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Brammo Empulse contro Suzuki GSXR 750

lunedì, 3 giugno 2013

Solitamente quando si parla di moto elettriche si pensa ad uno scooter o ad un mezzo utilitario destinato al trasporto casa-lavoro e non ad un mezzo emozionale in senso stretto. ma se vi dicessero che invece un costruttore americano che ha applicato un brevetto italiano ha dotato di cambio una moto elettrica con un motore da 60 cv e 90Nm di coppia , vi passerebbe per la testa l’idea che con un simile oggetto ci si possa ingarellare con un GSXR lungo strade di montagna? ebbene se avete questo dubbio vi suggerisco di guardare con attenzione questa successione di video.

Motore Enertia
Model: Empulse Empulse R
Motor Type: PMAC Motor Parker GVM IPM Motor
Motor Controller: Sevcon Gen 4 Sevcon Gen 4
Peak Motor Power: 40kW, @ 6,000 rpm (54 hp) 40kW, @ 4,500 rpm (54 hp)
Peak Continuous Current: 270 amps 270 amps
Final Drive: Direct Chain Drive (14/48) 520 O-ring chain Direct Chain Drive (14/48) 520 O-ring chain
Transmission: IET 6 speed gearbox with multi-plate, hydraulic activated wet clutch IET 6 speed gearbox with multi-plate, hydraulic activated wet clutch
Emissions: None None
Max Motor Torque: 63Nm (46.5 foot pounds) 90Nm (66 foot pounds)
Battery Pack
Battery Type Brammo Power™ BPM15/90 Lithium-Ion ( NCM Chemistry)
Battery Pack Capacity: 9.31 kWh (nominal), 10.2 kWh (max)
Battery Pack Voltage: 103.6 V (nominal)
Battery Life: 1,500 cycles to 80% capacity (100% DOD)
Recharge Time: Level I maximum charging time: 8 Hours. (0 – 99% SOC, no cell imbalances)
Level II maximum charging time: 3.5 Hours. (0 – 99% SOC, no cell imbalances)

Every 10 minutes of Level II charging adds up to 5 miles of range

Operating Cost
Fuel Efficiency: City: 438 MPG-e .54 litre/100km-e
Highway: 203 MPG-e 1.16 litre/100km-e
Combined: 279 MPG-e .84 litre/100km-e

MPG-e and litre/100km-e are measures that compare electric energy to gasoline. Actual efficiency will vary depending on riding style and other factors.

Empulse Performance
Empulse Performance: 105 mph (169 km/h)
Driving Range: City: 121 miles* (195 km)
Highway: 56 miles** (90 km)
Combined: 77 miles*** (124 km)

*SAE City Riding Range Test Procedure for Electric Motorcycles (variable speed, 19 mph / 30km/h average)

**SAE Highway / Constant Speed Riding Range Test Procedure for Electric Motorcycles (70 mph / 113 km/h sustained)

*** SAE Highway Commuting Cycle (.5 City weighting, .5 Highway weighting)

Regenerative Braking: Under deceleration, energy is returned to the battery system to both extend driving range and provide familiar rider feedback.
Data Collection: Brammo DDC™ (Dynamic Data Collection) records key motorcycle parameters at 1Hz (1 sample/second) for analysis and service support.
Empulse Dimensions
Weight: 470lbs. / 213kg
Seat Height: 31.5” 80.0 cm
Width: 31.8” (bar end-to-bar end) 80.77 cm
Height: 42.6” (highest portion of the dash) 108.2 cm
Length: 81.3” 206.5 cm
Ground Clearance: 7.3” 18.54 cm
Rake/Trail: 24° / 3.8″
Storage Capacity: Optional Brammo hard saddle bags and top trunk.
Carrying Capacity: Cargo Capacity 365 lbs. / 165.6 kg (805 lbs. / 365.1 kg total combined motorcycle, rider, passenger and cargo)
Wheelbase: 58.0” 147.32 cm
Warranty: 2 Years (Limited Factory Warranty) 1 year Fender-to-Fender Limited Warranty, 2 year Limited Powertrain Warranty (Batteries and Motor)
Colors: True Blood Red, Eclipsed Black, White Noise
Empulse Key Components
Frame: Brammo E-Beam™ Aluminum, Fabricated by Accossato in Italy
Sub-Frame: Tubular Steel, Fabricated by Accossato in Italy
Triple Clamps: Forged Aluminum
Swing Arm: Tubular Steel, Fabricated by Accossato in Italy
Suspension Front: Fully Adjustable 43mm Marzocchi Forks (Empulse uses Semi-Adjustable 43mm Marzocchi Forks)
Suspension – Rear: Fully Adjustable Sachs Shock (Empulse uses Semi-Adjustable Sachs Shocks)
Brakes – Front: Dual 310mm Brembo floating disk with twin four piston Hydraulic Brembo Brake Calipers, Radial Mount.
Brakes – Rear: Brembo single disk with dual piston Hydraulic Brembo Brake Caliper
Wheels (Front/Back): 17”x 3.5” Marchesini / 17” x 5.5” Marchesini
Tires (Front/Back): 120/70-17 AVON AV79 / 180/55-17 AVON AV80
Instrumentation: LCD display; speed, tach, odometer, gear position, energy consumption, battery status, estimated range and system status

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E-VIVACITY: Peugeot ci riprova con lo scooter elettrico, ma stavolta fa sul serio.

mercoledì, 3 febbraio 2010

peugeotevivacityscooterForse qualcuno ricorderà che ben 15 anni fa la Peugeot lanciò uno scooter chiamato Scoot’elec destinato a rivoluzionare la mobilità urbana a due ruote… peccato che questo scooter passo letteralmente inosservato anche a causa delle prestazioni modeste e dell’autonomia di 40 km possibile con la tecnologia del momento… ora la nuova proposta di Peugeot si chiama VIVACITY e promette di essere parecchio intrigante… in primo luogo il motore promette di cancellare il gap prestazionale di un cinquantino a benzina con una potenza di ben 4Kw e può essere ricaricato come un qualsiasi elettrodomestico in poche ore presso una comune presa di corrente. l’autonomia dichiarata e di ben 100 km che francamente nell’uso cittadino sarebbero piu che adeguati… i costi di esercizio sono assolutamente ridicoli…per coprire l’equivalente di 4000km di spende qualcosa come 16 euro!  si ricarica completamente in 4 ore ma dopo sole 2 ore abbiamo già l’80% della ricarica. le batterie litio ion cobalto sono in grado di fare 1000 cicli che costituiscono l’equivalente dichiarato di 40.000 km. Il motore è del tipo sincrono a magneti permanenti brushless . il caricatore di batterie è a bordo ed il vano sottosella e di 36 litri. nessun prezzo dichiarato anche se si parla di acquisto con batterie in comodato d’uso che dovrebbe di molto ridurre il costo del veicolo. il peso totale e di soli 115 kg , 25 dei quali dovuti alle batterie. per vederlo però dovremmo aspettare il 2011

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DERBI sta testando la GPR Elettrica realizzata da VEMA. quale futuro?

mercoledì, 16 dicembre 2009
le Derbi potrebbe produrre questa moto?

le Derbi potrebbe produrre questa moto?

Al Salone di Milano avevamo avuto modo di parlare con il titolare della VEMA di Wolfsburg , una azienda altamente specializzata nella elettrificazione di veicoli , che mostrò appunto il prototipo di una  Derbi 125 profondamente modificata per alloggiare un motore elettrico raffreddato a liquido da 22kw dotata di batterie litio ferro fosfato collocate nella zona anteriore del telaio dove normalmente andrebbe collocato il radiatore. questìultimo invece e stato collocato sul muso del veicolo. il motore invece di generose dimensioni e collocato al centro e connesso alla ruota posteriore con una tradizionle catena. Partners della tedesca Vema GMBH sono la Volkswagen , la Derbi , la Maruti e la FEV mentre per quel che riguarda le batterie impiegate il partner e la canadese Delaware Power Sistems.

Ebbene , secondo i “rumors” non e un caso che Vema abbia effettuato questo studio proprio su una Derbi… pare che la Piaggio stessa abbia commissionato alla Derbi lo studio di un veicolo full electric di alte prestazioni con cui entrare al piu presto nelle competizioni e che serva come base per un prodotto destinato alla produzione in serie. l’obbiettivo potrebbe essere il campionato TTXGP piuttosto che quello FIA , ma quello che e ancora piu importante e che quindi l’interessante prototipo ( tra l’altro decisamente molto curato nella realizzazione ) è molto probabilmente destinato alla realizzazione in serie e non sarebbe soltanto un “demo” delle capacità realizzative dell’ottima VEMA.

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Rivoluzione ibrida in casa Malaguti

lunedì, 16 novembre 2009
Lo scooter ibrido proposto da Malaguti

Lo scooter ibrido proposto da Malaguti

Già dallo scorso anno era stata presentata alla Malaguti l’ossatura di uno scooter ibrido realizzato in collaborazione con Ducati Energia ed una università cinese, e quest’anno é stato ri-presentato in occasione dell’ EICMA all’interno dello stand Green Planet in versione completa di carrozzeria e di accessori. di fatto si tratta di un motociclo ibrido in serie dove la trazione e affidata al solo motore elettrico , un motore da 1500W inserito nel mozzo della ruota posteriore  mentre invece il motore a benzina , un 50 c.c. a 4 tempi , interviene solo con funzione di generatore di corrente per mantenere cariche le batterie che però possono essere caricate anche dalla rete elettrica.  le batterie collocate nel pianale sono al piombo gel , anche per mantenere a livelli ragionevoli i costi. la livrea estetica diciamoci la verità , non è certo un punto di forza , ma essendo già proveniente da un progetto esistente contribuisce ad abbattere il prezzo mantenendolo poco sopra i 3000 euro al pubblico. il consumo di benzina e nell’ordine di 60 Km/l e l’autonomia dello scooter in modalità interamente elettrica si mantiene nell’ordine di poco piu di 20 km , valore che però si innalza fino a 160km nell’uso combinato. Dal punto di vista dell’efficenza energetica l’ibrido in serie e sicuramente una delle soluzioni migliori in quanto spinge l’anello debole della catena ovvero il motore endotermico, a lavorare a regime costante e quindi in condizioni di massima efficenza e minor consumo allo scopo di servire le batterie ed a rimanere spento quando non serve , mentre in una moto tradizionale quando ilmotore e al minimo od in coda la sua efficienza e ridotta al minimo. inoltre il motore elettrico puo recuperare energia in frenata e nelle discese. Nel caso specifico però la capacità delle batterie che e di 32AH per 48V è abbastanza limitata anche per non innalzare troppo il peso e quindi esse fungono solo da “volano energetico” mentre invece il motore , ma sarebbe il caso di definire motogeneratore , e concepito per generare tanta energia quanto ne viene sprecata DURANTE il funzionamento (anzi…leggermente di piu visto che genera 1600w).  Questo però ha un limite…quello di limitare la potenza del motore destinato alla trazione a soli 1500 w. dal resto un motogeneratore di soli 50c.c. difficilmente potrebbe fare di piu. dubitiamo però che un motore ingranato direttamente nella ruota senza demoltipliche da soli 1500w possa , considerando anche il peso del motore endotermico , tn_PB103327superare salite oltre i 20-25%  con sopra un uomo di 80-90 kg mentre invece nell’uso in piano va sicuramente bene. Forse non sarebbe malvagio valutare l’uso di un qualche cinematismo che varii il rapporto finale o che permetta un overboost all’occorrenza fino ad almeno 2500W di picco. E’ comunque allo studio una versione al litio che permette di valorizzare la funzione dell’uso plug-in dello stesso facendo intervenire il motore a benzina un pò meno. comunque bisogna lodare il coraggio della Malaguti , unico costruttore di cui siamo a conoscenza , ad aver portato allo stadio costruttivo un progetto di moto ibrida in serie , le cui possibilità di sviluppo sono sicuramente assai superiori a quelle di un ibrido parallelo anche se il campo della ricerca e pressoche inesplorato. Sul piano del consumo e delle emissioni comunque il risultato è un successo. 60 km al litro ed emissioni ben al di sotto dell’attuale euro 2 previsto per i 50 c.c. sono sicuramente un ottimo risultato. il motociclo e ancora in fase di affinamento per quel che riguarda la gestione elettronica dell’energia ma siamo vicini ad una idea di produzione effettiva anche se Malaguti e forse un pò troppo prudente nell’annunciarne la presenza previlegiando forse lo sforzo di marketing verso prodotti piu “tradizionali” tra cui uno scooter con tettuccio.

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Moto Guzzi : il rilancio parte da veicoli elettrici o ibridi?

martedì, 3 novembre 2009
Vedremo un Dondolino Elettrico?

Vedremo un Dondolino Elettrico?

So benissimo che sembra fantascienza , tantopiu se riferito ad un marchio con una tradizione storica così antica ed una utenza media ritenuta affettuosamente abbastanza “talebana” in fatto di canoni stilistici e tecnici , eppure la notizia sembra tutt’altro che priva diu fondamento. gli amici di “Asphalt and Rubber” hanno comunicato che la piaggio ha appena ottenuto 150 milioni di euro dal Fondo Monetario Europea destinati al rilancio di  Moto Guzzi  , ma il fondo a cui si fa riferimento e destinato per statuto agli investimenti legati al settore dei veicoli ad emissioni zero o ibridi , cosa che Piaggio già possiede, pertanto e tutt’altro che improbabile che la Piaggio abbia scelto proprio il marchio Guzzi come opportunità per iniziare la produzione di veicoli di questa tipologia , e se così fosse , sarebbe il primo grosso produttore italiano ad avere un progetto “ufficiale” in materia. pensate ad esempio ad ipotesi tutt’altro che peregrina quale potrebbe essere un Guzzi Galletto elettrico…

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Brammo Enertia : produzione a pieno ritmo e in arrivo anche l’offroad

giovedì, 10 settembre 2009
Brammo Enertia in catena di produzione

Brammo Enertia in catena di produzione

Forse molti di voi avranno sentito parlare della Brammo in occasione del Tourist Trophy dedicato alle moto elettriche chiamato TTXGP . si tratta in pratica di un produttore americano che ha messo a punto uno dei primissimi esempi di moto elettrica destinato alla produzione in serie ed all’uso di consumo che si caratterizza anche dal punto di vista del design per l’essere stata interamente PENSATA per alloggiare delle batterie ed essere spinta da un motore elettrico (per le caratteristiche clicca qui). ebbene il Terzo posto al TTXGP e la visibilità pubblcicitaria hanno sicuramente contribuito a dare fiato agli ordinativi. sta di fatto che come dimostrano le fotografie messe su facebook dalla brammo stessa , la produzione è ora a pieno ritmo e dal resto anche il prezzo di 12.000 dollari la rende , limitatamente all’ambito dei veicoli elettrici esistenti , uno dei mezzi più competitivi sulla piazza. le performance d’altra parte sono piu che oneste: 100 km/h di velocità massima , 72 km di autonomia e una ricarica totale in 4 ore. si sta inoltre procedendo ai collaudi di una versione offroad. fonte: www.autobloggreen.com

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Anteprima Francoforte: Lotus sta preparando un range extender per veicoli elettrici

martedì, 8 settembre 2009
lotus-range-extender-engine

lotus-range-extender-engine

La lotus è fa tempo impegnata a fornire tecnologie a soluzioni tecniche a costruttori di veicoli elettrici. il loro pianale in alluminio equipaggia infatti sia la Tesla che il prototipo della Dodge EV ed anche il prototipo ad alta efficienza ZERO CARBONISTA allo studio in inghilterra.  ora invece la Lotus si sta impegnando in prima persona nella messa a punto di un gruppo motogeneratore a tre cilindri monoblocco capace di generare 20 o 47 cv a 1500 o a 3500 giri/min il tutto con costi abbordabili in quanto destinato ad equipaggiare veicoli ibridi di fascia media e medio bassa. queesto progetto e parte del LIMO PROJECT a cui sta lavorando con Jaguar Mira e Caparo fonte: Lotus

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Michelin presenta : il motore elettrico integrato nella ruota

venerdì, 7 agosto 2009
il motore elettrico integrato nelloa ruota secondo michelin.

il motore elettrico integrato nelloa ruota secondo michelin.

L’ idea non è nuova di per se …anzi è vecchissima …circa un secolo fa c’erano già appplicazioni motoristiche dove la ruota ed il motore erano un tutt’uno. l’idea però è tornata in auge di recente per l’applicazione sui motori elettrici in quanto essa rappresenta una delle vie più semplici per realizzare veicoli che da una parte ottimizzino gli ingombri lasciando anche più spazio per la collocazione delle batterie e dei bagagli , e dall’altra riducano la dispersione di energia attraverso gli organi di trasmissione. l’idea quindi da una parte diventa un comodo mezzo per ibridizzare veicoli elettrici già esistenti , e dall’altra diventa un modo per ottimizzare anche veicoli elettrici puri.

Sul piano strutturale il tema è stato svoluto in questo modo. l’impianto frenante è di tipo periferico , citiamo ad esempio il leggendario BRR della BRAKING per applicazioni motociclistiche che Buell ha in qualche modo replicato sulle proprie moto di serie o i dischi a “tazza” che equipaggiavano la prima AUDI V8 già svariati anni orsono. questo permette di poter accogliere all’ interno :

  1. un motore destinato alla trazione da 30 kw
  2. un altro motore connesso alle sospensioni che attua oltree al controllo delle stesse un recupero energetico
  3. una sospensione attiva integrata
  4. ammortizzatore completo di molla.

Come potete vedere una ruota siffatta permette da una parte di realizzare un veicolo che dal punto di vista telaistico si presenta con un piale perfettamente piatto e sgombro da bracci , braccetti , barre di torsione ecc.. tunnel , alberi di trasmissione ecc . il tutto a vantaggio del collocamento delle batterie sul pianale oltre che dell’aerodinamica stessa del veicolo oltre che della semplicità costruttiva il che significa anche abbattimento dei costi.

inoltre appunto la presenza di sospensioni attive, indispensabili dal momento in cui ci si priva di organi di interconnessione meccanica tra una sospensione e l’ altra permette attraveso il motore delle sospensioni di poter attuare un recupero energetico sul moviemento delle sospensioni (che diversamente andrebbe disperso) , a tutto vantaggio del caricamento delle batterie e quindi dell’autonomia del veicolo.

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