Articoli marcati con tag ‘batterie’

La Fiat Multipla rinasce elettrica in Cina e già fa fuoco e fiamme!

giovedì, 5 maggio 2011

E’ davvero uno strano destino quello della Fiat Multipla… nata rivoluzionaria  con un pianale modulare  rialzato e accogliente capace di alloggiare comodamente 6 persone su due file in poco piu di 4 metri fin dall’inizio prevedeva sviluppi con trazione ibrida , metano e GPL… ma come spesso succede,  il mercato è poco incline ad accogliere troppe innovazioni tra cui quella forma davvero troppo strana con quel musetto basso appena accennato al di sopra ed al di sotto del quale facevano capolino i gruppi ottici che di fatto si distribuivano tra il muso e la base del parabrezza. … e che dire della linea di cintura bassa , delle vetrate laterali pressochè parallele e del tetto concavo? tutto molto , troppo strano per essere accolto con favore fin da subito… piacque molto ai francesi e comunque venne apprezzata da taxisti ed artigiani che ne facevano una sorta di furgonetta multiuso , ma di fatto il successo con la S maiuscola per questa vettura non è mai arrivato. il restyling di qualche anno fa riuscì solo a renderla piu goffa e simile ad un furgoncino snaturando c0mpletamente quelloo che era l’intento iniziale , fino a quando un paio di anni fa la Multipla è mestamente uscita di produzione ed i suoi stampi sono stati ceduti alla cinese Zotye , la quale in prima analisi l’ha rimessa in produzione pressochè uguale limitandosi ad aggiungere una n finale al nome che diventa così “Multiplan” ed in seconda analisi , visto e considerato che la vettura risultava perfetta per i taxisti e che  aveva un bel vano vuoto al di sotto del pianale da sfruttare , in quattro e quattr’otto i pragmatici cinesi hanno pensato bene di riempire tutto quello spazio di batterie al litio e di dotare la vettura in questione di una motorizzazione elettrica , visto e considerato che le normative vigenti nelle grandi città cinesi rendono difficoltosa la circolazione anche ad un veicolo che risponde alle norme Euro5… (strano che a nessuno a casa nostra sia mai venuto in mente di usare proprio la multipla come base per un progetto di elettrificazione).

Di fatto da poco tempo le Zotye Multiplan elettriche hanno iniziato a prendere servizion nelle grandi città e benchè vi sia stato molto interesse attorno a questo veicolo anche a causa del rapporto qualità prezzo molto favorevole , la fortuna sembra proprio non voler arridere al destino di questo strano “brutto anatroccolo” di Mamma Fiat… infatti si sono verificati alcuni casi di incendio spontaneo che hanno convinto il costruttore ad uno stop temporaneo. Forse è proprio vero che mentre l’amore è cieco , la sfiga ci vede benissimo…

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CATAVOLT racing in prima mondiale sperimenta in gara una moto elettrica con motore nella ruota

lunedì, 25 aprile 2011

L’australiana catavolt racing non è nuova alla sperimentazione di soluzioni inedite nel panorama delle moto elettriche. ricordiamo che in australia vi è molto fermento in questo campo ed infatti non è un caso che anche questa nazione sia entrata a far parte dell’orbita del campionato TTXGP.

Catavolt detiene tuttora il record nazionale australiano di velocità per moto elettriche con una velocità massima di 110 miglia. Ora la catavolt ha deciso di entrare nella TTXGP con una inedita motocicletta in cui il motore, realizzato dalla EnerTrac è stato collocato interamente all’interno della ruota posteriore. l’intento dei progettisti è stato quello di poter collocare tutte le batterie piu in centro ed in basso possibile ed inoltre di  abbattere la perdita di potenza dovuta alla trasmissione a catena che si aggira intorno al 10% netto.

Non si tratta di per sè di un’ide anuova perchè la maggior parte degli scooter cinesi in commercio fanno uso proprio di questa soluzione tecnica , ma trasferire questa tecnologia per portare il tutto sul telaio di una moto da corsa non è un passo così rapido.

IL motore si presenta come un trifase brushless a magneti permanenti dove i magneti ruotano e l’indotto resta fermo al centro , con grande vantaggio anche per il raffreddamento. ovviamente perchè il tutto funzioni doverosamente occorre che il motore sia progettato per dare il meglio di se in trazione diretta e quindi senza compiere un elevato numero di giri e trasmettendo una elevata coppia. negli sviluppi è comunque previsto che il motore sia raffreddato a liquido anche se le esigenze di raffreddamento dovrebbero essere ben minori rispetto ad un equivalente motore inglobato nello chassis. per contro un motore simile inglobato nella ruota sicuramente non è il massimo per quel che riguarda il contenimento dele masse sospese nel lavoro della sospensione posteriore nonchè per il contenimento delle masse volaniche , tuttavia bisogna vedere nel rapporto vantaggi benefici cosa pesa di piu e cosa meno.

Catavolt ha inoltre posto particolare attenzione nella progettazione del BMS ovvero del sistema di bilanciamento della carica tra cella e cella. esso infatti è concepito in modo da tener conto  oltre che della sovraccariche e del livello di sottocarica di ciascuna batteria , anche della temperatura di ogni singola cella per garantire il livello di carica globale ottimale.

A completare il tutto interviene un complesso e dettagliato sistema di telemetria che permette di monitorare momento per momento il comportamento dinamico della moto.

Catavolt intende testare la propria creatura a cavallo tra il 29 aprile ed il primo marzo , in previsione del debutto in gara vero e proprio. siamo curiosi di conoscere l’esito dei test

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Chip Yates batte il record mondiale di velocità per moto elettriche!

martedì, 12 aprile 2011

…E l’incredibile è che la cosa non lo soddisfa affatto.

L’ultimo record è stato stabilito dalla Lightnight Motors alla velocità massima di 278,42 km/h e dopo di allora ci aveva provato quelli del team  CZYSZ , ma nonostante le elevate aspettative , la cosa terminò senza successo.

Il buon Chip invece, che dopo il diniego della FIM e della TTXGP è arrivato a schierare la propria moto in gare sprint per superbike a benzina , ha schierato una versione evoluta della propria GSXR-750 dotata di motore UQM (concepito per equipaggiare auto!) potenziato e con un set di batterie da 12,4 kwh nonchè equipaggiato con una speciale carenatura concepita per l’occasione , ed è riuscito a strappare una formidabile media di 305,78 km/h…

Ebbene quale è allora la ragione della non soddisfazione di Chip?  il record precedente è stato a dir poco frantumato! ma il problema consiste nel fatto che il set motore-batterie da lui allestito per l’occasione era in grado di superare i 360 KM/H ma un fastidioso vento laterale ha impedito di forzare oltre , anche perchè di fatto i 305 orari di punta si erano già visti in gara con una moto aerodinamicamente e motoristicamente meno performante (anche se parliamo pur sempre di 184 cv contro i 200 e passa di questa versione) … inoltre si è verificata la rottura di due caricabatterie che gli ha impedito di effettuare tentativi ulteriori alla ricerca di migliori perormance che erano sicuramente alla sua portata.

Ci chiediamo quale saranno i prossimi metri di paragone per Chip… i dischi volanti o la MotoGp?

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Un nuovo team italiano si affaccia alle gare di moto elettriche: si chiama VERCARMOTO

mercoledì, 30 marzo 2011

Il team Vercarmoto diretto da Carlo Gelmi a Bellano (LC) ha davvero le idee molto chiare: dopo anni di esperienza al Tourist Trophy con le motociclette termiche, dopo aver visto con i propri occhi il potenziale delle moto partecipanti alla categoria TTZero il team ha deciso che era il momento di dare un taglio netto con il passato e di mettere su carta e poi su pista qualche ideuzza che da tempo frullava nella testa del titolare del team.

Nasce così su base yamaha R6 questa interessantissima motocicletta dotata di un motore sincrono raffreddato a liquido da 90-100 cv che è stato però calettato sul blocco motore originario opportunamente modificato al fine di conservare l’uso del cambio a sei marce.  Tutto nuovo e progettato in casa anche il controller ed il sistema di frenata rigenerativa ed una attenzione particolare è stata volta al contenimento del peso che con una opportuna scelta delle batterie è stato contenuto nel limite dei 230 kg.

I titolari del team sono evidentemente convinti che la presenza del cambio pur a fronte di un aumento del peso e degli attriti ripaghi poi con assai piu vantaggi in materia di gestione della potenza e del contenimento dei consumi. anche noi siamo di questo avviso anche perche non si parla di gestione della coppia che già abbondante , ma proprio di contenimento del lavoro resistente e quindi dei consumi in gara oltre che di un potenziamento dell’effetto rigenerativo in fase di scalata.

Le moto in allestimento sarebbero due e godrebbero della collaborazione della Yamaha stessa. grossi nomi per quel che riguarda i piloti: Ian Hutchinson e Paul Owen sarebbero i principali candidati alla guida dei due bolidi VERCARMOTO.

Sito ufficiale Vercarmoto : http://www.vercarmoto.com/

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Renault ti riporta a casa se rimani a piedi con l’auto elettrica!

sabato, 19 marzo 2011

Come avrete avuto modo di appurare , la Renault ha iniziato a proporre i propri veicoli elettrici già da quest’anno , partendo dal KANGOO elettrico mentre invece in uno step successivo arriveranno la FLUENCE (in foto) e la TWIZY che di fatto è un quadriciclo leggero elettrico a due posti collocati uno dietro l’altro.

Ebbene per togliere a tutti i potenziali clienti l’”ansia da range” Renault ha deciso di garantire ai propri clienti che nel caso essi rimangano con le batterie scariche gli sarà garantita un’auto sostitutiva o il riaccompagnamento a casa. Ricordiamo che proprio in questi giorni Renault ha messo a punto anche un accordo con la HERTZ e pertanto le Renault elettriche si potranno anche noleggiare. dal resto essendo concepite per il battery swapping ci sembra anche abbastanza sensato che questi veicoli vengano messi a disposizione di clientela occasionale come turisti , manager ecc che al tempo stesso possano saggianrne le potenzialità.

Ricordiamo che il Twizy è stato annunciato pronto per la vendita al prezzo di 6900 euro batterie escluse , in quanto le batterie fanno parte di un contratto di fornitura dell’energia elettrica e quindi l’utente finale non deve preoccuparsi di mantenerle o rimpiazzarle. inoltre la carica da casa è comunque possibile.

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TTXGP / E- Power: PACE FATTA! Iniziano sinergie tra i due campionati di moto elettriche! TTXGP and FIM may hold “joint rounds” and a “unifying” final

venerdì, 18 marzo 2011


Quella apparsa oggi sul magazine americano Autobloggreen.com è una notizia davvero entusiasmante! E’ iniziata una fase di fattiva collaborazione tra gli organizzatori del campionato TTXGP capeggiati da Hazar Hussein ed i vertici del campionato FIM e-power. In effetti che la cosa fosse nell’aria lo si era capito già dal fatto che la FIM nei mesi scorsi ha adottato le stesse specifiche regolamentari del TTXGP in materia di peso , proprio per evitare che motociclette concorrenti in un campionato fossero impossibilitate a correre nell’altro (oltre ad una semplice ragione di buonsenso ovvero quella di non spingere i costruttori a realizzare bolidi piu potenti semplicemente aggiungendo batterie con il risultato di mettere insieme degli accrocchi inguidabili e pericolosi , cosa dal resto già vista…)

Ebbene tanto per cominciare èstato deciso che alcune gare del TTXGP  avranno validità anche per l’ E-power e viceversa e tra queste vi sarà sicuramente la finale mondiale TTXGP di Ottobre. L’intento dovrebbe essere quello di segnare il cammino per un campionato unificato nel 2012 , e la cosa non può che far piacere a tutti quanti.

Riguardo al TTXGP va fatto notare che proseguendo nella filosofia che già aveva animato il campionato dello scorso anno , ci sarà un nuovo campionato continentale in australia denominato eFXC/TTXGP , mentre invece “scompare” il campionato inglese in favore di un campionato  europeo e continua ad esistere il vivacissimo campionato nord americano. Riguardo all’ E-power invece prosegue la formula di sfruttare le concomitanze con altri campionati “termici” al fine di ottimizzare i costi.

Questa la lista dei rispettivi campionati:

TTXGP calender:

TTXGP Euro Championship 2011 calendar is as follows:

June 18-19 Silverstone (GBR)

July 01-02 SPA Francorchamps (BEL)

August 06-07 Assen (NLD)

August 20-21 Donington Park (GBR) TBC

September 03-04 Karlskoga (SWE)

September 23-24 Le Mans (FRA) TBC

TTXGP North America Championship 2011

May 14-15 Infineon Raceway (USA)

July 16-17 Portland International Raceway (USA) (TBC)

Round 3 TBC

August 13-14 VIRginia International Raceway (USA)

eFXC/TTXGP Australian Superbike Championship 2011

May 29-01 Wakefield Park Raceway (NSW) TEST

July 01-03 Eastern Creek Raceway (NSW)

September 02-04 Winton Raceway (VIC)

October 08-09 Wakefield Park Raceway (NSW) TBC

TTXGP World Final 2011

October TBC

FIM e-Power calender:

April 16-17 Magny Cours (FRA) Bol d’Or – FIM WC Endurance

May 14-15 Schleiz (GER) FIM WC Sidecars

June 18-19 Hungaroring (HUN) FIM WC Sidecars

July 23-24 tba tba

August 20-21 Donington Park (GBR) FIM WC Endurance, WC Sidecars

September 24-25 Le Mans (FRA) 24 Hours of Le Mans – FIM WC Endurance.

The TTXGP and FIM ePower electric motorcycle racing series have both announced their 2011 calenders. Along with an amazing assortment of venues comes news the two organizations may be holding “joint rounds,” including a “unifying” season-ending final. This means teams from both series will be competing together on the same track while earning points towards their respective championships. We believe the end goal is to combine the two and form a single super-electric series in 2012.

So far, the two common locations on their 2011 schedules are Donington Park in Britain on the weekend of the 20th of August and LeMans in France in late September. American fans hoping to see teams from both series mixing it up on this side of the Atlantic should also have their hopes realized, possibly in July, at a track yet to be announced.

Click on past the break to see both the TTXGP and FIM e-Power calenders. Additions and confirmations are still forthcoming, so be careful about making travel plans right now. Preceding the schedules, we have posted the statement regarding collaboration that accompanied each organization’s announcement.

[Source: TTXGP / FIM e-Power]

Statement:

In the spirit of collaboration and with the common goal of promoting electric clean emission racing; The FIM and TTXGP have opened the possibility of holding a selection of joint rounds to allow the teams the best possible stage to promote the sport, the technology and the message to the next generation of motorsport. In addition, further discussions also include the wish to celebrate the conclusion of the 2011 season with a single, unifying final event in October.

TTXGP calender:

TTXGP Euro Championship 2011 calendar is as follows:

June 18-19 Silverstone (GBR)

July 01-02 SPA Francorchamps (BEL)

August 06-07 Assen (NLD)

August 20-21 Donington Park (GBR) TBC

September 03-04 Karlskoga (SWE)

September 23-24 Le Mans (FRA) TBC

TTXGP North America Championship 2011

May 14-15 Infineon Raceway (USA)

July 16-17 Portland International Raceway (USA) (TBC)

Round 3 TBC

August 13-14 VIRginia International Raceway (USA)

eFXC/TTXGP Australian Superbike Championship 2011

May 29-01 Wakefield Park Raceway (NSW) TEST

July 01-03 Eastern Creek Raceway (NSW)

September 02-04 Winton Raceway (VIC)

October 08-09 Wakefield Park Raceway (NSW) TBC

TTXGP World Final 2011

October TBC

FIM e-Power calender:

April 16-17 Magny Cours (FRA) Bol d’Or – FIM WC Endurance

May 14-15 Schleiz (GER) FIM WC Sidecars

June 18-19 Hungaroring (HUN) FIM WC Sidecars

July 23-24 tba tba

August 20-21 Donington Park (GBR) FIM WC Endurance, WC Sidecars

September 24-25 Le Mans (FRA) 24 Hours of Le Mans – FIM WC Endurance

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Fido: Quando uno scooter elettrico diventa il migliore amico dell’uomo

mercoledì, 16 marzo 2011

Come definire questo scooter? minimalista? qui siamo di fronte all’apoteosi del minimalismo… due disegni spiegano come è fatto il Fido della Freemont Motors meglio di mille parole: forme volutamente retrò , forcella e forcellone monobraccio per una agevole sostituzione delle ruote che sono anche intercambiabili e altra interessantissima peculiarità : le batterie sono montate sul pianale e si possono trasportare a mò di trolley per caricare il veicolo anche in casa…

La velocità massima è di 72 km/h mentre il range supportato da questo veicolo è di 55 km estendibili fino a 112 tramite un apposito boos-pack. il prezzo di tutto ciò è pari a 5000€… se volete seguire l’evoluzione del prodotto tramite facebook potete collegarvi a questo indirizzo: http://www.facebook.com/pages/Fido/179250458784161?ref=ts

[nggallery id=114]Could the Fido electric scooter from Fremont motors one day become your best friend? If you value things like practicality, simplicity and a fetching aesthetic, then yes. This freshly-unveiled design is definitely barking up the right city-mobility tree with a 45 miles per hour top speed, removable battery for apartment charging and 35 miles of range (70 with optional boost pack).

With its one-sided wheels, disc brakes and hub motor, maintenance is minimal and the small stowable storage box you can carry as back pack is a great touch. If production hopes for the prototype come through, you should be able to collar one next year for about $5,000. You can keep up with their progress and show them some belly-rubbin’ love over on their Facebook page. Check out the detail from all angles in the gallery below. (source www.autobloggreen.com)

[nggallery id=114]

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Test su strada dello scooter Oxygen Cargoscooter

martedì, 8 marzo 2011

L’oxigen Cargoscooter è un prodotto pressochè misconosciuto nel panorama elettrico italiano benchè il marchio Oxygen goda di una certa popolarità all’estero , e in particolare negli states. Oxygen di fatto è un brand parallelo del gruppo Atala Rizzato che si è specializzato nella costruzione di veicoli elettrici , progetto che la Atala con il Lepton inseguiva già molti anni orsono.

Nel 2006 invece viene lanciato un prodotto interamente nuovo ovvero il  CARGOSCOOTER e come il nome già suggerisce , si tratta effettivamente di un veicolo destinato alle consegne veloci su due ruote. pensiamo alla posta , al catering , alle pizze o ai ricambi per motociclette nelle assistenze cittadine o perchè no alle flotte di veicoli a due ruote aziendali.

Ebbene il cargoscooter risponde ad una precisa richiesta del mercato ad una esigenza di OGGI e non di un futuro remoto… quello di poter avere un mezzo utilizzabile SEMPRE indipendentemente da blocchi stradali di ogni genere , zone ZTL , zone pedonali ecc con un costo carburante pari ad un decimo di un equivalente a benzina , nssun bollo ed assicurazione dimezzata.

Ok… ma come va questo veicolo? è proprio quello che abbiamo avuto modo di appurare recandoci direttamente a Padova presso l’azienda e testandone un assolutamente standard messo a disposizione per la Stampa.

la prima osservazione è OK , le linee non sono di quelle attraenti… anzi è per  certi aspetti anche un pò bruttino , ma in fondo di tratta di un veicolo destinato alla funzione e non certo ad essere ammirato per strada.

Per farci capire capire di che cosa stiamo parlando , la persona che mi deve consegnare lo scooter decide di lasciarlo cadere per terra. nemmeno un graffio. lo scooter è concepito per fare in modo che nessuna parte della carrozzeria e della struttura possa essere danneggiata in una caduta. due speciali paramani tubolari proteggono le leve e il manubrio e due tubi paralleli nella parte bassa del telaio proteggono la parte inferiore dello stesso che si presenta come una sorta di slittino.

Ovvio che con una simile premessa mi aspetto di guidare un oggetto mostruosamente pesante ed invece non è così… la prima cosa che stupisce è la facilità con cui si issa sul cavalletto con una pressione di soli 30 kg sul pedalino dello stesso. merito di una corretta progettazione e di un buon centraggio delle masse.

Ma andiamo oltre… Una volta compresa la procedura di accensione lo scooter si presenta come agile e scattante. il motore è prontissimo con una coppia ed una accelerazione davvero buona e quello che sorprende ancora di piu è l’agilità del mezzo. tutti i pesi sono al di sotto dell’asse mediano del veicolo e quindi si puo inclinare a destra e sinistra e addirittura appoggiarlo a terra e rialzarlo con una facilità sorprendente. Questo si che è frutto di una buona progettazione , di un prodotto che ricordiamoci è NATO elettrico e non lo è diventato dopo in una sorta di vernissage filoecologico di un prodotto ormai obsoleto come spesso accade.

L’intero gruppo di controllo del motore si trova chiuso in un carter stagno all’interno del forcellone ben protetto da acqua o altri agenti atmosferici mentre invece il motore è interamente dentro la ruota.

Nel telaio trovano invece posto il BMS e le batterie , tutte al litio e capaci a secondo dell’allestimento di garantire 60 – 90 e 120 km ma attenzione: parliamo di percorrenze calcolate con un guidatore e 90 Kg di carico! il “60 km” ne fa invece comodamente 75! le batterie fornite dalla Valence dal resto sono lo stato dell’arte per quel che riguarda le batterie al litio. stiamo parlando di batterie al litio ferro fosfato con elettrodo in Manganese , che a differenza della già pur buone Li Fe Po4 “tradizionali” hanno una spiccata tendenza a lavorare bene anche alle basse temperature , e garantiscono ben 2000 cicli di carica ! in poche parole stiamo parlando dell’ Hummer degli scooter ovvero di un veicolo realizzato con standard severissimi che oseremmo definire militari per dare caratteristiche inarrivabili ad un comune veicolo a benzina oltre che a molti scooter elettrici.

Tutto questo ovviamente ha un costo che però si ripaga ampiamente con il tempo. L’ hanno capito molto in fretta i titolari delle poste svizzere che dopo una fase di severissimi test , hanno comprato ben 250 cargoscooter e ne sono rimasti talmente soddisfatti che han deciso di rimpiazzare TUTTI i veicoli a due ruote a benzina con questo.

Tornando al test , dal nostro punto di vista i risultati sono stati strabilianti. il motore spinge molto bene ed è molto fluido sia nella modalità full power che in quella a bassa coppia , concepita per permetterne l’uso su strada  sdrucciolevole.

La piccola ruota anteriore non fa sentire il “passo del veicolo” e sinceramente non si sente la mancanza di un freno a disco anteriore. semmai il disco posteriore se si viaggia scarichi a volte è un pò brusco , ma sempre facilmente controllabile. ci hanno però anche segnalato che i pneumatici adottati sull’esemplare da noi in uso non erano davvero piuttosto economici.

la posizione di guida è effettivamente un pò eretta però questo permette di centrare bene la massa del cestone di carico e di non avere uno scooter sostantemente impennato. da una parte considerate che il nostro tester è un omone di 192 cm e che comunque le gambe dello stesso hanno comunque trovato spazio sotto lo scudo del cargoscooter senza mai toccarlo. la pedana è piatta ma su due livelli. uno piu basso a destra e sinistra del tunnel per i piedi e poi sopra al tunnel centrale trovano facilmente spazio merci d’ogni genere.

La sella è veramente molto comoda mentre invece lo spazio sottosella è effettivamente un pò poco anche se obbiettivamente questo scooter non è concepito per alloggiare merci al suo interno ma bensì al di fuori dello stesso. semmai questa è una limitazione per la versione “civile del cargoscooter” ovvero quella con il faro sul manubrio e con la sella doppia. però in compenso ci sono autonomie inarrivabili da scooter della concorrenza e la linea, quando ci si fa l’occhio , non è poi così male.

Ora sembra che l’interesse per questo veicolo stian nascendo anche in italia. sono in via di concretizzazione contatti con eco-rent.it per organizzare un porte aperte a Bergamo ad Aprile così da permettere alla potenziale clientela di testarne la bontà delle caratteristiche.

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