
La Repubblica Ceca è stata per Raffaele De Rosa, pilota napoletano impegnato nella classe Moto 2 del motomondiale nelle fila del Team Tech 3, un giro di boa fondamentale.
Grazie al quindicesimo posto, agguantato al termine di una gara affrontata con tanta grinta e determinazione, Raff 35 conquista il primo punto stagionale, e soprattutto inizia a ripagare con una buona prova coloro che sul suo polso hanno puntato. Gli uomini della sua squadra gli sono stati sempre vicino, perché consci che la mancanza di risultati era solo frutto di sfortuna: “Finalmente! – esclama il partenopeo – Sono molto felice, anche se volevo ancora di più. Sono stato un po’ condizionato dalla paura di commettere errori o essere coinvolto in incidenti. Fossi stato, magari, un po’ più aggressivo, avrei potuto essere più in alto. Un piccolo problema tecnico, poi, mi ha rallentato nell’ultimo giro, e così ho perso due posizioni, ma non fa niente. Fondamentale per me è stato il supporto dei ragazzi del Tech 3 perché in un momento difficile, non mi hanno abbandonato, e con perseveranza mi hanno messo a disposizione una moto che funziona bene”. Il 29 agosto si ritorna in pista sul leggendario asfalto di Indianapolis, negli Stati Uniti, e c’è grande fiducia e attesa nell’animo del pilota di Fuorigrotta: “Sarà – dice – emozionante mettere le ruote della moto su una pista dove da decenni si scrivono pagine memorabili della velocità. L’auspicio è migliorare costantemente, attraverso una politica fatta di piccoli, ma significativi, passi. Il ghiaccio è rotto, ed ora bisogna continuare su questa direzione”.
Il team manager Hervè Poncharal non ha voluto far mancare il proprio appoggio al suo pilota: “E’ stato – spiega – bravissimo, perché non ha mai mollato. Il risultato di Brno credo gli darà la giusta dose di fiducia per continuare ad essere costantemente nella top quindici. La seconda parte della stagione inizia con un sorriso, e sono molto ottimista sulle possibilità di Raffaele”.
ALFREDO DI COSTANZO
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Moto 2: il primo punto di Raffaele De Rosa
martedì, 17 agosto 2010LEXUS presenta la bici “ibrida”
mercoledì, 28 aprile 2010
Dal punto di vista concettuale tutte le bici a pedalata assistita sono delle bici ibride in quanto presentano due tipologie di propulsione: quella muscolare e quella elettrica e qualsiasi ausilio atto ad armonizzarne gli effetti quale ad esempio il PAS costituisce già di per se un sistema di gestione dell’energia a disposizione.
Lexus ha quindi fatto suo questo principio ed ha realizzato , per ora solo a titolo di studio , una bicicletta da corsa in fibra di carbonio dotata di un motore elettrico sulla ruota anteriore .
Le batterie sono collocate molto in basso nella triangolatura anteriore e sono al litio.
Le ruote utilizzano pneumatici di piccola sezione e sono raggiate secondo l’ultima moda in materia ma noterete che però il diametro delle ruote e molto piccolo. questo e dovuto al fatto che in una bicicletta elettrica non vi e alcun bisogno di accentuare l’effetto volanico per migliorare la scorrevolezza e rendere la pedalata piu efficiente ed oltretutto la ruota piccola permette di relizzare un telaio dalla forma piu performante in termini di rigidità.
Ultimo appunto , il cambio shimano e del tipo interno al mozzo ed e a otto rapporti.
WERK STATTS cerca sponsor per entrare in TTXGP – volete essere voi i primi?
lunedì, 19 aprile 2010Werk STATTS è una azienda di Moto riparazioni di San Francisco fondata da una bella fanciulla dai capelli rossi che si e messa in testa un’idea meravigliosa… quella di essere ad Infineon al via della prima gara del campionato americano TTXGP… per arrivarci la bella Jennifer Bromme ha avviato una sottoscrizione per mettere a disposizione tutti gli spazi pubblicitari disponibili sulla Mavizen che verrà acquistata non appena verrà raggiunta la soglia dei 20.000 dollari. i piccoli sottoscrittori possono invece contribuire facendo offerte per l’acquisto di Tshirt e materiale promozionale. se anche voi volete contribuire a dare una mano anche con poco andate a vedere il sito INDIEGOGO finalizzato appunto a questa iniziativa.
L’obbiettivo e finire il campionato tra i primi otto per accedere alla finale mondiale di Albacete.
la eCRP , la prima moto TTXGP (elettrica) italiana, effettua i primi test a Monza
lunedì, 22 marzo 2010In occasione della conferenza stampa di presentazione del Campionato CIV tenutasi a Monza il 19 Marzo , la Crp ha mostrato al pubblico per la prima volta in movimento , il prototipo della TTXGP di cui e costruttrice, realizzata per correrere nel campionato mondiale per moto elettriche che sarà messa a disposizione dei piloti privati. CRP infatti non correrà nel TTXGP con un team proprio ma fornirà le moto a tutti coloro che vorranno partecipare al campionato. inoltre l’azienda modenese parteciperà al CIV2010 con il pilota Davide Stirpe, vincitore del Trofeo Honda 2009.
Venturi Volage : Michelin applica il suo kit motore elettrico inwheel
domenica, 31 gennaio 2010
Ricorderete che tempo fa vi parlammo di un kit di motorizzazione elettrica sviluppato dalla michelin interamente contenuto all’interno della ruota. il kit e dotato di due motori: uno che si occupa della propulsione e l’altro funge da sospensione attiva. in questo modo la Volage e dotata di quattro ruotro ruote motrici e quattro sospensioni attive totalmente indipendenti che attraverso la retroazione di un circuito elettronico mantengono il veicolo sempre nell’assetto ottimale. inoltre avere i motori e le sospensioni all’interno della ruota da maggiore libertà al costruttore per quel che riguarda la disposizione delle batterie e l’utilizzo degli ingombri all’interno dello chassis. per la parte elettronica Michelin si e avvalsa della collaborazione di Intel.
Il veicolo dal punto di vista stilistico si presenta con un design estremamente accattivante che comunque comunica dinamismo e velocità anche se come equilibrio di forme e pulizia ci era piaciuto di piu lo spider VENTURI FETISH fonte: www.gizmag.com
Multe & Tasse: Ma il vero federalismo fiscale quando arriva?
sabato, 30 gennaio 2010Non Posso fare a meno di notare che da quanto denunciato dalla federconsumatori a anche da quelli che sono i riscontri oggettivi che ciascuno di noi puo facilmente osservare , in concomitanza con la chiusura dei bilanci nei comuni si verifica come sempre un inasprirsi delle multe a danno di motociclisti ed automobilisti… quindi di fatto con la caduta dell’ICI il legittimo diritto e dovere delle amministrazioni pubbliche di vigilare sul traffico e sulla disciplina dei guidatori e diventato il principale strumento di finanziamento delle amministrazioni pubbliche stesse. questo comporta un paradosso inequivocabile… se tutti quanti viaggiassimo sempre e solo a 50 orari in città e parcheggiassimo sempre e solo dove dovuto i comuni italiani finirebbero sul lastrico perche il sostentamento dei comuni si basa sull’indisciplina dei cittadini… eccetto il caso delle realtà locali dove i cittadini oltre a fare le infrazioni NON PAGANO le multe…
Ci chiediamo se e questo il tipo di federalismo che davvero gli italiani vogliono… e evidente che allo stato attuale delle cose siamo di fronte ad una riforma a metà. per carità siamo tutti d’accordo sul fatto che sia necessario agire con mano ferma sull indisciplina dei guidatori , ma questo non puo essere l’unico modo per far entrare soldi in cassa ai comuni e non puo ridursi alla mera misurazione della velocità in posti “furbi” o al verificare che i cittadini parcheggino negli spazi assegnati , specie quando i parcheggi non ci sono o sono gravemente insufficienti alla bisogna.
Sia da parte della maggioranza di governo che dell’opposizione, era parlato di indirizzare parte del gettito iva ai comuni e di abolire le province misure che metterebbero a disposizione delle autorità locali assai piu risorse di quanto non avvenga oggi senza dover sperare nell’indisciplina dei cittadini.. come mai a distanza di tempo dall’insediamento del governo ancora queste cose non sono all’ordine del giorno? se ci fossero piu risorse a livello locale potremmo finalmente dotarci di mezzi pubblici efficienti , fare delel vere piste ciclabili ed attivare lo sharing di mezzi ad impatto zero attraverso il tesseramento cittadino o a disposizione dei turisti, collegare le stazioni agli aeroporti ed agli autobus con reciprocità e infine chiudere i centri cittadini al traffico per restituirli ai pedoni migliorando la vivibilità della città con sicuri vantaggi anche per turismo e commercio oltre che ovviameente per l’ecologia e la qualittà della vita.
Il perdurare di questa situazione fa sentire i cittadini sempre piu dei sudditi di cui le autorità si ricorda solo in campagna elettorale o quando ci son da pagare tasse e multe e non aiuta certo a migliorare la già cattiva identificazione nello stato da parte degli italiani… siamo consapevoli che in questo momento c’è la crisi e che la priorità assoluta e farr cassa e contenere i danni ma queste riforme potrebbero creare utili ed occupazione… e ci farebbero sentire per davvero in un paese europeo.
L’elettrico a 3 ruote S.A.M. rinasce in Polonia sotto il nome di ReVolt… costa 14.000 euro meno gli incentivi.
giovedì, 5 novembre 2009Il progetto SAM nato in svizzera sotto il marchio dalla azienda CREE e stato a lungo oggetto di discussioni negli states dove c’è grande fermento e curiosità verso questa tipologia di veicoli utilitari a tre ruote ad alta efficienza, fino a quando il progetto e ricomparso in polonia con il marchio ReVolt con diverse modifiche tecniche e stilistiche.
Questa tipologia di veicolo , pesante 480 kg con le batterie, e costituit0 da un abitacolo biposto con due posti uno dietro l’altro come su un aereo da combattimento , la cellula e interamente in alluminio , due ruote direzionali collocate nella zona anteriore ed una ruota posteriore collegata al motore. non si inclina quindi concettualmente somiglia ad un aereo con un carrello sempre estratto , senza ali e con un motore elettrio collocata sulla terza ruota. rispetto all’originario SAM che usava batterie lead acid , e dotato di batterie Kokam da 7 kw/h e caratterizzato da un assetto fisso (non si inclina) , permette di raggiungere i 90 km/h ed ha una autonomia stimata a norme europee di 100 km – se ve la sentite di farvi un viaggetto in polonia con un volo low cost potete già provarlo prenotando la prova sul sito http://www.re-volt.com.pl/ però prima munitevi di un buon dizionario di polacco perche le traduzioni in inglese e tedesco del sito non sono ancora attive.
la cosa davvero curiosa e che il progetto e stato realizzato in polonia proprio ora ched la amministrazione obama ha deciso di mettere a disposizione gli aiuti di stato anche per costruttori di veicoli a tre ruote.
riguardo al discorso incentivi in italia, tutto dipende da come verrà classificato il veicolo… se sarà identificato come tri-quadriciclo leggero o pesante (sopra i 400kg) o come autovettura. a naso debbo supporre che si tratti di un quadriciclo pesante equivalente ad un 125 guidabile da un sedicenne con almeno patente A o da un adulto con patente B e presumibilmente non potra accedere alle autostrade.
Manuel Russo racconta il debutto nel Mondiale Supersport
sabato, 3 ottobre 2009
Manuel Russo in azione
Per alcuni piloti l’emozione del debutto nel campionato del mondo è qualcosa che fa perdere il sonno, e di sere insonni trascorse ad immaginare come sarebbe stato dal vivo quel mondo desiderato, Manuel Russo ne ha trascorse un bel po’. Il napoletano, impegnato nella stagione in corso nella classe 1000 Superstock del Civ, ha avuto modo di debuttare nella tappa d’Imola del Campionato Mondiale della Super Sport, su una Yamaha R6 messagli a disposizione dal Team Holiday Gim Racing: “Per una settimana – dice con un sorriso – non ho chiuso occhio. Poter gareggiare un giorno nel mondiale è stato il sogno che ha accompagnato le mie notti per tanti anni, e quando mi è stata data la possibilità di farlo, ho fatto fatica a crederci. In vista delle prove mi sono allenato duramente in palestra, perché c’erano da percorrere più chilometri rispetto ad una gara della Superstock. Nelle due manche mi sono impegnato al massimo, ed i piloti che ho sorpassato si sono ritirati tutti. Vedermi in basso in classifica non è stato emozionante, ma è stato importante fare esperienza. Tutto per me era nuovo, dalla categoria, alla pista, dalla moto al team. Dopo ogni turno riuscivo a migliorarmi, ma avrei dovuto fare più sessioni per conoscere la moto. Mi è stato d’aiuto l’atteggiamento dei ragazzi del team; si è lavorato sodo, ma la risata e lo scherzo non sono mai mancati”.
Il campionato delle derivate di serie è ritornato dopo quattro anni d’assenza all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, e per molti, e tra questi Russo, il circuito è stata una novità assoluta: “La pista – spiega – è bellissima, ma anche complicata e pericolosa. La prima variante ha una limitata via di fuga. Ci sono vari tipi d’asfalto, ed i tratti più impegnativi sono quelli delle curve Rivazza e Piratella. Un circuito affascinante, per chi ha peli sullo stomaco”. Russo fra una settimana sarà di nuovo in pista per l’ultima gara del Civ, sul circuito del Mugello: “Partirò carico – afferma – con l’intenzione di conquistare il podio. Ad attendermi ci saranno nuovi pneumatici, e non vedo l’ora di testare come si comporta la mia Honda con loro. Per l’anno prossimo ho una serie di trattative in corso, ma l’idea è di passare dal ruolo di debuttante per una gara, a quello di debuttante stagionale”.
ALFREDO DI COSTANZO





