Articoli marcati con tag ‘Enduro’

Quantya partecipa ad una 24 ore di enduro a Barcellona. 3a classificata nella categoria 125 c.c.

giovedì, 2 settembre 2010

Per la prima volta una moto elettrica partecipa alla “Carrera”, ovvero ad una 24 ore di Enduro , competizione tipicamente dedicata alle moto a benzina…il video riassume le fasi salienti della gara tra cui quella del pit stop che è ovviamente avvenuta con la sostituzione della batteria mentre se ne preparavano altre cariche. sarebbe interessante sapere quante volte si sarà dovuto procedere alla carica nel corso di 24 ore… comunque il risultato anche dal punto di vista agonistico è stato decisamente interessante oltre che una bella prova di affidabilità… alla fine il risultato è stato 3 posto di categoria insieme a moto a benzina da 125 c.c. (categoria 4)

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Mike Edwards presenta: Rotax Minimono 449

giovedì, 26 agosto 2010


European Supermono Event – Oschersleben
Il Nostro Mike “spike” Edwards ,( che è palesemente scozzese e non ha nessuna parentela con Colin Edwards) era ad Oschersleben in occasione di una gara dell’europeo supermono , e per l’occasione è stato chiamato a testare ed a sviluppare la nuova Rotax Minimono 449 , un piccola ma raffinata supermono basata su motore Rotax , che promette di essere estremamente leggera e performante. L’europeo supermono benchè misconosciuto qui da noi , gode di una certa popolarità nel nordeuropa ed in particolare in germania , olanda ed inghilterra perche permette a molti piloti di mettersi in gioco e di correre , anche con risorse limitate alla guida di bolidi estremamente leggeri ed agili , dando quindi anche molto spettacolo per il pubblico incompetizioni abbastanza serrate ed afffollate caratterizzate da molta varietà tecnica.Le preparazioni pur mantenendo il requisito dell’artigianalità, sono fatte in varie chiavi , sia con il classico trapianto di motore mono sui ex ciclistica 2tempi leggera, sia nella conversione di una moto da cross-enduro in una moto stradale.a Oschersleben vi erano ben 40 partecipanti con moto praticamente tutte diverse. godetevi questo filmato

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Resuscita la Horex con un motore a 6 cilindri sovralimentato.

domenica, 20 giugno 2010

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La crisi si sa, non e sempre vista come una situazione in cui le aziende tirano i remi in barca per proporre prodotti sempre piu economici riducendo all’osso l’investimento tecnologico … la forbice tra poveri e ricchi si allarga e quindi spesso , se si ha soldi da investire , diventa anche l’occasione per proporre prodotti di nicchia d’alto livello da destinare ad una clientela senza limiti di budget alla ricerca di prodotti di prestigio per affermare uno status sociale…

E il caso della Horex , gloriosa azienda motociclistica tedesca nata negli anni 20 che si distingueva per i suoi velocissimi (per l’ epoca) motori bicilindrici con albero a camme ion testa che chiuse forzosamente i  battenti nel corso della guerra , venne poi rifondata nel ‘46 dando vita alla SB35 Regina che venne prodotta fino al 1953 in 16.000 esemplari dopo di che l’azienda entrò in crisi.

Negli anni 60 il nome e la fabbrica vennero acquistate dal gruppo Daimler Benz che di fatto la affossò senza farci mai nulla. probabilmente vi era qualche progetto di resurrezione che e caduto al primo cambio di dirigenza e non se ne fece piu nulla.

Vi furono poi nel corso della storia vari tentativi di rinascita tra cui il piu recente nel corso degli anni 80 , quando in seguito alla moda dell’enduro vennero immessi sul mercato molti monocilindrici e quindi  molti fabbricanti anche di piccolissime dimensioni  pensarono che questa forse l’opportunità buona  per ridar vita ad un marchio morto e sepolto senza buttarci troppi soldi …venne quindi presentata a parigi la Horex HRD TT equipaggiata con telaio in tubi e motore Rotax monocilindrico ad aria da 644 cc… e realizzato dalla stesso gruppo aziendale italo tedesco che realizzo negli anni ottanta le motociclette HRD 125…  Horexalla fine ne e stato impacchettato giusto qualche esemplare per il giappone e non se ne fece piu nulla…

A distanza di tempo ora questo marchio ritorna con un progetto molto piu consistente: un motore dalla achitettura esclusiva che non ha eguali in ambito motociclistico ma che invece si e già visto tra le auto. Si tratta di un motore a V di 15 gradi ma sarebbe piu corretto definirlo un 6 in linea con i cilindri sfalsati ad uno ad uno di 15 gradi negli spazi lasciati vuoti tra un cilindro e l’altro con uno schema tecnico molto simile ma non uguale ai 5-6 cilindri Volkswagen della serie VR6 . la testata e una sola con tre alberi a cammes (nei volkswagen erano due) ,di cui due indipendenti che azionano le valvole di aspirazione (due per cilindro) della bancata di destra e di quella di sinistra ed uno in comune che aziona tutte le valvole di scarico (una per cilindro) delle due bancate. il risultato e un V6 compattissimo , piu stretto di un 4 cilindri anche se obbiettivamente un pò alto…probabilmente non avrebbe fatto male angolare di piu le 2 bancate verso il basso cercando di sovrapporvi il cambio.. ad ogni modo ne e uscito un incredibile V6 sovralimentato con un compressore  da 1200 c.c. con prestazioni da primato: 203 cv con una erogazione piattissima : ben 15 kg di coppia a 7200 giri!!! un vero trattore. quello che non si capisce e perche a fronte di simili prestazioni si sia puntato su una cicilistica naked dal baricentro piuttosto alto. ok il motore e bello e bisogna farlo vedere ma quantomeno una semicarenatura per non lottare con il vento ci stava bene… il peso poi non e proprio da fuscello… parliamo di circa 240 kg a secco. dal nostro punto di vista un motore del genere poteva stare benissimo dentro una supertourer in grado di sfidare le supermaxi giapponesi e bavaresi del settore magari con uso di pellami pregiati per le imbottiture coinvolgendo qualche marchio italiano. il design e esclusivo ma non molto affilato per una meccanica così performante… anche se non e affattto escluso che qualcuno dei tanti tuner tedeschi venga in mente di fare ben altro uso di tanto ben di dio per farne una vera sportiva coi fiocchi imbrigilata in un telaio da superbike…

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KTM FREERIDE: per l’enduro elettrica e l’ora della verità

mercoledì, 24 marzo 2010

ktmfreerideGià da due anni Ktm lavorava ad un progetto elettrico ma le informazioni in merito erano sempre piuttosto scarse…In base alle ultime delucidazioni diramate da Ktm , pareva che si dovesse aspettare il salone di Tokio per conoscere notizie in merito ai due nuovi prodotti elettrici della casa austriaca, ed invece inaspettatamente il mensile tedesco MOTORRAD ha diramato la notizia in anticipo con diverse immagini d’anteprima che noi abbiamo avuto modo di trovare sul sempre ben informato autobloggreen.com

Si tratta in effetti del nuovo modello freeride proposto nella variante cross e in quella supermotard ma le due moto sono completamente diverse. telaio perimetrale per il cross e tubolare in acciaio per il motard. curiosamente quest’ ultima adotta una forcella di tipo ciclistico (ma sarebbe meglio dire per il downing) ovvero con i due steli fissati a sbalzo su una adeguatamente dimensionata piastra inferiore, esattamente come avviene anche negli scooter, mentre il manubrio è calettato direttamente sul canotto.

Non sono molti i dati tecnici diramati fino ad ora…sappiamo di una potenza pari a 30 cv ed un peso di circa 90 kg mentre invece ci sono già stime sui prezzi che si annunciano abbastanza vicini a quelli di Quantya e decisamente piu alti di quelli di Zero quindi in una fascia tra i 10 e i 13.500 euro , ma già sapevamo che la ktm non sarebbe andata a lottare nella fascia bassa di un mercato così poco affollato. e dal resto trattandosi di un prodotto esclusivo che permetterà agli acquirenti di divertirsi senza inquinare ne disturbare il prossimo , considerando i costi tutt’altro che bassi dei prodotti a benzina, riteniamo  che siano soldi ben spesi.

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Intervista a Antonino Schisano, presidente del Comitato Regionale campano Fmi

lunedì, 8 febbraio 2010
schisanopremiazione

premiazione di schisano

In occasione della premiazione dei Campionati Italiani di Mototurismo del 2009, che si è tenuta nell’elegante cornice del Grande Hotel Salerno, il presidente del Comitato Regionale Campania della Fmi, Antonino Schisano, ha dato appuntamento ai motociclisti della sua regione il 20 febbraio ad Atripalda. Nella cittadina della provincia di Avellino, che la leggenda vuole essere stata fondata da Sabatio, il pronipote di Noè, presso il Centro Polivalente del Comune, alle ore 16:30 si terranno le premiazioni dei campioni regionali del 2009, e saranno illustrati i programmi ufficiali del nuovo anno: “La passata stagione – spiega Schisano – è stata importante perché ha permesso il recupero di discipline come l’Enduro ed il Cross. Queste, grazie alla nuova formula del Trofeo Sud Italia, hanno visto un interessante numero di piloti iscritti. Nel Mototurismo i moto club campani si confermano come protagonisti della disciplina. La soddisfazione maggiore è venuta però dal Motomondiale, dove un ragazzo di Napoli, Raffaele De Rosa, si è aggiudicato il titolo di miglior debuttante della classe 250”. Tante le novità che il comitato regionale campano ha in programma per avvicinare la Fmi ai motociclisti: “Gli strumenti – dice – dell’Apt e dell’Hobby Sport permetteranno ai club di avere due assi da calare in più per organizzare eventi dove i centauri godranno di tutte le tutele necessarie. La passione e la professionalità di Enzo Frezza, Dino Sorrentino e Tony Cerbone, ha permesso la creazione di un campionato regionale di Cross che si svilupperà su dieci prove. Nella Supermoto, grazie all’entusiasmo della Volpe del Sannio Enzo Gnerre, saranno sette le sfide in programma, e come gustoso corollario ogni prova avrà una gara di Pitbike-Motard. Nell’Enduro continueremo ad andare avanti con la formula del Trofeo Sud-Italia, mentre un plauso va ad Onelio Salsano, baluardo del Trial nostrano. Cercheremo di garantire al settore del Motorusimo gli standard che hanno permesso di ben figurare a livello nazionale. Nella velocità, i moto club sono al lavoro per garantire la nascita di un campionato riservato ai conduttori di minimoto. Al di là dei programmi delle singole discipline, saranno i moto club, con i loro soci, i veri protagonisti del 2010. Come presidente del comitato regionale, posso garantire che cercheremo d’essere sempre più sensibili alle richieste che questi avanzeranno, e faremo del nostro meglio per esaudirle nella maggioranza dei casi”.
ALFREDO DI COSTANZO

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Massimo Gambini svela la stagione agonistica 2010 Fuoristrada della Campania

mercoledì, 3 febbraio 2010
foto fmi

FMI CAMPANIA

La stagione agonistica del 2010 in Campania si presenta particolarmente ricca di impegni in tutte le specialità del Fuoristrada. A svelarci il programma è Massimo Gambini, vicepresidente del Comitato Regionale della Fmi, e grande appassionato di Off Road: “Per l’enduro – spiega – ci saranno cinque prove, inserite nel contesto più ampio del Trofeo Sud Italia, che quest’anno coinvolgerà anche la regione Sicilia. Le gare saranno disciplinate dal nuovo regolamento APT più Hobby Sport. La novità più importante riguarderà il Motocross, con un programma che vede dieci gare di campionato regionale, e cinque di Trofeo Sud Italia. Grazie al vulcanico trio della Ultracross, Enzo Frezza, Tony Cerbone e Dino Sorrentino, le gare avranno uno standard di contenuti molto elevato che va dall’utilizzo dei trasponder per la gestione delle classifiche, alla presenza di un adeguato montepremi, da un apposito sito internet dedicato, alle iscrizioni ondine. Inoltre alla prima gara non si pagherà l’iscrizione, e chi prenderà parte a tutto il campionato, non pagherà l’iscrizione neanche dell’ultima prova. Le piste del campionato regionale di motocross saranno: Acerra, Castel di Sasso, Circello, Caggiano, Durazzano, Olevano, Riccia e Ripi. Per queste ultime due siamo in attesa di ricevere l’autorizzazione dei comitati regionali Fmi del Molise e del Lazio. Le date saranno associate in corso d’opera. Per il Motard, un ritrovato Vicenzo Gnerre ha ribadito la volontà di continuare ad essere l’organizzatore di riferimento del Trofeo Motorsannio-Pirelli, valevole come campionato regionale, e giunto alla sua undicesima edizione. Saranno ben sette le gare in calendario. Le piste per gli amanti della glisse, saranno: Foggia, Limatola, Montaldo Uffugo, Salandra, Sarno Battipaglia e Casalvelino, e le date saranno divulgate quanto prima. Chi ha voglia di sapere maggiori informazioni, può contattarci presso la nostra sede di Napoli, che è in Via A. Longo 46/E, oppure contattarci allo 0812392425”.
ALFREDO DI COSTANZO

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Il ritorno della Volpe del Sannio

martedì, 12 gennaio 2010
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Enzo Gnerre

Nella vita di un pilota, ci sono date che difficilmente si dimenticheranno, perché nel bene, o nel male, ne segnano la carriera agonistica. Per Enzo Gnerre, conosciuto nell’ambiente del Motard, per la furbizia che lo contraddistingue nella gestione della gara, come la volpe del Sannio, il 22 novembre del 2009 è un giorno che gli rimarrà nella mente ben impresso, anche quando avrà deciso di appendere il casco al chiodo. Quel giorno la volpe era sul Circuito del Levante di Binetto, in provincia di Bari, in occasione dell’evento Superbikers. Dopo poche tornate dal via, era nel gruppo di testa, e nulla lasciava presagire quanto di drammatico stava per succedere: “Inseguivo – ricorda Gnerre – i piloti Francesco Frusciante, Cristian Iarriccio e Emanuele Carlucci. Eravamo un piccolo trenino, quando Frusciante, nella curva Bari 2, rompe il motore, e l’asfalto s’inonda d’olio. Colucci subito scivola, mentre io, nel cercare di cambiare la direzione, sfioro Frusciante, e perdo il controllo della moto. Purtroppo vado a sbattere nella recinzione ad alta velocità, e subito ho accusato un forte dolore all’addome. Non voglio raccontare i particolari delle sofferenze che ho affrontato, e delle operazioni che ho subito. Voglio invece soffermarmi su un altro aspetto, quello della sicurezza delle piste. Negli ultimi anni enormi passi sono stati fatti nella giusta direzione, ma bisogna ancora farne tanti. Nella curva dove sono scivolato se ci fosse stata una via di fuga più ampia, forse me la sarei cavata con meno danni”. Dopo l’impatto, le condizioni di Gnerre, che da poco ha compiuto 49 anni, sono apparse gravi, ed i medici di pista lo hanno trasportato d’urgenza in ospedale, dove ha subito due operazioni. Le manifestazioni di affetto e solidarietà che ha ricevuto nei giorni della lunga degenza, testimoniano che la Volpe non solo è un pilota rispettato, ma anche un uomo amato da chi ama il motociclismo: “A dire il vero – confessa Enzo – i primi giorni non avevo voglia di vedere nessuno, perché volevo lottare da solo contro il dolore. Però la camera dell’ospedale barese dove ero ricoverato, è stata letteralmente presa d’assalto da amici e colleghi del mondo dei motori. Anche gli avversari contro i quali ho lottato duramente su tutte le piste del meridione, non mi hanno fatto mancare il loro sostegno. Tutto questo mi ha commosso, e li ringrazio tutti”. Altri piloti, alla soglia dei cinquant’anni, dopo una simile botta, non penserebbero più alle competizioni, ma Gnerre prima d’essere un pilota che organizza, e vince le gare, è un grande appassionato di moto, e per lui l’anno del ritiro è sempre rimandato: “E’ dal 1984 – dice Gnerre – che mi occupo di gare, sia in veste di pilota, sia in quella di organizzatore. Ho iniziato con il Cross e l’Enduro, e da dieci anni mi occupo anche di Motard. Anche se ancora non mi sono ripreso del tutto, la voglia in me di gareggiare è forte. Di sicuro quest’anno sarò impegnato nell’organizzare alcune gare di Cross, Enduro nella mia regione, e di tutte le prove del secondo Trofeo Sud-Italia Motard. Come pilota ho voglia di difendere il titolo della S2, almeno nelle manche che si terranno sulle piste campane”. Insomma la volpe c’è sempre, ed è una risorsa del motociclismo meridionale.
ALFREDO DI COSTANZO

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Eco Enduro: Ecco i filmati della prima gara mondiale di enduro elettriche…

martedì, 15 dicembre 2009
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Eco enduro in finale

Su Youtube sono stati diramati i primi filmati che testimoniano quanto accesa e genuina sia stata la competizione disputatasi in danimarca a bordo delle enduro eletttriche che ha visto protagonisti campioni del cross e dell’enduro “a benzina” a livello mondiale… quello che stupisce in assoluto e il rumore… tolto il rombo dei motori rimane il rotolamento delle ruote e la “scarica” provocata dallo spostamento di sassi e terra durante le derapate e nelle accelerazioni… niente puzza , niente scarichi assordanti.

Per quel che riguarda il discorso marchi presenti , Quantya ha fatto l’en plein… una sola Zero guidata da Tommy Heimberg difendeva i colori della casa statunitense e tutto sommato ha fatto una buona prova…la Zero MX insomma cresce rispetto alla disfatta di Las Vegas… fonte:youtube

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