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TTXGP Anglesey : Himmelmann e la Munch campioni del mondo!TTXGP FINAL; Himmelmann lifts the trophy for the second consecutive year!

sabato, 22 ottobre 2011

Quest’anno il suggestivo circuito inglese di Anglesey ha ospitato la finale mondiale TTXGP , dominata per il secondo anno consecutivo dal team tedesco Munch e dal suo ormai veterano pilota Matthias Himmelmann, a oltre 40 secondi di distacco si è classificato secondo il cinese Chi fung Ho con la sua Zongshen infine ad un ulteriore gap 40 secondi rispetto alla moto asiatica si è classificata terza la ARC EV di Richie Welsh.

Bellissimo il circuito di Anglesey situato sull‘omonima isola che si affaccia sull’oceano creando uno scenario unico, non altrettanto unica invece la griglia dei partecipanti con solo quattro moto al via.

Cronaca della Gara:

Dalla casella numero 1 parte in pole la Munch numero 49 di Himmelmann autore di uno strabiliante 1.39.311 tempo equiparabile alle prestazioni di una 600 cc , secondo a 3 secondi c’è Ho con la Zongshen , terzo Richie Welsh su ARC EV e quarto a completare lo schieramento David Hallet su Mavizen. Parte subito bene Himmelmann che preannuncia un dominio , dietro la Zongshen di Ho si vede tallonare dalla ARC EV di Welsh mentre il fanalino di coda spetta ad Hallet. Himmelmann gira 3-4 secondi al giro più veloce rispetto al suo primo rivale Ho su Zongshen che a sua volta distacca la ARC EV e la Mavizen. La superiorità della Munch è imbarazzante anche su un circuito lento e stretto che non esalta le prestazioni della moto tedesca ed Himmelmann taglia il traguardo con 40 secondi di vantaggio da Ho secondo e 84 sul terzo Richie Welsh e un giro da Hallet.

Conclusioni&Curiosità:

Questa è veramente una finale mondiale?

La Finale mondiale è stata spostata nel giro di pochi giorni dal circuito spagnolo di Albacete, come previsto da calendario stilato in collaborazione con FIM, al circuito di Anglesey senza l’appoggio della federazione internazionale e senza nessuna motivazione o giustificazione salvo alcune affermazioni riguardo la ricerca di un tracciato capace di equivalere le prestazioni delle moto equipaggiate da motori a spazzole a quelle con motori brusheless. I risultati di questa cattiva gestione sono scrutabili solo raffrontando i numeri ; con 4 moto partenti contro le 8 del 2010, imparagonabile anche lo spettacolo offerto dal duello Himmelmann Vs Brannetti avvenuto lo scorso anno con la fuga solitaria di Himmelmann di questa edizione infine per il secondo anno consecutivo si è mancato l’obbiettivo principale della finale mondiale, quello di concentrare le moto elettriche più competitive al mondo in un‘unica gara, visto che le moto made in USA ,attualmente le più competitive, non hanno partecipato alla competizione.

Il nuovo Motore Agni è pronto ma la dogana lo ferma!

Per la finale mondiale la casa motoristica angloindiana aveva pronta un’arma segreta con il debutto anticipato del nuovo motore, frutto di un anno di sviluppo ma causa di ritardi burocratici accorsi alla dogana i tecnici non hanno potuto provare il nuovo componente nelle libere e quindi si è scelto di non rischiare il debutto in gara e rimandare tutto al prossimo anno.

Classifica al Traguardo.

1) Matthias Himmelman – Munch team – 15:16.621
2) Ho Chi Fung -  Zongshen team + 40.162 s
3) Richie Welsh -  Arc EV  team   + 83.769
4) David Hallet – Mavizen TTX02  +1 lap

FONTE: http://motoelettriche.wordpress.com/
TTXGP World Champions 2011 are Muench Racing.

12 rounds, 3 continents, 1 champion. A rewarding end to a very challenging 2011. The TTXGP World Championship 2011 concluded in Anglesey on Oct 15/16 and proved to be a thrilling exhibition of technology and talent.

The Spectators were treated to an exciting first practise of the day, a mixed and open grid of petrol bikes of all shapes and sizes alongside the futuristic electric TTXGP machines.  Whilst the electrics were permitted to start the practise by the ACU,  it was from the back of the grid, but to the amazement of spectators; the Münch Machine piloted by Matthias Himmelmann gave chase the best out there whilst the light nimble bike of Ho Chi Fung from China’s Zongshen was certainly mid field of the 400cc bikes out on the track this weekend.

The paddock was charged with talk of the Electric Bikes with crowds coming through the TTXGP paddock area.  It was a fantastic reception for the teams by the local fans and that coupled with the fact that Anglesey strives toward sustainability and energy efficiency in motor sport making it the perfect partner for TTXGP.  The Circuit uses wind to provide energy to the paddock….

Sadly the day did not start well for all with Team Zongshen losing one of its two bikes due to a cell failure that could not be recovered.  However Ho Chi Fung did the team proud flying round the track on a fault free morning practice as well throughtout the race.  It was the best and most confident we have seen this rider all season.  The technical track suited the bike well and the fans were certainly impressed.  With an average race speed of 71.113 he was only 3 seconds slower on his brushed DC powered bike on average than the AC engine of the Muench TTE.  Ho Chi Fung commented “Im very happy. I worked hard with the engineers and mechanics from the start of the season. We gained confidence and gradually increased the speed of the bike…To be 2nd in the Euro championship was unexpected, and lucky (in out 1st year). Some of the other teams had problems . We have gained good experience this year, and will take that knowledge forward to next year and the future.”

No. 48 Matthias Himmelman for Muench Racing was by far the star of the show; over 4 seconds faster on every lap than his closest rival Himmelman looked strong from start to finish. Himmelmann was leading by a very impressive 21.4 seconds, into 7th lap and looked untouchable.  His fastest lap time of 1:39:311 was comparable to the 600cc bikes on the track that weekend and demonstrated a significant improvement year on year.  By the 9th and final lap he was simply flying, finishing 40.162 second ahead of his nearest rival, Ho Chi Fung of Zongshen.  The win represents the second consecutive year at the top of the pile of world electric race teams.

This was an amazing turnaround for the team after a major technical failure in the opening round of the Euro Championship. Racer Matthias Himmelman said “I worked hard over the winter riding bicycles and weight training, to get fitter for this seasonand it has paid off, I will continue to do this for the future. My favorite race of the season was SPA francorchamps, it is an amazing circuit. All the development that we do with these race bikes goes into our plan to make production bikes.’

The teams cheif engineer Thomas Schuright added “We had a hard start to our season losing the first bike, and also after Laguna Seca we made some modifications to our motor which made us a lot faster …We plan in the future to not only ride our electric powered race bikes, but to charge them at the track through renewable energy such as solar panels”

The bike has been getting better and better with every race and the team have some exciting plans for the future… with more than just hints of a production racer for sale or hire soon they are certainly one to follow very closely in the coming months.

Credit all photos by Neil Lambert

TTXGP FINAL results

pos no. Name make laps total time diff ave. speed best time best speed inlap
1 49 Matthias Himmelman
Muench Racing team
Muench TTE 9 15:16.621 - 74.229 1:39.311 76.124 9
2 59 Ho Chi Fung
Zongshen
Zongshen 9 15:56.783 +40.162 71.113 1:45.177 71.879 2
3 48 Richie Welsh
Arc EV
9 16:40.390 +1:23.769 68.013 1.48.787 69.494 2
4 53 Davd Hallet
David Hallet Racing
Mavizen TTX02 8 1:

PRESS RELEASE TTXGP

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Rossi ed Hayden alla ricerca del set up migliore

sabato, 4 giugno 2011

Il meteo variabile e, di conseguenza, solo circa mezz’ora di pista completamente asciutta, hanno caratterizzato il primo giorno di prove libere del Gran Premi Aperol de Catalunya. I due piloti del team Ducati hanno ottenuto il loro miglior tempo nella prima metà del turno mattutino, prima dell’arrivo della pioggia.
Nel pomeriggio si è verificata la condizione inversa: si è cominciato con pista umida e solo negli ultimi minuti il sole ha asciugato l’asfalto. Nicky Hayden e Valentino Rossi sono tra i piloti che non sono riusciti a sfruttare la fase finale delle prove e quindi hanno concluso rispettivamente all’ottavo e al nono posto nella classifica combinata dei tempi.
Nicky Hayden, Ducati Team
“Oggi la giornata è stata condizionata dal maltempo. È vero che tutti devono affrontare la stessa situazione ma obiettivamente è più difficile se hai delle cose da sistemare. Questa mattina dopo mezz’ora è cominciata una pioggerella sottile mentre nel pomeriggio abbiamo prima montato le gomme da pioggia e poi siamo passati alle slick, senza riuscire a migliorare il tempo del mattino. Abbiamo tentato delle modifiche di assetto ma non si è mai sicuri se il feedback che si ottiene dipenda dalle condizioni diverse o dal lavoro fatto. Ovviamente speriamo che domani il meteo ci permetta di lavorare meglio”.
Valentino Rossi, Ducati Team
“Questa mattina siamo partiti con assetti simili a quelli di Le Mans ma abbiamo visto subito che c’era bisogno di qualcosa di diverso: siamo intervenuti sul set-up ma le prime modifiche non andavano bene. Poi è cominciato a piovigginare e metà della prima sessione se n’è andata così. Il secondo turno è iniziato con la pista bagnata e in quelle condizioni, anche se eravamo veloci, non si riesce a fare un lavoro produttivo per quanto riguarda il set-up. Siamo quindi rimasti con diversi problemi da risolvere e, anche se due secondi di distacco non sono realistici, siamo comunque ancora troppo lontani dai primi. Fortunatamente abbiamo delle idee per domani sia a livello di setting della moto sia di elettronica. Inoltre ho girato quasi sempre con le stesse gomme morbide che alla fine erano molto usate e quindi, anche sotto quell’aspetto, si può recuperare qualcosa. Negli ultimi minuti del pomeriggio mi sono fermato per modificare le regolazioni della forcella e poi mi è rimasto il tempo per fare un unico giro: non abbastanza per abbassare il mio crono ma sufficiente per capire che era la direzione giusta. Domani, meteo permettendo, vedremo quanto siamo in grado di migliorare e comunque, anche se con la pioggia saremmo più competitivi, preferisco l’asciutto perché è in quella situazione che dobbiamo lavorare e far bene”.
Comunicato Stampa Ducati Team.

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F1 Monaco: parola agli uomini Ferrari

lunedì, 30 maggio 2011

Secondo podio della stagione per la Scuderia Ferrari Marlboro, ancora grazie a Fernando Alonso, giunto secondo sotto la bandiera a scacchi. Purtroppo, la 150° Italia numero 5 è stata la sola Ferrari al traguardo perché Felipe Massa è stato costretto al ritiro al giro 33 dopo un incidente che è stato la conseguenza di una collisione con la McLaren di Hamilton. Dopo la sesta gara della stagione, Fernando è sempre al quinto posto nella classifica Piloti con 69 punti all’attivo mentre Felipe è ottavo con 24. La Scuderia consolida il terzo posto nel Campionato Costruttori a quota 93 punti all’attivo.

Stefano Domenicali: “Se, alla vigilia di questo Gran Premio, ci avessero detto che avremmo ottenuto il secondo posto ad undici decimi dal vincitore ci avremmo messo la firma ma adesso c’è un po’ di rammarico, inutile nasconderlo. Fernando è stato fantastico per tutto il weekend e oggi ha lottato fino all’ultimo metro per la vittoria. Chi ha vinto ha meritato ma certo che la bandiera rossa nella parte finale ha privato il nostro pilota dell’opportunità di attaccare negli ultimi giri, sfruttando le gomme un po’ meno degradate. Alla ripartenza, avendo tutti pneumatici nuovi, non c’è stato più molto da fare. C’è molto rammarico anche per Felipe, che aveva tutto il potenziale per finire in una buona posizione: la collisione con Hamilton lo ha praticamente messo fuori gioco e subito dopo è finito contro le barriere di protezione. E’ passata soltanto una settimana dal doppiaggio subito al Circuit de Catalunya e si è visto come le cose possano cambiare in fretta, in funzione della natura del circuito e del tipo di gomme a disposizione. E’ chiaro che la situazione nelle due classifiche si sta facendo sempre più difficile ma non molliamo: ci aspettano due gare che, sulla carta, dovrebbero vederci competitivi e poi, prima della pausa estiva, tireremo le somme.”

Fernando Alonso: “Questo è il miglior risultato dell’anno e credo che sia molto importante, soprattutto per la squadra. Ci voleva un podio, ci voleva lottare fino alla fine per la vittoria. Certo, questo è un circuito atipico e non dobbiamo trarre conclusioni da una gara che fa sempre storia a sé. Dobbiamo colmare la distanza che ci separa dai migliori: in Canada avremo alcune novità sulla vettura e speriamo che ci possano essere utili. Ho fatto una bella partenza: se ci fosse stato più spazio forse avrei potuto fare come in Spagna. Poi ho cercato di preservare le gomme per attaccare Vettel nel finale ma è arrivata la bandiera rossa e lì è finita perché, con gomme nuove, era impossibile batterlo. Purtroppo qui gli incidenti possono capitare in qualsiasi momento, fa parte della natura di questo Gran Premio. Dobbiamo essere contenti di questo risultato e guardare con fiducia Montreal e Valencia, due gare dove l’anno scorso siamo andati bene. Certo, il distacco in campionato è molto grande ma la stagione è ancora lunga.”

Felipe Massa: “Mi dispiace molto per com’è finita la mia gara. Dopo che Hamilton ha cercato di superarmi in un punto impossibile come il Loews urtandomi e mandandomi contro Webber, la macchina non era più a posto e non riuscivo più a girare perché l’anteriore non aveva aderenza. Per questo nel tunnel lui mi ha affiancato all’interno ed io sono finito sullo sporco e poi contro le barriere di protezione. In partenza ero scattato bene ma alla prima curva mi sono trovato davanti Webber e Fernando: ero all’esterno e Rosberg è riuscito ad infilarsi. Così ho perso il treno giusto per rimanere vicino ai primi perché sono rimasto troppo tempo dietro al tedesco della Mercedes. Oggi eravamo competitivi e, visto come sono andate le cose, avevo l’opportunità di finire al quarto posto. Adesso andiamo in Canada, dove speriamo di avere una macchina in grado di lottare come l’abbiamo avuta qui. Il fatto che ci sarà la stessa coppia di pneumatici, soft e supersoft, è sicuramente positivo per noi.”

Pat Fry: “E’ stata una gara tiratissima, dal primo all’ultimo giro. Dopo che siamo riusciti a mettere a punto la vettura di Fernando che ieri in qualifica non era stata così veloce come lo era stata nelle libere, oggi abbiamo dimostrato di avere un buon passo con entrambi i tipi di gomme. Credo che abbiamo preso le decisioni giuste al momento giusto in ogni fase della gara, sfruttando le eventuali opportunità. Quando c’è stata la neutralizzazione per l’incidente di Felipe, abbiamo scelto di cambiare le gomme su Fernando in modo da metterlo in condizione di poter attaccare nel finale. Purtroppo, c’è stata una bandiera rossa che ha impedito al pilota spagnolo di provarci fino in fondo ma questa è la gara di Monaco, bisogna accettare il fatto che tutto può succedere. Per quanto riguarda Felipe, dobbiamo capire perché il DRS non è stato abilitato dal controllo elettronico della FIA nella prima parte di gara perché magari, se tutto avesse funzionato al meglio, sarebbe riuscito a superare prima Rosberg e a non perdere così troppo terreno rispetto ai primi. Peccato, perché credo che anche lui avesse tutto il potenziale per fare una bella gara fino in fondo. Ora andiamo in Canada, desiderosi di continuare a migliorare la nostra prestazione. Ci saranno alcune novità sulla vettura: dobbiamo continuare a spingere sullo sviluppo in modo da poter ridurre il distacco che ci separa ancora dai migliori.”

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La Fiat Multipla rinasce elettrica in Cina e già fa fuoco e fiamme!

giovedì, 5 maggio 2011

E’ davvero uno strano destino quello della Fiat Multipla… nata rivoluzionaria  con un pianale modulare  rialzato e accogliente capace di alloggiare comodamente 6 persone su due file in poco piu di 4 metri fin dall’inizio prevedeva sviluppi con trazione ibrida , metano e GPL… ma come spesso succede,  il mercato è poco incline ad accogliere troppe innovazioni tra cui quella forma davvero troppo strana con quel musetto basso appena accennato al di sopra ed al di sotto del quale facevano capolino i gruppi ottici che di fatto si distribuivano tra il muso e la base del parabrezza. … e che dire della linea di cintura bassa , delle vetrate laterali pressochè parallele e del tetto concavo? tutto molto , troppo strano per essere accolto con favore fin da subito… piacque molto ai francesi e comunque venne apprezzata da taxisti ed artigiani che ne facevano una sorta di furgonetta multiuso , ma di fatto il successo con la S maiuscola per questa vettura non è mai arrivato. il restyling di qualche anno fa riuscì solo a renderla piu goffa e simile ad un furgoncino snaturando c0mpletamente quelloo che era l’intento iniziale , fino a quando un paio di anni fa la Multipla è mestamente uscita di produzione ed i suoi stampi sono stati ceduti alla cinese Zotye , la quale in prima analisi l’ha rimessa in produzione pressochè uguale limitandosi ad aggiungere una n finale al nome che diventa così “Multiplan” ed in seconda analisi , visto e considerato che la vettura risultava perfetta per i taxisti e che  aveva un bel vano vuoto al di sotto del pianale da sfruttare , in quattro e quattr’otto i pragmatici cinesi hanno pensato bene di riempire tutto quello spazio di batterie al litio e di dotare la vettura in questione di una motorizzazione elettrica , visto e considerato che le normative vigenti nelle grandi città cinesi rendono difficoltosa la circolazione anche ad un veicolo che risponde alle norme Euro5… (strano che a nessuno a casa nostra sia mai venuto in mente di usare proprio la multipla come base per un progetto di elettrificazione).

Di fatto da poco tempo le Zotye Multiplan elettriche hanno iniziato a prendere servizion nelle grandi città e benchè vi sia stato molto interesse attorno a questo veicolo anche a causa del rapporto qualità prezzo molto favorevole , la fortuna sembra proprio non voler arridere al destino di questo strano “brutto anatroccolo” di Mamma Fiat… infatti si sono verificati alcuni casi di incendio spontaneo che hanno convinto il costruttore ad uno stop temporaneo. Forse è proprio vero che mentre l’amore è cieco , la sfiga ci vede benissimo…

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Amarok presenta la prima TTXGP Formula 75 superleggera e con soluzioni rivoluzionarie

venerdì, 29 aprile 2011

Come ricorderete, la formula 75 è la nuova classe propedeutica inaugurata quest’anno con il fine di allargare la base dei partecipanti alla categoria permettendo ai nuovi team di misurarsi sulla base di un parametro unitario, ovvero la capacità della batteria fissata a  7,5 Kilovattora ed un peso massimo di 250Kg.

Ebbene , il neocostruttore canadese Amarok ha deciso di costruire un veicolo progettato all’insegna della leggerezza estrema dotato di una serie di soluzioni in parte totalmente inedite ed in parte già viste , ma che danno come risultato finale qualcosa di sbalorditivo… il rapporto peso potenza di questa bestiola è pari ad una GP250 da gran premio dato che il peso è di soli 147 kg e la potenza è quella fornita da una coppia di ben conosciuti Agni 95R DC , la cui posizione però non è quella ormai classica inaugurata dal Team Agni stesso ovvero ai fianchi davanti alle pedaliere , ma bensi sotto la sella e collegato attraverso un doppio giro di catene e mentre il raffreddamento è assicurato da un sistema di canalizzazione forzato dell’aria.

Davvero innovativo il telaio monoscocca che funge anche da contenitore della batteria integrandosi con un traliccio tubolare che va poi a collegarsi al canotto di sterzo , dove in luogo della classica forcella tradizionale , trova posto una sospensione anteriore che è un pò un mix tra lo schema Hossack ed il Saxon , entrambi utilizzati con profitto sulla produzione di serie BMW fino alla serie scorsa.

Il risultato finale è una motocicletta molto bassa e profilata , apparentemente assai tradizionale, ma che in realtà cela assai bene i suoi segreti. Non sappiamo quanto afollata sarà la Formula 75 , ma riteniamo che questa moto sulla carta abbia buone possibilità di emergere , a patto che il team non ammattisca nella messa a punto di fronte a così tante innovazioni messe insieme.

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Stk Assen: Giugliano festeggia la prima vittoria

domenica, 17 aprile 2011

Dopo le sessioni di prove e qualifiche nelle quali Giugliano ed il team Althea Racing avevano gia’ dimostrato il loro grande potenziale, sono riusciti a dominare anche nella prima gara della Superstock 1000. Giugliano ha comandato la manche dall’inizio alla fine, portando a casa una fantastica prima vittoria per il team Althea Racing nella categoria STK sul circuito TT di Assen.

Davide Giugliano, carico e determinato, questa mattina e’ partito come un missile dalla pole position, prendendo subito il comando della gara mentre il suo compagno di squadra Lorenzo Baroni e’ stato purtroppo imbottigliato dal traffico della prima curva, che lo ha costretto a perdere un paio di posizioni e transitando al settimo posto alla fine del primo giro. Entrambi i piloti hanno trovato un buon ritmo, e mentre Giugliano manteneva la prima posizione, Baroni riusciva a sorpassare prima Morais e poi sia La Marra che Zanetti, per posizionarsi quarto al termine del quinto giro. A causa di una perdita di grip nell’ultima fase della gara, Lorenzo purtroppo non riusciva a raggiungere i piloti che lo precedevano, ma era comunque soddisfatto della sua quarta posizione finale. Giugliano, nonostante gli sforzi di Petrucci alle sue spalle, ha saputo come difendersi, passando sotto la bandiera a scacchi in prima posizione, festeggiando così la sua prima vittoria con il team Althea Racing e la sua prima vittoria in assoluto nella categoria Stock.

Davide Giugliano
“Sapevo che potevo fare molto bene oggi. Ho cercato di scappare ma Danilo mi e’ rimasto vicino, con un passo molto veloce. I miei avversari erano veloci, ma ho sfruttato il fatto che in certe sezioni della pista io ero il piu’ veloce. Hanno provato ad attaccarmi, ma fortunatamente sono riuscito a controbattere ogni assalto. E’ una vittoria bellissimo, ancora piu’ bella perche’ si tratta della mia prima vittoria nella categoria STK 1000. Ce l’abbiamo messa proprio tutta oggi. Anche se questo a volte sembra il lavoro di un uomo con la sua moto, la verita’ e’ che serve anche un team molto forte, un team come quello dell’Althea Racing. Ringrazio tutti i ragazzi che hanno lavorato cosi’ bene per tutto il weekend permettendomi di conquistare questa splendida vittoria.”

Lorenzo Baroni
“La gara e’ andata abbastanza bene, sono contento a meta’ perche’ oggi avevamo il passo per poter fare un podio. Da meta’ gara in poi, una volta liberatomi dal traffico, ho girato con il passo dei leader. Ero abbastanza veloce ma purtroppo il gruppo davanti a me aveva gia’ qualche secondo di vantaggio e non sono a recuperare nonostante avessi trovato un buon ritmo. Speravo di poter riacciuffare Barrier per conquistare la terza posizione ma sara’ per la prossima volta. Complimenti a Davide che ha fatto veramente una bella gara.”

Adriano Coppola – Team Coordinator del team Superstock, Althea Racing
“E’ andato tutto molto bene, E’ da venerdi’ che siamo davanti e quindi abbiamo confermato in gara che il lavoro svolto nelle sessioni era valido e siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo. Ringrazio Davide e Lorenzo che hanno saputo gestire bene la gara dall’inizio alla fine e ringrazio tutto il team. Abbiamo cominciato molto bene direi. Mi dispiace un po’ per Lorenzo perche’ se non avesse perso tempo nei primi giri, avrebbe potuto lottare anche lui per il podio in quanto aveva il passo giusto per poterlo fare – lo conferma il fatto che il suo giro piu’ veloce era ancora piu’ veloce di quello di Davide”.

RISULTATI: 1. Giugliano (Ducati); 2. Petrucci (Ducati); 3. Barrier (BMW); 4. Baroni (Ducati); 5. Staring (Kawasaki); 6. Antonelli (Honda); 7. La Marra (Honda); 8. Ten Napel (Honda); 9. Zanetti (BMW); 10. Canepa (Kawasaki)

CLASSIFICA: 1. Giugliano (Ducati) 25; 2. Petrucci (Ducati) 20; 3. Barrier (BMW) 16; 4. Baroni (Ducati) 13; 5. Staring (Kawasaki) 11; 6. Antonelli (Honda) 10; 7. La Marra (Honda) 9; 8. Ten Napel (Honda) 8; 9. Zanetti (BMW) 7

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Renault ti riporta a casa se rimani a piedi con l’auto elettrica!

sabato, 19 marzo 2011

Come avrete avuto modo di appurare , la Renault ha iniziato a proporre i propri veicoli elettrici già da quest’anno , partendo dal KANGOO elettrico mentre invece in uno step successivo arriveranno la FLUENCE (in foto) e la TWIZY che di fatto è un quadriciclo leggero elettrico a due posti collocati uno dietro l’altro.

Ebbene per togliere a tutti i potenziali clienti l’”ansia da range” Renault ha deciso di garantire ai propri clienti che nel caso essi rimangano con le batterie scariche gli sarà garantita un’auto sostitutiva o il riaccompagnamento a casa. Ricordiamo che proprio in questi giorni Renault ha messo a punto anche un accordo con la HERTZ e pertanto le Renault elettriche si potranno anche noleggiare. dal resto essendo concepite per il battery swapping ci sembra anche abbastanza sensato che questi veicoli vengano messi a disposizione di clientela occasionale come turisti , manager ecc che al tempo stesso possano saggianrne le potenzialità.

Ricordiamo che il Twizy è stato annunciato pronto per la vendita al prezzo di 6900 euro batterie escluse , in quanto le batterie fanno parte di un contratto di fornitura dell’energia elettrica e quindi l’utente finale non deve preoccuparsi di mantenerle o rimpiazzarle. inoltre la carica da casa è comunque possibile.

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CRP Racing 2011: la novità sarà la eCRP 1.4

giovedì, 2 dicembre 2010


La casa modenese sta lavorando nel suo quartier generale alla nuova versione della moto elettrica italiana da corsa, la eCRP 1.4 che prenderà il posto della eCRP 1.2, la moto Campione d’Europa al TTXGP 2010.

Modena. La eCRP 1.4 sarà il cavallo di battaglia della stagione 2011 della casa costruttrice modenese, che metterà a disposizione di tutti i team, indipendentemente dal campionato elettrico che disputeranno.
La nuova ammiraglia green-tech sarà caratterizzata da alcune migliorie, che saranno svelate con una scheda tecnica dettagliata i primi mesi del 2011.
Nel frattempo per quanto riguarda le novità sulla prossima stagione agonistica, il campionato elettrico TTXGP ha apportato alcune modifiche al regolamento tecnico della prossima stagione, vale a dire l’introduzione di due classi, la Open Formula GP e la Formula 75.

Nello specifico la Open Formula GP sarà aperta a tutti i veicoli elettrici con peso massimo di 250kg, mentre nel caso della Formula 75 (7,5kWh), sono state inserite limitazioni significative per la quantità di energia che il veicolo può portare, andando quindi ad incidere in un certo qual modo sulla potenza del motore, una volta prestabilita la durata delle gare, infine il peso è stato fissato ad un massimo di 200kg.

La eCRP si presenta come la moto ideale per la classe Formula 75 del TTXGP, come ampiamente dimostrato nella edizione 2010, in cui ha saputo sbaragliare con ottimi risultati le moto con le stesse caratteristiche tecniche. Anche per la Open Formula GP, la eCRP 1.4 potrà essere la soluzione giusta, dal momento che ha saputo infastidire e mettere in difficoltà i contendenti con motorizzazione superiore. Come ad esempio è accaduto nella gara di Albacete, che ha tenuto tutti quanti con il fiato sospeso, in cui il pilota italiano Brannetti, insieme al tedesco Himmelmann si sono sfidati fino alla fine, senza mai darsi tregua, sorpasso dopo sorpasso, conquistando il secondo posto alla finale mondiale, ma strappando il titolo europeo allo stesso Himmelmann nella gara di Brands Hatch in Inghilterra. Questo va a testimonianza di come anche il circuito possa rappresentare una variabile non di poco conto.

Per quanto riguarda l’aspetto della fornitura della moto, CRP Racing ha confermato la formula noleggio anche per il 2011, aggiungendo anche il servizio di un proprio tutor, che avrà il compito di dare tutte le “dritte” necessarie per settare al meglio la eCRP, oltre alla presenza di un supervisore capo tecnico in pista.

La giovane storia della casa modenese CRP Racing, nella costruzione di moto elettriche da competizione si è avvalsa dell’esperienza di oltre 40 anni del Gruppo CRP, che ricopre un ruolo di rilievo nel settore del motorismo da competizione internazionale.
La eCRP rappresenta il know-how di uomini, che hanno saputo coniugare tecnologia, innovazione e passione per il mondo a due ruote con uno sguardo al futuro, vincendo la sfida con se stessi, partendo da una intuizione, per poi giungere alla realizzazione in soli 6 mesi di quella che sarebbe stata la moto elettrica Campione d’Europa, la eCRP 1.2.

Il saper cogliere i segnali di un cambiamento internazionale, il dinamismo, la tenacia e l’intuizione dei fondatori della CRP hanno contribuito a rafforzare la nuova era del motorismo sostenibile perché possa esso rappresentare non più il futuro, ma il presente.

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