Articoli marcati con tag ‘cafe’

George Waltman , l’uomo che disputò la 24 ore di Daytona da solo

lunedì, 23 gennaio 2012

Chissà quanti di noi , ingenuamente, magari riflettendo durante un lungo viaggio , si sono chiesti se qualcuno sia mai riuscito a disputare una gara di durata di 24 ore senza dare il cambio ad altri piloti.
Ebbene per quel che riguarda la leggendaria 24 ore di Le Mans , benchè agli inizi non fosse stabilito per regolamento nè il numero di macchine impiegabili , nè il numero minimo o massimo di piloti per disputarla , soltanto due piloti tentarono questa pazza impresa : Pierre Levegh e Eddie Hall ma senza riuscirci. in seguito il regolamento venne cambiato ed impose almeno due piloti e , a partire dagli anni 80, almeno 3.
Tuttavia riguardo invece alla meno nota, ma non meno importante 24 ore di Daytona , la cosa riuscì anche se non certo in ottica prestazionale, ma soltanto ai fini di dimostrare la capacità di resistenza umana alla guida.
Nell’edizione del 1968 infatti un certo George Waltman , un gentelmen driver di New York , decise di disputare la gara a bordo della propria Morgan Plus 4. il regolamento gli impose di sostare per il riposo un’ora ogni 4 ore di guida e l’incredibile è che lo stesso pilota , non disponendo di un team per i rifornimenti , si occupò da solo del cambio gomme, del rifornimento di benzina e del rabbocco di tutti i liquidi.
Alla fine il nostro eroe non solo disputò tutte le 24 ore di gara, ma concluse con un più che onorevole 30° posto assoluto guidando per ben 335 giri. ma la cosa più incredibile è che al termine della gara il nostro George fece un bel cambio d’olio e guidò la propria Morgan fino a casa propria a New York Voi che dite? esiste ancora spazio per piloti così quando persino sui circuitini provinciali si vedono termocoperte , telemetrie e chi più ne ha più ne metta?

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La superbike elettrica eCRP da oggi noleggiabile tramite i cofanetti regalo Motori Accesi di Smartbox® !!!

domenica, 7 agosto 2011

eCRPDa agosto la eCRP, la moto elettrica da competizione di CRP Racing, entra a far parte del mondo di Smartbox®, marchio n.1 in Italia nel mercato dei cofanetti regalo secondo la Ricerca Ipsos 2010  “The perfect Gift”.

Con l’acquisto di Motori Accesi, sarà quindi possibile prenotare un test in pista sulla eCRP1.4, la moto che da due anni corre nei campionati mondiali di moto elettriche e che nel 2010 ha conquistato il titolo di Campione d’Europa e Vice Campione del mondo.

L’offerta prevede di poter scendere in pista in un regolare circuito e di poter scegliere in accordo con gli organizzatori il giorno per poter provare l’ebbrezza di cavalcare una vera moto racing, con il supporto dello staff tecnico. Ciascun cofanetto tematico Smartbox® contiene una pratica guida con una selezione fino a 340 attività tra escursioni e attività avventurose ed emozionanti per gli sportivi e gli intrepidi sempre a caccia di nuove sfide, soggiorni in centri benessere per chi vuole coccolarsi, notti romantiche in dimore eleganti per chi ama il lusso, degustazioni o pernottamento con cena gourmet per chi apprezza la buona tavola. Chi riceve Smartbox® in regalo potrà selezionare l’attività o il soggiorno che predilige e poi prenotare direttamente presso la struttura, in qualsiasi momento dell’anno e senza restrizioni previa verifica delle disponibilità. Basterà poi presentare al proprio arrivo l’assegno regalo in dotazione nella Smartbox® e prepararsi al divertimento! Diventa pilota per un giorno della eCRP e prova l’adrenalina dell’elettrico.

Prepara casco e tuta, la eCRP ti aspetta!

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RIVE 2011:Motorcafè testa il microbus elettrico tuttofare MIA con 120 km di autonomia[VIDEO]

mercoledì, 13 luglio 2011

mia electrics eco-rent.it

Alès(Francia) RIVE 2011: Era da diverso tempo che volevamo avere l’opportunità di testare questo veicolo che già era stato visto ai saloni qualche tempo fa sotto il marchio Huliez. I punti di forza di questo veicolo che esiste in allestimento 3 posti (2,87m)   nella versione base e  4 posti nella versione L  (3,20 m) sono principalemente:

  1. buona autonomia nei 2 tagli di batterie 80 e 120 km
  2. possibilità di uso in autostrada con una velocità massima di 110km/h
  3. prezzo sotto i 20.000 euro
  4. ABS ed AIRBAG inclusi nel prezzo
  5. design piacevole e personale
  6. compattezza: solo 287 cm per la versione 3 posti. di fatto come una smart , ma con un posto in più
  7. la guida centrale che permette di alloggiare le gambe dei passeggeri a destra e sinistra del  guidatore
  8. le porte scorrevoli centrali che permettono a passeggeri e guidatore di entrare senza ostacolarsi l’un l’altro
  9. un volume di carico elevato ed accessibile da 3 lati (1,3mq per la base ed 1,5mq per la L)

Cominciamo la nostra analisi partendo dall’esterno: le forme sono davvero compatte ma aver portato le ruote agli estremi della scocca ed aver collocato la guida al centro ha permesso di sfruttare moltissimo lo spazio interno. le ampie superfici vetrate e la bombatura della fiancata alleggeriscono le forme e prendono le distanza da quello che potrebbe essere un transporter in senso stretto . di fatto MIA è monovolume , transporter e citycar in un colpo solo. quindi un veicolo estremamente furbo che farà la fortuna delle aziende che scommetteranno su di esso per i loro piani di mobilità e di trasporto.

Il livello di finitura è buono ed il comfort offerto ai 3 e 4 occupanti è superiore alla media. io personalmente che sono alto 190 cm ho trovato comodo sia il posto di guida che i posti laterali della versione a 3 posti mentre per il 4 posti avrei gradito la possibilità di adattare il posto del passeggero centrale per guadagnar spazio per le gambe qualora il guidatore sia piu grande della media.  l’accesso tramite le porte laterali scorrevoli è pratico e veloce ed avviene premendo il mega bottone laterale con il logo MIA o tramite telecomando.

Ci piace molto il cruscotto di questa vettura , estremamente completo e dotato di tutta la strumentazione necessaria che risulta ben leggibile oltre che esteticamente gradevole. apprezzabile la possibilità di avere indicazioni sulla autonomia residua e sui chilometraggi parziali.

Il veicolo inizia ad essere consegnato in Francia ed in Germania (dove hanno accumulato 300 ordini solo nel primo mese di vendita) a partire da Luglio 2011, mentre il mercato italiano Eco-rent.it ha già preso contatti per avviare programmi di noleggio , vendita e  leasing  di questo veicolo.

Per i dettagli sul test drive vi rimandiamo a domani.

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Test su strada dello scooter Oxygen Cargoscooter

martedì, 8 marzo 2011

L’oxigen Cargoscooter è un prodotto pressochè misconosciuto nel panorama elettrico italiano benchè il marchio Oxygen goda di una certa popolarità all’estero , e in particolare negli states. Oxygen di fatto è un brand parallelo del gruppo Atala Rizzato che si è specializzato nella costruzione di veicoli elettrici , progetto che la Atala con il Lepton inseguiva già molti anni orsono.

Nel 2006 invece viene lanciato un prodotto interamente nuovo ovvero il  CARGOSCOOTER e come il nome già suggerisce , si tratta effettivamente di un veicolo destinato alle consegne veloci su due ruote. pensiamo alla posta , al catering , alle pizze o ai ricambi per motociclette nelle assistenze cittadine o perchè no alle flotte di veicoli a due ruote aziendali.

Ebbene il cargoscooter risponde ad una precisa richiesta del mercato ad una esigenza di OGGI e non di un futuro remoto… quello di poter avere un mezzo utilizzabile SEMPRE indipendentemente da blocchi stradali di ogni genere , zone ZTL , zone pedonali ecc con un costo carburante pari ad un decimo di un equivalente a benzina , nssun bollo ed assicurazione dimezzata.

Ok… ma come va questo veicolo? è proprio quello che abbiamo avuto modo di appurare recandoci direttamente a Padova presso l’azienda e testandone un assolutamente standard messo a disposizione per la Stampa.

la prima osservazione è OK , le linee non sono di quelle attraenti… anzi è per  certi aspetti anche un pò bruttino , ma in fondo di tratta di un veicolo destinato alla funzione e non certo ad essere ammirato per strada.

Per farci capire capire di che cosa stiamo parlando , la persona che mi deve consegnare lo scooter decide di lasciarlo cadere per terra. nemmeno un graffio. lo scooter è concepito per fare in modo che nessuna parte della carrozzeria e della struttura possa essere danneggiata in una caduta. due speciali paramani tubolari proteggono le leve e il manubrio e due tubi paralleli nella parte bassa del telaio proteggono la parte inferiore dello stesso che si presenta come una sorta di slittino.

Ovvio che con una simile premessa mi aspetto di guidare un oggetto mostruosamente pesante ed invece non è così… la prima cosa che stupisce è la facilità con cui si issa sul cavalletto con una pressione di soli 30 kg sul pedalino dello stesso. merito di una corretta progettazione e di un buon centraggio delle masse.

Ma andiamo oltre… Una volta compresa la procedura di accensione lo scooter si presenta come agile e scattante. il motore è prontissimo con una coppia ed una accelerazione davvero buona e quello che sorprende ancora di piu è l’agilità del mezzo. tutti i pesi sono al di sotto dell’asse mediano del veicolo e quindi si puo inclinare a destra e sinistra e addirittura appoggiarlo a terra e rialzarlo con una facilità sorprendente. Questo si che è frutto di una buona progettazione , di un prodotto che ricordiamoci è NATO elettrico e non lo è diventato dopo in una sorta di vernissage filoecologico di un prodotto ormai obsoleto come spesso accade.

L’intero gruppo di controllo del motore si trova chiuso in un carter stagno all’interno del forcellone ben protetto da acqua o altri agenti atmosferici mentre invece il motore è interamente dentro la ruota.

Nel telaio trovano invece posto il BMS e le batterie , tutte al litio e capaci a secondo dell’allestimento di garantire 60 – 90 e 120 km ma attenzione: parliamo di percorrenze calcolate con un guidatore e 90 Kg di carico! il “60 km” ne fa invece comodamente 75! le batterie fornite dalla Valence dal resto sono lo stato dell’arte per quel che riguarda le batterie al litio. stiamo parlando di batterie al litio ferro fosfato con elettrodo in Manganese , che a differenza della già pur buone Li Fe Po4 “tradizionali” hanno una spiccata tendenza a lavorare bene anche alle basse temperature , e garantiscono ben 2000 cicli di carica ! in poche parole stiamo parlando dell’ Hummer degli scooter ovvero di un veicolo realizzato con standard severissimi che oseremmo definire militari per dare caratteristiche inarrivabili ad un comune veicolo a benzina oltre che a molti scooter elettrici.

Tutto questo ovviamente ha un costo che però si ripaga ampiamente con il tempo. L’ hanno capito molto in fretta i titolari delle poste svizzere che dopo una fase di severissimi test , hanno comprato ben 250 cargoscooter e ne sono rimasti talmente soddisfatti che han deciso di rimpiazzare TUTTI i veicoli a due ruote a benzina con questo.

Tornando al test , dal nostro punto di vista i risultati sono stati strabilianti. il motore spinge molto bene ed è molto fluido sia nella modalità full power che in quella a bassa coppia , concepita per permetterne l’uso su strada  sdrucciolevole.

La piccola ruota anteriore non fa sentire il “passo del veicolo” e sinceramente non si sente la mancanza di un freno a disco anteriore. semmai il disco posteriore se si viaggia scarichi a volte è un pò brusco , ma sempre facilmente controllabile. ci hanno però anche segnalato che i pneumatici adottati sull’esemplare da noi in uso non erano davvero piuttosto economici.

la posizione di guida è effettivamente un pò eretta però questo permette di centrare bene la massa del cestone di carico e di non avere uno scooter sostantemente impennato. da una parte considerate che il nostro tester è un omone di 192 cm e che comunque le gambe dello stesso hanno comunque trovato spazio sotto lo scudo del cargoscooter senza mai toccarlo. la pedana è piatta ma su due livelli. uno piu basso a destra e sinistra del tunnel per i piedi e poi sopra al tunnel centrale trovano facilmente spazio merci d’ogni genere.

La sella è veramente molto comoda mentre invece lo spazio sottosella è effettivamente un pò poco anche se obbiettivamente questo scooter non è concepito per alloggiare merci al suo interno ma bensì al di fuori dello stesso. semmai questa è una limitazione per la versione “civile del cargoscooter” ovvero quella con il faro sul manubrio e con la sella doppia. però in compenso ci sono autonomie inarrivabili da scooter della concorrenza e la linea, quando ci si fa l’occhio , non è poi così male.

Ora sembra che l’interesse per questo veicolo stian nascendo anche in italia. sono in via di concretizzazione contatti con eco-rent.it per organizzare un porte aperte a Bergamo ad Aprile così da permettere alla potenziale clientela di testarne la bontà delle caratteristiche.

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Nuovo sito dedicato alla eCRP

mercoledì, 12 gennaio 2011


CRP Racing dedica alla sua moto elettrica da competizione un intero sito, per raccogliere tutte le informazioni e i contenuti multimediali del manifesto della nuova generazione del motociclismo da competizione.

12/01/2011 – E’ ufficialmente online dal 1 gennaio 2011 il nuovo sito eCRP, dedicato al progetto del motociclismo ecosostenibile di CRP Racing: www.ecrp.eu
CRP Racing dedica alla sua moto elettrica da competizione, la eCRP, una nuova vetrina sul web, suddivisa in sei categorie: Progetto la Moto Elettrica, eCRP 1.4 (l’ammiraglia della stagione 2011), Servizi in Pista, Prenota Ora, Campionati Moto Elettriche, eCRP World (area dedicata a tutto il mondo eCRP con foto, video e molto altro ancora).Per vedere nel dettaglio la tecnologia green applicata alle due ruote, non rimane altro che visitare il sito della moto elettrica italiana Vice Campione del Mondo 2010 e Campione d’Europa 2010 del Campionato TTXGP.

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La moto elettrica piu potente del mondo muove i primi passi ad InfineonInfineon Raceway Hosts First-Ever Electric Superbike Test

domenica, 2 gennaio 2011

Definita dal suo stesso costruttore “Pizza delivery bike” ovvero moto per la consegna delle pizze , la SWIGZ.com di Chip yates (che prende il nome dello sponsor , una azienda che ha brevettato una speciale borraccia per contenere due tipi di integratori diversi nello stesso contenitore) a mosso i primi passi ad Infineon intorno al 15 di dicembre . ricorderete le vicissitudini di questa motocicletta il cui debutto è stato rimandato a tutto il 2010 per la mancata consegna di batterie capaci di far compiere alla creatura di yates il percorso di una intera gara con 193 cv a disposizione…quando finalmente le batterie arrivano per yates arriva la doccia fredda: la ttxgp seguita dalla e-power ovvero gli enti costitutori degli unici due campionati mondiali ufficiali di motociclette elettriche , decidono per la limitazione del peso massimo in gara di 250 kg e la moto di yates si ritrova “fuori” per svariati kg.

vero che a far pesare di piu la moto non è solo la spropositata potenza massima , ma anche la presenza di un KERS che attreverso una trasmissione flessibile ed una serie di alberi e di snodi , collega la ruota anteriore attraverso una frizione con una speciale demoltiplica al fine di attuare un recupero energetico che sulla carta dovrebbe essere estremamente piu elevato e soprattutto DOVE SERVE ovvero sulla ruota anteriore.

Insomma per farla breve… Yates si è ritrovato fuori da ogni campionato “elettrico” possibile  e quindi ha deciso di sfidare le moto a benzina nel campionato WERA Motorcycle Roadracing e pertanto per poter essere competitivo con moto del calibro di Ducati 1098 e KTM LC8 ha deciso di portare la propria potenza nell’ordine dei 210-220 cv …

Dopo tanti annunci era però necessario testare se fosse possibile percorrere abbastanza strada con la quantità di energia a disposizione e quindi si è allestita in fretta e furia questa “moto-pizza” con tutte le batterie collocate nel retrotreno (non immaginiamo che razza bilanciamento dei pesi avrà questa moto) e quindi la si è portata in psta ad infineon con a potenza tagliata al 70% e senza il kers collegato , dove i riscontri a detta del team sono stati molto positivi.

ora attendiamo di vedere che cosa succederà il 9 gennaio , quando la moto di Yates , se non ci saranno altri intoppi , dovrebbe scontrarsi con le concorrenti a benzina…
Infineon Raceway hosted a first-ever electric Superbike test session on Wednesday, Dec. 15. The machine, developed by SWIGZ.COM Pro Racing, has been called the world’s most powerful and technically advanced electric superbike.

The SWIGZ Racing bike, weighing more than 550 pounds, has a power-to-weight ratio comparable to a 600cc bike. The Superbike will compete head-to-head against conventional gasoline-powered motorcycles at Auto Club Speedway in January.  Plans for the bike include a more than 20-percent increase to its current 194 horsepower following the January race.

Rider Chip Yates completed eight laps on the 12-turn, 2.26 mile road course aboard the all-electric Superbike capable of speeds up to 180 mph.

“I was still going very cautiously in the corners, but I steadily increased the pace and started opening the throttle on the straights – the acceleration is absolutely like nothing I have ever felt before,” said Yates. “The data showed I was only opening the throttle to 70-percent max using something like a max of 270Nm of the available 400Nm torque. We can’t wait to get back to the race shop and make improvements based on the data.”

Infineon Raceway has become the venue of choice for electric racing teams.  The Sonoma Valley road course hosted the first-ever zero carbon motorcycle race in the United States last May (TTXGP eGrandPrix U.S. Championships) and is dedicated to hosting the best in green performance. The TTXGP eGrand Prix will return again in 2011 as part of the West Coast Moto Jam, May 11-15. For more information, visit www.infineonraceway.com/sustainability.

Click on the video link below for more information about the test session:
VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=WMzGa-uhACc&feature=player_embedded#!

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Moto 2 = palestra dello spettacolo ? : obbiettivo centrato!

giovedì, 15 aprile 2010

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Se l’obbiettivo della Moto2 era quello di creare una palestra piloti con molte moto dalle prestazioni abbastanza allineate e con molta vivacità tecnica ebbene diremmo proprio che l’obbiettivo e stato centrato in pieno… la linea di partenza ha visto partire ben 42 moto appartenenti a moltissimi costruttori:

1 24 Toni ELIAS SPA Gresini Racing Moto2 Moriwaki 270.5 2′01.904
2 60 Julian SIMON SPA Mapfre Aspar Team RSV 268.5 2′02.032 0.128 / 0.128
3 65 Stefan BRADL GER Viessmann Kiefer Racing Suter 271.4 2′02.038 0.134 / 0.006
4 15 Alex DE ANGELIS RSM RSM Team Scot Force GP210 265.7 2′02.101 0.197 / 0.063
5 72 Yuki TAKAHASHI JPN Tech 3 Racing Tech 3 274.8 2′02.295 0.391 / 0.194
6 16 Jules CLUZEL FRA Forward Racing Suter 270.1 2′02.366 0.462 / 0.071
7 35 Raffaele DE ROSA ITA Tech 3 Racing Tech 3 272.2 2′02.560 0.656 / 0.194
8 6 Alex DEBON SPA Aeroport de Castello – Ajo FTR 271.1 2′02.759 0.855 / 0.199
9 48 Shoya TOMIZAWA JPN Technomag-CIP Suter 275.4 2′02.771 0.867 / 0.012
10 25 Alex BALDOLINI ITA Caretta Technology Race Dept I.C.P. 264.0 2′02.866 0.962 / 0.095
11 40 Sergio GADEA SPA Tenerife 40 Pons Pons Kalex 275.2 2′02.881 0.977 / 0.015
12 44 Roberto ROLFO ITA Italtrans S.T.R. Suter 270.2 2′02.883 0.979 / 0.002
13 63 Mike DI MEGLIO FRA Mapfre Aspar Team RSV 270.7 2′02.896 0.992 / 0.013
14 2 Gabor TALMACSI HUN Fimmco Speed Up Speed Up 274.9 2′02.916 1.012 / 0.020
15 59 Niccolo CANEPA ITA RSM Team Scot Force GP210 265.4 2′03.002 1.098 / 0.086
16 12 Thomas LUTHI SWI Interwetten Moriwaki Moto2 Moriwaki 271.0 2′03.041 1.137 / 0.039
17 45 Scott REDDING GBR Marc VDS Racing Team Suter 270.6 2′03.129 1.225 / 0.088
18 75 Mattia PASINI ITA JIR Moto2 Motobi 275.8 2′03.155 1.251 / 0.026
19 14 Ratthapark WILAIROT THA Thai Honda PTT Singha SAG Bimota 263.0 2′03.192 1.288 / 0.037
20 77 Dominique AEGERTER SWI Technomag-CIP Suter 275.0 2′03.232 1.328 / 0.040
21 29 Andrea IANNONE ITA Fimmco Speed Up Speed Up 275.0 2′03.258 1.354 / 0.026
22 41 Arne TODE GER Racing Team Germany Suter 271.4 2′03.341 1.437 / 0.083
23 17 Karel ABRAHAM CZE Cardion AB Motoracing RSV 264.3 2′03.346 1.442 / 0.005
24 10 Fonsi NIETO SPA Holiday Gym G22 Moriwaki 270.9 2′03.390 1.486 / 0.044
25 52 Lukas PESEK CZE Matteoni CP Racing Moriwaki 270.5 2′03.531 1.627 / 0.141
26 3 Simone CORSI ITA JIR Moto2 Motobi 270.9 2′03.588 1.684 / 0.057
27 68 Yonny HERNANDEZ COL Blusens-STX BQR-Moto2 264.4 2′03.635 1.731 / 0.047
28 71 Claudio CORTI ITA Forward Racing Suter 266.0 2′03.725 1.821 / 0.090
29 53 Valentin DEBISE FRA WTR San Marino Team ADV 266.8 2′03.752 1.848 / 0.027
30 9 Kenny NOYES USA Jack & Jones by A.Banderas Promoharris 266.7 2′03.792 1.888 / 0.040
31 80 Axel PONS SPA Tenerife 40 Pons Pons Kalex 269.4 2′04.301 2.397 / 0.509
32 55 Hector FAUBEL SPA Marc VDS Racing Team Suter 267.4 2′04.417 2.513 / 0.116
33 61 Vladimir IVANOV UKR Gresini Racing Moto2 Moriwaki 269.4 2′04.470 2.566 / 0.053
34 5 Joan OLIVE SPA Jack & Jones by A.Banderas Promoharris 269.5 2′04.476 2.572 / 0.006
35 21 Vladimir LEONOV RUS Vector Kiefer Racing Suter 268.9 2′04.579 2.675 / 0.103
36 39 Robertino PIETRI VEN Italtrans S.T.R. Suter 268.5 2′04.629 2.725 / 0.050
37 95 Mashel AL NAIMI QAT Blusens-STX BQR-Moto2 266.1 2′04.871 2.967 / 0.242
38 96 Anthony DELHALLE FRA Qatar Endurance Racing Team BQR-Moto2 266.9 2′04.912 3.008 / 0.041
39 8 Anthony WEST AUS MZ Racing Team MZ-RE Honda 258.6 2′05.362 3.458 / 0.450
40 88 Yannick GUERRA SPA Holiday Gym G22 Moriwaki 266.3 2′05.460 3.556 / 0.098
41 76 Bernat MARTINEZ SPA Maquinza-SAG Team Bimota 258.0 2′06.310 4.406 / 0.850

Come potete vedere in un secondo a partire dalla pole ci sono ben 14 moto di una buona decina di differenti costruttori! tra assi alcuni graditi ritorni tra cui la BIMOTA che ritorna quindi alle competizioni mondiali con una raffinatissima moto che si caratterizza per un telaio misto in traliccio di tubi e piastre ricavate dal pieno. probabilmente sarà proposta anche al pubblico in versione stradale. Stessa via per la rediviva casa sassone MZ fallita oltre due anni fa e ora nelle mani ora di due esperti ex piloti ovvero Ralf Waldmann e Martin Wimmer che hanno affidato la propria moto alla guida di Antony West . la moto e stata realizzata in fretta e furia  partendo da una CBR 600 RR a cui via via sono state sostituite le principali componenti ciclistiche fino ad arrivare ad un telaio a traliccio e ad un forcellone a traliccio in acciaio dalla immancabile livrea verde. tra i “costruttori” vediamo ricomparire un antico marchio italiano , la MotoBi , ma di italiano nella moto c’è ben poco in quanto la realizzazione e stata affidata alla casa giapponese TSR … in compenso il mezzo e guidato da due piloti di casa nostra , Simone Corsi e Mattia Pasini ed il team e made in italy al 100% . tutte le tante altre squadre invece almeno apparentemente  non sono direttamente legate a costruttori anche se Moriwaki e sicuramente legata a doppio filo con la Honda e la Tech3 e sicuramente uno junior team Yamaha e non a caso la loro Moto2 copia in tutto e per tutto la sorella maggiore M1 eccetto ovviamente per il motore che da regolamento deve essere necesariamente della CBR600RR “piombato” e con centralina sigillata e potenza ferma a 12ocv al fine anche di limitare i costi e di far durare di piu i motori stessi per rivaleggiare occorre un alto livello di specializzazione.

Quanto alla gara a noi personalmente e piaciuta. tantissima bagarre , tantissimi sorpassi e ovviamente tanti “trenini” in rettilineo a causa delle potenze tutte uguali anche se poi a fare la differenza arrivano anche l’aerodinamica e la velocità con cui si esce dai curvoni e quindi anche i telai… vero si son viste anche parecchie cadute , ma quello crediamo sia da imputarsi alle caratteristiche del tracciato dato che anche in MotoGP e in 125 a cadere sono stati in tanti.

Ci sarebbe da discutere sul fatto che Aprilia ha scelto di non cimentarsi in questa categoria ma e anche vero che l’intento della Dorna era anche un pò quello di spingere i costruttori a misurarsi nella classe regina e di lasciare la moto 2 come palestra di piloti e di tecnici alla merce dei piccoli team e francamente a noi questo non sembra affatto sbagliato… la 250 aveva visto ormai troppe esagerazioni tecniche e differenze troppo ampie tra team ufficiali e non ufficiali…oltretutto non aveva piu alcun senso insistere con una tecnologia obsoleta come  il 2 tempi quando già si disputa un mondiale di moto elettriche… se vogliamoche il 2 tempi corra facciamo una formula dove tutti i motori si misurano ad armi pari in NoX , Co , Co2 , olii , particolato ecc…

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la britannica Delta E 4 Coupè elettrica è ultima europea in lizza per AUTO X-PRIZE

mercoledì, 10 marzo 2010

Delta-E4-CoupeAuto X prize è una gara indetta tra costruttori e trasformatori di autoveicoli indetta allo scopo di produrre un veicolo a basso costo, ecologico e soprattutto estremamente efficiente. moltissime le filosofie applicate , da chi ha trasformato vecchi veicoli esistenti modernizzandone la meccanica (si sono visti motori common rail su veicoli di 30 anni fa) , a chi e ricorso ad adattare motori termici all’impiego di energie alternative , a chi ha ibridizzato o elettrificato la propria vettura e a chi a messo insieme missili a tre ruote di derivazione aeronautica dotati di micromotori.

La Delta E 4 Coupè è l’ultima creazione di una casa europea rimasta in lizza per la vittoria e la gara sta ormai volgendo al termine. iscritta alla categoria “Mainstream Class” che richiede che il veicolo debba essere a 4 ruote e disegnato per 4 posti , rispettare le norme di sicurezza passiva (crash test) ed essere concepita per essere prodotta in un gran numero di esemplari in maniera da ricavarne un buon profitto.

Incredibilmnte la Delta E 4 e un veicolo che richiede per muoversi un quantitativo di energia veramente basso anche grazie alla ridotta sezione frontale , alla buona aerodonamica ed al peso limitato ,  al contrario di quanto aviene in un veicolo convertito in elettrico dove appunto il peso in eccesso e dovuto in buona parte alla funzione per cui e stato concepito. l’uso di energia quindi e stato ridotto all’osso con enormi vantaggi sull’efficienza dello stesso.

La E4 dovrebbe avere una autonomia di 250 km e il veicolo dovrebbe uscie dallo stadio di prototipo entro Aprile di quest’anno. l’azienda parallelamente collabora anche con al WESTFIELD per la realizzazione della propria i-racer esposta a ginevra.

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