
Tra le aziende impegnate in prima persona nella realizzazione di celle per batterie al litio dedicate all’autotrazione vi e la Panasonic (che se la memoria non mi inganna e parte del gruppo Matsushita a cui dovrebbe far parteYamaha e Toyota Racing ) che ha appena iniziato la produzione di celle Li-Ion da 3,1 Ah denominate 18650 ma stanno già lavorando alacramente per essere pronti a produrre nel 2012 il prossimo step capace di ben 4 Ah. le nuove celle faranno uso dello stesso elettrodo positivo all’ossido di Nickel utilizzato anche sulle attuali batterie ma a cambiare sarà l’elettrodo positivo che farà uso non di carbone come le attuali , ma di una speciale lega di alluminio con base di silicio che porterà la densità a 800W/h/libra contro i 650 delle attuali ovvero di quelle appena entrate in produzione. il voltaggio delle celle passsa da 3,6 a 3,4 e la massa aumenta da 44 a 54 grammi per ciascuna cella.
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Panasonic incrementa la densità energetica delle batterie al Litio-ion
mercoledì, 30 dicembre 2009ACTA ENERGY: l’idrogeno “possibile” parla italiano
giovedì, 12 novembre 2009Al green planet dell’eicma abbiamo avuto modo di apprezzare interessantissime novità riguardo ad applicazioni possibili dell’idrogeno per lo stoccaggio di energia e anche per piccole soluzioni di mobilità quali ad esempio la bicicletta fuel cell.
Generatori di Idrogeno: In primo luogo abbiamo avuto modo di apprezzare il generatore domestico di idrogeno che partendo dall’immissione di acqua distillata (quella che si mette nel ferro da stiro) senza fare uso di pompe e in grado di produrre idrogeno in pressione mediante un processo elettrolitico particolarmente ottimizzato. al termine della produzione il sistema svuota interalmente il circuito da ogni traccia di idrogeno per preservarne la sicurezza. il sistema produce 100 L/h alla pressione di 300bar con una purezza del 99,8 per cento con un consumo di corrente di 500 W/h (che possono provenire anche da pannelli solari) e un consumo d’acqua di 0,1 l /h.
Generatore di Corrente: l’idrogeno prodotto dal generatore di idrogeno puo essere stoccato allìinterno del generatore dotato di un serbatoio e di una cella a combustibile che di fatto costituisce il generatore stesso. con una dissipazione di calore modesta il sistema è in grado di fornire fino a 1000W per una durata di 8 ore e puo essere caricato in pochi minuti.
Bicicletta elettrica: In una cella a combustibile l’idrogeno viene ricombinato con l’ossigeno presente nell’aria ed il processo genera vapore acqueo e corrente elettrica destinata ad alimentare la bicicletta. l’idrogeno viene stoccato dentro a delle bombole contenenti polveri di idruri metallici che riescono ad assorbire idrogeno in quantità notevolmente superiore al proprio volume così da permettere di contenerlo in bombola a bassissima pressione. questo permette di non doverlo stoccare a bassa temperatura allo stato liquido per contenerne il volume. le prestazioni sono notevoli in quanto con una sola bombola da un litro (pari a 600 litri di idrogeno) si percorrono 100 km a 25 KM/h . il serbatoio si ricarica in 6 ore con il generatore di idrogeno
Motore Fuoribordo Elettrico: Una altra interessante applicazione dell’idrogeno e in ambito nautico. l’applicazione di un piccolo motore fuoribordo collegata al generatore di corrente permette di navigare fino ad 8 ore, ma e possibile anche portare a bordo sia il generatore di idrogeno che un impianto fotovoltaico ..in questo caso possiamo muoverci di fatto autoproducendo energia e senza inquinare. il sistema correttamente dimensionato puo anche alimentare tutti gli ausilii di bordo.
Infine siamo riusciti a strappare qualche indiscrezione in merito alla possibilità di produrre idrogeno dalle urine. ci e stato detto che in realtà e possibile estrarre abbondante ossigeno con poca energia ovunque sia presente ammoniaca e che quindi ci saranno moltissimi interessanti sviluppi di questa tecnologia nei prossimi anni , progetti basati su brevetti di cui loro sono detentori…. sarebbe davvero bello sapere che l’italia avrà un ruolo importante nelle scelte energetiche mondiali del futuro.
Scorpion Performance , un vero esempio di tuning estremo.
martedì, 6 ottobre 2009Questa special bike in origine era una semplice Cagiva Mito 125cc del 2000 con soli 15cv limitati per legge. Dal punto di partenza ad’oggi prende vita una prototipo da me soprannominata “Scorpion performance”, una moto dalle prestazioni uniche per la sua categoria, paragonabile sotto tutti gli aspetti alle più recenti sportive di grossa cilindrata. Gode di un motore sempre 2 tempi di 200cc sette marce, con circa 90cv compreso la sovralimentazione, tutto questo con un peso piuma che si aggira a 100Kg, quindi immagini lei il risultato, rapporto peso/potenza quasi 1/1 contando le prestazioni di un propulsore 2 tempi, sovralimentato con protossido d’azoto., il risultato è davvero incredibile, prestazioni davvero incontenibili, impossibili da capire se non lo si vede con i propri occhi.
E’ stata straelaborata sotto ogni profilo, meccanico, ciclistico ed’estetico, stravolgendo tutto ciò che era originale nei migliori pezzi alf-market da competizione; non esiste pezzo in questa special che sia rimasto originale, tutto e dico tutto è stato sostituito , elaborato o modificato nei fini estetici ma soprattutto prestazionali.
La componentistica di questa moto si affaccia a soli tre materiali d’altissima competizione: carbonio, magnesio forgiato, ergal.
Le modifiche strabilianti sono davvero tante, una delle più stravolgenti di certo è stato montare un forcellone monobraccio d’origine Mv Agusta in una moto con un bibraccio d’assoluta semplicità. Anche se esteriormente è identico all’ originale, quest’ultimo è stato trasformato al suo interno per permettere un nuovo attacco con il telaio e per un risparmio di peso notevole; è stato ulteriormente allungato per aumentare la corsa della moto e allineato perfettamente per rendere tutto funzionale e d’assoluta performance.
La sovralimentazione del kit di protossido d’azoto è un’altra chicca sensazionale, montare in una moto due tempi un kit di N2O, non è solo da matti, ma sicuramente è la ricerca delle massime prestazioni; la decisione del monoblocco monocilindrico di piccola cilindrata è stata una scelta ben voluta, sia per una soluzione tecnica che anche un motore bilicindrico 250cc non avrebbe potuto offrirci sia perché io credo che è molto più gustoso vedere una 500 del 60 battere una ferrari che l’esatto contrario contrario.
In quest’ultimo caso posso garantirvi che le prestazioni tirate fuori tra il fattore peso/potenza ci hanno dato moltissime soddisfazioni che nessun altro motore di nessun’ altra cilindrata ci poteva donare.
AGGIORNATO:la Start Lab – Open Street , la microvettura elettrica a noleggiabile a Bergamo che si guida senza patente.
domenica, 21 giugno 2009la Start lab Open Street è una microvettura elettrica prodotta in italia e omologata come quadriciclo che rientra nella stessa categoria di microvetture quali la Ligier , Aixam, Grecav e tante altre ma sulle quali dimostra un indubbio vantaggio… quella di essere ad emissioni XERO e quindi guidabile con patentino per ciclomotore e parcheggiabile ovunque anche nei giorni a circolazione zero e nelle zone bloccate al traffico.
Nell’uso pratico si rivela un validissimo commuter urbano a due posti . un bagagliaio abbastanza capiente ed una autonomia di circa 65 km con una velocità massima di 55 orari (ma l’impressione è che vada un filino di più) ed una accdelerazione davvero ragguardevole come potrete vedere dai filmati che mettono in evidenza anche la buona tenuta di strada. è stata infatti provata in un ampio piazzale ed abbiamo potuto constatarne le buone caratteristiche di guida… tenuta di strada da Go kart grazie all’ottima cella in aulluminio e le sospensioni indipendenti , una buona frenata rigenerativa ed un motore brushless completano il tutto. se il risultato è questo con delle batterie al piombo Gel ci chiediamo cosa potrebbe fare con un set di batterie al Litio Ferro Fosfato che tra l’altro sono ricaricabili in 15 minuti al 50% e ridurrebbero di molto il peso già esiguo con una densità di carica molto superiore e caratteristiche ulteriormente migliorate con costi sempre comparabili ai quadricicli a benzina.
Se volete provarlo potete rivolgervi presso PUNTOGIALLO a Bergamo. Puntogiallo già pioniore nel noleggio delle biciclette a pedalata assistita ho infatti messo a disposizione la START LAB per il noleggio a tempo così da permettere a chiunque voglia raggiungere il centro di Bergamo senza l’assillo dei blocchi al traffico e con la possibilità di fare shopping parcheggiando nelle zone antistanti ai negozi . il noleggio è rivolto anche ai quattordicenni che vogliono valutare l’acquisto di un quadriciclo elettrico in alternativa allo scooter o alla motocicletta 50 c.c.
Puntogiallo si trova oltretutto in una zona antistante ad un ampio parcheggio LIBERO ed è pochi chilometri dall’aeroporto di orio al serio e dalla stazione centrale di Bergamo – potete contattarli dal sito www.puntogiallobergamo.com o chiamando lo 035-4522275 il prefisso internazionale è +39 per chi chiama da fuori italia.
AGGIUNTA DEL 22 gennaio: Aggiungiamo ulteriori notizie riguardo al costruttore dei veicoli: la START LAB è un produttore ITALIANO è il modello OPEN STREET èd il modello visibile in questa foto ora disponibile RISTILIZZATO e dotato anche con batterie al LITIO che ne portano l’ autonomia a oltre 80 km a pari condizioni.




