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Report: 210 km Bergamo Salò Bergamo con lo scooter elettrico Oxygen.

lunedì, 14 novembre 2011

Salve a tutti. Come promesso sono qui a raccontare la mia impresa di sabato ovvero un vero e proprio “raid” invernale su strada tra Bergamo e Salò. nei giorni precedenti ricorderete che era stata mostrata una mappa che indicava il percorso del viaggio e che prevedeva un percorso abbastanza pianeggiante , ma strada facendo ho deciso di modificare in peggio le cose passando per NAVE …cosa che non ha minimamente scalfito le possibilità di successo ed ha reso invece il mio viaggio decisamente meno noioso

Ore 7.00 : Partenza da Bergamo. non riesco ad aggiornare l’orologio dello scooter quindi mi rassegno all’idea che come orario di partenza vengano indicate le 8.00 … dal resto è ancora buio pesto quindi non corro il rischio di confondermi. Sistemo il satellitare tramite ventosa sul tunnel centrale e anche se non è granchè comodo da vedere,  lascio la funzione vocale accesa, tanto su uno scooter elettrico non avendo la rumorosità dello scarico anche senza auricolare si sente tutto senza problemi. Imposto quindi la rotta per Salò e parto: arrivo previsto per le 9.00 circa. Ma so già che me la prenderò più comoda.

Ore 8.06 : dopo 37 km ho fatto una prima sosta (8.06 è l’ora della ripartenza) di un buon quarto d’ora -20 minuti perchè veramente fa un freddo cane… ho percorso la via “classica” che collega Bergamo a Brescia passando da Palosco  e Palazzolo sull’Oglio … comincio a vedere i grandi “ecomostri” in gran parte abbandonati dell’era industriale degli anni del boom che affollano la periferia bresciana e decido di fermarmi ad un distributore per riscaldarmi bevendo qualcosetta di caldo. Non trovo nulla di meglio che un distributore automatico di caffè  ma va benissimo… certo non c’è nulla di più strano al mondo che fermarsi ad un distributore di benzina con uno scooter elettrico… l’atteggiamento del benzinaio di solito spazia tra l’odio epidermico e la curiosità pietosa. in questo caso fortunatamente vengo semplicemente ignorato e la cosa non mi dispiace affatto. bevo il mio caffettino , do una sbirciatina ai giornali per informarmi sulla crisi di governo e riparto… Secondo il satellitare mi mancano 57 km ma so già che non è così… infatti visto lo stato della batteria (sono a circa un quindi della capacità totale) prende spazio nel mio cervellino un ‘dea malsana… decido di rendere il viaggio un pò meno noioso e di imboccare la statale della Valtrompia per poi proseguire in direzione Concesio – Nave…. so che è un azzardo , ma viste le esperienze precedenti (Polaveno docet) è un rischio calcolato

Nave sveglia nella mia memoria di biker un fiume di bei ricordi… ripercorrerli con uno scooter elettrico da 4Kw dopo dieci anni e dieci chili in più è un’emozione nuova , ma sicuramente non di minor valore. Ancora adesso mi stupisco di poter sentire il ron ron delle ruote o il cinguettare degli uccellini… quando inizio ad inerpicarmi per i primi tornanti noto con favore che i 45 orari costanti riesco a mantenerli anche sui dislivelli piu impegnativi o durante i tornanti e quindi i 150 Newton/metro di coppia del motore collocato all’ interno della ruota in presa diretta fanno decisamente il loro dovere… è da un pò che guido questo scooter, ma sinceramente non smetto mai di sorprendermi delle performance in montagna di questo gioiellino.  Anche l’autonomia si mantiene su livelli di sicurezza e la velocità di percorrenza è pressochè identica a quella massima. da li si capisce che i 45 orari sono frutto di una limitazione elettronica e non della rapportaura o della potenza. certo con la versione da 6Kw e 70 orari mi sarei divertito un pò di più. Ebbene lo ammetto. ho scelto di fare questa strada perchè quest’anno mi è mancata la Cavalcata delle valli Orobiche… ma non quella per femminucce che si fa oggi a metà ottobre!

ore 9:10 Km 75,2 sosta  a Caino: non ho mai capito perchè questo paesello prenda il nome da uno dei meno apprezzati personaggi della Bibbia… ad ogni modo decido di fermarmi anche solo per riposare le terga… non vedo un bar aperto quindi rimango lì a passeggiare in circolo attorno alla moto per scaldare un pochino le mani ed i piedi. Indosso dei capi tecnici invernali teutonici di buona qualità , ma è pur sempre metà novembre e siamo in altura… un profumo di polenta sul fuoco aleggia nell’aria ma ho la mia “mission” da compiere… sono a circa metà batteria ma Salò non è lontana e far un pò la strada sarà in discesa.  secondo il satellitare mancano 23 km e dovrei arrivare alle 9.50. decido quindi di ripartire per Colle S. Eusebio dove poi dovrò svoltare per il lago di Garda….

I tornanti sono larghi e rotondi… non sono quei bei tornantacci che piacciono a me dove devi guidare di forza e piegare lo sterzo oltre che la moto per stare in strada… però mi sto divertendo un sacco comunque e mi rendo conto che i pesi collocati così in basso sono un bel vantaggio.

Sosta a Colle S. Eusebio: il GPS mi dice che deve proseguire diritto ma per una strada che mi porterebbe a salò alle 10.29 dopo altri 29 km… qualcosa non quadra…. ma una svolta a sinistra in pieno tornante mi dice che posso svoltare prima. nel dubbio mi fermo e chiedo informazioni anche perchè comincio a sentire le dita e le punte dei piedi gelate… c’è bar ristorante dove posso fermarmi a bere un tè al limone e ne approfitto per chiedere consiglio sul percorso… mi viene suggerito di girare proprio per quella svolta a destra perchè per l’altra strada sarei arrivato comunque, ma decisamente più tardi. il tempo di riscaldarmi e riparto… la strada è molto bella , con un bel panorama ed una magnifica successione di tornanti… la frenata rigenerativa sta andando alla grande e vedo che il livello della batteria è leggermente ricresciuto . proseguo quindi fino a raggiungere gli ultimi 3 tornanti stretti che mi portano alla città di Salò.

Ore 10,10 Mercato di Salò raggiungo il mercato dove è presente uno stand con una vettura elettrica Movitron esposta da un rivenditore locale con cui avevo preso accordi. peccato che non posso ricaricare lì come pianificato in quanto lo stand è veramente troppo lontano dalle prese e tutte quelle riservate agli ambulanti sono occupate. ottengo quindi il supporto di un ristorante a pochi km di distanza che a partire dalle 14.30 mi permetterà di mettere in carica il veicolo.

Questo raid era stato pubblicizzato anche su facebook… diversi sono statai i curiosi arrivati lì per porre domande , ma molti erano quelli che non credevano che i fossi arrivato da Nave … è una bella impresa anche per uno scooter a benzina fare quel percorso. ho dovuto mostrare le foto! qualcuno pensava fossi arrivato lì a bordo di un furgone. il parziale indica circa 110 km e la batteria ha ancora circa un 20% di autonomia. va comunque messa in conto la bassa temeratura , che la percentuale di strada compiuta in salita è una quota decisamente elevata e che buona parte del percorso è stata compiuta con luci anabbaglianti accese… alla fine del mercato alle 14.30 raggiungo pertanto il ristorante dove mi è possibile mettere subito in carica il veicolo e rifocillarmi.

Ore 18.00 la ripartenza. Ho calcolato che una carica di 3,5 h considerata la carica residua dovrebbe permettermi di rientrare in sicurezza. ovviamente dalla via più breve e non certo dalla val trompia  . Certo va detto che alle 18 oramai è buio e quindi in questo caso l’intero percorso viene compiuto con luci anabbaglianti accese.  tuttavia la cosa viene svolta con successo. non ho praticamente compiuto soste e per maggiore sicurezza negli ultimi 10 km mi sono mantenuto sui 40 km orari , ma alla fine sono rientrato a Bergamo alla eco-rent.it da dove appunto lo scooter del test proviene  sano e salvo… anche se parecchio infreddolito … ho compiuto solo due piccole soste solo per sgranchirmi nei pressi di Brescia e Palazzolo e poi sono arrivato a Bergamo alle 20.30 con ancora un pò di autonomia residua. Missione compiuta quindi. 210 km con due cariche di cui una incompleta. Verdetto: il cargoscooter è decisamente un ottimo scooter da montagna con una notevole vocazione turistica per i viaggi fuori porta.

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Nuovi dettagli riguardo al VETEG ASTY 150

giovedì, 22 settembre 2011

Nello scorso weekend, a Bergamo in occasione dell’expo dedicato alla mobilità sostenibile collocato in Piazza Pontida , presso lo stand della ECO-RENT.IT abbiamo avuto modo di vedere un’alteprima della versione definitiva dello scooter VETEG ASTY 150.

Come già accennato la settimana scorsa, si trattava di un veicolo non in versione definitiva, ma comunque in veste di prototipo pre serie effettivamente funzionante:

Caratteristiche peculiari , il motore raffreddato a liquido da ben 13KW continui e la batteria LiFePo4 da ben 4,3 kw (90Ah a 48v) capace di garantire una autonomia di 120 km in ciclo misto con velocità di punta di ben 100KM/h . tutte caratteristiche che ne hanno permesso l’omologazione per l’uso autostradale.

Ciclistica:

L’avantreno a livello delle sospensioni è estremamente tradizionale data la presenza di una forcella montata su unica piastra con steli di tipo classico , lo stesso non si può dire sul piano dell’impianto frenante data la presenza di un freno a disco periferico lavorato da una pinza radiale ricavata dal pieno a doppio pistoncino.

Sul retrotreno invece notiamo la presenza di forcellone in fusione di alluminio (nell’esemplare da noi provato era addirittura fuso in terra) controllato da un monoammortizzatore orizzontale di tipo “tirato” (come sull’ emax) che permette quindi di lasciare molto spazio alle batterie , collocate in basso nella parte bassa del telaio.

Il telaio è in fusione di alluminio e si divide in due travi che poi si snodano verso il forcellone , mentre il telaietto a sua volta in fusione è avvitato alla base dello stesso ed a sua volta incorpora parte delle batterie nonchè il motore stesso, collocato sotto la sella. soluzione questa cara al progettista Brioschi e di fatto “copiata” anche dalla Mission per la propria TTXGP.

La trasmissione del moto verso la ruota (entrambe da 16pollici) avviene attraverso un doppio giro di catene ed il fulcro del pignone viene ad essere coassiale al perno del forcellone. la seconda catena invece , chiusa in bagno d’olio porta il moto dal pignone al motore vero e proprio. soluzione questa che di fatto annulla il tiro catena e permette una ottimale distribuzione dei pesi.

Styling: è piuttosto diverso dall’esemplare visto all’eicma: il gruppo ottico a “buco di chiave” è stato rimpiazzato con un gruppo ottico triangolare di forme piu tradizionali ed in generale gli scudi sono meno ampi e piu tondeggianti di come apparivano nella prima versione. anche il sottosella cambia così come la veste cromatica che non è più bicolore . il risultato finale è estremamente gradevole e dà molto più l’idea di uno scooter sportivo a benzina che di uno scooter nato per non inquinare e per portare dal punto A al punto B. peccato che renda più dal vero che non in foto.

Alla guida:

Trattandosi di un esemplare preserie con diversi particolari tecnici non definitivi , non abbiamo potuto fare un test vero e proprio ma semplicemente farci un ‘idea delle doti principali di questo veicolo: tanto per cominciare il peso di soli 100 kg con una distribuzione sui due assi abbastanza buona. il passo lungo ma non eccessivo dà un buon senso di stabilità , mentre le sospensioni trasmettono un buon feeling e di fatto risultano un buon compromesso tra le esigenze di comfort e stabilità. l’Appeal  generale comunque è più da moto che da scooter.

L’accelerazione è davvero molto buona… i 13Kw si sentono tutti ed il ritardo di risposta necessafrio ad ottimizzare il consumo di energia obbiettivamente è molto limitato. La spinta è davvero vigorosa e i vari “125″ che incontro nel traffico non riescono a starmi a fianco. Anche la frenata è davvero generosa… oserei dire quasi mostruosa all’anteriore seppur estremamente modulabile.

I Prezzi: estremanete competitivi seppur ritoccati verso l’alto rispetto alle stime iniziali: 4800€ + iva per la versione base con disco tradizionale e telaietto reggisella in alluminio. 5300+iva per la versione con disco periferico e telaietto sottosella in magnesio. possono sembrare prezzi alti rispetto a corrispondenti modelli a benzina (che però sono ben piu poveri ciclisticamente e di fattura piu ecnomica) ma siamo lontani anni luce dalla concorrenza se lo paragoniamo ai 13.000 euro abbondanti del VECRIX Li+ con batteria da 5,2 kw o gli 11.400€ della versione con batteria da 3,7 kw secondo quanto riportato dall’importatore svizzero www.vectrix.ch in quanto la versione al litio non è attualmente disponibile in italia.

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BERGAMO 17-18 Settembre:Eco srl presenta in anteprima lo scooter elettrico VETEG ASTY 150

giovedì, 15 settembre 2011

Bergamo : durante il weekend in occasione dell’Expo dedicato alla mobilità sostenibile che si terrà il 17-18 Settembre , la Eco srl mostrerà in anteprima mondiale la versione ormai quasi definitiva dello scooter che fanto ha fatto parlare in occasione dell’EICMA 2010 : il VETEG ASTY 150.

Le ragioni di tanto interesse sono facilmente intuibili:Tanto per cominciare, il veicolo prodotto dall’azienda bergamasca è  il primo scooter al mondo concepito per accedere alle autostrade italiane in quanto equivalente in tutto e per tutto ad un motocicloda 150 c.c.

Ma le peculiarità di ASTY non si fermano qui… stiamo parlando di uno scooter a ruota alta progettato con largo impiego di leghe leggere , dotato di telaio in alluminio , di un freno anteriore periferico Braking dotato di pinza a doppio pistoncino , di un retrotreno decisamente piu motociclistico che scooteristico dato che abbiamo un monoammortizzatore orizzonatle con forcellone e telaietto reggisella pressofusi in magnesio ,ed uno styling caratterizzato da linee particolarmente spigolose ed aggressive. Di particolare pregio anche le leve al manubrio pluriregolabili e snodate, sempre Braking, con serbatoio dell’olio di tipo ‘racing’.
E che dire del cruscotto costituito da un tablet touchscreen a colori da 7 pollici, con GPS integrato, connessione Bluetooth, ingresso per MP3, video e TV!

Ma il punto forte sono le prestazioni: con una potenza di 13kw grazioe ad un motore brushless raffreddato a liquido, offre un range di 120 km ed una velocità massima di 100 km/h grazie alla batterie al LiFePo4 da 48V da oltre 90ah ASTY 15o , e sarà di fatto il solo prodotto realmente acquistabile in grado di entrare in autostrada , ed udite udite i prezzi annunciati sono decisamente interessanti. se volete saperne di piu andate  a vederlo a Bergamo il sabato e la domenica 17-18 settembre di fronte a palazzo Frizzoni dove sarà presente un esemplare preserie effettivamente funzionante. per ogni informazione contattate la eco srl allo 035.5293888

fonti: www.eco-rent.it

foto:motoblog.it

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Bergamo “ostaggio” dei veicoli elettrici per un giorno

martedì, 22 settembre 2009
la EVE , smart elettrificata presente alla manifestazione bergamasca

la EVE , smart elettrificata presente alla manifestazione bergamasca

In occasione della VII settimana della mobilità , in una domenica che non ha goduto dei favori del tempo , a Bergamo hanno tenuto banco i veicoli ad emissioni zero. presenti all’iniziativa patrocinata dal comune di Bergamo oltre al sottoscritto, l’assessore alla Mobilità Gianfranco Ceci , gli ex campioni di ciclismo Ivan GottiPaolo Savoldelli , la “Band” di puntogiallobergamo.com con sue biciclette e i tandem a pedalata assistita STORM , la Minicar elettrica START LAB open Street che si guida senza patente e il furgoncino PIAGGIO PORTER elettrico , tutti disponibili a noleggio e per l’esposizione pubblicitaria , gli scooter elettrici di E-max italia rappresentata dal director  Mauro di Benedetto che ha messo a disposizione 3 esemplari del modello 110 S ciclomotore da ben 4000w ed infine “last but not least”  la EVE di Roberto Vezzi, azienda bergamasca che si occupa di elettrificazione ed ibridizzazione di veicoli che ha presentato una smart elettrica dalle prestazioni davvero interessanti , il tutto dentro la cornice di Palazzo Frizzoni.

Alle ore 11 l’assessore Ceci e gli ex ciclisti Gotti e Savoldelli hanno inforcato insieme le biciclette a pedalata assistita STORM e si sono arrampicati lungo un percorso in  salita di 10  km che da Porta Nuova attraverso le Mura Venete , raggiunge il Castello di San Vigilio , per poi ritornare a palazzo Frizzoni , e nonostante le pendenze in gioco fossero di tutto rispetto , l’assessore e gli ex atleti sono ritornati in sede freschi come una rosa. a seguire il corteo dei tre piloti lo scooter E-Max 110S che non ha mostrato alcun segno di cedimento nonostatante la durezza delle salite bergamasche e il Piaggio Porter messo a disposizione da Brizzolari Greentech che si e distinto per una notevole prestazione in fatto di autonomia avendo fatto da navetta per il trasporto delle biciclette per poi accompagnare i ciclisti fino alla vetta ed infine per riportare le biciclette in piu viaggia dal centro di Bergamo alla sede di Puntogiallobergamo.com

La Smart di Eve invece merita un approfondimento particolare che non mancheremo di dettagliarvi a breve… quello che possiamo dirvi e che si tratta di una Smart del 2003 dotata di un motore trifase da 84 V fcon potenza nominale di 15 kw a 6000 giri limitati dal controller e 12 kg/m di coppia a 1500 giri fornita di batterie lead acid ma upgradabile al litio. abbiamo già preso accordi e coglieremo l’occasione di provare questa meraviglia per farvi sapere come va.

Abbiamo fatto due chiacchere con il ciclista Gotti per sapere che cosa ne pensasse della Storm da lui appena guidata e ci sorpreso per la sua notevole apertura di vedute in quanto di solito i “puristi” del pedale non amano granchè le bici elettriche …ebbene in sintesi ha suggerito un alleggerimento di tutto il superfluo (la bici e abbastanza sovradimensionata) e l’adozione di pneumatici a profilo stradale anziche tassellati e di minore dimensioni al fine di migliorarne la scorrevolezza a vantaggio dell’autonomia , mentre invece per le caratteristiche ciclistiche si è detto abbastanza soddisfatto. ragionando sulle misure da prendere per incentivare l’uso dela bicicletta insieme abbiamo convenuto che sarebbe utile se si riuscisse ad avere la possibilità di salire con le biciclette sui treni e sui mezzi pubblici in modo da integrare la bicicletta nel panorama esistente. quello che nell’immediato si sta studiando di fare invece è l’integrazione tra il sistema di noleggio delle biciclette a pedalata assistita e le BIGI fornite dal comune di bergamo in bike sharing.

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Sabato 19 Settembre veicoli elettrici a Bergamo a Palazzo Frizzoni

sabato, 19 settembre 2009

veicoli Ecologici a Bergamo

veicoli Ecologici a Bergamo

Dal 16 al 22 settembre si svolge la VIII Settimana Europea della Mobilità, il cui tema centrale per questa edizione è “Miglioriamo l’aria in città”. Come ogni anno il Comune di Bergamo aderisce alla manifestazione; molte le iniziative in programma tra cui quella che avrà luogo Sabato 19 quando terranno banco i veicoli elettrici e a pedalata assistita e sarà possibile prenotare una prova su strada: dentro Palazzo Frizzoni e nella piazza antistante saranno presenti la E-Max Italia con gli scooter elettrici della gamma 110S caratterizzati per il motore da ben 4000 w con overboost montato su monobraccio e inserito interamente nella ruota poteriore  , presente anche la Puntogiallo con la microvettura  Start Lab Open Street  di cui vi abbiamo già parlato, Il Piaggio Porter Elettrico a 6 posti , novità assoluta i tandem ed i risciò a tre ruote a pedalata assistita della ditta marchigiana Centanni , le biciclette a pedalata assistita Dinghi e Storm e occasionalmente presenzieremo anche noi di Motorcafè attraverso l’inviato Giuliano Campagnola che si recherà sul posto a bordo della propria bicicletta elettrica. da Palazzo Frizzoni i veicoli raggiungeranno poi Bergamo Alta.
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BREBEMI ovvero un’altra autostrada tra Bergamo Brescia e Milano… ma semo sicuri che ce serve?

venerdì, 28 agosto 2009

Come forse non tutti sanno , il collegamento tra Bergamo Brescia e Milano si è giovato dal 2006 al 2008 di un allargamento a 4 corsie per parte cosa che nemmeno Los Angeles probabilmente ha e dal punto di vista dello scorrimento autostradale ci sono stati significativi miglioramenti , eccetto per i giorni in cui nel raccordo con la tangenziale est o all’uscita di Agrate che vi ricordo , sbocca a 90° sulla A4 , spesso si verificano incresciosi incidenti  , e comunque alla barriera di Milano sempre e comunque si intasa tutto per il problema del pagamento pedaggio visto che in italia nessuno ha mai parlato di far pagare l’autostrada “una tantum” con una quota annuale come si fa in germania… e così la risposta delle amministrazioni locali e del governo quale è? UNA ALTRA AUTOSTRADA PARALLELA che collega in linea retta Milano con Brescia , perchè la BREBEMI (come è stata un pò pretenziosamente chiamata , perchè da bergamo non ci passa affatto) , altro non è che un allargamento di una tratta esistente che segue il percorso della ferrovia che collega Milano con Verona , che collega Milano con Treviglio , Bariano ed Ospitaletto “scavalcando Bergamo che è più a nord di una decina di km…. quindi ancora una volta si attinge al denaro della collettività per spingerla ad usare il mezzo privato a proprie spese pagando così due volte… si sono chiesti i signori che hanno studiato questo progetto perchè allargare la A4non ha risoltoil problema ? la ragione  a mio modesto avviso è molto semplice… (continua…)

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Sinergie di trasporto negli aeroporti italiani. C’è ancora molto da fare!!!

domenica, 28 giugno 2009

camminando sotto la pioggia battente...

camminando sotto la pioggia battente...

Qui in italia siamo talmente abituati a creare tutto  a misura di automobile che spesso ci dimentichiamo quanto sia importante  che al di fuori di ciascun aeroporto esistano autobus , taxi e treni in grado di portarci dove vogliamo.
E questo non è utile soltanto ai turisti che arrivano da chissà dove  e che danno per scontato che ci siano nel paese che detiene il 50% del patrimonio culturale  dell’umanità , ma anche a noi stessi italiani che, una volta tornati a casa , non dovremmo sempre essere costretti a chiamare il papà , lo zio , il cugino o il cognato per rincasare.

Vorrei raccontarvi che cosa mi è successa pochi giorni fa al mio rientro in Italia. Era il 25 Luglio e tornavo da Berlino su un volo cha avrebbe dovuto portarmi a Bergamo-Orio al Serio  alle 23:45 … purtroppo per un imprecisato disguido la partenza è slittata di circa 20 minuti e quindi sono arrivato alle 00:20 accolto da una pioggia torrenziale…

Come esco dall’area arrivi il panorama che mi si presenta di fronte è a dir poco apocalittico… una folla di persone davanti a me  attende un parente , un amico o un taxi scrutando a destra e a sinistra  , sui marciapiedi e sulle striscie gialle parcheggiano indistintamente taxi , due o forse anche tre file di auto , autobus che chiedono strada ,bus navetta che suonano il clackson , gente che fuma nervosamente . … taxi a loro volta parcheggiati nelle aree autobus sempre con le 4 freccie accese in seconda o terza fila e ancora  un fottio di clackson che suonano e gente che urla… no, non ho sbagliato aereo …  non sono a Tripoli e  neanche a Beirut…l’OrioCenter è di fronte a me , quindi sono proprio a Bergamo.

Ingenuamente pensavo : sono soltanto le 00:20 e non il cuore della notte , sarà ancora possibile salire su un autobus per raggiungere la stazione centrale… Enorme fesseria. agli occhi del turista Bergamo è come una capricciosa cenerentola che gelosa di chissà qualie virtù dopo le 24 si chiude a riccio … gli autobus diventano zucche e gli autisti topolini… una rapida lettura dell’orario alla pensilina mi riconduce alla realtà e ricorda che sono in italia e non a Dresda dove puoi andare in birreria anche alle 3 e c’è una fermata del tram ogni 200 metri…: L’ultimo autobus che collega l’aeroporto con la stazione  parte alle 00.15 . Dopo il nulla totale fino alle 6 del mattino.

preciso che invece se avessi voluto andare a Milano anzichè nel cuore della mia città avrei potuto prendere il biglietto dell’autobus in grado di partire alle 1.00 o per le 4.30. chi è di bergamo invece si attacca al tram…anzi nemmeno a quello perchè non c’è!

A questo punto ho pensato ok… nente paura sono soltanto un paio di kilometri…prendiamo un taxi…. costerà un pò caro , ma almeno viaggio comodo e arrivo asciutto.

Povero ingenuo… non sapevo che in italia fossero i taxisti a scegliersi i passeggerei e non il contrario… ne vedo arrivare uno che parcheggia con le 4 freccie accese nella pensilina dell’autobus (che tanto resterà vuota fino alle sei) , l’ autista scende dall’auto , cammina tra la folla e si avvicina alla gente farfugliando qualcosa e spostandosi nella mia direzione .. finalmente riesco a sentire che cosa dice…rivolgendosi a me blatera : “LEI ANDARE MILANO?” “NO IO ANDARE BERGAMO” rispondo serafico… “Un momento solo… vediamo che si può fare” e si allontana rivolgendosi  via via ad altra gente  ignorandomi del tutto,  fino a quando non se ne torna fregandosi le mani  gioioso in compagnia di 5 tedeschi con grosse valigie…

Ok non mi perdo d’animo e ne aspetto un altro… ecco che finalmente vedo un taxista che “stranamente” si incolonna  nella striscia dedicata ai taxi dove effettivamente la gente lo aspetta… mi avvicino e gli dico “io dovrei andare in centro!” “un attimo che adesso vediamo… “ esce dalla macchina e manco fosse un fruttivendolo ambulante  inizia ad urlare “MILANOOOOO , nessuno che va a Milano? MILANOOO MILANOOO, IO  TAXI MILANO” arrivano altri 4 turisti di nazionalità imprecisata che con enormi valigioni prontamente salgono sulla sua Mercedes mentre lui annuisce con la testa … al mio fianco c’era una spaurita studentella  tedesca che sognava invano di raggiungere l’ ostello prenontato on line e situato nel cuore di bergamo… insieme alternandoci abbiamo provato ad impietosire  qualcuno di questi simpatici reucci incontrastati del trasporto nottuno ma di volta ma ogni volta la risposta era sempre  “un attimo…adesso vediamo…” ignorandoci forti del fatto che la domanda di taxi era enormemente spropositata rispetto all’offerta.

per inciso. Nessuno dei taxisti era in divisa come ad esempio avviene in molti paesi stranieri (e credetemi è una cosa molto utile oltre che rassicurante per un turista poterlo distinguere ad occhio da un fruttivendolo , con tutto l rispetto per i fruttivendoli,  quando non è all’interno della sua auto) e NESSUNO era minimamente in grado di spiaccicare una parola di inglese. I più si rivolgono ai turisti usando i verbi all’infinito e a domande in inglese o in tedesco  rispondono in un italiano spazientito e spesso nemmeno tanto corretto. In caso di “misunderstanding” esattamente come facevano i nostri nonni emigranti nell’era di internet e dei cellulari  sia arrangiano mimando con gesti delle mani e verbi all’infinito.

All’alba dell’una ed un quarto non avendo ancora trovato uno straccio di taxi, mi spazientisco e  decido di avviarmi a piedi sotto la pioggia battente. Nel farlo ho anche scoperto che i tre parcheggi antistanti all’aeroporto di cui uno coperto , non sono collegati tra loro da una via pedonale (perchè?)  ma sono separati da una rete e quindi per guadagnare l’uscita in direzione della città non ci si può avvalere della possibilità di camminare sotto il parcheggio coperto ma bisogna camminare all’esterno lungo la recinzione dove il marciapide si interompe dopo il sottopassaggio che va verso il centro commerciale Orio Center. geniale.

Ho percorso pertanto più di 3 chilometri  a piedi rischiando di essere travolto ,sotto l’acqua battente e non un cane che si fermasse alle mie richieste di passaggio … fortunatamente sono ancora giovane e sano e dopo una doccia bollente mi sono completamente rimesso.

La mia semplice domana è questa: come pensiamo noi in italia di poter riacquistare la palma del turismo se poi di fatto ci prendiamo il lusso di prendere i turisti a calci in culo? Se fossi un berlinese innamorato del belpaese di fronte a disservizi del genere direi :“cari italiani …sapete dove potete ficcarvelo il vostro 50% del patrimonio culturale dell’umanità?”

e credetemi avrebbe ragione da vendere:

Un turista italiano che raggiunge Stoccarda ,Lipsia , Dussendorf o Dresda piuttosto che Berlino o francoforte all’uscita dell’aeroporto trova:

-una fila di taxi incolonnati alla propria destra

-5 autonoleggio dall’altra parte del viale d’ingresso

-una fermata di linea di autobus pubblici che collegano con il centro

-6 fermate di autobus privati che collegano con le principali città circostanti

-una stazione dei treni a 120 metri

-la metropolitana a 100 metri

-un centro commerciale

-un un parcheggio interrato

-cucina italiana -cinese -greca – indiana – tedesca tradizionale – kebab e fast food a profusione per tutte le tasche .

-l’autostrada

già sull’aereo si trovano riviste in inglese che ci suggeriscono cosa vedere quali eventi culturali si muovono nella città , cosa mangiare , dove alloggiare e dove dormire.

Spesso e volentieri  non solo a Belino ma anche a Praga , a Barcellona  negli info point sono previste delle CARD che permettono in un colpo solo di avere UNA GUIDA , UN BIGLIETTO GIORNALIERO DELLA METRO e SCONTI SUGLI ACCESSI A MUSEI ECC , bici a noleggio e ciclotaxi a pedalata assistita … postazioni che permettono di navigare con 1-2 euro e di stampare il biglietto o il check-in online – uffici dove veramente puoi richiedere informazioni in svariate lingue…

ci fosse anche solo UNA COSA da vedere sta sicuro che te la fanno trovare ad ogni ora del giorno e della notte.

all’ uscita delle stazioni e degli aeroporti ci sono degli armadietti automatizzati dove infilando uno o due euro si possono stivare bagagli e lasciarceli fino al rientro digitando un codice o inserendo una scheda … l’avete mai usato un deposito bagagli qui in italia? Più delle volte vi siete trovati di fronte ad un citofono che non risponde o ad un sonnacchioso custode che vi ha fatto scrivere il vostro nome su un talloncino di cartone che ha poi lo ha legato con uno spago al manico della vostra borsa che ha poi abbandonato lanciandola su uno scaffale… per non parlare del fatto che i musei spesso sono chiusi la domenica , il traffico , lo smog , le aree che chiudono al traffico senza i mezzi che collegano , le piste ciclabili che si interrompono all’improvviso o che zigzagano a destra e sinistra e come già detto, un intero paese che parla solo la propria lingua…

Un suggerimento al neosindaco della città di Bergamo Tentorio : come sicuramente saprà l’amministrazione precedente ha da poco inaugurato un validissimo treno leggero (pianificato però a sua volta dall’amministrazione precedente e quindi del suo stessa fazione politica) che prevede l’accesso anche alle biciclette e che dopo 45 anni ricollega  il centro della città con la Valle Seriana… ebbene , non sarebbe il caso di fargli percorrere un altro paio di chilometri per collegare la stazione con l’aeroporto di Orio al serio possibilmente estendendo il servizio fino alle 2 del mattino? Se succedesse la città di Bergamo a fronte di un investimento non folle ne avrebbe un enorme beneficio , e l’aeroporto di Orio al serio che già è tra i più efficienti ed i meglio collegati in italia , diventerebbe il primo aeroporto italiano ad adeguarsi ad uno “standard tedesco”.  e darebbe una enorme spinta al turismo della città creando l’anello mancante tra l’aeroporto e l’area EXPO  i tanti nascenti Bed and Breakfast ed Ostelli che si vedrebbero definitivamente collegati all’offerta dei tanti voli low cost offerti dall’aeroporto della città. lo stesso Orio center e la Ryanair ne avrebbero beneficio e probabilmente investirebbero qualche cosa contribuendo alla riqualificazione turistica (il che significa soldi) alla cità di Bergamo che amo e che ho sempre nel cuore,  di belle cosa da offrire ne avrebbe molte… cerchiamo di fare in modo che almeno i turisti , se non noi siano in grado di trovarle ed apprezzarle.

Giuliano Campagnola

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AGGIORNATO:la Start Lab – Open Street , la microvettura elettrica a noleggiabile a Bergamo che si guida senza patente.

domenica, 21 giugno 2009
star lab - open street.

start lab - open street.

la Start lab Open Street è una microvettura elettrica prodotta in italia e omologata come quadriciclo che rientra nella stessa categoria di microvetture quali la Ligier , Aixam, Grecav e tante altre ma sulle quali dimostra un indubbio vantaggio… quella di essere ad emissioni XERO e quindi guidabile con patentino per ciclomotore e parcheggiabile ovunque anche nei giorni a circolazione zero e nelle zone bloccate al traffico.

Nell’uso pratico si rivela un validissimo commuter urbano a due posti . un bagagliaio abbastanza capiente ed una autonomia di circa 65 km con una velocità massima di 55 orari (ma l’impressione è che vada un filino di più) ed una accdelerazione davvero ragguardevole come potrete vedere dai filmati che mettono in evidenza anche la buona tenuta di strada. è stata infatti provata in un ampio piazzale ed abbiamo potuto constatarne le buone caratteristiche di guida… tenuta di strada da Go kart grazie all’ottima cella in aulluminio e le sospensioni indipendenti , una buona frenata rigenerativa ed un motore brushless completano il tutto. se il risultato è questo con delle batterie al piombo Gel ci chiediamo cosa potrebbe fare con un set di batterie al Litio Ferro Fosfato che tra l’altro sono ricaricabili in 15 minuti al 50%  e ridurrebbero di molto il peso già esiguo con una densità di carica molto superiore e caratteristiche ulteriormente migliorate con costi sempre comparabili ai quadricicli a benzina.

Se volete provarlo potete rivolgervi presso PUNTOGIALLO a Bergamo. Puntogiallo già pioniore nel noleggio delle biciclette a pedalata assistita ho infatti messo a disposizione la START LAB per il noleggio a tempo così da permettere a chiunque voglia raggiungere il centro di Bergamo senza l’assillo dei blocchi al traffico e con la possibilità di fare shopping parcheggiando nelle zone antistanti ai negozi . il noleggio è rivolto anche ai quattordicenni che vogliono valutare l’acquisto di un quadriciclo elettrico in alternativa allo scooter o alla motocicletta 50 c.c.

Puntogiallo si trova oltretutto in una zona antistante ad un ampio parcheggio LIBERO ed è pochi chilometri dall’aeroporto di orio al serio e dalla stazione centrale di Bergamo – potete contattarli dal sito www.puntogiallobergamo.com o chiamando lo  035-4522275 il prefisso internazionale è +39  per chi chiama da fuori italia.

AGGIUNTA DEL 22 gennaio: Aggiungiamo ulteriori notizie riguardo al costruttore dei veicoli: la START LAB è un produttore ITALIANO è il modello OPEN STREET èd il modello visibile in questa foto ora disponibile RISTILIZZATO e dotato anche con batterie al LITIO  che ne portano l’ autonomia  a oltre 80 km a pari condizioni.

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