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La morte di Shoya Tomizawa

lunedì, 6 settembre 2010

Purtroppo questo weekend motociclistico è stato funestato da una tragedia: la morte del pilota di Moto 2 Shoya Tomizawa. una serie di combinazioni incredibili hanno fatto si che una banale scivolata causata dalla perdita di aderenza dell’avantreno si trasformasse in una terribile carambola.la moto di shoya scivola davanti allo stesso quando altri due piloti che in quel momento erano in bagarrre con lui, lo investono.

Non ci sono parole per definire che cosa si prova… fortunatamente questi eventi avvengono abbastanza di rado , ma negli ultimi due weekend ben due morti sono qui a ricordarci che gli incidenti mortali esistono ancora e che le tute non sono scafandri impenetrabili… quando a 200 orai un veicolo di quasi duecento kg ti investe non c’è protezione , tuta o casco che ti possa proteggere… dal momento in cui cadi e cominci a scivolare parte la roulette russa… puo andare bene se scivoli via con la moto e nessuno ti tocca ma se rimani sulla pista il rischio è sempre altissimo. non siamo immortali. ricordiamocelo prima di andare ad ingarellarci tra i tornanti. In questo caso ci ha rimesso la vita un bravo ragazzo dall’aria spaurita ma che aveva tanta voglia di emergere e che aveva già dimostrato di valere molto vincendo una delle prime gare del campionato lottando come un leone.  lasciamo il commento alle parole di Melandri e di Capirex su youtube.

la Carriera di Tomizawa (da Wikipedia)

Comincia a correre a 3 anni.

Esordisce nella Classe 125 del motomondiale nel 2006, come wildcard nel Gran Premio casalingo. Correva una gara nel 2007, ancora come wildcard. Un’altra nel 2008, nella Classe 250, da wildcard, andando a punti e terminando la stagione al 26° posto con 2 punti. In questi anni ha partecipato anche ai campionati giapponesi 125 e 250, ottenendo come miglior risultato il 2° posto in 125 nel 2006 e in 250 nel 2008.

Nel 2009 diventa pilota titolare nel team CIP Moto – GP 250, terminando 17° con 32 punti e ottenendo come miglior risultato due decimi posti (Giappone e Comunità Valenciana). In questa stagione è costretto a saltare il GP di Indianapolis per infortunio.

Nel 2010 passa alla Suter nella nuova classe Moto2, nel team Technomag – CIP, con compagno di squadra Dominique Aegerter, ed entra nella storia della classe vincendo la prima gara in Qatar. Ottiene anche pole position e secondo posto in Spagna. Ottiene un’altra pole position in Repubblica Ceca.

Tomizawa muore durante il Gran Premio motociclistico di San Marino e della Riviera di Rimini del 5 settembre 2010 a seguito di un grave incidente: il pilota, caduto in piena accelerazione, è stato investito dai piloti che immediatamente lo seguivano, Alex De Angelis e Scott Redding.[1] Durante i primi soccorsi, Tomizawa è stato rianimato ma le sue condizioni sono apparse fin da subito disperate; il pilota si è spento presso l’ospedale di Riccione, ove era stato ricoverato d’urgenza a causa delle gravi lesioni riportate.

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Moto 2: tredicesima posizione per Raffaele De Rosa

domenica, 5 settembre 2010

Raffaele De Rosa nella gara di casa di Misano, coglie la tredicesima piazza, ma dopo il traguardo lo shock per la scomparsa di Shoya Tomizawa è così forte che in lui la gioia dei quattro punti conquistati è contenuta: “Questo – dice il pilota del Team Tech 3 – è il miglior risultato della stagione. L’averlo colto davanti ad un caloroso pubblico e a tanti tifosi accorsi numerosi dalla mia Napoli mi fa piacere in particolar modo. Il week end è stato molto difficile, e solo grazie al duro lavoro dei tecnici siamo riusciti a venire a capo dei problemi che affliggevano la moto. La tredicesima posizione non è l’obiettivo che ci eravamo posti prima dell’inizio del campionato, ma se guardo a quello che è successo durante le varie gare, sono quattro punti che valgono oro. Dobbiamo lavorare sulla distribuzione dei pesi, e sono fiducioso per la prossima gara, dove spero di essere nella top ten. Lascio Misano con il cuore gonfio di tristezza per la perdita di Shoya; non si può perdere la vita in un modo così assurdo. Alla sua famiglia vanno le mie più sentite condoglianze”. Hervè Poncharal, il team manager di De Rosa, è soddisfatto dell’operato del suo pilota: “Raffaele – dice il francese – ha corso una gara in maniera determinata. I progressi che ha mostrato nelle ultime prove, fanno ben sperare per il futuro. Quanto successo a Tomizawa è devastante; era un ragazzo allegro e simpatico, che faceva parte del nostro mondo. I miei pensieri vanno alla sua famiglia e ai suoi amici”.
ALFREDO DI COSTANZO

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CRP Technology diventa rivenditore dei trattamenti Zircotec

giovedì, 2 settembre 2010

CRP diventa rivenditore dei trattamenti della casa inglese Zircotec specializzata in rivestimenti in ceramica ed alluminio per il mondo dell’ingegneria di eccellenza
La richiesta di trattamenti superficiali di elevata resistenza e qualità, è aumentata in modo considerevole negli ultimi anni, CRP Technology, specialista nella produzione e realizzazione di parti in prototipazione rapida, affiancherà d’ora in poi l’attività di Zircotec come rivenditore in esclusiva per il segmento Nascar, F1, e altre serie monoposto delle tecnologie di rivestimento della casa inglese, mentre opererà come rivenditore autorizzato per tutti gli altri settori dall’automotive, all’avio.

(continua…)

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MERCATO 2 RUOTE DIFFICILE, HONDA DIFENDE LA SUA LEADERSHIP

giovedì, 2 settembre 2010

Roma, 2 settembre 2010 – Come si evince con chiarezza dai dati di vendita Motocicli diramati da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), ad Agosto il mercato delle 2 ruote conferma il periodo difficile che sta attraversando con un importante calo delle immatricolazioni rispetto allo stesso mese dello scorso anno (-25,9%), e con un -21% da inizio 2010.

Honda, in questo difficile contesto competitivo, si conferma primo marchio in Italia con 2.501 unità immatricolate ad Agosto e 43.624 immatricolazioni dall’inizio del 2010 al 31 Agosto u.s.

Anche il suo brand icona, l’SH, conferma la sua leadership assoluta tra tutti i Motocicli in vendita in Italia, con 1.507 unità immatricolate ad Agosto e 27.305 immatricolazioni da inizio 2010.
Tale risultato va a rinforzare ulteriormente il riconosciuto successo di questo prodotto Made in Italy.

Anche se in un contesto non esattamente propizio, Honda vuole ringraziare tutti i dueruotisti italiani che, in linea con i loro colleghi europei, continuano a riporre nella Casa dell’Ala dorata la loro piena fiducia, confidando per se stessa e per l’intero settore in un decisa ripresa del mercato.

Honda Italia Industriale S.p.A.

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Video: Come va BYD E6 elettrica in versione Taxi

mercoledì, 1 settembre 2010

Il seguente filmato è stato prso da un appassionato con un telefonino a Shezhen in cina dove attualmente circolano circa 100 BYD E6 , ma il progetto dell’azienda che li gestisce è di coprire il territorio con almeeno un 10% di taxi elettrici. allo stato attuale comunque già con 100 circolanti è abbastanza facile imbattersi in uno di essi a Shezhen. è il caso di questo ragazzo che ha documentato in un video il viaggio a bordo di un Taxi con cui ha raggiunto gli amici e la fidanzata per festeggiare il proprio compleanno. Il taxi si dimostra estremamente confortevole e soprattuttto davvero molto silenzioso. una breve chiaccherata con il taxista mostra dalla strumentazione dove si mostra che il veicolo aveva già percorso 117 km con circa il 50% di batteria utilizzata e che era in grado di percorrere altri 100 km circa in regime di sicurezza. tra l’altro la strumentazione  indica anche l’azione della frenata rigenerativa , educando in qualche modo alla guida al risparmio. il taxista dice molto chiaramente che il veicolo percorre mediamente dai 200 ai 300 km a secondo di come lo si guida. vero anche che il veicolo durante il test non ha mai superato i 50 orari causa le severe leggi cinesi in materia di rispetto dei limiti nelle aree urbane.

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Mondiale Moto Elettriche: il nostro parere sulla separazione dei campionati tra TTXGP ed Epower

martedì, 31 agosto 2010


In risposta al post di motoelettriche.wordpress.com che ci cita in QUESTO POST come sostenitori di una certa tesi pubblichiamo il seguente post di precisazione per chiarire meglio il nostro personale punto di vista sul tema:

Salve a tutti ed in particolare rinnovo i miei auguri all’autore di motoelettriche con cui ho spesso piacevoli e vivaci confronti su un tema che appassiona entrambi quale appunto è il mondo delle competizioni di moto elettriche.
Volevo solo però in questa sede esprimere una precisazione:
E vero che entrambi condividiamo l’idea che il campionato Mondiale di Moto elettriche dovrebbe essere uno solo.
Quello che non condividiamo tuttavia è a quale modello esso  si dovrebbe conformare.
Dal nostro punto di vista sarebbe andato tutto a meraviglia se la FIM fosse rimasta ai patti iniziali abbozzati con Azhar Hussein pochi giorni dopo il successo del TT elettrico 2009 per cpoi cambiare completamente idea a pochi mesi di distanza…

A nostro avviso con la gestione Hussein CONCEPITA espressamente sulle peculiarità dell’elettrico senza tentare di ricreare i meccanismi delle gare termiche , tutto sarebbe andato a meraviglia perche la gestione Hussein sarebbe stata snella , avrebbe portato un folto  gruppo di partecipanti tutti motivatissimi ,  e si sarebbero piu facilmente trovate risorse economiche per fare un mondiale come dio comanda.

Invece la separazione dei campionati che risultati ha portato?
Caos rischiando anche di inficiare il duro lavoro svolto fin qui dagli organizzatori del TTXGP
un fatto è certo: la TTXGP non godendo di alcun supporto ufficiale e sospinto da piccole aziende se paragonate ai colossi del mondo dei veicoli termici, dà visibilità ma non distribuisce abbastanza soldi, mentre al contrario la e- power avendo alle spalle la FIM e l’indotto “termico” ( che però avendo dietro di se le grandi case ufficiali assolutamente impreparate sul tema, non vede di buonissimo occhio l’ indotto delle moto elettriche soprattutto in periodo di crisi)  dà soldi per partecipare alle trasferte ,  ma di fatto sui media non da visibilità alcuna, limitandosi a porgere uno spettacolo indigesto ad un pubblico di NON INTERESSATI che vedono le moto elettriche come un palloso intermezzo e che si gira i pollici in attesa che comincino le gare “vere” con i motori che fanno brum brum,  e solo a Laguna Seca è riuscita a mostrare uno spettacolo decente come livello di competitività,  ma  solo grazie alla presenza di MotoCZYSZ e Lightnight presenti UNA TANTUM solo per sfruttare l’effetto mediatico dell’episodio , per giunta spesati e con la possibilità di pubblicizzare i loro prodotti …vorrei inoltre far notare che i due team in oggetto hanno mostrato un livello di competitività inarrivabile per gli attuali leaders del campionato epower.
in sintesi : a mio modesto avviso la formula dell’epower che io considero una formula “parcheggio” si è dimostrata fallimentare perche punta tutto su foraggiare i team e sul creare concomitanze con le gare di veicoli termici, con il risultato che la stampa presente che vede queste moto come oggetti misteriosi pilotati da perfetti sconosciuti,  IGNORA totalmente le gare dell’epower e quindi l’effetto mediatico è inesistente perche le moto elettriche non reggono il confronto mediatico con veicoli che già corrono da oltre un secolo . FIM oltretutto risulta poco efficace ed incisiva nel rendere lo spettacolo appetitoso ai media visto che non mette a disposizione canali informativi dedicati . Qualcuno di voi sa come trovare su google il sito ufficiale dell e-power? riuscite a pescare su youtube filmati delle gare e-power? io francamente no… non esiste un sito specifico ma è tutto dentro al calderone del sito FIM , con poco uso di tag e di strumenti di indicizzazione adeguati.
sapete che idea mi sono fatto? che l’e-power in realtà è nato solo per:

1)temporeggiare e dare una reazione ecologica alla FIM di fronte al successo TTXGP mentre invece per anni le gare dell ‘ ex mondiale FIM son state disputate nel piu totale disinteresse.
2)togliere sponsor e risorse utili alle ambizioni di Hussein
3)permettere ai grandi costruttori termici di guardarsi intorno… tenere d’occhio i team piu promettenti , fare la spesa e comprare a basso prezzo la tecnologia sviluppata con duro lavoro dei microteam presenti e fare debuttare “ufficialmente” le gare elettriche quando anche Honda, Suzuki , Yamaha , Ducati e compagnia decideranno di partecipare… nel frattempo , meno se ne parla e meglio è…

al contrario invece la TTXGP  lavora sul presente ed ha messo in campo due campionati competitivi e spettacolari con una rapida crescita della competitività ed un buon interesse degli sponsor della filiera ecologica. se si eccettua il bug organizzativo italiano, causato inbuona parte dal fatto che nel nostro paese allo stato attuale non c’è semplicemente alcun interesse ad organizzare gare di veicoli elettrici e pertanto nel passaggio della patata bollente tra federmoto, CRP in ruolo di coadiuvante l l’organizzazione di Hussein stessa , si è dovuto semplicemente prendere atto di tutto questo ovvertro che non esistevano i partecipanti per fare un campionato a casa nostra senza foraggiare le trasferte ad una maggioranza di team stranieri,  e nel breve tempo rimasto spostare le gara ad Assen e Brands Hatch in una formula a doppie maches,  con una soluzione che a mio avviso è piu che soddisfacente visto in che stato erano andate le cose  …

La formula dei “gironcini” nazionali in nordamerica , inghilterra e europa però ha permesso di contenere i costi visto che le risorse d distrubuire erano poche, e al tempo stesso essa promette di portare ad albacete un gruppone di team e di piloti di ottimo livello pronti a darsi battagli all’ultimo sangue…

e fine anno di chi pensaite che si parlerà? del campionato ufficiale e-power vinto quasi sicuramente da Betti o dell’esito di una battaglia al fulmicotone tra Agni , CRP, Betti,  Zero Agni, Lightnight , Mavizen , Tork, Norton Electra e chi piu ne ha piu ne metta? e credetemi…la gente che andrà ad Albacete ci andrà per vedere questa sfida e non per saturare il tempo nell’attesa della MotoGP o della superbike…

Giuliano Campagnola

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A Senerchia (Av) la quarta prova del “Trofeo Enduro Sud-Italia”

martedì, 31 agosto 2010

Questo fine settimana è in programma la quarta prova del “Trofeo Enduro Sud-Italia”, valevole anche come quinta tappa del “Campionato Interregionale”. A fare da contorno agli specialisti della regolarità sarà lo splendido scenario di Senerchia, in provincia di Avellino. Il circuito di gara è lungo trentaquattro chilometri, e saranno due le prove speciali. Il programma prevede che sabato 4 settembre dalle ore 14 alle ore 16 si terranno le sfide preliminari. La gara prenderà via, invece, domenica 5 settembre, alle ore 9,30. A curare l’organizzazione sarà il Moto Club Di Guida, storica associazione che da due lustri si occupa in Campania delle specialità legate al mondo dell’Off Road: “Sarà – spiega Antonio Guida, a capo del club organizzatore – una festa per chi ama la disciplina. Il tracciato è molto scorrevole, e prevede un paio di mulattiere che metteranno alla prova l’abilità dei partecipanti. Insieme al dirigente regionale della Fmi, Massimo Gambini, siamo coinvolti in un progetto di rilancio dell’Enduro, e la formula che prevede il coinvolgimento dei piloti di tutte le regioni meridionali, si è rivelata particolarmente giusta. Per chi vuole avere maggiori informazioni, può visitare il sito www.motodiguida.it. Chi ha, invece, voglia di assistere all’evento, per raggiungere Senerchia occorre prendere l’autostrada Salerno – Reggio Calabria, ed uscire a Contursi Terme. Lì troveranno le indicazioni per raggiungere la cittadina della provincia irpina”.
ALFREDO DI COSTANZO

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Arriva la SWIGZ.com, la “mostruosa” superbike elettrica di Chip Yates che verrà pronta ad ottobre…

lunedì, 30 agosto 2010

Bisogna riconoscere che c’è davvero molto fermento negli USA attorno alle moto elettriche: è il caso della SWIGZ.com che di fatto è lo sponsor principale dell’iniziativa (l’azienda costruisce una borraccia a doppio bocchettone per lo sport che consente di bere due differenti liquidi separatamente) , una superbike costruita su base telaistica Suzuki GSXR-600 , che era attesa ai blocchi di partenza già da infineon di quest’anno ma è saltato tutto pee un guaio con il fornitore cinese delle batterie reo di aver “barato” sulle prestazioni ed i pesi del bacco batterie al punto di far sforare il peso massimo ammesso per la categoria. inoltre l’energia erogata non si è rivelata sufficiente per smuovere gli oltre 193 cv di potenza erogati dal motore a corrente alternata capace di ben 295 pound/feet di coppia.

Il debutto quindi è rinviato ad ottobre in occasione del The Battery Show and The Battery Technology expo a Saqn Jose.

La motocicletta a quanto pare nasconde qualche diavoleria anche sull’avantreno a giudicarre dal vistoso ritocco  photoshopparo operato sulla forcella anteriore. probabilmente qualchee sistema di recupero energetico alloggiato sulla ruota anteriore.

Mi permettete , da incompetente qualche piccola considerazione sul progetto? temo che il problema delle batteria a giudicare dall’esiguo spazio lasciato dal progettista per le stesse , non sia di facile soluzione. temo che un pacco batterie capace di alimentare la motocicletta collocato nel poco spazio libero sopra il motore e nel vano serbatoio sia davvero troppo esiguo… almeno se lo si paragona a quanto fatto dagli altri costruttori come ad esempio agni che ha dovuto riempide di batterie l’intero vano tra le culle del telaio per poi collocare i motori al di fuori delle stesse. tuttavia forse la densità della potenza delle batterie non è la stessa o forse l’elettronica di questa motoo è molto piu efficente. non ci resta ceh aspettare il debutto ad ottobre.

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