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Gara TTXGP a SPA FRANCORCHAMPS

domenica, 10 luglio 2011

Con i favori di un tempo particolarmente gradevole , si è disputata la seconda gara dell’edizione 2011 del campionato europeo TTXGP con piu di 15.000 spettatori ed un totale di 30.000 presenze nell’intero weekend. Tra le curiosità il rientro del team Zhongshen nella categoria GP dopo avere tentato l’ingresso nella formula 75 pertanto lo stesso si è qualificato tra le GP disputando solo la seconda sessione di prove.

Nelle qualifiche si era visto un buon rendimento della Campus guidata dal veterano della SBK Stephane Mertens che conquistava addirittura la pole position , ma in gara il cedimento di uno dei due motori alla fine del primo giro ha portato il team al ritiro. Pare che il susseguirsi di inconvenienti anche nel corso delle prove abbia convinto il team alla necessità di riprogettare interamente la moto con l’idea di ripresentarsi nel 2012 con una moto vincente. sta di fatto che a quanto pare la nuova edizione dei motori Agni “pompati” per erogare piu cavalli non sembra convincere troppo in materia di affidabilità visto che già anche Brannetti con CRP quest’anno ha subito un cedimento di questo tipo in una gara e-power.

Alla fine quindi l’ha spuntata il “solito”  Himmelman su Munch che questa volta ha potuto correre libero da ansie , dopo il disastroso inconveniente elettrico di silverstone che aveva letteralmente mandato arrosto le batterie della sua moto nella gara scorsa.

la Munch ha solo qualche problemino di risposta del motre ai bassi regimi , ma dispone di una notevole potenza e l’ottimo lavoro di miglioramento della ciclistica ne ha fatto uno dei principali competitors per il titolo anche se di fatto la moto era assai a corto di essa a punto.

Ottimo risultato anche per Brannetti su CRP che porta a casa un valido secondo posto. il setup scelto dal costruttore modenese non ha messo in crisi la coppia di Agni che equipaggia la 1.4  che quindi ha potuto dire la sua mettendo a frutto le buone doti ciclistiche nonchè il talento del buon “branna”

Terza posizione per il duo tutto cinese Zhonghshen – Chi-Fung-Ho che ha difeso come un leone la propria posizione dimostrando un buon potenziale.

Solo posizioni di rincalzo per la seconda Zongshen e per la debuttante Berix , mentre si rivela promettente la debuttante AIRC che vince il titolo di categoria nella formula 75 e porta a casa un 5° posto assoluto.

1.              Himmelman Matthias; Muench Racing  49   0:12:27.726
2.              Brannetti Alessandro; CRP Racing         44   0:12:39.994
3.              Ho Chi Fung; Zongshen                         59   0:12:45.047
4.              Hallet David; Agni Motors Racing          77   0:13:01.197
5.              Welsh Richie; ARC EV                             48   0:13:19.820  WINNER TTX75 CLASS
6.              Tang Yu;   Zongshen                              26   0:13:49.279
7.              Linden Peter; Berix                               93   0:15:08.536
Mertens Stephane. Campus Francorchamps           47  DNF

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Ford Nucleon:l’auto nucleare che grazie a Dio non fu mai prodotta…

giovedì, 16 giugno 2011

Volendo cogliere qualche spunto di riflessione sull’esito del referendum ho voluto posare questa chicca raccolta attraverso il suggerimento di un lettore…
Forse non tutti sanno che nel lontano 1957 al salone dell’auto di Detroit venne presentata da Ford una concept car che contraddistingueva per una insolita caratteristica: l’essere dotata di un piccolo reattore nucleare al proprio interno.

L’auto aveva la cabina di guida a sbalzo rispetto all’asse delle ruote anteriori ed aveva una autonomia dichiarata di circa 8000 km quindi sicuramente il range non faceva parte dei problemi di questo veicolo , mentre invece per il “pieno” alla ford avevano pensato ad un qualche cosa di molto simile al battery swapping di Agassi, facendo in modo attraverso stazioni robotizzate, che fosse possibile sostituire l’intero reattore in apposite stazioni di servizio.

Inutile che ci chiediamo perchè non fu mai prodotta. sicuramente voleva solo essere una testimonianza delle potenzialità dell’energia nucleare per la quale a fine degli anni cinquanta vi era sicuramente grande fermento , mentre si ignoravano in gran parte i possibili effetti collaterali delle radiazioni. Pare tra l’altro che lo studio fu sovvenzionato anche da fonti governative dal momento che secondo alcune fonti ne furono prodotti 6 esemplari funzionanti , mentre secondo altre fonti il veicolo era solo un manichino dimostrativo in gesso che servisse a mostrare all’Unione Sovietica lo stato di sviluppo dell’energia nucleare negli USA.

Immaginate gli effetti di un tamponamento a bordo di un veicolo del genere… per ovvie ragioni non solo l’auto non ebbe alcun seguito, ma nessun altro tentò mai di replicare questo tentativo, benchè questa fonte energetica trovi ancora applicazione su navi e sottomarini.

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L’erede elettrica della Citroen Mehari si chiama Rinspeed Bamboo

mercoledì, 23 febbraio 2011

Ok …ma che auto era la Citroen mehari? Forse i piu giovani tra voi non ne hanno mai vista una…  ma tutti quanti avranno sentito parlare della Dyane o della 2CV.

Ebbene in quegli anni si erano diffuse un certo tipo di auto aperte chiamate “per il tempo libero” come ad esempio il Dune Buggy della Puma , piuttosto che la Pescaccia della Vokswagen o appunto la Mehari. la filosofia di base era sempre la stessa: telaio a pianale , carrozzeria in fibra di vetro e assenza pressochè totale di portiere e in molti casi anche del tetto.

Ebbene la Mehari su pianale della Dyane aveva proprio queste caratteristiche e grazie alla sua praticità e leggerezza unite ad un prezzo non troppo alto , ebbe a cavallo degli anni 70 ed 80 un discreto successo…

Ora che i veicoli elettrici per ragioni di costi di industrializzazione in raffronto a numeri produttivi bassi , hanno la necessità di infilarsi in TUTTE le nicchie di mercato laddove il range ed il prezzo hanno una importanza relativa (fateli voi 1000 km di autostrada con un’auto scoperta e poi mi dite) ecco che allora ha veramente un senso proporre la Rinspeed bamboo che della progenitrice ricalca a grandi linee le forme e che effettivamente si presta ad attrarre l’attenzione di autonoleggi in luoghi di villeggiatura piuttosto che di veicoli destinati al piccolo diporto turistico balneare nella stagione estiva.

Alcune caratteristiche sono davvero bizzarre come ad esempio la presenza dei sedili posteriori gonfiabili che possono quindi essere fatti sparire all’occorrenza o la presenza di una webcam e di un identificativo sulla calandra che riporta l’identità facebook degli occupanti.

le linee sono gradevoli e dal resto anche le prestazioni sono interessanti: 120 km/h di velocità massima ed una autonomia di 100 km sono prestazioni ragionevoli a fronte di un prezzo che per il momento è sconosciuto , trattandosi dal resto di una concept.

nella foto sotto: la citroen Mehari

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Chip Yates per il cambio del peso minimo non vuol piu partecipare al campionato TTXGP

giovedì, 18 novembre 2010


Ce lo aspettavamo… la storia di Chip Yates e del suo rapporto con il campionato TTXGP è davvero sfortunata e sfiora i limiti del paradosso. come ricorderete Yates in sella alla sua SWIGZ già dall’inizio del campionato voleva correre in sella alla sua “belva” da 194 cv , ma qualcosa andò storto in quanto le batterie che egli aveva ordinato dalla Cina per equipaggiare la sua Suzuki elettrificata avrebbero fatto sforare il peso minimo della stessa… pertanto l’allestimento della motocicletta fu fortemente ritardato tanto che la nuova motocicletta dotata di un kers che agisce sulla ruota anteriore anche allo scopo di recuperare energia e di ridurre le dimensioni del pacco batterie , finè per essere presentata ad ottobre nella versione che potete vedere in questa foto… peccato che la motocicletta pesi ben 585 libre mentre il limite imposto un mese dopo dal regolamento TTXGP 2011 diventa di 551 libre pari a 250 kg… insomma Yates dopo aver finalmente ultimato la sua creatura si ritrova con un veicolo sovrappeso di circa una quindicina di Kg e quindi va su tutte le furie accusando Hussein di averlo volutamente tagliato fuori di assecondare il monopolio di Mavizen che sarebbe rea dal suo punrto di vista di essere in palese conflitto di interesse nel doppio ruolo di fornitore di motociclette e di organizzatore di eventi.(anche se il magro bottino finale raccolto da Mavizen nei tre campionati già smentirebbe questa affermazione , oltre al fatto che il campionato mondiale è finito nella mani di Munch , team che per accedere ad esso ha partecipato ad UNA sola gara e di cui tutto si puo dire tranne che sia impapocchiato con i vertici della TTXGP…)

Ad ogni modo comprendiamo lo sconforto di Yates e in tutta sincerità anche noi saremmo ansiosi di vedere gareggiare la sua creatura…tuttavia è assolutamente naturale che gli organizzatori visto l’effetto elastico causato dal grande peso di questi veicoli,  puntino allo snellimento dei motocicli per rendere le gare piu battagliere e per migliorare l’efficienza degli stessi e dato che la motocicletta è soltanto all’inizio del suo sviluppo , non pensiamo che il problema della sua partecipazione al campionato sia seriamente  messo in gioco dalla gestione di 15 kg di troppo… il vantaggio di potenza sugli avversari se davvero il kers di yates funziona a dovere , dovrebbe comunque essere consistente… forse basterebbe tagliare elettronicamente  un pochino la potenza e far uso di un pò piu di carbonio e di kewlar per far rientrare questo “bestione americano” nei 250 kg effettivi e fare comunque una ottima figura … tuttavia se il buon chip decidesse di fare a meno della TTXGP e di correre con la moto così come è,  potrebbe benissimo decidere di confluire nel campionato e-power che vedrebbe quindi al via una moto in più, che visto l’andazzo che mediamente vede al via dalle 5 alle 7 moto,  non è poca cosa…

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A Bergamo arriva il noleggio di veicoli elettrici ed un deposito bagagli automaticoBergamo will have a EV and low emissions vehicle rental and an automatic luggage storage

lunedì, 11 ottobre 2010

In occasione della Settimana della Mobilità a Bergamo sono state presentate interessanti novità oltre ad altre cose già viste… Cominciamo da Puntogiallobergamo.com che era presente con la Open Street , una microcar realizzata dalla ditta START LAB che già avevamo visto lo scorso anno assieme ad un porter elettrico. Ebbene il noleggio di questi veicoli era già cominciato lo scorso anno a livello sperimentale ed aveva riscosso un discreto interesse. ora invece diventerà parte di un progetto di piu ampio respiro chiamato ECO-RENT.it che troverà posto presso la stazione autolinee della città e che vedrà un parco veicoli PRENOTABILE ON LINE che nei piani dovrebbe essere composto da 3-5 Open Street nella versione Classic al Piombo , 2 Porter di cui uno elettrico ed uno a Metano destinati in buona parte all’uso aziendale ed ai trasporti cittadini , 1-2 scooter elettrici  , 2 trike da trasporto a pedalata assistita che potranno svolgere il servizio di risciò nella stagione estiva , e una flotta di 20-25 biciclette a pedalata assistita. Come ciliegina sulla torta a completare il servizio nei confronti del turista vi sarà anche un deposito bagagli automatizzato il quale per le normative italiane anti-terrorismo, permetterà l’accesso tramite una porta girevole soltanto a bagagli preventivamente scansionati ai raggi x . i bagagli poi potranno essere collocati in appositi armadietti profondi piu di 80 cm forniti da una azienda europea leader del settore e per accontentare le piu disparate esigenze saranno di svariate dimensioni : il turista in piena autonomia potrà collocare il bagaglio , pagare per il tempo prestabilito e riprendersi il bagaglio nel corso della notte. il deposito infatti sarà aperto 24 ore su 24 e la sola scansione sarà subordinata agli orari di ufficio. i dettagli di questi servizi saranno resi noti piu avanti in quanto sono ancora in corso trattative tra i soggetti privati e pubblici coinvolti nell’iniziativa.

Altra interessante presenza è quella della azienda bergamasca EVE , specializzata nella conversione elettrica di veicoli originariamente alimentati a benzina. L’ azienda di Villa di Serio capitanata da Roberto Vezzi, ha preso forma sulle orme di un progetto Open Source nato in finlandia di nome Ecars-now.org . in prattica gente proveniente da tutto il mondo ha iniziato a mettere a disposizione in rete attraverso un sito Wiki , tutto il materiale derivante dalle esperienze di trasformazione effettuate finora. per l’occasione sono stati portati in mostra due interessani progetti. uno è quello di una Smart prima serie Elettrificata con l’apposito kit “all in one” messo a punto da EVE . l’altro e quello di una vecchia microcar Downtown che ha ripreso nuova vita grazie alla motorizzazione elettrica. proprio questi veicoli infatti si prestano particolarmente a questo genere di riutilizzo che li priverebbe di quelli che sono i loro maggiori difetti ovvero la motorizzazione a gasolio di tipo piuttosto vetusto ed inquinante e la facilità con cui possono essere truccate.

Concludono infine la rassegna i veicoli da trasporto elettrici della casa vvicentina FORT caratterizzati da una scocca interamente in alluminio , da un design moderno , una buona capacità di carico e di superare pendenze. grazie infattio ad un riduttore a due velocità (25Km/h e 45 km/h) il veicolo è in grado di superare pendenze notevoli con una autonomia che arrriva fino a 90 con batterie al piombo di marca Trojan

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In occasion of the “week of mobility” in Bergamo city was introduced a lot of intersting news about this topic in a special expo organized in front of local city hall.

The company Puntogiallobergamo.com introduce a new project: before was organized in tittle scale a minicar rent with ONE start Lab Open Street and the experiment got some success so that inspire a new bigger project that will found place in the local Bus station exactly in front of the Main Station of the city…one main station that every year see not less than 12.000.000 of people. The bigger project is introduced in a new website called eco-rent.it that actually show one countdown and introduce in 4 language the project. the inictiative preview the chance to rent online a cross the website or directly in place different kind of vehicles liek for example 5 start Lab of new model , one electric 6 places Porter , one LPG Porter , two electric scooters and several e-bike Storm and the price of the service will be very competitive. last but not tleast the service will include one efficioent FULL AUTOMATIC Luggage Storage service that will permit the tourist to be FREE from luggage and move freely in the city. the system use automatic locker that simply introducing coin permit to pay for the serice and will be possible have back the luggage in night time too because the service will be open 24/24.

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[VIDEO] Jurgen Van de Goorbergh testa ad Assen una superbike elettrica del campionato TTXGP

sabato, 2 ottobre 2010


Nel seguente video avrete modo di vedere le impressioni di guida di Jurgen Van de Goorbergh – la motocicletta usata , dovrebbe essere la Mavizen impiegata in gara da Ivanov.

le dichiarazioni di Jurgen all’arrivo per certi aspetti assomigliano a quella già espresse a suo tempo da De Radiguez e da Locatelli… innanzitutto non si ha assolutamente la percezione di andar forte in quanto siamo mentalmente abituati ad associare la velocità al rumore del motore…l’assenza del rumore del motore mette in evidenza rumori pressochè sconosciuti come quello del vento sul casco che diventa preponderante su tutto , il rumore delle saponette che strisciano per terra , il rumore dei freni (e chi lo aveva mai sentito?) ed il sibilo-ronzio del motore che nel caso specifico è rappresentato da una coppia di AGNI A95 a spazzole , soluzione che per ideale compromesso tra semplicità di installazione , prestazioni e costi rappresenta un pò il Ford-Cosworth delle moto elettriche.

La Mavizen ricordiamo , di fatto è stata realizzata su una base KTM RC8 opportunamente modificata per alloggiare i due motori agni in posizione che ormai è diventata uno standard ovvero davanti alle pedane in posizione molto vicina alla collocazione del pignone dell’ex motore termico , e naturalmente con il gruppo batterie collocato piu in basso possibile laddove idealmente sarebbe collocato il motore. ribilanciare poi tutta la moto di fronte a questo cambio di destinazione d’uso di ciascun componente è una delle difficoltà maggiori anche se allo stato attuale la variabile che mette a repentaglio l’esito di ogni gara , piu che la prestazione assoluta è la costanza del rendimento “a manetta” e la garanzia di poter arrivare al traguardo senza rischiare di rimanere a secco. ancora pochi infatti sono quelli che si possono davvero perfettere di fare tutta la gara a manetta e molto differenziati sono i comportamenti delle singole moto curva per curva a causa della notevole diffferenza tecnologica tra un modello e l’altro…alcune moto sono interamente concepite per ridurre il peso ed aumentare l’efficienza , altre invece puntano tutto alla potenza massima , altre ancora all’efficienza delle batterie o del motore e quindi alla fine le gare risultano essere molto spettacolari sia sul piano dell’azione in gara che su quello delle curiosità tecniche. le moto tecnicamente sono piu semplici da guidare…non c’è cambio e si frena con entrambe le mani concentrando tutta l’attenzione sulla guida. la coppia è disponibile dal primo all’ultimo giro e le potenze sono nell’ordine degli 80-120 cv

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Dalla austriaca BLM arriva una moto da trial elettrica su base GAS GAS (VIDEO)Austrian builder BLM maker electrify one GAS GAS Trial motorycle (VIDEO)

mercoledì, 22 settembre 2010

Dal costruttore austricao BLM arriva una interessante provocazione: su base GasGas 250 EXC Pro è stata allestita una motocicletta elettrica da trial che è stata fatta testare da vari piloti professionisti che se ne sono dichiarati entusiasti… certo non si tratta di una iniziativa del tutto nuova. già da tempo la italiana E-Volt aveva realizzato la Deer che però tuttora non ci risulta essere in produzone , e anche la Montesa ci risulata abbia allo studio da tempo qualcosa del genere al punto di pensare seriamente di passare all’elettrico in vista del supposto obbligo al passaggio alla motorizzazione a 4T per rimanere entro i limiti delle emissioni inquinanti previsti… fonte: www.motorrad-reporter.at

Austrians BLM makes the First Step to the gree Evolution in Trial – Motorsports. They took a GasGas 250 EXC Pro an put in a strong Batterie. Some changes and modifications have to been done, but the first Ride was empressive. By www.motorrad-reporter.at

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La morte di Shoya Tomizawa

lunedì, 6 settembre 2010

Purtroppo questo weekend motociclistico è stato funestato da una tragedia: la morte del pilota di Moto 2 Shoya Tomizawa. una serie di combinazioni incredibili hanno fatto si che una banale scivolata causata dalla perdita di aderenza dell’avantreno si trasformasse in una terribile carambola.la moto di shoya scivola davanti allo stesso quando altri due piloti che in quel momento erano in bagarrre con lui, lo investono.

Non ci sono parole per definire che cosa si prova… fortunatamente questi eventi avvengono abbastanza di rado , ma negli ultimi due weekend ben due morti sono qui a ricordarci che gli incidenti mortali esistono ancora e che le tute non sono scafandri impenetrabili… quando a 200 orai un veicolo di quasi duecento kg ti investe non c’è protezione , tuta o casco che ti possa proteggere… dal momento in cui cadi e cominci a scivolare parte la roulette russa… puo andare bene se scivoli via con la moto e nessuno ti tocca ma se rimani sulla pista il rischio è sempre altissimo. non siamo immortali. ricordiamocelo prima di andare ad ingarellarci tra i tornanti. In questo caso ci ha rimesso la vita un bravo ragazzo dall’aria spaurita ma che aveva tanta voglia di emergere e che aveva già dimostrato di valere molto vincendo una delle prime gare del campionato lottando come un leone.  lasciamo il commento alle parole di Melandri e di Capirex su youtube.

la Carriera di Tomizawa (da Wikipedia)

Comincia a correre a 3 anni.

Esordisce nella Classe 125 del motomondiale nel 2006, come wildcard nel Gran Premio casalingo. Correva una gara nel 2007, ancora come wildcard. Un’altra nel 2008, nella Classe 250, da wildcard, andando a punti e terminando la stagione al 26° posto con 2 punti. In questi anni ha partecipato anche ai campionati giapponesi 125 e 250, ottenendo come miglior risultato il 2° posto in 125 nel 2006 e in 250 nel 2008.

Nel 2009 diventa pilota titolare nel team CIP Moto – GP 250, terminando 17° con 32 punti e ottenendo come miglior risultato due decimi posti (Giappone e Comunità Valenciana). In questa stagione è costretto a saltare il GP di Indianapolis per infortunio.

Nel 2010 passa alla Suter nella nuova classe Moto2, nel team Technomag – CIP, con compagno di squadra Dominique Aegerter, ed entra nella storia della classe vincendo la prima gara in Qatar. Ottiene anche pole position e secondo posto in Spagna. Ottiene un’altra pole position in Repubblica Ceca.

Tomizawa muore durante il Gran Premio motociclistico di San Marino e della Riviera di Rimini del 5 settembre 2010 a seguito di un grave incidente: il pilota, caduto in piena accelerazione, è stato investito dai piloti che immediatamente lo seguivano, Alex De Angelis e Scott Redding.[1] Durante i primi soccorsi, Tomizawa è stato rianimato ma le sue condizioni sono apparse fin da subito disperate; il pilota si è spento presso l’ospedale di Riccione, ove era stato ricoverato d’urgenza a causa delle gravi lesioni riportate.

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