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BERGAMO 17-18 Settembre:Eco srl presenta in anteprima lo scooter elettrico VETEG ASTY 150

giovedì, 15 settembre 2011

Bergamo : durante il weekend in occasione dell’Expo dedicato alla mobilità sostenibile che si terrà il 17-18 Settembre , la Eco srl mostrerà in anteprima mondiale la versione ormai quasi definitiva dello scooter che fanto ha fatto parlare in occasione dell’EICMA 2010 : il VETEG ASTY 150.

Le ragioni di tanto interesse sono facilmente intuibili:Tanto per cominciare, il veicolo prodotto dall’azienda bergamasca è  il primo scooter al mondo concepito per accedere alle autostrade italiane in quanto equivalente in tutto e per tutto ad un motocicloda 150 c.c.

Ma le peculiarità di ASTY non si fermano qui… stiamo parlando di uno scooter a ruota alta progettato con largo impiego di leghe leggere , dotato di telaio in alluminio , di un freno anteriore periferico Braking dotato di pinza a doppio pistoncino , di un retrotreno decisamente piu motociclistico che scooteristico dato che abbiamo un monoammortizzatore orizzonatle con forcellone e telaietto reggisella pressofusi in magnesio ,ed uno styling caratterizzato da linee particolarmente spigolose ed aggressive. Di particolare pregio anche le leve al manubrio pluriregolabili e snodate, sempre Braking, con serbatoio dell’olio di tipo ‘racing’.
E che dire del cruscotto costituito da un tablet touchscreen a colori da 7 pollici, con GPS integrato, connessione Bluetooth, ingresso per MP3, video e TV!

Ma il punto forte sono le prestazioni: con una potenza di 13kw grazioe ad un motore brushless raffreddato a liquido, offre un range di 120 km ed una velocità massima di 100 km/h grazie alla batterie al LiFePo4 da 48V da oltre 90ah ASTY 15o , e sarà di fatto il solo prodotto realmente acquistabile in grado di entrare in autostrada , ed udite udite i prezzi annunciati sono decisamente interessanti. se volete saperne di piu andate  a vederlo a Bergamo il sabato e la domenica 17-18 settembre di fronte a palazzo Frizzoni dove sarà presente un esemplare preserie effettivamente funzionante. per ogni informazione contattate la eco srl allo 035.5293888

fonti: www.eco-rent.it

foto:motoblog.it

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Un nuovo team italiano si affaccia alle gare di moto elettriche: si chiama VERCARMOTO

mercoledì, 30 marzo 2011

Il team Vercarmoto diretto da Carlo Gelmi a Bellano (LC) ha davvero le idee molto chiare: dopo anni di esperienza al Tourist Trophy con le motociclette termiche, dopo aver visto con i propri occhi il potenziale delle moto partecipanti alla categoria TTZero il team ha deciso che era il momento di dare un taglio netto con il passato e di mettere su carta e poi su pista qualche ideuzza che da tempo frullava nella testa del titolare del team.

Nasce così su base yamaha R6 questa interessantissima motocicletta dotata di un motore sincrono raffreddato a liquido da 90-100 cv che è stato però calettato sul blocco motore originario opportunamente modificato al fine di conservare l’uso del cambio a sei marce.  Tutto nuovo e progettato in casa anche il controller ed il sistema di frenata rigenerativa ed una attenzione particolare è stata volta al contenimento del peso che con una opportuna scelta delle batterie è stato contenuto nel limite dei 230 kg.

I titolari del team sono evidentemente convinti che la presenza del cambio pur a fronte di un aumento del peso e degli attriti ripaghi poi con assai piu vantaggi in materia di gestione della potenza e del contenimento dei consumi. anche noi siamo di questo avviso anche perche non si parla di gestione della coppia che già abbondante , ma proprio di contenimento del lavoro resistente e quindi dei consumi in gara oltre che di un potenziamento dell’effetto rigenerativo in fase di scalata.

Le moto in allestimento sarebbero due e godrebbero della collaborazione della Yamaha stessa. grossi nomi per quel che riguarda i piloti: Ian Hutchinson e Paul Owen sarebbero i principali candidati alla guida dei due bolidi VERCARMOTO.

Sito ufficiale Vercarmoto : http://www.vercarmoto.com/

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Ufficiale: La Nissan Leaf Costerà negli USA 25.280 $ nel 2011

venerdì, 2 aprile 2010

leaf
E notizia di questi giorni che la Nissan ha diramato il prezzo ufficiale a cui sarà venduta negli Stati Uniti: si parla di un prezzo di 32,780 dollari che a fronte del contributo governativo diventeranno 25,280 pari a 18,725 euro a cui a secondo dei casi si andanno ad aggiungere altri ribassi come ad esempio quello di 5000 dollari applicato dallo stato della california. Notare che il prezzo applicato in giappone sarà invece di ben 33.000 dollari incluso l’incentivo. la ragione di questa differenza e dovuta dal fatto che in un mercato dei grandi numeri come quello americano la Nissan vuole essere competitiva a tutti i costi.

In aggiunta a tutto questo Nissan vuole vendere agli utenti finali anche delle proprie stazioni di ricarica che funzioneranno a 220V occupandosi in toto dell’istallazione e della certificazione delle stesse. trattandosi di un investimento ecologico godranno di un incentivo del 50% e quindi costeranno all’utente finale 1100 dollari.

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Multe & Tasse: Ma il vero federalismo fiscale quando arriva?

sabato, 30 gennaio 2010
solo i cittadini indisciplinati finanziano i comuni...

solo i cittadini indisciplinati finanziano i comuni...

Non Posso fare a meno di notare che da quanto denunciato dalla federconsumatori a anche da quelli che sono i riscontri oggettivi che ciascuno di noi puo facilmente osservare , in concomitanza con la chiusura dei bilanci nei comuni si verifica come sempre un inasprirsi delle multe a danno di motociclisti ed automobilisti… quindi di fatto con la caduta dell’ICI il legittimo diritto e dovere delle amministrazioni pubbliche di vigilare sul traffico e sulla disciplina dei guidatori e diventato il principale strumento di finanziamento delle amministrazioni pubbliche stesse. questo comporta un paradosso inequivocabile… se tutti quanti viaggiassimo sempre e solo a 50 orari in città e parcheggiassimo sempre e solo dove dovuto i comuni italiani finirebbero sul lastrico perche il sostentamento dei comuni si basa sull’indisciplina dei cittadini… eccetto il caso delle realtà locali dove i cittadini oltre a fare le infrazioni NON PAGANO le multe…

Ci chiediamo se e questo il tipo di federalismo che davvero gli italiani vogliono… e evidente che allo stato attuale delle cose siamo di fronte ad una riforma a metà. per carità siamo tutti d’accordo sul fatto che sia necessario agire con mano ferma sull indisciplina dei guidatori , ma questo non puo essere l’unico modo per far entrare soldi in cassa ai comuni e non puo ridursi alla mera misurazione della velocità in posti “furbi” o al verificare che i cittadini parcheggino negli spazi assegnati , specie quando i parcheggi non ci sono o sono gravemente insufficienti alla bisogna.

Sia da parte della maggioranza di governo che dell’opposizione, era parlato di indirizzare parte del gettito iva ai comuni e di abolire le province misure che metterebbero a disposizione delle autorità locali assai piu risorse di quanto non avvenga oggi senza dover sperare nell’indisciplina dei cittadini.. come mai a distanza di tempo dall’insediamento del governo ancora queste cose non sono all’ordine del giorno? se ci fossero piu risorse a livello locale potremmo finalmente dotarci di mezzi pubblici efficienti , fare delel vere piste ciclabili ed attivare lo sharing di mezzi ad impatto zero attraverso il tesseramento cittadino o a disposizione dei turisti, collegare le stazioni agli aeroporti ed agli autobus con reciprocità e infine  chiudere i centri cittadini al traffico per restituirli ai pedoni migliorando la vivibilità della città con sicuri vantaggi anche per turismo e commercio oltre che ovviameente per l’ecologia e la qualittà della vita.

Il perdurare di questa situazione fa sentire i cittadini sempre piu dei sudditi di cui le autorità si ricorda solo in campagna elettorale o quando ci son da pagare tasse e multe e non aiuta certo a migliorare la già cattiva identificazione nello stato da parte degli italiani… siamo consapevoli che in questo momento c’è la crisi e che la priorità assoluta e farr cassa e contenere i danni ma queste riforme potrebbero creare utili ed occupazione… e ci farebbero sentire per davvero in un paese europeo.

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Motore di plastica in arrivo? interessanti sviluppi all’orizzonte.

lunedì, 2 novembre 2009
il motore in plastica...un traguardo interessante.

il motore in plastica...un traguardo interessante.

Già da tempo diverse parti dei motori vengono realizzate in plastica… un esempio classico viene dai collettori di aspirazione , ma anche da componenti dell’iniezione , airbox , filtri , collettori di scarico , alcuni ingranaggi e rinvii , mariguardo alla possibilità di arrivare a costruire il monoblocco o parti che interessano le funzioni termiche del motore stesso , la cosa e sempre stata considerata come un futuribile ed improbabile sviluppo. ma questa settimana la rivista Popular Science rivista di target abbastanza simile all’europeo Focus , mette in prima pagina proprio la notizia che un motore endotermico con monoblocco in materiale plastico sarebbe già stato realizzato : infatti se la notizia corrisponde al vero, Matti Holtzberg, un ingegnere e presidente della Polimotor Research,ha con sucxcesso disegnato e realizzato un motore basato su speciali polimeri che riproduce nelle fattezze  un Ford Pinto che originariamente sarebbe capace di 88 cavalli ma il cui peso risulterebbe ridotto da 415 a 152 pound mentre la potenza di cui sarebbe capace arriverebbe addirittura a 300 cavalli. di fronte alla prospettiva dell’elettrico , il motore in plastica che peserebbe un terzo rispetto ad un motore tradizionale e che permetterebbe anche interessanti economie costruttive , si prefigurerebbe come un ottimo range extender per veicoli ibridi in quanto con il peso risparmiato si potrebbe incrementare l’efficienza dei veicoli o portare a bordo piu batterie. fonte: www.autobloggreen.com

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Pininfarina Blucar , l’elettrica all’italiana tutta high tech e stile arriva l’anno prossimo

domenica, 27 settembre 2009
la pininfarina blucar..altro esempio di fuga dei cervelli...

la pininfarina blucar..altro esempio di fuga dei cervelli...

Specifichiamo “all’italiana” e non  “italiana” perchè la vettura pur bellissima e di progetto italiano e stata ingegnerizzata e si avvia ad essere commercializzata dal costruttore francese Bollorè mentre le batterie sono realizzate dalla BatScap’s factory a Ergué-Gaberic sempre in francia. la produzione partirà da Marzo e si cominceranno a vedere i primi esemplari in vendita a partire da Luglio.

Ricordiamo che la Blucar , dotata tra l’altro anche di pannelli solari sul tetto e sul muso che alimentano la maggior parte dei servizi quali ad esempio l’aria condizionata ed il sistema di riscaldamento , monta un motore da 68 cavalli (50 kw) ed e capace di una autonomia di ben 250 km e sarà ceduta in leasing con una rata di 330 euro al mese e per l’anno prossimo sono previsti 1000 esemplari a fronte di già 6800 richieste. fonte: www.autobloggreen.com

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