Articoli marcati con tag ‘batterie al piombo’

YESS! L’idrogeno arriva… ma dentro le batterie!

martedì, 1 dicembre 2009
la Solectria Sunrise (foto wikipedia)

la Solectria Sunrise (foto wikipedia)

YESS acronimo di “Your Energy Storage Solution” e la soluzione che la amricana ERRA si appresta a varare come soluzione ai problemi di energy storage per la mobilità e per l’accumulo di energia. in concreto si tratta di un rilancio delle batterie al NiH2 che già venivano utilizzate 40 anni fa sui satelliti e quindi non si tratta di per sè di una soluzione nuova ma bensì di un rilancio di quella tecnologia  di cui hanno acquisito tutti i diritti che rivedutae corretta porterebbe a notevoli vantaggi. Alla ERRA dichiarano in buona sostanza di essere vicini a produrre una batteria capace di caricarsi interamente in 15 minuti , che e in grado di sopportare migliaia di cicli di carica e che avrebbe , una volta industrializzata un costo paragonabile a quello delle batterie al piombo ma una densità di carica vicina ad una batteria al litio. a breve verrà mostrato il prototipo in cui questo tipo di batteria verrà montato sullo chassis di una vettura elettrica già esistente,  una SOLECTRIA SUNRISE ed i seguito inizieranno i test su strada… rimanete in contatto.

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Rivoluzione ibrida in casa Malaguti

lunedì, 16 novembre 2009
Lo scooter ibrido proposto da Malaguti

Lo scooter ibrido proposto da Malaguti

Già dallo scorso anno era stata presentata alla Malaguti l’ossatura di uno scooter ibrido realizzato in collaborazione con Ducati Energia ed una università cinese, e quest’anno é stato ri-presentato in occasione dell’ EICMA all’interno dello stand Green Planet in versione completa di carrozzeria e di accessori. di fatto si tratta di un motociclo ibrido in serie dove la trazione e affidata al solo motore elettrico , un motore da 1500W inserito nel mozzo della ruota posteriore  mentre invece il motore a benzina , un 50 c.c. a 4 tempi , interviene solo con funzione di generatore di corrente per mantenere cariche le batterie che però possono essere caricate anche dalla rete elettrica.  le batterie collocate nel pianale sono al piombo gel , anche per mantenere a livelli ragionevoli i costi. la livrea estetica diciamoci la verità , non è certo un punto di forza , ma essendo già proveniente da un progetto esistente contribuisce ad abbattere il prezzo mantenendolo poco sopra i 3000 euro al pubblico. il consumo di benzina e nell’ordine di 60 Km/l e l’autonomia dello scooter in modalità interamente elettrica si mantiene nell’ordine di poco piu di 20 km , valore che però si innalza fino a 160km nell’uso combinato. Dal punto di vista dell’efficenza energetica l’ibrido in serie e sicuramente una delle soluzioni migliori in quanto spinge l’anello debole della catena ovvero il motore endotermico, a lavorare a regime costante e quindi in condizioni di massima efficenza e minor consumo allo scopo di servire le batterie ed a rimanere spento quando non serve , mentre in una moto tradizionale quando ilmotore e al minimo od in coda la sua efficienza e ridotta al minimo. inoltre il motore elettrico puo recuperare energia in frenata e nelle discese. Nel caso specifico però la capacità delle batterie che e di 32AH per 48V è abbastanza limitata anche per non innalzare troppo il peso e quindi esse fungono solo da “volano energetico” mentre invece il motore , ma sarebbe il caso di definire motogeneratore , e concepito per generare tanta energia quanto ne viene sprecata DURANTE il funzionamento (anzi…leggermente di piu visto che genera 1600w).  Questo però ha un limite…quello di limitare la potenza del motore destinato alla trazione a soli 1500 w. dal resto un motogeneratore di soli 50c.c. difficilmente potrebbe fare di piu. dubitiamo però che un motore ingranato direttamente nella ruota senza demoltipliche da soli 1500w possa , considerando anche il peso del motore endotermico , tn_PB103327superare salite oltre i 20-25%  con sopra un uomo di 80-90 kg mentre invece nell’uso in piano va sicuramente bene. Forse non sarebbe malvagio valutare l’uso di un qualche cinematismo che varii il rapporto finale o che permetta un overboost all’occorrenza fino ad almeno 2500W di picco. E’ comunque allo studio una versione al litio che permette di valorizzare la funzione dell’uso plug-in dello stesso facendo intervenire il motore a benzina un pò meno. comunque bisogna lodare il coraggio della Malaguti , unico costruttore di cui siamo a conoscenza , ad aver portato allo stadio costruttivo un progetto di moto ibrida in serie , le cui possibilità di sviluppo sono sicuramente assai superiori a quelle di un ibrido parallelo anche se il campo della ricerca e pressoche inesplorato. Sul piano del consumo e delle emissioni comunque il risultato è un successo. 60 km al litro ed emissioni ben al di sotto dell’attuale euro 2 previsto per i 50 c.c. sono sicuramente un ottimo risultato. il motociclo e ancora in fase di affinamento per quel che riguarda la gestione elettronica dell’energia ma siamo vicini ad una idea di produzione effettiva anche se Malaguti e forse un pò troppo prudente nell’annunciarne la presenza previlegiando forse lo sforzo di marketing verso prodotti piu “tradizionali” tra cui uno scooter con tettuccio.

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AGGIORNATO:la Start Lab – Open Street , la microvettura elettrica a noleggiabile a Bergamo che si guida senza patente.

domenica, 21 giugno 2009
star lab - open street.

start lab - open street.

la Start lab Open Street è una microvettura elettrica prodotta in italia e omologata come quadriciclo che rientra nella stessa categoria di microvetture quali la Ligier , Aixam, Grecav e tante altre ma sulle quali dimostra un indubbio vantaggio… quella di essere ad emissioni XERO e quindi guidabile con patentino per ciclomotore e parcheggiabile ovunque anche nei giorni a circolazione zero e nelle zone bloccate al traffico.

Nell’uso pratico si rivela un validissimo commuter urbano a due posti . un bagagliaio abbastanza capiente ed una autonomia di circa 65 km con una velocità massima di 55 orari (ma l’impressione è che vada un filino di più) ed una accdelerazione davvero ragguardevole come potrete vedere dai filmati che mettono in evidenza anche la buona tenuta di strada. è stata infatti provata in un ampio piazzale ed abbiamo potuto constatarne le buone caratteristiche di guida… tenuta di strada da Go kart grazie all’ottima cella in aulluminio e le sospensioni indipendenti , una buona frenata rigenerativa ed un motore brushless completano il tutto. se il risultato è questo con delle batterie al piombo Gel ci chiediamo cosa potrebbe fare con un set di batterie al Litio Ferro Fosfato che tra l’altro sono ricaricabili in 15 minuti al 50%  e ridurrebbero di molto il peso già esiguo con una densità di carica molto superiore e caratteristiche ulteriormente migliorate con costi sempre comparabili ai quadricicli a benzina.

Se volete provarlo potete rivolgervi presso PUNTOGIALLO a Bergamo. Puntogiallo già pioniore nel noleggio delle biciclette a pedalata assistita ho infatti messo a disposizione la START LAB per il noleggio a tempo così da permettere a chiunque voglia raggiungere il centro di Bergamo senza l’assillo dei blocchi al traffico e con la possibilità di fare shopping parcheggiando nelle zone antistanti ai negozi . il noleggio è rivolto anche ai quattordicenni che vogliono valutare l’acquisto di un quadriciclo elettrico in alternativa allo scooter o alla motocicletta 50 c.c.

Puntogiallo si trova oltretutto in una zona antistante ad un ampio parcheggio LIBERO ed è pochi chilometri dall’aeroporto di orio al serio e dalla stazione centrale di Bergamo – potete contattarli dal sito www.puntogiallobergamo.com o chiamando lo  035-4522275 il prefisso internazionale è +39  per chi chiama da fuori italia.

AGGIUNTA DEL 22 gennaio: Aggiungiamo ulteriori notizie riguardo al costruttore dei veicoli: la START LAB è un produttore ITALIANO è il modello OPEN STREET èd il modello visibile in questa foto ora disponibile RISTILIZZATO e dotato anche con batterie al LITIO  che ne portano l’ autonomia  a oltre 80 km a pari condizioni.

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