Articoli marcati con tag ‘autostrada’

BERGAMO 17-18 Settembre:Eco srl presenta in anteprima lo scooter elettrico VETEG ASTY 150

giovedì, 15 settembre 2011

Bergamo : durante il weekend in occasione dell’Expo dedicato alla mobilità sostenibile che si terrà il 17-18 Settembre , la Eco srl mostrerà in anteprima mondiale la versione ormai quasi definitiva dello scooter che fanto ha fatto parlare in occasione dell’EICMA 2010 : il VETEG ASTY 150.

Le ragioni di tanto interesse sono facilmente intuibili:Tanto per cominciare, il veicolo prodotto dall’azienda bergamasca è  il primo scooter al mondo concepito per accedere alle autostrade italiane in quanto equivalente in tutto e per tutto ad un motocicloda 150 c.c.

Ma le peculiarità di ASTY non si fermano qui… stiamo parlando di uno scooter a ruota alta progettato con largo impiego di leghe leggere , dotato di telaio in alluminio , di un freno anteriore periferico Braking dotato di pinza a doppio pistoncino , di un retrotreno decisamente piu motociclistico che scooteristico dato che abbiamo un monoammortizzatore orizzonatle con forcellone e telaietto reggisella pressofusi in magnesio ,ed uno styling caratterizzato da linee particolarmente spigolose ed aggressive. Di particolare pregio anche le leve al manubrio pluriregolabili e snodate, sempre Braking, con serbatoio dell’olio di tipo ‘racing’.
E che dire del cruscotto costituito da un tablet touchscreen a colori da 7 pollici, con GPS integrato, connessione Bluetooth, ingresso per MP3, video e TV!

Ma il punto forte sono le prestazioni: con una potenza di 13kw grazioe ad un motore brushless raffreddato a liquido, offre un range di 120 km ed una velocità massima di 100 km/h grazie alla batterie al LiFePo4 da 48V da oltre 90ah ASTY 15o , e sarà di fatto il solo prodotto realmente acquistabile in grado di entrare in autostrada , ed udite udite i prezzi annunciati sono decisamente interessanti. se volete saperne di piu andate  a vederlo a Bergamo il sabato e la domenica 17-18 settembre di fronte a palazzo Frizzoni dove sarà presente un esemplare preserie effettivamente funzionante. per ogni informazione contattate la eco srl allo 035.5293888

fonti: www.eco-rent.it

foto:motoblog.it

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RIVE 2011:Motorcafè testa il microbus elettrico tuttofare MIA con 120 km di autonomia[VIDEO]

mercoledì, 13 luglio 2011

mia electrics eco-rent.it

Alès(Francia) RIVE 2011: Era da diverso tempo che volevamo avere l’opportunità di testare questo veicolo che già era stato visto ai saloni qualche tempo fa sotto il marchio Huliez. I punti di forza di questo veicolo che esiste in allestimento 3 posti (2,87m)   nella versione base e  4 posti nella versione L  (3,20 m) sono principalemente:

  1. buona autonomia nei 2 tagli di batterie 80 e 120 km
  2. possibilità di uso in autostrada con una velocità massima di 110km/h
  3. prezzo sotto i 20.000 euro
  4. ABS ed AIRBAG inclusi nel prezzo
  5. design piacevole e personale
  6. compattezza: solo 287 cm per la versione 3 posti. di fatto come una smart , ma con un posto in più
  7. la guida centrale che permette di alloggiare le gambe dei passeggeri a destra e sinistra del  guidatore
  8. le porte scorrevoli centrali che permettono a passeggeri e guidatore di entrare senza ostacolarsi l’un l’altro
  9. un volume di carico elevato ed accessibile da 3 lati (1,3mq per la base ed 1,5mq per la L)

Cominciamo la nostra analisi partendo dall’esterno: le forme sono davvero compatte ma aver portato le ruote agli estremi della scocca ed aver collocato la guida al centro ha permesso di sfruttare moltissimo lo spazio interno. le ampie superfici vetrate e la bombatura della fiancata alleggeriscono le forme e prendono le distanza da quello che potrebbe essere un transporter in senso stretto . di fatto MIA è monovolume , transporter e citycar in un colpo solo. quindi un veicolo estremamente furbo che farà la fortuna delle aziende che scommetteranno su di esso per i loro piani di mobilità e di trasporto.

Il livello di finitura è buono ed il comfort offerto ai 3 e 4 occupanti è superiore alla media. io personalmente che sono alto 190 cm ho trovato comodo sia il posto di guida che i posti laterali della versione a 3 posti mentre per il 4 posti avrei gradito la possibilità di adattare il posto del passeggero centrale per guadagnar spazio per le gambe qualora il guidatore sia piu grande della media.  l’accesso tramite le porte laterali scorrevoli è pratico e veloce ed avviene premendo il mega bottone laterale con il logo MIA o tramite telecomando.

Ci piace molto il cruscotto di questa vettura , estremamente completo e dotato di tutta la strumentazione necessaria che risulta ben leggibile oltre che esteticamente gradevole. apprezzabile la possibilità di avere indicazioni sulla autonomia residua e sui chilometraggi parziali.

Il veicolo inizia ad essere consegnato in Francia ed in Germania (dove hanno accumulato 300 ordini solo nel primo mese di vendita) a partire da Luglio 2011, mentre il mercato italiano Eco-rent.it ha già preso contatti per avviare programmi di noleggio , vendita e  leasing  di questo veicolo.

Per i dettagli sul test drive vi rimandiamo a domani.

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Galleria fotografica MotorShow Bologna – STAND ENELPicture Gallery Motor Show Bologna – STAND ENEL

giovedì, 23 dicembre 2010


Al Motor Show di Bologna in uno stand appositamente allestito da Enel è stata presentata una carrellata di proposte elettriche provenienti dai vari costruttori mondiali , piu proposte provenienti dall’ambito della ricerca.

Mancava in questo stand la Nissan Leaf che risultava invece presente all’interno dello stand Nissan , ma la cui accoglienza è stata sicuramente inferiore alle aspettative.

Presente Renault con la versione commerciale del proprio Kangoo elettrico in cui non abbiamo potuto fare a meno di notare come il motore elettrico sia stato alloggiato dentro una fusione che in qualche modo simula il gruppo motore-cambio del corrispondente modello a benzina e che infatti è collocato sugli stessi attacchi. costo : 20.000 euro iva e batterie escluse. le batterie infatti fanno parte di un leasing che include anche il servizio di battery swapping e di ricarica attraverso apposite colonnine. 3 infatti sono le modalità di ricarica previste: casalinga (lenta) , presso colonnine dedicate (media)  o presso le stazioni di battery swapping organizzate tramite BETTER PLACE (immediata in quanto di fatto ti sostituiscono la batteria)… sarà la strada giusta quella di Nissan e Renault? vedremo

Presenti anche il costruttore italiano TAZZARI che tanto clamore ha fatto negli states… la vettura è interessante perche di fresca progettazione punta tutto sull’ottimizzazione dell’uso in città con dimensioni compatte, 2 posti , velocità massima di 100 km/h che non ne pregiudicano l’uso in autostrada e sulle tangenziali,  accelerazioni fulminanti ed un range di tutto rispetto che arriva fino a 140 km in modalità economy. Il prezzo di 18.000 euro è adeguato alivello tecnico del veicolo che di fatto rappresenta l’alternativa ad una smart a benzina con un family feeling un pò piu vicino a quello di una mini ultracorta.

Vediamo finalmente dal vivo anche il trio Mitsubishi MIEV – Peugeot Ion – Citroen C0 che si differenziano solo in pochi particolari e che di fatto si avvalgono di una base comune. autonomia max di 160 km e velocità massima di 130 km/h , motori inseriti nella ruota- prezzi da 36.500 euro

Volete sapere che cosa ci ha lasciato piu sgomenti? vedere lo stand FIAT , come potete vedere dalle nostre foto la FIAT 500 elettrica era CHIUSA e NESSUNO ne illustrava le doti. non c’è che dire… se la fiat crede nell’elettrico ,  ha davvero uno strano modo di dimostrarlo.

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In Corea del Sud e entrato in servizio il primo trenino wireless

giovedì, 11 marzo 2010

Treno-cattura-energia -dal-suolo

In concreto si tratta dell’applicazione del KAIST, ovvero  di una tecnologia che permette di trasmettere la corrente elettrica senza contatto da sotto l’asfalto verso un veicolo che si muove su gomme seguendo un percorso preordinato. in pratica la corrente elettrica viene convertita in flusso elettromagnetico attraverso dei trasmettitori posti sotto l’asfalto che poi viene ricatturata a distanza sotto forma di flusso elettromagnetico e riconvertita in energia elettrica per poter mantenere carichi gli accumulatori del veicolo.  questo significa che se anche per qualche tempo il veicolo non segue esattamente il percorso imposto , puo sempre far ricorso ai propri accumulatori e quindi non succde nulla. la tecnologia potrebbe essere applicata anche ai filobus o ai treni di superficie che non necessiterebbero piu di binari ma semplicemente di un nastro di asfalto dentro il quale vengono annegate delle bobine in tensione. il veicolo utilizzando questa tecnologia messa a punto dall’istituto coreano per le tecnologie avanzate necessita al massimo del 20% del fabbisogno delle batterie rispetto ad un veicolo analogo interamente a batteria e puo continuare a viaggiare senza sosta con notevole vantaggio sia per i costi che per la continuità di utilizzo. sappiamo che sono allo studio sistemi analoghi per consentire la ricarica degli autobus durante le fermate attraverso apposite piattaforme elettromagnetiche collocate nelle stesse mentre in autostrada riteniamo sia possibile effettuare la ricarica in movimento attraverso il passaggio in apposite corsie dotate di bobine annegate nel sottosuolo. fonte www. autobloggreen.com

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ION mostra al mondo che una moto elettrica può essere bella

giovedì, 3 settembre 2009
la Ion di Tom Miceli

la Ion di Tom Miceli

Non si può certo dire che la Ion passi inosservata. pur con soluzioni tecniche non d’avanguardia ed un telaio di derivazione “termica” la Ion del designer italo americano TOM MICELI fresco di laurea presso in Industrial Design presso la Appalachian State University   colpisce per l’armonia delle forme tondeggianti , del sapiente gioco tra spazi vuoti e spazi pieni e per il saper catturare l’occhio senza sconvolgere… in un’epoca di moto fatte con l’accetta con spigoli vivi a iosa la ION colpisce proprio per le sue rotondità accentuate e tra l’altro anche il nome è a nostro avviso assolutamente azzeccato.

in merito alle tecnica va detto che la moto è stata costruita in un semestre con un budget minimale quindi utilizzando solo tecnologia a costi ragionevoli. un pacco batterie al litio da 84 volts alimenta il motore motore a corrente alternata  da 46 cavalli con una coppia pari a 105 libre/piede (quand’è che Obama fa una legge per passare tutti al sistema decimale?)  ed è dotata di frenata rigenerativa. la velocità massima è di 130 km orari con una autonomia di 100 km ed il pacco batterie può essere caricato alla normale presa di rete in 6 ore. certo non prestazioni missilistiche a cui ci hanno abituato al TTXGP però se consideriamo che la velocità massima in autostrada è proprio di 130 orari e che con 100 km di autonomia si può fare assai di più che andare al lago e tornare a casa , direi che siamo già vicini alle aspettative dell’uso che se ne fa nel 90% del tempo… per il turismo invece dobbiamo aspettare che i costi delle batterie più performanti scendano. direi in tal caso che una elettrica che ci sodddisfa deve permetterci di viaggiare fino a che non arriva il mal di culo quindio o si inventano delle moto belle ma molto scomode come già tanti fanno oppure ci danno un bauletto di fuel cell al litio per proseguire il viaggio senza dover scroccare la corrente al ristorante… :-)

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Autostrade solari? non è una utopia. Presto pronti i primi prototipi

sabato, 29 agosto 2009
stanno per arrivare le autostrade solari!

stanno per arrivare le autostrade solari!

Se esiste un rivestimento realizzato dalla mano umana che ha ormai coperto gran parte delle superfici del suolo terrestre è proprio l’asfalto. perchè allora non utilizzare un “asfalto”capace di catturare la luce del sole per produrre energia che serve a ricaricare i veicoli stessi? ebbene non stiamo buttando li teorie o farneticazioni ma questo e un progetto già in avanzata fase di realizzazione negli usa e già finanziato dal ministero dei trasporti americano.

In che cosa consiste in sintesi una “autostrada solare”? ebbene il suolo delle autostrade verrebbe ricoperto di pannelli che conterrebbero al loro interno celle solari , LED e supercapacitori così che la strada stessa produrrebbe le funzioni di segnalare attraverso scie di led le striscie di separazione delle corsie , le indicazioni relative alle uscite , le segnalazioni di emergenza tipo rallentare ecc , catturerebbe energie solare e la accumulerebbe nei supercapacitori così da alimentare le stazioni di servizio.

Ogni pannello sarebbe costituito da tre livelli. alla base avremmo i supercapacitori sormontati dalle celle solari con un incavo capace di contenere  le linee elettriche per il trasporto dei dati , al secondo livello invece abbiamo i led e microprocessori che avranno la funzione di “colorare” la strada secondo le indicazini richieste. allo strato superiore invece abbiamo ciò che la traduzione identifica come “vetro” ma che presumibilmente verrà identificato come vetrocemento.

certo possiamo anticipare che un pavimento interamente costituito da questo materiale , oltre a non essere drenante dovrebbe offrire una aderenza limitata specie in presenza di pioggia . ed inoltre preoccupa un pò l’aspetto del posizionamento… le lastre possono essere anche molto robuste ma se non poggeranno in maniera uniforme su un supporto perfettamente piano e privo di asperità al pari delle formelle di un parcheggio tenderanno a sollevarsi o a rompersi… infine non vogliamo immaginare i costi di questa soluzione che comunque sono abbattibili con alti livelli produttivi e con una ridotta manutenzione , tuttavia l’idea di produrre ed immagazzinare l’energia laddove serve ovvero direttamente sulla strada è sicuramente una buonissima idea . oltretutto le potenzialità di produzione energetica sono molto alte. un sistema stradale interamente di questo tipo permetterebbe agli USA di produrre abbastanza energia per l’intero fabbisogno energetico registrato  nel 2003… decisamente un risultato lusinghiero! fonte: www.autobloggreen.com

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BREBEMI ovvero un’altra autostrada tra Bergamo Brescia e Milano… ma semo sicuri che ce serve?

venerdì, 28 agosto 2009

Come forse non tutti sanno , il collegamento tra Bergamo Brescia e Milano si è giovato dal 2006 al 2008 di un allargamento a 4 corsie per parte cosa che nemmeno Los Angeles probabilmente ha e dal punto di vista dello scorrimento autostradale ci sono stati significativi miglioramenti , eccetto per i giorni in cui nel raccordo con la tangenziale est o all’uscita di Agrate che vi ricordo , sbocca a 90° sulla A4 , spesso si verificano incresciosi incidenti  , e comunque alla barriera di Milano sempre e comunque si intasa tutto per il problema del pagamento pedaggio visto che in italia nessuno ha mai parlato di far pagare l’autostrada “una tantum” con una quota annuale come si fa in germania… e così la risposta delle amministrazioni locali e del governo quale è? UNA ALTRA AUTOSTRADA PARALLELA che collega in linea retta Milano con Brescia , perchè la BREBEMI (come è stata un pò pretenziosamente chiamata , perchè da bergamo non ci passa affatto) , altro non è che un allargamento di una tratta esistente che segue il percorso della ferrovia che collega Milano con Verona , che collega Milano con Treviglio , Bariano ed Ospitaletto “scavalcando Bergamo che è più a nord di una decina di km…. quindi ancora una volta si attinge al denaro della collettività per spingerla ad usare il mezzo privato a proprie spese pagando così due volte… si sono chiesti i signori che hanno studiato questo progetto perchè allargare la A4non ha risoltoil problema ? la ragione  a mio modesto avviso è molto semplice… (continua…)

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Sinergie di trasporto negli aeroporti italiani. C’è ancora molto da fare!!!

domenica, 28 giugno 2009

camminando sotto la pioggia battente...

camminando sotto la pioggia battente...

Qui in italia siamo talmente abituati a creare tutto  a misura di automobile che spesso ci dimentichiamo quanto sia importante  che al di fuori di ciascun aeroporto esistano autobus , taxi e treni in grado di portarci dove vogliamo.
E questo non è utile soltanto ai turisti che arrivano da chissà dove  e che danno per scontato che ci siano nel paese che detiene il 50% del patrimonio culturale  dell’umanità , ma anche a noi stessi italiani che, una volta tornati a casa , non dovremmo sempre essere costretti a chiamare il papà , lo zio , il cugino o il cognato per rincasare.

Vorrei raccontarvi che cosa mi è successa pochi giorni fa al mio rientro in Italia. Era il 25 Luglio e tornavo da Berlino su un volo cha avrebbe dovuto portarmi a Bergamo-Orio al Serio  alle 23:45 … purtroppo per un imprecisato disguido la partenza è slittata di circa 20 minuti e quindi sono arrivato alle 00:20 accolto da una pioggia torrenziale…

Come esco dall’area arrivi il panorama che mi si presenta di fronte è a dir poco apocalittico… una folla di persone davanti a me  attende un parente , un amico o un taxi scrutando a destra e a sinistra  , sui marciapiedi e sulle striscie gialle parcheggiano indistintamente taxi , due o forse anche tre file di auto , autobus che chiedono strada ,bus navetta che suonano il clackson , gente che fuma nervosamente . … taxi a loro volta parcheggiati nelle aree autobus sempre con le 4 freccie accese in seconda o terza fila e ancora  un fottio di clackson che suonano e gente che urla… no, non ho sbagliato aereo …  non sono a Tripoli e  neanche a Beirut…l’OrioCenter è di fronte a me , quindi sono proprio a Bergamo.

Ingenuamente pensavo : sono soltanto le 00:20 e non il cuore della notte , sarà ancora possibile salire su un autobus per raggiungere la stazione centrale… Enorme fesseria. agli occhi del turista Bergamo è come una capricciosa cenerentola che gelosa di chissà qualie virtù dopo le 24 si chiude a riccio … gli autobus diventano zucche e gli autisti topolini… una rapida lettura dell’orario alla pensilina mi riconduce alla realtà e ricorda che sono in italia e non a Dresda dove puoi andare in birreria anche alle 3 e c’è una fermata del tram ogni 200 metri…: L’ultimo autobus che collega l’aeroporto con la stazione  parte alle 00.15 . Dopo il nulla totale fino alle 6 del mattino.

preciso che invece se avessi voluto andare a Milano anzichè nel cuore della mia città avrei potuto prendere il biglietto dell’autobus in grado di partire alle 1.00 o per le 4.30. chi è di bergamo invece si attacca al tram…anzi nemmeno a quello perchè non c’è!

A questo punto ho pensato ok… nente paura sono soltanto un paio di kilometri…prendiamo un taxi…. costerà un pò caro , ma almeno viaggio comodo e arrivo asciutto.

Povero ingenuo… non sapevo che in italia fossero i taxisti a scegliersi i passeggerei e non il contrario… ne vedo arrivare uno che parcheggia con le 4 freccie accese nella pensilina dell’autobus (che tanto resterà vuota fino alle sei) , l’ autista scende dall’auto , cammina tra la folla e si avvicina alla gente farfugliando qualcosa e spostandosi nella mia direzione .. finalmente riesco a sentire che cosa dice…rivolgendosi a me blatera : “LEI ANDARE MILANO?” “NO IO ANDARE BERGAMO” rispondo serafico… “Un momento solo… vediamo che si può fare” e si allontana rivolgendosi  via via ad altra gente  ignorandomi del tutto,  fino a quando non se ne torna fregandosi le mani  gioioso in compagnia di 5 tedeschi con grosse valigie…

Ok non mi perdo d’animo e ne aspetto un altro… ecco che finalmente vedo un taxista che “stranamente” si incolonna  nella striscia dedicata ai taxi dove effettivamente la gente lo aspetta… mi avvicino e gli dico “io dovrei andare in centro!” “un attimo che adesso vediamo… “ esce dalla macchina e manco fosse un fruttivendolo ambulante  inizia ad urlare “MILANOOOOO , nessuno che va a Milano? MILANOOO MILANOOO, IO  TAXI MILANO” arrivano altri 4 turisti di nazionalità imprecisata che con enormi valigioni prontamente salgono sulla sua Mercedes mentre lui annuisce con la testa … al mio fianco c’era una spaurita studentella  tedesca che sognava invano di raggiungere l’ ostello prenontato on line e situato nel cuore di bergamo… insieme alternandoci abbiamo provato ad impietosire  qualcuno di questi simpatici reucci incontrastati del trasporto nottuno ma di volta ma ogni volta la risposta era sempre  “un attimo…adesso vediamo…” ignorandoci forti del fatto che la domanda di taxi era enormemente spropositata rispetto all’offerta.

per inciso. Nessuno dei taxisti era in divisa come ad esempio avviene in molti paesi stranieri (e credetemi è una cosa molto utile oltre che rassicurante per un turista poterlo distinguere ad occhio da un fruttivendolo , con tutto l rispetto per i fruttivendoli,  quando non è all’interno della sua auto) e NESSUNO era minimamente in grado di spiaccicare una parola di inglese. I più si rivolgono ai turisti usando i verbi all’infinito e a domande in inglese o in tedesco  rispondono in un italiano spazientito e spesso nemmeno tanto corretto. In caso di “misunderstanding” esattamente come facevano i nostri nonni emigranti nell’era di internet e dei cellulari  sia arrangiano mimando con gesti delle mani e verbi all’infinito.

All’alba dell’una ed un quarto non avendo ancora trovato uno straccio di taxi, mi spazientisco e  decido di avviarmi a piedi sotto la pioggia battente. Nel farlo ho anche scoperto che i tre parcheggi antistanti all’aeroporto di cui uno coperto , non sono collegati tra loro da una via pedonale (perchè?)  ma sono separati da una rete e quindi per guadagnare l’uscita in direzione della città non ci si può avvalere della possibilità di camminare sotto il parcheggio coperto ma bisogna camminare all’esterno lungo la recinzione dove il marciapide si interompe dopo il sottopassaggio che va verso il centro commerciale Orio Center. geniale.

Ho percorso pertanto più di 3 chilometri  a piedi rischiando di essere travolto ,sotto l’acqua battente e non un cane che si fermasse alle mie richieste di passaggio … fortunatamente sono ancora giovane e sano e dopo una doccia bollente mi sono completamente rimesso.

La mia semplice domana è questa: come pensiamo noi in italia di poter riacquistare la palma del turismo se poi di fatto ci prendiamo il lusso di prendere i turisti a calci in culo? Se fossi un berlinese innamorato del belpaese di fronte a disservizi del genere direi :“cari italiani …sapete dove potete ficcarvelo il vostro 50% del patrimonio culturale dell’umanità?”

e credetemi avrebbe ragione da vendere:

Un turista italiano che raggiunge Stoccarda ,Lipsia , Dussendorf o Dresda piuttosto che Berlino o francoforte all’uscita dell’aeroporto trova:

-una fila di taxi incolonnati alla propria destra

-5 autonoleggio dall’altra parte del viale d’ingresso

-una fermata di linea di autobus pubblici che collegano con il centro

-6 fermate di autobus privati che collegano con le principali città circostanti

-una stazione dei treni a 120 metri

-la metropolitana a 100 metri

-un centro commerciale

-un un parcheggio interrato

-cucina italiana -cinese -greca – indiana – tedesca tradizionale – kebab e fast food a profusione per tutte le tasche .

-l’autostrada

già sull’aereo si trovano riviste in inglese che ci suggeriscono cosa vedere quali eventi culturali si muovono nella città , cosa mangiare , dove alloggiare e dove dormire.

Spesso e volentieri  non solo a Belino ma anche a Praga , a Barcellona  negli info point sono previste delle CARD che permettono in un colpo solo di avere UNA GUIDA , UN BIGLIETTO GIORNALIERO DELLA METRO e SCONTI SUGLI ACCESSI A MUSEI ECC , bici a noleggio e ciclotaxi a pedalata assistita … postazioni che permettono di navigare con 1-2 euro e di stampare il biglietto o il check-in online – uffici dove veramente puoi richiedere informazioni in svariate lingue…

ci fosse anche solo UNA COSA da vedere sta sicuro che te la fanno trovare ad ogni ora del giorno e della notte.

all’ uscita delle stazioni e degli aeroporti ci sono degli armadietti automatizzati dove infilando uno o due euro si possono stivare bagagli e lasciarceli fino al rientro digitando un codice o inserendo una scheda … l’avete mai usato un deposito bagagli qui in italia? Più delle volte vi siete trovati di fronte ad un citofono che non risponde o ad un sonnacchioso custode che vi ha fatto scrivere il vostro nome su un talloncino di cartone che ha poi lo ha legato con uno spago al manico della vostra borsa che ha poi abbandonato lanciandola su uno scaffale… per non parlare del fatto che i musei spesso sono chiusi la domenica , il traffico , lo smog , le aree che chiudono al traffico senza i mezzi che collegano , le piste ciclabili che si interrompono all’improvviso o che zigzagano a destra e sinistra e come già detto, un intero paese che parla solo la propria lingua…

Un suggerimento al neosindaco della città di Bergamo Tentorio : come sicuramente saprà l’amministrazione precedente ha da poco inaugurato un validissimo treno leggero (pianificato però a sua volta dall’amministrazione precedente e quindi del suo stessa fazione politica) che prevede l’accesso anche alle biciclette e che dopo 45 anni ricollega  il centro della città con la Valle Seriana… ebbene , non sarebbe il caso di fargli percorrere un altro paio di chilometri per collegare la stazione con l’aeroporto di Orio al serio possibilmente estendendo il servizio fino alle 2 del mattino? Se succedesse la città di Bergamo a fronte di un investimento non folle ne avrebbe un enorme beneficio , e l’aeroporto di Orio al serio che già è tra i più efficienti ed i meglio collegati in italia , diventerebbe il primo aeroporto italiano ad adeguarsi ad uno “standard tedesco”.  e darebbe una enorme spinta al turismo della città creando l’anello mancante tra l’aeroporto e l’area EXPO  i tanti nascenti Bed and Breakfast ed Ostelli che si vedrebbero definitivamente collegati all’offerta dei tanti voli low cost offerti dall’aeroporto della città. lo stesso Orio center e la Ryanair ne avrebbero beneficio e probabilmente investirebbero qualche cosa contribuendo alla riqualificazione turistica (il che significa soldi) alla cità di Bergamo che amo e che ho sempre nel cuore,  di belle cosa da offrire ne avrebbe molte… cerchiamo di fare in modo che almeno i turisti , se non noi siano in grado di trovarle ed apprezzarle.

Giuliano Campagnola

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