Articoli marcati con tag ‘gamma’

Gallery Bolzano Enertour 2011Gallery Bolzano Enertour 2011

martedì, 27 settembre 2011

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Trasmettiamo a tutti i visitatori la gallery del BOLZANO ENERTOUR 2011.

Segnaliamo in particolare:

-La Fisker Karma in versione definitiva.

-La rinnovata gamma scooter Ioscooter con i nuovio modelli Manhattan , King Kong e Vienna con potenze a partire da 13 kw.

-La Movitron Teener

-Le stazioni di ricarica e-move

-le tavole da mountaiboard elettriche di MO-BO

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TTXGP USA Miller : La Motoczysz domina il week end ma la Brammo vince il campionato!

venerdì, 16 settembre 2011

da: http://motoelettriche.wordpress.com/

L’ultima tappa del campionato nazionale americano TTXGP ha visto tutte le big a stelle e strisce concorrere sul Circuito del Miller Motorsport Park (eccezion fatta per la Mission Motors assente)e spiccare il dominio della Motoczysz; dietro di lei si sono classificate con ritardi rilevanti in ordine l’ormai eterna seconda Lightning e terza la Brammo che grazie al podio si aggiudica anche la serie.

Le novità in gara non sono mancate : la Motoczysz ha fatto il suo primo debutto in pista con alla guida un pilota professionista come il veterano Shane Turpin , la Lightning è riuscita finalmente a far scendere in pista la seconda moto apparentemente identica alla prima ma con un diverso pacco batteria limitato a 7.5 kWh per rientrare nella categoria TTX75 mentre la Brammo ha confermato l’aggiornamento introdotto dall’appuntamento di Laguna Seca con un potenziamento del suo pacco batteria portato a oltre 13 kWh.

Conclusioni.

Le prestazioni della Motoczysz non hanno lasciato spiragli di fiducia agli avversari sin dalle prime libere il dominio è stato schiacciane sue infatti le libere , la Pole , la vittoria e il giro veloce ; i tempi di Shane Turpin attorno al 1.36 alto hanno battuto gli stessi fatti registrare dalle 600 cc. durante il week end segno di un‘incredibile competitività che sicuramente avrà lasciato qualche rimpianto al Boss Michael Czysz ripensando alla gara di Laguna Seca dove peccando di superbia ha ritardato il debutto di un pilota professionista sulla EPC1 risultando secondo al traguardo dietro alla Mission R che aveva già affrontato questa scelta.                                                                      La Lightning torna in pista dopo il record di velocità segnato sul lago salato di Bonneville orfana del suo pilota Barnes sostituito da Tim Hunt e fa debuttare proprio all’ultimo appuntamento la seconda moto riservata alla categoria TTX75 riconoscibile per una livrea completamente Black con ottimi riscontri dal punto di vista delle prestazioni visto il sorpasso con disinvoltura effettuato sul rettilineo ai danni della Brammo (vedi il video sottostante) .                                 La Brammo Empulse RR guidata da Stave Atlas è la nuova regina del campionato TTXGP USA pur avendo delle prestazioni inferiori rispetto a moto come la Motoczysz la sua costanza di partecipazione alle gare ha pagato nei punteggi finali mentre seconda in classifica si conferma ancora una volta la Moto Electra di Thad Wolff che pur essendo costruita completamente con pezzi commerciali era in lizza per la vittoria finale sino a quest‘ultimo appuntamento.

Classifica al traguardo:

Num.     Pilota                    team                      giro record

1)       Shane Turpin              Motoczysz           1:31.533
2)       Tim Hunt                   Lightning             1:39.604
3)       Steve Atlas                 Brammo              1:42.331
4)       Thad Wolff                  MotoElectra       1:45.472
5)       Ely Schless                  ProtoMoto          1:58.375
6)       Ted Rich                     Lightning            Rit

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Arriva EcoPowerD , lo scooterone da turismo della nuova Gamma Ecobit

martedì, 10 maggio 2011


In contemporanea con il lancio dell’ Ecobit F , la dinamica casa motociclistica milanese ha presentato anche un altro prodotto caratterizzato per una vocazione piu turistica , ma pur sempre con prestazioni da “125″ collocandosi idealmente nella fascia di mercato occupata finora soltanto dal Vectrix VX-1 .

A differenza del modello F qui  le linee sono morbide ed avvolgenti anche se le prestazioni , dal puro punto di vista velocistico sono pressochè equivalenti mentre invece ovviamente pesi e dimensioni ne modificano la natura dinamica per quello che è il reale uso per cui esso è nato.

Molto buono lo spazio a disposizione del guidatore e del passeggero sulla sella e anche eccellente è la protezione aerodinamica offerta dall’ampio scudo.

anche qui due le potenze a disposizione: 4 Kw e 5 kw

SCHEDA TECNICA (modello 5 kw)

MOTORE
Potenza nominale 5000 W, motore elettrico senza spazzole, integrato nella ruota posteriore

VELOCITA’ MAX
93 Km/h

AUTONOMIA
80/120 Km (in base alle condizioni di utilizzo)

IMPIANTO ILLUMINAZIONE
Luci, anteriore e posteriore, ad alta visibilità.

BATTERIE
N° 5 Al litio da 60 Ah , ermetiche senza manutenzione , con protezione da scariche elettriche

RICARICA
Da 4 a 8 ore.

TRASMISSIONE
Trazione diretta sulla ruota posteriore.

AMMORTIZZATORI
Idraulici ( anteriori ), idraulici a molla ( posteriori )

FRENI
Entrambi a disco.

CERCHI/ RUOTA
13″ in lega d’alluminio

PNEUMATICI
130/60-13 pollici

COLORI
Nero, rosso, bianco e blu

PORTATA
200 Kg, 2 persone

PESO TOTALE
162 Kg

GARANZIA
24 mesi (per le batterie: 6 mesi)

ulteriori info disponibili su www.ecobit.net

a Bergamo è possibile ordinarlo presso www.eco-rent.it

Prezzo : 6.200,00 € Iva inc

Regione Lombardia rimborsa 1.000,00 €

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Arriva EcoPower F , il “125″ elettrico della gamma ECOBIT

martedì, 10 maggio 2011

Il nuovo “gioiello” di casa ECOBIT si chiama ECOPOWER F e si caratterizza per le linee tese e per una forte connotazione sportiva.

Disponibile con motori da 4 e 5 kw si distingue da tutti gli altri mezzi della categoria per il faro romboidale e per la livrea bicolore nonchè per il tunnel centrale piuttosto alto concepito per incrementare la rigidità torsionale e per alloggiare le batterie al centro del veicolo con una ottimale distribuzione delle masse.

Freni a disco su entrambe le ruote e doppi ammortizzatori  posteriori unito ad un forcellone bibraccio garantiscono la necessaria stabilità anche sul veloce.

Anche l’impianto frenante che prevede freni a disco su entrambe le ruote è comunque di tutto rispetto.

E dal resto le prestazioni sono davvero molto interessanti: con una velocità massima di 93 km/h per la versione da 5 KW si ottengono autonomie di 80-120 km a secondo delle condizioni di guida , assicurate da un set di 5 batterie al litio ferro fosfato di grandi dimensioni per un totale di 60 AH.

Il rendimento del motore è particolarmente elevato in quanto lo stesso oltre ad essere privo di contatti striscianti ,è interamente collocato interamente all’interno della ruota  , eliminando  quindi tutte le perdite per attrito dovute ad una trasmissione esterna.

prezzi a partire da 5000 euro iva inclusa. In Lombardia gode di un incentivo di 1000 euro a tutt’oggi disponibile.

per ulteriori informazioni: www.ecobit.net

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Tecnica:come trapiantare le forcelle della Suzuki RGV 250 su una Suzuki SV 650 – fase 1.

mercoledì, 24 marzo 2010

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In questo articolo vi dettaglierò sull’opera in cui mi sto cimentando per ritornare in sella… una SV650 di cui ho deciso di rivoluzionare il reparto sospensioni.

prima di cimentarmi nell’ opera con gli amici di sv-italia.it ho provato ad informarmi per sapere se qualcuno aveva già realizzato qualcosa di simile. le voci erano contraddittorie ma alla fine saltò fuori che qualcuno in inghilterra aveva già portato a termine la modifica ed addirittura la usava per correrci. al che ho cominciato a concentrarmi sulla creazione cercando un modo tutto mio per portarla a compimento.

la base di partenza della mia special low cost anticrisi era una SV 650 parzialmente smembrata in quanto l’ex proprietario aveva ritenuto piu redditizio venderla a pezzi. e la forcella era appunto la parte di cui era già stata privata. fortunatamente però disponevo dellee piastre originali che mi servivano per ricavare le quote ciclistiche su cui lavorare.

la mia attenzione e caduta sull’avantreno di una RGV250 gamma dotata di forcelle Upside down e di pinze a 4 pistoncini tokiko… la mia intuizione si vasava sul fatto che le quote di base della piastra e i diametri dei due piantoni erano gli stessi. lo smontaggio dimostrerà poi che anche i diametri interni del piantone di sterzo verso i cuscinetti erano asolutamente identici. l’ unica modifica da effettuare per calettarla quindi era lo sfilamento del perno di 8mm dall’interno della sede con una pressa per poter adeguare la lunghezza utile del piantone a quello della SV 650 e permettergli di serrarsi sulle piastre RGV250.

fatto questo il passo successivo era montare il blocchetto di accensione della SV sulla piastra della RGV. gli ostacoli da aggirare sono i seguenti: il canotto esterno della SV e molto piu grande di quello della RGV e quindi se volevo usare gli stessi attacchi modificando il meno possibile la piastra dovevo assottigliare il blocchetto. munitomi quindi di un disco flessibile ho iniziato ad asportare abbondantemente materiale dallo stesso fino a quando non e stato possibile introdurlo montato sulla piastra. altro ostacolo era che per poterlo avvitare fino in fondo ho dovuto abbassare in altezza l’archetto che circonda il blocchetto di sterzo. nelle foto ho avuto modo di appurare che il collega inglese aveva invece totalmente asportato lo stesso…

da notare che l’altezzza del blocchetto e quella degli attacchi originali della RGV coincidono e quindi il blocchetto si serra perfettamente sulla cava del telaio SV.

alla fine quindi ho provveduto a realizzzare due fori per il montaggio di un manubrio alto su due risers. la piastra RGV e già predisposta nella parte inferiore con 4 fori filettati da 6mm. io sono andato a prolungarne due per poi allargarli e filettarli a 8 mm così da montare i risers che avevo già a disposizione, quindi a questo punto inizio ad issare la moto su una trave del mio garage per montare il tutto.

alla fine come potete vedere le forcelle sono state montate e provvisoriamente ho anche avvitato il perno sul cerchio originalee SV650. occorre anche qui effettuare degli adattamenti. il perno originale RGV25o e a due diametri e la larghezza utile tra le due forcelle e maggiore di circa 8 mm in totale. dovrò quindi procedere ad accurate misurazioni per centrare la ruota sulla forcella e per centrare le pinze sui freni il cui diametro e comunque uguale. le pinze però sono a 4 pistoncini indipendenti anziche a due pistoncini flottanti.

nelle fotografie e dettagliato anche il montagggio di un monoammortizzatore di derivazione Honda VTR sp1. l’interasse e compatibile ed anche la larghezza della forchetta inferiore e pratticamente identica. tutto ciò che cambia e la presenza del serbatoietto rivolto verso la batteria che quindi dovrà essere ricollocata di fianco.

vi dettaglierò sui prossimi step- Giuliano Campagnola.

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tn_P3213918

In questo articolo vi dettaglierò sull’opera in cui mi sto cimentando per ritornare in sella… una SV650 di cui ho deciso di rivoluzionare il reparto sospensioni.

prima di cimentarmi nell’ opera con gli amici di sv-italia.it ho provato ad informarmi per sapere se qualcuno aveva già realizzato qualcosa di simile. le voci erano contraddittorie ma alla fine saltò fuori che qualcuno in inghilterra aveva già portato a termine la modifica ed addirittura la usava per correrci. al che ho cominciato a concentrarmi sulla creazione cercando un modo tutto mio per portarla a compimento.

la base di partenza della mia special low cost anticrisi era una SV 650 parzialmente smembrata in quanto l’ex proprietario aveva ritenuto piu redditizio venderla a pezzi. e la forcella era appunto la parte di cui era già stata privata. fortunatamente però disponevo dellee piastre originali che mi servivano per ricavare le quote ciclistiche su cui lavorare.

la mia attenzione e caduta sull’avantreno di una RGV250 gamma dotata di forcelle Upside down e di pinze a 4 pistoncini tokiko… la mia intuizione si vasava sul fatto che le quote di base della piastra e i diametri dei due piantoni erano gli stessi. lo smontaggio dimostrerà poi che anche i diametri interni del piantone di sterzo verso i cuscinetti erano asolutamente identici. l’ unica modifica da effettuare per calettarla quindi era lo sfilamento del perno di 8mm dall’interno della sede con una pressa per poter adeguare la lunghezza utile del piantone a quello della SV 650 e permettergli di serrarsi sulle piastre RGV250.

fatto questo il passo successivo era montare il blocchetto di accensione della SV sulla piastra della RGV. gli ostacoli da aggirare sono i seguenti: il canotto esterno della SV e molto piu grande di quello della RGV e quindi se volevo usare gli stessi attacchi modificando il meno possibile la piastra dovevo assottigliare il blocchetto. munitomi quindi di un disco flessibile ho iniziato ad asportare abbondantemente materiale dallo stesso fino a quando non e stato possibile introdurlo montato sulla piastra. altro ostacolo era che per poterlo avvitare fino in fondo ho dovuto abbassare in altezza l’archetto che circonda il blocchetto di sterzo. nelle foto ho avuto modo di appurare che il collega inglese aveva invece totalmente asportato lo stesso…

da notare che l’altezzza del blocchetto e quella degli attacchi originali della RGV coincidono e quindi il blocchetto si serra perfettamente sulla cava del telaio SV.

alla fine quindi ho provveduto a realizzzare due fori per il montaggio di un manubrio alto su due risers. la piastra RGV e già predisposta nella parte inferiore con 4 fori filettati da 6mm. io sono andato a prolungarne due per poi allargarli e filettarli a 8 mm così da montare i risers che avevo già a disposizione, quindi a questo punto inizio ad issare la moto su una trave del mio garage per montare il tutto.

alla fine come potete vedere le forcelle sono state montate e provvisoriamente ho anche avvitato il perno sul cerchio originalee SV650. occorre anche qui effettuare degli adattamenti. il perno originale RGV25o e a due diametri e la larghezza utile tra le due forcelle e maggiore di circa 8 mm in totale. dovrò quindi procedere ad accurate misurazioni per centrare la ruota sulla forcella e per centrare le pinze sui freni il cui diametro e comunque uguale. le pinze però sono a 4 pistoncini indipendenti anziche a due pistoncini flottanti.

nelle fotografie e dettagliato anche il montagggio di un monoammortizzatore di derivazione Honda VTR sp1. l’interasse e compatibile ed anche la larghezza della forchetta inferiore e pratticamente identica. tutto ciò che cambia e la presenza del serbatoietto rivolto verso la batteria che quindi dovrà essere ricollocata di fianco.

vi dettaglierò sui prossimi step- Giuliano Campagnola.

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Fiat: arriva il bicilindrico…

sabato, 26 dicembre 2009
500aria-1

Fiat 500 aria

Fiat ha confermato l’arrivo nel 2010 di un bicilindrico 1000 c.c. in sostituzione dei motori a 4 cilindri attualmente impiegati nella parte bassa della gamma… il motore in questione sarebbe capace di ben 64 cv in versione aspirata e di 85 e 105 cv nella versione turbocompressa. si tratta in pratica di una nuova tipologia di propulsori che abolisce a vantaggio del rendimento la farfalla di aspirazione , e che quindi varierà in numero dei giri del mtore e la potenza  variando l’apertura delle valvole di aspirazione.

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BMW punta sullla leggerezza. fibra di carbonio in grande serie.

lunedì, 2 novembre 2009
bmw punta tutto sul carbonio

bmw punta tutto sul carbonio

BMW ha annunciato che per incrementare l’efficienza dei proprie veicoli sia endotermici che elettrici che ibridi , punterà sulla fibra di carbonio. i csosti potranno essere abbattuti attraverso l’utilizzo di processi costruttivi automatizzati e con i grandi numeri , ma la tecnologia risultante incrementerà l’efficienza di una vasta gamma di veicoli e sarà trasferibile a veicoli presenti e futuri di tutte le tecnologie attuali ed emergenti. il tutto verà attuato attraverso una Joint venture con il gruppo SGL specializzata appunto  in prodotti in carbonio tessile semi-finito ed interesserà a breve termine due modelli: la nuova serie 6 ed il veicolo MEGACITY. fonte: www.autobloggreen.com

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Sabato 19 Settembre veicoli elettrici a Bergamo a Palazzo Frizzoni

sabato, 19 settembre 2009

veicoli Ecologici a Bergamo

veicoli Ecologici a Bergamo

Dal 16 al 22 settembre si svolge la VIII Settimana Europea della Mobilità, il cui tema centrale per questa edizione è “Miglioriamo l’aria in città”. Come ogni anno il Comune di Bergamo aderisce alla manifestazione; molte le iniziative in programma tra cui quella che avrà luogo Sabato 19 quando terranno banco i veicoli elettrici e a pedalata assistita e sarà possibile prenotare una prova su strada: dentro Palazzo Frizzoni e nella piazza antistante saranno presenti la E-Max Italia con gli scooter elettrici della gamma 110S caratterizzati per il motore da ben 4000 w con overboost montato su monobraccio e inserito interamente nella ruota poteriore  , presente anche la Puntogiallo con la microvettura  Start Lab Open Street  di cui vi abbiamo già parlato, Il Piaggio Porter Elettrico a 6 posti , novità assoluta i tandem ed i risciò a tre ruote a pedalata assistita della ditta marchigiana Centanni , le biciclette a pedalata assistita Dinghi e Storm e occasionalmente presenzieremo anche noi di Motorcafè attraverso l’inviato Giuliano Campagnola che si recherà sul posto a bordo della propria bicicletta elettrica. da Palazzo Frizzoni i veicoli raggiungeranno poi Bergamo Alta.
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