluzione questa che di fatto annulla il tiro catena e permette una ottimale distribuzione dei pesi.

Styling: è piuttosto diverso dall’esemplare visto all’eicma: il gruppo ottico a “buco di chiave” è stato rimpiazzato con un gruppo ottico triangolare di forme piu tradizionali ed in generale gli scudi sono meno ampi e piu tondeggianti di come apparivano nella prima versione. anche il sottosella cambia così come la veste cromatica che non è più bicolore . il risultato finale è estremamente gradevole e dà molto più l’idea di uno scooter sportivo a benzina che di uno scooter nato per non inquinare e per portare dal punto A al punto B. peccato che renda più dal vero che non in foto.

Alla guida:

Trattandosi di un esemplare preserie con diversi particolari tecnici non definitivi , non abbiamo potuto fare un test vero e proprio ma semplicemente farci un ‘idea delle doti principali di questo veicolo: tanto per cominciare il peso di soli 100 kg con una distribuzione sui due assi abbastanza buona. il passo lungo ma non eccessivo dà un buon senso di stabilità , mentre le sospensioni trasmettono un buon feeling e di fatto risultano un buon compromesso tra le esigenze di comfort e stabilità. l’Appeal  generale comunque è più da moto che da scooter.

L’accelerazione è davvero molto buona… i 13Kw si sentono tutti ed il ritardo di risposta necessafrio ad ottimizzare il consumo di energia obbiettivamente è molto limitato. La spinta è davvero vigorosa e i vari “125″ che incontro nel traffico non riescono a starmi a fianco. Anche la frenata è davvero generosa… oserei dire quasi mostruosa all’anteriore seppur estremamente modulabile.

I Prezzi: estremanete competitivi seppur ritoccati verso l’alto rispetto alle stime iniziali: 4800€ + iva per la versione base con disco tradizionale e telaietto reggisella in alluminio. 5300+iva per la versione con disco periferico e telaietto sottosella in magnesio. possono sembrare prezzi alti rispetto a corrispondenti modelli a benzina (che però sono ben piu poveri ciclisticamente e di fattura piu ecnomica) ma siamo lontani anni luce dalla concorrenza se lo paragoniamo ai 13.000 euro abbondanti del VECRIX Li+ con batteria da 5,2 kw o gli 11.400€ della versione con batteria da 3,7 kw secondo quanto riportato dall’importatore svizzero www.vectrix.ch in quanto la versione al litio non è attualmente disponibile in italia.

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Moto 2, De Rosa: “A Sepang per la top ten”

giovedì, 7 ottobre 2010

Raffaele De Rosa è uno di quei piloti che anche nei momenti dove i risultati stentano a venire, è capace di trovare spunti positivi. Il napoletano pilota del Team Tech 3 nel round giapponese della Moto 2, ha concluso in quindicesima posizione. Il risultato, di per sé positivo, non soddisfa però il lavoro profuso da Raffaele durante la gara, perché nelle tornate finali una noia all’impianto frenante lo ha rallentato, facendolo scivolare dalla top ten, all’ultimo posto della zona punti: “Dopo il via – analizza il partenopeo – sono riuscito a recuperare dalla diciassettesima posizione fino alla nona. Il passo era buono, e tutto lasciava pensare ad una lotta per le prime posizioni. Non avevo fatto, però, i conti con la sfortuna, che quest’anno ha deciso d’essere mia inseparabile passeggera. Man mano che si avvicinava il traguardo, la potenza dell’impianto frenante calava. Questo inconveniente non mi ha più permesso d’essere aggressivo negli inserimenti, ed ho dovuto guidare di rimessa. Il rammarico per l’occasione persa c’è, ma tutto sommato il bicchiere è mezzo pieno, perché il punticino che porto a casa, vale tanto sotto il profilo del morale”. Il prossimo fine settimana la carovana del motomondiale sbarca in Malesia, sulla suggestiva pista di Sepang circuito che piace molto a De Rosa: “E’ – dice il numero 35 della Moto 2 – senza dubbio un tracciato tra i più belli in assoluto. L’ingegnere Tilke quando lo ha progettato ha pensato come rendere più semplici i sorpassi, perché al termine dei due lunghi rettilinei, ci sono dei tornanti che favoriscono la possibilità di sopravanzare chi è davanti. L’obiettivo è di concludere nella zona punti, possibilmente nella parte alta della classifica. Spero che la passeggera che fino ad oggi mi ha fatto compagnia, decida questa volta di rimanere ferma nella pit-lane”.

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Presentata al Motor Show la TAZZARI ZERO , la city car “elettrica ma con brio” che si puo caricare in 50 minuti.

mercoledì, 9 dicembre 2009
la Tazzari Zero

la Tazzari Zero

E stata presentato in questi giorni al Motor Show di Bologna il veicolo che viene definito come “la prima city car sportiva elettrica al mondo” ed e estremamente positivo che proprio in questo periodo le industrie italiane comincino a farsi sentire e a mettere a frutto il proprio livello di eccellenza anche in prodotti di questo tipo.

Il veicolo si caratterizza per una scocca interamente in alluminio , una linea forse un pò “fumettosa” ma dalla personalità decisa che farà impazzire molte guidatrici del gentil sesso e si caratterizza per dimensioni estremamente compatte che ne fanno un veicolo agile e scattante concepito per dare il meglio di se in città regalando scatti brucianti , il brio della trazione posteriore , ed una ottima tenuta di strada  , con sospensioni , pneumatici ed impianto frenante abbondantemente sovradimensionato e  per la scelta tra 4 modalità di guida : Race – Economy – Standard – Rain in modo da ottimizzare l’autonomia e le prestazioni in funzione dell’uso che se ne deve fare.

l’impianto frenante e dotato di ben 4 freni a disco ed il telaio e caratterizzato da telaietti anteriore e posteriore dimensionati al fine di garantire il massimo assorbimento d’urto.

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l’autonomia in modalità economy arrriva fino a 140 km per una velocità massima di 90 KM/h e la posssibilità , disponendo dei 380V in trifase , di fare una ricarica in 55 minuti. il costo e fissato in 29.900 dollari (intorno ai 20.000 euro) a cui vanno scalati gli incentivi.

(continua…)

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