Articoli marcati con tag ‘DINAMICHE’

Supertest OXYGEN Cargoscooter: Bergamo – Iseo – Polaveno(1000m slm) e ritorno: 134km con una carica! Super Test:Oxygen Cargoscooter: Unbelieveble! 83 miles with climbing of mountain tall 1000 meter…

lunedì, 6 giugno 2011

Come ricorderete avevamo già testato in quel di padova il Cargoscooter nella versione con autonomia da 90 km effettivi , e data la brevità del test non ci era stato possibile mettere alla frusta l’autonomia del mezzo , mentre invece avevamo comunque apprezzato le doti dinamiche e tecniche del mezzo, un mezzo che dietro alle proprie forme inconsuete e dietro a scelte tecniche che con il marketing non hanno nulla a che fare , nasconde assai bene i propri “tesori”.

Ma veniamo a noi: L’econoleggio Eco-rent.it ha deciso di mettere alla prova questo scooter documentando e fotografando passo passo il risultato del test. obbiettivo: Partire da Bergamo , raggiungere la vetta del Polaveno , un passo situato a cavallo tra il lago d’iseo e quello di Garda , un luogo ben noto a tutti i ciclisti per la durezza dei propri tornanti e per il terribile salitone finale prima di arrivare alla vetta , il tutto avendo come luogo di partenza Villa di Serio e come tappe intermedie Grumello del Monte , Capriolo , il castello di Paratico ,  e la città di Iseo per un percorso totale di 120 Km stimati. Vero che Oxygen dichiara di poter fare 120 km a PIENO CARICO su percorso urbano , ma è vero anche che il guidatore ovvero il sottoscritto pesa ben 112 Kg senza vestiti e che la salita del Polaveno non è certo un percorso urbano… ma il fatto che questo scooter sia stato scelto dalle poste svizzere mi rende fiducioso sul fatto che le salite non saranno un problema.

KM0-Villa di Serio:Domenica 5 Giugno Ore 8.15 – Foto di rito dello scooter di fronte al sagrato della chiesa di Villa di Serio: la batteria è bella carica ed i parziale segna 0 km. Ci concediamo un Cappuccino e Brioche e armati di tuta antipioggia , giubbotto con protezioni, casco e macchina fotografica partiamo. Con il gas spalancato fisso a 50km/h attraversiamo Scanzorosciate , Negrone , Torre de Roveri , Albano S. Alessandro e proseguiamo fino a quando le prime gocce di pioggia non ci suggeriscono di fare una sosta a Grumello del Monte.

KM18,3 Grumello del Monte ore 8,49 – Non spiove e quindi decidiamo di infilare l’antipioggia . facciamo un paio di foto dei paraggi e poi proseguiamo il nostro cammino in direzione di Villongo. in realtà dopo pochi metri la pioggia smette , am decidiamo di rimanere così anche perchè fa anche un pò freschino e le nubi non promettono nulla di buono. l’asfalto in compenso non è viscido e anche sul pavè l’assetto dell’oxigen si dimostra indovinato , anche se ovviamente le sospensioni sono pò rigide essendo progettato per trasportare carichi importanti , tuttavia le asperità sono ben filtrate anche dall’ampia sella ,decisamente comoda.

Lungo il percorso incontro molti ciclisti che di fatto stanno facendo il mio stesso percorso. mi raggiungono ogni volta che mi fermo a fotografare e li risupero ogni volta che monto in sella , per poi reincontrarli al semaforo successivo. tutti quanti sembrano molto curiosi in merito a questo scooter silenzioso.

Giunti a Tagliuno , una frazione di Castelli Calepio abbandoniamo la statale per imboccare la strada che porta a Caprino così da trasferirci verso il versante bergamasco del lago d’iseo , il tutto sempre alla massima velocità concessa ovvero i 50 orari di codice. la frenata si dimostra sempre pronta e sicura e stupisce molto l’efficacia del tamburo sulla ruota anteriore , sempre graduale ma mai propenso al bloccaggio. essendo lo stesso anche freno di stazionamento del veicolo la scelta è caduta obbligatoriamente su un tamburo benchè nella produzione globale l’uso degli stessi  sia pressochè scomparso in favore di dischi piu appaganti esteticamente , ma non sempre all’altezza della situazione. Continua >>>>

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(continua…)

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Bugie e verità sulle auto e moto elettriche

lunedì, 3 agosto 2009
il prototipo elettrico NISSAN QAZANA

il prototipo elettrico NISSAN QAZANA

Mi sono preso la briga , confrontandomi con operatori del settore elettrico e rivenditori di raccogliere informazioni  al fine di sfatare miti e fiabe metropolitane pro e contro le auto elettriche.

analizziamole una ad una e cerchiamo di raccogliere elementi utili per le nostre scelte future:

contro:
1)le batterie delle auto elettriche sono altamente inquinanti- e una grossa bufala anche se ovviamente dipende di che batterie stiamo parlando: le batterie al litio polimeri  non contengono acidi, sono interamente allo stato solido e per qel che riguarda il contenuto sono interamente reciclabili ed hanno una vita assai più lunga durando fino a 2000 cicli con la attuale tecnologia. per contro richiedono sistemi di ricarica più complessi e sono piu delicate e  costose anche se il costo e destinato a scendere di parecchio. il problema principale e che non fa a tempo a scendere il costo che una tipologia molto superiore la rimpiazza e tutti vogliono sempre impiegare l’ultima come è il caso ad esempio delle litio ferro fosfato , nate per costare meno delle lipo ma attualmente più care.
2) le batterie al litio possono esplodere. e vero solo per la prima generazione di batterie al litio che contenevano una discreta percentuale di cobalto.la tecnologia delle batterie al litio fa passi da gigante mese per mese e la densità di carica dalla prima generazione è aumentata del 250% oltre che il costo si è abbattuto di oltre l’85% pertanto informazioni allarmistiche sulle batterie al litio risalenti anche solo ad un anno fa sono da considerarsi obsolete. questo però non significa che pile con quantità rilevanti di cobalto siano state tolte dal mercato.
3) per produrre corrente per i veicoli elettrici si inquina tanto quanto prima: bufala enorme! la produzione di Co2 si abbatte di oltre il 66% e le centrali elettriche si aggravano solo di un 15% di lavoro piu delle volte notturno. inoltre si ha un enorme abbattimento dell inquinamento termico.
4)i motori elettrici dissipano calore : dipende da quali. i motori brushless ovvero senza spazzole a corrente alternata ne dissipano davvero pochissimo avendo un rendimento di oltre il 90% e permettono una gestione fine della potenza potendo variare da centralina su 3 parametri sia il voltaggio che l’amperaggio che la fase. poi ci sono i motori DC senza spazzole che sono motori dove il magnete sta all’interno , l’indotto all’esterno e la inversione di polarita avviene attraverso un sensore di hall e da appositi magnetini collocati sulla parte rotante. il rendimento si mantiene buono ma con una centralina molto piu semplice che pero non permetter di ottimizzare l’iso dell’energia ed il recupero della stessa in frenata tanto quanto un moptore ac… infine ci sono i motori a spazzole ovvero il classico motore a corrente continua ne piu ne meno come le automobiline delle piste policar che son dotate di magneti permanenti all’esterno , di un indotto all’interno dove ci sono gli avvolgimenti e di un collettore su cui sfregano le spazzole per permettere di polarizzare di volta in volta gli avvolgimenti che servono. inutile dire che questo sistema disperde piu energia per effetto dello strisciamento dei contatti e si rivela anche pericoloso in presenza di umidita…ebbene che ci crediate o meno moltissimi dei motori impiegati su auto e , moto e kart elettrici da competizione sono di questo tipo. la ragione? dimensioni, costi e semplicità dell’elettronica di comando ! piu delle volte vengono usati  paro paro dalla produzione di motofalciatori e prodotti affini! Agni, il vincitore del TTXGP ha installato due  motori a spazzole ad 8 poli su una GSXR-600 pressochè di serie.
5)non esistono batterie al litio omologate per circolare: bufala colossale legata sempre al discorso che le batterie al litio esploderebbero come delle mine! innanzitutto chiariamo che vi sono diversi tipi di batterie al litio…le litio ion , le litio polimeri e le litio ferro fosafato. sulle batterie litio polimeri e litio ferro fosfato non c’è alcuna problematica di omologazione ne tantomeno di affidabilità. c’erano invece diverse problematiche che rendevano delicate le precedenti batterie aglio ioni di litio in buona parte risolti variando la chimica e le modalità di ricarica. allo stato attuale c’è solo un enorme problema che è quello dei costi e della dimensione dei componenti per farle. infatti gli elementi attualmente in commercio a basso costo e alti volumi di produzione sono molto piccoli e quindi assemblare una batteria al litio significa creare degli involucri che contengono centinaia e centinaia di elementi collegati in serie – parallelo per raggiungere il necessario voltaggio ed amperaggio. ciascun elemento deve essere caricato separatamente nel bms e questo comporta che anche dal punto di vista probabilistico le probabilità che un elemento ceda non sono così remote. e quando un elemento montato in serie cede, tutta la catena di elementi in serie con esso smette di erogare energia fino a quando esso non viene rimpiazzato, sempre che l’assemblaggio lo renda possibile perchè se le batterie sono “annegate” nella plastica l’operazione sarà ardua. tuttavia all’inizio di quest’anno si sono instaurate sinergie tra i grossi produttori di veicoli e di batterie per cominciare a costruire elementi di grandi dimensioni a costo ragionevole destinati ad equipaggiare auto elettriche ed ibride e quindi si deve supporre che il panorama cambierà molto rapidamente. le tecnologie insomma esistono, ma costano. a basso costo e con notevole affidabilità rimangono le NI-MH e le Piombo-Silicio

6)il complotto dei petrolieri impedisce la diffusione: i petrolieri sono solo uno degli elementi dell’ingranaggio. pensate a quale fonte di introito siano le accise sul carburante per gli stati della maggior parte dei paesi. farne a meno non si può e caricarne tutto il carico fiscale sul consumo di energia elettrica sarebbe una cosa dissennata. fintanto che gli stati non hanno deciso in che modo si potrà separare l’energia elettrica per autotrazione da quella per uso domestico il problema rimarrà, probabilmente tutti i possessori di auto elettriche saranno obbligati a dotarsi di una card a cui verrà associato il consumo di energia sia da colonnina che da casa a cui verrà assegnato un costo diverso.

(continua…)

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SHOCKER. dagli USA il fuoristrada rivoluzionario che oltretutto non inquina…

mercoledì, 17 giugno 2009
pmw-shocker-prototype-both-sides

shocker mx moto elettrica rivoluzionaria

Già aver creato un sistema di sospensioni indipendenti e DINAMICHE chiamato Cantilevered Independent Dynamic Linkless Indispension (CDLI) non deve essere stato uno scherzo… ma concepire tutto questo prevedendo uno sterzo indiretto montato su monobraccio ed una motorizzazione elettrica completa il quadro tecnico di un mezzo assolutamente futuristico dal peso di 198 libre spinta da 2,3 Kw di batterie ai litio polimeri e alimenta il motore a 78 volt con una corrente nominale di 250 ampere… (un inciso. quando guardate la potenza di un mezzo elettrico chiedete la potenza delle BATTERIE e non del motore… il motore può essere anche da 10Kw ma se le batterie sono da 3kw il mezzo darà sempre 3 kw) quindi si tratta di un mezzo di potenza rilevante . il motore è raffreddato a liquido brushless assiale (in pratica due motori calettati sullo stesso asse ) con una efficienza del 94% dotato di frenata rigenerativa azionata dall’acceleratore. interessantissimo anche il fatto che le sospensioni incorporino anche un nuovo sistema anti dive. il mezzo è nato oltre che per il cross e per l’enduro anche per il freestile e di fatto il telaio non è altro che una culla rovesciata sospensa che nel prossimo step i progettisti contano di alleggerire ulteriormente. è prevista la produzione entro il 2013 agevolata anche dalle facilitazioni previste in Nevada dove la moto saà prodotta. fonte : autobloggreen.com

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