
camminando sotto la pioggia battente...
Qui in italia siamo talmente abituati a creare tutto a misura di automobile che spesso ci dimentichiamo quanto sia importante che al di fuori di ciascun aeroporto esistano autobus , taxi e treni in grado di portarci dove vogliamo.
E questo non è utile soltanto ai turisti che arrivano da chissà dove e che danno per scontato che ci siano nel paese che detiene il 50% del patrimonio culturale dell’umanità , ma anche a noi stessi italiani che, una volta tornati a casa , non dovremmo sempre essere costretti a chiamare il papà , lo zio , il cugino o il cognato per rincasare.
Vorrei raccontarvi che cosa mi è successa pochi giorni fa al mio rientro in Italia. Era il 25 Luglio e tornavo da Berlino su un volo cha avrebbe dovuto portarmi a Bergamo-Orio al Serio alle 23:45 … purtroppo per un imprecisato disguido la partenza è slittata di circa 20 minuti e quindi sono arrivato alle 00:20 accolto da una pioggia torrenziale…
Come esco dall’area arrivi il panorama che mi si presenta di fronte è a dir poco apocalittico… una folla di persone davanti a me attende un parente , un amico o un taxi scrutando a destra e a sinistra , sui marciapiedi e sulle striscie gialle parcheggiano indistintamente taxi , due o forse anche tre file di auto , autobus che chiedono strada ,bus navetta che suonano il clackson , gente che fuma nervosamente . … taxi a loro volta parcheggiati nelle aree autobus sempre con le 4 freccie accese in seconda o terza fila e ancora un fottio di clackson che suonano e gente che urla… no, non ho sbagliato aereo … non sono a Tripoli e neanche a Beirut…l’OrioCenter è di fronte a me , quindi sono proprio a Bergamo.
Ingenuamente pensavo : sono soltanto le 00:20 e non il cuore della notte , sarà ancora possibile salire su un autobus per raggiungere la stazione centrale… Enorme fesseria. agli occhi del turista Bergamo è come una capricciosa cenerentola che gelosa di chissà qualie virtù dopo le 24 si chiude a riccio … gli autobus diventano zucche e gli autisti topolini… una rapida lettura dell’orario alla pensilina mi riconduce alla realtà e ricorda che sono in italia e non a Dresda dove puoi andare in birreria anche alle 3 e c’è una fermata del tram ogni 200 metri…: L’ultimo autobus che collega l’aeroporto con la stazione parte alle 00.15 . Dopo il nulla totale fino alle 6 del mattino.
preciso che invece se avessi voluto andare a Milano anzichè nel cuore della mia città avrei potuto prendere il biglietto dell’autobus in grado di partire alle 1.00 o per le 4.30. chi è di bergamo invece si attacca al tram…anzi nemmeno a quello perchè non c’è!
A questo punto ho pensato ok… nente paura sono soltanto un paio di kilometri…prendiamo un taxi…. costerà un pò caro , ma almeno viaggio comodo e arrivo asciutto.
Povero ingenuo… non sapevo che in italia fossero i taxisti a scegliersi i passeggerei e non il contrario… ne vedo arrivare uno che parcheggia con le 4 freccie accese nella pensilina dell’autobus (che tanto resterà vuota fino alle sei) , l’ autista scende dall’auto , cammina tra la folla e si avvicina alla gente farfugliando qualcosa e spostandosi nella mia direzione .. finalmente riesco a sentire che cosa dice…rivolgendosi a me blatera : “LEI ANDARE MILANO?” “NO IO ANDARE BERGAMO” rispondo serafico… “Un momento solo… vediamo che si può fare” e si allontana rivolgendosi via via ad altra gente ignorandomi del tutto, fino a quando non se ne torna fregandosi le mani gioioso in compagnia di 5 tedeschi con grosse valigie…
Ok non mi perdo d’animo e ne aspetto un altro… ecco che finalmente vedo un taxista che “stranamente” si incolonna nella striscia dedicata ai taxi dove effettivamente la gente lo aspetta… mi avvicino e gli dico “io dovrei andare in centro!” “un attimo che adesso vediamo… “ esce dalla macchina e manco fosse un fruttivendolo ambulante inizia ad urlare “MILANOOOOO , nessuno che va a Milano? MILANOOO MILANOOO, IO TAXI MILANO” arrivano altri 4 turisti di nazionalità imprecisata che con enormi valigioni prontamente salgono sulla sua Mercedes mentre lui annuisce con la testa … al mio fianco c’era una spaurita studentella tedesca che sognava invano di raggiungere l’ ostello prenontato on line e situato nel cuore di bergamo… insieme alternandoci abbiamo provato ad impietosire qualcuno di questi simpatici reucci incontrastati del trasporto nottuno ma di volta ma ogni volta la risposta era sempre “un attimo…adesso vediamo…” ignorandoci forti del fatto che la domanda di taxi era enormemente spropositata rispetto all’offerta.
per inciso. Nessuno dei taxisti era in divisa come ad esempio avviene in molti paesi stranieri (e credetemi è una cosa molto utile oltre che rassicurante per un turista poterlo distinguere ad occhio da un fruttivendolo , con tutto l rispetto per i fruttivendoli, quando non è all’interno della sua auto) e NESSUNO era minimamente in grado di spiaccicare una parola di inglese. I più si rivolgono ai turisti usando i verbi all’infinito e a domande in inglese o in tedesco rispondono in un italiano spazientito e spesso nemmeno tanto corretto. In caso di “misunderstanding” esattamente come facevano i nostri nonni emigranti nell’era di internet e dei cellulari sia arrangiano mimando con gesti delle mani e verbi all’infinito.
All’alba dell’una ed un quarto non avendo ancora trovato uno straccio di taxi, mi spazientisco e decido di avviarmi a piedi sotto la pioggia battente. Nel farlo ho anche scoperto che i tre parcheggi antistanti all’aeroporto di cui uno coperto , non sono collegati tra loro da una via pedonale (perchè?) ma sono separati da una rete e quindi per guadagnare l’uscita in direzione della città non ci si può avvalere della possibilità di camminare sotto il parcheggio coperto ma bisogna camminare all’esterno lungo la recinzione dove il marciapide si interompe dopo il sottopassaggio che va verso il centro commerciale Orio Center. geniale.
Ho percorso pertanto più di 3 chilometri a piedi rischiando di essere travolto ,sotto l’acqua battente e non un cane che si fermasse alle mie richieste di passaggio … fortunatamente sono ancora giovane e sano e dopo una doccia bollente mi sono completamente rimesso.
La mia semplice domana è questa: come pensiamo noi in italia di poter riacquistare la palma del turismo se poi di fatto ci prendiamo il lusso di prendere i turisti a calci in culo? Se fossi un berlinese innamorato del belpaese di fronte a disservizi del genere direi :“cari italiani …sapete dove potete ficcarvelo il vostro 50% del patrimonio culturale dell’umanità?”
e credetemi avrebbe ragione da vendere:
Un turista italiano che raggiunge Stoccarda ,Lipsia , Dussendorf o Dresda piuttosto che Berlino o francoforte all’uscita dell’aeroporto trova:
-una fila di taxi incolonnati alla propria destra
-5 autonoleggio dall’altra parte del viale d’ingresso
-una fermata di linea di autobus pubblici che collegano con il centro
-6 fermate di autobus privati che collegano con le principali città circostanti
-una stazione dei treni a 120 metri
-la metropolitana a 100 metri
-un centro commerciale
-un un parcheggio interrato
-cucina italiana -cinese -greca – indiana – tedesca tradizionale – kebab e fast food a profusione per tutte le tasche .
-l’autostrada
già sull’aereo si trovano riviste in inglese che ci suggeriscono cosa vedere quali eventi culturali si muovono nella città , cosa mangiare , dove alloggiare e dove dormire.
Spesso e volentieri non solo a Belino ma anche a Praga , a Barcellona negli info point sono previste delle CARD che permettono in un colpo solo di avere UNA GUIDA , UN BIGLIETTO GIORNALIERO DELLA METRO e SCONTI SUGLI ACCESSI A MUSEI ECC , bici a noleggio e ciclotaxi a pedalata assistita … postazioni che permettono di navigare con 1-2 euro e di stampare il biglietto o il check-in online – uffici dove veramente puoi richiedere informazioni in svariate lingue…
ci fosse anche solo UNA COSA da vedere sta sicuro che te la fanno trovare ad ogni ora del giorno e della notte.
all’ uscita delle stazioni e degli aeroporti ci sono degli armadietti automatizzati dove infilando uno o due euro si possono stivare bagagli e lasciarceli fino al rientro digitando un codice o inserendo una scheda … l’avete mai usato un deposito bagagli qui in italia? Più delle volte vi siete trovati di fronte ad un citofono che non risponde o ad un sonnacchioso custode che vi ha fatto scrivere il vostro nome su un talloncino di cartone che ha poi lo ha legato con uno spago al manico della vostra borsa che ha poi abbandonato lanciandola su uno scaffale… per non parlare del fatto che i musei spesso sono chiusi la domenica , il traffico , lo smog , le aree che chiudono al traffico senza i mezzi che collegano , le piste ciclabili che si interrompono all’improvviso o che zigzagano a destra e sinistra e come già detto, un intero paese che parla solo la propria lingua…
Un suggerimento al neosindaco della città di Bergamo Tentorio : come sicuramente saprà l’amministrazione precedente ha da poco inaugurato un validissimo treno leggero (pianificato però a sua volta dall’amministrazione precedente e quindi del suo stessa fazione politica) che prevede l’accesso anche alle biciclette e che dopo 45 anni ricollega il centro della città con la Valle Seriana… ebbene , non sarebbe il caso di fargli percorrere un altro paio di chilometri per collegare la stazione con l’aeroporto di Orio al serio possibilmente estendendo il servizio fino alle 2 del mattino? Se succedesse la città di Bergamo a fronte di un investimento non folle ne avrebbe un enorme beneficio , e l’aeroporto di Orio al serio che già è tra i più efficienti ed i meglio collegati in italia , diventerebbe il primo aeroporto italiano ad adeguarsi ad uno “standard tedesco”. e darebbe una enorme spinta al turismo della città creando l’anello mancante tra l’aeroporto e l’area EXPO i tanti nascenti Bed and Breakfast ed Ostelli che si vedrebbero definitivamente collegati all’offerta dei tanti voli low cost offerti dall’aeroporto della città. lo stesso Orio center e la Ryanair ne avrebbero beneficio e probabilmente investirebbero qualche cosa contribuendo alla riqualificazione turistica (il che significa soldi) alla cità di Bergamo che amo e che ho sempre nel cuore, di belle cosa da offrire ne avrebbe molte… cerchiamo di fare in modo che almeno i turisti , se non noi siano in grado di trovarle ed apprezzarle.
Giuliano Campagnola