Articoli marcati con tag ‘energie ecosostenibili’

Autobus elettrici cinesi a Grosseto

mercoledì, 18 agosto 2010

bus_elettrico_cineseCon un europa divisa tra il considerare la cina un grande avversario da combattere a suon di dazi (fino a quando?) e quella che invece la considera come un grande mercato aperto forte di 1,3 miliardi di potenziali clienti e capace di offrire nuove tecnologie anche green , a basso costo e al di fuori degli interessi delle lobbie locali , qualcuno ha sicuramente puntato sulla seconda ipotesi in vista di dotare il proprio paese di autobus a basso impatto ambientale

Questa abile mossa il frutto di un accordo industriale sottoscritto  da Rama Spa (Azienda di Tpl di Grosseto) e M2AP Srl (consulenza ambientale) per parte italiana e da Shanghai Leibo New Energy Auto Technology Co., Ltd e Jiangsu Alfa Bus Co., Ltd per parte cinese, al quale si è affiancata una lettera d’intenti tra la Provincia di Grosseto e le municipalità cinesi di Wúxī e Jiangyin, con le quali si è stabilito il reciproco impegno a promuovere l’utilizzo dei suddetti mezzi ecologici ed a sviluppare relazioni industriali e culturali nell’ambito delle politiche di tutela ambientale e risparmio energetico previste dal Protocollo di Kyoto.

Alla firma dei due documenti, hanno partecipato anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi  e la presidente di Confindustria Toscana, Antonella Mansi.

«Questi due accordi – sottolinea il presidente della Provincia, Leonardo Marras (anche in veste di azionista di Rama) – rivestono un’importanza strategica per il futuro delle relazioni industriali tra i due continenti, perché viene ribaltano il cliché tradizionale dei rapporti economici Europa-Cina. Rama Spa, infatti, diventa un partner industriale dei cinesi per l’omologazione a standard Ue di autobus a propulsione elettrica ed anche il concessionario commerciale per tutta Europa, le aziende cinesi invece portano per la prima volta nel vecchio continente prodotti ad alta tecnologia nel settore del trasporto pubblico. Questo tipo di partnership paritaria può consentire ulteriori interessantissimi sviluppi, e Grosseto e la Maremma hanno l’opportunità di diventare il terminale Ue di un ambizioso progetto industriale per la mobilità a emissioni zero, basato sulla reingegnerizzazione delle elettrovetture destinate al mercato europeo».

Sotto il profilo tecnico l’elettrobus italo-cinese sarà capace di 200km di autonomia di carica ad una media di 90km/h, con aria condizionata accesa. Un mezzo ideale per il trasporto urbano.

L’accordo di cooperazione industriale per lo sviluppo di un nuovo prototipo di autobus alimentato a propulsione elettrica adeguato alla normativa europea ed italiana prevede quattro fasi:

Ø Luglio 2010, sottoscrizione dell’accordo di progetto e assegnazione incarico alla società di consulenza operante sia in Cina che in Europa volto all’adattamento industriale dei prototipi di autobus secondo normative e regolamentazioni europee e italiane.
Ø Ottobre 2010, realizzazione del prototipo di autobus alimentato a propulsione elettrica e spedizione in Italia.
Ø Marzo 2011, omologazione autobus alimentato a propulsione elettrica;
Ø da Maggio 2011, fase di industrializzazione.

Quindi le autorità italiane sono coinvolte nel progetto al fine di ingegnerizzare ed omologare il veicolo in europa e per commercializzarlo offrendolo ad altre municipalità ed enti… quindi oltre che una occasione di ripulire l’aria, anche un occasione economica non indifferente per le casse della azienda municipalizzata stessa visto che il veicolo, atttualmente senza concorrenti, si propone con largo anticipo rispetto ai concorrenti europei e con costi inferiori ad un economico veicolo a benzina di pari prestazioni.

«Oggi – spiega il presidente di Rama, Marco Simiani - inizia un lavoro dalle grandi prospettive che ci impegnerà molto e dal quale ci aspettiamo grandi risultati. Sono molto soddisfatto del fatto che Rama Spa ha ora le condizioni per evolversi nel proprio ruolo e continuare a svolgere una funzione strategica, addirittura nel contesto europeo. Sin da subito cercheremo ulteriori partner per sviluppare il progetto in Italia e in Europa».

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Arrivano le batterie a molla piu efficienti delle litio ion.

sabato, 24 aprile 2010

molla

Come sempre il Massachussetts Institute of Technology sforna tecnologie curiose e promettenti. Il merito della nuova intuizione va a Carol Livermore, ingegnere meccanico e professore associato al MIT, che ha scoperto che utilizzando nanotubi di carbonio modellati in forma di molla è possibile accumulare grandi quantità di energia, tanta da competere con la capacità di accumulo delle attuali batterie litio-ioni.

Dalle ricerche condotte dalla Livermore risulta che tali minuscole molle in carbonio presentino una densità energetica di mille volte superiore a quella delle corrispondenti molle in acciaio e che presentino prestazioni migliori rispetto alle batterie Li-ion, sia in termini di affidabilità che di capacità di mantenere la carica nel tempo. Ben si presterebbero, dunque, ad essere impiegate in gruppi di continuità (UPS) e in sistemi di allarme, per i quali è fondamentale che la carica si mantenga anche con tempi di inattività molto lunghi, in alternativa a generatori diesel e in dispositivi utilizzati in ambienti estremi, a pressioni elevate e temperature che comprometterebbero le prestazioni delle tradizionali batterie, progettate per funzionare al meglio in condizioni standard.

Diversamente dalle batterie comuni, le molle possono rilasciare l’energia accumulata sia in modo sia istantaneo, come le trappole per topi a scatto, che dosato e graduale come in una sveglia a carica meccanica. Inoltre, l’energia accumulata nelle molle non ha perdite nel tempo e non è necessario effettuare test periodici per rilevarne l’effettiva carica. L’ideale sarebbe impiegare i nano tubi a molla per erogare energia meccanica piuttosto che convertirla in energia elettrica.

Infine, le batterie a molla teoricamente potrebbero essere ricaricate innumerevoli volte senza riduzione delle prestazioni. Tutto queste virtù devono però essere verificate con test opportuni. C’è parecchia strada ancora da fare ma le prospettive sono interessanti. Staremo pronti a… scattare come molle quando la ricerca avrà prodotto nuovi risultati da sottoporvi.
FONTI: energeticambiente.it – : EnergoClub Onlus, per la riconversione del sistema energetico

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Ufficiale : la cinese BYD e la DAIMLER BENZ creeranno un veicolo elettrico con un nuovo marchio

martedì, 16 marzo 2010
la cinese Byd e6 ha linee tradizionali , ma prestazioni da capogiro

la cinese Byd e6 ha linee tradizionali , ma prestazioni da capogiro

Già qualche rumors girava attorno a questa notizia … La cinese Byd dopo aver incassato il primo ordine di 100 pezzi presso una azienda di taxi a Shanghai , ha messo a segno un altro colpo: in collaborazione con il gruppo daimler verrà realizzato sul suolo cinese un veicolo con un brand tutto nuovo da collocare nell’ambito dei veicoli EV ad emissioni zero. non si sa nulla però sulla tabella di marcia di questo progetto. certo e che la Byd e un partner strategico in quanto ha già commercializzato un veicolo elettrico dalle caratteristiche abbastanza avanzate , si trova su un territorio , la cina , dove il know how e la tecnologia in materia di batterie al litio e allo stadio piu avanzato e dove i costi sono piu bassi. inoltre c’è un grosso mercato interno fatto sia di amministrazioni locali , che di aziende di trasporti che già rappresenterebbe un bacino di utenza importante e non ultimo il fatto che il KNOW HOW di BYD nel settore è alquanto rilevante e la e6 di cui abbiamo già parlarto in precedenza, costituisce una ottima base di partenza … moltissime quindi sono le motivazioni che spingono la Daimler verso la Byd. se si somma questo al fatto che Marcedes e già da quasi un anno Partner anche di Tesla, si capisce quanto l’azienda tedesca investa in questo settore.

fonjte:www.autobloggreen.com

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Arriva e-move la stazione di ricarica solare interamente progettata e costruita in italia.

giovedì, 4 marzo 2010


E-move charging station e una stazione di ricarica solare perfettamente  funzionante ,non solo su carta .
Costruita in Italia è destinata a diventare l’icona della nuova mobilità elettrica,non va vista come un parcheggio di auto ma come punto di incontro per
coloro che ambiscono a dare una svolta reale alla mobilità sostenibile.
Si tratta di una pensilina di ricarica solare progettata da Valentin Runggaldier e costruita in Alto Adige da un Pool di aziende altoatesine. 2Kw pic -due versioni disponibili- struttura funzionante a Bolzano in Via Negrelli nr 13-
Antonio Munari-Bolzano

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Brillanti ricercatori dall’Università della California Santa Cruz: “I Nanomateriali compositi promettono la produzione di idrogeno dal solare”

mercoledì, 10 febbraio 2010
I dottorandi Jennifer Hensel e Gongming Wang hanno verificato la prestazione dei nanomateriali compositi in cellule PEC per produzione d'idrogeno. Foto: Yat Li

I dottorandi Jennifer Hensel e Gongming Wang hanno verificato le potenzialità dei nanomateriali compositi in cellule PEC per produzione d'idrogeno. Foto: Yat Li

Usando la luce solare per dividere l’acqua in idrogeno e ossigeno è potenzialmente un modo pulito e sostenibile per produrre idrogeno utilizzabile per la nuova generazione di veicoli con celle a combustibile. Le cellule fotovoltaiche utilizzano l’energia solare per generare elettricità, e l’elettricità può essere utilizzata per dividere l’acqua mediante elettrolisi. Ma un metodo più diretto ed efficace è dato dalle cellule fotoelettrochimiche (PEC), che utilizzano l’energia solare per produrre idrogeno all’interno della cellula stessa.

I ricercatori dell’Università della California – Santa Cruz, hanno focalizzato lo studio sul semiconduttore che usato come anodo assorbe la luce nella cella di PEC. Hanno combinato due tecniche – chiamandole ‘doping elementare e punto quantum di sensibilizzazione’ – che sono state utilizzate per migliorare le prestazioni dei semiconduttori di ossido di metallo in celle solari. Queste tecniche proprie delle nanotecnologie sono utilizzate per manipolare la struttura di un materiale sulla scala del miliardesimo di metro.

Lavori precedentemente svolti in laboratorio da Jin Zhang, professore di chimica e biochimica presso l’UCSC, ha dimostrato che questa combinazione di tecniche ha un effetto sinergico, migliorando sensibilmente le prestazioni delle celle fotovoltaiche (vedi precedente articolo). Nel nuovo studio per testare la stessa strategia in una cella di PEC, Zhang ha beneficiato della collaborazione di Yat Li, assistente professore di chimica e biochimica, .

“Doping Elementare e punto quantum di sensibilizzazione sono due tecniche differenti che funzionano bene da sole. Abbiamo scoperto che se siamo in grado di combinarle si ottiene un effetto sinergico,” ha detto Li. “Noi non abbiamo solo esposto chiaramente questa idea riguardo alla cellula fotoelettrochimica (PEC) per la produzione di idrogeno, ma abbiamo anche proposto un nuovo modello per spiegare i dati sperimentali osservati.” (continua…)

fonte: http://www.physorg.com

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Phishing sul sistema di scambio delle quote emissioni di CO2 in Europa

sabato, 6 febbraio 2010
PC con immagine emissioni gas serra e grafico

Phishing sullo scambio delle quote di emissioni di CO2

Un raggiro in Internet ha alleggerito sei ditte tedesche di 3milioni di euro di permessi sull’emissione di CO2* ed ha indotto alcuni stati membri dell’ UE a sospendere temporaneamente il commercio delle emissioni. Tuttavia, lo scambio europeo principale delle emissioni ha continuato.

I criminali all’origine del furto hanno usato le più sofisticate tecniche di Phishing, generando le registrazioni false delle emissioni inviando email per attirare le aziende ad un sito “civetta” dove sono stati persausi ad inserire i codici di sicurezza dando ai ladri libero accesso.

“I raggiri in rete -Phishing- sono più spesso indirizzati ai consumatori, invitando i clienti di attività bancarie a riconfermare le loro informazioni di sicurezza„ ha detto Phil D’Angio, direttore ed esperto in sicurezza di VeriSign; “Tuttavia, il concetto è sempre lo stesso ed è una sorpresa che i truffatori abbiano preso di mira il commercio lucrativo delle emissioni„.

Il raggiro è stato di portata globale con email trasmesse alle aziende dalla Norvegia alla Nuova Zelanda. Il crimine è stato segnalato al Procuratore Generale a Berlino e alla Commissione Europea in modo che si possa indagare. “Se operazioni avvengono a livello nazionale sono rintracciabili. Se avvengono a livello internazionale, escludendo il registro comunitario, come saremo in grado di tracciare le transazioni…„ ha detto un portavoce CE a Reuters.
“Gli attacchi di Phishing possono essere evitati con i processi di autenticazione a due fattori, come usando un codice d’accesso supplementare trasmesso al telefono cellulare della persona registrata…„ prosegue D’Angio. “L’autenticazione a due fattori è usata da qualche tempo con successo dalle società bancarie e da operatori di e-commerce ed è un sistema testato e valido contro i raggiri -phishing-„.

(*) Il sistema di scambio delle quote di emissioni di CO2, l’ETS, fin’ora è deciso dagli Stati membri, previa approvazione di Bruxelles, definisce quanta anidride carbonica ogni paese e ogni industria può emettere. Chi emette meno gas nocivi del consentito può “vendere” questa parte.

fonte: http://www.businessgreen.com

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TREXA PLATFORM: l’auto elettrica te la fai da te!

venerdì, 22 gennaio 2010
il pianale elettrificato TREXA

il pianale elettrificato TREXA

Devo dire che ossero sempre stupito in che modo le cose si muovono attorno al mondo dell’elettrico… è incredibile come questa rivoluzione assomigli a quanto avvenne piu di cento anni fa quando le prime auto a benzina e a vapore facevano timidamente capolino sulle strade , mentre sulle prime tra i costruttori ufficiali di carrozze a cavalli NESSUNO osò cimentarsi nella motorizzazione di un veicolo esistente. dal resto le perplessità erano molte… i primi motori a benzina erano estremamente inaffidabili , la benzina veniva vaporizzata nei cilindri ed ancora non esisteva un vero carburatore… la pompa dell’olio era a mano e bisognava ricordarsi di azionarla ogni tanto, l’avviamento era a manovella ed accenderli era una vera impresa… le auto a vapore per contro richiedevano una lunga preparazione preventiva per mandare in temperatura la caldaia e cominciare a produrre vapore e di tanto in tanto c’era il richio di esplosione… dal momento che c’erano molti problemi da risolvere la varietà tecnica di questi veicoli era ampissima e la risoluzione dei problemi dal momento che si vagava in un campo inesplorato era affidata all ingegno ed alla fantasia di pochi spavaldi pionieri . Ora che l’era dei veicoli a combustione interna ha piu di cento anni di storia chi l’avrebbe detto che con l’arrivo dell’elettrico saremmo ritornati all’epoca in cui si compra il pianale e lo si porta dal “carrozziere” per farlo allestire. Non stiamo scherzando! è tutto vero! il costruttore americano TREXA ha presentato un vero e proprio pianale bell’ e pronto per poterci appiccicare sopra una carrozzeria e partire! la struttura è in tubi di acciaio al carbonio , aluminio , materie termoplastiche e fibra di carbonio ed al suo internopuo alloggiare batterie al litio ferro fosfato abbastanza grandi da poter fare 170 km con una carica il tutto spingendo una coppia di motori capaci di spingere il veicolo a 160 orari e di accelerare da zero a 100 in 8 secondi netti. all’interno del veicolo c’è un caricatore da 6 kw capace di compiere una piena carica in 4 ore (a patto di avere una presa che regge i 6 kw contro i 3 di un impianto casalingo normale). se siete curiosi andatevi a vedere il sito del costruttore http://www.trexa.com/ fonte www.trexa.com

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Panasonic incrementa la densità energetica delle batterie al Litio-ion

mercoledì, 30 dicembre 2009

batterie_litio
Tra le aziende impegnate in prima persona nella realizzazione di celle per batterie al litio dedicate all’autotrazione vi e la Panasonic (che se la memoria non mi inganna e parte del gruppo Matsushita a cui dovrebbe far parteYamaha e  Toyota Racing )  che ha appena iniziato la produzione di celle Li-Ion da 3,1 Ah denominate 18650 ma stanno già lavorando alacramente per essere pronti a produrre nel 2012 il prossimo step capace di ben 4 Ah. le nuove celle faranno uso dello stesso elettrodo positivo all’ossido di Nickel utilizzato anche sulle attuali batterie ma a cambiare sarà l’elettrodo positivo che farà uso non di carbone come le attuali , ma di una speciale lega di alluminio con base di silicio che porterà la densità a 800W/h/libra contro i 650 delle attuali ovvero di quelle appena entrate in produzione. il voltaggio delle celle passsa da 3,6 a 3,4 e la massa aumenta da 44 a 54 grammi per ciascuna cella.

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