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A Spa per la sfida europea del TTXGPThe European challenge of TTXGP ready to take off in Spa

sabato, 2 luglio 2011

Venerdì 1 luglio e sabato 2 luglio in pista con la eCRP per il TTXGP EU

Dopo la doppietta conquistata a Silverstone nella gara di apertura del TTXGP, il team della eCRP si sta preparando a Spa in Belgio, per il secondo round del campionato elettrico che si terrà domani 1 luglio e sabato 2 luglio.
Il circuito storico belga, per le sue caratteristiche risulta essere non proprio il tracciato ideale per esaltare le performance delle moto elettriche, per questo motivo lo staff tecnico, capitanato da Giampiero Testoni, di CRP Racing insieme al pilota Alessandro Brannetti, stanno preparando la strategia di gara, con l’obiettivo di cogliere l’occasione di questa sfida, per testare il mezzo e raccogliere le informazioni utili per il continuo sviluppo, che nel quartier generale di Modena, non si ferma mai.

Questa secondo avvenimento sportivo firmato da TTXGP si terrà in una suggestiva cornice, grazie all’ospitalità del Campus de l’Automobile di Francorchamp che ha accolto i partecipanti con grande ospitalità.

CRP Racing sa molto bene che le gare sono lo scenario ideale per comprendere le evoluzioni tecnologiche apportate fino a questo momento e che hanno reso la eCRP una moto elettrica in continua evoluzione.

Programma gara:
1 luglio
ore 8.30 prove libere
ore 19.00 qualifiche
2 luglio
ore 8.45 qualifiche
ore 18.50 gara

Stay tuned!
www.ecrp.eu

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http://twitter.com/#!/eCRP_EV

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info@ecrp.eu


July 1 and 2 on track with eCRP to race the TTXGP EU

After the amazing double victory at Silverstone in the opening round of TTXGP, the eCRP team is getting ready for Spa in Belgium, for the second round of the electric championship.
The Belgian famous circuit is not really the most suitable to let the vehicles to express their potential on track but the technical staff of CRP Racing, led by Giampiero Testoni, together with the rider Alessandro Brannetti, are preparing the strategy of the race that is aimed at seizing the opportunity of this challenge, to test the motorbike and gather useful information for the continuous development which never stops at the headquarters in Modena.

This second sporting event by TTXGP is held in a picturesque setting, thanks to the hospitality of the Campus de l’Automobile Francorchamps that welcomed the participants with great hospitality.
CRP Racing is well aware that races are perfect to understand the technological developments made so far in order to have a state-of-the-art eCRP.

Race schedule:
1st July
8.30 am free practice
7.00 pm qualifying session

2nd July
8.45 am qualifying session
6.50 pm race

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Elettrico al femminile con eCRP a Laguna Seca- La Driver Californiana Shelina Moreda affiancherà Brannetti nella gara USA

martedì, 28 giugno 2011

Modena, 27 giugno 2011. Il circuito di Laguna Seca ospiterà il 23 e il 24 luglio, durante il weekend del MotoGP, il terzo round del campionato per moto elettriche FIM e-Power con una special “guest”.

La griglia di partenza vedrà tra i suoi alfieri anche una amazzone, Shelina Moreda, in sella alla eCRP 1.4 del team CRP Racing.

Il mondo sportivo dell’elettrico continua a stupire il suo pubblico insieme alla eCRP che grazie ad una strategia senza frontiere, ha deciso di portare in pista una affascinante e temeraria californiana, appassionata di motori e di due ruote. Shelina, affiancherà il pilota ufficiale del team Alessandro Brannetti, il pilota professionista, vice campione del mondo 2010 in sella alla moto elettrica italiana eCRP.

La gara di Laguna Seca sarà naturalmente una vera sfida, che non lascerà tempo alla cavalleria perché si gareggia alla pari per aspirare al podio e alla vittoria, la bagarre è assicurata.

“Quando nel 2010 mi hanno chiesto diventare il pilota ufficiale della eCRP, non avrei mai pensato di poter arrivare a competere persino in America, con i miei colleghi del MotoGP. E’ vero che sono due gare completamente diverse, ma essere protagonista insieme al team CRP Racing a Laguna Seca ed essere l’unico team italiano in pista, non può che rendermi molto orgoglioso. Faremo del nostro meglio per salire sul podio”, afferma Brannetti.

Proprio così, il team CRP Racing sarà l’unica casa costruttrice italiana ad essere presente in America per il campionato FIM e-Power, tuttavia CRP Racing ha già potuto riscontrare un forte interesse da parte dei suoi sostenitori d’oltre oceano che attendono con grande curiosità la moto elettrica italiana, che per l’occasione sfoggerà un design a stelle e a strisce.

Mentre l’altro rider “speciale” di CRP Racing afferma: “Sono felice di poter partecipare a questa gara, non vedo l’ora di poter salire sulla eCRP 1.4 e di scendere in pista a Laguna Seca. Si tratta di un’emozione duplice per me, è la prima volta che guiderò una moto elettrica da corsa e ed è la prima volta che mi viene offerto da FIM un palcoscenico così importante come la vetrina di un weekend di gara proprio in occasione del MotoGP,” racconta Shelina Moreda.

Il campionato FIM e-Power è un trofeo dalle mille sfaccettature, in cui la parola d’ordine è gareggiare per divertirsi, accomunati dalla passione per lo sport e per la sana competizione.

La partecipazione di una ragazza pilota a questa gara rappresenta un segnale importante che è preludio di un forte cambiamento di rotta nel mondo del motociclismo.

Infatti, dati alla mano, il pubblico femminile si sta avvicinando sempre di più alle due ruote, andando a rappresentare una fetta importante del mercato motociclistico.

La storia di Shelina Moreda è una storia fatta di grande passione per le due ruote, una passione che le è stata tramandata dal padre con il quale gestisce la fattoria di famiglia in Petaluma, California. All’età di soli 12 anni si dilettava alla guida di moto da cross: “Nel mio DNA c’è l’adrenalina e la voglia di correre, sono sempre stata una bambina molto dinamica a cui piacevano i motori e la gara di Laguna Seca è per me una grande sfida, un sogno nel cassetto che ora si sta avverando, insieme al team più importante del campionato e-Power, non potevo chiedere di meglio.”

Dal 2010 la rider californiana partecipa al campionato AMA con ottimi risultati.

Grande soddisfazione per questa partecipazione anche da parte della FIM.

Gli organizzatori oltre ad assicurare uno show d’altri tempi, hanno colpito nel segno: lo sport non ha confini, è sufficiente indossare la tuta, salire in sella alla moto e lanciarsi in pista all’insegna del divertimento e dell’adrenalina.

Anche il team italiano CRP Racing, guidato da Giampiero Testoni si dice soddisfatto per la presenza di Shelina sul circuito di Laguna Seca: “ L’obiettivo comune è quello di promuovere, le moto elettriche e la presenza rosa in pista, noi stiamo facendo del nostro meglio affinché si dia la giusta visibilità a mezzi potenti elettrici che hanno un loro fascino e una loro anima, proprio come i loro cugini endotermici”.

La presenza di Shelina Moreda ha ricevuto il sostegno da parte della commissione “ FIM Women in Motorcycling” diretta da Mrs Beaulah Schoeman, che ha giocato un ruolo di primo piano nella partecipazione dell’americana: “ La partecipazione di Shelina Moreda al campionato FIM ePower 2011 conferisce un nuovo inizio alla nuova era del motociclismo e della FIM, andando a rafforzare l’impegno della FIM stessa non solo nel promuovere la presenza femminile nel motociclismo, ma andando anche a sostenere lo sviluppo di forme di energie alternative. Questo è un esempio reale della volontà della FIM e della strada che è intenzionata a percorrere come piano strategico.”

Tutto questo è in scena nel grande spettacolo del 23 e 24 luglio sul circuito americano di Laguna Seca, dove la parola d’ordine è festeggiare lo sport senza confini e il futuro a due ruote, gli attori protagonisti della nuova era.

Note:

CRP Racing: è attiva da diversi anni nella R&S di progetti focalizzati sulle due ruote, supportata da una esperienza di oltre 40 anni nelle massime serie del motorsport internazionale. Dal 2010 CRP Racing si occupa in particolar di mobilità sostenibile con la realizzazione della prima moto elettrica da corsa: la eCRP.

www.ecrp.eu

FIM

The FIM (Fédération Internationale de Motocyclisme) founded in 1904, is the governing body for motorcycle sport and the global advocate for motorcycling. The FIM is an independent association formed by 103 National Federations throughout the world. It is recognised as the sole competent authority in motorcycle sport by the International Olympic Committee (IOC). Among its 50 FIM World Championships the main events are MotoGP, Superbike, Endurance, Motocross, Supercross, Trial, Enduro, Cross-Country Rallies and Speedway. Furthermore, the FIM is also active and involved in the following areas: public affairs, road safety, touring and protection of the environment. The FIM was the first international sports federation to impose an Environmental Code in 1994.

(www.fim-live.com)

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Jeremy Burgess si sbilancia sul 2012

mercoledì, 1 giugno 2011

Rispondendo alle domande dell’ex pilota Daryl Beattie, Jeremy Burgess ha toccato svariati argomenti, fra cui il suo passaggio in Ducati per la stagione 2011.
“L’infortunio di Valentino non è stato sicuramente il miglior modo per cominciare” ha dichiarato Burgess in un’intervista per il canale australiano One HD. “La moto è stata ultimata alla fine dello scorso anno e nella prima di Qatar credo che molto abbia fatto il non aver avuto un pilota nel pieno della forma fisica. Ma è andata come è andata, ora cominciamo a vedere i primi progressi grazie ai miglioramenti fisici di Valentino, giunti dopo la pausa di Estoril”.
“La sessione di test post Portogallo ci ha dato quello che volevamo in entrambi i reparti, il telaio ed il motore. Rimaniamo comunque sempre in cerca di ulteriori miglioramenti, perchè a ben vedere, quello è stato solo il primo test e siamo ancora un po’ indietro rispetto al programma”.
Ha poi continuato: “Probabilmente passeremo l’inizio della stagione ad inseguire, ma arriverà il nostro momento. Abbiamo lavorato molto sull’elettronica e sia il telaio che il motore hanno dato riscontri positivi durante la sessione di test. Ora basterà continuare su questa strada, raccogliendo sempre più vantaggio fino ad arrivare davanti.”
Prima che la nuova stagione prendesse il via, sono scaturite non poche polemiche riguardo la moto ereditata dal connazionale di Burgess, Casey Stoner.
“Casey senza dubbio è un pilota fantastico e ha fatto un lavoro meraviglioso sulla moto, ma ci sono state troppe gare concluse senza nessun punto,” ha commentato Burgess. “A volte, e in questo caso particolare, credo che Ducati si lasci un po’ andare, nel senso che penso vadano analizzati non solo i successi, ma anche i risultati negativi. Non dovrebbero essere semplicemente catalogati come ’sfortuna’ ma bensì studiati per poter capire se qualcosa non va: proprio per questo vorremmo offrire a Valentino una moto che possa girare veloce senza spingersi però mai vicino al limite”.
Sono stati compiuti parecchi passi in avanti nell’adattamento della moto allo stile di Rossi e il podio di Le Mans è sicuramente il giusto riconoscimento. Burgess è convinto che sia ancora molto il lavoro da fare, ed ha commentato “Ci sono cose che possiamo ancora fare per crescere quest’anno, e ce ne sono molte altre che metteremo in atto per il prossimo anno”.
Parlando della prossima stagione, ed in particolar modo del ritorno della 1000, ha dichiarato: “Non credo ci sarà molta differenza su chi vincerà le gare, ma sicuramente spero di vedere Valentino nelle parti alte della classifica! Sinceramente penso che si ripeterà la stessa top5 ogni settimana”.
Alla domanda se il passaggio in Ducati fosse la sfida più dura intrapresa finora nella sua carriera, Burgess non è parso così sicuro.
“Credo che i primi tempi con Mick (Doohan), fossero probabilmente più difficili. Honda era da parecchio che non vinceva un Campionato, e nei primi anni 90 la cosa appariva parecchio fuori dal normale,” ha spiegato. “Il Giappone ci metteva addosso non poca pressione. Penso di poter gestire quel tipo di sensazione meglio ora, ma ho ancora ben chiara la difficoltà di quegli anni”.

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F1 Monaco: parola agli uomini Ferrari

lunedì, 30 maggio 2011

Secondo podio della stagione per la Scuderia Ferrari Marlboro, ancora grazie a Fernando Alonso, giunto secondo sotto la bandiera a scacchi. Purtroppo, la 150° Italia numero 5 è stata la sola Ferrari al traguardo perché Felipe Massa è stato costretto al ritiro al giro 33 dopo un incidente che è stato la conseguenza di una collisione con la McLaren di Hamilton. Dopo la sesta gara della stagione, Fernando è sempre al quinto posto nella classifica Piloti con 69 punti all’attivo mentre Felipe è ottavo con 24. La Scuderia consolida il terzo posto nel Campionato Costruttori a quota 93 punti all’attivo.

Stefano Domenicali: “Se, alla vigilia di questo Gran Premio, ci avessero detto che avremmo ottenuto il secondo posto ad undici decimi dal vincitore ci avremmo messo la firma ma adesso c’è un po’ di rammarico, inutile nasconderlo. Fernando è stato fantastico per tutto il weekend e oggi ha lottato fino all’ultimo metro per la vittoria. Chi ha vinto ha meritato ma certo che la bandiera rossa nella parte finale ha privato il nostro pilota dell’opportunità di attaccare negli ultimi giri, sfruttando le gomme un po’ meno degradate. Alla ripartenza, avendo tutti pneumatici nuovi, non c’è stato più molto da fare. C’è molto rammarico anche per Felipe, che aveva tutto il potenziale per finire in una buona posizione: la collisione con Hamilton lo ha praticamente messo fuori gioco e subito dopo è finito contro le barriere di protezione. E’ passata soltanto una settimana dal doppiaggio subito al Circuit de Catalunya e si è visto come le cose possano cambiare in fretta, in funzione della natura del circuito e del tipo di gomme a disposizione. E’ chiaro che la situazione nelle due classifiche si sta facendo sempre più difficile ma non molliamo: ci aspettano due gare che, sulla carta, dovrebbero vederci competitivi e poi, prima della pausa estiva, tireremo le somme.”

Fernando Alonso: “Questo è il miglior risultato dell’anno e credo che sia molto importante, soprattutto per la squadra. Ci voleva un podio, ci voleva lottare fino alla fine per la vittoria. Certo, questo è un circuito atipico e non dobbiamo trarre conclusioni da una gara che fa sempre storia a sé. Dobbiamo colmare la distanza che ci separa dai migliori: in Canada avremo alcune novità sulla vettura e speriamo che ci possano essere utili. Ho fatto una bella partenza: se ci fosse stato più spazio forse avrei potuto fare come in Spagna. Poi ho cercato di preservare le gomme per attaccare Vettel nel finale ma è arrivata la bandiera rossa e lì è finita perché, con gomme nuove, era impossibile batterlo. Purtroppo qui gli incidenti possono capitare in qualsiasi momento, fa parte della natura di questo Gran Premio. Dobbiamo essere contenti di questo risultato e guardare con fiducia Montreal e Valencia, due gare dove l’anno scorso siamo andati bene. Certo, il distacco in campionato è molto grande ma la stagione è ancora lunga.”

Felipe Massa: “Mi dispiace molto per com’è finita la mia gara. Dopo che Hamilton ha cercato di superarmi in un punto impossibile come il Loews urtandomi e mandandomi contro Webber, la macchina non era più a posto e non riuscivo più a girare perché l’anteriore non aveva aderenza. Per questo nel tunnel lui mi ha affiancato all’interno ed io sono finito sullo sporco e poi contro le barriere di protezione. In partenza ero scattato bene ma alla prima curva mi sono trovato davanti Webber e Fernando: ero all’esterno e Rosberg è riuscito ad infilarsi. Così ho perso il treno giusto per rimanere vicino ai primi perché sono rimasto troppo tempo dietro al tedesco della Mercedes. Oggi eravamo competitivi e, visto come sono andate le cose, avevo l’opportunità di finire al quarto posto. Adesso andiamo in Canada, dove speriamo di avere una macchina in grado di lottare come l’abbiamo avuta qui. Il fatto che ci sarà la stessa coppia di pneumatici, soft e supersoft, è sicuramente positivo per noi.”

Pat Fry: “E’ stata una gara tiratissima, dal primo all’ultimo giro. Dopo che siamo riusciti a mettere a punto la vettura di Fernando che ieri in qualifica non era stata così veloce come lo era stata nelle libere, oggi abbiamo dimostrato di avere un buon passo con entrambi i tipi di gomme. Credo che abbiamo preso le decisioni giuste al momento giusto in ogni fase della gara, sfruttando le eventuali opportunità. Quando c’è stata la neutralizzazione per l’incidente di Felipe, abbiamo scelto di cambiare le gomme su Fernando in modo da metterlo in condizione di poter attaccare nel finale. Purtroppo, c’è stata una bandiera rossa che ha impedito al pilota spagnolo di provarci fino in fondo ma questa è la gara di Monaco, bisogna accettare il fatto che tutto può succedere. Per quanto riguarda Felipe, dobbiamo capire perché il DRS non è stato abilitato dal controllo elettronico della FIA nella prima parte di gara perché magari, se tutto avesse funzionato al meglio, sarebbe riuscito a superare prima Rosberg e a non perdere così troppo terreno rispetto ai primi. Peccato, perché credo che anche lui avesse tutto il potenziale per fare una bella gara fino in fondo. Ora andiamo in Canada, desiderosi di continuare a migliorare la nostra prestazione. Ci saranno alcune novità sulla vettura: dobbiamo continuare a spingere sullo sviluppo in modo da poter ridurre il distacco che ci separa ancora dai migliori.”

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Biaggi cerca la prima vittoria al Miller

venerdì, 27 maggio 2011

Il campione in carica Max Biaggi, autore nel 2010 di una doppietta al Miller Motorsports Park (Utah), cerca la prima vittoria di questa stagione, proprio negli Stati Uniti. Il circuito di Miller Motorsports Park, veloce e tecnico tracciato alle porte di Salt Lake City, nel 2010 riservò gradite sorprese al Team Aprilia Alitalia: vittoria in entrambe le gare per Max Biaggi, primo posto in classifica generale per il campione romano e prima doppietta primo-secondo in Gara 2 con Leon Camier alle spalle del trionfatore Max.

Anche quest’anno la seconda trasferta extra-europea della WSBK è un crocevia importante. Il weekend di Monza, pur con tutte le difficoltà affrontate dal team, ha confermato la forza e la competitività di Max Biaggi che ora vuole dare un segnale forte nella lotta al titolo. Con il grande supporto del pubblico locale – sempre caloroso con Biaggi che negli States gode di grandissima popolarità – il Campione del Mondo non può che puntare al massimo risultato.

“Ho dei bellissimi ricordi del circuito di Miller – conferma Max Biaggi – la doppietta dello scorso anno ci portò in vetta alla classifica e, probabilmente, fu il primo passo importante verso la conquista del titolo. Correre negli Stati Uniti mi piace sempre, i tifosi sono tanti e fanno sentire la loro piacevole presenza. Oltretutto il tracciato è tecnico, con tratti guidati dove è importante trovare il giusto compromesso nel setting della moto. Per questo bisognerà partire subito con il piede giusto: dalla prima sessione di prove all’ultima gara la concentrazione dovrà essere massima”.

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F1 Turchia: vittoria di Sebastian Vettel

domenica, 8 maggio 2011

Prosegue il dominio della Red Bull nel Mondiale di F.1: Sebastian Vettel ha vinto il gp di Turchia, 4/a prova del campionato. 2/o il compagno di scuderia, Mark Webber. 3/o posto per la Ferrari di Fernando Alonso, l’unico a tenere il passo delle due Red Bull. 4/a la McLaren di Lewis Hamilton, poi Rosberg, su Mercedes. Gara da dimenticare per l’altra Ferrari di Felipe Massa, 11/o, e quindi fuori dalla zona punti.
Questa la dichiarazione del vincitore:
“Abbiamo avuto una gara molto regolare, sono partito molto bene e ho fatto la differenza nel primo stint di gara”. Non sta nella pelle il campione del mondo della Red Bull, Sebastian Vettel, dopo la vittoria nel Gran Premio della Turchia. Sorride Fernando Alonso: ‘’sono felice del risultato, abbiamo avuto un buon week end. La macchina e’ andata un po’ meglio rispetto alle prime gare dell’anno e abbiamo potuto combattere per il podio”.

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Chip Yates batte il record mondiale di velocità per moto elettriche!

martedì, 12 aprile 2011

…E l’incredibile è che la cosa non lo soddisfa affatto.

L’ultimo record è stato stabilito dalla Lightnight Motors alla velocità massima di 278,42 km/h e dopo di allora ci aveva provato quelli del team  CZYSZ , ma nonostante le elevate aspettative , la cosa terminò senza successo.

Il buon Chip invece, che dopo il diniego della FIM e della TTXGP è arrivato a schierare la propria moto in gare sprint per superbike a benzina , ha schierato una versione evoluta della propria GSXR-750 dotata di motore UQM (concepito per equipaggiare auto!) potenziato e con un set di batterie da 12,4 kwh nonchè equipaggiato con una speciale carenatura concepita per l’occasione , ed è riuscito a strappare una formidabile media di 305,78 km/h…

Ebbene quale è allora la ragione della non soddisfazione di Chip?  il record precedente è stato a dir poco frantumato! ma il problema consiste nel fatto che il set motore-batterie da lui allestito per l’occasione era in grado di superare i 360 KM/H ma un fastidioso vento laterale ha impedito di forzare oltre , anche perchè di fatto i 305 orari di punta si erano già visti in gara con una moto aerodinamicamente e motoristicamente meno performante (anche se parliamo pur sempre di 184 cv contro i 200 e passa di questa versione) … inoltre si è verificata la rottura di due caricabatterie che gli ha impedito di effettuare tentativi ulteriori alla ricerca di migliori perormance che erano sicuramente alla sua portata.

Ci chiediamo quale saranno i prossimi metri di paragone per Chip… i dischi volanti o la MotoGp?

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Ecco cosa cambia nel campionato TTXGP 2011TTXGP 2011 – New rules and a new entry level class

giovedì, 21 ottobre 2010

Come forse avrete avuto modo di sentiure , all’inizio dell’anno sul sito ufficiale TTXGP è apparsa una sezione WIKI in cui si invitava il pubblico a collaborare per mettere insieme un regolamento per migliorare il campionato esistente…ebbene dalla sezione wiki sono nati moltissimi suggerimenti che son stati accolti dal consiglio direttivo. il risultato? una vera rivoluzione.

ecco i punti cardine del cambiamento:

1)2 gare per ogni weekend sull’esempio di quanto fattto nel TTXGP Euro.

2)due classi con differenti limiti di peso e potenza.

3)la classe regina denominata Gp “dimagrisce” passando da un peso minimo di 300 kg  a 250 kg. questo per incoraggiare al miglioramento dell’autonomia con pesi che siano trasportabili alla produzione di serie. nessuno vuole guidare degli inutili pesantissimi bolidi. questo però forse aumenterà i costi e senz’altro non farà piacere alla SWIGZ che già ha dei bei problemi a rientrare nel limite dei 300 kg..

4)Formula 75 è la categoria che debutterà nel prossimo anno. per la prima volta si pone un limite alla capacità delle batterie che non potranno superare i 7.5KwH ed il peso non potrà superare i 200 kg. questa classe che promette di essere l’entry level al TTXGP  è interessantissima perche punterà tutto sull’eficienza dei veicoli e permetterà di costruire veicoli a costi relativamente bassi , dato il limite della capacità delle batterie che allo stato attuale costituisce uno dei componenti piu costosi del progetto.

5)rimane la formula dei gironi nazionali con una sola prova mondiale.

Altre modifiche invece sono state attuate con lo scopo di migliorare la sicurezza:

a)verrà introdotto un ulteriore interruttore di sicurezza che entra in funzione quando il pilota si separa dalla moto , un pò come avviene sulle moto d’acqua.

b)ulteriori chiarificazioni verranno espresse su come devono essere fatti gli interruttori di emergenza.

TTXGP ringrazia i contributors del sito wiki che hanno portato oltre 650 suggerimenti .As TTXGP gets ready for the Final in Albacete, it looks forward to 2011 with a shakeup of the format and the tweaking of the rules

TTXGP is now well on the way for 2011 with some changes to racing format driven by the experiences of 2010.

In partnership with the TTXGP Technical Panel, and the contributions from the Wiki.eGrandPrix.Com, we have also brought in some changes to the rules that will drive the twin missions of safety and racing in a sensible and meaningful way.

Format Highlights:

• 2 races per weekend (up from the current 1)

• 2 classes per race (up from the current 1)

• Formula GP takes the current class forward only with a reduction in the max overall weight to 250kg (from 300kg). This is to encourage improvements in long term power to weight ratios and is a better fit for direct premium end road applications.

• A brand new class for 2011: Formula 75. This limits the amount of stored energy to 7.5KwH and the max overall weight to 200kg. TTXGP has been looking to make racing more affordable but still keep the thrill of the racing with the dynamics of technological innovation. F75 sets out to create a milestone for new teams focused on efficiency.

• We keep the National and Regional Championship qualifiers with a single World Championship final.

We have also made significant strides in safety and in 2011 we will be introducing new features to continue making the need for speed as safe as possible.

Highlights are:

• An additional 3rd safety cut-off in the form of a lanyard attached to the rider and the bike.

• Clarification and tightening of the TTXGP standards for emergency cut-off switches.

We owe thanks to the members of the TTXGP Technical Rules Wiki community who introduced some of these ideas to the series. At the time when we took the WikiSnap in August, we had more than 85,000 page views with 650 contributions. Among those active users were teams, motorcycle racers, engineers, and EV enthusiasts. The Wiki has been a real step forward in our invitation to “Be Part of It” and we will continue to run it under the able eyes of Harry Mallin, @eMotoRules.

“The camaraderie and enthusiasm of the active users and their innovative ideas were the driving force that kept this TTXGP Wiki active and dynamic over the course of the 2010 season. I know that the Wiki community will continue to grow and provide the foundation for the best electrical motorcycle racing series in the world.” said Harry.

Our thanks also to the members of the IET who form the TTXGP Technical Panel under the chairmanship of the IET fellow, Simon Maddison, CEng FIET FBCS.

With specialists in the field from across the world, The TTXGP technical panel offers the expertise and scrutineering support to the teams as we continue to expand the world class racing platform.

Simon said, “It’s great to see how TTXGP has progressed over the past year, and very encouraging to see how successful the rules have been in creating a solid framework for the evolution of the event”

Detailed rules will be published shortly, but this gives you a taster on what is to come.

TTXGP invites potential teams to engage with us so that we can plan and build the very best motorcycle championship that meets the needs of all the stakeholders.

TTXGP, passion for speed, driver of technology. To stay in the game, be part of it.

http://www.ttxgp.com

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